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Conad Centro Nord: in un video le attività nel periodo Covid

Per ricordare l’impegno dei soci e della cooperativa nella prima ondata di Covid-19, Conad Centro Nord ha realizzato un docuvideo

Per ricordare l’impegno dei soci e della cooperativa nei confronti dei territori più colpiti dall’emergenza sanitaria della prima ondata di Covid-19, ossia Lombardia ed Emilia, Conad Centro Nord ha realizzato un docuvideo, dal titolo Il valore della Comunità nei giorni del Covid. Il video sintetizza, attraverso varie testimonianze, le attività svolte nel corso dei primi mesi di emergenza sanitaria.

Conad Centro Nord ha avviato collaborazioni con ospedali, associazioni, parrocchie e volontari per essere vicina e di supporto alle comunità locali in cui opera.

Questo video esprime il significato profondo dell’essere impresa per la comunità -afferma Ivano Ferrarini, amministratore delegato di Conad Centro Nord-. Attraverso i brutti ricordi dei primi giorni dell’emergenza sanitaria, racconta i valori di unità nazionale che il Paese ha saputo dimostrare, in cui ogni soggetto ha fatto la propria parte per contribuire al sostegno della Comunità e delle fasce più colpite. Il docuvideo è il racconto di tante piccole storie locali in cui ognuno di noi può immedesimarsi, da Nord a Sud, e dove noi di Conad abbiamo fatto la nostra parte per essere vicini e di supporto alle Comunità in cui operiamo”.

Il docuvideo è visibile al link che vi riportiamo di seguito e sarà proposto con diverse declinazioni per i territori di Milano, Bergamo, Brescia, Piacenza, Parma e Reggio Emilia.

 

Primark: otto nuovi store entro il 2022

Il piano di sviluppo dell'insegna irlandese di abbigliamento prevede otto aperture entro il 2022 in più aree geografiche

Il piano di sviluppo dell'insegna irlandese di abbigliamento prevede otto aperture entro il 2022 in più aree geografiche. Primark, che fa parte della conglomerata Associated British Food, aprirà punti di vendita a Roma, Catania, Chieti, Torino, Bologna, Caserta, Venezia e Milano, spingendosi più a sud dove fino ad oggi non era presente.

Siamo davvero entusiasti di annunciare che apriremo otto nuovi negozi in tutta Italia -scrive l'insegna sulla pagina Facebook-. Questo annuncio segna il nostro costante impegno nei confronti del mercato italiano e porterà a 14 il numero totale di negozi Primark in Italia”.

L'insegna opera con oltre 340 monomarca in 11 paesi come UK, Repubblica di Irlanda, Spagna, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Francia, Italia e US.

È entrata in Italia nel 2016 con un primo punto di vendita realizzato ad Arese, come raccontato in questo articolo, e pian piano sta procedendo per consolidare la sua presenza in più regioni italiane.

Le assunzioni

L'offerta si articola in prodotti a prezzi concorrenziali di abbigliamento, accessori, ma anche prodotti per la casa. Per le aperture in programma, Primark sta procedendo a nuove assunzioni di cui circa la metà per il Centro-Sud dell’Italia. Sul sito dedicato sono disponibili le figure ricercate e le possibilità di lavoro nei negozi Primark.

Crediamo che sia fondamentale supportare la crescita e lo sviluppo dei talenti a tutti i livelli e in tutte le nazioni, e forniamo un’ampia gamma di programmi di sviluppo per i dipendenti, dal primo training, al momento dell’assunzione, fino al nostro Customer Promise training, sviluppato su misura per i dipendenti dei negozi, fino alla formazione specifica per il management” spiega l'azienda.

Passione caffè: l’italiano si riscopre home-baristas

Il segmento non solo ha beneficiato della costrizione a domicilio della popolazione, ma ha messo in moto un’offerta dinamica in grado di dare vitalità al comparto Ped in Italia

Gli italiani confermano la passione per il caffè. Nonostante le restrizioni legate alla pandemia che hanno limitato molto l’accesso ai bar e ristoranti, a consumarlo sono il 96,6% delle persone, anche in era Covid. Il 90,3% nel 2020 lo ha preparato e consumato a casa propria. Per quanto il 60,3% ha sentito la mancanza del caffè al bar, scelto per la bontà, la pulizia e l’atmosfera.

A dirlo è la survey di AstraRicerche per conto del Consorzio Promozione Caffè, che evidenzia anche una crescita della curiosità verso le preparazioni alternative come cappuccino o caffè ristretto, l’interesse verso la multisensorialità, la provenienza geografica e la sostenibilità. Il 37,2% predilige la moka, il 40% la macchinetta casalinga con cialde e capsule. Il momento del caffè viene associato a sensazioni quali benessere, comfort e calore, è una pausa legata alla socialità, per l’83,7% degli intervistati è uno di piaceri della vita. Gusto e aroma sono le prime due caratteristiche più apprezzate nel caffè, ma anche il colore e il rumore caratteristico della macchina del caffè al bar è tra le componenti di questo piacere.

Accanto ai lanci di nuove referenze spesso legate a miscele distintive e veri e propri percorsi sensoriali, descritti anche (e non a caso) nel packaging del prodotto, per rispondere a un’esigenza di informazione dei consumatori, prosegue lo sviluppo dei sistemi casalinghi per la preparazione del caffè. Nel 2020 il mercato delle macchinette è cresciuto dell’11,5% a valore, sulla scia di un trend che nel 2018 era +4%, nel 2019 era +6%. Ovvio l’impatto della pandemia, meno ovvia la ricerca da parte degli italiani di un espresso sempre più simile a quello del bar.

“La maggior parte delle macchine da caffè espresso vendute è costituita di gran lunga dalle macchine per caffè in capsule - comunica De Longhi -. Eppure per il secondo anno consecutivo la tipologia di macchine che cresce maggiormente è quella per caffè in grani, dette ‘automatiche’, con un +17% a volume, per un caffè prodotto direttamente dai chicchi macinati al momento. Questo a tendere potrebbe essere un trend importante”. La scelta di De Longhi - rispetto ai canali di vendita digitali, in forte crescita - in questo momento privilegia gli eCommerce dei player specializzati e i marketplace come Amazon.

L’industria si allea con i produttori di macchine. Un esempio è Lavazza con Smeg, per esaltare design e italianità, e venire incontro all’esigenza di esclusività, qualità espressa dai consumatori. Nescafé con De’Longhi e Krups per il sistema Dolce Gusto, con Genio S, proposta anche online con il tutto esaurito appena dopo il lancio.

Nescafé è attenta anche nell’ambito delle macchinette, monitorando i trend e i gusti dei clienti: tra i temi emergenti, sui quali è impegnata, segnala l’attenzione al risparmio energetico. In questo caso è attivo il sito b2c dolcegusto.it, accanto agli store online delle catene di elettrodomestici e ai marketplace.

Nel frattempo, è da segnalare la rifocalizzazione di gruppo Philips verso l’area sanitaria. Ciò comporta la prossima messa sul mercato delle attività in ambito casa, fra cui i due brand Saeco e Gaggia integrati a partire dal 2009. Il comparto dei ped ha contribuito per 2,4 mld di euro al giro d’affari mondiale di Philips, ma ha perso di strategicità.

I due brand italiani attivi nell’ambito delle macchine per caffè si inseriscono in un panorama competitivo internazionale del valore di 6 miliardi di dollari da qui al 2025.

Primo passo sarà la separazione societaria della produzione ped, che poi sarà posta in vendita per un valore minimo di 2,2 mld di €.

Il macinino da caffè, un tempo appannaggio del canale professionale, entra in gdo grazie a Eureka, azienda di Sesto Fiorentino (Fi) che, ai suoi cent’anni di attività nel 2020, ha deciso il lancio del suo macinacaffè 4.0 disponibile ora anche al mercato consumer. Macchine che dialogano tra loro con sistemi di controllo gestiti tramite APP e smartphone, con dati di consumo in tempo reale ed eventuale segnalazione dei malfunzionamenti.

Riscontrato un leggero calo per la clientela industriale, ecco quindi che durante l’epidemia da Covid-19, l’azienda ha reagito aprendosi a nuovi canali commerciali, in particolare la grande distribuzione di prodotti elettronici a livello internazionale.

Un macinacaffè tecnologico che è ora entrato nelle case dei privati guardando a quella che chiamano la nuova tendenza di “coffee lovers e home baristas”. Prodotti che fanno leva su tecnologia e design, per un’azienda, fondata nel 1920 dall’imprenditore toscano Aurelio Conti, che è solita investire annualmente in ricerca e sviluppo il 5% del fatturato (da 34,5 mln € nel 2019, in crescita del 38% sull’anno precedente), con sei brevetti e dodici nuovi prodotti solo nell’ultimo biennio. Sono oltre 100.000 macinacaffè prodotti per affrontare l’export: il 90% del fatturato, con forti vendite soprattutto in Nord America.

Fiorani Maurizio Eureka
Maurizio Fiorani, managing director di Eureka

“I nuovi prodotti - commenta il managing director di Eureka, Maurizio Fiorani - ampliano l’offerta in maniera significativa e agevolano un nuovo mercato in rapida crescita: il segmento privato, composto da persone attratte della qualità del caffè, che ricreano nella propria casa le condizioni per un risultato di livello professionale. Una tipologia di consumatore che si può definire con un neologismo ‘home barista’, molto presente nei mercati più evoluti, come Germania, Nord Europa e Nord America. Uno scenario che lo ha visto protagonisti e ci ha consentito di aprire nuovi orizzonti di vendita a livello internazionale, affermandoci come brand di riferimento nel canale”.

Dario Manazza lancia invece la start up Giadagui, per commercializzare l’adattatore per fare il caffè con la moka usando una cialda. È una guarnizione in silicone da mettere nell’imbuto sotto o sopra una cialda creata ad hoc.

Ecco alcune novità degli ultimi mesi

 

Lavazza Smeg

 

Marchio: Lavazza-Smeg
Nome prodotto: Lavazza A Modo Mio Smeg
Data lancio: Ottobre 2020
Descrizione prodotto: Macchina per Espresso in capsule Lavazza a Modo Mio SMEG frutto della partnership del produttore di caffè con Smeg, all’insegna dell’eccellenza italiana. Entrambe le aziende vantano una storia ultracentenaria, Smeg come icona di stile e Lavazza per il caffè, con l’ambizione di far gustare a casa, un vero espresso italiano perfetto come quello del bar con una macchina ricca di stile e dal design made in Italy. Disponibile in nero, rosso e crema.
Tipo di caffè utilizzato: Capsule Espresso Lavazza A Modo Mio
Consumo energetico: Classe A+
Prezzo al pubblico: 229 euro

 

 

Marchio: De’Longhi
Nome prodotto: Dinamica Aroma Bar Ecam 359.37
Data lancio: Giugno 2019
Descrizione prodotto: Macchina per caffè in chicchi con macinacaffè integrato per la macinatura al momento della preparazione, al tocco di un unico tasto.
Tipo di caffè utilizzato: Caffè in grani
Consumo energetico: nd
Prezzo al pubblico: 670 euro
(a discrezione del rivenditore finale)

 

 

 

Nescafe De Longhi Krups

 

Marchio: Nescafé-De’Longhi e Krups
Nome prodotto: Nescafé Dolce Gusto Genio S
Data lancio: Ottobre 2020
Descrizione prodotto: La gamma si compone di Genio S, Genio S Plus e Genio S Touch (in due versioni, De’Longhi e Krups), modelli compatti e concepiti per valorizzare l’esperienza Nescafé Dolce Gusto. L’innovazione consiste nella ghiera girevole per impostare la lunghezza della bevanda con un meccanismo automatico di stop all’erogazione, per gustare al meglio oltre 30 varianti tra caffè, tè, cappuccini e bevande.
Tipo di caffè utilizzato: Capsule Nescafé Dolce Gusto
Consumo energetico: 220–240 V, 50/60 Hz, 1.340-1.600 W. Modalità risparmio energetico on stand-by a tempo.
Prezzo al pubblico: da 79 a 119 euro a seconda del modello (a discrezione del rivenditore finale).

De Longhi Dinamica aroma bar EcamMarchio: Eureka
Nome prodotto: Mignon XL
Data lancio: Dicembre 2020
Descrizione prodotto: Il nuovo Mignon XL, macinacaffè on-demand di ultima generazione, assicura prestazioni elevatissime e soluzioni tecnologiche all’avanguardia, garantendo un’esperienza di macinatura straordinaria e professionale.
Tipo di caffè utilizzato: Caffè in grani
Consumo energetico: 320 W
Prezzo al pubblico: 688 euro (a discrezione del rivenditore finale)

Rom’antica, gastronovità al Portello di Milano

E' la prima nuova apertura dopo più di un anno: Rom'antica porta a Milano e al Portello in particolare la pizza romana

Il locale interamente dedicato alla pizza romana aperto in Piazza Portello (Rom'antica), propone la fornata romana secondo la tradizione. Il progetto è di Vera Ristorazione, società di Gruppo Finiper, e propone un'offerta adatta a pranzi, spuntini e merende (anche da asporto, pensando a questo periodo di ennesimo lockdown) pensando a tutti gli amanti della pizza romana quadrata, come da antica usanza del Centro Italia.

I locali a insegna Rom'antica sono 14, e a Milano c'erano già quello di Corso XXII marzo, e le altre due pizzerie nei centri commerciali Il Centro di Arese e Fiordaliso.

Quindi pizza romana artigianale realizzata con materie prime scelte e selezionate provenienti solo da produttori italiani. Il basso contenuto di lievito associato alla lunga lievitazione la rendono altamente digeribile.

