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Rinaldo Franco: +5% nel 2011

Rinaldo Franco spa ha presentato i risultati di bilancio del 2011 nel corso della tradizionale riunione generale in sede con la forza vendita il 30 e 31 gennaio scorso.
I dati sono positivi +5% rispetto al 2010 il totale giro d'affari, che ha raggiunto un valore complessivo di 8,3 milioni di euro, in particolare nelle grandi superfici (gdo e gds) che per il quinto anno consecutivo segnano una dinamica positiva pari al +6%. Un risultato che porta al 48% l'incidenza del canale moderno rispetto alle vendite totali, a fronte di una analoga quota sviluppata nel canale specialistico dei pet-shop e garden center con il marchio Record.

Dati sulle varie linee
Il cuore dell'offerta è costituito dall'accessoristica che pesa circa l'85% del giro d'affari nella gdo/gds seguita dai prodotti per l'alimentazione e snack.
A livello di singole referenze, a mostrare le maggiori rotazioni sul punto vendita sono stati i tappetini assorbenti per cani Assorbipiù e Tapì, le lettiere in carta e ai cristalli di silicio per gatti Cat&Rina, i guinzagli estensibili Flexi, gli ossi di pelle bovina da masticare Best Friend, gli snacks con funzioni di alimento e gioco Delight 8in1, i prodotti per l'igiene e antiparassitari per cani e gatti delle linee FrontLine e Advantix, i mangimi per pesci e tartarughe Acquafriend e Tetra.

Target 2012
L'obiettivo dell'anno in corso è di confermare le performance del 2011 che hanno consentito all'azienda di crescere con un ritmo 3 volte superiore alla media del mercato, guadagnando punti di market-share. “Un obiettivo possibile, nonostante la pesante congiuntura economica - sottolinea Dan Franco (in foto) titolare di Rinaldo Franco spa - grazie alle nuove proposte, molte già testate con successo nei pet-shop, che verranno inserite in primavera nel nuovo catalogo Best Friend per la gdo italiana ed estera”.
A favorire le vendite saranno anche i nuovi investimenti realizzati per elevare il livello di servizio al trade come il sistema informatico Edi per lo scambio di documenti, ordini e fatture con i clienti della grande distribuzione e l'adozione di un programma di display allocation per la definizione dei planogrammi.

VENDITALIA SELF EXPO

CONFIDA - Associazione Italiana Distribuzione Automatica, e VENDITALIA SERVIZI  Srl, società organizzatrice di Venditalia (la più importante manifestazione internazionale del Vending), organizzano in collaborazione con Fiere di Parma

VENDITALIA SELF EXPO, primo salone del Vending Pubblico e Retail Automatico.


Una fiera nella fiera: dal 7 al 10 maggio 2012, all'interno di Cibus, la fiera internazionale dell'Alimentazione, verranno presentate, per la prima volta, le più innovative tecnologie e applicazioni della Distribuzione Automatica dedicate al retail.

Vending e retail, una collaborazione vincente e grandi potenzialità di sviluppo.

Il vending è infatti il giusto partner di chi opera nei più tradizionali canali distributivi per migliorare le opportunità di vendita e aumentare le marginalità, mentre il retail è senza dubbio una nuova prospettiva di business per gli operatori della Distribuzione Automatica.

I Protagonisti di Venditalia Self Expo:

Le imprese di gestione di Distributori Automatici: grazie Venditalia Self Expo hanno l’opportunità di mettere a disposizione del retail la loro professionalità per l'elaborazione di progetti di distribuzione integrata tradizionale/automatica.

Le imprese produttrici di Distributori Automatici, sistemi di pagamento e accessori, i quali possono trovare nuovi e interessanti mercati per i loro prodotti

Progettisti e produttori di negozi automatici
, che trovano in Venditalia Self Expo la più appropriata sede per promuovere le proprie soluzioni organizzative e tecnologiche.

Inoltre, martedì 8 maggio 2012 si terrà, nell'ambito del quartiere fieristico parmense, il convegno:

"La Distribuzione Automatica partner del retail” 
  le applicazioni del Vending per innovare il commercio

in cui opinion leader e specialisti dei settori interessati, analizzeranno l’attuale contesto di mercato e i potenziali sviluppi della partnership tra vending e retail.



Ce.Di. Marche chiude il 2011 con un +7% di fatturato

L'investimento servirà per la costruzione di circa 25.000 mq di nuove aree commerciali: nuovi superstore da un lato e ampliamenti di supermercati e superette già esistenti dall'altro. Un rilancio importante anche per i risvolti occupazionali, visto che le nuove superfici porteranno, secondo quanto riferito dall'azienda, circa 300 nuovi posti di lavoro che si aggiungeranno ai 1.500 dipendenti attuali.
“È stato un anno molto impegnativo, ma i risultati hanno ampiamente ripagato gli sforzi intrapresi -ha affermato il direttore generale Francesco Grossi- nonostante l'inflazione, calcolabile in circa un 5% rispetto l'anno precedente, siamo riusciti a contenerla con operazioni mirate. La soddisfazione di un incremento di vendita del 7%, in periodi come questo, è altissima, ma lo considero un dato ancora più straordinario visto che è dovuto totalmente all'afflusso di nuova clientela”.

Effetto riorganizzazione
I risultati d'esercizio sono il frutto della riorganizzazione del Cedi, iniziata a fine 2010 con il potenziamento della marca commerciale Vale e del marchio insegna Sì con Te, un format, quest'ultimo, che ha puntato sul legame con il territorio attraverso la presenza di grandi marche, accostate ad una massiccia presenza di brand locali e prodotti freschissimi di provenienza regionale. Proprio per la valorizzazione dei prodotti locali i punti di vendita Sì con Te sono stati dotati di corner sotto la denominazione Alta qualità delle Marche con selezioni d'ortofrutta, pane e vini autoctoni.

Scuola di formazione
Il legame con il territorio è stato perseguito anche attraverso la formazione, sia verso i soci imprenditori, sia per gli addetti ai punti di vendita. Dalla riorganizzazione manageriale iniziata nel 2010 è nata, infatti, un'apposita scuola interna di preparazione alla vendita denominata Accademia della formazione. L'offerta formativa prevede, tra gli altri, corsi di sommelier, di degustazione della birra, fino all'accoglienza e al front office. Tra le novità anche l'annuncio di un processo di ammodernamento dei punti di vendita esistenti e una maggiore presenza di referenze nei freschi e freschissimi marchigiani.

La società cooperativa Cedi ha sede a Camerata Picena, in provincia di Ancona e, conta ad oggi 118 soci e altrettanti punti di vendita, sparsi tra la regione adriatica e l'Abruzzo.
Nel 2010 Ce.Di. Marche è entrata a far parte della centrale Gruppo Commerciale Selex.

Camilla Caramico è la nuova presidente di Cosidis

Il nuovo Cda di Cosidis spa ha nominato Camilla Caramico presidente, che così succede all’imprenditore Cristofero Arena.
Camilla Caramico, salernitana, oltre ad essere consigliere di amministrazione, è azionista ed Ad della G. Caramico spa che, con un fatturato di oltre 120 milioni di euro, presidia il territorio campano con 45 supermercati ad insegna Sidis, un centro distributivo e un cash&carry.
Camilla Caramico è la nuova Presidente di Cosidis società che, agendo nell’ambito di Interdis, è titolare di Sidis, storico marchio della distribuzione italiana.

Gli obiettivi per il 2012
Contestualmente il Cda ha presentato gli obiettivi per il 2012 che consistono nell’ampliamento dell’attuale rete di 378 tra ipermercati e supermercati e nello sviluppo delle marche private. 
La neopresidente, forte della sua esperienza di imprenditrice e di manager di successo, si occuperà dello sviluppo, a livello nazionale, dell’insegna Sidis che attualmente è presente in 10 regioni italiane, con 378 punti di vendita.
Il posizionamento d’immagine perseguito è quello del supermercato di qualità – afferma Camilla Caramico – coerente con lo storico payoff del brand il piacere di fare la spesa, il cui jingle è il più famoso d’Italia".

La convenienza
Uno dei temi essenziali della strategia di posizionamento è quello della convenienza, da conseguire grazie ad un’attenta politica di pricing in linea con le specifiche caratteristiche dei target territoriali di riferimento, e con l’adesione al Piano Promozionale Nazionale proposto da Interdis.
Per quanto riguarda Sidis, gli obiettivi prioritari dichiarati dal nuovo presidente Camilla Caramico, riguarderanno l’implementazione di strategie e azioni volte sia a rafforzare l’equity dell’insegna, attraverso un intenso lavoro di miglioramento del format, sia nel perseguire la crescita delle vendite delle marche private.

Unicoop Tirreno pianifica apertura del primo iper a Grosseto

La notizia, resa ufficiale durante l'assemblea dei soci svoltasi alla sala Eden, è stata ben accolta da Antonio Terribile, responsabile locale Legacoop: «Arrivare ad avere un grosso centro dove si può risparmiare davvero sarebbe una grande conquista per i grossetani».

Il piano del commercio esistente imponeva le chiusure
L'assemblea ha visto inoltre emergere l'annuncio della dismissione di ogni attività anche per quel che riguarda il primo piano del supermercato di via Inghilterra, il più grande della catena Unicoop presente a Grosseto.
Tutte e tre le scelte sono strettamente connesse all'apertura del maxi centro commerciale alle porte del Commendone: secondo accordi presi con il Comune al momento della presentazione del progetto, Unicoop si era infatti impegnato alla chiusura dei negozi minori in favore della nascente realtà. Un'operazione indispensabile per rientrare nel pieno rispetto dell'allora piano del commercio.

Con le liberalizzazioni i negozi potrebbero continuare
Oggi, anche in virtù delle liberalizzazioni attuate dal Governo Monti, le cose sono cambiate ed i negozi potrebbero proseguire il proprio lavoro, ma la decisione di Unicoop è quella di rimanere, comunque, coerente verso quanto pattuito.
«Certo, porremo molta attenzione a quel che emergerà dall'approvazione del regolamento urbanistico - fa sapere Simone Pieraccini, responsabile del settore sviluppo di Unicoop Tirreno - ma anche nel caso in cui fosse possibile riavviare le attività nei locali che subiranno la chiusura dovremmo, comunque, risistemare gli interni seguendo scrupolosamente le normative vigenti, in particolare per quel che riguarda l'antincendio e gli standard sanitari», insomma ripartire subito non sarebbe possibile.

Traguardo: Natale 2014
Ad accompagnare la nascita del nuovo punto vendita della grande distribuzione organizzata saranno, come noto, molte altre aree: «Non siamo certo degli immobiliaristi - precisano però dalla direzione di Unicoop - manterremo la proprietà del nostro centro, non degli esterni».
La realizzazione di un nuovo polo commerciale che sia in grado di fare concorrenza al colosso Aurelia Antica (ad insegna Conad) dovrebbe concretizzarsi entro il natale 2014 .

Gli emolumenti del top di Carrefour: l’Italia sembra un altro pianeta

Molto meglio fare il banchiere o il top manager in Italia. Liquidazioni come quelle di Matteo Arpe (31 milioni), Alessandro Profumo (40 milioni), Cesare Romiti (101 milioni), Cesare Geronzi (16,6 milioni per un anno di lavoro alle Generali), i top manager della grande distribuzione francese se le sognano. Eppure stiamo parlando di un gruppo, il secondo al mondo del retail, che fattura quasi 100 miliardi di euro, una roba da leader assoluti nel mondo globalizzato.
In un report del magazine francese Lsa, apprendiamo che Lars Olofsson, il n°1 attuale di Carrefour, percepirà un bonus di "soli" 1,5 milioni di euro e non a titolo di buonuscita, ma come indennità per la stipula di una clausola di non concorrenza per la durata di un anno. Certo, non resterà sul lastrico, perché potrà anche esercitare il diritto di vendere le sue stock option che, detto per inciso, valgono molto meno di quando gliele anno assegnate.

Il bonus di Plassat
Sempre di 1,5 milioni di euro, ma per anno, sarà l'emolumento di George Plassat, che dal 18 giugno è destinato a succedere a Olofsson. Alla remunerazione base però va aggiunto un bonus di entità variabile (ma con un tetto di 2,25 milioni di euro) legato ai risultati di gestione conseguiti. Inoltre otterrà stock option per 400mila titoli. Bazzecole, visto che lo stipendio base è un terzo rispetto a quello di Sergio Marchionne, a capo di un gruppo che fattura il 40% meno di Carrefour.

Ecco l’app per monitorare la vita sociale

Tesco è la meglio stimata come card di servizi finanziari

Tesco è la carta di credito meglio considerata all'interno dell'Auriemma Consulting Group (ACG) del 2011 Index Emittente Brand (Ibi). L'Ibi è stato progettato per catturare la percezione dei titolari di carte di credito all'interno del Regno Unito in termini di quattro caratteristiche chiave:
- brand awareness,
- qualità percepita,
- le caratteristiche del marchio,
- volontà di raccomandare.

Contano innovazione e vicinanza del servizio al cliente
Tesco si è classificata al primo posto a 60,58 punti su 100, grazie a un risultato particolarmente elevato in termini di qualità percepita del prodotto e del servizio al cliente. I retailer, in media, si posizionano più in alto rispetto alle banche tradizionali nell'indice Ibi, a causa del forte valore attribuito dal consumatore alle carte a marca privata. Per differenziarsi è necessario assiemare un carnet di prodotti best-in-class, con un adeguato servizio clienti, e con dei veri vantaggi innovativi.
Matt Simester, managing director di Acg, così sintetizza: "La mancanza di innovazione nei serivizi nel corso degli ultimi tre anni ora si sta mostrando in tutta la sua evidenza. Investire nel miglioramento delle strategie e dei programmi di manutenzione premi, piuttosto che nel semplice taglio dei costi, sembrerebbe essere il vero driver per attirare i clienti. La percezione dei consumatori rimane il fattore esiziale per il successo."

Ikea raddoppia la superficie dello store di Genova

Ikea raddoppia il negozio per lo store di Genova Campi: momentaneamente sospeso in attesa della conclusione del procedimento in variante del piano urbanistico avviato il 13 febbraio, il progetto presentato dalla multinazionale svedese prevede il passaggio dagli attuali 17.397 mq a una planimetria di 32.931 mq.

Ampliamento

Di questi circa 15mila mq in più, metà sarà dedicata ad ampliare lo showroom al secondo piano, mentre per la restante metà saranno destinati al self service warehouse, zona che Ikea ritiene particolarmente strategico da ampliare.

