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Sergio Cassingena riconfermato presidente Sisa

Ininterrottamente alla guida di Sisa Supermercati da 28 anni, Sergio Cassingena, imprenditore vicentino, 61 anni, è stato rieletto all'unanimità presidente di SISA S.p.a: il CDA, riunitosi lo scorso 27 marzo, lo ha infatti scelto per un ulteriore triennio con il compito di perseguire gli obiettivi di sviluppo del Gruppo e di implementare relazioni anche con altre realtà distributive.

“Sono molto felice di questa nomina, che per me significa continua un
percorso professionale con rinnovato impegno e dedizione, tesi a
difendere le nostre realtà imprenditoriali sane, sparse in tutta Italia,
e il potere di acquisto dei consumatori”, afferma Cassingena.

I numeri di Sisa
L'insegna bolognese, che fattura più di 3,4 mld di euro, è presente in Italia con circa 2.000 punti vendita ed opera con oltre 500 soci con le sue diverse insegne -Sisa, Issimo, Negozio Italia, Quick e Sisasuperstore-, secondo un modello di aggregazione che mette insieme le piccole e medie realtà distributive fortemente radicate nel territorio con supermercati di prossimità vicini alle esigenze del consumatore.

Eataly apre L’hamburgheria

Un luogo dove gustare un hamburger a scelta tra 12 proposte con carni di pura razza bovina Piemontese, Presidio Slow Food a firma La Granda, l'associazione di allevatori piemontesi guidata da Sergio Capaldo, storico partner di Eataly nel mondo della carne: questo la mission di L'hamburgheria, la nuova sfida di Oscar Farinetti & Co, che intende offrire panini hamburger-style coniugando il piacere dei prodotti di alta qualità di Eataly con una ristorazione attenta, veloce, sobria e a prezzi sostenibili, declinata nella versione “da passeggio” o da sosta lunga e consumata senza fretta.

Lo store
La nuova hamburgheria, che si trova nel centro storico di Settimo Torinese a pochi passi dall'isola pedonale, si sviluppa su due piani, tutti con copertura di sistema wi-fi gratuito: a livello strada, vicino all'ingresso, è stato collocato un dehor, mentre al primo è stata ricavata una terrazza; il secondo, infine, è disposizione per eventi (feste di compleanno, ecc). Più di 150 i posti a sedere, per accogliere clienti dal lunedì al giovedì e la domenica dalle 11,00 alle 23,00 mentre il venerdì e sabato l'oraria si allunga fino alle 24,00.

Attenzione alla qualità
Tutti i panini vengono preparati nella grande cucina a vista al centro di questa speciale hamburgheria, che pone un'attenzione fortissima alla qualità delle materie prime utilizzate: l'hamburger Giotto de La Granda, l'hot dog di Cis Massimo, il pane prodotto dal forno di Roberto Perino di Delper con le farine biologiche macinate a pietra del Mulino Marino, l'olio extravergine d'oliva e i semi di sesamo, la cruda in stile Eataly, la Robiola di Roccaverano Presidio Slow Food, la pancetta naturale affumicata della selezione di Massimo Pezzani, la cipolla rossa di Tropea, il Kebabun, kebab in versione La Granda, e le birre Baladin alla spina. Completano l'offerta le salse biologiche prodotte da Cereal Terra e le verdure fresche, selezionate direttamente da Eataly.
Non può mancare, ovviamente, un menù per i più piccoli, che si chiama Masnà, con un gioco a cura del Centro Gioco Educativo.

Non solo hamburger

Oltre a panini, bevande, vini, birre e piatti pronti, all'interno della nuova hamburgheria ci sarà anche uno spazio per la Gelateria Alpina Lait, sinonimo di freschezza, leggerezza e cremosità, grazie alla presenza del 70% di latte delle valli "prodotto" dalla mucca di razza Bianca Piemontese. La gelateria è stata lanciata, lo scorso anno, in occasione dello sbarco di Eataly Genova.

Presenti, ovviamente, anche i dolci di Luca Montersino, pasticcere specializzato in pasticceria alternativa e salutistica.

Presenza in rete
È stato anche creato un sito ad hoc -www.lagrandainmezzoalpane.it- in grado di fornire ulteriori dettagli sull'attività, le ambizioni e gli obiettivi de L'Hamburgheria.

Raffica di novità per il gruppo Granarolo

Spinge sull'innovazione il gruppo Granarolo, leader nel settore caseario e primo produttore nazionale di latte e yogurt: l'obiettivo dichiarato è quello di crescere in risposta alle mutate esigenze del mercato, valorizzando la materia prima - il latte, puntando su nuovi target, inventando nuove nicchie di consumo, debuttando in nuovi segmenti, attraverso novità di servizio al consumatore e al cliente. A testimoniare l'impegno del gruppo felsineo nel fare evolvere il proprio business dal core del latte ci sono 15 lanci di nuovi prodotti solo negli ultimi mesi, tutti con caratteristiche di forte innovazione, che interessano nuove formulazioni e packaging, nuovi target, ma soprattutto l'ingresso di Granarolo in nuovi mercati.

Cresce il peso dei nuovi prodotti

“Nel breve periodo, entro fine 2012, puntiamo a far si che l'innovazione pesi sul fatturato totale il 5% -spiega Filippo Marchi, direttore commerciale del Gruppo Granarolo-. L'obiettivo di lungo termine, vede invece la realizzazione di progetti che passano attraverso un'attenta analisi dei cambiamenti socio-demografici dei prossimi 5-10 anni, degli stili di vita e di consumo che genereranno nuovi bisogni. Questo perché saper interpretare i nuovi bisogni e dare risposte con prodotti nuovi, ad alto contenuto di servizio - sempre con la garanzia di controllo e di qualità della materia prima, grazie al presidio della filiera- rappresenterà una leva di crescita e sviluppo che ci porterà a realizzare entro il 2016 oltre il 10% di fatturato con prodotti nuovi”.

Ingresso nel segmento baby food

“La scommessa numero uno vedrà il debutto di Granarolo nel baby food -aggiunge il direttore marketing Tiziano Manco-. Per questo progetto è stato creato un comitato di esperti, nutrizionisti e pediatri, con cui sono state svolte ricerche per lo sviluppo di una gamma di prodotti decisamente innovativi e nutrizionalmente equilibrati. Si tratta della prima linea completa di alimenti per l'infanzia, composta da Latte Crescita 3 alto pastorizzato, Yogurt Crescita e Creme Crescita -fatta con latte fresco Alta Qualità- dedicata ai bambini 1-3 anni, che le mamme per la prima volta troveranno in modo integrato nel banco frigo dei supermercati”.

Gelati in vaschetta e cioccolata in tazza pronta

Granarolo è riconosciuta dai consumatori come una marca spiccatamente italiana, adatta a tutta la famiglia, grazie alla bontà e alla genuinità dei suoi prodotti. E proprio da questi valori che nascono altre due novità: una gamma di gelati in vaschetta, fatti con cura artigianale, prodotti in Italia, con latte fresco Alta Qualità e ingredienti selezionati; e la cioccolata in tazza già pronta, un prodotto con elevato potenziale, perché unisce una qualità organolettica eccellente ad un alto contenuto di servizio.
Tra le altre novità introdotte da Granarolo va segnalata la maxibottiglia di latte fresco da 1,5 litri, il rilancio della gamma Accadì con il progetto di riduzione del lattosio sotto la soglia dello 0,01% e con il lancio delle nuove referenze “intero”, e la Panna UHT monoporzione da 100ml.

Nuovi lanci nel segmento yogurt e dessert

Il Gruppo Granarolo si conferma leader a valore del segmento yogurt Intero con una quota a valore del 23,8%, di cui 17,5% con Yomo e 6,3% con Granarolo. Per rafforzare ulteriormente la leadership nel segmento Intero è di questo mese il lancio del nuovo Yomo con pezzi di frutta 100% naturale. Il 2012 sarà anche l'anno in cui sviluppare tutte le potenzialità di Yomino, lanciato a fine settembre 2011 con risultati molto positivi: nel bimestre gennaio-febbraio 2012 ha già raggiunto il 10% di quota valore nel segmento dello yogurt per bambini. Nei dessert verrà lanciata ad aprile una nuova di linea di dessert a base ricotta.

Granarolo entrerà quest'anno nella categoria del formaggio spalmabile -che vale circa 200 milioni di euro- e lo farà con un nuovo prodotto fatto con latte fresco Alta Qualità. Per rafforzare la presenza nella categoria, a gennaio è stata inoltre lanciata la nuova mozzarella Prima Natura Bio; a  marzo il lancio del Parmigiano Reggiano in stick, che grazie anche ad un simpatico gadget, sul pack strizzerà l'occhio ai bambini, oltre che alle mamme per le sue valenza nutrizionali.

Innovativo piano di comunicazione

A supporto delle novità di prodotto è previsto un ampio e articolato piano di comunicazione, fortemente concentrata sul web nel caso di Granarolo Baby. Sarà sviluppato un nuovo sito www.granarolobimbi.it, dedicato al mondo dei bambini, dove le mamme potranno ricevere il supporto di un team di validi esperti tra cui un pediatra specializzato in nutrizione e una psicopedagogista.

Sephora: Italia crocevia logistico verso Oriente

Tre volte più grande dell'attuale deposito di Pavia per uno spazio totale coperto pari a 13.000 mq, il centro logistico di Sephora a Santa Cristina e Bissone (Pv) è destinato a diventare il punto di riferimento non solo per tutti i negozi italiani (ad oggi 112), ma anche tutti quelli dell'est del mondo fino alla Cina (più di 250 negozi), supportando tutte le nuove aperture.

Occhi puntati a oriente
La previsione dei volumi gestiti, considerando lo sviluppo internazionale, è di circa 40 milioni di pezzi contro i 12 milioni dello scorso anno per la sola Italia.
"L'evoluzione di Sephora passa attraverso scelte logistiche di forte supporto allo sviluppo: in questo contesto il nuovo centro logistico internazionale, aperto a gennaio in Italia, rappresenta un passaggio fondamentale nella specializzazione verso la crescita presente e futura nell'Europa dell'Est, nel Medio Oriente e nel Sud Est Asiatico -racconta Maurizio Stroppa, direttore della supply chain italiana-. Inoltre, costituisce un avamposto ideale per la corretta distribuzione sul territorio italiano, storico mercato per Sephora, fondamentale e in grande crescita in termini sia di pdv sia di fatturato."

Articoli movimentati
Il centro di Pavia gestirà un range di articoli che si aggira attorno alle 15.000 referenze, con una capacità di stoccaggio pari a 10.000 m3 a scaffale, per una capacità totale simile a quella del deposito francese di Sephora di Saran, proponendosi come sua alternativa strategica.

Tempi di attivazione
Da giugno 2012 comincerà a spedire la merce verso 300 negozi e 4 piattaforme internazionali, supportando la crescita del mercato italiano e mondiale e verrà totalmente gestito dalla supply chain italiana.

Struttura eco-sostenibile

Il deposito si caratterizza anche a livello di eco-sostenibilità: entro la fine di aprile, entrerà definitivamente in funzione l'impianto fotovoltaico che ricopre il tetto, consentendo una riduzione di emissioni di CO2 pari a 650 tonnellate/anno, grazie a una potenza di picco di 900 KW con circa 5.000 moduli installati. L'intero impianto quindi sarà costituito da 6 falde inclinate interamente posate, esposte perfettamente a sud; sarà possibile sfruttare circa il 93-95% della potenza installata.

G-Star Raw apre flagship a Hong Kong

Per Fedagri sempre più difficili i rapporti tra Vino e Banche

Il quadro emerso nel corso della tavola rotonda promossa da Fedagri-Confcooperative dal titolo Diamo credito al vino italiano organizzato oggi al Vinitaly di Verona ha descritto un mondo con difficoltà crescenti nei rapporti fra viticoltori e mondo della finza .

Finanziamenti inferiori alle richieste
Da una indagine congiunturale di Elabora - Centro Studi Confcooperative realizzata nel 2012 è infine emerso che il 15,4% delle cooperative agricole che hanno fatto domanda di credito ha ricevuto nell'ultimo anno un finanziamento inferiore a quanto desiderato, mentre il 7,7% si è visto addirittura respingere la domanda di credito.
Non vanno meglio le cose nel comparto vitivinicolo, settore in cui la necessità di afflussi di risorse finanziarie per sostenere gli investimenti necessari rende l'accesso al credito bancario un punto chiave per lo sviluppo. L'istituto di ricerca Nomisma ha indagato proprio questi aspetti e ha messo in luce come la principale destinazione degli investimenti delle cooperative vitivinicole sia l'acquisto di impianti e macchinari (73%), mentre per terreni e fabbricati è destinato appena un 6,3%.

Solo metà è soddisfatto
Solo il 51% delle cantine cooperative si dichiara soddisfatto del portafoglio di prodotti e servizi offerto dalle banche, mentre più di una cooperativa su tre lo considera non calibrato alle specificità. Miglioramenti importanti nel rapporto con le banche vengono auspicati relativamente alla gestione della liquidità (19%), alla consulenza per l'accesso alla finanza (14%) e ai finanziamenti dei piani di sviluppo rurale (13%).