Disponibile nella versione da asporto che risponde alle indicazioni del Dpcm attualmente in vigore, scegliendo tra una lunga lista di varianti della pizza romana e, per i più esigenti o curiosi, grazie alla vendita al taglio, si possono assaggiare più versioni per decidere su quali puntare per un bis.

Rom’antica è un’ulteriore novità che Piazza Portello riserva ai propri clienti con l’obiettivo di offrire sempre più varietà di offerta e servizi a chi, in città, ricerca un luogo dove trovare prelibatezze tutto ciò che desidera.

Santambrogio (VéGé): “Con Glovo un accordo equo per tutta la filiera”

Glovo R-Store
Dopo la partnership con Everli arriva quella con Glovo per assicurare la spesa a casa in 40 minuti, ma "garantendo giusto prezzo e diritti dei lavoratori"

Dopo la partnership siglata con Everli a inizio anno, Gruppo VéGé firma un accordo anche con Glovo per assicurare la spesa a casa in 40 minuti dall’ordine effettuato online (negli orari di apertura dei punti di vendita) con il Quick Commerce dell’app di delivery ossia la consegna rapida della spesa e di altri prodotti di uso quotidiano. Le consegne vengono effettuate sette giorni su sette negli oltre 3.500 punti di vendita che compongono la rete del Gruppo VéGé.

Alla base di questa scelta ci sono obiettivi chiari: “Vogliamo diventare leader anche nell’omnicanalità, continuando peraltro ad ammaliare e coccolare i nostri clienti anche con programmi di digital marketing nei punti di vendita, come il proximity ed il geofencing” afferma Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé.

Una partnership, però, all'insegna della responsabilità e della sostenibilità sociale, ovvero che deve essere "in grado di garantire i servizi che servono, senza stressare la filiera, al giusto prezzo e nel rispetto dei diritti di tutti i lavoratori", sottolinea Santambrogio in un post su LinkedIn: "Il cliente -infatti- non ha sempre ragione! Non ha ragione quando chiede qualità e pretende di pagarla poco. Non ha ragione quando pensa sia giusto avere sempre, comunque, a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo, tutto ciò che desidera, magari con un servizio di consegna gratuito". Una presa di posizione significativa nel contesto attuale.

L’accordo raggiunto con Glovo nel delivery rapido rientra in questa strategia multi touch point che il Gruppo sta portando avanti da tempo. A riguardo Santambrogio aggiunge: “Questa collaborazione ci consente di trasferire alle imprese socie un canale digitale aggiuntivo di grande impatto per coltivare la relazione fiduciaria tra i loro punti di vendita e la clientela, consolidandone il ruolo di riferimento concreto e proattivo nelle scelte e nelle esperienze quotidiane di acquisto”.

C'è da aggiungere che l'home delivery è cresciuto in maniera esponenziale soprattutto nel corso dell'emergenza sanitaria non ancora conclusa. Elisa Pagliarani, general manager Glovo Italia, sottolinea questo incremento: “Glovo nasce come piattaforma di consegna multi-categoria, con l’obiettivo di permettere ai consumatori di ricevere a casa qualsiasi prodotto. Questa nostra caratteristica ci ha permesso nel 2020 di diventare un punto di riferimento per servizi come la spesa, che ha registrato una crescita del 400%”.

U2 Supermercato amplia il servizio Click U2 Ritira la spesa

Click U2
Si amplia la presenza del servizio di spesa online e ritiro instore in più punti di vendita della rete U2 Supermercato. Il servizio Click U2 Ritira la spesa arriva anche ad Arosio

Aggiornamento 29 marzo 2021

Nel rinnovato punto di vendita U2 Supermercato di Arosio, l'insegna introduce il servizio click.U2 Ritira la spesa, situato in via Don Sirtori 2. Lo store, che dispone di un nuovo reparto di panetteria servita, consente ai clienti di prenotare la spesa online 24 ore su 24 da ritirare instore dalle 10 alle 20.

Anche il punto di vendita di Torino Pacchiotti, in via Giacinto Pacchiotti 49/G, dispone del servizio Click U2 Ritira la spesa, che permette ai clienti, tramite apposita app, di prenotare la spesa online 24 ore su 24 e ritirarla instore nella fascia oraria prescelta. Il servizio di ritiro Click U2 è disponibile 7 giorni su 7. Per accedere al servizio, è sufficiente scaricare l’app Click.U2, disponibile per dispositivi Apple e Android.

L'assortimento comprende le principali referenze di marca industriale, i prodotti freschi come pane, frutta e verdura, carne e pesce, oltre a un’ampia selezione di prodotti per la cura della persona e della casa. L'offerta propone inoltre gli articoli a marchio il Viaggiator Goloso® (la linea top di gamma di Unes), la linea U! Confronta e Risparmia che comprende oltre 1.500 prodotti che garantiscono una spesa conveniente senza rinunciare alla qualità) e la linea firmata Green Oasis (prodotti ecologici per la cura del bambino, della casa e del bucato).

L'impegno per l'ambiente

In linea con le normative vigenti e con l'impegno dell'azienda, l'insegna propone in assortimento prodotti e confezioni non dannose per la natura come nel caso delle stoviglie in plastica monouso, sacchetti biodegradabili e compostabili e borse in tnt riutilizzabili. Negli store della rete sono inoltre stati installati oltre 60 macchine per la raccolta e il recupero delle bottiglie pet favorendone il riciclo. Nel reparto ortofrutta sono previsti prodotti per lo più sfusi per ridurre l’utilizzo di contenitori di plastica. Per ridurre lo spreco alimentare, U2 applica uno sconto del 50% ai prodotti in scadenza.

Per gli spazi casalinghi Capsule Hobby di De’Longhi

Compatto e di piccole dimensioni il termoventilatore può essere facilmente spostato negli ambienti domestici. Intanto il gruppo cresce a doppia cifra nell'ambito della climatizzazione

Tra le ultime novità a catalogo, il termoventilatore Capsule Hobby arriva in casa De'Longhi, proprio mentre il gruppo segna una crescita a doppia cifra per i prodotti di climatizzazione, nonché ricavi preliminari conseguiti nel 2020 superiori alle aspettative per circa 2.353 milioni di euro (con una crescita attorno al 12%). Questi i risultati finanziari diffusi a fine gennaio dal Gruppo De’ Longhi, tra i principali player globali nel settore del piccolo elettrodomestico, presente in più di 120 mercati nel mondo con oltre 8.500 dipendenti, focalizzato sulle Small Domestic Appliances tramite i quattro brand, Kenwood, Braun, Ariete e appunto De'Longhi. Il marchio italiano con sede a Treviso ha alle spalle quasi 50 anni di storia nel mondo del caffè, del comfort, della cucina e della pulizia della casa.

“Questo sarà per noi un anno di continuità negli investimenti in marketing e comunicazione e nel rafforzamento della nostra struttura organizzativa e commerciale a sostegno della continua innovazione di prodotto e di una crescita sostenibile” si legge nella dichiarazione dell'amministratore delegato Massimo Garavaglia, che conferma il trend positivo aziendale, “pur in presenza di uno scenario macroeconomico di forte complessità e instabilità”.
Quanto al nuovo termoventilatore compatto di piccole dimensioni (28x27 cm e 1,5 chili di peso), Capsule Hobby è adatto a riscaldare gli spazi casalinghi in cui viene agevolmente trasportato (fino a 70 metri quadrati grazie ai suoi 2.400 W), ma è dotato anche di una funzionalità per la ventilazione estiva, nonché di un sistema di protezione IP21 contro la caduta di gocce d’acqua e di una sicurezza elettronica che ne garantisce lo spegnimento automatico in caso di caduta o ribaltamento.

A parlarcene nel dettaglio è il brand manager De’Longhi Marketing Italia, Francesco Mazzucco. “Capsule Hobby viene distribuito in tutti i punti vendita della distribuzione elettronica di consumo nelle realtà di distribuzione DIY e nei pure player web. Rientra nella categoria dei termoventilatori che è la categoria più rilevante in termini di business del riscaldamento per il marchio De'Longhi”.

In generale, il mercato dei termoventilatori a valore, in Italia, rappresenta il 76% del mercato del riscaldamento composto anche dalle categorie dei radiatori ad olio e dei convettori. All'interno del mercato dei termoventilatori nell'ultima stagione De'Longhi ha raggiunto un 33,4% di quota di mercato confermandosi riferimento di mercato nella categoria. De'Longhi in realtà è un marchio multispecialista che lavora nelle categorie comfort, caffè, homecare e cottura. “Nonostante oggi il primo business per l'azienda sia quello che riguarda le macchine da caffè, per il brand la cura del comfort delle abitazioni (condizionamento portatile, deumidificazione e purificazione, riscaldamento) rimane un importantissimo focus aziendale anche perché il riscaldamento rappresenta la categoria di prodotto con cui è nata in Italia l'azienda. Dal punto di vista della comunicazione cerchiamo sempre più di aiutare il consumatore finale nella scelta spiegando le funzionalità e particolarità di ogni categoria di prodotto. Spesso il consumatore ha un'esigenza, ovvero riscaldare delle porzioni della propria casa o più in generale degli ambienti in cui vive, ma non riesca a capire quale tipologia di prodotto scegliere. Per questo motivo nei punti vendita ogni prodotto è accompagnato da un materiale che spiega in modo veloce ed intuitivo quale tipo di calore è in grado di emettere”.

Cashback, arriva anche alle carte fedeltà, ma solo quelle di credito

Cashback Natale
Per esempio, in Esselunga è ammessa solo la Fìdaty Oro. Lo strumento del cashback, teoricamente interessante e utile, conferma però i suoi limiti

Anche le carte fedeltà della Gdo entrano nel circuito del cashback di Stato. Attenzione: solo le carte di credito: quindi, tanto per rimanere in ambito Esselunga, la Fìdaty Oro. Tra i metodi di pagamento ammessi alla registrazione nella app Io (dopo l’aggiornamento), figurano ora anche le carte oro emesse da alcune catene di supermercati, che potranno così partecipare ai rimborsi del 10% sugli acquisti e anche al supercashback semestrale.

Per ora si tratta della Carta Insieme Più Conad Card di Conad, appunto della Fìdaty Oro di Esselunga e della Spesa In di Unicoop Firenze. Che si vanno così ad aggiungere a carte di credito, debito, prepagate, pagobancomat, bancoposta, postepay, app e altri strumenti di pagamento digitali (come BancomatPay) già ammessi all’incentivo.

L'obiettivo del cashback è di aumentare il numero degli utenti già registrati al programma, che al momento (fonte: Sole24 Ore) sono circa 14,6 milioni.

Presente e futuro del cashback

Come riporta il Sole 24 ore, il sottosegretario all’economia, Claudio Durigon ha affermato che "il programma cashback sta facendo registrare un numero sempre crescente di aderenti, passati da quasi 6 milioni nel periodo sperimentale dicembre 2020, con più di 4 milioni di utenti attivi, a più di 8,5 milioni con 7 milioni di utenti attivi". E ha sottolineato anche il "costante aumento del numero degli strumenti di pagamento registrati, passati da 9,6 milioni in dicembre 2020 a più di 14 milioni nelle due settimane di marzo, con gli strumenti attivi passati dai 6,7 milioni di dicembre ai 9,7 di febbraio, per un incremento di media del 20% mese su mese, e un analogo trend di crescita a marzo".

I 7 milioni di utenti attivi corrispondono solo al 14% dei circa 50 milioni di maggiorenni in Italia (potenziali beneficiari del cashback). Uno su sette. E gli strumenti di pagamento finora registrati, eccettuate applicazioni come Satispay o BancomatPay, corrispondono a circa il 10% delle 115 milioni di carte (di debito, credito o prepagate) stimate nel Paese. Numeri critici, dunque, a oltre tre mesi dalla partenza dell’incentivo. Soprattutto non si riesce a capire che senso ha il cashback con i negozi chiusi dai 60 agli 80 giorni feriali all'anno, stando alle statistiche medie del 2020.

Ard Discount (Ergon): l’ingresso in Basilicata

L'insegna gestita da Ergon entra in Basilicata con un primo store realizzato a Sant’Arcangelo, in provincia di Potenza

L'insegna gestita dalla società consortile Ergon conquista nuove aree geografiche ampliando la sua presenza. Ard Discount entra in Basilicata con un primo store realizzato a Sant’Arcangelo, in provincia di Potenza, in via Mulino Lotti 11.

La nostra missione è valorizzare i territori in cui operiamo, dapprima la Sicilia, poi la Calabria e adesso la Lucania -commenta Marco Sgarioto, direttore commerciale di Ard Discount-. Proponiamo un’offerta sempre più ampia di prodotti a marchio, scegliamo attentamente i nostri produttori e ci impegniamo a offrire alla nostra clientela un servizio di qualità e convenienza che tenga anche conto delle specificità delle singole realtà”.

Prosegue, quindi, il progetto di sviluppo dell'insegna che lo scorso anno ha potenziato la rete con 45 punti di vendita. L'attuale rete comprende oltre 150 supermercati distribuiti sul territorio.

Il franchising

Per lo sviluppo dell'insegna l'azienda punta sull'affiliazione. “Gli imprenditori interessati potranno affiliarsi aprendo un loro punto di vendita in franchising anche in Basilicata e generare così nuove opportunità lavorative. Si guarda al futuro con determinazione, con la voglia di fare sempre meglio e con quell’allegria che il divertente Nino Frassica, anche per quest’anno brand ambassador, riesce a trasmettere” aggiunge Marco Sgarioto.