No zona food
Il rigetto in Conferenza dei Servizi per la parte di commercializzazione alimentare (200 mq) potrebbe obbligare a rivedere il progetto, fatta salva l'eventualità di un ampliamento della programmazione commerciale regionale. Secondo Ikea, la scelta di investire ulteriormente sull'area è legata alla necessità di rendere la struttura genovese competitiva rispetto al mercato, alle caratteristiche di consumo degli utenti e alle scelte logistiche dell'azienda, che rendono necessaria una più ampia area di stoccaggio. Un nodo centrale è rappresentato dall'aumento dei posti auto -da 800 a 1.500- con l'obiettivo di rendere più fluida la viabilità. In questo senso è stato presentato uno studio prodotto da TRM Ingeneering.

Carrefour: la gestione della Francia si fa in tre

Oltre le banche. Se per le grandi istituzioni finanziarie da anni si pratica la cosiddetta gestione duale, Carrefour ha deciso di dare le leve del comando dei suoi pdv in Francia a tre top manager. Secondo quanto scrive Lsa Patrice Lespagnol, Philippe Lartigue e Frédéric Duranton si divideranno la responsabilità di dirigere la divisione ipermercati di Carrefour France, con la supervisione di Noel Prioux, patron del gruppo sul territorio nazionale. La decisione giunge a seguito del cambio di posizione di Guillaume Vicaire, direttore esecutivo di Carrefour Hypers France, chiamato ad altri incarichi. 

Chi sono

Patrice Lespagnol è attualmente a capo di Carrefour in Grecia, dopo aver gestito le attività in Romania; Philippe Lartigue, attualmente gestisce i rapporti con i clienti e si occupa del back office, ma in precedenza aveva diretto gli ipermercati in Cina e Argentina. Infine, Frédéric Duranton è stato direttore dello sviluppo nel Sud Est ed è stato supervisore dell'area Occidentale.
 Non si conosce ancora come saranno suddivisi i ruoli, anche se presumibilmente a uno dei manager toccherà la gestione dei format di grande dimensione (compresi i Planet), al secondo i pdv medi e al terzo le unità di piccola superficie.

Arriva Impresa & Territori, il terzo dorso del Sole 24 Ore

Il 14 febbraio nasce Impresa & Territori: la nuova sezione del Sole 24 Ore dedicata all'economia reale che da martedì a venerdì parla di sfide, mercati, protagonisti e luoghi dell'Italia che tutti i giorni può spingere il Paese fuori dalle secche della crisi.

Nella prima sezione
Il terzo dorso si affianca nel quotidiano alla prima sezione (attualità, politica economica e “Norme e tributi”) e alla seconda di Finanza & Mercati. Impresa & Territori proporrà ai lettori il racconto delle aziende che si impegnano per l'affermazione del made in Italy. Con una visione del territorio che è al tempo stesso locale e globale, punto di partenza di chi oggi produce e orizzonte aperto della competizione internazionale.

Chiave di lettura comparativa e competitiva
Il nuovo dorso del Sole 24 Ore, che sarà affidato al caporedattore Lello Naso, proporrà su tutti gli argomenti una chiave di lettura comparativa e competitiva: le schede e le sintesi grafiche “Noi e gli altri” aiuteranno a cogliere, di volta in volta, come l'Italia o i singoli territori si posizionano rispetto ai competitor internazionali. Il criterio di valutazione “Rating Italia” misurerà l'efficacia dei provvedimenti adottati o delle azioni intraprese.

Prime pagine dedicate all'attualità
La copertina e le prime pagine di Impresa & Territori saranno dedicate all'attualità: notizie, analisi e inchieste sui fatti delle aziende e dei territori. Dall'accesso al credito ai rapporti con l'amministrazione pubblica, dalla logistica alle reti di vendita.
All'interno della sezione, poi, ci saranno tutti i giorni le pagine tematiche dedicate al mondo del lavoro, a stili e tendenze del made in Italy e ai mercati esteri.

Focus ogni giorno su un Paese diverso
La pagina Mondo & Mercati metterà sotto la lente ogni giorno un Paese diverso e fornirà, in particolare, le informazioni di servizio indispensabili a un imprenditore che intenda esportare o ampliare i suoi stabilimenti: dagli indici di sviluppo agli incentivi, fino alle coperture assicurative. Con il rating di attrattività del Paese.

Poi le pagine sui comparti strategici dell'economia italiana Una grande tradizione del Sole 24 Ore che sarà proposta con questa cadenza durante la settimana:
- martedì Mare, dedicata all'attività marittima;
- mercoledì Edilizia e territorio;
- giovedì Media e telecomunicazioni;
- venerdì Turismo;
- sabato Agricoltura (nella prima sezione del giornale).

Ulteriori sviluppi
Sempre a partire dal 14 febbraio, ad arricchire ed integrare l'offerta di informazione per le imprese raddoppierà l'appuntamento con i Rapporti del Sole 24 Ore, curati da Laura La Posta, che diventano bisettimanali.
Ogni martedì Rapporti24/Impresa approfondirà un diverso comparto economico con analisi mirate, inchieste giornalistiche e osservatori economici. Ogni mercoledì Rapporti 24/Territori analizzerà una regione o un distretto italiano evidenziandone lo sviluppo economico, i collegamenti con altri territori e indagando i fattori chiave del successo delle imprese o gli elementi frenanti per un ulteriore sviluppo.

Risponde alla logica di valorizzazione dell'economia reale anche il nuovo inserto settimanale del Sole 24 Ore Moda24, che debutterà venerdì 17 febbraio sotto la responsabilità di Paola Bottelli. Moda24 si occuperà infatti dell'industria della moda, della cosmetica e degli accessori, concentrandosi sulla filiera industriale e rivolgendosi alle imprese. È uno dei settori trainanti dell'economia italiana, il secondo per esportazioni dopo la meccanica.
Dallo stesso giorno online il nuovo canale www.ilsole24ore.com/moda24 con articoli, infografiche, gallery fotografiche, video esclusivi. In primo piano industria, finanza, retail, web, beauty.

LA PUBBLICITA’

Scarica il Listino 2012:

La comunicazione Stampa

La comunicazione Web


L'ORGANIZZAZIONE COMMERCIALE

Publisher
Nicola Ligasacchi
tel 02 30226605

Segreteria Commerciale
Monica Negri
tel 02 30226622


LA RETE DI VENDITA
Lombardia

Laura Ferrante
tel 02 30226125

Giuseppe Coco
tel 02 30226192

Roberto Pallini
tel 02 30226825

Monica Sposito
tel 02 30226808

Piemonte, Liguria
ADV Spazioerre srl - Torino
tel. 011 6600100, fax 011 6602875

Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia
Mezzi Pubblicitari  Postioma di Paese (Tv)
tel./fax.0422.480150

Emilia Romagna, Marche
Società Futura srl - Bologna
tel. 051 230807, fax 051 225303

Toscana, Umbria
Media&Massima - Firenze
tel 055 4223085 fax 055 4361167

Lazio, Abruzzo
Intermedia - Roma
tel 06 5899247 - 06 5894534 fax 06 5819897

Campania
Salvatore Cuomo - Castelvolturno (CE)
tel 0823/853507 

Basilicata, Calabria, Puglia
Intermedia - Roma
tel 06 5899247 - 06 5894534 fax 06 5819897

Sicilia
Ad Maiora
tel 091 611 5260 - fax 091 6116201

Sardegna
c/o Il sole 24 Ore  - Milano
Monica Negri
tel 02 30226622

La catena inglese Maplin apre negozio su Facebook

Maplin, che vende tutto ciò che ha che fare con l'elettronica -dai transitor agli apparecchi AV-, ha annunciato di voler seguire una nuova via al mercato, lanciando un negozio virtuale sulla piattaforma Facebook. Come sistema di pagamento è stato scelto PayPal per cui i clienti Maplin possono per la prima volta fare acquisti all'interno dello spazio social media. L'intera gamma di prodotti Maplin (15.000 referenze) è disponibile tramite il negozio Facebook con tutte le sue caratteristiche sociali, compresa la gestione dei compleanni. I fan di Facebook saranno in grado di accedere all'archivio attraverso un link sulla pagina fan.
Ciò integra il sito originario www.maplin.co.uk di Maplin, i 196 negozi in tutto il Regno Unito e in Irlanda, e la presenza su altri mercati e-commerce.

Nuova ricetta per la Coppa con Panna Stuffer da 200g

L'azienda altoatesina rinnova la ricetta e il packaging di uno dei suoi storici dessert, la Coppa con Panna proposta nei gusti cacao e vaniglia, con una nuova veste grafica.
La Coppa con Panna nasce nel 1983, quando Stuffer -che allora si chiamava ancora "Vitessa"- decise di distribuire, per prima in Italia, una coppa con panna da 100g; un primato ripetuto nel 1993 con l'introduzione della Coppa con Panna da 200g, la prima in Italia con una tale grammatura.
Il prodotto è stato migliorato nella sua ricetta originale, secondo i nuovi canoni dietetici salutistici e l'attenzione al gusto è andata di pari passo con la ricerca di ingredienti selezionati e materie prime di qualità.
A base di latte scremato, la nuova Coppa con Panna di Stuffer non contiene conservanti aggiunti, né grassi idrogenati, con solo circa 100 kcal per 100g, è per le esigenze di tutta la famiglia, ad un prezzo conveniente: a partire da € 0,35.
La pratica confezione a strappo permette di mantenere al meglio il gusto e la freschezza, un design accattivante e un visual di prodotto di grande effetto sono stati creati per ingolosire il consumatore.

Biglietteria self service installata da Trenitalia a I Gigli

Un nuovo servizio di biglietteria self service di Trenitalia è attivo in Corte Tonda nel centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio (Firenze).

L’apparecchiatura, di ultima generazione, facilita l'acquisto del biglietto ferroviario attraverso un menù rapido e intuitivo che consente, con la guida di messaggi audio e video, di concludere l’operazione in poche fasi.

Gradimento crescente
Il gradimento crescente mostrato dai clienti per questa modalità di acquisto ha spinto Trenitalia all’installazione delle emettitrici anche fuori dal classico circuito delle stazioni.
Quella collocata all’interno de I Gigli è la seconda biglietteria elettronica collocata in Toscana, in ambiente non ferroviario, dopo quella attivata alla facoltà di Economia dell’Università di Pisa. Oltre che per l’acquisto di biglietti e la prenotazione dei posti, le nuove self service sono utilizzabili anche per i cambi di prenotazione, che avvengono attraverso la semplice lettura del codice a barre del biglietto da cambiare, evitando al cliente qualsiasi inserimento manuale.

20% in più
In Toscana sono 53 le self service di questo tipo già operative.
Nel 2011 i biglietti acquistati alle self service sono stati circa 2,5 milioni, registrando un incremento delle vendite del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Basf premiata con l’Henkel Sustainability Award

Henkel ha premiato Basf come vincitore della prima edizione dell'Henkel Sustainability Award, il riconoscimento annuale per i partner che contribuiscono in misura significativa al miglioramento delle performance di sostenibilità dei prodotti Henkel: nella foto, da sinistra: Gabriel Tanbourgi (Basf) riceve il premio da Bruno Piacenza (Henkel). Il premio si inserisce nell'ambito della nuova Strategia per la Sostenibilità 2030, con la quale Henkel si è data l'obiettivo di assicurare alle generazioni future la possibilità di vivere bene entro i limiti delle risorse disponibili sul pianeta.
La strategia Henkel per il 2030 mira a ottenere di più con meno, ovvero creare più valore per i clienti, i consumatori, le comunità e la stessa azienda, riducendo nel contempo l'impronta ambientale.

Più valore con meno risorse

“Innovare prodotti e tecnologie è fondamentale per ottenere più valore con meno risorse. Quest'idea è al centro della nostra Strategia per la Sostenibilità 2030 -ha sottolineato Bruno Piacenza, Executive Vice President della divisione Detergenza di Henkel, in occasione della consegna del premio- . Siamo lieti di consegnare il primo Henkel Sustainability Award a Basf, con cui collaboriamo da molti anni e che ha contributo nel 2011 ad accelerare lo sviluppo di prodotti Henkel nella direzione di una maggiore eco-compatibilità”.

Partnership con Basf

La cooperazione di Basf con la divisione Detergenza di Henkel ha portato allo sviluppo di una nuova formula per il detersivo per lavastoviglie Somat 10 (in Italia Pril 10), che offre migliori risultati di lavaggio anche nei cicli più brevi o a bassa temperatura, permettendo un risparmio di tempo ed energia. Insieme alla divisione Cosmetica di Henkel, Basf ha studiato un nuovo ingrediente per balsami in grado di ridurre l'impatto ambientale della produzione: la nuova formula, già adottata per i balsami a marchio Schauma, può infatti essere utilizzata anche a basse temperature e assicura ottime performance con un impatto ambientale più contenuto.

Oltre a Basf, l'Henkel Sustainability Award ha premiato altri partner e fornitori che si sono distinti nel corso dell'ultimo anno. Il Best Supply Performance Award è stato assegnato a Evonik Industries, che ha collaborato alla definizione di nuovi standard per i processi Henkel, in particolare per il risk management e il key account management nelle tre divisioni, contribuendo anche alla stretta osservanza delle misure ambientali e di sicurezza.

Il Best Innovation Contributor Award Cosmetics/Toiletries 2011 è andato a The Dow Chemical Company per la partecipazione a due importanti progetti nella categoria dei prodotti per i capelli, che hanno avuto come risultato lo sviluppo di un nuovo polimero che aumenta le performance di lucentezza degli spray Henkel e di una tecnologia di polimeri che migliora le capacità di tenuta e fissaggio. Dow Corning è stata infine premiata come Best Innovation Contributor Laundry and Home Care 2011 per aver collaborato alla definizione di una nuova generazione di agenti per il controllo della schiuma dei detersivi per il bucato.

La Strategia per la Sostenibilità 2030

Henkel è da anni impegnata nella realizzazione di un modello di impresa che, pur perseguendo obiettivi di crescita e competitività, possa ridurre l'impatto ambientale e puntare al costante miglioramento delle performance di sostenibilità nel rispetto delle generazioni future. Tali performance sono state accuratamente misurate in alcune aree chiave: energia e clima, acqua e acquee reflue, materiali e rifiuti, salute e sicurezza, progresso sociale.