Pmi a rischio
“Senza adeguate coperture finanziarie -ha dichiarato il presidente del settore vitivinicolo di Fedagri-Confcooperative Adriano Orsi- sono a rischio la competitività e la stessa sopravvivenza di tante piccole e medie imprese che operano nel comparto agricolo e in quello vitivinicolo”. Il “nuovo corso” nel rapporto tra credito e vino
“È giunto il momento di avviare un nuovo corso nel rapporto tra credito e vino - ha dichiarato il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini - che diventa a nostro avviso indispensabile per sostenere i processi di aggregazione e integrazione dimensionale delle aziende, di innovazione tecnologica e di internazionalizzazione. Il sistema bancario deve infine scommettere insieme al sistema agricolo su un'altra grande sfida: evitare che i prestigiosi marchi del nostro Made in Italy continuino ad essere acquisiti da aziende estere”.

San Giuliano è in attesa, nell’area ex-Blue Residence, del centro con store Esselunga

È in costruzione nell'area ex-Blue Residence a San Giuliano
(Mi) il nuovo complesso con 2.000 posti auto in due livelli interrati.
Investimento iniziale di 80 milioni di euro che diventano 150 se si
considera anche l'hotel da 180 camere in costruzione.
Il complesso offrira 450 posti di lavoro.

Esselunga al pian terreno

Il pdv Esselunga sarà a pian terreno, insieme a 40
negozi cui si aggiungono 6 strutture di dimensione medio grande
compresa fra i 1.300-2.000 mq. Al primo piano ci sarà un megastore di
elettronica e la food court con fastfood, steak house, ristorante
giapponese, pizzeria, bar e gelateria. Nel piano più alto ci saranno le 5
sale cinematografiche con 1.300 posti e uno spazio dedicato ai bambini
dei visitatori.

Aspetto ambientale
Particolare attenzione all’aspetto ambientale visto che il centro sarà
alimentato da un impianto di trigenerazione, che utilizzerà olii
vegetali come combustibili.

Ikea promuove la campagna AtHome, la casa sostenibile 3.0, verso le scuole medie

AtHome la casa sostenibile 3.0 è un grande progetto promosso da Ikea per la scuola italiana che si propone di promuovere gratuitamente l'educazione ambientale in modo attivo nelle scuole secondarie di primo grado, coinvolgendo docenti ed alunni. AtHome è anche il primo progetto web per la scuola in Italia, pensato per coinvolgere in modo più stimolante il target dei giovani.

Robot avatar
Collegandosi al sito http://scuola.hemmaikea.it/ gli studenti possono creare il loro robot-avatar personale che li aiuterà ad approfondire i temi del risparmio energetico e delle fonti alternative, l'attenzione all'uso dell'acqua, la gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata, gli acquisti e lo stile di vita sostenibili; il tutto, naturalmente, in ambito domestico. Nel web è presente anche una sorta di registro virtuale per i docenti che, oltre ad approfondire conoscenze ed ottenere numerose proposte per attività da svolgere in classe con i loro alunni, potranno così anche verificare direttamente il loro apprendimento rispetto ai temi trattati.

Valorizzare l'esperienze
Il materiale didattico è stato pensato per valorizzare le esperienze dei ragazzi, sviluppare la loro capacità di osservazione e per promuovere atteggiamenti e comportamenti responsabili in tutta la casa, dal soggiorno alla cucina, dal bagno alla camera da letto, dalla soffitta al garage. Il progetto comprende tre distinte fasi al fine di offrire ai docenti una vera e propria azione di tutoring e la possibilità di strutturare le attività all'interno del programma didattico: la prima che prevede la richiesta del kit per la formazione in aula, la seconda che richiede la creazione dei robot-avatar personali dei singoli studenti coinvolti, per terminare con la terza fase che vede i partecipanti impegnati in un vero e proprio gioco a premi, che avrà inizio il prossimo 2 aprile e a cui potranno partecipare tutte le classi iscritte. Ogni alunno sarà così chiamato a rispondere alle domande di un test interattivo tramite il proprio robot-avatar. Il punteggio della classe partecipante sarà calcolato oltre che in base alla correttezza delle risposte anche sulla velocità di compilazione. In palio buoni regalo da spendere nei negozi Ikea di tutta Italia. Solo grazie al passaparola tra gli insegnanti, dal primo di marzo ad oggi sono già 350 le classi delle scuole secondarie di primo grado in Italia ad essersi iscritte sul sito.

Web come strumento didattico
"La grande innovazione di At Home è sicuramente il web che, da abituale luogo di incontro e svago dei ragazzi, diventa strumento didattico” conferma Simona Merlino, responsabile dell'Ufficio promozione e sviluppo di Giunti Progetti Educativi, “Il progetto rappresenta quindi, nel panorama nazionale, un'importante occasione di apprendimento e di incontro sia per la generazione dei cosiddetti nativi digitali, sia per gli insegnanti che, anche se meno esperti di computer, hanno l'opportunità di comunicare con i loro studenti utilizzando il loro linguaggio".

Sigma, 50 anni e progetti nell’horeca

Il Gruppo Sigma festeggia cinquant’anni di attività con risultati più che soddisfacenti: nel primo bimestre 2012, Sigma ha, infatti, registrato la migliore performance di fatturato (+8% a rete omogenea) di tutto il panorama distributivo italiano. Quest’anno, anche grazie al recente ingresso di Multicedi, Tatò Paride e Vega, con rafforzamento della presenza del gruppo nel Centro-Sud (Campania, Lazio, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise) e nel Nord-Est (Veneto e Friuli), il giro d'affari del gruppo guidato al presidente Antonello Basciu passerà dai 3,7 miliardi di fine 2011 a 5,8 miliardi di euro, con una quota di mercato, che, nel largo consumo confezionato, si attesta al 4,2% (fonte Nielsen: Super+Iper+Libero Servizio).

La struttura della rete

I dati 2011 indicano per il Gruppo aderente a Confcooperative un fatturato alle casse previsto pari a 3.700 milioni di euro (+2,8% sul 2010) e una capillare rete composta a fine 2011 da oltre 2.500 pdv per una superficie complessiva che supera il milione di metri quadrati. La market share di Sigma al 31 dicembre 2011 si è attestata al 2,4% (LCC, Beni di Largo Consumo Confezionato, Iper+Super+Superette >200 mq), che sale al 5,1% per i supermercati tra 400-800 mq.

Progetti 2012

Nel corso dell’anno, oltre al proseguimento del progetto piazze, si avvierà il progetto relativo all’horeca, che mette insieme un gruppo di imprenditori italiani per creare dei professional store dedicati al canale. Il network si basa su prodotti a marchio comuni, con la creazione di una marca privata di fantasia per i semilavorati e per i prodotti di rivendita bar e fungerà da intermediario nei contratti con l’industria di marca condivisa. L’obiettivo è di valorizzare l’imprenditorialità locale attraverso processi di respiro nazionale.

Il Prosciutto di Parma è buono e cura la salute

L'indagine conferma l’estrema naturalità del Prosciutto di Parma, privo
di conservanti o additivi. Il prodotto unisce alla grande dolcezza e
palatabilità, il valore nutrizionale: 100g di Prosciutto di Parma
apportano circa 269 kilocalorie, di cui 25,9 g di proteine altamente
digeribili. Questo lo rende alimento ideale per bambini e anziani. Gli
sportivi possono contare sull’azione disintossicante ed energetica degli
amminoacidi essenziali. Elevato il contenuto di acidi grassi insaturi,
come l’acido oleico, che protegge dalle patologie cardiovascolari. Ricco
di vitamine del gruppo B, e di minerali come potassio, fosforo,
magnesio, zinco, ferro e rame, il Prosciutto di Parma combatte l’azione
dei radicali liberi, principale causa di invecchiamento e malattie
degenerative, grazie agli antiossidanti naturali come la vitamina E, il
selenio e la carnosina.

Risultati dell'impegno del consorzio
"Gli ultimi valori nutrizionali commenta Paolo Tanara, presidente
del Consorzio, ribadiscono l’impegno profuso dai produttori, dal
Consorzio e dagli organi di controllo. Questi risultati giustificano il
gradimento dei consumatori per il Prosciutto di Parma, frutto
dell’evoluzione positiva dell’intera filiera, dagli allevamenti fino al
prodotto finito e all’immissione sul mercato".

La ricerca
Alla ricerca ha partecipato anche la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (Ssica) e l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran), raccolti nella pubblicazione Benessere e alimentazione. Coordinava l'incontro Michele Mirabella relatori il Marco De Angelis, docente di Scienze Motorie e Scienza dello Sport presso l’Università dell’Aquila, Massimo Lucarini di Inran e la responsabile R & S del Consorzio, Chiara Serena Soffiantini.

Federazione Moda Italia: soddisfazione per il blocco del sito Private Outlet

Complimenti all’Antitrust e alla Guardia di Finanza per il blocco del sito di e-commerce Private Outlet, da parte di Federazione Moda Italia, l'importante Federazione che rappresenta 35.000 operatori al dettaglio ed all’ingrosso del settore moda, abbigliamento, calzature, pelletterie, accessori ed articoli sportive.
Per la prima volta in Italia, infatti, l’Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercat
o, grazie alla collaborazione della Guardia di
Finanza, ha accertato pratiche di vendita scorrette di
prodotti di moda riconducibili a famose griffe con sconti fino al 70%,
arrivando a decretare il blocco del sito.

Segnale importante
“Si tratta di un messaggio significativo per sensibilizzare i consumatori sui pericoli della rete e mettere in guardia gli e-shopper da chi pratica vende prodotti di moda riconducibili a famose griffe con pratiche scorrette e irregolari -afferma  Renato Borghi,  presidente di Federazione Moda Italia-. L’e-commerce è un canale di vendita innovativo che presenta di certo un’ampia offerta a tutti i tipi di consumatori che possono reperire in rete a tutte le ore ed ovunque informazioni e prodotti a prezzi comparabili, spesso convenienti. Ma è altrettanto vero che può nascondere ampie sacche di irregolarità che vanno dalle pratiche sleali fino alla vendita di prodotti di cui non si conosce la provenienza, la qualità ed, addirittura, in qualche caso, contraffatti. Per questo, segnaliamo spesso i rischi della rete da utilizzare con scrupolosità ed invitiamo gli utenti ad affidarsi ad operatori seri e capaci di dare garanzie sui prodotti venduti attraverso internet, come, ad esempio, quelli da noi rappresentati, presenti sul mercato anche con punti di vendita reali, oltre a quelli virtuali”.

Secondo Cia piccolo segnale positivo per i consumi alimentari

Tuttavia, il trend risulta ancora stagnante se si analizzano i dati rispetto allo stesso periodo del 2011 (più 0,1%) e se si confrontano quelli relativi tra l'ultimo trimestre e il precedente (agosto-ottobre 2011) addirittura si registra un calo dello 0,7%.

Occorre ancora prudenza

Sta di fatto che sei famiglie su dieci hanno dovuto modificare il menù quotidiano, una famiglia su tre è stata costretta a “tagliare” gli acquisti per la tavola, mentre oltre il 30 per cento è stato obbligato, a causa delle difficoltà economiche, a comprare prodotti di qualità inferiore.
Analoga la percentuale di chi si rivolge ormai agli hard discount (i cui acquisti sono cresciuti dell'1,3%) e guarda esclusivamente alle “promozioni” commerciali che sono sempre più frequenti soprattutto nella gdo.

Prospettive per i prossimi mesi ancora negative
Sul fronte dei “tagli” si riscontra, in particolare, che, negli ultimi dodici mesi, il 41,4% delle famiglie italiane ha ridotto gli acquisti di frutta e di verdura, il 37% quelli di pane e il 38,5% quelli di carne bovina.
Se, invece, si analizza la ripartizione geografica, si rileva che nelle regioni del Nord il 32% delle famiglie ha limitato gli acquisti (il 39% ha ridotto le “voci” pane e pesce); in quelle del Centro la percentuale di chi ha tagliato i consumi sale al 37% il 38% ha ridotto il pane, il 46% il pesce, il 35% la carne bovina). Mentre nelle regioni del Sud si arriva al 49% (il 38% ha ridotto il pane e il 48% la carne bovina).

Hard discount in aumento
La Cia fa notare che è aumentata la percentuale di famiglie (oltre l'11% del totale) che ha acquistato prodotti agroalimentari presso gli hard-discount, dove la spesa è a prezzi più contenuti. Comunque, gli iper e i supermercati restano i punti vendita dove si ha la maggiore concentrazione degli acquisti da parte degli italiani con il 69,4% (specialmente nel Centro-Nord con punte del 75%). Ancora in caduta libera, invece, i piccoli negozi, dove a gennaio si è avuta una flessione dell'1,5%.

