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Insieme per la Scuola è l’iniziativa di Conad per il territorio

Dal 16 aprile al 9 giugno 2012, ai clienti che faranno la spesa nei pdv Conad - ipermercati, superstore e supermercati - sarà consegnata ogni 10 euro di spesa una bustina di carte. Nella bustina i bambini troveranno figurine e sticker dei Puffi, le piccole creature immaginarie di colore azzurro le cui avventure sono ambientate in una foresta europea nell'età medioevale. Troveranno, però anche un buonoscuola che porteranno al loro istituto. L'iniziativa è infatti aperta a tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado, sia pubbliche sia private. L'iscrizione non comporta alcun vincolo né per il docente né per la
scuola. I premi potranno essere richiesti fino al 30 settembre 2012.

Ogni istituto raccoglie i buoni Conad
Ogni istituto raccoglierà i buoni portati da alunni, famiglie e dalla comunità. Raggiunto il numero di buoni necessari, la scuola potrà richiedere in modo gratuito un premio scelto tra attrezzature informatiche e supporti multimediali (stampanti, lavagne luminose, proiettori, schermi tv...) presenti in un apposito catalogo.

Collaborazione fra Conad e ministero
Il progetto nasce dalla collaborazione con il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che promuove iniziative di questo tipo in grado di reperire risorse per la scuola.  Non solo la classica “collezione di figurine”, dunque, ma un progetto articolato per rendere i punti di vendita protagonisti nelle comunità in cui operano e dare un contributo significativo alla realtà sociale e formativa della scuola.
L'aspetto “emotivo” a supporto dell'operazione Puffi è assicurato da numerose attività: una giornata di scambio delle figurine, visite in store con i personaggi oggetto della raccolta, un sito web dedicato all'iniziativa (www.insiemeperlascuola.it), giochi e applicazioni.

Legacoop commenta la riforma del mercato del lavoro

Il documento di Marignani dice, fra l'altro: "La riforma si propone di rendere il mercato del lavoro italiano efficiente e in grado di contribuire significativamente alla crescita del Paese, in particolar modo attraverso l'incremento di tassi di produttività attualmente deludenti, se paragonati a quelli dei competitor, realizzando con tale percorso anche un mercato del lavoro più equo, tutelato, dinamico e inclusivo in termini di occupati, capace di offrire occupazione di qualità; tutto ciò ripristinando al contempo la coerenza tra flessibilità del lavoro e tutele sociali."

Approccio conservativo delle Parti Sociali
"La trattativa tra Governo e Parti Sociali ha peraltro rilevato un approccio conservativo da parte di quest'ultime -prosegue Marignani-, la cui attenzione è stata sovente focalizzata sull'equilibrio degli oneri con la tendenza a risolvere eventuali empasse invocando, anche in momenti difficili come gli attuali, l'intervento di risorse pubbliche."

Riduzione tipologie contrattuali: deve essere più incisiva
"Abbiamo auspicato che la riduzione delle tipologie contrattuali fosse più incisiva, ma in conclusione i risultati possono essere considerati positivi, essendo state fortemente ridimensionate alcune tipologie di contratto, come ad esempio il lavoro accessorio, il contratto a chiamata, l'associazione in partecipazione, che possono essere strumento di concorrenza sleale verso le nostre cooperative."

Flessibilità in uscita: auspicabili miglioramenti
"L'efficacia effettiva delle nuove disposizioni dipenderà, tuttavia, dal sistema dei controlli e questo è un ambito nel quale tanto ancora vi è da ottimizzare.
La flessibilità in uscita, argomento sul quale inevitabilmente tanto si è discusso in questi giorni, vede la conferma delle attuali tutele, mediante l'istituto della reintegrazione, in caso di licenziamento discriminatorio. Per le casistiche dei licenziamenti per motivi economici o disciplinari appariva percorribile il modello tedesco. Quanto alla fine il Governo ha previsto per quelli economici non corrisponde a tale modello. Sono senz'altro auspicabili, quindi, miglioramenti durante l'iter di trasformazione in legge delle soluzioni finora individuate."

Ammortizzatori sociali: no ad aggravi per le imprese
"L'Assicurazione sociale per l'impiego (Aspi) sostituirà gli attuali istituti delle indennità di disoccupazione e di mobilità - conclude Marignani-. L'Alleanza delle Cooperative ha agito in maniera energica affinché non ci fosse un aggravio di oneri per le imprese; il risultato è stato raggiunto in collaborazione con Rete Imprese Italia e, dunque, le attuali aliquote sono state confermate. Da risolvere compiutamente è il caso di quei settori attualmente sprovvisti di tutela contro la disoccupazione e di relativa aliquota.
Per quanto concerne la cassa integrazione straordinaria rimane l'attuale normativa con l'unica novità della soppressione della causale della procedura concorsuale per cessazione di attività.
Vi sarà un nuovo ammortizzatore con finalità simili ad entrambe le tipologie di cassa integrazione per le imprese con più di 15 dipendenti sprovviste di cassa integrazione straordinaria; a tal fine saranno costituiti fondi di solidarietà presso l'Inps sulla base di una cornice normativa nazionale e per effetto di accordi attuativi settoriali o intersettoriali. Ci attende un serio confronto su quest'ultima significativa innovazione anche relativamente alla scelta degli assetti applicativi (settoriali, intersettoriali, cooperativi ecc).

Gancia importa Russian Standard Vodka

La nuova partnership è la prima operazione a seguito della recente acquisizione della maggioranza di Gancia da parte di Russian Standard Corporation e porta con sé obiettivi molto significativi, come il raddoppio della quota di mercato nel 2012 e il diventare nel medio termine il leader del segmento premium della vodka. Questi danno la reale dimensione dell'operazione di acquisizione di Gancia come commenta l'imprenditore russo Roustam Tariko diventato il nuovo presidente di Gancia che parla soprattutto di vodka. "Questa operazione ha come obiettivo quello di potenziare il mercato e la capacità distributiva di Russian Standard in Italia. Per il gruppo Russian Standard infatti l'Italia è un mercato fortemente strategico. La decisione di rilanciare il nostro brand nel mercato italiano è una diretta conseguenza degli investimenti fatti
nella F.lli Gancia spa, abbiamo obiettivi davvero ambiziosi
grazie alla lunga esperienza della Gancia nello sviluppo di marchi di
successo negli spirits oltre che nel mercato della Vodka".


Fascia premium

Russian Standard appartiene alla fascia premium di vodka in Russia dove, secondo dati forniti dall'azienda, ha una quota di mercato del 40% e, nel 2011, ha venduto più di 2,6 milioni di casse da 9 litri. Disponibile in ben 75 paesi tra Europa, Stati Uniti e Asia è stata introdotta nel 1998 come prima autentica vodka premium russa, cioè un liquore realizzato al 100% con puri ingredienti russi e abilmente distillato in Russia, vera patria e spirito della vodka. La produzione avviene nella distilleria di ultima generazione con sede a San Pietroburgo in conformità con la formula della vodka stabilita nel 1894 dal famoso scienziato russo Dmitri Mendeleev per lo Zar.

Distillazione, filtrazione, grano e l'acqua del Lago Ladoga
Le più avanzate tecnologie di distillazione e filtrazione unite alle migliori materie prime, il grano invernale cresciuto nelle steppe russe e l'eccezionale acqua dolce di fonte glaciale del Lago Ladoga, rendono la Russian Standard Vodka il prodotto che esprime al meglio le qualità della Vodka russa.

Un gruppo russo con vari interessi
È una delle più grandi compagnie private russe operante nel mercato al consumo. Gli asset totali del Gruppo superano i 3,8 miliardi di euro. Gli addetti di Russian Standard sono 19.000 e lavorano nelle varie sedi del gruppo in Russia, New York, Londra e Parigi. Russian Standard Bank con oltre 150 filiali, 25 milioni di clienti e 40 miliardi di finanziamenti concessi è la società privata leader in Russia nel credito al consumo. Russian Standard Insurance è invece la compagnia leader nel ramo vita del settore assicurativo russo.

Coin apre a Reggio Emilia nell’ex-mercato coperto

L'intero Mercato Coperto, 2.350 mq, è la sede del nuovo store Coin che, con il suo team creativo in coordinamento con gli architetti Corvino+Multari ha curato l'interior design integrandolo alla volumetria del negozio e utilizzando per le strutture, soprattutto vetro e motivi decorativi capaci di riflettere e amplificare lo spazio.

Area centrale di grande interesse
In uno spazio che ridà valore a un'area centrale di grande interesse per la città attraverso un restauro che coniuga stile, modernità e attenzione all'ambiente, Coin propone la sua shopping experience.
E, protagonisti di tutte le attività, saranno sempre i clienti.

Abitanti di Reggio Emilia testimonial
Coin ha voluto che fossero gli abitanti di Reggio Emilia i testimonial della campagna di comunicazione per l'inaugurazione: foto dei loro visi compongono il logo Coin che compare sulle vetrine e sui materiali visual all'interno dello store.

Coin
propone un concept d'arredo diverso per ognuno dei mondi di riferimento e delle diverse identità dei marchi presenti.
Lo spazio dedicato alla casa con la distintività di Coincasa, propone uno stile che coniuga la tradizione con contaminazioni contemporanee e di design.

Le categorie della bellezza e del glamour trovano spazio in un ambiente elegante nel quale il cliente può sperimentare liberamente i prodotti e lasciarsi sorprendere dal mix colori e fragranze o guidare dal consiglio di personale qualificato.
In più: musica, luci e un cocktail di benvenuto sono stati gli elementi che hanno accompagnato l'evento di inaugurazione di venerdì 30 marzo. Coin, il nuovo punto di riferimento dello shopping di Reggio Emilia.

Scheda Tecnica
Superficie totale di vendita: 2.350 mq

Merceologie: uomo, donna, bambino, intimo, accessori, casa e profumeria

Personale: 34
Servizi: Coincard, modifiche sartoriali, lista nozze

Eleonora Graffione confermata presidente Coralis

Nel corso dell’ultima Assemblea, tenutasi a Milano a fine marzo, le imprese consorziate di Coralis hanno designato i membri del Consiglio Direttivo che guiderà il gruppo per i prossimi tre anni.

Il nuovo consiglio
Sono stati riconfermati Eleonora Graffione (Graffione di Genova), nel ruolo di presidente, e Raffaele Anatriello (Premium Price Italia di Caivano/Na), nuovo vice-presidente.

Il consiglio vede anche l’ingresso di Paola Rosa (F.R.T.B. di Benevento), Francesco Curcio (C.D.C. - Centro Distribuzione Curcio di Sanza/Sa), il più giovane dei consigliere con i suoi 29 anni, e Luigi Giannatempo (La Prima di Cerignola/Fg).

I commenti del presidente
Al suo quarto mandato consecutivo, Eleonora Graffione, unica donna alla Presidenza di un gruppo distributivo, nonchè amministratore unico di Coralis Servizi e consigliere di Adm ed Indicod-Ecr, dichiara la sua soddisfazione per la rinnovata fiducia: "Si tratta di un segnale importante di apprezzamento, proprio nel decimo anno dalla nascita di Coralis. È un riconoscimento per l'impegno profuso in questi anni e per gli ambiziosi risultati conseguiti, oltre che per le iniziative che andremo a sviluppare. Sono certa che, attraverso sinergie di partnership e più intense collaborazioni territoriali tra le imprese consorziate, il gruppo consoliderà la propria presenza sul mercato, creando effettivo valore aggiunto, anche con il coinvolgimento di nuove imprese nel nostro sistema".

A Ginza Tokyo ecco “g.u.”, l’insegna low cost di Fast Retailing (Uniqlo)

A fine marzo, Fast Retailing Co, proprietario del brand Uniqlo (oltre che di Comptoir des Cotonniers, Theory e Princesse Tam.Tam) ha aperto il nuovo flagship di g.u., l’insegna di abbigliamento di tendenza nella fascia low cost.