Sardegna Più rinnova la rete Coop

Il restyling del punto di vendita di Quartu Sant'Elena rientra in un progetto di rinnovamento e di potenziamento della rete Coop di Sardegna Più

Restyling per il punto di vendita Coop di Quartu Sant'Elena, situato in via Liri, in località Santa Luria. L'azienda Sardegna Più, diventata master franchisee Coop per il territorio sardo in seguito a un accordo siglato a giugno dello scorso anno con Coop Nord Ovest, ha intrapreso un percorso di rinnovamento della rete. In questo contesto rientra la struttura appena riaperta sviluppata in un'ottica di sostenibilità.

Da giugno 2020 in poi, i punti di vendita ad insegna SupermercatiDiSardegna Coop hanno avviato un progetto di valorizzazione del territorio ma anche di promozione di un'alimentazione sana e di qualità. Questo doppio impegno si concretizza nelle scelte espositive e assortimentali del gruppo. Convenienza, etica, sicurezza sono i valori che il gruppo, in linea con la filosofia di Coop, promuove.

Il punto di vendita di Via Liri è il primo di una serie di negozi di proprietà che entro la fine del 2021 andremo a ristrutturare, nelle more di un progetto di più ampio sviluppo che prevede anche l’apertura di nuovi siti -afferma Simone Perra, direttore generale di Sardegna Più srl e Supersardissimi srl-. Si tratta di un negozio non particolarmente dimensionato ma che ha il pregio di offrire al consumatore tutti i reparti assistiti, e, oltre a quelli tradizionali (macelleria, pescheria, gastronomia, salumeria, ortofrutta), saranno attivati entro l’estate anche i servizi di gelateria e griglieria, potendo valorizzare al meglio la vasta platea presente di fronte al negozio”.

 

Il Bacon Tulip conquista gli italiani

Tulip Bacon

Il Bacon affumicato a fette da 150 g è la punta di diamante dell’assortimento Tulip, specialista del bacon dal 1912. Lo produciamo ancora “come una volta” seguendo la tradizione. Un’affumicatura fatta naturalmente con legno di faggio e senza aromi, fette facili da separare e solo le migliori materie prime per creare un prodotto dal sapore deciso e dalla croccantezza perfetta una volta cotto.

Il Bacon in Italia continua a crescere nonostante la pandemia, grazie all’aumento dei consumi casalinghi e di alcuni trend di prodotto come l’Hamburger, uno dei cibi preferiti dagli Italiani e il secondo alimento più ordinato nel delivery dopo la pizza e prima del sushi (fonte: Report Just Eat 2020).

Tulip BaconNel 2020 il Bacon, un ingrediente dal sapore unico e incredibilmente versatile, ha dato un apporto fondamentale alla crescita della categoria. Le principali referenze di Bacon vendute a marchio hanno contribuito alla crescita del loro segmento di riferimento, la pancetta a fette, per oltre il 70% a valore e del 56% a volume, dimostrando come questi prodotti stiano entrando in pianta stabile nei menù degli Italiani.

Tulip è un marchio storico e dalla grande tradizione ma con un marcato orientamento all’innovazione. Recentemente abbiamo innovato la categoria con l’introduzione di due novità: il Bacon a fette e la pancetta a cubetti già cotti e pronti per essere consumati. Questi prodotti sono grigliati in modo da mantenere intatti il gusto e la croccantezza ma non necessitano di cottura, diversamente dal bacon tradizionale, rendendo la preparazione a casa facile, veloce e priva di fumi.

Tulip è un marchio che fa parte del gruppo Danish Crown, azienda leader nella produzione di carne di maiale e salumi e primo produttore di Bacon in Europa. La nostra strategia è di crescere investendo sempre di più sul benessere animale e sulla sostenibilità ambientale dei nostri prodotti.

Oggi siamo in grado di produrre carne senza utilizzo di antibiotici e il 100% dei nostri allevatori danesi sono in possesso di certificati di sostenibilità.

Abbiamo ridotto le nostre emissioni di CO2 del 25% dal 2005 e vogliamo arrivare al 50% entro il 2030. Ma non ci accontentiamo e puntiamo a produrre carne e prodotti ad impatto zero entro il 2050, un obbiettivo sfidante ma alla nostra portata.

Tulip e Danish Crown Foods non si fermano qui! Abbiamo rifatto il look al nostro sito web e stiamo investendo sul nostro Bacon per accrescere la distribuzione in Italia e supportare in maniera costante la crescita della categoria.

Scopri di più sul Bacon Tulip sul nostro sito: https://www.tulipfood.it

I numeri della mdd in Italia

L'andamento dei prodotti a marchio del distributore con i numeri di Iri nel tradizionale rapporto presentato da Marca sul settore

Leva strategica e risposta al bisogno di socialità e sicurezza degli Italiani: questo il ruolo giocata dalla marca del distributore in quest’anno di pandemia, cui si è aggiunto l’essere per i consumatori anche un volano per il rilancio sostenibile, in Italia come in Europa.

A conferma di questo trend, i dati del XVII Rapporto MarcabyBolognaFiere, presentato da Gianmaria Marzoli, Retail solutions vice president di Iri in occasione del convegno “La Marca del Distributore guida il rilancio sostenibile in Italia e in Europa - I distributori e i produttori in azione”, svoltosi a Bologna nell’ambito di Marca Digital Session.

 

Crescita costante, si riduce il gap europeo

Gli effetti della pandemia hanno fortemente influenzato i risultati del largo consumo confezionato, incentivando gli acquisti nei negozi di prossimità e accelerando l'affermazione del canale online. “In questo contesto -chiarisce Mazoli- la mdd ha raggiunto 11,8 mld di euro di vendite e ha toccato la quota del 20%”. Un trend di crescita che si conferma costante negli anni, visto che dal 2015 la mdd ha guadagnato 2,1 punti di quota con un +34,4% delle vendite. “Nei primi mesi del 2021 -ha proseguito Marzoli- la mdd comincia ad andare in controcifra rispetto al periodo del lockdown. Nonostante questo, si mantiene su una quota del 20%”. Questo andamento non basta ancora a raggiungere i livelli della private label in Europa, dove si attesta su una media del 34,4% (con punte del 38,9 per la Germania, del 38,7 per la Francia e del 37 per la Spagna), per un valore complessivo di 197 miliardi di euro. L'Italia ha fatto però segnare nel 2020 le crescite più importanti a livello di vendite a valore (11,3% contro una media europea del 7%).

 

Canali e territori

Analizzando il posizionamento competitivo della mdd nei diversi formati di vendita, si nota come la sua quota di mercato sia inversamente correlata alla superficie dei punti di vendita: sono dunque superstore e supermercati le tipologie in cui si rafforza.

Per quanto riguarda l'online, il canale raddoppia per il largo consumo la propria quota rispetto al fisico, trainato da crescite a 3 cifre, mentre quella della mdd (a parità di perimetro) è ancora superiore. “Parlando di territori -ha proseguito Marzoli- regioni come l'Emilia Romagna e la Toscana, rispettivamente con il 27,3 e il 27,6 di quota, si confermano le roccaforti della mdd, ancora più debole al Sud, anche se gli incrementi fanno intravedere la possibilità di avviarsi a un avvicinamento progressivo e alla chiusura del gap”.

 

Motori della crescita

Nel 2020 la crescita è stata sostenuta dall’aumento dei volumi di vendite, soprattutto delle linee ad alto valore aggiunto. “A livello merceologico -ha specificato Marzoli- la crescita è stata guidata nell'alimentare, da fresco, ortofrutta e drogheria alimentare”. Gli avvenimenti del 2020 hanno di fatto cambiato il posizionamento competitivo della mdd nelle singole categorie, con una crescita fortemente correlata al suo ruolo di leadership. In particolare le linee a marchio aumentano la loro incidenza in 234 categorie, confermandosi leader in ben 143, mentre in 294 (circa 2/3 delle categorie del largo consumo) si posiziona nei primi 3 posti. Considerando infine la segmentazione, mainstream rimane determinante nelle performance complessive, molto dinamiche si (ri)confermano le linee premium e quelle specialistiche, così come aumenta il primo prezzo anche se con presenze ancora limitate in alcune insegne.

Carrefour Italia introduce in assortimento il tessile sostenibile

In linea con l'impegno di sostenibilità avviato, Carrefour lancia il progetto Tex Responsabile con corner dedicati negli store della rete italiana

In linea con l'impegno di sostenibilità avviato, Carrefour lancia il progetto Tex Responsabile con corner dedicati a capi di abbigliamento per bambini ed adulti, underwear e biancheria per la casa nel rispetto della natura e dei lavoratori. L’iniziativa è partita a fine 2020 in Francia e Spagna ed oggi viene attivata anche in Italia. Il primo corner è stato allestito all’ipermercato di Limbiate ma il progetto si è sviluppato rapidamente negli altri store della rete italiana in cui è presente il reparto tessile. I prodotti di Tex Responsabile sono identificabili con appositi cartellini e un visual ad hoc.

Per rispondere alle sfide del green fashion, l’impegno di Carrefour si delinea su diversi fronti, in linea con il Manifesto del progetto Tex Responsabile che si propone di agire su tutte le fasi di produzione dei propri prodotti tessili, dall’uso di cotone biologico, al rispetto di lavoratori e animali fino alla riduzione degli sprechi e al riciclo. Sono, per esempio, privilegiati i processi in grado di inquinare meno e ridurre il quantitativo di acqua necessario, come il Waterless e il Dope Dyed. Si guarda con interesse ai metodi di produzione biologica, e all’integrazione di materie riciclabili.

Queste iniziative sono funzionali al raggiungimento di un obiettivo specifico: Carrefour punta a produrre, entro il 2025, Jeans 100% sostenibili e il 50% di prodotti in cotone biologico.

L'insegna ha inoltre aderito al Fashion Pact per la vendita di prodotti in cachemere esclusivamente da catene di qualità tracciata e all’uso entro il 2022 del 100% di fibre di origine vegetale, come la viscosa, da foreste gestite responsabilmente. Carrefour è intervenuta anche in termini di packaging: Tex Responsabile prevede la riduzione del numero e delle dimensioni delle etichette, la rimozione degli imballaggi in plastica da diversi tipi di prodotto. Anche in questo caso l'obiettivo è di arrivare, entro il 2025, a utilizzare solo plastiche riciclabili o riciclate.

Questo nuovo progetto ci permette di compiere un passo avanti nella direzione di una strategia sempre più sostenibile, in linea con i principi della Transizione Alimentare per Tutti, che guidano l’evoluzione del nostro modello di business” dichiara Rossana Pastore, direttrice comunicazione esterna, relazioni istituzionali e Csr per Carrefour Italia.

Le proposte Emme Gel nell’ittico gourmet surgelato

Una gamma di prodotti che si attesta su 120 referenze retail e circa 40 con etichetta interna per il mondo ingrosso e cash and carry

Tra i principali player nella commercializzazione dell'ittico surgelato, con una vasta gamma prodotto che va dagli antipasti di mare ai ricettati pronti da cuocere, Emme Gel nasce a metà degli anni Settanta dalla famiglia Martelli, caratterizzandosi grazie a una piattaforma distributiva per la grande distribuzione e al contempo logistica integrata per i produttori che necessitano dei servizi di picking, movimentazione, stoccaggio e trasporto sul territorio, con una gestione della catena del freddo, senza intermediari o fornitori, dalla produzione al consumatore finale.

Tre sedi

Come racconta Marco Martelli, Presidente Martelli Group Spa e CEO Emme Gel: «L’azienda ha tre sedi nell’area Calenzano Campi Bisenzio con una superficie coperta di 28mila mq circa e una capacità di capienza all’interno delle celle frigorifere di 20mila posti pallet. Martelli Group S.p.A. (holding di famiglia) controlla al 100% le due operative: Emme Gel (produzione e commerciale) e Frigo Gel (logistica integrata del freddo), grazie a circa 35 dipendenti diretti e un indotto di 125 persone fra consorzi di servizi e trasportatori. Tutta la logistica interna ed esterna è affidata alla nostra società Frigo Gel. Il fatturato del gruppo è di 40 milioni di euro diviso in 10 milioni di logistica e 30 milioni di commerciale, 30 milioni che hanno avuto un incremento del 32% nel 2020 e un ulteriore incremento dell’84% al primo trimestre 2021. La nostra gamma di prodotti si attesta su 120 referenze retail e circa 40 con nostra etichetta per il mondo ingrosso e cash and carry. La percentuale in export è bassissima proprio nel 2021 abbiamo fatto i primi nostri clienti all’estero nell’Europa del Nord (Germania Belgio e Slovacchia) ed abbiamo stretto rapporti commerciali con una società per il mercato cinese. La percentuale gdo si attesta sul 92% del totale fatturato Emme Gel. Prima del Covid pesava l’85% sul totale fatturato.

Marco Martelli
Le attese

Quanto al trend di questi mesi, il manager infatti spiega: «Il mercato dell’ittico gourmet nel 2021 ha subito un forte incremento grazie al periodo Covid. Tutti i consumi previsti nella ristorazione si sono riversati nella grande distribuzione con degli incrementi di vendita anche notevoli. Il nostro gruppo ad esempio come dicevo ha avuto una crescita del 32% nel 2020 e nei primi tre mesi del 2021 un ulteriore 84% riferiti allo stesso periodo dell’anno precedente. Mi aspetto un riallineamento durante l’anno in corso sugli standard 2020, sempre comunque in forte crescita. Le nostre attese ovviamente sono per una crescita costante nel tempo sia su articoli naturali sia su prodotti gourmet o ricettati. La nostra strategia sta andando verso prodotti a valore aggiunto con una grande dose di servizio quali Ready to Eat, cioè piatti già pronti, soltanto da riattivare nelle tre modalità microonde, tradizionale, padella».