La Regione Toscana cerca un imprenditore per la Panem di Altopascio

L'assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini, ha incontrato oggi i rappresentanti di sindacati, Comune di Altopascio, Provincia di Lucca e i vertici dell'azienda per fare il punto sulla vicenda dello stabilimento di Altopascio della Panem, attualmente in concordato preventivo dopo la richiesta fatta in tal senso dalla nuova proprietà, il Gruppo Novelli, che sembrava invece intenzionato a risollevare le sorti del brand dopo la sua acquisizione in agosto 2011.
Dopo aver ricordato l'impegno della Regione, manifestato anche in prima persona dal presidente Rossi che nei giorni scorsi ha visitato lo stabilimento, l'assessore ha ricordato che Regione ed istituzioni sono disponibili a mettere in campo tutti gli strumenti e gli spazi di mediazione possibili per accompagnare la ricerca di un soggetto imprenditoriale in grado di riattivare la produzione sul territorio e dare un futuro occupazionale ai 66 lavoratori, attualmente in cassa integrazione. Nell'immediato le opportunità esistenti saranno approfondite a livello locale da un tavolo che verrà convocato dal Comune di Altopascio insieme alla Provincia di Lucca.

La situazione

Da diversi mesi i lavoratori sono impegnati nella vertenza di Panem che a Muggiò occupa attualmente circa 140 lavoratori di cui alcuni sospesi in cassintegrazione straordinaria (Cigs). Altri 60 lavoratori circa sono occupati ad Altopascio in provincia di Lucca.
In data 22 dicembre 2011, infatti, il tribunale di Monza ha emesso sentenza di ammissione al concordato preventivo a favore della Panem Italia spa.
Conseguentemente, in data 27 gennaio 2012, presso il Ministero, le Parti sociali hanno sottoscritto un verbale di accordo che prevede il ricorso alla Cigs per dodici mesi, a decorrere dal 22 dicembre 2011, nei confronti di un numero massimo di 210 lavoratori, di cui 146 presso l'unità di Muggiò (Monza e Brianza) e 64 presso l'unità di Altopascio.

Interrogazione parlamentare
La vertenza in atto è stato oggetto di un'interrogazione parlamentare per capire il futuro della situazione produttiva e occupazionale, con particolare riferimento allo stabilimento di Altopascio, che nelle future scelte aziendali sembrerebbe destinato alla chiusura, mentre continuerebbe l'attività, tramite un affitto di azienda da parte di una società controllata del Gruppo Novelli srl, che dovrebbe continuare ad occupare 130 lavoratori a Muggiò.

Sfruttare il brand
Una strategia, quella adottata dal Gruppo Novelli, in cui le organizzazioni sindacali, hanno ravvisato una sorta di escamotage, per chiudere lo stabilimento in provincia di Lucca e per sfruttare comunque il brand, che comunque continua ad essere commercializzato, attraverso i canali commerciali che aveva in dote.
In questo contesto generale, la regione Toscana ha manifestato la propria disponibilità, qualora ne emergesse la necessità, ad appoggiare un'eventuale richiesta delle organizzazioni sindacali per l'apertura di un tavolo di crisi nazionale presso il Ministero dello sviluppo economico.

Schlecker conta di trovare un investitore entro la fine di maggio

I 16 lander stanno discutendo i modi per aiutare il personale della catena Schlecker in fase di riduzione. I rappresentanti degli stati tedeschi si sono riuniti per discutere sul come fornire garanzie per un prestito di 71 milioni di euro per finanziare una società di lavoro temporaneo, per i previsti tagli di 12.000 posti di lavoro corrispondenti alla chiusura di oltre 2.000 dei suoi 5.400 negozi.

Stipendio più formazione per i dipendenti
In base al modello in fase di discussione, i dipendenti riceverebbero buona parte del loro stipendio per un anno, più cosri di formazione per un nuovo posto di lavoro. Anche se il governo federale ha rifiutato di fornire un sostegno a Schlecker, gli sforzi dei lander per aiutare i lavoratori fanno contrasto con quello che avviene in Gran Bretagna, dove molte catene di vendita al dettaglio hanno semplicemente messo migliaia lavoratori per strada. Schlecker, che deve diverse centinaia di milioni di euro a fornitori, tra cui Unilever e Procter & Gamble.

Due dozzine di investitori
Il curatore fallimentare Arndt Geiwitz ha dichiarto che hanno espresso interesse per Schlecker circa due dozzine di potenziali investitori e che l'obiettivo è di trovare un investitore entro la fine di maggio. "Se tutto va secondo i piani, ce la possiamo  fare per la festa di Pentecoste," ha detto Arndt Geiwitz al settimanale Wirtschafts Woche. Ha anche precisato che "L'investitore più appropriato sarebbe sicuramente qualcuno che ha esperienza nel retail e conosce il modo per gestire in modo efficiente la struttura di imprese di medie dimensioni".

Intervista a Giorgio Panizza sul futuro de Il Gigante

“Crediamo nella formula ipermercato,
soprattutto nei nostri
iper che hanno dimensioni
sotto i 10.000 mq, in location
cittadine, e svolgono un ruolo da superstore
-spiega a Gdoweek Giorgio Panizza, consigliere
delegato de Il Gigante, attivo con 47
pdv, fra super, superstore, ipermercati e c.c.
in Lombardia (65% del fatturato) e Piemonte-.
Al di là delle difficoltà, il format è ancora
valido: ce lo dimostrano i risultati, dai quali
si intravedono segnali di ripresa, che speriamo
di rafforzare grazie a nuove strategie”.

In quest’ottica, nell’ipermercato di Cinisello
Balsamo (Mi), il più grande dell’insegna
con i suoi 11.000 mq, è stato adottato un
nuovo concept (vedi Gdoweekm@il n 4,
13/2/2012), in fase di implementazione
sulla rete, compreso lo store di Castellanza
(Va), acquisito da Rewe a fine febbraio
e operativo dal 9 marzo, dopo un restyling.

Cosa vi ha spinto a sostenere oggi un investimento
di questo genere?

Prima di tutto la location: parliamo di un Iperstanda,
per molti anni, insegna di riferimento
per la zona, tanto per i clienti quanto per i
competitor. Inoltre, creiamo una continuità
con la nostra rete, un filo diretto da Cinisello
Balsamo passando per Somma Lombardo e
Castano Primo. Infine, rappresenta un ritorno
alle origini, in un bacino nel quale siamo già
presenti, ma dove sentivamo l’esigenza di
spazi più ampi e di maggiore qualità.

Obiettivi del nuovo concept?

A livello strategico, significa sottolineare la
nostra forza nei freschi, nei piatti pronti, nel la teatralizzazione dei laboratori a vista; nel
non food vuol dire rivedere la formula con il
know-how acquisito in questi anni. Quindi,
nell’elettronica di consumo, focus su promozioni
e prezzi aggressivi. Inutile replicare
l’offerta dei category killer; meglio puntare
su vendite spot a prezzi imbattibili. Dal fast
fashion, abbiamo imparato la forza di “rotazione”
dell’offerta: più collezioni e novità
durante l’anno, puntando su un target poco
considerato, composto da signore che non
si riconoscono nelle insegne (e nelle taglie)
offerte dagli specialisti o che desiderano
scegliere sentendosi più “a casa”, ma non
vogliono rinunciare ai basic del made in Italy,
tessuti naturali e un pizzico di moda. Anche
per questi motivi siamo tornati a comprare
in Italia, dove troviamo più garanzie.

Quindi, il tessile abbigliamento donna, nonostante
le difficoltà di approccio, rimane
il mercato più interessante?

No. La debolezza mostrata in questi anni
dall’ipermercato, il voler offrire tutto sotto lo
stesso tetto, diventa per noi punto di forza,
grazie alla capacità di pensare ai bisogni
inevasi dagli specialisti. Siamo interessati a
diversi segmenti, come l’intimo, il bambino e
l’abbigliamento classico uomo. L’assenza di
competitor importanti ci ha fatto ampliare il
giocattolo, così come intendiamo valorizzare
l’ufficio e il fai-da-te. Continuiamo a credere
nel piccolo e grande elettrodomestico, che
offriamo in funzione delle caratteristiche del
bacino di utenza.

Cambia anche l’approccio alle pl?

Sì, a cominciare dall’etichetta, dove la firma
Il Gigante diventa chiara e visibile, mentre
bio e primi prezzi sono lasciati alla selezione
dei nostri buyer, così da potere reagire velocemente
anche in questo campo alle preferenze
del consumatore, dereferenziando o
ampliando l’offerta. Inoltre, lanceremo anche
nel grocery la linea premium Il Gigante firma
la qualità, mentre prosegue il progetto nutrizionale
Vivi sano, vivi meglio . Infine, stiamo
implementando il QR code.

Una svolta tecnologica?

Siamo in linea con i tempi. 42 store su 47 sono
dotati di etichette elettroniche. Le casse
Lazzati
veloci sono una realtà apprezzata e a breve
testeremo il self scanning. A Cinisello e in altri
c.c. di proprietà, abbiamo implementato il
wi-fi: questo renderà possibili azioni di comunicazione
in-store, finora non utilizzabili.
Infine, abbiamo eliminati i classici bollini, a
favore di quelli elettronici sia per il catalogo
annuale sia per le short collection.

Parliamo di liberalizzazioni. Quali opportunità
pensate di cogliere?

Tutte quelle possibili. Per le farmacie, oltre
alle cinque di proprietà, abbiamo programmato
l’apertura di altre 5 in franchising. Certo,
le potenzialità avrebbero potuto essere
maggiori. Un peccato per il mercato, visto
che, in questi anni, già si sono verificate riduzioni
nel costo di alcuni farmaci.

Stazioni di carburante a firma Il Gigante?

Nel c.c. di Villasanta (Mb), abbiamo un’area
di rifornimento con Shell, ma pensiamo di
aprirne, a breve tempo, almeno altre tre con
il nostro marchio.

Per quanto riguarda le aperture domenicali
che linea intendete seguire?

Differente in funzione dei formati: tutti gli
ipermercati rimangono aperti per l’intera
giornata, mentre i superstore adottano un
orario ridotto, fino alle 13.00.

Parliamo di ristorazione: in questo campo
avete già una vostra società, A Modo Mio.
Novità in vista?

Sì: sempre a Cinisello, stiamo testando
un’area di ristorazione interna, che potrebbe
anche essere sviluppata in altri pdv. A Modo
Mio
, lo scorso anno, ha ottenuto un’esclusiva
con una nuova insegna, Pollo Campero. Ad
oggi, sono attivi due ristoranti, ma l’obiettivo
è di aprire, attraverso il franchising, altri 25
l’articolo 62
ridurrà il cash
circolante
penalizzando
soprattutto
i follower
store nei prossimi cinque anni. Entro l’estate,
ne apriremo 4 in provincia di Verona (2), in
Lombardia (1) e Liguria (1).

In questo contesto, quale futuro vede per
le supercentrali?

Non c’è dubbio che si sia verificato un tentativo
di farle saltare, come dimostra l’articolo
62 del decreto liberalizzazioni. La sfida
di domani riguarda, quindi, la capacità
di ogni supercentrale di esprimere sinergie
con l’idm. Visto che la somma dei fatturati
non è più un vantaggio, come dimostrano
le performance di chi corre da solo, il futuro
è legato all’implementazione di progetti di
qualità in grado di razionalizzare il sistema e
realizzare risparmi per tutti, progetti possibili
se la supercentrale è amalgamata.

Una riflessione sull’articolo 62: quali saranno
gli effetti?
Nonostante sia stata presentato come un
successo, credo che penalizzerà soprattutto
gli articoli con basse rotazioni e senza
caratteristiche di unicità, di fatto i follower.
Inoltre, molte aziende della gdo italiana
potrebbero trovarsi in seria difficoltà di
liquidità e divenire facile preda dei gruppi
stranieri o andare verso la riduzione o la
chiusura della rete. Le aziende italiane,
infatti, dovranno ricorrere al sistema bancario
italiano subendone i relativi spread,
fortunatamente in recente flessione. Uno
svantaggio rispetto ai competitor stranieri
che potranno utilizzare il sistema bancario
nazionale della casa madre, pagando,
quindi, interessi più contenuti di 2 o 3 punti.

Però dovrebbe migliorare il problema dei
ritardi nei pagamenti ...


L’anomalia della norma è che, rispetto a quella
europea, sanziona sì i ritardi, ma non lascia
ai contraenti l’opportunità di accordarsi per
dilazioni maggiori; se la volontà del legislatore
è quella di aiutare le pmi, sarebbe stato
auspicabile vietare le estensioni dei termini
di pagamento solo nei confronti delle Pmi,
escludendo invece grandi aziende e multinazionali.
Infine, i sette mesi di moratoria sono
risibili in confronto al percorso europeo durato
almeno 3 anni; cambiare il piano finanziario
di un’azienda non è un giochetto.