Lo store
Su una superficie di 1.500 mq, suddivisi su cinque piani, sono proposte
collezioni per uomo, donna e bambini: i primi due piani sono dedicati
all’abbigliamento femminile, il terzo ospita lingerie e abbigliamento
bambini, mentre gli ultimi due sono focalizzati sull’abbigliamento uomo.

Obiettivi al 2013
Si tratta del terzo store aperto in Giappone con questa firma: la prima apertura è avvenuta a Osaka nel 2010 e la seconda, nel 2011, a Tokyo (Ikebukuro) ha aumentato in maniera significativa l’awareness dell’insegna, soprattutto tra i giovani.
Per questo, l’obiettivo del gruppo è di aprire entro il 2013 circa 200 location in Giappone in grado di generare vendite pari a 50 miliardi di yen (circa 464,77 milioni di euro).

Leroy Merlin in Italia nel 2012 apre ancora

Leroy Merlin è una delle insegne di spicco di Groupe Adeo, secondo player distributivo europeo dell'home improvement (quarto a livello mondiale), con un fatturato complessivo di oltre 13 miliardi di euro, e 66.000 collaboratori. Dal 1989 il retailer francese ha un respiro internazionale con una presenza - ad oggi - in 13 paesi: Brasile, Cina, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Polonia, Romania, Russia, Spagna, Turchia, Ucraina.

Strategia in Italia
Nel 2011 si è completata l'integrazione della rete di Castorama con 21 punti di vendita e il raddoppio degli addetti.
Ma quali strategie per l'Italia? Da una recente intervista di Mark Up con Thomas Bouret, Ad Leroy Merlin Italia si apprende che la strategia ha un doppio binario: l'ampliamento del network (già pianificata l'inaugurazione di un negozio a Udine), ma anche il remodeling dell'esistente (in corso quello di Roma Laurentina) perfezionando l'integrazione di tutta la parte di Castorama in modo da implementare una gestione degli store che confermi la decentralizzazione decisionale e la maggiore autonomia rispetto al modello di Castorama.

Investimento a lungo termine
Un altro elemento che caratterizza il retailer francese è la tendenza all'investimento di lungo termine come conferma la proprietà del 70% delle location in cui sono presenti gli store italiani.
Il processo di sviluppo trarrà beneficio, secondo Bouret, anche dalle liberalizzazioni sulle aperture in quanto Leroy Merlin offre l'apertura domenicale per il 60% dei propri store.

Racconti per immagini nei Benetton Icon Stores

Il network degli Icon Stores del Gruppo Benetton, negozi United Colors of Benetton di tendenza ridisegnati per diventare crocevia internazionali di moda, cultura web, sperimentazione multimediale partecipata e lifestyle, diventano una galleria d'arte, in cui le vetrine fanno da media a video e animazioni artistiche legate al nuovo progetto del centro di ricerca del Gruppo Fabrica.

L'obiettivo della mostra
Fino al 13 aprile, i flagship store di Londra, Milano, Barcellona e Parigi ospitano, su finestre hi-tech multimediali, il racconto per immagini della mostra Happiness and other survival techniques, ispirata all’ultima trilogia del magazine COLORS Felicità, Merda e Trasporti.

Parlare di design
L’evento, in contemporanea anche al Design Museum di Londra, intende coinvolgere i clienti/spettatori in un viaggio tra abitudini e contraddizioni sociali.

Nuove iniziative
Negli Icon Stores, che hanno recentemente conquistato a Las Vegas il Gold Apex Award nella categoria Retail nell’ambito di Digital Signage Expo, sono previste, inoltre, altre iniziative in-store ispirate alle diverse culture, alla creatività e al futuro dei media.

Schlecker ha scelto due offerte per fare uno studio di fattibilità

Secondo il quotidiano Stuttgarter Zeitung Schlecker avrebbe scelto due dei cinque investitori che hanno presentato un'offerta per l'aquisizione dell'azienda. Lo scopo è di condurre un'analisi dell'applicabilità delle due offerte alla situazione dell'insegna. Secondo il giornale, un'offerta è di 100 milioni di euro che però potrebbe diminuire in modo significativo in funzione delle  risultanze dell'analisi. Nel contempo, Frankfurter Allgemeine Zeitung ha rivelato che nel gruppo dei cinque offerenti c'è anche Droege Group International, grande società di investimenti specializzata proprio nella creazione di programmi ad hoc per la valorizzazione delle aziende.

Mareblu e Legambiente insieme per salvarguadare le specie ittiche

Le ricerche del resto lo confermano da anni: la strategia che punta alla sostenibilità, all'ecologia e all'etica di un brand, oltre a svolgere un'opera meritoria per il pianeta, ne accresce la reputazione e le potenzialità di vendita, soprattutto se la comunicazione la evidenzia in modo adeguato.

Evitare di catturare in modo accidentale
È il caso di Mareblu, parte del gruppo MarineWorld Brands, leader europeo nelle conserve ittiche, che ha scelto di cambiare alcune tecniche di pesca, in modo da evitare la cattura accidentale di altre specie, come per esempio le tartarughe marine. In proposito si noti come negli ultimi quattro mesi, ben 114 tartarughe Caretta caretta (specie protetta) sono transitate dal centro di recupero di tartarughe marine di Legambiente a Manfredonia (FG). Di queste 10 erano spiaggiate, ma le altre sono state catturate in modo accidentale per via della pesca a strascico. E proprio con Legambiente Mareblu ha stretto un accordo di sponsorship (che prevede anche il supporto del centro di Manfredonia) che si sostanzia nel progetto NaturaBlu, con cui l'azienda si impegnerà a sostenere innovazione e ricerca, favorendo la tutela e la valorizzazione dell’ambiente. D'altro canto per Legambiente vale il vantaggio di poter cogliere l'opportunità di comunicare in poco tempo, con milioni di consumatori interssati al tema, i valori e le informazioni determinanti per un consumo più consapevole di ittico.

Comunicazione on pack fondamentale
Questa attenzione di Mareblu, verso la cattura accidentale, viene opportunamente evidenziata al
consumatore con una comunicazione sul multipack di tonno, in cui
viene stampato il disegno di una tartaruga e il logo Legambiente. Lo scopo è di far capire al
cittadino/consumatore l’importanza di ogni singola scelta di consumo. Ma non basta. Essendo Mareblu un brand che fa del tonno la fonte principale del suo fatturato ed essendo il tonno una specie a rischio, ha pensato bene di stringere con l’International Seafood Sustainability Foundation
un accordo di collaborazione. ISSf unisce i più illustri esperti in campo
scientifico, i leader dell’industria del tonno e il WWf per promuovere la conservazione e l'uso sostenibile
degli stock esistenti di tonno nel lungo periodo. Mareblu da parte sua per evidenziare la sua adesione ai principi di ISSf ha inserito nella sua communication on pack aspetti molto concreti.
Nelle nuove confezioni (e, per la prima volta, tutte insieme nella categoria conserve ittiche e quindi nello scaffale in gdo) saranno disponibili informazioni come:
-nome scientifico della
specie (es. Thunnus Albacares);
-nome comune della specie (es. tonno
pinne gialle);
-zona geografica di pesca e codice dell’area FAO (es.
Oceano Indiano, Area FAO 51);
-metodo di pesca (es. reti a circuizione).

Un'iniziativa da parte di Mareblu che, in funzione dell'esperienza, siamo certi non potrà lasciare lo scaffale immutato e che porterà quindi più informazioni ai consumatori.

Electrolux e Assofranchising: in partnership per promuovere l’autoimprenditorialità

L'autoimprenditorialità che si propone come moderna alternativa al posto fisso. Il Gruppo Electrolux su questo asserto basa la proposta dell'apertura di attività in franchising per chi vuole avviare da zero un'attività commerciale e quindi per agevolare le uscite dei dipendenti che vogliano sfruttare l'autoimprenditorialità.

Electrolux offre consulenza
Grazie a un accordo stilato in questi giorni con Assofranchising, il Gruppo Electrolux ha potuto accedere a un consistente universo di aziende disponibili a operare in tal senso, ponendosi contemporaneamente nella condizione di fornire ai propri dipendenti le informazioni necessarie per una valutazione delle offerte.

In particolare, Electrolux un anno fa aveva messo a punto un piano sociale, con un
impegno di circa 30 milioni di euro, per la gestione dei tagli
occupazioni resisi necessari in seguito alla situazione del mercato
degli elettrodomestici. Il piano prevede un pacchetto di strumenti che
vanno dagli incentivi all'uscita, al part-time, al reimpiego (con
incentivo sia al dipendente che all'azienda che lo assume), alla messa a
disposizione gratuita di aree per lo sviluppo di nuove attività
imprenditoriali, e, infine, proprio all'autoimprenditorialità.

Solo 14 dipendenti
Finora
questa scelta (sostenuta con 37 mila euro di incentivo più l'ausilio a
ottenere un fido di 50 mila euro dalle banche convenzionate) è stata
utilizzata solo da 14 dipendenti, la maggior parte dei quali donne (10) e
in una fascia di età fra 30 e 40 anni. Sono state intraprese
soprattutto attività commerciali (bar, negozi per animali, gastronomia
ecc) e questo fa ben sperare sul successo della nuova iniziativa.
Grazie a questo accordo, infatti, la creazione di microimprenditorialità
potrà essere ulteriormente stimolata.

Lettera agli associati di Assofranchising
Assofranchising ha inviato una
lettera informativa a tutti i suoi oltre 200 associati, e le risposte
stanno già arrivando numerose da parte delle aziende, segno che vi è un
reale potenziale di sviluppo di questo settore e che vi sono buone
opportunità anche per i dipendenti Electrolux che vogliano mettere in
gioco il proprio spirito di iniziativa.
Electrolux renderà disponibili le informazioni provenienti dalle aziende
di Assofranchising attraverso tutto il sistema di comunicazione
interna, compreso il sito web Porcia-Susegana accessibile solo ai
dipendenti su iscrizione.
Assofranchising ed i consulenti di Electrolux che gestiscono il Centro
di orientamento
nei due stabilimenti di Porcia (Pordenone) e Susegana
(Treviso) collaboreranno al fine di far aprire un'attività alle persone
che intendano lasciare l'azienda per avviare iniziative di
auto-imprenditorialità in queste province.

Franchising, formula in crescita
Il franchising è una formula, che anche in periodi di grande crisi, risulta in crescita e rappresenta una valida e concreta alternativa al posto fisso per tutti coloro che vogliono aprire un'attività in proprio. Secondo i dati elaborati da Assofranchising, nell'ultima edizione del Rapporto Assofranchising Italia, realizzato con la collaborazione dell'Osservatorio Permanente sul Franchising e Quadrante, relativo all'anno 2010, il giro d'affari complessivo del franchising si è attestato oltre i 22 miliardi di Euro, pari a +1,8% rispetto al 2009.

Settori dinamici
In particolare ci sono alcuni settori che hanno registrato trend di crescita interessanti. Con riferimento al settore della ristorazione il giro d'affari è passato dai 719,15 milioni di euro rilevati nel 2006 a 1,49 miliardi di euro del 2010 a dimostrazione di come il franchising sia una modalità di sviluppo in netta crescita in questo settore. In questo comparto i settori presi in considerazione sono la ristorazione rapida, pizzerie e caffetterie con 1,2 miliardi di euro di fatturato nel 2010, seguito dalla ristorazione a tema, pub che raggiunge un fatturato di 188,78 milioni di euro e infine il settore gelaterie, yogurterie, chioschi a quota 97,88 milioni di euro di fatturato nel 2010.
Altri settori in crescita sono quelli dei servizi specialistici, dell'abbigliamento bambino, dei servizi postali, stampa e comunicazione, la cosmetica e le profumerie, le erboristerie, dietetica, parafarmaceutica. 