Le strategie

Parlando quindi di strategie di canale e gamma prodotto, l'amministratore di Emme Gel Srl, Marco Martelli, conclude: «Il canale gdo viene affrontato con una politica di estrema chiarezza e trasparenza. Il cliente sa che riportiamo la nostra mentalità logistica nel mercato dell’ittico, cosa che è stata un’assoluta novità sotto tutti i punti di vista: al cliente non diamo mai problemi, diamo costanza di prodotto, di servizio, di qualità. È stato questo il principale plus che ci ha fatto, dal 2005 a oggi, acquistare ogni anno sempre più quote di mercato. Ci siamo avvicinati al mercato ittico gourmet con tre prodotti già cotti: baccalà alla livornese, baccalà alla vicentina, cacciucco. Negli ultimi mesi la gamma si è ulteriormente arricchita con una serie completa di ricette che richiamano all’italianità e alla toscanità in generale. Stiamo producendo tutta una serie di zuppe pronte, di primi piatti e di secondi a base ittico che fra poche settimane sarà pronto l’assortimento completo che presenteremo ai nostri clienti e sui nostri canali social. Quanto al futuro, ci muoviamo su due fronti il fronte della sostenibilità che prevede tutta una serie di prodotti in busta di carta riciclabili nella carta che nel 2020 ed il primo inizio 2021 hanno riscosso un grande successo soprattutto da parte dei consumatori che si dimostrano molto sensibili al tema dell’ambiente e della sostenibilità. Il secondo prevede un grandissimo investimento in programma dalla seconda metà del 2021, riguardante una nuova e modernissima piattaforma distributiva che andrà ad arricchire i nostri tre stabili stabilimenti e che avrà al suo interno ulteriori 20mila posti pallet, l’energia refrigerante sarà creata da motori a bassissimo impatto ambientale anch’essi sostenibili, a forte risparmio energetico e possibilità di accesso ai certificati bianchi del gestore: certificati che vengono rilasciati solo ed esclusivamente dove appunto le macchine refrigeranti certificano un risparmio energetico inferiore alla media del mercato».

Compleanno di solidarietà per CLAI: 590mila pasti distribuiti con il Banco Alimentare

Ai titoli di coda la grande iniziativa benefica partita a dicembre. Il Gruppo agroalimentare di Imola pronto ora al lancio del nuovo salame senza conservanti

Per festeggiare nel modo migliore il suo 59esimo compleanno, CLAI ha pensato a un progetto speciale che ha portato alla distribuzione di 590mila pasti in tutta Italia (diecimila per ogni anno di vita della grande cooperativa agroalimentare di Imola nata nel 1962) grazie al supporto della grande rete del Banco Alimentare.

L’iniziativa è partita nello scorso mese di dicembre e si è avviata a conclusione proprio in coincidenza del compleanno del 20 marzo. Nel corso di questi mesi sono state consegnate oltre 5.200 porzioni di cibo al giorno (ognuna contenente 500 grammi di alimenti, come da stima della European Food Banks Federation) a persone e famiglie che stanno attraversando un momento di difficoltà. Un piccolo conforto che si rivela particolarmente prezioso in un periodo in cui il totale delle famiglie che vivono in povertà assoluta, lo rivela l’Istat, è pari a oltre due milioni, il 7,7% del totale. Se si considerano i singoli individui, invece, il numero arriva a circa 5,6 milioni. A rendere ancora più cupo lo scenario è il fatto che questi dati, nell’anno segnato dalla pandemia, sono il risultato di un trend in forte crescita.

Giovanni Bettini presidente CLAI
Giovanni Bettini, presidente CLAI

«Quando pensiamo a questa splendida iniziativa che abbiamo realizzato con gli amici del Banco Alimentare per celebrare il cinquantanovesimo compleanno di CLAI sottolineano Giovanni Bettini, Presidente di CLAI, e Pietro D’Angeli, Direttore Generale , la prima cosa che ci viene in mente è un grande senso di gratitudine: desideriamo ringraziare davvero tutti gli italiani che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa acquistando la Salsiccia Stagionata Passita CLAI (nella foto sotto). In un periodo particolare come quello che stiamo attraversando, ogni gesto di attenzione che possa offrire un po’ di sollievo alle famiglie diventa ancora più importante. Bisogna ragionare e lavorare sempre più in un’ottica di comunità solidale e inclusiva, all’interno della quale tutti si sentano coinvolti e possano fare la loro parte, prendendosi cura gli uni degli altri, “dando” o “ricevendo” a seconda delle situazioni e dei momenti».

Il riferimento del Presidente Bettini e del Direttore generale D’Angeli a uno specifico prodotto aiuta a far capire quanto sia stato importante, per la riuscita dell’operazione, il coinvolgimento dei consumatori CLAI. Sono stati infatti anche loro a partecipare a questo gesto di solidarietà semplicemente acquistando la Salsiccia Stagionata Passita nella versione “Special Edition”, disponibile nei punti vendita da dicembre a fine marzo nella versione tradizionale da 450 grammi, affettata in vaschetta da 90 grammi o nell'elegante confezione regalo. E fondamentali sono stati ovviamente anche i Clienti Trade e gli operatori di mercato che ai diversi livelli della filiera CLAI hanno permesso la distribuzione ottimale del prodotto per farlo arrivare sulle tavole degli italiani.

Concluso questo progetto, per CLAI è tempo ora di cimentarsi in un’altra sfida. Arriva infatti sul mercato un nuovo prodotto che va arricchire il ventaglio di proposte alimentari della food company di Imola: si tratta di un salame con una caratteristica davvero fuori dal comune, ovvero l’assenza totale di nitriti e nitrati. Nessun tipo di  conservante, dunque, come richiesto da una fetta di consumatori.

Il suo nome è Imola 1962 e si tratta di un salame unico nel suo genere. Ha infatti le stesse caratteristiche di quello “fatto in casa”, come da tradizione, ma con una differenza sostanziale: l’investimento realizzato da parte di una grande realtà agroalimentare come CLAI ha consentito di raggiungere, nonostante l’assenza di conservanti, uno straordinario risultato sul piano della sicurezza del prodotto, confermato da ripetuti challenge test effettuati per individuare ogni possibile fonte di rischio alimentare.

CLAI salame senza conservanti Imola 1962«Abbiamo “copiato” il processo casalingo – sottolinea Rudy Magnani, Responsabile della Produzione dello stabilimento di Sasso Morelliaggiungendo la garanzia della totale sicurezza alimentare, che in un prodotto senza conservanti diventa un aspetto ancora più centrale. Sono state analizzate, selezionate e valorizzate tutte le tecnologie oggi disponibili raggiungendo un risultato che, soltanto quattro anni fa, era inimmaginabile. Un successo frutto dell’esperienza di generazioni di mani e cervelli esperti e appassionati che animano la grande comunità CLAI».

Imola 1962 richiede una lenta e delicata stagionatura prima di essere pronto a raggiungere le tavole. L’assenza di nitriti e nitrati esalta la genuinità di caratteristiche come consistenza, colore e sapore. Quest’ultimo aspetto, in particolare, rappresenta una vera sorpresa: la possibilità di gustare un salume casalingo è un’esperienza che non tutti hanno avuto la fortuna di provare in prima persona.

Per centrare l’obiettivo è stato necessario un percorso di ricerca di oltre due anni, valorizzato dalla collaborazione con il CIRI, il Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Agroalimentare dell’Università di Bologna. Una lunga serie di esami di laboratorio, campionature, test, analisi e controanalisi ha portato alla realizzazione di un prodotto totalmente in linea con il sistema d’identità valoriale della food company imolese, ma attento a capitalizzare le opportunità che l’innovazione tecnologica mette oggi a disposizione.

La scelta di produrre un nuovo salume con queste caratteristiche innovative si inserisce perfettamente nel solco del percorso che sta guidando lo sviluppo dell’azienda e che si basa su valori come la valorizzazione della tradizione, il legame con il territorio e la forte attenzione a ogni fase della filiera. L’impasto di Imola 1962 è infatti composto da carne di alta qualità, 100% italiana, della filiera CLAI. E anche la lista degli ingredienti, ovviamente essenziale e in cui emerge chiara la naturalità delle materie prime, è una sorta di ritorno alle origini in cui si esaltano le componenti di base del prodotto che contribuiscono a enfatizzare ulteriormente l’alta qualità raggiunta.

Pietro D'Angeli direttore generale CLAI
Pietro D'Angeli, direttore generale CLAI

«Il nostro nuovo salame senza conservanti è una vera eccellenza produttivaspiega il Direttore Generale Pietro D’Angeli –. Dopo mesi di studi, analisi e collaborazioni con il Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Agroalimentare dell’Università di Bologna abbiamo raggiunto l’alchimia perfetta tra tradizione e innovazione. È stata una grande sfida che ha messo alla prova tutte le componenti della nostra filiera: la strada che porta alla leadership nel settore del salame è fatta anche da scelte di mercato ardite. Una dimostrazione ulteriore della voglia di migliorarsi e raggiungere la massima qualità che anima tutti coloro che fanno parte della grande comunità CLAI. Saper di poter contare su un gruppo di questo livello ci fa sentire ancora più forti».

E a ulteriore dimostrazione del senso di appartenenza a una grande comunità che anima chi lavora in CLAI e al desiderio di “mettere la faccia” su tutto ciò che viene prodotto, ogni Imola 1962 ospiterà sull’etichetta una firma speciale, quella di Gabriele Gardini. Si tratta di un giovane ricercatore che ha seguito il processo di nascita di questo nuovo prodotto, dapprima come studente della Facoltà di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Bologna e in seguito come dipendente di CLAI. La tesi di Gabriele dal titolo È possibile produrre salame senza nitriti e nitrati? insieme al suo entusiasmo per l’avvio di un percorso innovativo in campo alimentare hanno spinto CLAI a coinvolgerlo nel progetto Imola 1962, inserendolo nell’area Ricerca e Sviluppo.

CLAI è dunque pronta a inserire un’altra prelibatezza nella sua gamma di proposte alimentari, la prima senza la presenza di conservanti. Nitriti e nitrati sono infatti abitualmente utilizzati nella conservazione della carne e degli insaccati e, come accertato dall’EFSA (Ente Europeo per la Sicurezza Alimentare), non costituiscono alcun rischio per la salute. In misura crescente negli ultimi anni si sta però facendo largo una componente significativa di domanda di consumo che richiede prodotti sempre più naturali e privi di qualsiasi conservante. CLAI si è quindi impegnata in un progetto di ricerca per produrre un salame che, pur mantenendo le caratteristiche del prodotto tipico, riesca a soddisfare in pieno queste nuove esigenze.

Una fase della lavorazione artigianale

 

 

 

Il servizio al cliente di NaturaSì evolve con RetailTune

Claudio Agazzi, Ceo e founder di RetailTune
L'obiettivo è una maggiore personalizzazione del servizio al cliente e al negozio

NaturaSì, la più grande realtà nella vendita di prodotti biologici e biodinamici in Italia, prosegue il suo percorso di attenzione al cliente con una maggior personalizzazione del servizio: comunicazione locale, cura e coerenza delle informazioni fornite, risposte alle necessità dei clienti sono i punti chiave delle attività.

La quantità di informazioni presenti sul web, soprattutto oggi, non sempre risulta un vantaggio ma può creare confusione nei clienti, oggi alle prese con comunicazioni spesso fuorvianti, non aggiornate, inesatte. Nel Dna di NaturaSì c’è la chiarezza e la semplicità del suo messaggio, il valore del servizio, della trasparenza e dell’esattezza delle informazioni. Per questo motivo il retailer italiano ha deciso di investire nella gestione dei cosiddetti touchpoint digitali e, grazie ad un accordo con la società di digital marketing RetailTune, di dare ordine alle informazioni presenti facilitando il dialogo tra cliente e punto vendita.

Il fine è migliorare la propria visibilità su tutti i touchpoint digitali, attivando nuovi canali di comunicazione per facilitare il contatto diretto tra i clienti e lo store NaturaSì a loro più vicino. I consumatori sono infatti sempre più abituati a reperire informazioni sulla presenza dei punti vendita più vicini dove poter fare i loro acquisti, e attenti non solo alla qualità dei prodotti ma anche al livello del servizio reso, ancor prima di varcare la soglia del negozio fisico. Inoltre grazie agli strumenti messi a disposizione da Google, apps e directories di navigazione, i tempi con cui gli utenti reperiscono informazioni e prendono decisioni d’acquisto si stanno restringendo.

Con il supporto di RetailTune, NaturaSì potrà contare su una ancor più evoluta ed attenta divulgazione in tempo reale di informazioni coerenti, aggiornate e complete riguardanti i propri punti vendita, su tutti i touchpoint digitali della Local customer journey degli utenti che navigano online per comprare offline. Indirizzi, orari, eventi in corso, servizi disponibili in store, saranno sempre uniformi e aggiornati su Google My Business, Store Locator, Pagina Prodotto, directories.

Massima attenzione all'innovazione quindi: grazie all’App B2B di RetailTune, ciascun punto vendita potrà aggiornare in mobilità e con estrema facilità gli orari di apertura, aggiungendo gli orari speciali tramite una piattaforma intuitiva e veloce, per permettere al cliente di avere le informazioni "just in time".