Nel 2010, con due anni di anticipo, Henkel ha raggiunto e superato gli obiettivi che, sulla base dei progressi compiuti fino al 2007, erano stati definiti per il 2012. In particolare, l'azienda è riuscita a ridurre i consumi energetici del 21%, risparmiare il 26% di acqua, ridurre del 24% l'impatto dei propri rifiuti e diminuire del 29% gli infortuni sul lavoro.

Con la Strategia per la Sostenibilità 2030, Henkel si è data come priorità quella di assicurare alle generazioni future la possibilità di vivere bene entro i limiti delle risorse disponibili sul pianeta. In questa prospettiva, nei prossimi 20 anni Henkel intende triplicare il valore creato rispetto all'impronta lasciata da operazioni, prodotti e servizi, ovvero rendere tutti i prodotti e i processi tre volte più efficienti di oggi.

Il “Fattore 3” sarà applicato a ogni divisione aziendale e tutti gli ambiti operativi lungo la catena del valore, puntando da un lato a ridurre l'impronta ecologica delle attività e dei prodotti Henkel nelle aree energia e clima, materiali e rifiuti, acqua e acque reflue, dall'altro ad aumentare il valore generato nelle aree del progresso sociale, sicurezza e salute, prestazioni.

Maggiori informazioni sulla Strategia per la Sostenibilità 2030 sono disponibili a questo indirizzo:

http://www.henkel.it/cps/rde/xchg/henkel_iti/hs.xsl/sostenibilita-henkel.htm

H&M introduce Cos in Italia e apre 2 store in Toscana

H&M tiene la posizione in un mercato difficile, pensa a una espansione nel 2012 e inoltre ritiene importante il mercato italiano, ove conta di introdurre l'insegna COS.

Dichiarazione del Ceo
In proposito questa è la dichiarazione rilasciata dal Ceo Karl-Johan Persson in occasione della comunicazione dei risultati preliminari del quarto trimestre, ove si cita l'Italia e COS. "Abbiamo aumentato le vendite dell'8% in valute locali e abbiamo continuato a guadagnare quote di mercato durante quello che è stato uno degli anni più duri da lungo tempo per l'industria della moda al dettaglio in molti paesi.
Il fatto che abbiamo guadagnato quote di mercato, dimostra che i nostri clienti apprezzano le nostre collezioni, che offrono ispirazione per tutti. L'effetto inflattivo nei costi è stato forte, con conseguente aumento dei costi di acquisto per il settore fashion retail. Nonostante i maggiori costi di acquisto, abbiamo scelto una strategia di rafforzamento della nostra offerta per gli shopper in misura maggiore dei concorrenti. Siamo convinti che questo diventerà gradualmente più evidente per i clienti e rafforzerà la posizione di mercato di H&M.
La nostra forte espansione ha continuato durante il 2011. Abbiamo aperto 266 nuovi negozi netto, sono stati aggiunti cinque nuovi mercati di destinazione e abbiamo creato circa 7.000 nuovi posti di lavoro. Oggi abbiamo una forte presenza globale con circa 2.500 negozi in 43 mercati e oltre 94.000 dipendenti. Stiamo anche programmando una forte espansione nel 2012 con circa 275 nuovi negozi. I paesi in cui si aprirà la maggior parte dei negozi durante l'anno saranno Cina, Stati Uniti e Regno Unito.  Il nostro primo negozio in America Latina sarà aperto in Messico durante l'autunno 2012. Questo rappresenterà un totale di 10 nuovi mercati H&M nel periodo 2011-2012. L'espansione continuerà anche nelle nostre altre marche come COS e Monki, tra cui l'apertura dei primi punti vendita COS in Hong Kong, Italia, Finlandia e Kuwait. Il nuovo anno è iniziato bene, con un forte sviluppo delle vendite sia in dicembre e fino a gennaio. La maggior parte degli indicatori suggerisce che il clima macroeconomico in molti dei nostri mercati continuerà a essere duro nel corso del 2012, ma crediamo nella nostra offerta e siamo convinti che H&M continuerà a mantenere la sua posizione di forza".

I due nuovi negozi
Per quanto riguarda i due nuovi negozi di prossima apertura, si è saputo da giornali locali (vedi Pisa Today) che i due megastore saranno aperti entro il
2012 nel centrocittà di Livorno (Via Grande nei locali di un ex
cinema-teatro) e Pisa (Corso Italia).

I consumi all’epoca della crisi secondo Pam-Panorama

La crisi imporrà nuovi modelli di consumo anche ai giovani. Se in media 8 italiani su 10 prevedono di rivedere le proprie abitudini di acquisto, i consumatori tra 18 e 35 anni sono un punto oltre la media (81%).
Il risultato emerge da una ricerca di Coesis Research per il Gruppo Pam Panorama.

Meno pasti fuori casa
Quasi il 60% degli intervistati dichiara che mangerà più spesso in casa rinunciando a pranzi e cene al ristorante e anche alle occasioni di consumo speciali e conviviali verranno programmate in casa soprattutto dalle donne, più attente ed oculate anche nei festeggiamenti. Infine anche nella scelta del luogo dove fare la spesa, gli intervistati sembrano non avere dubbi a riguardo: nei prossimi mesi quasi il 70% dichiara che cambierà le proprie abitudini, preferendo supermercati ed ipermercati al dettaglio tradizionale e ai mercati rionali.

La ricerca della convenienza
Prezzi più convenienti, una maggiore comodità e un assortimento più ampio e completo si motivi alla base della scelta.
7 italiani su 10 si dichiarano infatti più attenti a ciò che ogni giorni mettono nel carrello della spesa, affermando che rinunceranno alle grandi spese, soprattutto al sud dove questa voce è maggiore di 15 punti percentuale rispetto il nord est (42% contro 27%). Il trend emerso dalla ricerca evidenzia come si compra più spesso ma spendendo di meno e acquistando meno prodotti.

Eat’s Bistrò offre cena in enoteca

Eat's inaugura un nuovo appuntamento settimanale con il gusto, per sorprendere i propri ospiti con una formula originale: a partire dalle ore 19.00 di ogni lunedì, il raffinato Eat's Bistrò offrirà su prenotazione, a gruppi composti da un minimo di 4 a un massimo di 6 persone, l'opportunità di sperimentare la nuova formula della Cena in Enoteca e vivere, così, il rapporto tra cibo e vino in maniera inedita.

Si cena nello spazio enoteca
Tutti coloro che vorranno saggiare la nuova proposta, infatti, non prenderanno posto presso il consueto tavolo del Bistrò Eat's, ma verranno fatti accomodare all'interno dell'adiacente area destinata all'Enoteca, al centro della quale sarà allestito un unico tavolo. Circondati dalle più pregiate varietà di vini italiani e internazionali e da un centinaio di etichette selezionate fra le birre artigianali, gli ospiti potranno usufruire un'atmosfera studiata per porre l'accento sull'unicità della formula Cena in Enoteca.

Prima il vino poi il cibo
Il vino sarà selezionato grazie alla consulenza di Michele Garbuio, direttore di sala dell'Eat's Bistò e sommelier professionista, vincitore del concorso AIS Miglior Sommelier d'Italia 2006 e solo in seguito si penserà al cibo, da scegliere secondo la formula che si preferisce fra le tre possibilità previste da questo speciale “happening culinario”. Ogni cliente, infatti, potrà decidere se andare a “comporre” la propria cena, scegliendo autonomamente gli ingredienti fra i banchi del Food Market al piano inferiore o se farlo con l'aiuto di un Personal Shopper Eat's, esperto conoscitore dell'intera gamma di prodotti presenti sugli scaffali dello Store. Sarà anche possibile rimanere comodamente seduti al proprio tavolo e lasciarsi servire uno dei piatti freddi, studiati da Eat's per abbinarsi al meglio con ogni tipologia di vino.

Il preconsuntivo 2011 di Coop Adriatica parla di un +2,4% con 11 negozi in più

Le 44 assemblee a Bologna, in Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo
sugli obiettivi economici, sociali e ambientali della Coop per l'anno appena iniziato hanno sancito che nel 2011, in base ai dati di preconsuntivo,  le vendite sono stabili e la sostenibilità è in crescita.
Per far fronte alla crisi dei consumi e alle difficoltà dell'economia e
del mondo del lavoro, quest'anno Coop Adriatica punta a offrire
convenienza ai soci e ai consumatori, facendo leva sui propri valori:
qualità, eticità, solidarietà, attenzione alle persone e alle comunità, sviluppo sostenibile per l'ambiente e le economie locali. Sono gli obiettivi tracciati per il 2012 con il Preventivo di
sostenibilità
, il documento con il quale la cooperativa di consumatori
rende pubblici i propri impegni economici, sociali, ambientali per
l'anno appena iniziato.
Il presidente Adriano Turrini: “È in momenti come questo che una Cooperativa di consumatori deve fare
la propria parte: riuscire ad essere, insieme, un'impresa eccellente, responsabile e solidale”.

Preconsuntivo
Il documento è stato comunicato insieme alle stime di preconsuntivo 2011, dal presidente, il vicepresidente Giovanni Monti, il direttore generale alla Gestione Tiziana Primori e il direttore delle Politiche sociali Marco Gaiba. “Il 2012 sarà difficile - ha sottolineato  il presidente - ma sono questi i momenti in cui dobbiamo fare al meglio la nostra parte come Cooperativa di consumatori: cioè riuscire ad essere, insieme, un'impresa eccellente, responsabile e solidale. Il Preventivo di sostenibilità assume in questo senso obiettivi e impegni concreti”.
I nuovi traguardi economici, sociali e ambientali per quest'anno sono costruiti sul buon risultato del 2011, che emerge dal preconsuntivo.

Buon risultato 2011
Nonostante il calo generalizzato dei consumi, Coop Adriatica chiuderà con vendite sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente, e migliori rispetto all'andamento del mercato: 2,082 miliardi di euro, in lieve crescita (+2,4%) grazie all'apertura di 11 nuovi negozi. Al buon esito dell'anno hanno contribuito in particolar modo i supermercati, a partire dai piccoli inCoop presenti nei centri storici.
Nell'anno appena concluso, sono stati buoni anche gli altri indicatori di sviluppo, adesione e radicamento sociale, tutela del prestito dei soci, solidarietà e ambiente.
La Cooperativa conta oggi 171 punti vendita, di cui 18 ipermercati e 153 supermercati. Erano circa 9 mila i lavoratori a fine dicembre, e oltre 1 milione e 156 mila soci; a questi ultimi sono andate il 75% delle vendite. I depositi di più di 233 mila soci prestatori, infine, ammontano a quasi 1,9 miliardi di euro, ed il prestito sociale ha mantenuto tassi vantaggiosi e confermandosi un solido strumento di tutela dei piccoli risparmiatori.

Obiettivi per il 2012
Vendite, prezzi e convenienza.
Quest'anno, Coop Adriatica punta a realizzare vendite per 2,129 miliardi di euro (+2,3%), con una forte attenzione ai prezzi e alle promozioni: “L'intera politica di Coop Adriatica mira a tutelare tutti i consumatori dall'inflazione, che colpisce soprattutto i redditi più bassi - ha affermato il presidente Turrini -  e a favorire il socio, rafforzare il suo valore, aiutarlo a spendere meglio, integrando il più possibile politiche commerciali, sociali, ambientali”.
Per frenare gli effetti di una probabile ripresa dell'inflazione sono previsti investimenti in convenienza per 27 milioni di euro in più rispetto al 2011 per i soci e tutti i consumatori, grazie al contenimento dei prezzi e alle promozioni.

Campagna Conviene
Etica, solidarietà, sostenibilità ambientale, valorizzazione delle produzioni locali e rispetto della legalità sono i valori che Coop promuoverà anche con la campagna “Conviene”, al via da questo mese in tutti i punti vendita e centrata sui prodotti italiani di qualità, etici, solidali, frutto della legalità e sostenibili.
Inoltre, nel 2012, con l'aumento delle offerte e delle promozioni a loro dedicate, i soci potranno risparmiare complessivamente 85 milioni di euro, e altri 15 milioni di vantaggi saranno garantiti dalla raccolta punti sulla spesa. A beneficiare in misura particolare delle iniziative per i soci saranno i lavoratori vittime della crisi e i soci prestatori, che sostengono la Cooperativa affidandole i propri risparmi.

Il primo distributore a brand Ener.Coop
La convenienza di Coop Adriatica continuerà a riversarsi anche su prodotti e servizi innovativi: dal pagamento delle bollette alle casse alla vendita di farmaci da banco negli spazi Coop Salute, fino all'offerta di pannelli fotovoltaici “chiavi in mano” e ai servizi assicurativi e finanziari con gli spazi CoopCiConto. Quest'anno, inoltre, Coop Adriatica inaugurerà il primo distributore di carburante a marchio Ener.Coop a Castel Maggiore (Bo), in corso di realizzazione.

Obiettivo posti lavoro
Quest'anno la Cooperativa dunque offrirà lavoro a circa 9.200 persone. La quota di assunti a tempo indeterminato rimarrà il 93% sul totale; le risorse destinate al personale ammonteranno a 269 milioni di euro (5,6 milioni in più sul 2011), incentivando tra l'altro la formazione e le attività per la sicurezza sul lavoro.
Nello sviluppo della rete di vendita, la Cooperativa investirà quasi 114 milioni di euro, con importanti progetti di riqualificazione nei centri storici, alcune nuove aperture di piccoli negozi e la rilocalizzazione di due supermercati, a Forlì e Venezia, trasferiti in strutture più funzionali. “Progetti - ha sottolineato Turrini - che, insieme alla valorizzazione delle filiere agroalimentari locali e le vendite dei negozi, potranno sostenere la tenuta e creare nuovi posti di lavoro anche nelle piccole e medie imprese nostre fornitrici”.

Verso le fasce più deboli
Rilevante anche l'impegno per la solidarietà a favore delle fasce più deboli della popolazione, con iniziative come “Brutti ma buoni” - la donazione a fini solidali degli invenduti alimentari, che nel 2012 coinvolgerà 85 punti vendita a beneficio di 120 onlus e migliaia di assistiti - e “C'entro anch'io”, il bando appena varato che finanzierà 26 progetti per il benessere e la coesione sociale della comunità promossi da cooperative sociali e associazioni.