Confcooperative Lombardia: la cooperazione sacrifica gli utili per salvare l’occupazione

La cooperazione ha risposto alla crisi mettendo al centro del suo schema l'economia reale e l'attenzione alla persona e al territorio. Non sono solo concetti filosofici, ma realtà che impongono il superamento della logica del solo profitto.

Utili sacrificati
Ha sacrificato gli utili per salvare l'occupazione. È quanto emerge
dall'analisi di Confcooperative Lombardia sui dati dell'ultimo
quadriennio, divulgati in occasione dell'Assemblea regionale tenutasi
oggi a Milano, con gli interventi di Maurizio Ottolini presidente di
Confcooperative Lombardia, Luigi Marino presidente nazionale di
Confcooperative
e Roberto Formigoni presidente di Regione Lombardia.
"Nell'ultimo quadriennio la cooperazione lombarda ha incrementato
l'occupazione, la base sociale e il fatturato -afferma Maurizio Ottolini,
presidente di Confcooperative Lombardia, a commento dei dati che
segnano la fine del mandato quadriennale- nonostante la diversità delle
dinamiche settoriali è interessante sottolineare che nei casi specifici
della solidarietà sociale e del credito, l'incremento dei soci ha
sfiorato rispettivamente il 15% e il 20%, mentre per quanto attiene
l'occupazione le cooperative di produzione lavoro e ancora quelle
sociali hanno registrato incrementi che sfiorano il 15% nel quadriennio
che si sta chiudendo".

7 miliardi di euro e +13% degli occupati
Le 3.000 imprese cooperative associate realizzano un fatturato aggregato di 7 miliardi di Euro e associano 545.000 persone (entrambi i valori fanno registrare un + 10% nel quadriennio) e occupano oltre 80.000 persone (sempre nel quadriennio l'occupazione segna una crescita del 13%) nonostante i duri morsi di una crisi che sembra non terminare mai. La cooperazione lombarda, nella diversità dei settori in cui è attiva, dimostra di essere realmente uno strumento economico e sociale capace di fronteggiare la crisi meglio di altri.
“L'incremento del fatturato inoltre è frutto della forza trainante della cooperazione agroalimentare (+8%), ma anche della cooperazione sociale (+32%) - ha proseguito Ottolini - ciò è il risultato dell'efficace funzione sussidiaria che la cooperazione svolge anche in settori completamente diversi, dal presidio delle filiere agroalimentari per la valorizzazione delle produzioni e del reddito degli imprenditori agricoli, alla solidarietà sociale per la valorizzazione delle qualità umane delle persone che si trovano in difficoltà per i più svariati motivi".

Deve cambiare la visione: non più solo profitti
"La crisi non si supera soltanto attraverso processi economici e finanziari, ma soprattutto con un'evoluzione del pensiero orientato meramente al profitto - continua Ottolini - la nostra attenzione deve focalizzarsi invece sui processi che valorizzano la persona, affinché il profitto sia uno strumento importante volto unicamente a questo". "Siamo coscienti che la crisi è ancora presente - conclude Ottolini - siamo certi che la cooperazione farà la sua parte per favorirne il superamento e siamo convinti che i principi cooperativi saranno tra i capisaldi che contribuiranno maggiormente alla costituzione di un nuovo modello di economia di mercato, in cui giustizia sociale e bisogni delle persone diventeranno elementi sempre più caratterizzanti il modello competitivo dei sistemi economici".

Alleanza delle Cooperative Italiane dice no ai cambiamenti alla riforma del lavoro

Per quanto riguarda le voci relative a cambiamenti nella bozza di riforma del mercato del lavoro, elaborata dal Governo, Alleanza delle Cooperative Italiane, insieme ad Abi, Ania e Confindustria, ha emesso un comunicato allarmato nel quale si dichiarano "molto preoccupati".

“L’impianto complessivo della riforma -si legge nella nota- già irrigidisce il mercato del lavoro riducendo la flessibilità in entrata e abolendo, seppur gradualmente, l’indennità di mobilità, strumento importante per le ristrutturazioni aziendali. Queste maggiori rigidità trovavano un logico bilanciamento nella nuova disciplina delle flessibilità in uscita. A fronte di questo equilibrio, Confindustria, Abi, Ania, Alleanza delle Cooperative e le altre organizzazioni imprenditoriali si erano risolte a sottoscrivere il verbale, proposto dal Presidente del Consiglio, che concludeva il confronto tra le parti."

Modifiche inaccettabili
"Le modifiche che oggi vengono prospettate vanificano il difficile equilibrio raggiunto e rischiano di determinare, nel loro complesso, un arretramento piuttosto che un miglioramento del nostro mercato del lavoro e delle condizioni di competitività delle imprese, rendendo più difficili le assunzioni. Tra queste modifiche risultano inaccettabili, in particolare, la diversa disciplina per i licenziamenti di natura economica e quella che va complessivamente configurandosi per i contratti a termine, specie per quelli aventi carattere stagionale. Se queste notizie dovessero trovare conferma, non può che ribadirsi che al Paese serve una buona riforma e che, piuttosto che una cattiva riforma, è meglio non farne alcuna”.

Pepsico e Minitalia Leolandia insieme per il divertimento e la sostenibilità

PepsiCo rinnova l'accordo triennale di fornitura e sponsorizzazione con il parco divertimenti di Minitalia Leolandia. Con 200.000 mq. immersi nel verde, il parco divertimenti a due passi da Milano e Bergamo comprende: 5 aree tematiche con oltre 30 attrazioni per tutta la famiglia, la nuova Minitalia, l'Acquario, il Rettilario, la Fattoria, il Museo di Leonardo da Vinci e tanti spettacoli per grandi e piccini.

L'accordo, che avviene dopo la recente acquisizione di Rainbow Magicland a Roma da parte di PepsiCo, prevede la fornitura esclusiva per tre anni di Pepsi, Lipton Ice Tea e dei succhi Looza, nei 12 punti di ristoro e la sponsorizzazione di divertenti iniziative all'interno del parco.
Per accompagnare i visitatori del parco divertimenti in una pausa dissetante, PepsiCo insieme a Minitalia Leolandia ha scelto una soluzione nel pieno rispetto dell'ambiente.

Rispetto dell'ambiente
Tutti gli impianti Pepsi presenti nel parco erogano bibite alla spina, il formato con minore impatto sull'ambiente e sono dotati dell'innovativa tecnologia Energy Saving, che permette di ridurre in maniera significativa le emissioni di Co2, oltre a garantire un significativo risparmio energetico.
Tra le novità di quest'anno, in un parco ancora più ricco di sorprese (a partire dalla nuova attrazione acquatica Mediterranea), i visitatori potranno ammirare sulla Minitalia le riproduzioni perfette dei camioncini Pepsi in miniatura, posizionate nelle più belle mini-piazze d'Italia e perfettamente integrate con i 160 monumenti e le 16 statue parlanti del percorso.

Buono sconto per l'ingresso al parco
Per i suoi consumatori più fedeli, Pepsi ha riservato una promozione esclusiva: Bevi Pepsi e divertiti a Minitalia Leolandia. Acquistando una delle varianti di Pepsi 1,5 o 2 litri nei supermercati e ipermercati aderenti, si avrà diritto ad un buono sconto per l'ingresso al parco. "Siamo davvero orgogliosi - afferma Massimo Ambrosini, presidente e Ad PepsiCo Beverages Italia - perché l'accordo rinnovato con Minitalia Leolandia è il risultato di un'offerta sinonimo di qualità di prodotto, innovazione ed efficienza del servizio. A fronte di una partnership sempre più forte e sostenibile, siamo sicuri che anche il 2012 confermerà il ruolo primario di PepsiCo nel canale strategico dell'intrattenimento".

Oleificio Zucchi è sponsor di Fa’ la cosa giusta!

Per il terzo anno consecutivo Oleificio Zucchi di Cremona, specialista nella fornitura di marche private e nella produzione di oli di semi e oli di oliva a marchio proprio, conferma il suo sostegno a Fa' La Cosa Giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Ottenuta la certificazione SA8000 per il lavoro etico, l'oleificio condotto dalla famiglia Zucchi ha deciso di contribuire in qualità di sponsor del programma culturale della manifestazione. La rassegna, organizzata da Terre di Mezzo Eventi e Terre di Mezzo Onlus, quest'anno alla nona edizione, è un punto di riferimento consolidato per la promozione delle buone pratiche di consumo e di produzione delle aziende italiane.

Oltre gli incontri momenti interattivi
Oltre a un nutrito e qualificato cartellone di convegni e incontri, il programma culturale di Fa' La Cosa Giusta! 2012 propone un ventaglio di momenti interattivi per bambini e adulti che si articola tra esperienze dirette, laboratori, workshop e degustazioni. Inoltre, la Fiera dedicherà sezioni speciali ai temi “Turismo Consapevole”, “Legalità: una cosa giusta!” e all'area “Orti e Giardini”.

Avvicinamento al consumatore finale
Con la scelta di sostenere la sezione culturale di una manifestazione considerata da tempo pienamente coerente con i suoi valori aziendali, Oleificio Zucchi compie un ulteriore passo nel suo percorso di avvicinamento al consumatore finale e ai suoi interlocutori istituzionali.
“Le iniziative in linea con la Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili intraprese dall'Azienda sono molteplici -afferma l'A.d. Giovanni Zucchi- come l'attenzione per la salvaguardia ambientale, testimoniata dagli investimenti degli ultimi 20 anni per aumentare l'efficienza energetica degli impianti produttivi, ma anche il sostegno offerto a realtà giovanili e associazioni di volontariato, sia locali che nazionali”.
Oleificio Zucchi, inoltre, è un soggetto attivo sul territorio per quanto riguarda i programmi che promuovono attività didattiche e culturali, oltre a riservare costanti attenzioni alla crescita professionale e individuale del proprio personale. Fra le iniziative intraprese dall'azienda a favore dei propri dipendenti, infatti, figurano corsi di formazione avanzati, attività per il tempo libero e convenzioni con asili nido a sostegno delle famiglie con bambini.

Oleificio Zucchi Spa 

L'Oleificio Zucchi nasce nel 1810 nel lodigiano come attività artigianale a conduzione familiare dedicata all'estrazione di olio da semi per uso alimentare. Nel 1922 viene costruito il primo sito industriale vicino Cremona, che assume progressivamente le dimensioni di una vera e propria fabbrica. Nel 1946, la famiglia Zucchi riavvia la produzione dopo i momenti difficili della guerra. Dalla metà degli anni '50, l'Oleificio Zucchi diventa fornitore delle marche commerciali dei principali gruppi della moderna distribuzione. È di questi ultimi anni un ulteriore importante sviluppo dell'Oleificio Zucchi: l'introduzione della linea dell'olio d'oliva.

Pollo Campero apre il terzo pdv a Verona

A seguito del successo dei primi due ristoranti italiani di Pollo Campero, aperti rispettivamente lo scorso ottobre a Vimercate (MB) e a novembre a Cinisello Balsamo (MI), viene aperto il terzo locale nel Centro Commerciale Verona Uno di San Giovanni Lupatoto (VR).

25 ristoranti nell'arco di tre anni
Con questa apertura Pollo Campero esce dai confini della Regione Lombardia ed inizia il programma di sviluppo che porterà la Società Commercialunione Prima ad aprire 25 ristoranti nell'arco di 3 anni sia con gestione diretta che in franchising. Commercialunione Prima, Società del Gruppo Il Gigante che dal 1994 si occupa di ristorazione con i locali ad insegna Amodomio, ha infatti il master franchising per l'Italia di Pollo Campero, società del Guatemala che, con i suoi oltre 400 ristoranti in 3 Continenti e 80 milioni di Clienti serviti all'anno, è leader nel settore della ristorazione a base di pollo.