Zamparini: successo di Conca d’Oro oltre le aspettative

Maurizio Zamparini all'inaugurazione (in foto) ha sottolineato che "Conca d'Oro con l'indotto rappresenta mille posti di lavoro e quindi è destinato a diventare sempre più importante nell'economia della città". E i risultati lo confermano: in appena cinque giorni di apertura (orari sette giorni su sette, dalle 9 alle 21 per la galleria e dalle 9 alle 22 per la ristorazione) il centro commerciale Conca D'Oro batte i suoi stessi primati. Oltre 260 mila ingressi da mercoledì a domenica, con una punta record di 65 mila presenze nella sola giornata di domenica. Numeri da capogiro per un centro commerciale che confermano il ruolo del Conca D'Oro non solo come cattedrale dello shopping ma, anche, come nuovo luogo di aggregazione per la città di Palermo e occasione per passare piacevolmente il tempo libero, come se la città avesse bisogno di modernità.
Se il ritmo di accessi rimanesse lo stesso, i 10 milioni di visitatori ipotizzati in un anno, sarebbero in realtà quasi la metà del numero reale. Però si sa che all'inizio c'è la possibilità di una risposta più alta che a regime.
Le iniziative promozionali e di comunicazione si susseguono e domani (venerdì 23 marzo) ci sarà Manuela Arcuri, ospite speciale per una visita nella galleria e una serie di scatti nella boutique di Sandro Ferrone.

Media World lancia il temporary blog

Movimentare il proprio sito con punti di vista diversi, che, con consigli e suggerimenti dal basso, in pieno stile Rete, possono contribuire a un migliore utilizzo di alcuni prodotti, come grandi e piccoli elettrodomestici. Questi i presupposti, che hanno spinto Media World ad ospitare speciale guest sul suo sito online -www.mediaworld.it-, uno spazio blog, raggiungibile al link temporaryblog.mediaworld.it.

Temporary blog al via
Il primo appuntamento, per due settimane, dal 22 marzo al 7 aprile, è con Barbara Damiano, ideatrice del blog di mammafelice.it, che pubblica racconti ironici e divertenti sulla vita di tutti i giorni: tra ricette, consigli, vita in casa e famiglia, non mancano suggerimenti su come utilizzare al meglio grandi e piccoli elettrodomestici.
Lettrici e lettori potranno interagire con Barbara commentando ogni post e condividendo i contenuti del temporary blog attraverso Twitter e Facebook.

I portali del gruppo
MediaMarket ha due portali di e-commerce: il primo, Media World Compra On Line, lanciato nel 1999, è ad oggi il primo sito e-commerce di beni di elettronica B2C in termini di accessi/anno e fatturato (fonte aziendale). Il secondo, Saturn Online Shop (www.saturnonlineshop.it) è attivo da maggio 2011.

La Coop arriva anche a Bergamo città

Coop Lombardia

La Coop entra con un superstore da 2.500 mq in un'area geografica tradizionalmente meno favorevole alle cooperative, puntando alle tematiche ambientali come caratteristica distintiva della nuova Coop. Sul tetto è installato un impianto fotovoltaico che dovrebbe consentire un risparmio di emissioni di anidride carbonica pari a quello di 21 famiglie. Per l'impianto di condizionamento viene usato un gas ecologico, che non distrugge l'ozono atmosferico, l'illuminazione è a Led (invece dei tradizionali faretti alogeni) e il riscaldamento sarà di teleriscaldamento, riducendo così l'emissione di sostanze inquinanti e gas serra.
Sul tetto, oltre ai pannelli fotovoltaici, troverà spazio una copertura verde che contribuirà a filtrare l'inquinamento urbano. La viabilità sarà a posto a giorni non appena sarà terminata la nuova rotonda in
costruzione in via Autostrada, dando accesso diretto alla Coop.

Aldo Sutter Ibc: è l’epoca della discontinuità. Senza crescita per ora

Viviamo in un periodo di discontinuità. Una stagione politica si è chiusa e anche il modello di crescita dell'Italia va ripensato completamente. Anche se non è tanto chiaro quando si potrà riparlare di crescita, visto che all'tassemblea di Ibc, l'associazione dell'industria dei beni di consumo presieduta da Aldo Sutter (nella foto) dove la parola disconuità è stata tra le più pronunciate dai relatori, Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, ha dato numeri niente affatto rassicuranti: nel giro di due mesi e mezzo l'Italia ha una diminuzione acquisita del Pil dello 0,5%. Di previsioni per fine anno Giovannini non ne ha fatte, ma quelle dei più accreditati organismi internazionali le fanno variare dal -2 al -4%, dati che di per sé vanificherebbero sia la discesa dello spread Bund-Btp sia le manovre da cavallo varate negli ultimi 12 mesi.

Consumi, idm e gdo
Manovre che peraltro non sono ancora terminate, dato che in autunno si arriverà a un corposo aumento delle aliquote Iva, con effetti ulteriormente negativi sui consumi.
All'assemblea però non si respirava un clima del tutto negativo: ad esempio il director di McKinsey, Yoram Gutgeld, ha messo in luce che a differenza di quanto accaduto nel 2008 quando la crisi economica era globale, oggi riguarda solo alcuni paesi; questo significa che abbiamo tutte le possibilità per intervenire sui fenomeni esogeni ed endogeni che l'hanno provocata e che le esportazioni potranno portare un po' di sollievo ai conti nazionali.

Soldi prestati solo ad aziende in ottima salute
Per il direttore generale di Intesa Sanpaolo, Gaetano Micicché, è prevedibile una maggiore apertura al credito e un allentamento sui tassi nei prossimi mesi, anche se, lo ha detto senza giri di parole, i soldi verranno prestati solo ad aziende in ottima salute e possibilmente di dimensione più media che piccola.
Tirando le fila di un successivo dibatti tra rappresentati dell'industria e della distribuzione, che ha visto fasi molto accese soprattutto quando si è parlato di moralizzare il mercato aumentando i prezzi (senza poi chiarire come si riuscirebbe a vendere la merce in una fase recessiva come questa) Sutter ha auspicato la ripresa del dialogo idm-gdo su contrattualistica e filiere. Un dialogo che comunque dovrà esserci, perché nel largo consumo (perlomeno in quello alimentare) incombe un macigno: l'art 62 della legge sulle liberalizzazioni, che obbliga a tempi stretti e certi sui pagamenti.

Lo store italiano Morandin Regali si aggiudica il Gia 2011-2012

Il contest internazionale è promosso dall'International Home + Housewares Show e dall'International Housewares Association (IHA), che hanno identificato in 25 Paesi le riviste leader a cui affidare la mission di selezionare il vincitore nazionale tra i pdv più innovativi di oggettistica, articoli per la casa, tableware e kitchenware. Il programma Gia (di cui l'award è parte) è nato infatti nel 1999 proprio con l'obiettivo di stimolare l'innovazione e l'eccellenza nel retail ed è oggi il riconoscimento di più alto profilo a livello mondiale dedicato al retail specializzato.

La selezione italiana del Gia è a cura di Casastile
In Italia la selezione è affidata a Casastile, rivista del Gruppo 24 ORE. Questa edizione del premio 2011-2012, ha avuto come vincitore un pdv italiano come decretato dalla giuria internazionale del premio, composta da quattro esperti internazionali di retail e, a rotazione, da otto direttori o publisher di riviste del settore. Quest'anno per via di una rotazione, Casastile non faceva parte della giuria internazionale. Laura Tarroni capo redattore di Casastile e Cristina Lazzati vice direttore dell'area retail di Business Media si sono occupate della selezione italiana.

Morandin premiato anche per il visual merchandising
A Morandin Regali non è andato solo uno dei Global Honoree, ma anche il Martin M. Pegler visual merchandising Award.
Si tratta di un prestigioso riconoscimento alla creatività ed alla passione di una famiglia che ha saputo creare un punto di vendita giudicato "capace di interpretare i nuovi trend di consumo senza dimenticare il valore delle proprie radici".
A rendere ancore più italiana la serata anche il Global Honoree per la
Best Collection Design assegnato alla collezione Ape di Alessi.

Negozio ristrutturato
Il negozio di proprietà della famiglia Morandin, Anna e i figli Stefano e Alessandra, ha inaugurato il suo nuovo look guardando con attenzione alla funzionalità e all'estetica , prestando sempre attenzione alla psicologia del cliente che spesso è il portavoce di nuove dinamiche del mercato in continua evoluzione. Attraverso un intervento di ristrutturazione, volto alla valorizzazione storica dell'edificio e la restituzione del suo preesistente nel suo contesto urbano, su una superficie di 500 mq si sviluppano grandi aree in cui vengono esposte porcellane, cristallerie, oggettistica regalo, complementi d'arredo e un vasto assortimento di articoli e utensili da cucina per il vivere quotidiano.
Il negozio ha un fronte di cinque vetrine e al suo interno è stato creato anche uno spazio per la consultazione e vendita di libri di cucina e arte del ricevere.
L'ingresso del punto vendita è stato pensato in modo tale da non far percepire una semplice porta d'ingresso: "In realtà già dall'esterno si percepisce lo spazio espositivo - spiega Morandin - Il visitatore viene accolto da una serra progettata con vecchie finestre di fine 800 provenienti da una antica filanda e accompagnato in un percorso fatto di allestimenti che personalizzano pareti e antiche volte fino all'affaccio sul fiume Cagnan, dove il ripristino di un antico pontile elemento di collegamento, anche simbolico, tra terra e acqua, è ormeggiata una vecchia barca veneziana per un romantico tete à tete. La vela inoltre diventa, in diversi periodi dell'anno, uno strumento di comunicazione importante".

Target trasversale
Il target di clientela è davvero trasversale, ma il negozio si dimostra molto attento al pubblico giovane. Secondo Stefano Morandin "Le liste nozze rappresentano ancora un business di riferimento importante, ma crediamo che i mutamenti culturali in corso portino a rivedere il nostro approccio verso le nuove generazioni che sempre più stimolate sia dai potenti mezzi informatici sia dalla maggior disponibilità a viaggiare all'estero, cercano sempre più un concetto di negozio internazionale, in continuo movimento sempre alla ricerca di idee, prodotti ma sopratutto concetti nuovi da sviluppare».

Cosa valuta la giuria
La giuria valuta le eccellenze del punto vendita secondo precisi criteri che prendono in considerazione il concept, lo store design e il layout le vetrine e il visual le operazioni di marketing in e out store, il servizio al cliente, la formazione del personale e ovviante il contenuto d'innovazione.
Il fatto che sia stato un negoziante italiano a vincere due riconoscimenti è un segnale di come nel nostro paese quei retailer e che si propongono di essere veri imprenditori che hanno il coraggio di affrontare con passione, creatività e competenza le sfide del mercato ottengono risulti distintivi

 

Librerie Coop: cassa integrazione per 106 dipendenti

"La crisi che interessa Librerie Coop è una classica crisi di redditività" ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Vincenzo Dell'Orefice.
Le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs Uil e la direzione di Librerie Coop hanno siglato in sede ministeriale gli accordi per la cassa integrazione guadagni straordinaria e in deroga per 106 lavoratori su 169 attualmente occupati presso la sede amministrativa e nei 21 punti vendita dei 26 complessivi.

Cassa integrazione dal 1° aprile
Sia la cassa integrazione guadagni straordinaria che quella in deroga decorreranno dal 1° aprile 2012 e riguarderanno 93 lavoratori a tempo indeterminato -che potranno subire una riduzione massima d'orario del 25%-,  nonché i 13 apprendisti  impiegati nei punti vendita delle regioni Marche ed Emilia Romagna.
L'azienda si è impegnata a riconoscere ai lavoratori interessati l'integrale maturazione dei ratei di tredicesima, quattordicesima, nonché degli istituti contrattuali e di legge relativi a ferie, permessi retribuiti, ex festività, previdenza ed assistenza sanitaria integrativa, anzianità di servizio, che saranno attribuiti per il mese intero anche in caso di prestazione effettiva inferiore.

Crisi di redditività in fase di start up
"L'azienda, in fase di start up, presenta una consistente componente di costi di struttura molto elevata -ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Vincenzo Dell'Orefice-, di contro, il costo sostenuto per il personale in questi ultimi anni ha fatto registrare una decrescita significativa, che sarà ancora più marcata ed apprezzabile con il ricorso agli ammortizzatori sociali. Auspichiamo che quello della cassa integrazione sia l'ultimo sacrificio richiesto ai lavoratori e che l'azienda sappia intervenire sulle altre partite gestionali afferenti il conto economico con la decisione dimostrata da parte datoriale nel sospendere i lavoratori”.

TRADIZIONE, EVOLUZIONE O RIVOLUZIONE: COME CAMBIA IL VINO?