L'ambiente e la gestione dell'energia

Nel 2012 soci e consumatori toccheranno con mano l'impegno ambientale di Coop Adriatica soprattutto sui temi dell'acqua pubblica e della gestione responsabile delle foreste. Inoltre, la Cooperativa conferma il proprio impegno su molti fronti per la riduzione dell'impatto ambientale, nella realizzazione e gestione dei propri punti vendita. Nel 2012, infatti, implementerà un sistema di gestione dell'energia, per impiegarla con maggior efficienza; la riduzione dei consumi energetici sarà garantita anche dal progressivo rinnovamento degli impianti di illuminazione, con sistemi a basso consumo e utilizzo di lampade a led. Si stima inoltre che il 21% dell'energia utilizzata nel 2012 proverrà da fonti rinnovabili, grazie alla fornitura di energia pulita per 8 punti vendita e ai 36 impianti fotovoltaici installati presso i negozi e la sede della Cooperativa; questo comporterà un abbattimento di 22.600 tonnellate di anidride carbonica, paragonabile alla piantumazione di oltre 32 mila alberi.

Aspiag premia il design

Sono 342 i progetti caricati sulla piattaforma designcontest.despar.it, valutati dai 1.784
membri della community e dalla giuria d'onore: serviranno ad ispirare la realizzazione di un supermercato Eurospar a Vipiteno.

La concessionaria Despar per il Nordest, Aspiag Service, ha a tal fine premiato i vincitori del concorso internazionale di design Supermercato senza confini.
Lo scopo del contest era generare, con l'aiuto degli utenti web, design creativi ed
innovativi per il supermercato di domani nel Tirolo, e accompagnare così la
reale costruzione del nuovo supermercato Eurospar che Aspiag aprirà entro
l'anno a Vipiteno. La partecipazione era aperta ad architetti, designer, ingegneri,
studenti, ma anche semplici fan del mondo e dell'architettura di Despar.

8.800 giudizi
Nel periodo dal 24 ottobre all'11 dicembre scorsi, sulla piattaforma bilingue
www.designcontest.despar.it (realizzata dall'agenzia Hyve Innovation
Community G.m.b.H.
di Monaco) sono stati caricati i progetti su cui sono stati espressi in tutto
oltre 8.800 giudizi.
I progetti selezionati sono stati poi sottoposti alla valutazione di una giuria
d'onore, composta dall'amministratore delegato di Aspiag Service, Paul Klotz,
dall'architetto indipendente, artista e vignettista altoatesino Hanspeter Demetz,
da Lisa Forer-Naumann, consulente marketing per ff Media s.r.l. di Bolzano, e
dall'architetto meranese Michaela Wolf.

I progetti premiati

Ad assicurarsi il primo premio (per un valore di € 3.000) è stato il progetto Bergkristall di Carsten Czaja. La giuria ha così motivato la scelta: “Il progetto
incarna innovazione, mutevolezza e Zeitgeist, lo spirito di questi tempi. Al
tempo stesso suscitano entusiasmo il gioco con il logo e la chiara struttura del
design. Replicando una semplice forma, la costruzione è ampliabile a piacere,
offre possibilità di configurazione estremamente flessibili sia a tutta la facciata
che alla superficie di vendita, e consente di sperimentare diverse forme e diversi
materiali - un … cubo di Rubik nel paesaggio alpino di Vipiteno.”

Il secondo premio, del valore di € 2.000, è andato a Massimo Turbian per il
progetto Despar green 3, così descritto nella valutazione della giuria: “La
caratteristica saliente di questo design è l'intelligente facciata che interagisce con
la luce del giorno, e fa del gioco di luce un vero e proprio highlight. Pur con
strutture chiare e discrete, il progetto genera l'impressione di qualcosa di
dinamico, giocoso e di grande valore qualitativo - Funzionalità e flessibilità si
incontrano.”

Terzo classificato e vincitore di € 500, il progetto Eurospar esperienza
Natura
di Peter Mussner, apprezzato dalla giuria perché “nonostante
l'elaborazione del design possa essere ancora perfezionata, il concept risulta
pienamente convincente grazie all'uso innovativo del legno. Il progetto per il “Bio” è del tutto contemporaneo, e si fonde perfettamente con il paesaggio alpino - in poche parole: l'innovazione incontra la tradizione.”

Ted Baker apre flagship Tedbury nel Kent

Amazon progetta di aprire uno store fisico

Amazon starebbe per aprire un punto di vendita fisico a Seattle nei prossimi mesi. La discesa del più grande retailer online del mondo nel canale “brick and mortar” riveste il carattere di test teso a sondare il mercato e valutare la profittabilità di un modello di business legato ad uno store non virtuale.

L’intenzione sarebbe quella di aprire una piccola boutique centrata principalmente sull’offerta dell’intera di linea di e-reader Kindle e Kindle Fire. Non è ancora dato sapere se il posizionamento di prezzo dei prodotti nel pdv fisico coinciderà con quello praticato per gli ordini online.

Kindle in vendita nei pdv UniEuro

Disponibile online in Italia dall’ottobre 2009, Kindle è acquistabile nel nostro Paese anche negli store fisici: grazie a un accordo tra Amazon e UniEuro, a partire dall’ultima settimana dello scorso dicembre i reader Kindle sono stati infatti resi disponibili in anteprima ed in esclusiva in tutti i negozi a insegna UniEuro e Pc City.

Cedi Amazon nel piacentino

La presenza di Amazon in Italia, dopo il lancio del sito Amazon.it nel novembre 2010, si è ulteriormente consolidata grazie all’apertura, avvenuta nell’ottobre scorso, del proprio centro distribuzione a Castel San Giovanni (Pc). Un struttura di 25mila mq di superficie realizzata in ottica ecosostenibile, con ampio ricorso a energie rinnovabili.

Schlecker: il proprietario vorrebbe passare la gestione ai figli

Il proprietario di Schlecker e Ceo della società Anton Schlecker, se funziona il piano di ristrutturazione che mira a concentrarsi sulla prossimità, pensa di trasferire la gestione della società ai suoi figli Lars e Meike Schlecker, attualmente impegnati nella società come direttori generali. La catena Schlecker, infatti, a causa della prescelta formula giuridica societaria Registered Businessman, ha fatto bancarotta personale nella figura del proprietario.

I sindacati lavorano con la società
In una nota separata viene poi comunicato che il consiglio di fabbrica della catena e la gestione della società hanno deciso di lavorare insieme. Secondo Die Welt, il capo del consiglio Christel Hoffmann ha affermato che l'obiettivo principale è quello di evitare licenziamenti, in modo che i 30.000 dipendenti siano in grado di mantenere i loro posti di lavoro. 

La maggior parte dei negozi è in attivo
Del resto la società ha dichiarato che la maggior parte dei suoi negozi è in attivo e che 140 fornitori hanno detto che riprenderanno a consegnare.

Inoltre, occorre ricordare che come avevamo anticipato (leggi notizia) le attività all'estero (Italia compresa) non sono state colpite dal fallimento, poiché sono economicamente indipendenti e redditizie.

L'amministratore del fallimento cerca investitori
Il rivenditore di insolvenza amministratore Arndt Geiwitz ha detto che ha avuto i primi contatti con investitori potenziali, che tuttavia sembrano intenzionati a dividere la catena. Geiwitz in proposito ha commentato: "Io non vorrei questa soluzione. Sto cercando un investitore che conosca il mercato, anche se non posso essere molto esigente".

Costco è in testa alle preferenze dei clienti fra i dieci top retailer Usa

Consumer Reports ha svolto un sondaggio su più di 26.000 lettori che hanno raccontato la loro esperienza di shopping presso Costco, JCPenney, Kmart, Kohl, Macy, Meijer, Club di Sam, Sears, Target e Wal-Mart sia online che nei negozi.
Costco è l'unica catena che guadagna il livello eccezionale per la qualità complessiva della sua merce avendo preso punteggi superiori alla media per tutte le 10 categorie di prodotti classificati, incluso l'entertainment elettronico, gioielli e articoli sportivi. Ha invece registrato qualche difficoltà nel checkout (a causa di lunghe code) e per la mancanza di camerini.
Le valutazioni complete per tutte le 10 catene, anche per le valutazioni on-line per la qualità, il valore di cassa, servizio al cliente e in-store e il layout del sito web, sono disponibili presso www.ConsumerReports.org.

Kohl e JCPenney
Oltre a Costco, Kohl e JCPenney hanno avuto punteggi sopra la media per la qualità dei loro prodotti in tutte le categorie merceologiche per le quali abbiamo avuto risposte sufficienti. La gente era particolarmente contenta del valore e del layout dei negozi Kohl. Gli intervistati hanno dichiarato che Club Sears, Costco e Sam erano i posti migliori dove comprare hardware. Wal-Mart e Kmart hanno registrato valori molto inferiori a quelli degli altri retailer. Walmart si pensava poter essere associato a prezzi competitivi, ma gli intervistati hanno detto che il valore del prodotto è meglio in Costco e Kohl. Kmart del resto non solo era l'unica catena con voti sotto la media per il valore, ma ha ricevuto anche voti bassi per l'assortimento, il servizio e la velocità di checkout. Gli acquirenti Walmart si sono lamentati sul servizio clienti inadeguato. 

La gdo su Facebook: dominano tre grandi marchi

Sono le pagine Facebook delle catene distributive specializzate, l'oggetto di questo lavoro svolto da Blogmeter. Il rating è dominato da due grandi aziende del settore bellezza come Yves Rocher Italia e Bottega Verde, seguite dalla catena svedese Ikea.  I top brand sono stati selezionati a partire dalla classifica Retailer of the year Italy 2011, pubblicata da Gdoweek, e sono stati poi analizzati in un periodo sovrapposto alle atmosfere natalizie e ai suoi regali, cioè l'ultimo bimestre del 2011.

Indice di Total Engagement
Per stilare questa Top Facebook Pages, Blogmeter ha utilizzato la metrica del Total Engagement, che misura il coinvolgimento dei fan attraverso la somma del numero di like + il numero di fan post + il numero di fan comment.
Primi in classifica, i francesi di Yves Rocher Italia sono stati bravi a stimolare gli utenti a rispondere con l'espressione del proprio gradimento alle esortazioni di regalare o ricevere in regalo prodotti cosmetici. Bottega Verde ha invece promosso l'acquisto online con confezioni regalo scontate e consegna a casa. Peccato che il ritardo nella consegna rispetto ai tempi promessi abbia generato commenti negativi. Terza Ikea Italia, che però diventa prima se si considera il numero di fan: la sua pagina ha annoverato oltre 200.000 fan, 10 volte di più di quelli di Yves Rocher, che del resto, è stata scalzata anche da Bottega Verde, Stroili Oro, Decathlon Italia, laFeltrinelli.it e Leroy Merlin Italia.

Altri brand in evidenza
Per quanto riguarda Leroy Merlin Italia, la raffica di domande poste dai fan (su prodotti, punti vendita e promozioni) ha trasformato la pagina Facebook in una sorta di bacheca interattiva. Stroili Oro, dal canto suo, ha puntato sulla strategia di postare le fotografie, ufficiali e non, del brand, mentre Salmoiraghi & Viganò ha dialogato attraverso link che promuovevano i prodotti, rimandando gli utenti ora al sito ufficiale, ora a quello del negozio. Una strategia mista è stata invece la scelta di Feltrinelli che ha inserito temi e domande ai fan nello status, arricchito la pagina con foto di gadget natalizi e promosso il link al proprio sito.
A ridosso delle festività natalizie, quando i gioielli diventano regali preziosi e desiderati, Stroili Oro ha registrato 150 nuovi fan al giorno superando la soglia di 50.000: per festeggiare ha dedicato loro un Christmas gift, un esclusivo sconto del 10% su tutti i prodotti.



Dizionario tecnico

Total Engagement: livello di coinvolgimento dei fan come somma di numero di
Likes, numero di Fan post, numero di Fan comments

N° Fan
: numero di utenti che hanno cliccato su "Mi piace" sulla pagina.

Contenuti: tipologia di contenuti prevalente sulla pagina tra: messaggi
testuali (status), foto, album, video, link, musica e sondaggi. I valori
sono espressi in percentuale rispetto a tutti i contenuti pubblicati

Iper, La Grande i rinnova l’accordo con Checkpoint Systems

Iper, La Grande i, insegna del gruppo Finiper, ha rinnovato la partnership con Checkpoint Systems con l’obiettivo di rafforzare la funzionalità di loss prevention all’interno dell’area dedicata all’elettronica di consumo, nella quale era importante assicurare la protezione degli articoli con delle soluzioni che non intaccassero l’estetica del reparto né che limitassero la libera esposizione della merce.

“La soluzione scelta si basa sulla piattaforma Evolve di Checkpoint ed utilizza antenne Stile XP in plexiglas trasparente che rispondono ai requisiti estetici dei nostri punti di vendita” commenta Alberto De Caro, direttore acquisti elettronica. Oltre a contribuire alla protezione del settore elettronica di consumo, le antenne Checkpoint saranno utilizzate in altri reparti, come quelli dedicati ai cibi freschi, al fai-da-te, alla cosmesi e all’abbigliamento.

L’accordo stipulato tra le due aziende prevede anche la fornitura di una vasta gamma di dispositivi Alpha -la divisione di Checkpoint per la protezione degli articoli ad alto rischio di furto- come custodie, cartellini rigidi, spider wraps (ragni), tappi e collari di sicurezza per bottiglie.
“Siamo lieti di poter continuare a sostenere il progetto intrapreso da Iper, una società che vuole continuare a contrastare le perdite con soluzioni all’avanguardia ma che non dimentica mai di garantire ai clienti un’esperienza d’acquisto piacevole, semplice e self-service –afferma Salvador Cañones, country manager di Checkpoint Systems in Italia-. Molti retailer italiani stanno sviluppando questa sensibilità, e i dati del Barometro 2011 lo confermano: le percentuali di differenze inventariali del nostro Paese sono più basse rispetto alla media globale, in particolare nel settore degli ipermercati”.

Gran Sasso Gran Shopping in aumento di affluenza e fatturato

Il centro commerciale Gran Sasso Gran Shopping di Foruminvest Italia ha chiuso il 2011 con un incremento delle presenze pari a +1,7% rispetto all’anno precedente, risultato in controtendenza, se si considera che l’affluenza media nei centri commerciali italiani nel 2011 si attesta su -1,7%. Nel solo mese di dicembre 2011 l'aumento dei visitatori, rispetto allo stesso mese del 2010, è addirittura a due cifre (+10,2%), mentre il corrispondente dato nazionale è in netta flessione (–6%).

2011 anno migliore dal 2007
Il 2011 è stato così l'anno migliore per Gran Sasso Gran Shopping da quando ha aperto nel novembre 2007. Il centro commerciale si conferma punto di riferimento per la propria clientela sia nella frequentazione infrasettimanale, che attinge dal bacino teramano, sia per quanto concerne l’affluenza dei fine-settimana e dei giorni festivi, periodi nei quali aumentano l'incidenza dei clienti che vengono dalla regione e dalle Marche.