L'obiettivo è diventare il second leader nel fast food
«In linea con il programma di sviluppo -spiega Massimo Nadalini, direttore delle attività di ristorazione del Gruppo Il Gigante e responsabile del progetto Pollo Campero in Italia- stiamo lavorando per le successive aperture concentrando i nostri sforzi sull'ampliamento dell'azienda dandole nuova energia e maggiore struttura. In questo periodo di crisi abbiamo deciso di reagire portando avanti un progetto che ha come obiettivo quello di vincere una sfida molto impegnativa che è ancora tutta da costruire: diventare l'altro player nazionale di riferimento della ristorazione fast food».

A Los Angeles in 7 settimane 1 milione di dollari
I numeri illustrano chiaramente le ragioni del successo di un prodotto che a Los Angeles in sole 7 settimane ha avuto un fatturato di oltre 1 milione di dollari: nei primi due ristoranti italiani in circa 4 mesi di attività sono stati serviti più di 100mila Clienti, sono stati cucinati 32.500 kg. di pollo, 6.000 kg. di alette e camperitos, 12.000 kg. di patatine a cui si aggiungono oltre 13.000 panini.
L'apertura dei ristoranti Pollo Campero offre anche un importante contributo per l'occupazione: nel locale di San Giovanni Lupatoto sono stati assunti 7 addetti. In totale le nuove assunzioni nei 3 locali attualmente aperti sono 25.

In Italia prima Affi e poi La Spezia
Il programma di sviluppo in Italia, un Paese che Campero ritiene strategico, prevede l'apertura di nuovi locali con format differenti a seconda della location: in centri commerciali o in posizioni strategiche in prossimità di importanti svincoli stradali e autostradali. Nel breve periodo sono previste nuove aperture ad Affi (VR) nel Centro Commerciale Grand'Affi e a La Spezia nel nuovo Centro Commerciale Le Terrazze recentemente inaugurato; a queste successivamente se ne aggiungerà un'altra in Lombardia.

La nuova insegna di H&M è: “& Other Stories”

Dopo molti rumors, H&M ha deciso di confermare il lancio, il prossimo anno, di una nuova insegna che si chiamerà & other stories e dovrebbe posizionarsi su un segmento di prezzo superiore a quello di Cos, firma di fascia medio-alta del gruppo. “Come Cos, che sta andando bene e ci sta garantendo una grande profittabilità, la nuova insegna sarà indipendenti e complementare all'offerta complessiva del gruppo -ha spiegato l'Ad Karl-Johan Persson, in occasione della presentazione dei risultati delle vendite a fine febbraio-. Abbiamo molta fiducia in questo nuova insegna, che consideriamo dotata di un potenziale importante per spingere anche altre nuove iniziative”.

I brand di H&M

La nuova insegna andrà a segmentare ulteriormente il mercato, già coperto dal colosso svedese con altre insegne, che operano accanto alla firma ammiraglia H&M, presente con 2.500 store in 44 Paesi. A Collection of Style (Cos) lanciata nel 2007 ed oggi presente in 18 Paesi con un'offerta di abbigliamento uomo, donna e bambino con un posizionamento di prezzo e di qualità più alto, si aggiungono Monki, oltre 50 pdv di grande impatto che “raccontano una storia” presenti soprattutto nel nord Europa (Svezia, Danimarca, Finlandia, Germania e Norvegia), Cheap Monday, brand fashion presente in 1.800 superfici tra department store e catene indipendenti anche con shop-in-shop dedicati, e Weekday, store concept che nasce dall'unione dei marchi i Weekday, Cheap Monday, Weekday Vintage, Weekday Collaboration and Weekday Store.

I primi mesi 2012
Positivo il quadro che Karl-Johan Persson ha tracciato a proposito delle performance del gruppo in questi primi mesi dell'anno. “Il nuovo anno è iniziato con un significativo incremento delle vendite, pari al 13%, che diventa 3% se lo confrontiamo a parità di rete. Questo andamento positivo è stato confermato anche in marzo, rafforzando, così, la nostra posizione sul mercato internazionale. Stiamo lavorando secondo logiche di lungo periodo per offrire, nonostante fgli aumenti dei costi, prodotti in linea con le aspettative dei nostri clienti, mantenendo lo stesso prezzo. Questa scelta, pur favorendo le vendite, ha implicato una riduzione della profittabilità, ma questo non ridurrà i nostri obiettivi di crescita”.

Spagna: Ingenico collabora alla prima soluzione di pagamento NFC multi-brand

Ingenico, attivo a livello mondiale nei sistemi di pagamenti elettronici, in collaborazione con Banco di Santander e Orange, ha partecipato alla realizzazione, in Spagna, della prima soluzione di pagamento multi-brand basata su tecnologia mobile Nfc. Il sistema permetterà agli utenti, inizialmente localizzati nella “cittadella” del Gruppo Santander (vicino a Madrid), di effettuare i propri acquisti, di qualsiasi importo, attivando il pagamento semplicemente accostando il proprio telefono cellulare al terminale Pos Ingenico iCT250.

Si tratta di una soluzione "multi-brand" che consente al terminale di gestire sia le carte contactless rispondenti allo schema Mastercard PayPass, sia quelle conformi a Visa Paywave, comprese le carte "virtuali" sui cellulari Nfc: per la prima volta i due sistemi di pagamento contactless sono gestiti con un'unica applicazione.
Il contributo di Ingenico al progetto è stato quello di fornire i terminali wireless iCT250 con tecnologia contactless integrata. I primi 40 Pos, dotati dell'opportuna applicazione software per una completa gestione dell'Nfc, sono stati installati in fase di test negli esercizi commerciali della “cittadella” del Gruppo Santander a Boadilla del Monte (Madrid).

Il nuovo sistema consentirà agli utilizzatori di pagare i propri acquisti in numerosi negozi della città, compresi i ristoranti, i bar e alcune vending machine; gli utenti potranno anche ricevere informazioni e promozioni semplicemente accostando il proprio telefonino ad apposite postazioni distribuite nella città.
I dispositivi iCT250, sono dotati di schermo a colori e di modulo contactless, adibito alla lettura delle carte contactless e dei telefonini Nfc.
Partecipi del progetto sono anche RedSys, gestore della rete di terminali, e Rim, fornitore dei telefoni cellulari con Nfc.

Antitaccheggio: Obi amplia la partnership con Checkpoint Systems

Checkpoint Systems, attivo a livello mondiale per la gestione delle differenze inventariali, ha siglato un nuovo accordo con Obi, gruppo specializzato nei settori bricolage, decorazione e giardinaggio, per l'installazione in 40 pdv delle antenne di protezione di ultima generazione 4G Evolve P20 di Checkpoint. Tale accordo conferma la partnership tra le due aziende -attiva dal 2008- e rappresenta un upgrade tecnologico per Obi, che ha inoltre avviato, a partire dall'agosto 2011, un progetto di protezione alla fonte per ridurre le differenze inventariali dei prodotti a maggior rischio di furto.

Analisi delle differenze inventariali

Obi, presente in Italia con 52 punti vendita, ha riscontrato nell'ultimo anno dei livelli di differenze inventariali molto elevati relativamente ad alcuni articoli che non godevano di una protezione specifica.
Dall'analisi è emerso in particolare che le placche per interruttori sono state tra i prodotti che hanno registrato alcune delle perdite più significative (pari all'8% delle vendite), a causa delle loro dimensioni ridotte che le rendono facilmente occultabili e della modalità di esposizione a libero servizio all'interno di cestoni.
L'azienda  ha deciso di intervenire e, grazie al supporto e alla consulenza di Checkpoint, ha scelto di avviare, in collaborazione con i fornitori dei prodotti interessati, un progetto congiunto di protezione alla fonte, che consiste nell'introduzione di un circuito RF- Eas direttamente nella fase di produzione o imballaggio della merce. Grazie alla protezione alla fonte, i responsabili dei punti vendita non hanno la necessità di impiegare il proprio personale nell'attività di etichettatura degli item finalizzata all'antitaccheggio. Inoltre, gli articoli ad alto rischio di furto possono essere esposti in tutta tranquillità, garantendo così alla clientela un prodotto sempre accessibile sullo scaffale, che non deve essere messo sotto chiave.

Misurare l'affluenza dei visitatori nei pdv

Oltre al progetto di etichettatura alla fonte e all'installazione delle antenne 4G Evolve P20 -caratterizzate da un campo rotante a radio frequenza che migliora sensibilmente il rilevamento delle etichette- Checkpoint ha fornito ad Obi anche un sistema per misurare l'affluenza dei visitatori all'interno dei negozi. Si tratta di Visiplus, un contapersone bidirezionale che viene collocato direttamente sull'antenna e che comunica i dati rilevati alla piattaforma EvolveNet, il servizio di segnalazione ed analisi offerto da Checkpoint che permette ai retailer di massimizzare i vantaggi derivanti dai loro investimenti in tecnologia Eas, fornendo informazioni sulle prestazioni del sistema e sull'osservanza delle direttive da parte del personale.

Sofidel incrementa il numero dei pallet Chep in Italia

Chep, attivo a livello mondiale nelle soluzioni di pooling di pallet e contenitori, espande le sue attività con Sofidel, uno dei principali produttori europei di carta per uso igienico e domestico.
In base all'accordo, Chep incrementerà l'attuale movimentazione di pallet destinata a Sofidel sul territorio italiano. L'ulteriore volume di pallet servirà a sostituire i pallet bianchi in interscambio precedentemente utilizzati per la distribuzione in Italia dei prodotti Regina, brand del Gruppo.

“Il sistema di scambio di pallet bianchi è problematico da gestire e comporta molti costi nascosti, come l’acquisto di nuova attrezzatura a sostituzione delle unità perse e il tempo necessario per la gestione delle continue controversie con i distributori e i fornitori dei servizi logistici -spiega Giuseppe Gianotti, Logistics director del Gruppo Sofidel-. Riteniamo che Chep sia in grado di offrirci una soluzione più efficiente ed economicamente vantaggiosa”.

Oltre a ciò i vantaggi ambientali garantiti dalle soluzioni di pooling Chep giocano un ruolo rilevante anche nelle decisioni aziendali. Il passaggio dall'utilizzo dei pallet bianchi ai pallet gestiti da Chep implica che le attrezzature vengano recuperate, riparate e riutilizzate a ciclo continuo.

“La sostenibilità è una parte importante della nostra cultura aziendale e i sistemi di pooling Chep ci consentono di onorare il nostro impegno nei confronti della salvaguardia dell'ambiente -continua Gianotti-. Chep migliora l'efficienza della nostra supply chain riducendone anche i costi totali, consentendoci al tempo stesso di rispettare l'ambiente”.

Aspiag: obiettivo 18% come quota di mercato

Aspiag Service srl, concessionaria Despar del Nordest, si conferma una realtà tra le più performanti nel comparto della grande distribuzione. Con un fatturato complessivo al pubblico di 1.778,8 milioni di euro, ha messo a segno, nel 2011, un incremento del 4% rispetto all'anno precedente (mediamente in Italia la crescita dei player distributivi si attesta su 0,8% e in particolare 1,9% in area Nielsen2, fonte Nielsen) raggiungendo una quota di mercato nella propria trading area di 14,55% (fonte SymphonyIri Group).

La rete
Sono i supermercati il canale più performante in casa Aspiag, che cresce del 5,3%, mentre nell'insieme la società di Mestrino (Pd) vanta un aumento del 3% della superficie di vendita grazie a nuove aperture e ristrutturazioni.

Il 2011 ha visto l'inaugurazione di otto nuove filiali Eurospar oltre all'apertura di due nuovi superstore Interspar. Dodici sono state, invece, le aperture a insegna Despar ed Eurospar nell'ambito dei dettaglianti associati.