Una ricerca inedita sulla filiera del vino. Una fotografia aggiornata e puntuale del settore vitivinicolo italiano. E’ quella che il Gruppo 24 Ore (in collaborazione con le sue riviste VigneVini, Gdoweek, Mark Up, Bargiornale e Ristoranti Imprese delGusto) presenterà nel corso della tavola rotonda: “Tradizione, evoluzione o rivoluzione: come cambia il vino?”, che si svolgerà presso il Vinitaly di Verona martedì 27 marzo alle ore 15 (Sala Salieri). La ricerca, realizzata in collaborazione con l'esperta intendenze alimentari e sociali Marilena Colussi e Duepuntozero Research, intende individuare i trend emergenti nella filiera del vino. Grazie a un accordo di collaborazione con Vinitaly, i visitatori potranno partecipare all'indagine rispondendo ad alcune domande attraverso l'utilizzo di un codice QR o raggiungendo i touch screen posizionati presso gli info point del salone e nello stand del Gruppo 24 ORE (galleria tra pad. 4 e pad. 5, stand 13-16).



Il Gruppo 24 Ore sarà presente all'edizione 2012 di Vinitaly con tutte le sue testate, a partire da quelle dedicate all'agroindustria. Come VigneVini, che farà un quadro dei vini varietali, nuova categoria di vino introdotta dalla normativa europea, che consente di indicare in etichetta il vitigno, l’annata ma nessuna origine, per proseguire con lo speciale di 12 pagine allegato ad Agrisole, con approfondimenti sul boom dell’export di vini e spumanti nel 2011 e sulle ultime novità in materia di normativa comunitaria e nazionale. Bargiornale presenterà invece un focus sul momento dell’aperitivo, dove si evidenzia una crescita del consumo dei vini rossi, accompagnato da dati dell’Osservatorio NPD Group/Crest Italia sul consumo. All’interno di Ristoranti. Imprese del gusto verrà fatto un approfondimento sui vini biologici, di cui cresce la richiesta, e una rassegna delle novità in tema di servizio del vino a disposizione degli imprenditori della ristorazione. Infine, GDOWEEK dedicherà la cover story al reparto vino analizzando cosa stanno facendo le catene nazionali ed internazionali per educare il consumatore ed avvicinarlo al vino, attraverso case histories come quelle di Harrods e Coop, mentre MARKUP racconterà il progetto pilota realizzato da Indicod-ECR_GSI Italy in collaborazione con GSI Hong Kong per la tracciabilità, tramite i tag Epc/Rfid, dei pallet di vino.



Massiccia la presenza a Verona di Radio24, ospite con una postazione presso lo stand delle Cantine Ferrari (Pad. 3 stand C3). L'emittente seguirà in diretta il Vinitaly, con servizi nei GR e programmi in diretta.




Per ulteriori informazioni


Franca Piovani
Ufficio stampa Gruppo 24 ORE
Tel. 02 3022 2036 - Cell. 348/8910904

Maria Luisa Chioda
Ufficio stampa Radio 24
Tel. 02 3022.3293 – Cell. 335/7680704



Advice Group per Barilla vince il primo Loyalty Award

La Digital Collection Pan Di Stelle di Barilla firmata da Advice Group si è aggiudicata la prima edizione del Loyalty Award 2012, premio istituito da Promotion Magazine/Loyalty con il patrocinio dell'Osservatorio Carte Fedeltà dell'Università di Parma per mettere in luce le campagne di fidelizzazione originali e di impatto grazie alle quali le aziende hanno raggiunto risultati di valore.

Raccolta digitale
La digital collection Pan di Stelle non presentava soltanto una meccanica innovativa grazie all'utilizzo delle tecnologie digitali via sms o web. Altro aspetto peculiare determinante e vincente è stata infatti rappresentato dalla piattaforma di Crm web-based in grado di ottenere una misurazione approfondita in tempo reale dell'andamento della raccolta punti e di intervenire in corsa migliorandola con strategie personalizzate e modellate sul comportamento di acquisto del singolo consumatore.

Aveva rappresentato l'Italia
Un know-how consolidato per Advice Group, agenzia fautrice del Progress Marketing Thinking che aggiunge al proprio palmares questo importante riconoscimento dopo aver rappresentato l'Italia alla finale del Meffy's Award di Londra nel 2011 per il miglior progetto multicanale con la Digital Collection Ringo.
La più alta onoreficenza nel panorama dei loyalty program in Italia, consegnata durante la Fiera di Promotion Expo di Milano, è stata assegnata da una giuria composta da autorevoli esperti come le docenti Cristina Ziliani e Silvia Bellini della Facoltà di Economia dell'Università di Parma e dell'Osservatorio Carte Fedeltà, Filippo Genzini di Around Marketing, e da Andrea Demodena e Pino Di Leo di Promotion Magazine/Loyalty.

Primo progetto a livello europeo nel 2007
"Per questa attività abbiamo applicato le nostre logiche di progress marketing sviluppando un progetto in grado di rispondere alle nuove frontiere del digital consumer engagement" -dichiara il project manager Advice Group Fulvio Furbatto-. Il valore aggiunto è stato implementare evoluti sistemi di misurazione in real time, in grado di osservare e premiare i comportamenti virtuosi dei consumatori potenziandone così in corsa le redemption e, allo stesso tempo, incidendo sulla costruzione del rapporto di fedeltà.
Advice Group, fondatrice del Progress Marketing Thinking, è leader nel settore dei digital loyalty program. Allo sviluppo del primo caso a livello europeo di raccolta a punti digitale per nel 2007, hanno fatto seguito importanti progetti ideati e gestiti per Lavazza, Barilla Ringo (la Digital Collection 2010 si è classificata finalista ai Meffys Award di Londra a luglio 2011), Sca-Tena Lady ed altre rilevanti realtà.

Roberto Licinio a capo della struttura Gunnebo per il cash handling

Dall'inizio del 2012 è operativa la nuova struttura di Gunnebo Italia dedicata al Cash Handling. Si tratta di un segmento strategico per l'azienda, che con notevoli investimenti in ricerca e sviluppo ha creato soluzioni come SafePay™ (soluzioni di pagamento front-end), SafeCash Retail Deposit o SafeCash Retail Station (per il back-office).

La nuova struttura, specializzata nel risolvere tutte le esigenze di cash handling delle aziende (nel retail, ma non solo), è guidata da Roberto Licinio, affiancato da sei collaboratori.

Milanese di nascita, bergamasco di adozione, Licinio ha un'esperienza commerciale più che ventennale; i quasi dieci anni di collaborazione con Gunnebo gli permettono di conoscere perfettamente le potenzialità del gruppo e di utilizzarle al meglio per soddisfare le richieste dei clienti.

Galeries Lafayette: +4% nel 2011

Galeries Lafayette ha riferito che le vendite sono
cresciute del 4% e il risultato operativo è salito del 4,8% a 372
milioni di euro nell'anno fiscale 2011. Le vendite complessive comprese Monoprix hanno raggiunto 5,58 miliardi di euro.
Benché il flagship dell'insegna, in Boulevard Haussmann a Parigi, abbia
registrato un sorprendente risultato, per cui le vendite sono salite del
14,3% in virtù di un inatteso afflusso di turisti nella capitale
francese, gli altri pdv non sono andati altrettanto bene. Tuttavia, il
gruppo non ha dato un'indicazione della performance della sua catena
Bhv.

Previsioni 2012 molto positive
La società è fiduciosa, dato che in febbraio si sono registrati tassi di
crescita molto interessanti: Galeries Lafayette +8,4% e Monoprix 6,2%. (fonte Planet Retail)

Inaugurato Le Terrazze a La Spezia: è il più grande c.c. della Liguria

Sviluppato da Sonae Sierra (50%) e Ing Real Estate (50%), che ne detengono la proprietà, e dotato di una Gla (superficie lorda affittabile) di 38.600 mq, Le Terrazze è il più grande centro commerciale non solo della provincia spezzina, ma della Liguria tout-court. Attinge da un bacino di attrazione di 210.000 abitanti.

Locomotiva alimentare Ipercoop
La carta dei negozi e dei punti di vendita di media e grande superficie prevede 102 unità commerciali inclusi gli 11.700 mq di Ipercoop, magnete alimentare delle Terrazze, 13 unità di grandi dimensioni, 16 tra ristoranti e bar, e un Fitness Club Tonic con piscina coperta.

Parcheggio gratuito di 2.000 posti
Parcheggio coperto gratuito di 2.000 posti auto. Da segnalare la predisposizione di postazioni di rifornimento per macchine elettriche, e il parcheggio per biciclette.
Frutto di un investimento di 150 milioni di euro, Le Terrazze creerà circa 700 nuovi posti di lavoro, fra diretti e indiretti, senza contare l'indotto e l’ipermercato.
I promotori prevedono 6 milioni di visite annuali e un fatturato complessivo annuo della sola galleria commerciale di 80 milioni di euro.

Ambiente e sicurezza

Le Terrazze è il primo centro commerciale al mondo ad aver ottenuto in fase di costruzione la certificazione per la salute e la sicurezza (OHSAS 18001), e la certificazione ambientale (ISO 14001) da Lloyd’s Register Quality Assurance (LRQA).
I promotori hanno adottato un sistema integrato Safety, Health and Environmental Management System (SHEMS), per assicurare la conformità della costruzione alle best practice internazionali, la minimizzazione dei rischi nei confronti di tutti coloro che sono coinvolti nel progetto e dell’impatto sull’ambiente e sulla comunità locale. Con l'adozione sistematica del SHEMS, il centro commerciale sarà in grado di controllare parametri fondamentali come consumo di elettricità, di acqua e di gas, nonché gestione e riciclo dei rifiuti. In particolare, a fine cantiere, il centro è riuscito a riciclare il 99% dei rifiuti generati e continuerà a monitorare il consumo di acqua e di elettricità durante tutta la gestione.

A Perugia e provincia si progettano importanti aperture di grandi superfici

A Perugia, si guarda con interesse all'incremento delle grandi superfici. Lars Petersson, Ad di Ikea Italia, ha confermato a Il Sole24 Ore, l'interesse del gruppo di approdare in Umbria entro il 2014. Sembrano ormai risolte, le beghe giudiziarie sull'area interessata dall'insediamento a San Martino in Campo. L'apertura di Perugia, fa parte del piano di investimenti da un miliardo di euro, stanziato dal gruppo svedese per nuove aperture nel prossimo trienno. Oltre a Perugia, aprirà a Pescara (2012), Pisa (2013) e un terzo pdv a Roma nel 2014.

Piano regolatore e viabilità
Il capoluogo umbro, resta una meta ambita anche per Decatlon, che ha ottenuto da tempo l'autorizzazione, con tanto di variante al Piano Regolatore soprattutto in fase di viabilità, per l'apertura di un primo pdv.
Il megastore del tempo libero e dello sport sarà realizzata a confine con il Comune di Corciano, all'altezza delle Quattro Torri, sfruttando una porzione di terra fino ad oggi mai edificata nell'area di Olmo.

I tempi, considerando la Valutazione ambientale Strategica (Vas) che verrà redatta in casa e non più in Provincia, per la definitiva approvazione del progetto da parte del Consiglio comunale, ragioniamo intorno alla fine del 2012 e presubilmente potrà essere inaugurata nel 2013.

Gualdo Tadino
Tra i nuovi progetti, via libera a Gualdo Tadino, al progetto Il Granaio. Un polo commerciale-direzionale, il cui piano di iniziativa pubblica-privata, prevede un investimento complessivo di 10 milioni di euro. Il piano terra della futura struttura (con una superficie che si attesta sui 2500 metri quadrati) sarà destinata ad attività commerciali: un supermercato, una media struttura di vendita e circa 5 negozi. Il resto della struttura, verrà occupato dal centro direzionale (uffici, ambulatori, laboratori e punti ristoro).

Starbucks va oltre il caffè con Evolution Fresh

Starbucks ha adattato l'immagine del marchio, per meglio rispecchiare gli ingredienti naturali in ogni bevanda. Basandosi su questo, ogni ordine è personalizzato, comprese le sue offerte di cibo, come impacchi e insalate, mentre è  disponibile una selezione vegetariana e vegan. Gli interni hanno pareti bianche, legni chiari, marmi e controsoffitti. L'esperienza in store include video che spiegano i vantaggi e le opzioni per il cibo/bevande. Il negozio, sito in Bellevue Square a Seattle, è progettato per soddisfare Leed (Leadership in Energy and Environmental Design) di certificazione, contenente materiali di provenienza locale e componenti riciclati.
Da quando Starbucks ha acquisito la società, la distribuzione di Evolution Fresh è cresciuta e sarà ulteriormente ampliata nei negozi Starbucks di proprietà della società entro la fine dell'anno.

Le alici Delicius sono tracciate dall’origine

Delicius Rizzoli spa ha ottenuto la certificazione Uni En Iso 22005:2008 per la tracciabilità di filiera. La rintracciabilità - intesa come possibilità di ricostruire e seguire il percorso delle alici attraverso le fasi della pesca, salagione, maturazione, filettatura, confezionamento e distribuzione - rappresenta oggi un aspetto importante in materia di sicurezza alimentare e arriva da parte di Dnv Business Assurance.
La Iso 22005 è la norma volontaria di certificazione che
definisce i principi generali e i requisiti di base per la progettazione e l'implementazione di sistemi di controllo del percorso che la materia prima compie lungo la filiera.