Rinnovo del mix merceologico

Il fatturato è cresciuto di quasi il 5% (+4,63%), incremento dovuto anche al rinnovo dell'offerta merceologica. Nel 2011 hanno aperto 7 nuove insegne (Adidas, Eden, Kiko, Krem, Mediaworld, Takko, Wind), con marchi di richiamo a livello nazionale e internazionale.
"Il programma di attività, insieme al concorso Vinci un Sogno, ha permesso di ampliare il bacino d’utenza e fidelizzare ulteriormente la clientela" commenta Riccardo Crepaldi, development & asset manager di Foruminvest Italia.

Progetti 2012

"Il piano marketing prevede iniziative dedicate al territorio con la ripresa di manifestazioni di maggior successo, come la Mascherina d’Oro o i 1000 bambini al Gran Sasso, e nuovi progetti come Il colore di un amico, ma anche operazioni commerciali per caratterizzare sempre più il centro commerciale come punto di riferimento per la provincia teramana e per l’Abruzzo" aggiunge Lucio Bezzi, direttore di Gran Sasso Gran Shopping.
Per il primo semestre 2012 sono previste due nuove aperture: una media superficie specializzata nell’arredo casa di livello internazionale, e un player di spicco nella ristorazione.

Scheda
Denominazione: Gran Sasso Gran Shopping

Località: Piano D'Accio, Teramo

Promotore: Foruminvest

Proprietà: Foruminvest

Gestione e commercializzazione: Larry Smith

Gla: 30.000 mq

Livelli: 1

Parcheggio: 1.800 posti auto

Attività commerciali: 100

Stazione di servizio: Shell, con lavaggio automatico e manuale
Sito: www.forumgransasso.it

Cibolando: è il progetto di educazione alimentare della Fondazione Accenture

Il progetto, attualmente in fase di monitoraggio da parte del Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) per l'inserimento nel programma di educazione alimentare Scuola e Cibo, si sviluppa in due diverse fasi attraverso il sito www.cibolando.it (gennaio-giugno 2012 e settembre 2012-giugno 2013).
Esso prevede un percorso ludico-didattico, sia individuale sia di gruppo, fatto di racconti settimanali, giochi di ruolo, concorsi per classi, scambi di soluzioni e idee creative per far capire ai ragazzi come si persegua sistematicamente nel tempo una corretta alimentazione.

Tre gli obiettivi
Tre gli obiettivi principali del progetto:

- promuovere l'importanza di una corretta educazione alimentare con il particolare intento di prevenire patologie legate ai disturbi alimentari
- diffondere la conoscenza del variegato patrimonio gastronomico italiano

- favorire l'avvicinamento e la conoscenza da parte dei ragazzi a professioni sia tradizionali sia innovative nell'ambito del settore agroalimentare, dell'enogastronomia e del turismo enogastronomico.

Target anche genitori e insegnanti
Oltre che ai ragazzi, interlocutori primari del progetto, Cibolando si rivolge però anche ai genitori e agli insegnanti. In ambito familiare diventa, infatti, un eccezionale strumento di aggregazione e confronto laddove i ragazzi, una volta acquisite determinate competenze, le condividono dando vita a uno scambio di conoscenze intergenerazionali.

Mr.Eat e Fat God
Tutto il progetto ruota intorno ad un'avvincente storia che ha due protagonisti principali: da un lato l'abile cuoco di origine italiana Mr. Eat, che ha vissuto buona parte della sua vita negli Stati Uniti e ad un certo punto decidere di tornare nel Bel Paese per riscoprirne le eccellenze gastronomiche, e dall'altro lato il malvagio Fat God che considera il cibo una perdita di tempo e risorse. A sostenere Mr. Eat ci sono i SuperCiborg, ovvero adolescenti che seguono un corretto regime alimentare, mentre al fianco di Fat God compare l'altrettanto cattiva Fat Gang. Da gennaio a giugno 2012 i due protagonisti si troveranno coinvolti in una serie di rocambolesche avventure che si susseguiranno attraverso 20 racconti, uno per settimana, ciascuno dei quali avrà come scenario una diversa regione italiana (si parte dalla Sardegna e si conclude con la Basilicata), ne metterà in luce le eccellenze gastronomiche e sarà la trama per una serie di giochi che avranno una particolare chiave di lettura e risoluzione sotto il segno del cibo e della corretta alimentazione.

Premi da Philips
Accanto ai racconti, sono quindi previsti 6 giochi, uno nuovo ogni mese, e 2 concorsi per le classi, con numerosi premi tecnologici messi a disposizione da Philips tra cui MP4, lettori dvd, videocamera HD e molto altro ancora. “La partnership di Philips nasce dalla condivisione con Fondazione
Italiana Accenture dei valori alla base del progetto Cibolando:
l'innovazione come fattore abilitante e il miglioramento del benessere e
della qualità della vita delle persone - sostiene Sergio Tonfi, corporate communication manager di Philips - Dall'incontro di questa
visione è nata la proposta di unire gli sforzi per promuovere questo
progetto che ha come punti di forza proprio l'innovazione e il benessere
dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, che mai come adesso hanno bisogno
di essere guidati in un percorso educativo perché comprendano il
significato di un corretto stile di vita e di una sana alimentazione”.

Teenager sono il 15,3% della popolazione on line
Oggi circa 26.600.000 di italiani navigano in rete mentre i teenager di età compresa tra gli 11 e i 17 anni che utilizzano la rete sono 4.231.000 e rappresentano il 15,3% della popolazione italiana online. Sulla scorta di questi dati Audiweb (luglio 2011) e considerato il fatto che proprio fra gli 11 e i 14 anni ci si ritrova in un momento cruciale di scelte importanti per il proprio futuro professionale e di forte transizione dall'infanzia all'età adulta, spesso con problematiche particolari legate alla nutrizione, Cibolando - www.cibolando.it - andrà a sfruttare strategicamente una innovativa piattaforma interattiva di E-learning puntando molto sulla didattica e il coinvolgimento dei giovani via web.

Progetto figlio di ideaTRE60
Cibolando è il progetto vincitore del concorso Alimentarsi bene, Vivere meglio - educare alla ricchezza e varietà alimentare italiana, che è stato lanciato il 3 marzo 2010 dalla Fondazione Italiana Accenture e che ha coinvolto 167 partecipanti per un totale di 115 idee postate, sottoposte all'attento vaglio di ben 10 giurati on line e 11 giurati off line. Per il lancio di tale concorso Fondazione Italiana Accenture ha utilizzato la propria piattaforma partecipativa e di networking ideaTRE60 a disposizione di singoli individui, aziende, università, fondazioni, associazioni, enti ed istituzioni, appositamente per promuovere e attivare l'Innovazione Sociale mediante la condivisione di idee e la realizzazione di progetti concreti, basati su soluzioni tecnologiche avanzate, a tutto vantaggio della collettività.

Coop Adriatica conferma l’interesse per Fonsai

I soldi destinati alla mutualità per salvare la famiglia Ligresti? La Coop Adriatica non accetta questa lettura della ventilata fusione tra Unipol, che di fatto Coop Adriatica controlla attraverso Finsoe, e Fonsai, la holding assicurativa di Ligresti.

Parla Turrini
Adriano Turrini, presidente di Coop Adriatica, sostiene che l’operazione è fatta per salvare 8mila posti di lavoro e i diritti di 8 milioni di assicurati (Fonsai infatti raggruppa due nomi storici dell’assicurazione italiana, Fondiaria e Sai). Come riporta Radiocor, Turrini è convinto della strategicità di un’operazione che comporta un investimento di capitale “che però rimarrà tutto all’interno del perimetro industriale senza benefici per i Ligresti” e che a Coop Adriatica interessa per le potenzialità economiche, con divendi destinati nel tempo a remunerare adeguatamente il capitale investito.
L'operazione di fusione orchestrata dal presidente Unipol, Pierluigi Stefanini, è quindi, conclude Turrini, "un progetto troppo importante perché noi non facciamo la nostra parte fino in fondo.”

Sorgenia entra nel programma Nectar

Sorgenia, operatore privato nel mercato nazionale dell'energia elettrica e del gas naturale, entra in Nectar, il primo programma di Coalition Loyalty.
Con Sorgenia è possibile raccogliere punti abbinando la propria carta Nectar alla fornitura elettrica
di casa o dell'ufficio, secondo meccaniche di accumulo che permettono ai consumatori di sfruttare
a proprio vantaggio le spese sostenute per l'energia trasformandole in premi e opportunità.

L'attivazione del servizio consentirà di raggiungere fino a 1.540 punti Nectar in un anno ed
inoltre, ad ogni carta potranno essere legate fino a 10 utenze, ovvero dieci differenti contatori e di
conseguenza bollette, per la fornitura di energia elettrica.

Risparmio di energia e ridotto impatto ambientale

“Siamo molto orgogliosi di annunciare all'apertura del nuovo anno l'ingresso di Sorgenia come
nuovo partner Nectar -afferma Gerard Whelan, managing director di Nectar Italia-. Grazie a
Sorgenia i possessori di carta Nectar saranno ulteriormente motivati a risparmiare energia
riducendo il loro impatto sull'ambiente”.

“Attraverso la partnership con Nectar -commenta Massimo Milita, direttore marketing di Sorgenia- vogliamo offrire ai nostri clienti un'opportunità unica e di grande valore. Anziché premiare i
consumi, come in genere avviene nei classici programmi fedeltà, i punti si raccoglieranno
attraverso comportamenti virtuosi, quali l'adesione a servizi come la bolletta elettronica che elimina
la carta, e la sottoscrizione di contratti per la fornitura di energia da fonti rinnovabili”.

Sono oltre 7milioni i clienti che oggi utilizzano la carta Nectar per i propri acquisti, mentre un numero sempre crescente di aziende sceglie di unirsi al programma che rafforza e amplia i vantaggi per i
consumatori fedeli.

Auchan in Russia punta sui terminali Ingenico

Negli ipermercati Auchan in Russia sono stati introdotti i terminali Ingenico iSC250 per la firma elettronica degli scontrini Visa. L’operazione, condotta in collaborazione con Visa e con la Banca VTB24, ha lo scopo di migliorare l’interfaccia con i clienti e offrire un servizio migliore sul punto di vendita.

Il primo ipermercato ad inaugurare il nuovo sistema di firma degli scontrini di pagamento con terminali Ingenico iSC250 è stato l’Auchan Sokolniki di Mosca, con circa 140 casse equipaggiate. Le installazioni si sono ripetute su altri 22 ipermercati, fino a contare, alla fine di dicembre 2011, oltre 1700 terminali distribuiti. Entro la fine del 2012 le carte Visa saranno accettate, con la firma elettronica degli scontrini, in tutti gli Auchan del Paese.

Terminali multifunzionali

Auchan è stato il primo retailer in Russia ad introdurre al punto cassa terminali multifunzionali di nuova generazione: per questo ha scelto i terminali Ingenico iSC250 con la tecnologia touch-screen a colori e la possibilità di acquisire la firma elettronica del cliente evitando lo scontrino cartaceo.
La soluzione garantisce pagamenti sicuri, elevati livelli di performance e, soprattutto, una nuova e più piacevole interfaccia utente "customer-oriented".

Esperienza d’acquisto innovativa

I terminali Ingenico offrono un’esperienza d’acquisto innovativa: un’interfaccia piacevole, un passaggio alle casse molto più veloce, la firma degli scontrini effettuata con una penna elettronica direttamente e intuitivamente sullo schermo dove compaiono anche messaggi informativi e di guida. Le funzioni integrate del terminale possono guidare l'utente anche ad operare in self-service. L’ampio display a colori e la gradevole interfaccia, infatti, tracciano tutti i passaggi della transazione con una navigazione semplice e intuitiva, rendendo il cliente più autonomo quando effettua le proprie transazioni di pagamento, senza più dover coinvolgere la cassiera nel trattamento della carta (soluzione che introduce una maggiore sicurezza).

Ikea: il nonno racconta gli sconti del weekend con uno spot sul web

Un nonno, sulla falsa riga di importanti discorsi del passato (da Pericle a quelli più recenti resi famosi dai film hollywoodiani) fa un discorso alla sua famiglia, chiamandola all'azione, in vista delle settimane di occasioni in arrivo da Ikea, da conquistare, a prezzi scontati.

Soggetto
Questa la trama dello spot per il web -che si intitola Il discorso- pensato da Auge a supporto dell'attività promozionale. Lo spot è stato girato in Italia, con un attore newyorkese e
prodotto da Mercurio con la regia di Igor Borghi. Doppiaggio audio a
cura di Screenplay. Musica di Peter McIsaac.

Il ruolo della rete
L'attività correlata prevede anche la produzione di locandine cinematografiche con i protagonisti della storia e la promozione attraverso veri e propri trailer.
La pianificazione è partita dalla piattaforma Facebook i primi giorni di febbraio ed all'attività sui social network, a cura di PLAN.NET, è abbinato un piano editoriale per Facebook e Twitter insieme alle notizie relative e rilevanti sugli imperdibili weekend.

Attività radiofonica
Plan.net ha curato, inoltre, la comunicazione online dei crazy weekend attraverso una campagna multisoggetto che porta a una landing di approfondimento e l'homepage del sito IKEA.it
Infine, Auge ha prodotto sempre con Screenplay dei radiocomunicati che verranno trasmessi su circuito nazionale, uno per ogni argomento settimanale.

Intervista a Patrice Flichy sull’amatore, la tipica figura del sapere in rete

Una figura antica, l’amatore, è protagonista
di un’ascesa silenziosa
che sta modificando la grammatica
culturale. I suoi interessi, le sue
curiosità, le sue passioni, grazie alle tecnologie
digitali, divengono più importanti di ogni
sapere esperto. Per comprendere le dinamiche
del fenomeno abbiamo intervistato
il sociologo francese Patrice Flichy, che ha
dedicato il suo ultimo libro al tema.

In uno dei suoi precedenti lavori ha analizzato
il mutamento del rapporto tra
sfera pubblica e sfera privata innescato
dai mezzi di comunicazione moderni.
Nella società delle reti, qual è il livello
di questa relazione?