Verso nuovi territori
Obiettivo per il 2015 è il raggiungimento del 18% di quota di mercato. Un traguardo realizzabile anche con l'allargamento dell'area di competenza che dal nord-est (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e provincia di Ferrara) si amplierà alle province di Bologna, Ravenna, Parma, Reggio Emilia, Modena e Mantova.

I programmi di Quaderni e Fornelli, la scuola di cucina di Iper, La grande i

Iper, La grande i, presenta il calendario
delle lezioni primaverili di Quaderni e Fornelli, la sua Scuola di Cucina, che ha sede a Milano
Portello, presso il Luogo Ideale, lo spazio eventi dell'azienda.

Programma di primavera
Si inizia con le basi della cucina dedicate alle verdure, alla carne,
al pesce e alla pasta, passando alla cucina naturale con una serie approfondita di appuntamenti su
temi diversi.
Un calendario ricco di lezioni di cucina orientale, curate dall'insegnante malaysiana Joen Lau, che si
conclude con il menù senza fornelli. E tanto altro ancora.
Il programma completo che trovate in calce al comunicato stampa, sarà consultabile e
scaricabile nei prossimi giorni anche sul sito www.quaderniefornelli.it

Iscrizione limitata nel numero
Quaderni e Fornelli costituisce una novità nel panorama delle scuole
di cucina con cui imparare i principi fondamentali della cucina o
approfondire le conoscenze già acquisite.
Il metodo è intuitivo, basato sull'esperienza diretta in cucina anche grazie alle insegnanti
Annalisa Guida e Federica Cavalli.
L'iscrizione a ogni singola lezione è limitata ad un ristretto numero di partecipanti, così da permettere
ad ognuno di contribuire in prima persona alla preparazione dei piatti.

Taglio pratico
I corsi hanno un taglio pratico; le serate monografiche e intensive durano circa 3 ore con inizio intorno
alle ore 20. I prezzi variano dai 60 agli 80 Euro e comprendono anche la cena seduti con vini abbinati,
che diventa così una piacevole occasione di incontro in un clima disteso e amichevole.
Un modo di dilettarsi ed apprendere, mettendosi alla prova e stimolando il proprio talento culinario.

Despar Italia chiude il 2011 con una crescita significativa

Despar Italia, che raccoglie i marchi Interspar, Eurospar e Despar, presenta per il 2011 una performance molto positiva nonostante il contesto economico, di crisi dei consumi.
Con un fatturato al dettaglio di 3,85 miliardi di euro (rispetto ai 3,6 del 2010), caratterizzato da un giro d'affari distribuito in maniera uniforme tra nord e sud, una superficie di vendita complessiva di 828.550 mq e oltre 1.549 punti vendita, Despar Italia si conferma un importante player a livello nazionale essendo presente in 19 regioni italiane in modo capillare.

Processo di razionalizzazione che ha funzionato
Nel 2011 Despar Italia ha affrontato un processo di razionalizzazione e ammodernamento delle reti che si traduce in un doppio incremento:
-superficie totale di vendita:  +2%
-numero dei pdv, passati da 1.485 a 1.549 (+ 4,3%) con 509 negozi diretti e 1.043 associati (che crescono in valore del 5,4% rispetto al 2010).
Per valutare questi aumenti occorre tenere presente il primo valore, quello della superficie di vendita, visto che lo spread fra 2% e 7% (dell'aumento complessivo) ci dice che Despar è riuscita nell'impresa non facile di incrementare il fatturato per unità di superficie. La ristrutturazione, dunque, ha funzionato.

I pdv diretti danno il maggior fatturato
Sono tuttavia i punti di vendita diretti a generare la quota maggiore di fatturato attestandosi a 2,7 miliardi di euro contro i 1,16 miliardi di euro degli affiliati.
Despar Italia sta inoltre proseguendo nel rilevante percorso di rafforzamento della private label, arricchendo costantemente la propria offerta sia in termini di linee che di referenze.

Quota in crescita
Nel 2011 la quota di vendita della marca privata Despar ha raggiunto in media su tutto il territorio nazionale il 15,7%, con punte di eccellenza fino al 19% in alcune aree geografiche.  "Presentiamo i risultati 2011 con grande orgoglio -commenta Antonino Gatto, presidente Despar Italia- la crescita sia in termini di fatturato che di pdv, testimonia il successo dell'offerta Despar e la fiducia accordataci ogni giorno da milioni di consumatori. Siamo particolarmente fieri del crescente rafforzamento della private label, che costituisce uno dei punti fermi del nostro sentiero di sviluppo: stiamo lavorando per offrire ai nostri clienti sempre maggiore varietà, oltre ad interpretare le nuove sensibilità che emergono nella società contemporanea. Despar negli oltre cinquant'anni di vita è diventata sinonimo di garanzia di qualità e servizio, valori che guidano tutte le nostre nuove iniziative".

A maggio Auchan lancerà un’insegna specializzata nel bio

Il Gruppo Auchan ha annunciato (fonte: Planet Retail) che il nuovo concept di alimenti biologici sarà lanciato a maggio. Il nome dell'insegna è cambiato da quando, a settembre, abbiamo dato anticipazione della cosa (leggi news), ma è cambiata anche la superficie che ora è di 1.000 mq rispetto ai 500-800 mq teorizzati. Infatti, per il nuovo concept, chiamato Cuore della Natura ora c'è una location precisa a Bretigny-sur-Orge, un sobborgo a sud di Parigi.

Nonsolobio, ma anche ecocompatibili
L'offerta sarà basata su una selezione di prodotti biologici ed ecocompatibili. L'intenzione di Auchan è di differenziarsi in modo forte da altri pdv francesi specializzati sul biologico. Inoltre, Auchan cercherà di utilizzare questo nuova insegna come laboratorio per la sezione biologica degli ipermercati.

Natura Chiama è la nuova linea Pl di ortofrutta di Selex

Nasce una nuova linea dal gruppo distributivo Selex: Natura Chiama Selex. Una selezione di frutta e verdura già pronta di filiera controllata e
prodotti alimentari biologici, per un'alimentazione sana e rispettosa
dell'ambiente.

Per dare il giusto risalto alla linea, che sta uscendo in questi
giorni sugli scaffali, è stata creata un'immagine grafica comune, con la
scritta Natura Chiama su fondo verde unita al tradizionale logo rosso
di Selex.

Evidenziate le caratteristiche del prodotto
In
primo piano, sono ben evidenziate le caratteristiche del prodotto: "Con
questa linea specialistica, vogliamo dare una risposta concreta alle
attese di sicurezza, rispetto dell’ambiente e della salute espresse
quotidianamente dai nostri clienti -sottolinea  Luca Vaccaro,
responsabile marche commerciali del Gruppo Selex- L'obiettivo è anche
quello di segmentare e valorizzare ulteriormente l'offerta dei nostri
prodotti a marchio, oggi costituita da oltre 3.500 referenze».

Nel 2011 aumento del 15%
Con il lancio di
Natura Chiama Selex, il Gruppo rafforza il suo impegno nel settore delle
marche commerciali che, grazie a questa strategia di segmentazione e
specializzazione nel segno della qualità, ha registrato nel 2011 un
incremento delle vendite superiore al +15%.
La frutta e gli ortaggi di filiera controllata “Natura Chiama Selex”
provengono dalle zone più vocate e sono prodotti secondo precise
tecniche di coltivazione, che prevedono il minor uso possibile di
sostanze non naturali, a favore di alternative amiche dell'ambiente.
Rigorosi controlli sul campo e post raccolta assicurano la massima
qualità e la rintracciabilità dei prodotti in tutte le fasi della
filiera.  

L’assortimento
Verdure, patate,
cipolle, pomodorini, vede anche una vasta scelta di insalate già pronte,
valeriana, rucola, radicchio, lattuga, rucola, proposte anche nei mix
iceberg e radicchio, mista saporita, misto julienne, insalata greca. Non
mancano le verdure pronte da cuocere, come le erbette e gli spinaci.
La frutta, in sacchetto, cestino o sfusa, comprende per il momento
agrumi (arance, clementine e limoni), meloni, kiwi, mele nelle varietà
Golden, Stark e Royal Gala, ma si arricchirà durante l'anno di tanti
prodotti di stagione.
Le proposte bio della linea Natura Chiama Selex sono preparate
esclusivamente con materie prime biologiche, ottenute cioè senza l’uso
di prodotti chimici di sintesi e nel pieno rispetto dell'ambiente.

MILA- Alto Adige

Coralis: arrivano nuovi soci

Aria di soddisfazione in casa Coralis che si rafforza nel centro sud con l’arrivo di tre nuovi soci. Grazie ai nuovi ingressi, il Consorzio dimostra la propria vitalità nei canali della prossimità e del cash&carry, che rappresentano i suoi storici core business.

I numeri di Coralis
Attualmente Coralis, composto oggi da 41 consorziati, una quota dell’1,1%*(ISS+C&C, dati Top Trade SymphonyIRI al 30 giugno 2011) nel mondo della prossimità, mentre sul fronte Cash&Carry si conferma quarta forza nazionale con il 6,4% (fonte Top Trade SymphonyIRI al 30 giugno 2011). Ecco chi sono i nuovi soci.

Aridiscount

Si tratta di un’importante realtà distributiva che opere nella provincia sud-est di Roma con un centro distributivo di 4.000 mq a San Cesareo (Rm). Fondata nel 1988, oggi il gruppo opera con sette pdv di proprietà, con una superficie media di quasi 1.100 metri quadrati ed un fatturato alla vendita che supera i 50 milioni di euro. Cura nei prodotti freschi ed attenzione alla clientela con iniziative promozionali dedicate tutto l’anno sono tra i punti di forza di Ariscount, attiva, inoltre, nella produzione con un caseificio ed un forno, entrambi di proprietà, che riforniscono direttamente i pdv e numerosi altri clienti affiliati con le proprie specialità.

Lombardi

Il gruppo ha iniziato la propria attività con l’apertura nel 1991 di un Cash&Carry a Capurso (Ba), specializzato nel settore dolciario, per svilupparsi nell’attività al dettaglio seguendo logiche di diversificazione del business. Oggi il gruppo realizza un fatturato pari a circa 15 milioni di euro, con una rete formata da tre store di proprietà, aperti nell’arco degli ultimi cinque anni, e 40 negozi affiliati. L’obiettivo dell’adesione a Coralis risponde alle intenzioni di sviluppare la rete di vendita al dettaglio aderendo al progetto Network Seimio ed alle attività di marketing promosse dalla sede.

Filice Giovanni

Nel 2003 nasce il primo Cash&Carry di 10.000 mq nella zona di Piano Lago (Cs), in una posizione strategica poiché nei pressi dell’uscita autostradale di Rogliano, non distante inoltre dal centro della città di Cosenza. Nel 2010 la società decide di aprire un secondo punto di vendita ad insegna Speedy Cash&Carry, nella zona industriale di Montalto Uffugo (Cs), dedicato particolarmente alla clientela ho.re.ca. Nel 2011, il giro d’affari del gruppo si è attestato attorno ai 15 milioni di euro e nei progetti futuri si segnala l’intenzione di sviluppare una rete di vendita in affiliazione con l’obiettivo di incrementare ulteriormente il fatturato.

Primo giorno di lavoro del nuovo numero uno di Carrefour

Grosse sfide aspettano in Carrefour, Georges Plassat, l'ex capo di Vivarte. La principale sarà quella di rilanciare le vendite del Gruppo nel mercato interno, mentre l'azienda sarà in ristrutturazione e anche se molti pensano che per Plassat ci vorrà del tempo prima di padroneggiare la gestione di una grande azienda.