L'intera storia delle alici Delicius è documentata: è possibile ricostruire ogni tappa percorsa dal prodotto lungo la filiera. Il sistema di rintracciabilità dell'azienda permette inoltre di migliorare l'efficienza del flusso informativo tra i vari processi coinvolti (dalla pesca alla trasformazione e vendita) e di effettuare un
particolare monitoraggio e controllo di parametri, a garanzia del consumatore finale, quali la specie di appartenenza, la zona geografica, il metodo di pesca e persino il nome dell'imbarcazione che ha pescato.

Delicius Rizzoli in breve
Esperienza di generazioni, grande cultura alimentare e capacità di innovazione sono i tratti distintivi della società. Dal 1974 Delicius
produce e commercializza conserve ittiche d'eccellenza. Delicius è oggi marchio leader in Italia per acciughe, sgombri, sardine e
gamberetti. Con collaboratori e sedi in cinque diversi Paesi, Delicius opera oggi su scala globale assicurando la propria presenza
direttamente sui luoghi di pesca.

Mattel investe nel welfare aziendale

Welfare aziendale in primo piano per Mattel, e non solo. Il brand dedicato alla prima infanzia (giocattoli e family products), famoso in tutto il mondo per le bambole Barbie inaugura in Italia una nuova sede ecologica e a basso impatto ambientale nel cuore di Milano, in via Bracco 6, e all’interno della nuova location introduce un programma innovativo di work-life balance per i suoi dipendenti, sperimentato nella casa madre a El Segundo in California.

Il gruppo segue il comportamento di altre aziende virtuose, e gli esempi di numerosi contratti integrativi attraverso i quali sono stati inseriti nuovi strumenti per mettere in armonia il tempo da dedicare alla propria vita fuori dal lavoro con i ritmi d’ufficio e produttività.

Benefit per i dipendenti

L’iniziativa "Mattel per te" prevede vari benefit: dal venerdì pomeriggio lasciato libero per i dipendenti, allo "spazio salute" creato in azienda e dedicato ai lavoratori.
Il gruppo propone inoltre sessioni di Wellness training, incontri con esperti con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita del personale della società. Mattel si sta impegnando per meritare a pieno titolo il posto nella classifica delle “100 Migliori aziende nelle quali lavorare" attribuita per la quinta volta dalla rivista americana Fortune.

Certificazione Breeam
Nella sede milanese, nel nuovo complesso MAC 567 progettato dallo studio tedesco Sauerbruch & Hutton, al fine di ottenere il certificato Breeam, il protocollo che stabilisce lo standard di bioedilizia di più alta qualità a livello globale, accadranno altri eventi speciali per “coccolare” i dipendenti: un centralino telefonico dedicato alle richieste del personale; caffè gratis alle macchinette, un servizio di consegna farmaci in azienda; l'abbonamento annuale Atm gratuito per il viaggio da casa al lavoro e viceversa; contributi per l'asilo dei propri figli; contributi per l'abbonamento a un fitness club, e anche una Wellness room con musica soft e macchinari relax a disposizione del personale, con una giornata al mese di trattamenti antistress dedicati. L’investimento di Mattel Italia continua con contributi per l'acquisto di i- Phone, e aiuti economici per i dipendenti che potranno scegliere fra quattro opportunità di risparmio.

Gli osservatori e la stampa internazionale hanno seguito molto da vicino il comportamento della Mattel, che nel 2007 ha dovuto ritirare dal mercato milioni di giocattoli per la presenza di calamite non messe in sicurezza e per il sospetto dei vernici al piombo per i giochi prodotti in Cina. Ciò che ha convinto negli anni successivi i media e il mercato americano è stata la piena assunzione di responsabilità dell’azienda, l’impegno preso nell’esercitare controlli e verifiche dirette. Si spera anche sulle condizioni di vita e di lavoro nelle sedi delocalizzate.

Partnership nell’innovazione sostenibile

La stessa azienda è diventata partner d’iniziative sull’innovazione sostenibile, producendo i progetti degli studenti della Business school Tuck di Dartmouth College: giocattoli che rientrano nella lista dei migliori giochi tecnologici proposti sul mercato ogni per Natale, ma che nello stesso tempo devono avere un costo inferiore ai 100 dollari, e soprattutto risultare convenienti comparati a quelli nella stessa fascia di prezzo.

Ferrero investirà in uno stabilimento in Messico

A dare l'annuncio è stato il Presidente della Repubblica del Messico Felipe Calderon durante una conferenza stampa a Guanajuato. Ferrero investirà 190 milioni di dollari per la realizzazione di un nuovo stabilimento presso il parco industriale Parque Opcòn, a San Josè Iturbide nello Stato di Guanajuato in Mexico.

Kinder e Nutella da maggio 2013
Il nuovo stabilimento produrrà prodotti Kinder (Kinder Sorpresa, Kinder Délice, Kinder Chocolate) e Nutella, destinati al mercato locale ed export nell'area Nafta, Nord America (Usa e Canada). L'impianto inizierà la produzione da maggio 2013 con una capacità produttiva annuale di 35.000 tonnellate e darà lavoro, quando sarà a regime, a 500 persone che si andranno ad aggiungere alle 600 già operative per la Ferrero de Mexico, con l'obiettivo di crescere ulteriormente nei prossimi anni.
Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe D'Angelo, responsabile Ferrero per l'area Anglo-Americas e l'Ambasciatore Roberto Spinelli, rappresentante dell'Italia in Messico.

I VIAGGI DEL SOLE

Milano, 19 marzo 2012- RCS MediaGroup e Gruppo 24 ORE annunciano che Carlo Montanaro, direttore di Dove e Style, assume dalla data odierna anche l'incarico di direttore del mensile I Viaggi del Sole.


La testata ha un pubblico ben definito con un suo senso sul mercato consolidato in questi anni dall'ottimo lavoro di Pier Luigi Vercesi che lo ha reso non solo una guida pratica, ma anche uno strumento capace di creare nuove tendenze. Continueremo su questa strada. Torno volentieri al timone di una testata realizzata grazie alla proficua sinergia con il Gruppo del Sole 24 Ore.” Così Carlo Montanaro che continua: “Insieme a me, come condirettore, Mariella Grossi, già vicedirettore di Dove, con la sua esperienza, conoscenza, cultura sul mondo del viaggio”.


Il primo numero dei Viaggi del Sole è uscito in edicola il 18 novembre 2006. Un progetto pensato dallo stesso Carlo Montanaro, che dalla nascita della testata ha mantenuto la direzione editoriale, inizialmente affiancato - come direttore responsabile - da Walter Mariotti e dal dicembre 2007 da Pier Luigi Vercesi.


L'idea portante dei Viaggi del Sole è offrire tutti i mesi a un lettore-viaggiatore esigente, curioso e aperto alle novità un punto di vista pratico e, soprattutto, inedito sulle mete di viaggio proposte, che siano le grandi capitali o gli angoli più remoti del pianeta.





Giada Giordano
tel. +39 02 50 95 2061
giada.giordano@guest.rcs.it



Gisella Carelli
tel. +39 02 50 95 2108
gisella.carelli@guest.rcs.it




Ginevra Cozzi
Ufficio Stampa Gruppo 24 ORE
Tel. +39 02 3022 4945
ginevra.cozzi@ilsole24ore.com


Zamparini: al Conca d’Oro nella prima giornata 56 mila presenze

La prima giornata di apertura del nuovo centro commerciale del Gruppo Zamparini registra oltre 56 mila presenze. Si tratta di un dato ufficiale degli ingressi al Conca D'Oro.
"Quattro anni fa, qui non c'era niente -dice Maurizio Zamparini presidente dell'omonimo gruppo proprietario del c.c.- solo discarica di immondizia, adesso siamo riusciti a far sorgere un polo dello shopping, in una zona di Palermo che ha bisogno di lavoro. Ci aspettiamo fino a 10 milioni di visitatori all'anno". Un target che a giudicare dall'affluenza all'inaugurazione è sicuramente raggiungibile.

1.000 posti di lavoro
La struttura, darà lavoro a 1.000 persone, compreso l'indotto, e comprende 100 negozi, un ipermercato Auchan, sette ristoranti, tre bar e un parcheggio che potrà ospitare tremila auto.
Bilancio della prima giornata di shopping prevedibile.
Un flusso di persone che si è distribuito in modo omogeneo attraverso i cinque ingressi, più un accesso diretto dal parcheggio coperto tramite tapis roulant.

Traffico sotto controllo
Positivo anche il test per la viabilità. Traffico sotto controllo, infatti, grazie all'ottima organizzazione del Cov, il comitato operativo viabilità della prefettura di Palermo coordinato, con la collaborazione della polizia municipale, dell'Anas, del settore traffico del comune di Palermo, del corpo dei carabinieri, dei vigili del fuoco e di tutte le altre forze dell'ordine. Ma anche grazie alla rotonda stradale realizzata per facilitare il flusso veicolare.
Per alleggerire il traffico, dell'intero quartiere, e rendere più agevole il raggiungimento del centro commerciale Conca D'Oro è stato messo a disposizione un servizio di bus navetta, che è attivo tutti i giorni della settimana, con tappe prefissate alla Stazione Centrale e in alcune zone strategiche della città.

Servizio post vendita elettrodomestici
In funzione anche il servizio di post-vendita di elettrodomestici, di merce voluminosa e quello della spesa a domicilio.
In termini di vendite, i dati più significativi comunicati dal direzione del centro commerciale, parlano di circa 200 mila referenze food e non, vendute dall'ipermercato Auchan, su un totale di 10 mila scontrini emessi. Il 70 per cento del fatturato ha riguardato il settore alimentare. Grande successo per la linea dedicata al Palermo calcio: circa 200 i pezzi venduti. E poi grande protagonista anche il settore dell'elettronica. Il megastore Expert Papino ha emesso oltre 3 mila e 300 scontrini per un totale di più di 7 mila e 200 prodotti venduti, anche per effetto degli sconti praticati, che hanno generato la grande attenzione dei consumatori.

Uniqlo apre a Tokyo il più grande negozio del mondo

Il megastore di Tokyo, inaugurato venerdì 16 marzo, per Uniqlo è un passo importante, perché si ipotizza che, durante il suo primo anno di funzionamento, possa generare un fatturato di 10 miliardi di yen (90 milioni di euro) un obiettivo che deve essere valutato nella strategia generale della catena per il 2020.

Obiettivo 45 miliardi di euro
La catena conta attualmente oltre 850 store, si è fissata infatti l'obiettivo di aprire dai 200 ai 300 pdv nel 2012 al fine di aumentare il proprio fatturato a 5.000 miliardi di yen (ovvero 45 miliardi di euro) nel 2020, contro i 937 miliardi di yen previsti per l'anno in corso (8,5 miliardi di euro).

Intervista al sociologo Salvo Scibilia sull’umanità come vera forza del brand

"Le marche vanno viste come dei
piccoli vulcani che eruttano valori,
apparentemente in modo indipendente
l'uno dall'altro ma che, nel
sottosuolo, intessono delle linee fitte di
comunicazione e di scambio".
È l'approccio al brand che propone Salvo
Scibilia
, ricercatore di Sociologia della
comunicazione
presso l'Università di
Catania
e studioso delle questioni strategiche
e creative in pubblicità e della
loro applicazione nei processi formativi,
per il quale "la marca ha la prospettiva
di una vita ben più intensa di quella
che gli esperti le organizzano all'interno
di schemi e modelli". Alla marca e alla
private label, soffermandosi sul mondo
Conad, Scibilia ha dedicato un libro,
Human brand. Le strategie di marca e i
sentieri che hanno un cuore (pubblicato
da Fausto Lupetti), da cui prende le
mosse la nostra conversazione.

Human brand. Perché ha scelto questo
titolo?

L'aspirazione delle marche è quella di
muoversi con caratteristiche umane:
età, sviluppo, continuità, decadenza e
soprattutto capacità di essere generatrice
di un proprio linguaggio. Tutte le
categorie relative alla marca sono di origine
psicologica. Si parla di brand identity,
brand profile come se si trattasse di
una persona che presenta un curriculum
vitae. Tutto ruota attorno a questa capacità
di avere caratteristiche riferibili
alle categorie dell'umano. D'altra parte
se è vero che l'aspirazione massima di
una marca è quella di instaurare rapporti
questa umanizzazione ha un suo
fondamento.

Riprendendo il sottotitolo del suo libro,
quali sono i sentieri che hanno un
cuore?

Il rapporto tra consumatore e prodotto
è un rapporto tendenzialmente freddo.
Uno vede un prodotto, gli piace e lo
compra. I sentieri che hanno un cuore
sono le strategie e gli itinerari che gli
ideatori della marca mettono in atto per
poter realizzare un discorso di natura
seduttiva nei confronti della gente e non
solo di mera razionalità commerciale. È
un sentiero che si fa legame e non solo
atto di consumo.

Dunque, la differenza tra un prodotto
vincente e non consiste nel saper conciliare
questi aspetti?