La rivisitazione dello Store Locator, uno dei servizi più utili ai clienti, è stato il primo step; si tratta infatti di uno dei touchpoint digitali più consultati dagli utenti per recarsi in punto vendita. Ogni store NaturaSì ha una propria “Concierge Page”, una vera e propria pagina “parlante” che accoglie il cliente fornendogli informazioni aggiornate: indirizzo, orari, servizi, contatti, iniziative e comunicazioni locali. Attività estremamente importante durante questo periodo storico, in cui variazioni di orari, comunicazioni e inserimento di nuovi servizi sono purtroppo all’ordine del giorno.

Inoltre, grazie a RetailTune, NaturaSì potrà monitorare in tempo reale e tenersi sempre aggiornata sullo stato delle recensioni e delle Q&A che i clienti scriveranno nelle schede di Google My Business, per fornire loro risposte veloci ed adeguate alle loro esigenze.

Siamo orgogliosi di avere in portfolio un brand come NaturaSì e di poter contribuire alla crescita del settore del biologico. - spiega Claudio Agazzi, Ceo e founder di RetailTuneattraverso una comunicazione che ha a che fare con la cura e la fidelizzazione del cliente, offrendogli servizi aggiuntivi proprio nel momento del suo maggior interesse verso il brand e i suoi prodotti”. Continua Agazzi “Nell’era del Retail 4.0 in cui il 46% delle ricerche sono incentrate su informazioni locali, diventa essenziale avere informazioni coordinate e complete su tutti i touchpoint digitali con cui gli utenti sono soliti interagire”.

United Colors of Benetton: cambio di rotta

Il flagship store milanese di Piazza Duomo chiude. United Colors of Benetton pare, infatti, abbia deciso di rivedere la propria strategia di sviluppo

Il flagship store milanese di Piazza Duomo chiude i battenti. United Colors of Benetton pare, infatti, abbia deciso di rivedere la propria strategia di sviluppo. A determinare questa scelta gli effetti della pandemia, le restrizioni anticontagio e, probabilmente, anche le rinnovate abitudini dei consumatori. Stando a quanto pubblica il giornale online Pambianco news, l'azienda afferma: “La pandemia ci ha portati a riconsiderare la nostra strategia commerciale, in particolare quella relativa ai negozi di grandi superfici”.

Lo store di piazza Duomo, infatti, che fu inaugurato nel 2003, rappresentativo del format On Canvas, si sviluppava su un'area di 1.750 mq estesa su tre livelli. Per il futuro l'insegna punterà su metrature che spaziano dai 160 ai 250 mq, quindi spazi decisamente più piccoli in cui concentrare l'offerta Benetton.

La catena sta sviluppando, tra l'altro, progetti retail specifici e distintivi come nel caso del punto di vendita realizzato a Firenze, progettato in un'ottica di sostenibilità come raccontato in questo articolo. Al momento United Colors of Benetton resta presente nel capoluogo lombardo con tre strutture situate rispettivamente in corso Buenos Aires, e gli store in corso Vittorio Emanuele II e corso Vercelli

Cartoleria di Natale, un business che dimostra resilienza

La gdo riconferma il ruolo strategico del comparto cartoleria. Soprattutto nel periodo delle festività, grazie alla capacità di creare atmosfere e idee regalo innovative

Gli articoli di cartoleria sono presenti in continuativo nella distribuzione moderna grazie al fatto che il loro consumo non diminuisce lungo l’intero arco dell’anno.

Due i picchi stagionali significativi: a fine estate/inizio autunno con il ritorno a scuola il primo, e il Natale, caratterizzato da allestimenti extra che nella distribuzione alimentare di solito si trovano all’ingresso del negozio, nell’area promozionale.

Un esempio è Esselunga che sistema l’area ricorrenze subito dopo il reparto ortofrutta, quindi allestimenti natalizi, carte e regali, in aggiunta alla corsia del continuativo.

I retailer arricchiscono la collezione stabile fatta di quaderni, penne e pennarelli con una natalizia ad hoc: carte per i pacchetti, fiocchetti, nastri, calendari, prodotti in confezioni regalo, decorazioni per la casa.

“Considerando sia il permanente sia le campagne scuola e Natale - dice Elisa Felloni, responsabile acquisti bazar di Carrefour Italia - il peso della categoria sul non food è molto importante. Rispetto ad altri comparti è meno attaccato dagli specialisti e dall’online, anche per questo mantiene una rilevanza chiave all’interno degli ipermercati”.

Un successo confermato nel periodo natalizio 2020, quando se da un lato è stato più complesso uscire per fare acquisti, dall’altro la più lunga permanenza in casa ha spinto molti a investire più energie per la decorazione delle feste.

“La nostra scelta di presidiare in modo forte la categoria e seguire la nuova tendenza nella proposta assortimentale è stata premiata -continua Felloni-. Discorso diverso vale invece per il mondo carta regalo, maggiormente frenata dal contesto”.

L’area dedicata al Natale è un ampliamento rispetto allo spazio normalmente attribuito al comparto, per dare la massima visibilità al prodotto attraverso un allestimento impattante sulla parte decorazioni e sfruttando il cross selling con altre merceologie per la parte carta regalo, fiocchi e nastri, a caccia di occasioni d’acquisto supplementari legate all’impulso. “Sui formati più piccoli decliniamo un’offerta di servizio a seconda della superficie del negozio, cercando di offrire al cliente ciò che si aspetta di trovare a completamento di una spesa prevalentemente alimentare. Guardando al lungo periodo, alla stagione natalizia 2021, pensiamo si riconfermeranno le tendenze che si sono affermate quest’anno con l’ampliamento dello scenario dalla decorazione albero alla casa a 360 gradi”.

Nel corso del 2021 il mondo della cartoleria e della decorazione resterà centrale nell’offerta stagionale. È sicuramente un mondo chiave negli ipermercati, un importante driver di attrazione in diversi momenti all’anno. E può generare una quota importante di acquisti non pianificati.

Nel corso del 2021 il mondo della cartoleria resterà centrale nell'offerta stagionale (foto Carrefour)

Molto positivi, considerando il contesto in cui si è stati costretti a lavorare, i risultati evidenziati da Bennet che per la cartoleria sotto Natale ha confermato la tenuta rispetto all’anno precedente.

“Il settore natalizio per la cartoleria è una stagione molto importante - precisa Miriam Binda, buyer cartoleria di Bennet - rappresenta dal 4 al 5% del fatturato annuo del nostro settore, con ottime marginalità e performance. Dopo il back to school, è un momento strategico per il mercato”. Alla cartoleria sotto le feste si aggregano mondi affini che contribuiscono da una parte a creare un allestimento accattivante, dall’altra a vendere con la logica della complementarietà.

“Il Natale Bennet è una pre-stazione di servizio - spiega Binda - però è anche una prestazione di decoro, di complemento e di bellezza, perché quando allestiamo il Natale in senso allargato creiamo manifestazioni trasversali ai vari settori”. Significa posizionare l’articolo regalo di fianco al sacchetto per confezionarlo nella misura giusta e con il decoro abbinato. “Non solo entry level: ci distinguiamo anche perché la parte più cospicua del fatturato arriva dai prodotti più belli e costosi. L’abbiamo visto bene nel 2020. Se di solito il Natale è rosso, oro, argento, quest’anno abbiamo osato con i colori nuovi e di tendenza, le stampe hot metal, i goffrati e le carte in rilievo. Nonostante la battuta più alta sono stati i primi a essere acquistati”.

Un altro mondo che ha avuto nel 2020 un’ottima performance è stato quello del coloring, probabilmente a causa del lockdown che ha costretto i bambini a casa e impedito alle famiglie di rifornirsi secondo le modalità consuetudinali.

Bennet reparto cartoleria
Un altro mondo che in Bennet ha avuto nel 2020 un'ottima performance è stato quello de Coloring (foto Bennet)

“Buone prestazioni sugli articoli di base - dice Binda - e ottime su quelli più costosi, belli e di marca, per un regalo utile e di qualità che in parte ha coperto la sofferenza del giocattolo. Ha contribuito anche l’idea di offrire la personalizzazione abbinando in una confezione unica prodotti diversi. Album, tempere, stickers per una sorpresa rivolta soprattutto a ragazzi e adolescenti”.

Il mondo dei gift in Bennet è nato due anni fa e si tratta di linee di prodotto esclusive e cross category, borderline tra cartoleria, casalingo, arredamento, decorazione realizzate con design di tendenza e un ottimo rapporto qualità prezzo, che non esclude prezzi elevati, per offrire un regalo originale, una sorpresa di qualità. Proponiamo i gift a Natale e in poche altre occasioni nel corso dell’anno - aggiunge Binda - e qui conta molto la bravura dei negozi per creare la giusta presentazione e allestimento. Sono fonti di notevole fatturato aggiuntivo e sono contestualizzati con i trend della moda, dell’arredamento, del colore, posizionati su mondi molto giovani ma adatti ad attrarre anche l’adulto. Tazze, penne particolari, agende, notex costruiti anche sulle esigenze dei consumatori”.

Ogni anno vengono definiti due trend - nel 2020 Babbo Natale e l’orso - in base ai quali viene declinata la proposta dei gift alternando le varianti a seconda del reparto, con l’obiettivo di creare un mondo scherzoso e natalizio. Le personalizzazioni esclusive per Bennet sono senza brand e alcune arrivano anche da marchi prestigiosi. A questa offerta si aggiunge la marca privata, presente in tutte le famiglie di prodotto (tranne la carta regalo) con una logica analoga a quella del food.

Flying Tiger GlovoIl Natale è il momento di massimo picco nelle vendite per Flying Tiger. Il retailer propone prodotti di propria concezione con una collezione che si rinnova ogni mese: per il Natale c’è una campagna mirata che spazia da penne e matite in versione natalizia fino a carte e nastri, buste e fiocchetti, decorazioni per l’albero e la casa, quaderni, post-it, nastri adesivi, agende, planner, kit per decorare le finestre, bigliettini d’auguri, gift box come quella per i post- it. L’assortimento office natalizio, compresa la categoria wrapping, ha registrato un peso del 2,9% sul totale delle vendite a valore e uno share del 3,8% sul totale dei pezzi venduti nel 2020. Tutto viene ideato dalla casa madre danese. Anche quest’anno le vendite hanno tenuto, in parte grazie all’accordo stretto con Glovo per la consegna a domicilio dei prodotti. Per ora si tratta solo di alcuni punti di vendita, ma l’obiettivo è estendere il servizio. La lista dei prodotti inseriti nella possibilità di consegna viene aggiornata ogni settimana. Il continuativo della cartoleria consiste in un assortimento classico e basico in versione black, dall’agenda alle matite, adatto per la scuola e l’ufficio.

Le librerie sono tra gli esercizi che già da aprile hanno potuto lavorare nonostante la pandemia. Così i negozi laFeltrinelli hanno sempre tenuto aperto. Rimanendo nell’offerta natalizia, il 2020 si è distinto per l’attenzione rivolta in particolare ad articoli sostenibili, per esempio di carta riciclata o cuoio rigenerato, e per il successo di una nuova proposta di oggettistica caratterizzata da un design accattivante e da un prezzo un po’ più alto rispetto a quello che di norma si trova da Feltrinelli. Oltre le feste, le novità del 2020 sono due. Una riguarda l’offerta, con il lancio a fine novembre del marchio proprio Open Wor(l)ds; l’altra il layout, che è stato ridisegnato in occasione dell’inaugurazione a fine novembre scorso della libreria di Piazza Piemonte a Milano e che prevede una nuova disposizione della cartoleria e dell’oggettistica.

“La nuova mdd si declina secondo tre linee tematiche - ambientale, letteraria e un’Artist Edition - e comprende, tra gli altri, prodotti di cartotecnica - spiega Chiara Bonanomi senior buyer & category manager -. Si tratta di un brand il cui elemento principale è l’attenzione ambientale, quindi materiali riciclati e riciclabili, per la cartoleria totalmente made in Italy, con un posizionamento di prezzo al di sotto del leader di mercato. Per ora si tratta di taccuini e quaderni, nel 2021 sono previsti lanci di nuovi prodotti e in questi primi due mesi sta già dando ottimi risultati”.

Il Cedi e grossista Lagicart di Nola (Na) a Natale ha lanciato la capsule collection. “La pandemia ha colpito anche noi - dichiara Antonio Roscigno, responsabile marketing di Lagicart srl -. Con il brand Colourbook però siamo riusciti a registrare un incremento del 10% rispetto allo scorso anno, grazie al lancio delle Gift Box, idea per valorizzare un semplice quaderno o un evidenziatore e molto apprezzate dai più giovani”. Si tratta di 8 scatole regalo nelle varianti fluo e pastello con evidenziatore, penna, matita, cucitrice, calcolatrice, tutto coordinato, e di una scatola Iridescente.

Gift Box Colourbook Lagicart
Nell'immagine, le Gift Box Colourbook di Lagicart proposte nelle varianti fluo e pastello, apprezzate dai più giovani

HIGHLIGHTS

#1 La MDD gioca un ruolo chiave: presidia la fascia value for money

#2 La formula HOME DELIVERY ha sorretto gli andamenti natalizi del comparto

#3 Lo SCONTRINO ha puntato verso l'alto, grazie a una competizione bassa nel regalo

#4 La STAGIONE si caratterizza mediante l'individuazione delle tonalità più in voga

#5 ECOMMERCE un aspetto da tenere in considerazione per ulteriori sviluppi

Variazioni giornaliere

Il Covid-19 ha complicato anche gli allestimenti costringendo a variarli anche giornalmente, in base alle direttive e alle restrizioni che hanno escluso alcune merceologie dalla vendita, o limitato gli afflussi per la chiusura dei centri commerciali. Questo ha comportato una revisione dell’offerta inserendo prodotti vendibili e togliendo quelli vietati.