Sfida: quasi ovunque Carrefour non è più leader
Come afferma Lsa "Quasi ovunque, Carrefour non è più leader nel suo settore. In Cina, è superata da Art Sun, in Brasile da Grupo Pao de Azucar, in Argentina da Cencosud, in Colombia da Exito, in Spagna da Mercadona e in Francia, che il mercato più importante, da Leclerc, Auchan e tutti i gruppi indipendenti. Francia, dove per la prima volta nella sua storia, l'ammiraglia del Gruppo, la divisione ipermercati, ha perso soldi nel 2011 (quasi 200 milioni di risultato operativo, secondo le nostre fonti)".

Noel Prioux sta lavorando da diversi mesi
Si deve cominciare, in primo luogo, per la ripresa in Francia, progetto su cui sta lavorando da diversi mesi Noel Prioux: "Il cui buon senso combinato con il pragmatismo, l'energia e la leadership di George Plassat dovrebbe fare meraviglie". La speranza non può venir meno, perché -sempre secondo Lsa- "Non si può veder affondare una nave grande come Carrefour, con circa 500.000 dipendenti e 10.000 store".
Condividiamo la preoccupazione.

Purina è la migliore nella gestione delle relazioni con il trade

Secondo la distribuzione italiana, Nestlé Purina è la migliore azienda nel gestire le relazioni con il retail. Lo dice Advantage Report 2011, indagine condotta ogni anno presso la
distribuzione italiana da Advantage Group Italy.
Giunto alla quinta edizione nel nostro Paese, Advantage Report è un'ampia indagine qualitativa e quantitativa condotta presso i principali attori della gdo italiana, food & non food, volta a valutare la qualità e l'efficacia delle relazioni di business che intercorrono tra Industria e Distribuzione.

8 aree di analisi
Le principali insegne che hanno partecipato hanno riconosciuto Nestlé Purina come l'azienda migliore nella capacità di costruire e consolidare nel tempo relazioni sinergiche che creano valore per l'intera categoria PetCare. Sono 8 le aree di analisi dell'indagine di Advantage Report: -Relazioni e Supporto di Business,
-Category Management,
-Brand e Consumer Marketing,
-Trade Marketing e Promozioni,
-Gestione ordini e Logistica,
-Servizio al cliente,
-Fatturazione e Pagamenti
-Forza Vendita.

Forza vendita
Questa variabile, contribuendo all'assegnazione di questo riconoscimento, ha evidenziato la grande capacità delle persone Purina di capire e dare risposte alla strategia, agli obiettivi e ai bisogni dei distributori.

"Il risultato di Advantage Report è per noi motivo di orgoglio, ulteriore stimolo e conferma del valore del nostro impegno decennale nel creare relazioni di valore con il trade come fattore chiave della nostra strategia, ancor di più in un momento di mercato articolato come quello che stiamo vivendo -commenta Lucio Scaratti, direttore generale Nestlé Purina Southern Europe- Abbiamo scalato il ranking di Advantage Report fino ad arrivare al primo posto assoluto grazie ad una strategia forte, basata sulle più ampie conoscenza ed expertise dei driver di sviluppo del mercato PetCare oggi disponibili in Italia e a un'organizzazione specificatamente dedicata al canale grocery che stiamo ulteriormente rafforzando. Il mio plauso va però in primo luogo alle nostre persone che ogni giorno lavorano con competenza, determinazione e passione, e ai nostri partners della grande distribuzione che riconoscono questo impegno".

Leadership riconosciuta
Advantage Report è un ulteriore riconoscimento della leadership dell'azienda nel canale grocery con una quota del 31,8% (Fonte Nielsen gennaio 2012), consolidata anche grazie all'approccio strategico "Purina TradeCare" nato nel 2006 con l'obiettivo di costruire e rafforzare collaborazioni sinergiche e di ampio respiro con il trade per accrescere il valore dell'intera categoria e soddisfare in particolare sempre più i bisogni dei consumatori in termini di prodotti e servizi di alta qualità. "Purina TradeCare" si basa su quattro pilastri fondamentali: innovazione di prodotto e di processo, integrazione completa dei processi di category management, merchandising e distribuzione lungo tutta la filiera e trasparenza nei rapporti con la distribuzione.

Fattori di successo del vino: partecipate alla ricerca on line del Gruppo 24ORE

Bianco o rosso, purché frizzante. Ma anche: corposo, intenso, da bere in compagnia, perlopiù la sera. Questi in grande sostanza i primi risultati parziali della ricerca condotta via web, per conto del Gruppo 24ORE, da Marilena Colussi, esperta in tendenze alimentari e sociali, e l'istituto di ricerche Duepuntozero Research, cui si devono aggiungere gli aspetti collegati allo sviluppo della filiera.

La ricerca, ancora in corso d'opera, sarà infatti parte integrante del primo rapporto di filiera: Vino, futuri possibili, realizzato in collaborazione con il Vinitaly, Bargiornale, Gdoweek, Mark Up, Ristoranti - Imprese del gusto e VigneVini.

Attesi a partecipare i professionisti
L'indagine sul vino del futuro prosegue on line per i professionisti, richiede pochi minuti. Basta cliccare sul sottostante indirizzo internet:
http://www.dpzresearch.it/markup.php

Confimprese e Nielsen insieme per comprendere i consumi

Confimprese ha organizzato presso la proria sede un convegno sul tema dei comportamenti di consumo per il 2012, con Gdoweek e Mark Up media partner. L'analisi partiva dal Confimprese Lab Retail Market Analysis, l'osservatorio dell'associazione curato da Nielsen e presentato da Romolo De Camillis, client retailer service director Nielsen. Ospiti:
Cristina Favini, strategist e manager of design Logotel,
Cristina Lazzati vice direttore area retail Business Media Gruppo 24 Ore,
Luca Pellegrini, Ordinario di marketing Università IULM.
 

I temi in discussione

L’andamento dell’economia e i provvedimenti del governo, come varia la domanda di
consumo degli italiani e le trasformazioni dell’offerta. Posto che si è sottolineato l'andamento oscillante del Pil e dei consumi fra il 2007 e il 2012 si è preso atto del fatto che il 90% degli italiani è consapevole degli aumenti dei prezzi sui beni alimentari e da qui il principali rimedi sono l'attenzione verso le promozioni e il comprare solo l'essenziale. Il rallentamento maggiore lo ha accusato la cura casa con un -9% in gdo seguito dal 3,5% in meno del Pets e dal 3,1 della cura persona. In aumento il fresco con un +1,1% ma il non food si conferma fattore critico.

Scontrino medio
In calo lo scontrino negli ipermercati e nei supermercati.
In crescita invece nei discount. La frequenza di acquisto aumenta nei supermercati
e nei discount. E se il basso reddito ha diminuito lo scontrino medio del 4,5%, il reddito medio alto lo ha diminuito del 7,2%, mentre l'alto reddito lo ha aumentato dell'8,9%.

Marketing virale di Emmentaler con il geco

Conad Tirreno investe su ampliamento rete e carburanti

Rispetto dell'identità storica e territoriale, rafforzamento della collaborazione con i fornitori locali, soprattutto nell'ambito agroalimentare, e sviluppo della rete: questi sono i tre obiettivi fondamentali di Conad del Tirreno che con 215 soci (123 dei quali in Toscana, compresa la provincia di La Spezia), e 333 punti di vendita, è il secondo gruppo distributivo nel sistema Conad per vendite al dettaglio (2,2 miliardi di euro nel 2011).

Ogni giorno 200.000 clienti
Come ha ricordato ieri, a Firenze, Paolo Signorini, presidente di Conad del Tirreno e membro del consiglio d'amministrazione del Consorzio nazionale, la Toscana, con i suoi 500 fornitori locali e 123 milioni di euro di contributo al fatturato, rimane il terreno d'elezione dei progetti che riguardano la valorizzazione delle produzioni regionali in campo alimentare, e non solo. "Un quarto dei prodotti venduti nei nostri negozi in Toscana proviene da questa regione -ha aggiunto Ugo Baldi (in foto), Ad Conad del Tirreno- e per segnalare con maggior forza il radicamento territoriale intendiamo evidenziare l'origine dei prodotti sullo scontrino, come già abbiamo fatto in Sardegna".

Originalità del modello imprenditoriale

Sia Ugo Baldi sia Francesco Pugliese, direttore generale di Conad, hanno insistito su quello che è ritenuto il principale fattore di successo del sistema Conad: il modello imprenditoriale basato sul socio e sul suo rapporto autentico e storico con il luogo. "L'unicità e l'originalità di questo modello consistono nel fatto che siamo pistoiesi a Pistoia, fiorentini a Firenze, baresi a Bari, siciliani in Sicilia". E, aggiunge Pugliese, "il localismo non si riduce a mera operazione di marketing, ma fa parte del dna di gruppo, delle tradizioni familiari dei singoli soci-imprenditori. Non basta scrivere frasi in dialetto sui volantini per accreditarsi come portatori di valore locale e territoriale..."

Valori culturali ed economici
La partnership locale si carica dunque di valori culturali ed economici, con valenze sociali e produttive, e benefiche ricadute sull'occupazione locale. Due esempi: il Consorzio Ori Toscana nella produzione ortofrutticola, costituito a Siena nel 2011, composto oggi da 40 aziende (10 milioni di fatturato nel 2011), e Rcr Cristalleria Italiana, di Colle Val d'Elsa, di cui Conad del Tirreno ha distribuito oltre 2,6 milioni di pezzi per un corrispettivo di 6 milioni di euro nel collezionamento lanciato ad ottobre scorso.

Conad del Tirreno
cifre chiave

2
,2 miliardi di euro
le vendite al dettaglio 2011

254 milioni
il patrimonio netto consolidato

25 milioni
il risultato operativo

215 i soci
di cui:

123 in Toscana

171 i pdv in Toscana

Francesco Pugliese: l’art. 62 causerà la chiusura di molti distributori

Francesco Pugliese Conad
Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad

Nel corso dell'evento organizzato ieri a Firenze da Conad Del Tirreno, Francesco Pugliese, direttore generale di Conad (Consorzio Nazionale), ha ricordato che: "L'entrata in vigore dei nuovi termini di pagamento, imposti dal famigerato (per i distributori) articolo 62 accelererà il calo di liquidità di molte imprese distributive causando numerosi default. Conad – ha aggiunto Pugliese – non corre rischi, ma per molti altri operatori le conseguenze saranno catastrofiche".
La legge penalizza le imprese distributive "che, come Conad, hanno sempre rispettato i termini di pagamento". L'impatto in termini di cash shortage per il sistema Conad è stimato da Pugliese in 340 milioni di euro.

Il self-shopping Auchan premiato all’Eurocis di Düsseldorf

Auchan è stato premiato con il Best Customer Experience per la soluzione Self-Shopping più all'avanguardia. Il riconoscimento è stato conferito da EHI, l'istituto scientifico specializzato nel retail, in occasione del Retail Technology Awards, ad Eurocis.
Auchan ha ottenuto il premio grazie ad una soluzione che unisce la tecnologia di Datalogic, il pod Joya, il middleware Shopevolution e l'uso dell'iPhone®, con un'applicazione di Superpartes.

Servizio CassaXpress

Auchan ha installato il servizio CassaXpress con il pod Joya di Datalogic in diversi negozi nel nord d'Italia. I clienti hanno accolto positivamente questa nuova soluzione data la sua semplicità d'utilizzo, velocità e capacità di dare informazioni. Con il pod Joya, infatti, l'acquirente conosce esattamente l'ammontare della spesa dei prodotti letti e messi direttamente nella busta nel carrello e viene altresì informato delle promozioni in corso. Alla fine della spesa, per evitare le code alla cassa, il cliente può utilizzare i chioschi di auto pagamento. Ora questo sistema include anche l'uso del dispositivo mobile iPhone®.