Nella società delle reti, le frontiere tra
pubblico e privato sono sempre meno
nette, lo dimostra il fatto che l’emozione,
l’intimità, la passione assumono un’importanza
crescente nelle discussioni pubbliche.
Mentre il “privato” è stato ampiamente
diffuso nello spazio pubblico dalla
radio e dalla televisione, il “pubblico”, grazie
ai linguaggi digitali, è contemplato in
uno spazio intimo che può, eventualmente,
assumere una dimensione più grande.
Si tratta di un luogo di svelamento
dell’intimità che s’indirizza a un numero
esiguo di riceventi più o meno conosciuti,
attraverso un dispositivo accessibile a
tutti, ponendosi, in questo modo, all’intersezione
di pubblico e privato. Ne sono un
esempio i blog personali in cui circolano
foto o video destinati alle persone più vicine,
ma potenzialmente accessibili ad un
pubblico più vasto.

Nel suo ultimo libro, “Le sacre de l’amateur”,
spiega la consacrazione dell’amatore.
Potrebbe descriverci questa nuova
figura e il suo ruolo al tempo di internet?

L’amatore che emerge oggi grazie alle tecnologie
digitali beneficia dell’innalzamento
medio della conoscenza (dovuto a un
processo di scolarizzazione più lungo) e
della possibilità, offerta da internet, di far
circolare i saperi e, contemporanea-mente,
di poter diffondere la propria opinione
ad un pubblico più grande. Egli non cerca
di sostituirsi al professionista, né agisce
come tale; l’amatore sviluppa piuttosto
una “competenza ordinaria”, acquisita,
giorno dopo giorno, attraverso la pratica
e l’esperienza, che gli permette di realizzare,
durante il proprio tempo libero, le
attività che ama. La peculiarità dell’amatore
è di tenersi a metà strada tra l’uomo
comune e il professionista, il profano e
il virtuoso, il cittadino e l’uomo politico.
Internet facilita l’assunzione di questa
posizione mediana fornendo all’amatore
i mezzi di produzione e le connessioni per
diffondere i propri risultati.
L’amatore non si limita ad ampliare le
proprie conoscenze, ma può metterle in
pratica in modi diversi. Emergono così
due grandi figure di amatore: colui che
realizza e colui che apprende, l’artigiano
e l’intenditore. Il primo fabbrica, crea, inventa,
l’altro sa scovare le cose buone e
spiegarle. L’amatore di cui mi sono interessato
riunisce queste figure.

Con l’avvento dei media digitali il pubblico
non è più esclusivamente un fruitore
passivo, ma diviene un produttore di
contenuti, secondo lei nel lungo periodo
potrà sostituire completamente le produzioni
professionali legate al mondo
della cultura?


Su questo fenomeno sono possibili due
tipi di letture, da una parte gli osservatori
più entusiasti salutano con favore
la rivincita degli amatori perché, a loro
avviso, stanno sfidando i professionisti,
accusati di abusare del proprio sapere
per proteggere il prestigio sociale e, più
in generale, il potere. Questa rivoluzione
che, come ho già detto, consente di trasformare
gli autodidatti e gli “ignoranti” in
esperti ufficiali, desta preoccupazioni in
molti osservatori. Il loro avviso è che stia
prendendo forma uno scenario catastrofico
in cui il peer to peer ha già iniziato a far
sparire i dischi e presto eliminerà anche
il cinema; i blog hanno ucciso la stampa;
le enciclopedie sono state rimpiazzate
da Wikipedia, ecc. In verità la nuova
“economia digitale” non ha eliminato la
vecchia economia, allo stesso modo gli
amatori non cacceranno gli esperti. Ma,
nonostante ciò, non si possono ignorare
le mutazioni decisive che si sono manifestate
con la diffusione di internet. La figura
dell’amatore diviene centrale nella nostra
società, non perché detronizzi quella
del professionista, ma perché annuncia
un movimento di tutt’altra importanza:
una democratizzazione basata su individui
che, grazie al loro livello di educazione
e ai nuovi media informatici, possono
acquisire delle competenze fondamentali
nel quadro dei propri svaghi. A seconda
dei casi, tali competenze consentono di
dialogare con gli esperti o di contraddirli,
ma in nessun caso di sostituirli.

La contraddizione storica tra cultura
alta e cultura di massa trova una sua
pacificazione nella rete riconducendo
tali rapporti verticali e gerarchici a una
dimensione orizzontale?

I sociologi, per molto tempo, hanno opposto
la cultura legittima e la cultura
popolare. Oggi sappiamo che il pubblico
delle opere “legittime” non sdegna
affatto consumare alcuni prodotti della
cultura di massa e viceversa. Ma il fenomeno
di maggiore interesse è legato al
la peculiarità
dell’amatore
è di tenersi
a metà strada
tra l’uomo
comune e il
professionista
mutamento d’immagine dei critici. Essi
giocavano un ruolo centrale nella costruzione
dell’opinione pubblica, mentre oggi
hanno perduto una porzione del loro potere
a favore degli amatori che si limitano
ad esprimere i propri gusti e a informare
le proprie reti. I loro differenti pareri si
giustappongono senza essere imbrigliati
in una classificazione riconosciuta delle
qualità artistiche. In definitiva, le gerarchie
artistiche accettate universalmente
spariscono per lasciare il posto ad un frazionamento
delle arti e delle conoscenze.
Cultura legittima e cultura popolare sono
così meno distanti.

I movimenti degli indignados, così come
la primavera araba, sembrano restituire
all’opinione pubblica l’idea che le nuove
tecnologie consentano alla gente comune
di calcare la ribalta della scena,
creando un ambiente in cui incontrarsi,
discutere, organizzarsi. A suo avviso la
rete è il principale agente di cambiamento
in questi fenomeni politici?

La rivoluzione della primavera araba, come
i movimenti degli indignados sono
espressione del “potere dei senza potere”
di cui parla Vaclav Havel, ma non possono
essere definiti figli di un mezzo di comunicazione
specifico. Non sono stati né i blog
né le reti sociali a produrre questi movimenti,
al contrario, prima di ogni altra cosa,
sono state la sofferenza di una società
e la volontà di alcuni dei suoi membri di
sperimentare una nuova forma di azione
politica. Gli attori di tali rivoluzioni hanno
semplicemente trovato in internet delle
risorse adatte al proprio movimento che
hanno permesso loro di raggiungere una
grande audience. D’altra parte, la possibilità
di usare le reti sociali ha indotto
alcune persone, in particolare i giovani,
che maneggiavano con disinvoltura quei
mezzi di comunicazione, a impegnarsi più
attivamente. Ma la primavera araba e gli
indignati hanno utilizzato ben altre forme
di azione, ad esempio l’occupazione di
luoghi dal forte valore simbolico, come
Piazza Tahrir al Cairo o Puerta del Sol a
Madrid. Il virtuale si è messo al servizio
di occupazioni più che reali.

Il concorso Forest Skill cerca soluzioni per l’occupazione “green”

Il 29 febbraio si chiude il concorso Forest Skill che ha lo scopo di raccogliere proposte progettuali per un utilizzo intelligente del patrimonio boschivo italiano a favore di nuove opportunità di lavoro. La call for solution è stata lanciata da Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Collegio delle Università Milanesi, in partnership con FederlegnoArredo e Fondazione Univerde. L'iniziativa premierà le due idee migliori con un finanziamento di 30.000 euro finalizzati alla loro realizzazione.
L'obiettivo è favorire lo sviluppo di competenze e know how e generare nuove opportunità di lavoro per i giovani in un settore in crescita, quale quello “verde”, attraverso l'uso intelligente del patrimonio boschivo italiano.
Possono partecipare al concorso italiani e stranieri laureatisi presso un'Università italiana tra il 2005 e il 2010.
Il concorso è aperto sia a singoli partecipanti che a gruppi dove almeno il capo progetto risponda ai requisiti richiesti. I progetti dovranno presentare delle caratteristiche di innovazione e sostenibilità ambientale, favorire la creazione di nuove opportunità di lavoro e consentire la graduale aggregazione di nuovi soggetti.

Piattaforma ideaTRE60

Il concorso si svolge su ideaTRE60, la piattaforma tecnologica, partecipativa e di networking creata da Fondazione Italiana Accenture e dedicata a promuovere e sviluppare iniziative di innovazione sociale. Al link http://ideatre60.it/node/10537 è possibile scaricare il bando del concorso e presentare i propri progetti.
Forest Skill è il quarto concorso lanciato su ideaTRE60 nel corso del suo primo anno e mezzo di vita. I primi tre concorsi, “Alimentarsi bene, Vivere meglio”, per valorizzare il patrimonio alimentare italiano, “Idee al Futuro”, focalizzato sulla rinascita e sullo sviluppo tecnologico dell'Aquila e dell'intera Regione Abruzzo, e, infine, “Give Mind a Chance!”, volto a diffondere una corretta conoscenza del disagio psichico, hanno registrato ampio consenso con oltre 400 idee progettuali raccolte.

Limoni porta su cloud tutti i pdv grazie a soluzioni Microsoft

Il recente rinnovamento dei sistemi informativi di Limoni è fortemente orientato verso le tecnologie Microsoft sia sul piano dell'infrastruttura, sia sullo sviluppo applicativo. La piattaforma Erp consiste in una verticalizzazione di Microsoft Dynamics NAV per il mercato retail e il database è costruito su Microsoft SQL Server. La nuova connettività MPLS ha oggi abilitato lo sviluppo di una nuova generazione di applicativi Web indirizzati alle necessità dei 500 punti di vendita diffusi sull'intero territorio nazionale. La scelta è caduta sui servizi cloud di Microsoft Windows Azure.

Scambio di informazioni tra sede centrale e pdv

“La nuova infrastruttura ci avrebbe consentito di erogare servizi via Web dalla sede centrale ai punti di vendita, ma volevamo evitare i rischi legati ai carichi difficilmente prevedibili sulla banda dati e sulle risorse hardware, visto il gran numero di negozi e la potenziale quantità di applicazioni utili alla rete commerciale -spiega Enrico Andrini, direttore IT di Limoni-. Desideravamo inoltre sperimentare modalità innovative di distribuzione delle funzioni applicative e abbiamo ritenuto che Windows Azure costituisse la soluzione ideale sul piano delle prestazioni e della convenienza economica”.
In breve tempo le nuove applicazioni cloud hanno aumentato e valorizzato lo scambio di informazioni fra sede centrale e punti di vendita.

Nessuna difficoltà nella migrazione

Il dipartimento IT di Limoni ha sottoscritto i servizi della piattaforma Windows Azure e ha immediatamente cominciato a sperimentare lo sviluppo di applicazioni personalizzate per i punti di vendita.
Tutte le procedure utilizzate in precedenza dalla rete commerciale sono state progressivamente migrate sulla piattaforma Windows Azure, fra cui i moduli per l'acquisizione e la manutenzione degli asset di negozio e l'applicazione business-critical con la quale il punto di vendita riceve e sceglie le proposte d'ordine inviate dalla sede centrale.

Maggiore efficienza e costi di esercizio minimi

L'adozione dei servizi cloud computing di Microsoft ha consentito al dipartimento IT di verificare rapidamente come Windows Azure costituisca una soluzione applicativa affidabile, economica e facilmente scalabile. Sul fronte dei benefici di business si è rilevato come la nuova applicazione per la gestione degli ordini abbia consentito di ridurre da oltre tre giorni a meno di 16 ore il tempo fra la proposta d'ordine e la logistica di magazzino.

Interrogare in tempo reale il database centrale

Il punto di vendita può inoltre interrogare in tempo reale il database centrale utilizzando un'interfaccia uniforme che elimina le complessità di utilizzo. La maggiore disponibilità di informazioni consente ai negozi di conoscere in tempo reale la disponibilità dei prodotti e gli addetti alle vendite sono in grado di indirizzare i clienti verso un altro punto di vendita nel caso un articolo risulti esaurito.
Infine, il servizio storage di Windows Azure ha permesso di mantenere costantemente aggiornato il manuale operativo dei punti di vendita, che risulta oggi più facilmente fruibile dal personale dei negozi.

Performance costanti

“La piattaforma Windows Azure ci ha permesso di sviluppare applicazioni utilizzate da 500 punti di vendita eliminando le difficoltà legate alla previsione dei carichi sulla nostra rete, evitando di aumentare la capacità del Web server e garantendo performance costanti -sottolinea Enrico Andrini-. L'investimento è risultato contenuto in poche migliaia di euro che i soli risparmi di tempo sul processo logistico hanno compensato nelle prime settimane. Il costo per i servizi cloud è molto ridotto anche semplicemente a confronto con l'ipotesi di acquisizione dell'hardware necessario alle nuove applicazioni, mentre il time-to-market dei nuovi servizi risulta praticamente immediato”.

Ice gestirà il buyers program di Ipack-Ima 2012

Sarà ICE a gestire, per conto e su incarico di Ipack-Ima spa, il "buyers program" che porterà in Fieramilano oltre 100 operatori internazionali, individuati con una selezione particolarmente accurata, in visita all'imminente edizione di Ipack-Ima (packaging e material handling), in programma dal 27 febbraio al 3 marzo 2012. È una scelta precisa, per la quale Ipack-Ima spa pagherà di tasca propria il corrispettivo per i servizi erogati da ICE.

Il know-how ICE

"Crediamo da sempre nella professionalità ed efficienza del network degli uffici all'estero di ICE, vero patrimonio di know-how indispensabile e irrinunciabile, non solo per le piccole e medie aziende, ma anche per noi organizzatori fieristici": così motiva la decisione Guido Corbella, amministratore delegato di Ipack-Ima spa.
"Abbiamo ritenuto di avvalerci dei servizi ICE per la identificazione e il coordinamento dei top buyers; ne pagheremo il corrispettivo, non essendoci finanziamento pubblico. E ci auguriamo che questa conferma di fiducia nell'efficacia e nella professionalità della rete ICE sia un buon viatico per la nuova vita dell'Istituto. Anzi, auspico -conclude Corbella- che la nostra valutazione sia utile ad altri operatori, affinché si soffermino sulla qualità dei servizi e non vedano in ICE solo un soggetto erogatore di fondi pubblici".

Operatori top al buyers program
In particolare, il "buyers program" a cui ICE lavorerà per Ipack-Ima prevede la partecipazione di oltre un centinaio di operatori "top" provenienti da 20 Paesi, selezionati nelle business community di riferimento della fiera, che potranno contare su una vasta serie di agevolazioni loro riservate affinché possano trarre il massimo profitto dalla visita ad Ipack-Ima 2012.