“Si è creato uno scambio molto proficuo tra i reparti marketing e commerciale - aggiunge Miriam Binda, buyer cartoleria di Bennet - con idee del commerciale riprese nelle campagne marketing, e viceversa i temi delle campagne sfruttati dal commerciale per caratterizzare il prodotto in merchandising”.

Dialogo tra i comparti

Il nuovo layout laFeltrinelli a Milano si distingue per la capacità di mettere in dialogo i prodotti di cartoleria con la proposta editoriale, riconducendoli all’interno di un perimetro ben definito all’interno del negozio, per esempio proponendo gli articoli legati al mondo del cibo e della cucina accanto ai libri di ricette e tempo libero. Anche questa scelta sta dando buoni risultati e sarà parte rilevante della strategia 2021, con la progressiva estensione a tutti i negozi della rete.

Il Natale di RiPlast

La collezione My Gift di RiPlast per confezionare i regali di Natale comprende numerose varianti di buste diverse per colore, decoro e formato, tra cui le nuove buste metallizzate Oh Oh Oh in 5 colori e 4 formati, con materiali plastici ecologici. Non mancano le buste trasparenti Kristalbag Classic che prevedono alcune varianti con il fondo e quelle per alimenti, queste ultime in 5 misure. Le decorazioni spaziano dalle sfere natalizie ai soggetti per il patchwork senza ago e découpage, sfere in polistirolo da rivestire o colorare, campane e cuore in polistirolo espanso, corona e stella sempre in polistirolo espanso, sfere e varie forme in polistirolo trasparente.

RiPlast Elettra
Elettra di RiPlast, design Makio Hasuike

Inoltre c’è Elettra, la macchina disegnata dal pluripremiato designer giapponese Makio Hasuike, che è stata selezionata per il Compasso d’Oro 2020. Elettra ricopre libri e quaderni e protegge i documenti ma realizza anche pacchetti-regalo su misura senza sprecare nulla. RiPlast la offre in comodato d’uso ai cartolai in tutta Italia.

 

 

Decathlon potenzia la presenza in Sicilia e Piemonte

Sesto punto di vendita in Sicilia per Decathlon che conquista l'area occidentale dell'Isola. L'insegna aprirà a fine marzo uno store anche ad Asti

Sesto punto di vendita in Sicilia per Decathlon che conquista l'area occidentale dell'Isola dove non era ancora presente con uno store realizzato a Trapani, in via I Dorsale Zir. La rete siciliana comprende i negozi di Melilli (Sr), Catania, Milazzo, San Cataldo (Cl), Ragusa. La struttura trapanese si estende su un'area di 1.000 mq, è dotata di cinque casse di cui due in modalità self cash e impiega 20 collaboratori, di cui 15 neo-assunti. “Sono particolarmente orgogliosa di capitanare il progetto di Trapani per Decathlon Italia -afferma la store manager Emanuela Bruno-. Da un canto, perché sono siciliana e credo fortemente che un’azienda che promulga i valori dello sport possa apportare molto valore in un territorio ricco di risorse naturali come il nostro, dall’altro per la fermezza con cui si è voluto perseguire i piani di sviluppo offrendo nuove opportunità di lavoro in un contesto territoriale e nazionale controverso”.

Lo store offrirà esperienze di acquisto omnicanali, con la possibilità di ordinare l’intero catalogo delle oltre 80 discipline sportive presenti su questo sito con consegna a casa o nel punto di vendita. L’assortimento instore prevede, invece, articoli per attività all’aria aperta, quali escursionismo, sport acquatici, ciclismo, running, equitazione e tennis. Tra i servizi sono disponibili il noleggio di materiale (in particolare sup e kayak possono essere noleggiati in locale, così come le bici il cui ritiro è possibile direttamente nel punto di vendita) ed il servizio di stampa e personalizzazione di abbigliamento e attrezzatura sportiva.

Rimane ancora aperta invece la lunga e delicata vicenda della possibile apertura di Palermo che vi abbiamo raccontato in questo articolo.

Dopo l'apertura di Trapani, Decathlon aprirà uno store anche ad Asti, in via Pierina Campanella 7, la cui inaugurazione è prevista per il 30 marzo. Il locale si sviluppa su una superficie di 2.500 mq e dispone di un impianto fotovoltaico sul tetto sia per la produzione di sia per alimentare le colonnine di ricarica auto. Nel negozio, uno spazio è dedicato a prodotti e servizi per la mobilità sostenibile come biciclette, monopattini, skate, servizi di noleggio, riparazione, compra vendita dell’usato. Il locale dispone di sette casse di cui quattro in modalità self cash.

Carrefour: un progetto per valorizzare le eccellenze lombarde

le eccellenze lombarde nello store Carrefour di Assago
L'iniziativa è frutto di un accordo stretto dall'insegna con Regione Lombardia e Filiera agricola italiana e coinvolgerà oltre 65 aziende lombarde

Parte dall'ipermercato Carrefour di Assago, in viale Milano Fiori, il progetto che prevede la valorizzazione e la promozione dei prodotti agroalimentari lombardi, igp e dop ma anche delle Filiere Agroalimentari Italiane che garantiscono la tracciabilità, la sostenibilità ambientale e l’equa distribuzione del valore tra gli attori delle filiere.

L'iniziativa è frutto di un accordo stretto dall'insegna con Regione Lombardia e Filiera agricola italiana e coinvolgerà oltre 65 aziende lombarde e circa 600 prodotti alimentari locali tra cui vini, salumi, formaggi, pasta fresca e secca e prodotti ortofrutticoli.

Tra gli obiettivi c'è il supporto agli agricoltori, allevatori e produttori locali così come la sensibilizzazione dei consumatori sul valore dei processi produttivi delle eccellenze del territorio. Dopo l'avvio nel primo store Carrefour, ne seguiranno anche altri. Il progetto prevede l’installazione, in diversi punti di vendita della Lombardia, di corner per dare maggiore visibilità ai prodotti evidenziati tramite materiale grafico aereo e a scaffale.

Le dichiarazioni

Siamo convinti che la grande distribuzione abbia un ruolo centrale nel sostegno ai piccoli e medi produttori locali e nella promozione delle eccellenze dei territori italiani” sottolinea Christophe Rabatel, ceo di Carrefour Italia.

L’allarme globale provocato dal Covid ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza. Di fronte ad una emergenza senza precedenti è strategico l’impegno a garantire una adeguata remunerazione dei prodotti agricoli e a privilegiare nella distribuzione il Made in Italy a sostegno dell’economia e dell’occupazione sui territori” afferma il presidente di Filiera Agricola Italiana Ettore Prandini.

Nel percorso di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari lombarde l’alleanza con la grande distribuzione rappresenta un passaggio fondamentale” dichiara Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’agricoltura, alimentazione e sistemi verdi.

Despar riconosciuto marchio storico

Il Ministero dello Sviluppo Economico inserisce Despar nel registro dei Marchi Storici di interesse nazionale. L'insegna è attiva dal 1960

Il Ministero dello Sviluppo Economico inserisce Despar nel registro dei Marchi Storici di interesse nazionale, che tutela la proprietà̀ industriale delle aziende storiche italiane. L'insegna, attiva in Italia dal 1960, ha ottenuto l’iscrizione nel registro speciale. Al marchio si riconosce l'impegno per la valorizzazione delle specificità dei territori e delle comunità.

Per noi questo riconoscimento è di grande importanza, in quanto attesta i decenni di lavoro a servizio degli italiani -spiega Paul Klotz, presidente di Despar Italia-. Lavoro fondato su valori come la vicinanza al territorio grazie alla capillarità della nostra rete di vendita, la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche nazionali e la selezione di una filiera di fornitori al 98% italiani per i nostri prodotti a marchio”.

La rete del Consorzio Despar Italia conta oggi 1.399 punti di vendita gestiti da sette aziende della distribuzione alimentare e negozianti affiliati. Alla base della storia che caratterizza Despar ci sono alcuni valori che l'azienda sottolinea: “La presenza di una rete di vendita capillare, il supporto alle filiere produttive italiane, l’attenzione ai temi della sostenibilità e le numerose campagne sociali”.

Retail & Cartoleria a Natale: il Pin di Gdoweek

Flying Tiger

Il visual della cartoleria natalizia fa leva sui colori

Qualche esempio?

➊ I nastri di Flyng Tiger (nell'immagine in apertura)

➋ I biglietti d'auguri sono un prodotto d'impulso da proporre anche vicino alla barriera casse, come da Esselunga (foto sotto).

 

➌ Sempre da Esselunga la cartoleria natalizia è ecologica. Interessante anche la complementarietà tra fiocchi, carta e nastro adesivo (foto sotto).

Esselunga cartoleria Natale

➍ I biglietti d'auguri a volte necessitano di essere esposti aperti. Iper, la Grande i li propone con un espositore che permette una visione completa (foto sotto).

laFeltrinelli affianca i sacchetti regalo ai film di Natale in ottica di servizio (foto sotto).

laFeltrinelli cartoleria Natale

➏ Da Ipercoop cassette in cartone con il necessario per un cesto regalo (foto sotto).

Ipercoop cartoleria Natale

➐ Le marche hanno espositori brandizzati in cartone (Ipercoop, foto sotto).

Ipercoop cartoleria Natale

➑ ➒ I tubi di carta regalo sono esposti diversamente: in Iper, la Grande i sono orizzontali, mentre in Ipercoop verticali (nelle immagini sotto).

Iper cartoleria Natale

Ipercoop cartoleria Natale

➓ A volte si preferisce esporre i biglietti mixati con l'assortimento come nel pdv Libraccio (foto sotto).

 

Televisori, si avvicina il secondo switch off

tecnologia 2022
tecnologia 2022
A settembre inizia il passaggio al nuovo digitale terrestre: milioni di televisori dovranno essere sostituiti o affiancati da un decoder esterno compatibile. In arrivo un bonus rottamazione (da Gdoweek 3 - 2021)

La più importante novità del 2021 per il mondo dei televisori è senza dubbio la partenza, a settembre 2021, del secondo switch-off del segnale televisivo terrestre, conosciuto come DVB-T2. Un cambiamento che vedrà il passaggio dallo standard Mpeg-2 a Mpeg-4 e al sistema di compressione Hevc (High Efficiency Video Coding codec video ad alta efficienza). Una novità legata alla necessità di liberare la frequenza da 700 MHz che sarà occupata dalla nuova telefonia 5G. Per il consumatore si traduce in una più alta risoluzione delle immagini, che può arrivare fino a 8k. Secondo le stime, un adeguamento tecnologico che potrebbe riguardare fino a 20 milioni di Tv considerando tutti i televisori della prima casa più quelli della seconda e della terza. Otto milioni, se prendiamo in considerazione “solo” il primo Tv della prima casa.

Dal punto di vista tecnologico non si prevedono particolari criticità in quanto fin dal primo gennaio 2017 è obbligatorio per legge il decoder Dvbt2 Hevc su tutti i televisori immessi sul mercato, quindi al momento dello switch off vero e proprio saranno già quasi cinque anni che i televisori acquistati nei negozi sono predisposti per tale cambio. I modelli venduti prima del 2017 dovranno essere sostituiti o affiancati da un decoder esterno compatibile.

Uno dei principali problemi appare il tasso di sostituzione dei televisori che oggi si colloca intorno ai quattro milioni di pezzi all’anno e con un numero ancora più basso di decoder: quindi già al di sotto del requisito minimo di otto milioni di televisori di cui si è detto sopra.

Davide Rossi, presidente di Optime

“Il primo rischio”, afferma Davide Rossi, presidente di Optime (Osservatorio Permanente per la tutela in Italia del Mercato dell’Elettronica) "è quello di arrivare a ridosso dello spegnimento delle attuali modalità trasmissive con una domanda inespressa ancora enorme e comunque superiore alla disponibilità fisiologica del canale distributivo abituale. Questo potrebbe portare a una drastica riduzione delle scelte possibili per gli utenti a causa di un temporaneo stock-out sul mercato dei modelli di costo più accessibile e comunque di quelli più attrattivi. Parallelamente, potrebbero comparire sul mercato lotti di prodotti di provenienza estera e non necessariamente pienamente compatibili con le trasmissioni italiane che troverebbero facile sfogo tattico e temporaneo sui canali distributivi non specializzati”.

Andrea Scozzoli, presidente di Aires

“Il modo più efficace per avvicinare i consumatori al cambio tecnologico e avviare fin da subito la transizione al nuovo segnale televisivo è spegnere progressivamente gli attuali canali, in modo che i consumatori stessi si accorgano che c’è una trasformazione in atto”, dichiara Andrea Scozzoli, presidente di Aires (Associazione Italiana Retailers Elettrodomestici Specializzati). “Temo, però, che succederà il contrario: la consapevolezza maturerà vicino ad agosto, o, peggio ancora dopo quando molti si accorgeranno che il televisore non funziona più. Sarà molto difficile soddisfare la domanda che si concentrerà in quel periodo. Il primo switch off era stato programmato per regioni o per zone geografiche e alla fine ha richiesto quasi quattro anni dal 2008 al 2012 per essere attuato interamente. Adesso avviene quasi tutto in una volta e sarà molto difficile sostituire tutti i device non compatibili in un tempo così breve”.