Accrescere la customer experience

"Questa è un'applicazione che copre una piccola ma funzionale nicchia che comunque ci ha dato molto in termini di conoscenza tecnica e servizio al cliente -commenta Marino Vignati, direttore di Sistemi e Nuove Tecnologie in Auchan-. La consideriamo come il nostro primo passo verso una serie di applicazioni che continueranno ad accrescere la “customer experience” nei nostri punti di vendita”.
"Ci congratuliamo con Auchan per il prestigioso premio, e siamo felici di sapere
che la soluzione Joya e Shopevolution hanno contribuito significativamente a questo
successo -aggiunge Luigi Frison, senior group manager Emea, Datalogic ADC-. Grazie al potente e flessibile middleware Shopevolution di Datalogic, i clienti, presso i pdv Auchan, possono fare la spesa utilizzando dei dispositivi mobili quali il Joya pod e i telefoni cellulari".

Nel mercato inglese Tesco perde quote e avanza Asda

Il più grande retailer britannico, Tesco, continua il trend a diminuire, mentre il secondo player Asda continua a guadagnare quote. Il Kantar Worldpanel ha sancito che la quota di mercato di Tesco è scesa di 0,4 punti percentuali, al 30,2%.
Al contrario, la quota di Asda, di proprietà della società statunitense Walmart è salita di 0,6 punti percentuali al 17,9%, grazie anche alla piena integrazione dei negozi Netto acquisiti l'anno scorso.

Da Tesco il primo warning profit a gennaio
Non a caso Tesco ha emesso in gennaio il suo primo, a memoria d'uomo, warning profit. Non estraneo a tale valutazione deve essere stato l'annuncio di un programma di investimenti nella rete con prevista assunzione di 20mila nuovi dipendenti.
Kantar ha dichiarato per Tesco nel periodo di 12 settimane una crescita delle vendite del 2,7% in
miglioramento sui tassi di crescita visti finora quest'anno. 

Sainsbury e Morrison invariati, sovraperforma Waitrose
Le quote di Sainsbury e Morrison
sono
rispettivamente rimaste invariate a 16,6% e 12,3%.
Anche se Sainsbury ha battuto le previsioni per le vendite del quarto trimestre. Waitrose e i discount Aldi e Lidl, hanno tutti continuato a sovraperformare il mercato, come ha fatto lo specialista di surgelati Iceland.
La crescita del mercato globale del 4,0% nel periodo di 12 settimane rappresenta un leggero rallentamento della crescita del 4,5% nelle 12 settimane al 19 febbraio ed è comunque inferiore a un tasso di inflazione che nell'alimentare è del 5,5% e questo a seguito delle promozioni in atto.
(Fonte: Reuters)

Presto Starbucks venderà il Prosecco Canella

Non si sa quale Starbucks della California del Sud sarà il primo ad iniziare a vendere birra e vino però ormai la cosa è certa.  Altri due negozi di Orange County sono alla ricerca di licenze di alcolici. Scelto come sito per le vendite di alcol è la Starbucks Calabasas di Los Angeles County. Oltre a San Diego County, Starbucks sta anche cercando di aggiungere vendita di alcolici nei negozi di Atlanta e Chicago. Entro la fine dell'anno, ci potrebbero essere fino a 25 store che offriranno birra e il vino. A Seattle e Portland già dal 2010 sono stati serviti alcolici.

Il prosecco è italiano
Le selezioni di birre e vini saranno adattati alle preferenze di gusto di ogni area. Giova però sottolineare che sul quotidiano U-T San Diego abbiamo visto che accanto alla Stella Artois come birra brilla in testa alla lista dei vini l'italianissimo  Prosecco Canella, l'unico vino europeo insieme a riesling, pinot grigio, chardonnay, pinot noir di produzione americana.

Nielsen: la lunga strada per i consumi consapevoli nella salvaguardia dell’ambiente

Maggiore ricchezza uguale maggiore disponibilità a operare con scelte consapevoli e di salvaguardia dell’ambiente. Un’equazione che non pare affatto vera se si guarda ai risultati di una recente indagine, Global Corporate Citizenship di Nielsen, condotta intervistando oltre 28.000 utenti internet in 56 Paesi; dai dati si evince che il 46% dei consumatori globali è disposto a pagare di più per prodotti e servizi di aziende che hanno sviluppato programmi di responsabilità sociale, consumatori che Nielsen definisce “socialmente consapevoli”. Il problema è che la quota di consumatori consapevoli decresce al crescere della ricchezza delle aree da cui provengono.

Le percentuali nei continenti
I consumatori in Asia Pacifico (55%), Medio Oriente e Africa (53%) e America Latina (49%) sono maggiormente disposti a pagare di più per prodotti e servizi di aziende socialmente responsabili rispetto ai consumatori in Nord America (35%) ed Europa (32%). Secondo l'indagine Nielsen, la più alta concentrazione di consumatori socialmente consapevoli è nelle Filippine, dove il 68% degli intervistati si dichiara disposto a pagare un extra per tali prodotti, mentre la concentrazione più bassa è nei Paesi Bassi, dove solo il 21% degli intervistati ha indicato la propria disponibilità a spendere più.
In Europa, l’Italia si posiziona al primo posto con il 38% dei consumatori che dichiarano di essere disposti a pagare di più, seguita da Germania (32%), Spagna (31%), Francia e Gran Bretagna (entrambe 27%).

Coop Centro Italia ha un progetto avveniristico per Foligno

Valorizzare il passato creando il futuro. Questa in estrema sintesi la vision di Coop Centro Italia, nella presentazione del suo progetto avveneristico di una Foligno che si proietta nel futuro, all'interno della riqualificazione dell'area dell'ex Zuccherificio.
Un investimento da 100 milioni di euro, all'interno di una superficie dismessa e poi demolita, acquistata nel 2000, ma che solo dieci anni dopo, ha avuto il permesso a costruire.

Sinergie imprenditoriali con Komon
Per questo ha costruito delle sinergie imprenditoriali con la Komon Spa, che è partner nell'investimento degli edifici ad uso servizi e residenziali, mentre si assume il ruolo di elaborare un piano di merchandising, per lo sviluppo della parte commerciale, nella quale è prevista l'apertura di un ipermercato ad insegna Coop e una galleria di piccole e medie superfici di vendita. Per questo approfondirà a breve il confronto con le associazioni dei commercianti della città, al fine di costruire una rete di possibili sinergie, sia in termini di insediamenti, che di marketing del centro storico.

Studio Gae Aulenti
La progettazione è stata affidata agli studi Gae Aulenti di Milano e Araut di Foligno. Un progetto che rispecchia superfici, volumi nel rispetto delle destinazioni previste dal piano regolatore della città del 1997, nonchè del piano attuativo presentato da Coop Centro Italia nel 2005.
Unica perplessità del progetto, che sta facendo un poco discutere, non è tanto la realizzazione in se stesso, ma sicuramente la realizzazione delle torri, alte 75 metri, che rappresenta una vera novità urbanistica per l'Umbria, dove si predilige costruire a sviluppo orizzontale, per creare minor patto ambientale, in virtù del contesto paesaggistico e storico. Anche se la scelta delle torri, è stata fatta proprio per avere un'occupazione minimale del verde.
Nel concetto di Gae Aulenti, il punto di accesso principale del nuovo
insediamento, sarà rappresentato da una porta, che condurrà direttamente
al centro della nuova area, attraverso una passeggiata coperta dagli
edifici direzionali.

I valori del passato
"Nel nostro concetto di progettazione, abbiamo cercato di richiamare i valori del passato - ha dichiarato Giorgo Raggi - anche perchè lo Zuccherificio, agli inizi del '900, è stato per la città di Foligno, un simbolo di innovazione e di lavoro. Vogliamo che continui ad esserlo. Produrremo innovazione, grazie all'insediamento del terziario avanzato. Produrremo occupazione. Se agli inizi del '900, capitali stranieri hanno investito a Foligno, oggi la situazione si è capovolta. Ad investire sono le forze locali. Questo, può essere il segno più chiaro della nostra volontà di contribuire allo sviluppo del territorio, al futuro che verrà." 

Nove ettari
Il complesso del piano attuativo presentato da Coop Centro Italia, comprende uno sviluppo su un'area di 9 ettari, cui il 14% sarà utilizzato per l'edificazione di 40 mila metri quadrati di edifici residenziali e commerciali. Un 39% sarà destinato al verde, mentre la restante area, sarà utilizzata per la realizzazione per costruire le infrastrutture e i servizi (parcheggi di superficie, piazze e percorsi pubblici, viabilità). È prevista la costruzione di un parcheggio multilivello, per 1.400 posti auto. Dei 9 ettari complessivi, 4 vengono ceduti al Comune di Foligno per le proprie esigenze pubbliche per la collettività e per realizzare opere per il progetto "Il parco delle scienze e delle arti".

H&M annuncia nuova catena sull’onda di un primo trimestre molto positivo

Nel presentare i dati del primo trimestre di H&M il Ceo Karl-Johan Persson ha dichiarato "Abbiamo diversi progetti in corso e lanceremo una catena di negozi completamente nuova. Come COS, che oggi è un grande successo di vendite con una buona redditività, la nuova
catena di negozi sarà indipendente ed sarà posizionata in modo da integrare le altre offerte del
Gruppo". 
Si dice che la nuova catena che è di fascia più alta di COS aprirà a Milano in Corso Venezia nell'ex-spazio Armani.

Continuano gli investimenti su COS
Oltreché lo sbarco in Italia del brand (leggi news) sono previsti tre nuovi store in Francia. Il primo aprirà nel mese di aprile in un'area di 120 mq in Galeries
Lafayette
in Boulevard Haussmann a Parigi. Sempre nello stesso mese,
uno shop-in-shop di 55 mq sarà aperto nello store Massena a
Nizza, seguito da una terza apertura nel mese di agosto nella Galeries Lafayette
a Lione Part-Dieu, con una superficie simile a quella di Nizza.
COS attualmente gestisce otto negozi in Francia, di cui quattro si
trovano a Parigi.  (fonte Planet Retail)

Risultati del primo trimestre
H&M ha riferito che il suo utile netto nel primo trimestre è salito a 312 milioni di euro con una crescita del 7,3% rispetto al 2011. Ancora più significativo è l'aumento delle vendite totali nel mese di
febbraio, +13% rispetto all'anno precedente, mentre la crescita organica è comunque  del 2%
rispetto all'anno scorso. Persson ha rivelato che prevede di aprire altri 275 negozi nell'anno fiscale 2012.

Il più basso margine lordo dal 2004
Tuttavia, il margine lordo nel primo trimestre è sceso al 55,8% (il più basso per il gruppo dal 2004) dal 57,8% dell'anno precedente a causa dei costi d'acquisto più elevati, per via dei prezzi del cotone più elevati, ma anche dei costi relativi a vari investimenti a lungo termine. "Non aumentare i nostri prezzi per i clienti ha contribuito alle forti vendite anche se, in combinazione con l'aumento dei costi di acquisto, ha avuto un effetto negativo sul margine lordo nel trimestre", ha concluso Persson.

Walmart in Usa abbassa i prezzi del food

Il Chief merchandising di Walmart Duncan Mac Naughton alla conferenza CIBC a Toronto ha annunciato che il rivenditore potrà ridurre i prezzi di generi alimentari per un valore complessivo di 1 miliardo di dollari nel mercato Usa.
I tagli saranno nelle categorie alimentari con lo scopo di attrarre i clienti con prezzi bassi convertirli in punti per poi usarli in altre categorie non alimentari.
Secondo Mac Naughton, tutte le riduzioni di prezzo saranno finanziate dal miglioramento della produttività e da risparmi nei costi. L'obiettivo è di ripristinare al meglio la strategia attuale Walmart dell'EDLP.