Studio Legale Persiani e hELP insieme per rafforzare il servizio ai clienti

Lo Studio Legale Persiani, associazione di avvocati, fondata dal prof. Mattia
Persiani
, e della quale fanno parte, ora, Giovanni Beretta, Camilla Persiani e Valerio Maio, si integra con la innovativa realtà di hELP - the Employment Law Plant, studio legale internazionale di diritto del lavoro recentemente fondato da Aldo Calza, Iacopo Aliverti Piuri, Stefania Maglienti e Sharon Reilly.

Nasce, dunque, hELP - the Employment Law Plant - Studio Legale Persiani,
che unisce alla competenza in materia giuslavoristica e previdenziale del prof. Mattia
Persiani e del suo team, il progetto di internazionalizzazione che hELP ha avviato fin dalla
sua fondazione.
La nuova realtà estende il suo raggio di azione in Italia e all'estero, nel campo del
diritto del lavoro e previdenziale, per offrire servizi di alta qualità in Italia e nel mondo.

Oltre alle tre attuali sedi italiane (Milano, Roma e Palermo), lo studio prevede di
aprire sedi in Inghilterra, Francia, Germania e Belgio nel corso del 2012 e conta già su
una fitta rete di collaborazioni create ad hoc con numerosi e prestigiosi studi
giuslavoristici di paesi europei ed extraeuropei.

Lo Studio si occupa, oltre che del tradizionale diritto del lavoro e previdenziale,
giudiziale e stragiudiziale, anche di relazioni sindacali, riorganizzazioni e ristrutturazioni
aziendali, privacy relativa al rapporto di lavoro e di qualunque altra tematica collegata a
tutti gli aspetti della gestione dei rapporti di lavoro e dei rapporti a essi equiparati,
compresi quelli di agenzia.

La missione è di fornire ai clienti, sia italiani che stranieri, una assistenza altamente
qualificata e uniforme in tutto il mondo, con un approccio volto a offrire soluzioni
innovative perché tendenti a realizzare l'obiettivo, ambizioso ma raggiungibile e
sicuramente condiviso da tutte le aziende, di una gestione del costo del lavoro che sia
corretta anche per effetto della riduzione del contenzioso e, al tempo stesso, mantenere
un approccio etico e attento ad assicurare dignitose condizioni di lavoro.

Schlecker Italia non è insolvente come non lo è il business internazionale

Sul sito di Schleker Italia viene affermato che benché la settimana scorsa, l'impresa tedesca Schlecker abbia dichiarato lo stato di insolvenza: "La società italiana Anton Schlecker Ges.m.b.H. non è coinvolta. Le controllate estere del gruppo Schlecker proseguono, infatti, in modo indipendente, regolare e con bilanci redditizi". Affermazione confermata anche dal sito di AustrianTimes.at secondo il quale "Il ramo d'azienda internazionale di Schlecker ufficialmente non è toccato dal fallimento". Anzi, secondo Reuters il direttore finanziario SamiSagur Schlecker per iniziare a pagare i creditori, potrebbe vendere alcune delle sue imprese straniere, che non fanno parte del deposito di insolvenza.

La ristrutturazione mira al mantenimento della società
Secondo il sito italiano della società "Schlecker mira al mantenimento della società nel suo insieme attraverso la procedura di insolvenza. Al momento è stato raggiunto in Germania un accordo con i principali fornitori di merce e in modo da garantire il proseguimento dell'attività senza limitazioni. Ciò è stato reso noto durante una conferenza stampa."

Le consegne nella rete italiana continuano regolarmente
Infine Schlecker Italia conclude che "Grazie ad un accordo immediato con i fornitori, l'approvvigionamento della merce in Italia da parte della Germania continua ad essere assicurato. L'attività commerciale continua in modo invariato. L'Italia non sarà nemmeno interessata da chiusure di filiali degne di nota oppure da licenziamenti condizionati dall'azienda".

Nasce Aicube, accordo strategico tra Pam Panorama ed Interdis

Ottimizzare le rispettive performance sul fronte dell'offerta commerciale: questo l’obiettivo di Aicube, l’alleanza strategica costituita da Pam Panorama ed Interdis, intende sfruttare tutte le possibili sinergie attraverso la creazione di una piattaforma unica di collaborazione e di scambio, dei cui effetti potrà beneficiare una rete di oltre duemila punti di vendita tra supermercati, ipermercati e superette per un totale di 1.007.261 mq, presenti su tutto il territorio italiano e in grado di esprimere un fatturato complessivo di oltre 5,7 miliardi di euro.

Le aree di lavoro

L’accordo, della durata di cinque anni, intende migliorare l’offerta commerciale ed individuare forme di collaborazione che ottimizzino l'offerta complessiva per il cliente finale e riducano i costi complessivi di filiera. Questo significa:

  • condivisione del rispettivo know-how di marketing;
  • sviluppo congiuntamente di prodotti a marchio, attraverso la messa a punto di prodotti di qualità a prezzi convenienti, enfatizzando l’offerta di prodotti italiani e locali ad alto valore percepito;
  • realizzazione di sinergie nel campo della logistica distributiva, dei prodotti tanto industriali quanto freschi;
  • formazione, aggregando le esperienze del progetto “Formazione Permanente PAM” e di “Accademia Interdis”, con particolare enfasi sui prodotti freschi.

Nella gestione dei punti di vendita, Aicube garantirà la reciproca autonomia dei sottoscrittori, sia per quanto concerne le strategie di insegna, sia per quanto riguarda i relativi piani di sviluppo delle singole imprese.

Fronte acquisti
Aicube, che si caratterizza sul piano giuridico come un’associazione paritetica, si occuperà anche di acquisti, definendo accordi di base con i principali fornitori (circa 200, il 10% del totale). “Ma non siamo una supercentrale”, ripetono a gran voce Giorgio Santambrogio di Interdis e Gaetano Puglisi di Pam, convinti, anche sulla base delle passate esperienze, che il futuro non richieda più fasi muscolari, ma la creazione di una piattaforma comune per la condivisione di know-how, esperienze e best practices che possano portare reale valore aggiunto ai clienti, al di là del prezzo.
Così, ad esempio, nell’ambito delle Pl, saranno effettuate scelte di razionalizzazione, che premieranno la qualità, unico criterio in grado di riuscire a mantenere i clienti fedeli al di là del prezzo. Altre attività di acquisti riguarderanno i primi prezzi (online), le importazioni di prodotti stagionali (ad esempio campagne natalizie) e le attrezzature dei negozi.

Potenziali nuovi partner

Aicube si dichiara aperta all’ingresso di ulteriori nuovi gruppi distributivi, con finalità di sviluppo di medio-lungo periodo.
“Siamo già stati contattati da due operatori interessati a lavorare con noi su elementi innovativi che vadano al di là della contrattazione –dichiara Santambrogio-. Vedremo se riusciremo a concretizzare i nostri sforzi. Certo cerchiamo operatori indipendenti, attivi soprattutto nelle aree 1 e 2, con reti al dettaglio e non grossisti”.

“Aicube è un punto di partenza e lo sviluppo futuro sarà perseguito principalmente attraverso la crescita del fatturato dei negozi esistenti e lo sviluppo parallelo delle reti di vendita di Interdis e PamPanorama, pur rimanendo aperti all’ingresso di nuovi gruppi distributivi che condividano la nostra visione del mercato”, afferma Nicola Mastromartino, presidente di Interdis.

Despar fa campagna acquisti con 5 nuovi soci

Con l'ingresso di 5 nuovi gruppi distributivi (tre del Sud e due del Nord) Despar Servizi rafforza la propria compagine con un consistente aumento delle vendite a scontrino (+20%) e un miglioramento della quota di mercato dell'1%. I
l giro d'affari alle casse di Despar sale così a 5,4 miliardi di euro. I nuovi soci portano in dote un volume d'affari compreso tra 900 milioni di euro, se partiamo dall'ultima stima disponibile del fatturato Despar, relativa al 2011: 4.500 milioni di euro.
I 5 nuovi soci sono la bresciana L'Alco, la piemontese Viale, la pugliese Cannillo e le due siciliane Ergon e Gicap. Si tratta di 5 imprese che, fino al 31 dicembre 2011, gravitavano nell'orbita Interdis, come Luigi Viale, storico gruppo di Casale Monferrato con quasi 80 anni di storia e una lunga militanza nel gruppo di via Lomellina. Le 5 imprese confluite in Despar rappresentavano il 16,1% del giro d'affari di Interdis.

Da Dimeglio a Despar:
ottimizzazioni e sinergie


L'ingresso in Despar comporterà il cambio delle insegne, se si possono estendere a tutti i 5 partner i commenti di Giacomo Conter, proprietario della bresciana L'Alco: "Oltre al nostro ingresso in Despar Servizi, con questa operazione avviamo un cambio di insegna per tutti i nostri 50 punti di vendita. Con questa scelta, rafforziamo la nostra politica commerciale facendo leva sulla struttura di acquisto e servizio di un gruppo come Despar".
Questa massiccia acquisizione di nuovi soci conferma (e già dalle parole di Conter lo si può intuire) l'esigenza di trovare solidi punti di riferimento nelle fasi negoziali del rapporto commerciale, con particolare riferimento alle condizioni quadro negli acquisti, per le quali è decisiva la presenza di Despar in Centrale Italiana (Coop Italia). Ma non è solo una questione di migliore negoziazione nazionale. Despar ha lavorato molto anche nel marketing -cui si è dedicato con notevole energia l'attuale direttore generale e procuratore di Despar Italia, Gianluca di Venanzo - e nella segmentazione dei formati di vendita e del portafoglio prodotti con lo sviluppo di nuove gamme di store brand. Fortemente consolidato anche il canale dell'ingrosso a libero servizio: i cash salgono infatti da 14 a 23. 

Piccola rivoluzione del Decreto cresci-Italia: per gli agroalimentari pagamenti a 30 o 60 giorni

Come si legge in un comunicato di Centromarca, “Per la prima volta in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari, si dettano regole che riguardano le relazioni commerciali tra i vari operatori economici della filiera”.

I divieti previsti
In particolare, l'art. 62 del decreto legge pone una serie di norme che regolano, in maniera diversa fino quanto avviene oggi, sempre nello spirito di lasciare al mercato la ricerca di equilibri in perimetri chiari, le relazioni commerciali.

In sostanza viene vietato di:

  • imporre condizioni ingiustamente gravose, retroattive, non contrattualmente previste;
  • discriminare a fronte di prestazioni equivalenti;
  • subordinare i contratti a circostanze estranee agli stessi e alle prassi commerciali;
  • conseguire indebite prestazioni unilaterali;
  • adottare altre condotte commerciali sleali.


Nuovi termini di pagamento

I pagamenti delle merci sono fissati in un arco temporale di 30 o 60 giorni: per le merci deteriorabili il termine legale è fissato a “trenta giorni dalla consegna o dal ritiro dei prodotti medesimi o delle relative fatture"; il termine di sessanta giorni, vine, invece, fissato per tutte le altre merci.

Controlli e sanzioni
L'articolo indica l'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) come l'organo di vigilanza per il rispetto delle regole: l'Autorità, che può avvalersi della Guardia di Finanza per gli accertamenti del caso, può intervenire d'ufficio su segnalazione di qualunque soggetto interessato, anche assegnando sanzioni amministrative pecuniarie da 500 a 500.000 euro, in funzione del fatturato dell'azienda, della ricorrenza e della misura dei ritardi.

"Si tratta di misure -ha dichiarato Luigi Bordoni, presidente di Centromarca all'ANSA - che aumentano la concorrenza, eliminano costi a monte e possono determinare una riduzione dei prezzi finali. A tutto vantaggio delle famiglie".

Conad Centro Nord e i 31 store Lombardini acquisiti: strategia e sinergie

Ivano Ferrarini, Conad Centro Nord

“Questa acquisizione è parte integrante degli obiettivi e delle strategie di crescita che ci siamo dati nel piano strategico triennale -sottolinea Ivano Ferrarini (in foto), direttore generale di Conad Centro Nord, con sede a Reggio Emilia, che opera in Lombardia oltreche nelle province occidentali dell'Emilia, Reggio Emilia, Parma e Piacenza-. Grazie a questa operazione ed allo sviluppo in cantiere, il nostro fatturato, a fine 2012, crescerà di 200 milioni di euro, con una quota di mercato del 3,9%. A fine 2013 ci attendiamo un'ulteriore crescita pari a 100 milioni di euro e una quota di mercato al 4,2%”.

Lombardia strategica per lo sviluppo

L'acquisizione di questi 31 store Pellicano consente alla cooperativa di accrescere la propria quota di mercato in Lombardia “il più importante mercato della gdo”, ha precisato Ferrarini. In particolare, nella sola provincia di Bergamo la quota sale dall'1,7% del 2011 al 5,5%, ma la Lombardia è l'area nella quale si concentrerà lo sviluppo del prossimo futuro sia diretto sia con altre future operazioni più articolate. Già nel primo semestre è prevista l'apertura di uno supermercato, a cui ne seguiranno altre 3 nella seconda metà dell'anno.

I numeri della rete acquisita

Parliamo di una superficie di vendita totale di 20.018 mq con pdv attivi in sei province e 29 comuni: Bergamo (con 14 pdv, 11.286 mq), Como (3 pdv, 1.400 mq), Lecco (4 pdv, 2.998 mq), Milano provincia (4 pdv, 1.802 mq), Sondrio (un pdv, 446 mq) e Varese (3 pdv, 2.086 mq). Si parla di superfici medie vicino ai 700 mq (con una redditività attualmente pari alla metà di un analogo store Conad), dimensione media tipica di Conad Centro Nord.
Di questi negozi, che insieme generano un fatturato acquisito di 150 milioni di euro, 17 saranno trasformati in supermercati Conad (è allo studio se uno diventerà un superstore), mentre i restanti 14 adotteranno l'insegna Conad City.

Questione ipermercati

Inizialmente la trattative, comprendevano anche quattro ipermercati (Liscate/Mi, Mapello/Bg, Rezzato/Bs e Treviglio/Bg), sui quali, al momento, Conad Centro Nord e Gruppo Lombardini non sono riusciti a trovare un accordo interessante e conveniente. La trattativa rimane aperta, in attesa di eventuali ulteriori sviluppi.

Sinergie future
Al di là del destino relativo a questi quattro ipermercati, in prospettiva, non sono da escludere accordi di collaborazione tra Conad e il gruppo Lombardini in una logica di efficienza. “Al di là delle compravendite, sono ipotizzabili percorsi di collaborazione che razionalizzino le nostre attività -precisa Ferrarini- Penso, prima di tutto, a collaborazioni nella logistica, ma non sono da escludere altre partnership, nell'acquisto di prodotti freschi, come il pesce e l'ortofrutta, ad esempio”.