La marca di successo è una marca che
riesce a farsi portatrice di un discorso
credibile e affascinante. Quando diciamo
che la marca comunica vuol dire che
imposta una relazione, lascia intravedere
un mondo, si lascia scoprire attraverso
un suo tratto stilistico, anticipa
certe necessità. Faccio un esempio su
tutti: Apple. L'innovazione non è fatta
solo sulla base degli sviluppi della tecnologia
ma anche sulla comunicazione:
Apple comunica con un linguaggio friendly.
Ricordiamo anche la figura di Steve
Jobs che incarna perfettamente questa
affabilità.

Gli italiani da questo punto di vista
sono carenti?

Da noi tutto è diverso, l'assetto industriale
è di tipo familistico, il 95% delle aziende
ha meno di 15 addetti. E aziende di
questo tipo sono scarsamente tramandabili
(il talento di un artigiano o di un industriale
non può passare in automatico di
padre in figlio) e non sempre sono complete
di figure determinanti come quelle
del marketing. Mancando le categorie del
marketing manca anche la cultura della
comunicazione. In Italia non si sa come
far parlare la marca, la comunicazione è
vissuta come un optional, in momenti di
crisi è la prima cosa che salta.

Il linguaggio pubblicitario si è adeguato
al momento di crisi?

È successo, sì, ma nel senso che la tv ha
perso terreno e la rete l'ha guadagnato.
Ma la questione è un'altra: nell'advertising
tradizionale la forza è data dalla
pressione economico-finanziaria che si
esercita sulla comunicazione, sul web è
lo spot in sé che conta, se è innovativo
e divertente si diffonde facilmente anche
sui social network, altrimenti rimane
confinato nella sua sfera d'azione. Lo
spot della Coloreria italiana (la moglie
mette in lavatrice il marito ormai datato
e ne esce fuori un nero muscoloso)
ha realizzato milioni di visualizzazioni
di contatti, inconcepibili per uno spot
tradizionale”.

Dopo anni di dominio, la marca deve dividere
il mercato con la marca privata.
Perché le insegne commettono questa
sorta di "conflitto di interesse"?


Perché è una buona opportunità. L'inserimento
della cosiddetta marca d'insela
marca
sembra restia
a essere la mera
esecutrice
di una mission
aziendale
gna è un'operazione di grande successo.
Prendiamo il caso Conad: i prodotti sono
buoni, c'è un grande rapporto prezzoqualità,
non fanno rimpiangere le grandi
marche che invece cominciano a soffrire
e il supermercato vende sempre più
spesso i propri articoli.

Lei dedica la seconda parte del suo libro
al mondo Conad. Perché ha focalizzato
l'attenzione su questa insegna?

Perché collaboro con loro da anni e conosco
bene le varie problematiche e le
caratteristiche della catena. E posso
affermare con convinzione che l'inserimento
della marca d'insegna è stata
una scelta vincente. Sapori e dintorni,
per esempio, senza l'intellettualismo
dello slow food, recupera una serie
di sapori e prodotti delle varie regioni
d'Italia e le ripropone su larga scala: il
lardo di Colonnata, la burrata, le arance
tarocco, le lenticchie di Castelluccio,
parliamo di una serie di presidi enogastronomici
importanti che vengono recuperati
e resi democratici, popolari. Io
cliente non ho bisogno di andare fuori
zona per trovarli, basta andare da Conad
e li trovo sullo scaffale.

Quindi, secondo lei, la marca privata
può essere la soluzione vincente in
questi anni di crisi?

La marca d'insegna misura la credibilità
che un retailer ha nei confronti dei propri
clienti. Io credo che ci sarà sempre più
spazio e sempre più sfida tra marche
industriali e d'insegna, la conflittualità
tendenzialmente è destinata ad aumentare.

Ci sono delle eccezioni: le marche
star (come Coca-Cola, Martini, Lavazza
ecc.) che rendono credibile un supermercato.
Se non c'è Barilla, o le sottilette
Kraft, oppure una bella bottiglia
di Chianti il supermercato ne risente.
Ma per il resto vince la marca d'insegna
anche perché non dimentichiamo
un aspetto importante: il punto di vendita
nella pl ci mette la faccia, non può
rischiare di presentare un prodotto che
non sia di qualità e i risultati si vedono
anche nelle vendite.

Cremeria Sapori&Dintorni Conad, store per gelato artigianale

Conad lancia la Cremeria Sapori&Dintorni Conad, insegna con la quale il gruppo cooperativo guidato da Francesco Pugliese entra nel mercato del gelato artigianale. Si tratta di una gelateria ispirata ai principi di eccellenza alimentare del marchio Sapori&Dintorni Conad che caratterizza il meglio della tradizione gastronomica regionale italiana. “Conad entra nel settore della gelateria artigianale perché l'evoluzione degli assortimenti lo ha un reso un consumo per tutte le stagioni e la nostra pl premium è in grado di soddisfarlo con le proprie eccellenze”, sottolinea Alberto Moretti, direttore canali distributivi Conad.

Il format
Pensata per essere presente all'interno di ipermercati e superstore, la prima Cremeria Conad, voluta da Cia Commercianti Indipendenti Associati, ha aperto all'interno dell'E.Leclerc del c.c. Le Befane di Rimini. La seconda apertura è in programma per la fine di marzo, a Faenza (Ravenna), ma l'obiettivo è quello di arrivare a una decina entro i primi mesi del 2013.
La Cremeria Sapori&Dintorni si caratterizza per dimensioni flessibili e funzionali all'area di lavorazione e al banco di vendita, su metrature comprese tra i 25 e i 50 mq, con un'ampia selezione di gusti (a Rimini sono in tutto 22), tutti tradizionali, compresi quelli tipici di stagione, prodotti con materie prime -latte, panna e mascarpone- di alta qualità, fresche e 100% italiane. Oltre al gelato è prevista anche la produzione interna di yogurt e macedonie.

Internazionalizzazione
In futuro, è prevista anche lo sbarco all'estero in collaborazione con i partner europei di Coopernic.

Il mercato del gelato artigianale
Nel Belpaese In Italia il gelato artigianale è un mercato che vale 2,5 miliardi di euro (dato 2009), per una produzione di 360 mila tonnellate. Il consumo pro capite è di circa 10 kg all'anno (dato 2010), per il 66% di provenienza artigianale e per il resto industriale. Nel corso degli ultimi quindici anni, la produzione di gelato artigianale è cresciuta del 32%. In Conad, il mercato del gelato vale 86,4 milioni di euro all'anno e nel 2011 è cresciuto dell'8,2 % rispetto all'anno precedente, incremento superiore alla media nella moderna distribuzione (+ 6,9 %).

Il flagship American Eagle a New York

Gabrielli testa nuovi pilota secondo una logica multicanale

“Ci vuole coraggio per trovare nuove strade e affrontare nuove sfide. Noi vogliamo vincere le paure ed essere coraggiosi, consapevoli di essere un’azienda sana che, anche in questi anni difficili, cresce, registrando andamenti positivi, grazie all’applicazione dei fondamentali e al coinvolgimento dei nostri collaboratori, a tutti i livelli”. Parla Mauro Carbonetti, Ad di Magazzini Gabrielli, certo di interpretare correttamente anche il pensiero e l’approccio della proprietà, la famiglia Gabrielli, che, da tre anni, grazie anche al supporto dello Studio Ambrosetti, sta gestendo il passaggio alla seconda generazione con una formula societaria più strutturata, ma saldamente ancorata al proprio core business (superstore, e superette, sia dirette sia in affiliazione).

La rete attiva
Attualmente, Gruppo Gabrielli opera in cinque regioni (Abruzzo, la più importante a livello di vendite, Lazio, nella quale sono ipotizzabili nuove aperture e, forse, anche acquisizioni, dopo quella già effettuata quattro anni fa dell'insegna Super Mec con 6 pdv a Roma e circondario, Marche, Molise e Umbria) con una rete multicanale di 182 pdv, che hanno generato, nel 2011, un fatturato di 588 milioni di euro.
A breve sarà aperto un nuovo store pilota, che rappresenta il modello di riferimento nell’area dei supermercati, con un nuovo system grafico in linea con il riammodernamento già effettuato nella rete affiliata Tigre Amico, che sta registrando andamenti positivi. Inoltre, è in fase di test anche una nuova formula per l’insegna Oasi (che il gruppo considera, a parte un paio di store, attiva più come superstore che come ipermercato), che dovrebbe rappresentare la sfida dell’insegna per il prossimo futuro.

Gli sviluppi programmati

L’obiettivo è di arrivare, per il 2012, a un giro d’affari di 630 milioni di euro, con un totale di 182 store, con nuove aperture concentrate soprattutto nell’ambito di supermercati e vicinato, mentre le inaugurazioni di superstore e superfici di maggiori dimensioni sono rimandate ai primi mesi del 2013. “Stiamo lavorando molto anche sul fronte del marketing, anche con iniziative su internet, oltre che migliorando ulteriormente le pl e i rapporti con i fornitori, soprattutto quelli locali, che rappresentano i nostri punti di forza e di differenziazione rispetto ai concorrenti”, spiega Barbara Gabrielli, vicepresidente dell’azienda.

Marr 2011: +4,7% nel fatturato. Dividendi in aumento

La redditività operativa anche nel 2011 ha evidenziato un incremento a doppia cifra con l'Ebitda consolidato che ha raggiunto i 91,8 milioni di Euro (+10,5%) l'Ebit, pari a 79,3 milioni di Euro, che ha fatto registrare una crescita dell'11,5% sul 2010. L'utile netto consolidato ha raggiunto i 49,6 milioni di Euro rispetto ai 45,7 milioni di Euro del 2010; mentre, al netto delle quote di pertinenza dei terzi, l'utile di Gruppo è stato pari a 49,0 milioni di Euro (45,1 milioni di Euro nel 2010).

Proposta di dividendo

La Capogruppo Marr spa. ha realizzato ricavi totali per 1.150,7 milioni di Euro rispetto a 1.102,3 milioni di Euro del 2010 (+4,4%) ed un utile netto di 47,6 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 45,1 milioni di Euro del 2010.
Il Cda ha proposto all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo lordo di 0,64 Euro di cui: 0,54 Euro in pagamento il 31 maggio con “stacco cedola” (n.7) il 28 maggio e 0,10 Euro - erogati in via eccezionale per la ricorrenza nel 2012 dei 40 anni di attività - in pagamento il 5 luglio con stacco cedola (n.8) il 2 luglio.
Comunicato stampa
La cedola di 0,54 Euro evidenzia un incremento dell'8,0% rispetto ai 0,50 Euro dell'esercizio precedente e ai 0,46 Euro di quello ancora precedente. L'utile non distribuito viene accantonato a Riserva.

Risultati per segmento di attività nell'esercizio 2011

Nel 2011 la spesa per l'alimentare fuori casa ha confermato una crescita (“Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa”: +2,0%) superiore a quella complessiva (+0,7%) dei consumi delle famiglie italiane (Ufficio Studi Confcommercio, marzo 2012).
In tale contesto le vendite del Gruppo MARR hanno raggiunto 1.230,5 milioni di Euro, facendo registrare, rispetto a 1.175,6 milioni di Euro del 2010, una crescita del 4,7% (era stata del 4,5% nel 2010) ben superiore quindi a quella del mercato del foodservice.

Le vendite verso i clienti della Ristorazione commerciale e collettiva (clienti delle categorie Street Market e National Account) nell'anno 2011 sono state pari a 985,2 milioni di Euro, con una crescita del 5,7% rispetto ai 932,4 milioni di Euro del 2010.
Tra i clienti della “Ristorazione”, le vendite alla categoria dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) hanno fatto registrare una crescita del 6,1% raggiungendo i 764,8 milioni di Euro, mentre quelle alla categoria dei National Account (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono state pari a 220,4 milioni di Euro (+4,2% rispetto ai 211,6 milioni di Euro del 2010).

Le vendite ai clienti della categoria dei Wholesale (grossisti) hanno raggiunto i 245,4 milioni di Euro rispetto ai 243,1 milioni del 2010.

Ikea punta alla leadership nella low carbon society

Molti i dati illustrati da Ikea nella presentazione del suo rapporto di sostenibilità, alla Cascina Cuccagna di Milano via Muratori. Alcune cifre salienti le riportiamo sinteticamente di seguito.

Costante diminuzione rifiuti
Fra le informazioni chiave sottolineate da Lars Petersson, amministratore delegato di Ikea Italia, lo sviluppo della Sustainability Score Card, strumento di verifica ambientale dei prodotti basato su 11 voci e la sostituzione dei pallet di legno con pallet di cartone, in gran parte riciclato.
Dal 2007 al 2011 (anni finanziari, non solari) si è registrata una costante diminuzione dei rifiuti destinati a discarica (da 3.740 tonnellate a 1.906 nel 2011), e un aumento del riciclo o recupero energetico (21.976 tonnellate rispetto alle 19.537del 2007). Il tasso di "recovery" è oggi al 75% (nel 2006 era il 50%).