Importante iniziativa a Toronto per valorizzare il Parmigiano-Reggiano

In 360 supermercati della Loblaws, sono state aperte in contemporanea, con il tradizionale taglio del coltello, altrettante forme di formaggio grana a marchio. L'obiettivo era quello di richiamare la massima attenzione possibile sull'autentico Parmigiano-Reggiano, in un progetto commerciale che è finalizzato a erodere spazi di mercato, a quel "parmesan", che oggi è molto presente in Canada e rispetto al quale non sono possibili azioni di tutela verso il Parmigiano-Reggiano, in assenza di una normativa internazionale, simile a quella adottata dall'Unione Europea.

Vendite previste per 3 milioni di euro
Un grande investimento strategico, da parte della Loblaws, tanto da dedicare alla promozione dell'evento, oltre 900 mila euro (1,2 milioni di dollari canadesi) per le azioni di comunicazione.
I numeri dell'accordo triennale, prevedono il raggiungimento di fatturato di circa 3 milioni di euro per l'azienda italiana e permetterà di collocare 10/13 mila forme di formaggio, su un mercato strategico per lo sviluppo del nostro made in Italy, come quello canadese. In sostanza dalle 450 alle 500 tonnellate di prodotto, si posizionerà all'interno dei 1.400 supermarket della Loblaws, che dispone di ben 22 insegne con format differenti.

Forniture differenziate per insegna
Il contratto prevede forniture di Parmigiano-Reggiano differenziate per insegna. Sia di forme intere per i banchi gastronomia, che di confezioni di porzionato, di grattugiato, di scaglie e fette per i banchi a libero servizio, a marca del cliente.
Un investimento strategico per tutti gli attori di questa operazione, su un prodotto Dop italiano, in un mercato che nel 2011 ha fatto registrare un incremento a valore delle vendite del 19,6% e che grazie a questa fornitura incrementerà l'export del +30%.
"La Loblaws, che detiene sul mercato interno nazionale, una quota del 43% e un fatturato che sfiora i 18 milioni di euro - ha sottolineato Claudio Guidetti, presidente della Mulino Alimentare spa - diviene protagonista di una grande operazione, con effetti decisivi sui suoi punti di vendita e in un'azione strategica indiretta mirata sui competitor e sulle loro referenze, in particolare su quei formaggi, che sono solo la pessima imitazione del formaggio italiano.

Nasce Le Officine il centro commerciale per riposizionare l’economia savonese

Dismessa da anni, l'ex area industriale della Metalmetron di via Stalingrado a Savona ritorna in attività nella formula ormai consolidata del centro "mixed-use", ossia polifunzionale, come si definisce tecnicamente un'iniziativa di riqualificazione urbanistica che prevede l'integrazione di edifici adibiti a commercio, ricettività, tempo libero, servizio, artigianato.

Terzo per dimensioni nel savonese
Le Officine, questo il nome del nuovo centro polifunzionale realizzato da New.Co Savona su progetto architettonico dell'agenzia genovese 5+1AA, è il quinto centro commerciale che apre nel Savonese, terzo per dimensioni dopo Il Gabbiano (Ipercoop) a Savona e Molo 8.44 a Vado Ligure. Rientra in un più ampio progetto di rilancio urbanistico di Savona da polo industriale a città di servizi e turismo.
La struttura (46.494 mq di superficie totale, parcheggio con 1.600 posti auto gratuiti) include 17.500 mq di spazi commerciali destinati a insegne nazionali che non hanno bisogno di presentazione, come Conad, magnete alimentare delle Officine, con 1.500 mq di vendita, Brico Center, Pittarello, Euronics. Prevista più avanti l'apertura di Maisons du monde e McDonald.

Albergo da 102 camere
Con 102 camere, l'albergo della catena Idea Hotel (che aprirà più avanti) è la struttura ricettiva più grande della città. A completamento del centro, l'area artigianale e di servizio di 10.000 mq, e un'area direzionale di 1.500 mq.
New Co Savona è una società costituita dal gigante delle costruzioni Unieco, storica impresa cooperativa (è nata nel 1904) con sede a Reggio Emilia, articolata in 4 divisioni (costruzioni, laterizi, ambiente e ferroviario), e dalla savonese Alfa Costruzioni Edili, attiva da un trentennio nell'edilizia residenziale, commerciale e industriale.
Unieco ha un portafoglio lavori di 1,5 miliardi di euro, con un fatturato 2012 di 680 milioni e patrimonio netto consolidato superiore a 330 milioni.

Media World lancia il volantino 2.0 Digital Only

La strategia multicanale di Media World si arricchisce di un nuovo tassello con il lancio di Volantino 2.0 Digital Only, il primo volantino completamente digitale accessibile al link digitalonly.mediaworld.it. Va precisato che non si tratta della versione digitale del volantino cartaceo, che la catena abitualmente pubblica sul proprio sito all'interno della sezione dedicata, ma di un uno strumento consultabile solo sul Web.

Volantino 2.0 Digital Only presenta offerte valide dal 28 marzo all'8 aprile 2012 acquistabili sia nei 94 punti di vendita della catena, sia sul sito Media World Compra On Line.
Gli utenti potranno scegliere se comprare immediatamente un prodotto attraverso il sito di e-commerce o tramite lo store locator cercare il punto di vendita più vicino, per effettuare l'acquisto. I prodotti in promozione, infatti, vengono proposti allo stesso prezzo sia in negozio sia sul web.

Schede tecniche approfondite

Peculiarità del nuovo mezzo è la possibilità di fornire agli utenti maggiori informazioni sulle singole offerte: schede tecniche e qualitative approfondite e, per un numero significativo di prodotti, è disponibile una breve presentazione video. Inoltre, in ogni scheda sono presenti i tasti di condivisione su Facebook, Twitter e Google+, in grado di accrescere la partecipazione e l'interazione.
Volantino 2.0 Digital Only è accessibile da Pc, smartphone e tablet e verrà veicolato su testate web, portali e attraverso i canali Twitter e Facebook della catena, a cui si è da poco aggiunta la nuova bacheca virtuale su Pinterest.

Assocasa: il comparto pulizia tiene

Il tradizionale appuntamento con i dati di mercato elaborati da Nielsen per Assocasa segnala una sostanziale tenuta del settore cura per la casa, che registra una diminuzione a valore dello 0,7% con una pressione promozionale che, pur presentandosi ancora superiore agli altri comparti, sebbene in lieve flessione, tocca nell’anno terminante a febbraio 2012 il 37,7%. Cresce la marca privata, che nei primi mesi del 2012 ha raggiunto il 17,4% a valore sul totale grocery (16,5% nel 2011).

I dati: aumenti per curalavastoviglie e disinfestanti
Scendendo nel dettaglio, diamo una carrellata dei dati più significativi del mercato. Il comparto dei coadiuvanti del lavaggio registra una flessione del -1,5%, con un -3,4% degli additivi. Trend di crescita per brillantante (+1%) e ammorbidenti (+ 0,5%).
I prodotti per la manutenzione (deodoranti per ambienti, pulitori per vetri, mobili, metalli etc.) registrano una flessione del -2,2%; i curalavastoviglie segnano una crescita pari a +5,3% e un rialzo è riscontrabile anche nei decalcificanti per lavatrice (+4,9%) e nei coloranti per tessuti (+4,1%). I deodoranti per ambienti registrano un -3,4%.
In controtendenza, invece, il comparto dei disinfestanti, che segna +2,1%, trainato da insetticidi per elettroemanatori (+11,9%) e insettorepellenti e dopo puntura (+6,4%).

Al Vinitaly la ricerca del Gruppo 24ORE sui fattori di successo del vino

Tradizione, evoluzione o rivoluzione: come cambia il vino? questo è il titolo della tavola rotonda svoltasi sulle anticipazioni della ricerca, ancora in corso, coordinata da Marilena Colussi, sociologa dei consumi alimentari, su commissione del Gruppo 24ORE Business Media in rappresentanza delle riviste edite dal gruppo Gdoweek, Mark Up, Bargiornale, Ristoranti, VigneVini. I risultati riguardano un sottoinsieme di intervistati (500 sui 2.000 previsti) sul web di età compresa fra i 18 e i 64 anni e che consuma regolarmente vino nel 69% dei casi. Le interviste vengono svolte dalla società di ricerche duepuntozero.
Alla tavola rotonda hanno preso parte anche Riccardo Cotarella, enologo e docente all'Università della Tuscia, Graziana Grassini enologa, Christian Scrinzi direttore enologico Giv, Nicola Ligasacchi direttore struttura Horeca&Retail Business Media, Federico Capeci managing director duepuntozero. Ha moderato Lorenzo Tosi di VigneVini.

Le risultanze
Nonostante la recessione in corso, i 18 criteri di successo evidenziati dalla ricerca hanno posto in risalto fattori ben noti come l'alta qualità 66%, i marchi Doc, Docg, Igt 59% e la provenienza 58%. Cosa interessante è che subito dopo, al quarto posto, viene il rapporto qualità prezzo, con un valore contenuto 26% che però a differenza dei tre fattori di cui sopra che subiscono significative flessioni di importanza nel futuro, è previsto in aumento (33%).  Del resto, come ha sottolineato Colussi, "È in atto un aumento delle vendite di vino nei supermercati con un aumento delle fasce di prezzo sia basse che alte" aspetto confemato da Scrinzi "Le persone vanno meno al ristorante e quindi si riforniscono di più in gdo, ove fra l'altro si può consumare con più libertà".  "Rimane però da considerare che la battuta di cassa più frequente è sui tre euro -ha proseguito Scrinzi- e su questo aspetto occorre intervenire se si vuole che sussistano i margini per far crescere la segmentazione e quindi lo sviluppo del mercato". Verso lo sviluppo della segmentazione va anche l'aumento delle varietà e quindi l'assortimento, come sottolineato da Grassini.

Rapporto qualità prezzo
A conferma dell'esigenza di una maggiore attenzione del rapporto qualità prezzo va anche la richiesta di informazioni  "Il consumatore -aggiunge Colussi- chiede più informazioni sullo scaffale, un display meno confusivo e consigli sugli accoppiamenti cibo-vino". E benché Cotarella abbia sottolineato che il consumatore di oggi è cosa ben diversa da quello di dieci anni orsono, i partecipanti hanno convenuto che c'è ancora molto da fare.

Fattori di successo previsti in aumento nel futuro
Ci sono alcuni fattori previsti in grande crescita, fra tutti il marketing comunicazione pubblicità (che passa dall'8 al 16%), lo sviluppo dell'export (dal 7 al 21%), l'innovazione nelle tecniche di produzione (dal 5 al 11%), la sostenibilità ambientale (dal 3 al 12%), la sostenibilità sociale (dal 2 al 9%). Come a significare che ci si aspetta un vero salto qualitativo da parte dell'intera filiera italiana del compartimento vini.

Il Pastificio Antonio Amato, chiuso da novembre, riprende con Antonio Passarelli

Il costruttore Antonio Passarelli, proprietario della holding di famiglia che sta costruendo la Stazione Marittima di Salerno progettata da Zaha Hadid e il secondo lotto delle residenze universitarie nel Campus di Fisciano, ha rilevato con la formula di fitto di azienda lo storico Pastificio Antonio Amato, chiuso da novembre 2011, dopo la sentenza di fallimento del Tribunale di Salerno.
L'imprenditore, si è aggiudicato definitivamente la gara del Tribunale, offrendo 928 mila euro l'anno, superando l'altra offerta in gara, che si è fermata a quota 810 mila euro, da parte di Antonino Russo della A.R. Alimentari di Nocera Inferiore.
Soddisfazione per i 140 dipendenti, che ora guardano al futuro dell'azienda, che sembra riprenderà l'attività entro 4 mesi. Passarelli, ha ora tre giorni di tempo per costruire la società che dovrà gestire il pastificio e ha annunciato che con l'inizio del 2013, presenterà il piano industriale, che permetterà di rilanciare la produzione e la commercializzazione del brand Antonio Amato.

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