Il supporto finanziario
A finanziare l'operazione, del valore complessivo fino ad un massimo di 50 milioni di euro, c'è un pool composto da tre istituti bancari: Bper, Meliorbanca e Cariparma nel ruolo di capofila.

Carrefour, arriva la conferma dal Cda: da giugno Plassat sarà il nuovo presidente e Ceo

La riunione del Cda di Carrefour si è tenuta ieri, domenica, a borse chiuse. In quell'occasione, a seguito della comunicazione da parte di Lars Olofsson di non avere l'intenzione di chiedere il rinnovo del suo mandato di presidente e Ceo, il Cda all'unanimità ha scelto Georges Plassat (attualmente presidente e Ceo di Vivarte) come successore di Olofsson.
Plassat entrerà a far parte di Carrefour il 2 aprile 2012 come Chief Operating Officer per un breve periodo di transizione, prima di essere nominato Ceo in occasione della prossima assemblea degli azionisti Carrefour il 18 giugno 2012. La sua nomina a presidente del Gruppo Carrefour avverrà in occasione della riunione del primo Cda dopo l'Assemblea.

Georges Plassat ha dichiarato che è ben consapevole dell'arduo compito da svolgere e che per questo avrà bisogno di tutti all'interno dell'azienda.

Limoni porta su cloud tutti i pdv grazie a soluzioni Microsoft

Il recente rinnovamento dei sistemi informativi di Limoni è fortemente orientato verso le tecnologie Microsoft sia sul piano dell'infrastruttura, sia sullo sviluppo applicativo. La piattaforma Erp consiste in una verticalizzazione di Microsoft Dynamics NAV per il mercato retail e il database è costruito su Microsoft SQL Server. La nuova connettività MPLS ha oggi abilitato lo sviluppo di una nuova generazione di applicativi Web indirizzati alle necessità dei 500 punti di vendita diffusi sull'intero territorio nazionale. La scelta è caduta sui servizi cloud di Microsoft Windows Azure.

Scambio di informazioni tra sede centrale e pdv

“La nuova infrastruttura ci avrebbe consentito di erogare servizi via Web dalla sede centrale ai punti di vendita, ma volevamo evitare i rischi legati ai carichi difficilmente prevedibili sulla banda dati e sulle risorse hardware, visto il gran numero di negozi e la potenziale quantità di applicazioni utili alla rete commerciale -spiega Enrico Andrini, direttore IT di Limoni-. Desideravamo inoltre sperimentare modalità innovative di distribuzione delle funzioni applicative e abbiamo ritenuto che Windows Azure costituisse la soluzione ideale sul piano delle prestazioni e della convenienza economica”.
In breve tempo le nuove applicazioni cloud hanno aumentato e valorizzato lo scambio di informazioni fra sede centrale e punti di vendita.

Nessuna difficoltà nella migrazione

Il dipartimento IT di Limoni ha sottoscritto i servizi della piattaforma Windows Azure e ha immediatamente cominciato a sperimentare lo sviluppo di applicazioni personalizzate per i punti di vendita.
Tutte le procedure utilizzate in precedenza dalla rete commerciale sono state progressivamente migrate sulla piattaforma Windows Azure, fra cui i moduli per l'acquisizione e la manutenzione degli asset di negozio e l'applicazione business-critical con la quale il punto di vendita riceve e sceglie le proposte d'ordine inviate dalla sede centrale.

Maggiore efficienza e costi di esercizio minimi

L'adozione dei servizi cloud computing di Microsoft ha consentito al dipartimento IT di verificare rapidamente come Windows Azure costituisca una soluzione applicativa affidabile, economica e facilmente scalabile. Sul fronte dei benefici di business si è rilevato come la nuova applicazione per la gestione degli ordini abbia consentito di ridurre da oltre tre giorni a meno di 16 ore il tempo fra la proposta d'ordine e la logistica di magazzino.

Interrogare in tempo reale il database centrale

Il punto di vendita può inoltre interrogare in tempo reale il database centrale utilizzando un'interfaccia uniforme che elimina le complessità di utilizzo. La maggiore disponibilità di informazioni consente ai negozi di conoscere in tempo reale la disponibilità dei prodotti e gli addetti alle vendite sono in grado di indirizzare i clienti verso un altro punto di vendita nel caso un articolo risulti esaurito.
Infine, il servizio storage di Windows Azure ha permesso di mantenere costantemente aggiornato il manuale operativo dei punti di vendita, che risulta oggi più facilmente fruibile dal personale dei negozi.

Performance costanti

“La piattaforma Windows Azure ci ha permesso di sviluppare applicazioni utilizzate da 500 punti di vendita eliminando le difficoltà legate alla previsione dei carichi sulla nostra rete, evitando di aumentare la capacità del Web server e garantendo performance costanti -sottolinea Enrico Andrini-. L'investimento è risultato contenuto in poche migliaia di euro che i soli risparmi di tempo sul processo logistico hanno compensato nelle prime settimane. Il costo per i servizi cloud è molto ridotto anche semplicemente a confronto con l'ipotesi di acquisizione dell'hardware necessario alle nuove applicazioni, mentre il time-to-market dei nuovi servizi risulta praticamente immediato”.

Bonduelle fa shopping in Ungheria

Bonduelle ha annunciato che prevede di acquisire alcuni asset di Kelet-Food, un conservificio ungherese con una capacità produttiva di 25-30.000 tonnellate, e che è attualmente in fase di liquidazione.
Kelet-Food, con sede a Nyiregyhaza, a nord-est di Budapest, produce mais dolce in scatola e piselli, che vende come private label a livello nazionale e locale. L'azienda impiega 63 persone e ha prodotto 15.000 tonnellate di alimenti in scatola nel 2011, un valore al di sotto della sua capacità. La società è stata posta in amministrazione controllata a seguito delle difficoltà incontrate nel settore, cioè le scorte eccessive derivanti dalla crisi finanziaria e di domanda del 2008, la scarsa produzione nel 2010 e l'aumento dei prezzi delle materie prime agricole nel 2011.

Bonduelle è presente in Ungheria da 20 anni
Da 20 anni il Gruppo Bonduelle ha una presenza industriale in Ungheria, dove produce 130.000 tonnellate di cibo in scatola - mais per lo più dolce e piselli - in due unità industriali, entrambe situate nel sud: Nagykőrös, acquisita nel 1992, e Békéscsaba, acquisita nel 2002.
L'attuale debolezza del fiorino ungherese, lo rende un acquisto particolarmente vantaggioso per il suo impatto sul prezzo di acquisto, da un lato, e sulla competitività della sua produzione, dall'altro.

Per guadagnare quote di mercato
Lo stabilimento Kelet-Food consentirà di ampliare la crescita nei mercati dell'Europa Centrale. Per di più, è situato in una zona di produzione diversa da quella di altri due stabilimenti Bonduelle ungheresi, e questo consentirà una migliore distribuzione dei rischi agricoli. Sarà operativo per il retail nella stagione 2012. Per questa acquisizione è però ancora necessario il consenso delle autorità ungheresi della concorrenza .

Il Parmigiano Reggiano supera una crisi decennale

Il re dei formaggi sembra essersi scrollato di dosso una lunga crisi strutturale che si è trascinata per circa un decennio. Tanto che, nel 2011, i numeri hanno riportato il sorriso sulla bocca degli operatori e permettono di guardare al mercato con un moderato ottimismo.

Migliora la redditività
“Oggi -dichiara Giuseppe Alai (in foto), presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano- i produttori possono guardare al mercato con più serenità, ma soprattutto con una redditività e una possibilità di investimento che mancava loro da molti anni”. Una soddisfazione moderata, tuttavia, da alcuni indicatori che permangono negativi, come un eccessivo incremento della produzione nello scorso anno attestatosi a +7,1%, quasi il triplo rispetto al +2,4 del 2010 e la continua contrazione della struttura produttiva, con un calo ulteriore del numero dei caseifici attivi  che si attestano sui 383 cioè 9 in meno rispetto al 2010 e degli allevamenti a 3.558, 96 in meno.

Limitare la crescita della produzione
“La crescita della produzione - aggiunge Alai - va riportata rapidamente entro i limiti sopportabili dal mercato. Per questo l'approvazione dei criteri di gestione dei piani produttivi da parte dell'Assemblea dei soci del novembre scorso, con gli annessi contributi consortili aggiuntivi per chi sforerà i tetti produttivi è incoraggiante”. Il presidente, tuttavia, rileva come siano le forti oscillazioni del prezzo al pubblico a determinare un calo della fidelizzazione, soprattutto in un momento di crisi.

Minaccia dai formaggi duri esteri
I formaggi duri d'importazione stanno guadagnando terreno e il Parmigiano Reggiano perde un 4% delle vendite. Contro questa flessione il Consorzio del Pr-Re vuole reagire puntando su Horeca, export (32% delle vendite totali, +7,7% in Europa) e canali innovativi, come il vending.

P&G fa +4% e va alle Olimpiadi in partnership con il Coni

P&G nel giro di due giorni ha fatto due annunci importanti. Il primo nell'ordine di tempo è sui risultati del secondo trimestre a livello globale e il secondo, a livello Italia ma nel contesto di un accordo mondiale di durata decennale, riguarda un accordo di partnership con il Coni.

Cominciamo con il Coni e i Giochi Olimpici 2012 per cui si garantisce il sostegno di P&G alla squadra olimpica italiana.
In Italia, la partnership prenderà avvio nel 2012 con
un programma di iniziative che includeranno una convention che si terrà
a Roma nel mese di aprile dedicata alle mamme degli atleti che
parteciperanno ai Giochi Olimpici.

Accordo fino al 2020
La partnership con il Coni segue un accordo più ampio della durata di 10 anni (fino al 2020) che P&G a livello mondiale ha siglato con il Comitato Olimpico Internazionale e che riguarderà le prossime cinque edizioni dei Giochi Olimpici, a partire dai quelli Estivi di Londra 2012.
“Con questa partnership intendiamo unire la missione di P&G di essere vicino alle persone migliorandone la qualità della vita, con lo spirito dei Giochi Olimpici di costruire un mondo migliore attraverso lo sport - ha dichiarato Sami Kahale (in foto) vice presidente ed Ad di P&G Italia-. Nel nostro paese sosterremo il Coni con le nostre marche e attraverso di esso la Squadra Olimpica Italiana a Londra, mentre a livello istituzionale, ovvero con il marchio P&G, per la prima volta insieme agli atleti, sosterremo le loro mamme, a cui l'azienda dedicherà la campagna mondiale Proud sponsor of Moms (in Italia comunicata con il claim Fieri di sostenere tutte le mamme) poiché riteniamo che dietro ogni grande atleta ci siano la passione ed il sacrificio di una mamma magnifica”.

A dar volto e voce alla iniziativa saranno Matteo Tagliariol, medaglia d'oro per la scherma ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, e sua madre Francesca.

5 milioni di dollari per lo sport
Come parte del progetto, l'azienda destinerà a livello mondiale un minimo di 5 milioni di dollari provenienti dalla vendita dei propri prodotti, per realizzare nel mondo e in Italia programmi sportivi giovanili, coinvolgendo oltre un milione di bambini. Questa iniziativa, dedicata ai ragazzi, vuole essere un riconoscimento degli sforzi e dei sacrifici che le mamme di tutto il mondo profondono ogni giorno per accompagnare i propri figli nel raggiungimento di una piena realizzazione.

Risultati del secondo trimestre
P&G ha ottenuto nel trimestre ottobre-dicembre una crescita del 4% nel fatturato a 22,1 miliardi di dollari. Tale crescita è stata realizzata grazie a un incremento nei volumi e nei prezzi, in parte controbilanciato dal mix nei mercati e nei prodotti. La società ha continuato a registrar una crescita organica del fatturato su ampia scala con tutti i sei settori di business in crescita rispetto allo scorso anno. L'utile netto diluito per azione è stato di 0,57 dollari, riflettendo 0,53 dollari di costi non operativi per azione. L'utile operativo netto per azione è stato di 1,10 dollari, pressoché ai massimi delle stime.

In progresso nonostante lo scenario
Dati principali: il fatturato netto e il fatturato organico sono cresciuti del 4% nel
trimestre.
La crescita organica nel fatturato su ampia scala in tutti e sei i
segmenti di business in crescita per il secondo trimestre consecutivo. “Continuiamo a registrare progressi nelle nostre priorità di business in uno scenario macroeconomico difficile -ha affermato Bob McDonald chairman, president e Ceo-. Abbiamo ottenuto una consistente crescita nel fatturato continuando ad accelerare nei miglioramenti di produttività per la riduzione dei costi. Ci attendiamo una accelerazione nella crescita dell'utile operativo nella seconda parte di questo esercizio (ndr: gennaio-giugno) grazie a una attenuazione dei costi delle materie prime, alla progressiva crescita nel fatturato e nei programmi di controllo nei costi.” 

Stime per l'esercizio 2012

Le vendite nette aumenteranno del 3-4 per cento nell'anno fiscale 2012, il fatturato organico del 4-5 per cento. Il tasso di cambio dovrebbe ridurre le vendite nette di uno punto, le politiche di prezzo avranno un effetto positivo del quattro per cento sulle vendite, mentre lo sfavorevole mix di prodotto e geografico si prevede riduca le vendite di 1-2 per cento. L'utile netto diluito per azione dovrebbe essere nel range di 3,85 - 4,08 dollari e l'utile per azione operativo tra 4.00 e 4.10, + 1-4 per cento rispetto a un Eps di base di 3,95 dollari. La precedente stima per Eps core era tra 4,15 e 4,33. Il cambiamento nelle stime è dovuto principalmente al cambio, che ha influenzato negativamente gli utili per azione di $ 0,15 a $ 0,18 successivamente alle stime comunicate all'inizio dell'anno fiscale.

Stime gennaio-marzo 2012

Per il trimestre gennaio - marzo, l' aumento delle vendite è stimata essere in linea con l'anno precedente o in crescita del due per cento. Il fatturato organico è previsto in crescita del 3-5 per cento, grazie a benefici dalle politiche di prezzo. Il tasso di cambio dovrebbe ridurre le vendite nette del tre per cento. L'utile netto del terzo trimestre continuerà ad essere influenzato negativamente dai costi delle materie prime rispetto ai livelli dell'anno precedente.

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