Per sostenere la transizione al nuovo segnale televisivo, il Mise, Ministero dello sviluppo economico, ha previsto un sostegno economico per i consumatori a più basso reddito attraverso l’erogazione di un “Bonus Tv”. Anche l’applicazione del bonus suscita qualche perplessità.

Primo la scarsa conoscenza tra i consumatori e poi una certa lentezza nell’erogazione del bonus stesso. “Il punto debole”, sottolinea Scozzoli di Aires “è il modo in cui è stato disegnato il bonus: un decoder e un televisore sono prodotti con un prezzo molto diverso ma ricevono lo stesso bonus di 50 euro. E questo è già un limite concettuale. Per rendere più efficiente il meccanismo si potrebbe elevare la fascia di reddito necessaria per accedere al bonus e diversificare l’incentivo con un netto vantaggio a favore del televisore. Così come era preferibile un incentivo che partisse alto all’inizio e andasse a ridursi nel tempo per stimolare in anticipo l’acquisto dei televisori nuovi”.

Un’importante novità è arrivata dalla legge di Bilancio 2021 che, anche su proposta di varie associazioni come Aires e di Optime, ha stanziato ulteriori 100 milioni per un bonus rottamazione Tv.

Alessandro Zearo, marketing manager Home Entertainment LG Electronics Italia

“Già da tre anni montiamo sui nostri Tv il sintonizzatore che è richiesto dal nuovo standard DVB-T2 e abbiamo anche ricevuto il bollino di laTivù che certifica che i nostri prodotti sono pronti per il passaggio" spiega Alessandro Zearo, marketing manager home entertainment LG Electronics Italia "L’unica criticità che potrebbe esserci è legata forse a una bassa consapevolezza dei consumatori sul tema, cioè materialmente cosa va cambiato e per quale motivo. La comunicazione anche istituzionale su questo tema è iniziata già lo scorso anno, ma ha avuto un’eco contenuta forse anche a causa dell’attenzione che i consumatori hanno dedicato ad altri temi più urgenti. La nostra aspettativa è che questa occasione rappresenti di per sé un incentivo per sostituire i vecchi televisori, contribuendo ad aggiornare l’enorme parco Tv di vecchia generazione ancora diffusi in Italia”.

Adrian Graf, Head of marketing & retail AV Samsung Electronics Italia

“Samsung ha in programma diverse campagne di sensibilizzazione sviluppate in partnership con i nostri key retailer con il quali condividiamo la missione di alimentare un percorso di education semplice e concreto in grado di evidenziare il valore aggiunto dei benefici offerti dal rinnovamento del parco Tv" entra nel merito Adrian Graf, head of marketing & retail AV Samsung Electronics Italia. "Difficilmente a fare la differenza nella scelta di acquisto di un nuovo Tv saranno esclusivamente i bonus da 50 euro e per altro, oggi, destinati a una fascia ristretta della popolazione. Indubbiamente, informare adeguatamente il consumatore accresce la sensibilizzazione e consapevolezza dei benefici e spinge verso l’evoluzione dei dispositivi che si hanno in casa per fruire di un vero e proprio cambiamento nell’esperienza visiva”.

Il televisore è compatibile?

Un televisore acquistato dopo il 1° gennaio 2017 deve essere compatibile con il nuovo digitale terrestre, è però una buona regola verificare la compatibilità per non incappare in “brutte sorprese” dell’ultimo minuto.

Si può cominciare leggendo il manuale o la scheda tecnica del televisore e ricercare l’indicazione “dVB-T2” oppure contattare il servizio clienti del produttore.

Esistono anche delle verifiche pratiche: ricercare sul televisore i canali 501 per Rai 1 Hd, 505 per canale 5 Hd e 507 per LA7 Hd. Se almeno un canale Hd è visibile, il televisore è pronto per il primo passaggio tecnologico di settembre, in caso contrario sarà necessario sostituirlo o affiancarlo con un decoder compatibile. Inoltre, deve essere verificata la compatibilità con il formato HEVc main10. In questo caso è necessario ricercare i canali “100” e “200” che non solo devono comparire, ma devono anche riportare la scritta “Test HEVc main10”. Se il test è superato allora il device è compatibile con il nuovo standard trasmissivo.

I tempi dello switch off

Dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021.
Sono interessate l’Area 2: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano. Area 3: Veneto, provincia
di Mantova, Friuli- Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza.

Dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022: è il turno dell’Area 1: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna).

Dal 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022, infine, sarà interessata l’Area 4: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.

 

Leroy Merlin: primo store nelle Marche

Leroy Merlin
Si potenzia la presenza dell'insegna Leroy Merlin che realizza il suo primo negozio nelle Marche, ampliando la rete italiana formata da 50 strutture

Si potenzia la presenza dell'insegna del fai da te Leroy Merlin che realizza il suo primo negozio nelle Marche, ampliando la rete italiana formata da 50 strutture. Lo store è stato aperto ad Ancona, in via Luigi Albertini 42, grazie a un investimento complessivo di oltre 18 milioni di euro e si sviluppa su un'area di vendita di 10.000 mq.

Il team di lavoro comprende oltre 100 i collaboratori a cui si aggiunge la collaborazione con 30 artigiani locali dedicati al servizio di posa e installazione dei prodotti a casa dei clienti. Completano il team tre architetti dedicati al nuovo servizio di ristrutturazione per il bagno e per l'abitazione completa.

L’Italia continua a rappresentare un mercato ad alto potenziale per Leroy Merlin -dichiara Mauro Carchidio, direttore immobiliare e sviluppo sostenibile di Leroy Merlin Italia-. La pandemia non ha fermato i nostri piani di sviluppo e il nuovo punto di vendita di Ancona ne è la conferma. Questa apertura imprime un forte cambio di passo della nostra strategia aziendale. Stiamo affrontando una trasformazione importante che ci porterà a concentrarci sempre di più sulla digital innovation e sui servizi al cliente. I negozi fisici continueranno a rappresentare dei fondamentali hub per costruire la relazione con le persone e con la comunità locale. Il negozio di Ancona rappresenta un modello di business sostenibile e attento al territorio, che vogliamo replicare anche nelle prossime aperture”.

Le caratteristiche dello store

Lo store inizia il suo percorso con i mondi della decorazione, illuminazione e vernici con oltre 1.800 metri quadri che spaziano tra le ultime tendenze e le proposte più tradizionali. Segue l’area dedicata alla progettazione, con uno showroom di 17 ambienti tra bagno e cucina. La parte centrale del negozio vede il bagno e i rivestimenti protagonisti di un’area di 1.600 mq. Segue la zona dedicata ai serramenti, con una gamma completa di porte e finestre presentate in uno showroom di 500 mq. Il mondo dedicato al giardinaggio è focalizzato sulle soluzioni per giardini e terrazze. L’area si sviluppa in circa 2.000 mq di superficie all’interno e all’esterno del negozio.

Il percorso continua nell’area logistica dedicata al post-vendita e ritiro ordini, direttamente connessa al negozio e accessibile anche in auto in modalità drive in, per permettere al cliente di ritirare e caricare facilmente in auto le merci ingombranti. Il percorso integra il negozio fisico con quello digitale, in chiave “omnichannel”: la rubrica Le case del mese di leroymerlin.it rivive negli ambienti ricreati nel punto di vendita, che offrono quindi la possibilità di vedere e toccare i prodotti proposti online.

Per valorizzare le eccellenze del territorio, questo store ha stretto delle partnership con alcuni fornitori marchigiani. Grazie a processi di ottimizzazione durante la fase di costruzione del negozio, sono state risparmiate complessivamente circa 50 tonnellate di CO2, evitando l’utilizzo di 45 camion e 20 betoniere.

I progetti instore

Inoltre questo store ospita l'Orto Fai Da Noi, l’orto di comunità di Leroy Merlin Italia, un’area verde di 600 mq con 11 appezzamenti di circa 38 mq ciascuno, assegnati tramite un bando appena concluso. L’azienda metterà a disposizione degli assegnatari tutti gli strumenti e i materiali necessari (come pannelli di legno, attrezzi e sementi varie), oltre che la collaborazione di un team dedicato che li affiancherà nell’allestimento dell’orto, per la coltivazione di ortaggi, piante e fiori.

Obiettivo dell’iniziativa, realizzata in collaborazione con OrtiAlti, è quello di coinvolgere i cittadini nella cura e nella gestione condivisa di un terreno agricolo, per favorire la socializzazione, la condivisione e il mantenimento ottimale degli spazi.

Il punto vendita di Ancona ospiterà anche uno spazio dedicato ai prodotti di (RI)Generiamo, l’impresa benefit nata dalla collaborazione tra Leroy Merlin, Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco, l’Associazione Bricolage del Cuore, l’impresa sociale ConVoi Lavoro e la Cooperativa Liberitutti. La società, fondata a luglio 2020, nasce con l’obiettivo di promuovere un’economia che valorizzi, in un’ottica imprenditoriale, le persone nella loro diversità e le renda protagoniste nell’attuale sistema di mercato, riconoscendo valore ai prodotti da loro realizzati e generando nuovi perimetri.

Lo spazio ospiterà le collezioni nate all’interno dell’iniziativa GenerAtelier, rete di sartorie sociali per la produzione di accessori tessili da scarti di tessuti certificati: in particolare, saranno disponibili le borse shopper “porta storie” nate dal progetto Nidò promosso dalla cooperativa Liberitutti, per favorire l’integrazione di donne richiedenti asilo e rifugiate.

Prénatal Retail Group porta Fao Schwarz in Italia

Entro il 2021 in Italia sarà realizzato il primo flagship store Fao Schwarz grazie all'accordo tra Prénatal Retail Group e ThreeSixty Group

Entro il 2021 in Italia sarà realizzato il primo flagship store Fao Schwarz grazie all'accordo tra Prénatal Retail Group e ThreeSixty Group. Sarà la prima struttura in Europa. “L’alleanza con ThreeSixty Group fa parte di un percorso di continua crescita che vede Prénatal Retail Group, già leader nella distribuzione di giocattoli con Toys Center e King Jouet, determinato ad accrescere la propria autorevolezza sul mercato e a rafforzare il legame e l’interazione con i clienti, in termini esperienziali e di durata della relazione nel tempo" dichiara Amedeo Giustini, ceo di Prénatal Retail Group.

Il brand di giocattoli si svilupperà nei prossimi anni con ulteriori punti di vendita in Spagna, Francia, Portogallo, Benelux. Il primo store italiano sarà realizzato a Milano all'interno di un palazzo storico in Piazza Cordusio, sviluppato su un'area di 600 mq estesi su tre piani progettati per riprodurre l'atmosfera del noto negozio newyorkese, situato al civico 30 di Rockfeller Plaza. Il locale riprenderà alcuni elementi iconici del marchio come la torre dell’orologio e il popolare dance piano. Sarà, inoltre, possibile acquistare online sul sito italiano.

Intendiamo affascinare i clienti in Italia con lo stesso livello di coinvolgimento che offriamo a New York e sorprenderli con le nuove esperienze e i brand unici ed esclusivi che saranno presenti nello store di Milano” commenta Jan-Eric Kloth, president retail, international wholesale e corporate strategy di ThreeSixty Group.

Decathlon, il 2020 ha spinto molto l’omnichannel

Nel 2020 Decathlon ha messo a segno vendite nette pari 11,4 miliardi di euro (-6% in valuta locale): l’eCommerce rappresenta quasi il 20%

Su un fatturato digitale pari 181,8 milioni di euro (181.792.000 per l’esattezza), l’omnichannel ha inciso per il 13,1% (1,4 milioni di euro, 1.387.729.000 di euro). Questa incidenza era del 5,1% nel 2019. Quindi, nel 2020, Decathlon ha visto accelerare la trasformazione digitale e la vendita omnicanale. Il 2020 ha posto le squadre eCommerce di Decathlon di fronte a una sfida impegnativa: l’11 marzo 2020, in piena diffusione della pandemia, Decathlon ha chiuso tutti i negozi sul territorio nazionale. Due giorni dopo, veniva disposta la chiusura di tutte le scuole e di ogni altra attività, commerciale e non. In un mese, Decathlon ha dovuto spingere fortemente l’acceleratore sulle strategie previste nei successivi 5 anni, soprattutto in materia di consegna a domicilio e servizio di assistenza al cliente. Per supportare il commercio fisico (128 negozi al 31 dicembre 2020) il retailer ha messo in campo attività di spedizione dai punti di vendita (ship from store), servizi di decadrive, e realizzato accordi per corner sportivi in superfici della Gdo food (Carrefour, Conad) e dell’Isef di Torino.

Ma ha anche aperto 6 nuovi negozi, per la gioia degli sportivi: Milano Portello, San Salvo (Ch), Cagliari, Torino Lingotto, Mercogliano (Av), Roma Laurentina.

Accelerazione della pratica sportiva: la app Decathlon Coach

La mission di Decathlon ha favorito il ruolo assunto durante il 2020 dalle squadre impegnate nella divulgazione dello sport e di una vita attiva.

La app Decathlon Coach (completamente gratuita) è stata scaricata da 70.400 nuovi utenti, che si sono aggiunti ai circa 400.000 utilizzatori attivi registrati nel 2020. Le sessioni di allenamento realizzate si sono divise per il 27% in attività al chiuso (indoor) e per il 73% esterne (outdoor), per un totale di circa 440.000 sessioni on line.

La fidelity card, attraverso l’utilizzo dei punti, ha permesso nei quasi 4 mesi complessivi di attività dei club sportivi partner, di erogare 4.288 esperienze sportive.
Gli sport preferiti dagli italiani, desunti dagli acquisti fisici e digitali, si sono rivelati quelli praticabili: fitness al primo posto, seguita da pilates/yoga e poi trekking, escursionismo e ciclismo.