Carbon footprint
Per quanto riguarda la carbon footprint, i consumi energetici totali hanno registrato un aumento (da 116 nel 2010 a 120 GWh nel 2011) legato alle nuove aperture, ma anche alla ristrutturazione e ampliamento di alcuni punti di vendita, fra cui Carugate, il più grande Ikea d'Italia con 38.000 mq.
Oggi l'Italia è il 3° paese per Ikea in termini di produzione. Per valorizzare la produzione nazionale, ma anche la sostenibilità, diverse attività manifatturiere sono state riportate in Italia (dalla Cina e dalla Malesia) nell'ambito di iniziative mirate alla valorizzazione territoriale che hanno previsto, fra l'altro, la riconversione di un ex stabilimento nel Biellese che produrrà per Ikea di Collegno (To).

Innovazioni sul welfare aziendale

In Ikea Italia solo il 15% dei contratti dei 6.587 collaboratori è a tempo determinato. Il 68,5% sono occupati part-time, con una media di circa 24 ore a settimana. Il 57% dei collaboratori è formato da donne, così come il 40% dei manager. L'aumento delle ore dedicate alla formazione ha contribuito a ridurre gli infortuni sul lavoro del 7%.
Importanti le innovazioni contenute nel contratto integrativo aziendale:
- nuovo meccanismo del premio di partecipazione, modulabile sulle necessità delle unità locali;
- innovazioni nel sistema di welfare aziendale: possibilità di anticipare il TFR per studi propri o dei figli, 12 mesi in più di aspettativa per maternità, 6 mesi di aspettativa per cure salvavita.

Crescita dell'on-line

L'ambizione è sviluppare online il 5% del totale delle vendite entro il 2015 (10% entro il 2020). Già entro il 2012 sarà possibile acquistare online 5.400 prodotti: l'obiettivo al 2015 è raggiungere il 5% del totale vendite Italia. Oggi è già previsto l'express delivery in tutti i punti di vendita italiani (a pagamento: 69 euro). Ricordiamo che il 5% sembra poco, ma corrisponde al fatturato di un intero Ikea fisico (in media tra 82 e 86 milioni di euro all'anno).

Report sotenibilità Ikea Italia, le
cifre chiave

- 92%
il riciclo o recupero energetico, pari a 23.882 tonnellate di materiale

- 89%
l'energia elettrica da fonti rinnovabili (83% nel 2010)
- 43%
l'aumento di consegne dirette dai fornitori italiani ai negozi

- 13%
l'incidenza degli alimenti venduti in Ikea proveniente da agricoltura biologica
- 23%
il legno massiccio certificato a standard Fsc
- 100%
la tracciabilità del legname

- 24%
l'incidenza del cotone a standard Better Cotton Initiative (da piantagioni senza pesticidi)

- 68%
il coefficiente medio di riempimento dei camion Ikea per il trasporto su strada

Vendite di negozi in calo

Non calano solo le vendite nei negozi ma anche quelle di negozi. Nel 2011 sono passati di mano in Italia 34.900 immobili commerciali, con una diminuzione del 3,3% rispetto al 2010. Il dato ufficiale è stato rilasciato oggi dall'Agenzia del Territorio. Il piccolo aumento registrato nel terzo trimestre dell'anno e che aveva interrotto una serie negativa perdurante da 15 trimestri è quindi rimasto isolato. La variazione tendenziale delle vendite è negativa, nella misura stimata dall'Agenzia del 6,4%.

Macroaree
Tra le macroaree la flessione va attribuita principalmente al Nord che mostra un calo del -10,3% e del Centro in flessione del -6,6% Le regioni del Sud mostrano, invece un, seppur lieve, incremento dei volumi di compravendita pari al +1,0%.
Su base annua le perdite maggiori si registrano al Nord, -4,5%, seguite dal Centro, -2,6% e più contenuta la flessione del Sud, -1,7%.

Grandi città
Tra le grandi città le perdite maggiori nel quarto trimestre si sono registrate a Torino, con -21,0% mentre i cali minori si sono registrati a Bologna, -6,5%. In controtendenza le province di Palermo, +22,6%, Genova, +19,4% e Roma, +10,4%. Milano ha perso il 14,3% su base trimestrale. In un anno il capoluogo lombardo ha registrato 3.458 compravendite, con una diminuzione del 4,8%.

Iper di Monza apre la prima stazione italiana di ricarica veloce e gratuita di auto elettriche

La stazione composta da 6 colonne è stata presentata oggi, 15 marzo 2012, all'Iper La grande i di Monza. La stazione  costruita con materiale riciclabile, interamente made in Italy, è predisposta per la ricarica dei veicoli elettrici, con una potenza pari a 24 kW, ed è finalizzata alla realizzazione di un sistema di ricarica a livello nazionale. Le colonne permettono, grazie alle loro caratteristiche uniche ed innovative, di alimentare in tempi brevi tutti i veicoli elettrici presenti sul mercato.

Ricarica durante la spesa
La stazione di ricarica, appositamente studiata per consentire la ricarica del proprio veicolo durante i tempi della spesa, è costantemente connessa alla rete internet, in modo da permettere attraverso il sito www.greenlandmobility.it l'utilizzo di molteplici funzioni interattive:
- richiesta on-line di informazioni;
- calcolo della CO2 risparmiata;
- prenotazione di ricarica;
- avviso con sms o mail di completamento della ricarica;
- localizzazione georeferenziata dei punti di ricarica;
- notifica di eventuali malfunzionamenti;
- richiesta della Green Land Card, la tessera che consente di utilizzare le colonnine.

Prova pratica in loco con diverse marche di auto
Per dare una prova concreta dell'utilizzo universale della colonna-stazione, carattere distintivo del progetto Green Land Mobility, oggi diverse case automobilistiche presenti hanno ricaricato i loro veicoli elettrici.
La ricarica potrà essere effettuata inserendo la Carta Regionale dei Servizi all'interno della colonnina: la registrazione dei propri dati velocizzerà il procedimento per le successive ricariche.

Numero illimitato di ricariche
Da marzo, tutti i possessori di un veicolo ad alimentazione elettrica, dotato di presa e cavo conformi ai requisiti di norma per effettuare la ricarica in luogo pubblico, potranno effettuare un numero illimitato di ricariche.

Entro pochi mesi tutti i 26 pdv avranno le colonnine
Entro pochi mesi del 2012, le colonne saranno installate presso gli store Iper, La grande i di Rozzano (MI) e di Milano-Portello; nei mesi successivi, è prevista la creazione di stazioni di ricarica elettrica in tutti gli altri supermercati della grande distribuzione aderenti al progetto Green Land Mobility.
“Questo progetto si inserisce all'interno della filosofia che Iper, La grande i porta avanti per ridurre l'impatto ambientale di tutte le sue iniziative: dal risparmio energetico, all'aumento nell'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, dallo sviluppo di linee di prodotto sostenibili, all'attenzione nei processi produttivi -afferma Stefano Albertazzi, direttore generale di Iper, La grande i-. Stiamo, infatti, lavorando per installare le colonnine elettriche su tutti i 26 punti vendita distribuiti sul territorio nazionale per contribuire a diffondere una cultura ambientalmente sostenibile e aumentare la responsabilità individuale dei cittadini”.

La mobilità sostenibile di Regione lombardia
"Questo progetto -ha sottolineato l'assessore ai Sistemi verdi e paesaggio della Regione Lombardia, Alessandro Colucci- trasformerà la Lombardia nella prima regione in Europa con un sistema di ricarica adatto a tutti i tipi di veicoli, sia auto sia moto, assolutamente gratuito e sicuro, coniugando così il risparmio per i cittadini e misure di maggiore tutela dell'ambiente. L'impegno della Regione Lombardia per i progetti di mobilità sostenibile è certificato dai dati che vedono, negli ultimi dieci anni, grazie a un investimento di quasi 1 miliardo di euro, la progressiva diminuzione di importanti agenti inquinanti. I valori dei principali inquinanti atmosferici sono scesi per il biossido di zolfo (-50%), il biossido di azoto (-20%), il monossido di carbonio (-60%) e le emissioni degli ossidi di azoto (NOX) delle centrali termoelettriche sono state tagliate del 40%".

Gli intervenuti
All'evento sono intervenuti il presidente della Provincia di Monza e Brianza, Dario Allevi; l'assessore ai Sistemi verdi e paesaggio della Regione Lombardia, Alessandro Colucci; l'assessore alla Viabilità e Trasporti della Provincia di Monza e Brianza, Francesco Giordano; il presidente dell'associazione Class Onlus, Camillo Piazza; il direttore generale della catena di ipermercati Iper, La grande i, Stefano Albertazzi. Green Land Mobility è stato selezionato dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas come progetto pilota per la creazione di un'infrastruttura volta a promuovere la mobilità sostenibile.

Caldirola crescita record: +25% nel 2011

Questi risultati 2011 premiano in sostanza il mix strategico basato su 5 fattori: assortimento, rafforzamento dei brand, versatilità, dinamismo commerciale ed affinamento della partnership con la gdo. Ma ancor più positive sono le prospettive sul 2012, confermate dai dati di inizio anno che vedono un sorprendente +31,85% a fine gennaio (+35,5% in Italia e +18,6% all'estero) e un ancor più soprendente +47,91% a fine febbraio (con un +51,8% in Italia e un +13,2% all'estero). 
“È vero che il 2012 -ha affermato il direttore commerciale Casa Vinicola Caldirola, Luigi Maggioni- complice il forte aumento dei costi della materia prima (30-40% in media, con punte anche superiori per alcuni vitigni), vedrà
l'inevitabile ritocco al rialzo del nostro listino di alcune referenze. Tuttavia, le insegne ci hanno già dichiarato che accetteranno gli aumenti e li applicheranno in forma graduale nel corso dell'anno”.

Estero

Quanto alle esportazioni, il 2011 ha seguito il trend degli ultimi anni: Germania, Spagna, Russia e Paesi dell'Est si confermano gli sbocchi più importanti.
In particolare, la Spagna è andata acquisendo il peso di un paese di riferimento. Caldirola la presidia sempre con prodotti a proprio marchio: nel 2011 vi sono state vendute circa 3 milioni di bottiglie, con un +24% del fatturato sul 2010. Tra i prodotti di maggiore successo spicca il lambrusco (80% delle vendite), accanto al moscato e al vermouth. Trend di crescita a doppia cifra anche in Russia (+16% vs. 2010).
A ciò va aggiunto che la presenza di Caldirola si va consolidando anche in mercati decisamente al alto potenziale: Gran Bretagna, Stati Uniti e non solo. In Giappone, dove ha partecipato con successo al recente Foodex, l'azienda registra l'ottimo andamento di barolo, barbaresco e lambrusco e un forte interesse per gli spumanti. Caldirola sta puntando anche sulla Cina: qui le preferenze vanno soprattutto ai vini rossi e, in generale, a quelli con un pack molto curato. Per questo, Caldirola ha creato Danzà, il nuovo brand di fascia premium pensato proprio per questo mercato, ma che verrà poi commercializzato anche in altri Paesi. La linea si compone di tre referenze -montepulciano d'Abruzzo Doc, primitivo Igt e nero d'Avola Igt- caratterizzate da una bottiglia originale, bordolese conica, che comunica prestigio e autorevolezza.

Assortimento

L'assortimento è molto ampio sia sotto il profilo dei prodotti (una selezione delle migliori Doc e Docg regionali), dei marchi (con La Cacciatora in prima fila, sempre più “marca del vino” in Italia) e dei formati, con un'offerta completa nel segmento vetro (da 0,25lt, 0,75 lt, 1,5 lt, 2 lt, 5 lt - e brik a marchio La Vignetta), brik e bag-in-box. Tra le novità 2012, va segnalato l'allargamento della gamma Nuà, in bottiglia alleggerita nell'ottica di eco-ottimizzazione. Le nuove referenze Nuà, che si affiancano al prosecco, allo spumante metodo classico e allo spumante rosé metodo classico, saranno moscato, lambrusco Emilia Igt rosso e rosato, spumante brut e spumante rosè.

Linea biologica
In occasione del Vinitaly, Caldirola presenterà ufficialmente la linea Caldirolabio, che si compone al momento di due referenze: pinot grigio veneto Igt e montepulciano d'Abruzzo Doc: una nuova brand identity messa a punto per presidiare un nuovo segmento, diversificando il business e arricchendo nel contempo anche l'offerta export. L'azienda riafferma anche per il 2012 il proprio sostegno al WWF, confermando la sua anima verde. Testimonial saranno le due novità bio.
“L'ingresso nel mondo bio - ha dichiarato Michele Radaelli (in foto) amministratore delegato di Caldirola - è un'evoluzione naturale della nostra gamma e ci permette di proporci a nuove fasce di consumatori in un segmento che finalmente sta cominciando ad affermarsi anche in Italia. Naturalmente, punteremo anche sui mercati esteri, storicamente più attenti a queste proposte. La conferma della partnership con WWF ci riempie di orgoglio e sottolinea la continuità di un impegno green che fa parte ormai del dna di questa azienda”.

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