Sviluppo sostenibile: 4R

In linea con il modello delle 4R, Decathlon Italia punta ai propri obiettivi di riduzione, riutilizzo, riciclo e riparazione. Migliorando i propri processi produttivi e con la scelta accurata dei fornitori, Decathlon riduce l’impatto ambientale dei prodotti in vendita nei propri negozi, attraverso la eco-ideazione di prodotti grazie alla quale è possibile ridurre il consumo di acqua, tintura, materie prime ed energia necessarie per la produzione. Per esempio, la partnership con Too Good To Go per ridurre al minimo lo spreco alimentare ha permesso di rendere disponibili oltre 5.000 box.

L’integrazione e il potenziamento di servizi quali il noleggio di prodotti sportivi attraverso Decathlon Rent, la vendita di prodotti usati o ricondizionati Decathlon 2Hand e i servizi di manutenzione e assistenza tecnica dei Laboratori Decathlon, ha creato un vero e proprio ecosistema di servizi orientati alla sostenibilità.

Nel 2020 oltre 28.500 prodotti sono stati riparati e rigenerati, evitando che venissero sostituiti o eliminati. La parte di fatturato generata dai prodotti eco-ideati è del 7,15%.

Impegno sociale

Nel 2020 Decathlon ha promosso 30 azioni di donazione a enti ospedalieri, protezione civile e associazioni di volontariato. Alle Regioni italiane, Decathlon ha donato 10.000 maschere Easybreath. La Fondazione Decathlon Italia ha finanziato durante l’anno 5 nuovi progetti di lunga durata e sostenuto 17 associazioni per rendere lo sport accessibile in situazioni di fragilità. 7.607 collaboratrici e collaboratori hanno risposto a un sempre crescente bisogno di praticare sport e dedicarsi al proprio benessere. Il 91% dei collaboratori/collaboratrici ha dichiarato nel 2020 di venire con piacere a lavoro.

"Ho l’assoluta convinzione che le donne e gli uomini di Decathlon rappresentino un fortissimo vantaggio competitivo, un valore solo apparentemente intangibile e fortemente ancorato alla cultura d’impresa -Fulvio Matteoni, amministratore delegato Decathlon Italia-. In realtà, proprio in una fase di evoluzione così repentina e necessaria del modello omnicanale, il valore delle persone si è rivelato prezioso nel grande balzo in avanti effettuato sul tema della strategia digitale".

Ovs inserisce in assortimento il brand americano Gap

I prodotti del marchio Gap, linea di abbigliamento donna, uomo e bambino, saranno inseriti nel sito eCommerce di Ovs

I prodotti del marchio Gap, linea di abbigliamento donna, uomo e bambino, saranno inseriti nel sito eCommerce di Ovs a partire dal 18 marzo, ritirabili con il servizio click and collect in tutti i negozi della rete. Una selezione della linea kids sarà disponibile anche in alcuni punti di vendita in corner dedicati che saranno progressivamente estesi nella rete vendita a partire dal prossimo autunno. Si tratta di prodotti realizzati nel rispetto dell'ambiente .

"Con l’introduzione di Gap desideriamo offrire,  agli oltre 12 milioni di utenti che accedono al nostro e-shop, un marchio straordinario, riconosciuto nel mondo, che ha fatto la storia di alcuni capi come la felpa con il famoso logo o il denim -spiega l'azienda-. Ovs evolve diventando sempre più una piattaforma che, oltre ad offrire una gamma di prodotti ideati e realizzati internamente, si apre alla collaborazione con altri brand, ciascuno portatore di un particolare contenuto di lifestyle".

 

 

Metro Italia lancia la piattaforma digitale Dish Order

La nuova app di Metro gestisce ordini e pagamenti per la consegna e l’asporto in autonomia e senza intermediari. Un importante servizio per i ristoratori

Metro Italia, partner del mondo horeca e dei professionisti della ristorazione, lancia Dish Order, piattaforma digitale attraverso la quale il ristoratore può raccogliere e gestire in autonomia gli ordini dei suoi clienti.

Molteplici (ne citiamo tre) i vantaggi per il ristoratore: Dish Order permette di controllare direttamente la relazione con il cliente già dall’interfaccia della app e quindi aumenta la possibilità di personalizzazione e fidelizzazione; aggiunge un nuovo canale di vendita per tutti coloro che ancora non si sono attrezzati con questa modalità perché timorosi rispetto alla gestione; Dish Order rappresenta anche un’alternativa più economica sia per costi di accesso al servizio, sia per l’assenza delle commissioni sui pagamenti.

"Metro Italia dimostra concretamente la possibilità di supportare i propri clienti offrendo servizi che li rendano competitivi anche in questa situazione complessa che purtroppo si protrae -commenta Tanya Kopps, Ceo Metro Italia-. La forma del business da un anno a questa parte è cambiata in modo repentino e l’accelerazione verso la gestione digitale non è stata raccolta immediatamente da tutti. In qualità di partner dell’Horeca, vogliamo essere anche dei facilitatori per la digitalizzazione dei nostri clienti, perché possano essere sempre al passo con le necessità dei consumatori finali".

Le novità in casa Metro non finiscono qui. Da questo mese è attivo anche Metropro, un pacchetto di soluzioni studiate ad hoc, che prevede l’accesso a bonus mensili di sconto rispetto a percentuali di spesa effettuata; consulenze di prodotto; corsi di formazione attraverso le Metro Academy; consulenze sui tool digitali offerti dall’azienda, e altri servizi su misura per il singolo cliente, in modo che risponda alle specifiche esigenze.

La mdd si conferma volano nell’alimentare in gdo

marca del distributore Mdd alla riscossa
Mdd alla riscossa
Quello del prodotto a marca del distributore è il comparto che meglio ha interpretato nell'anno della pandemia il bisogno di socialità e sicurezza degli Italiani, facendo anche da apripista per le riaperture

Oltre ad avere un peso economico e sociale di grande rilevanza e in continua crescita, è anche uno dei pochi settori economici a essere coinvolto su tutti i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e su 71 dei rispettivi 169 target. Ecco perché la marca del distributore, nel più ampio contesto della gdo, è diventata una leva chiave per l’affermazione di un nuovo modello di società che mette al centro il benessere dell’individuo. Queste le evidenze emerse nel corso della conferenza stampa di ADM-Associazione Distribuzione Moderna e di MarcabyBolognaFiere che ha anticipato i temi del Convegno in programma il prossimo 24 marzo nell’ambito dell’edizione digitale della manifestazione.

 

I numeri della mdd

L'andamento degli acquisti dei prodotti mdd e il peso della filiera ad essi legata è stato analizzato da Valerio De Molli, managing partner & CEO di The European House - Ambrosetti, che ha anticipato le linee guida del Position Paper “Dall’emergenza al rilancio sostenibile: il contributo della Marca del Distributore”.

I numeri parlano di una crescita considerevole anche nel 2020: gli acquisti di prodotti alimentari mdd sono cresciuti infatti del 9,3%, raggiungendo una quota di mercato del 20% (+0,5% sull’anno precedente) pari a 11,8 miliardi di euro di fatturato (nel 2019 era di 10,8 miliardi di euro). “Un record storico che non è destinato a fermarsi -ha aggiunto De Molli - visto che le proiezioni parlano di una crescita continua e costante che potrebbe valere il 23,7% del mercato nel 2025”.

Le performance della filiera legata ai prodotti mdd alimentano  lo sviluppo della gdo alimentare che nel 2020 ha generato 143 miliardi di euro di fatturato, sostenendo direttamente 425.000 occupati (è il quinto settore economico su 245 per crescita occupazionale in Italia negli ultimi sei anni) e rappresentando il primo canale per la spesa alimentare delle famiglie italiane.

“Ogni settimana -ha sottolineato Marco Pedroni, presidente di ADM, Associazione Distribuzione Moderna- 60 milioni di consumatori entrano nei nostri punti di vendita e anche nel difficile 2020 la marca del distributore è cresciuta 3 volte di più dei prodotti dell’industria alimentare. È stato il comparto che meglio ha interpretato nell'anno della pandemia il bisogno di socialità e sicurezza degli Italiani, facendo anche da apripista per le riaperture”.

Mdd e convenienza

Non è un caso quindi che grazie all’innovazione, alla ricerca di qualità, a una maggiore attenzione al sostegno delle produzioni Made in Italy e a criteri di sostenibilità, i prodotti mdd, realizzati dalle industrie alimentari partner (una filiera di 1.500 industrie, di cui circa l’85% è rappresentato da Pmi italiane), sono sempre più apprezzati dai consumatori, rappresentandone anche il front-end diretto. Nel 2020 la mdd ha fatto risparmiare a ogni famiglia italiana 100 euro, per un totale di oltre 2 miliardi di euro.

 

Il rapporto con l'industria

Come ha sottolineato De Molli: "La marca del distributore attiva una filiera di 1.500 imprese MDD partner, di cui circa l’85% è rappresentato da piccole e medie imprese e il 92% è italiano. Una filiera che segue logiche di collaborazione strategica di lungo periodo: nel 98% dei casi le relazioni di fornitura durano più di due anni e quasi il 50% delle aziende mdd partner oggi ha un contratto di fornitura con la distribuzione moderna superiore agli 8 anni", ha conclude il manager.

 

Allo stesso tempo, la mdd favorisce la costruzione di un tessuto industriale sempre più orientato alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare. "Il 69% dei retailer ha introdotto requisiti per le aziende partner nella realizzazione di linee a marchio e il 70% di queste vede come stimolo i requisiti della gdo a favore di modelli sostenibili e circolari", ha precisato De Molli.

“La distribuzione moderna –ha osservato Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere– ha rappresentato nel 2020 una grande risposta non solo a problemi materiali di approvvigionamento ma anche di presidio. Bisogna però ragionare anche sulle prospettive e sulla trasformazione planetaria che dobbiamo saper cogliere. Per approfondire il tema e in avvicinamento alla 17a edizione di MarcabyBolognaFiere (in programma il 23 e 24 giugno) segnalo il 25 marzo il Convegno ‘La Marca del Distributore guida il rilancio sostenibile in Italia e in Europa -I Distributori e i Produttori in azione’ che comprenderà la presentazione del XVII Rapporto MarcabyBolognaFiere, organizzato da BolognaFiere e ADM in collaborazione con IRI e IPLC”.

 

 

 

Euronics dà il benvenuto alla primavera con una promozione sottocosto

Dal 19 marzo per dieci giorni, Euronics prevede sconti anche oltre il 50% su tutte le categorie merceologiche con Speciale dedicato al Ped

Primavera alle porte, Euronics dedica all’arrivo della nuova stagione una promozione Sottocosto con dieci giorni di grande risparmio per stimolare la voglia di acquisti tecnologici.

L’iniziativa parte dal 19 marzo, gli sconti superano anche il 50%, tutte le categorie merceologiche coinvolte: smart phone, notebook, televisori, grandi elettrodomestici, accessori e console per giochi.

Euronics si appresta a salutare il cambio di stagione anche con uno Speciale dedicato al piccolo elettrodomestico, fioritura di offerte per la cura personale e della casa, giusto in tempo con l'appuntamento delle grandi pulizie di primavera e per una totale mise en forme prima dell’estate. La promozione nazionale sarà sostenuta dalla distribuzione del tradizionale volantino e da una campagna pubblicitaria pianificata da Media Italia sulle principali reti televisive e radiofoniche. La produzione dei commercial è stata affidata a Filmgood.
Prevista anche una comunicazione sui principali social curata e coordinata internamente da Euronics. Pianificazione e grafica della campagna online sono gestite internamente dall'azienda.

Credits:
Centro media: Media Italia
Casa di produzione: Filmgood

Bakery: prodotti freschi più a lungo

pasticceria confezionata

La convivenza con il Covid-19, che ormai ha sorpassato la durata di un anno, ha spostato in maniera importante le abitudini del consumatore, in riferimento all’acquisto e al consumo dei prodotti di panetteria e pasticceria. A confermarlo sono i dati della ricerca curata da Puratos intitolata “Taste Tomorrow” (realizzata in 44 Paesi intervistando quasi 10.000 consumatori).

Da una parte vi sono elementi quali la freschezza e il gusto, che restano imprescindibili (per oltre i due terzi degli intervistati): un criterio di acquisto che emerge però con forza è quello della garanzia dell’igiene, confermato da oltre un terzo degli intervistati.

Il confezionamento del prodotto diventa così un mezzo di rassicurazione: prova ne è il fatto che alcuni retailer hanno visto entrare in crisi gli spazi con gli slot dedicati alla presa del pane in autonomia.

panetteria confezionata

Ritornare al “pane di ogni giorno”

Puratos accompagna questa trasformazione e queste nuove esigenze aiutando la gdo con prodotti sempre più idonei, ovvero prodotti di panetteria e pasticceria che possano essere confezionati e a cui possa essere garantita una shelf-life di 2-3 giorni.

In questo modo si risponde a un’ulteriore “nuova” abitudine del consumatore, che in questo ultimo anno ha abbassato la frequenza di acquisto e dunque a malincuore anche di pane fresco, optando per altre alternative.

“Le proposte di Puratos, adattabili ai vari retailer - spiega Tina Santato, retail & QSR manager - hanno alla base soluzioni tecnologiche clean label (senza additivi ed emulsionanti, per esempio) e comprendono una estrema competenza sul lievito madre italiano in grado di far realizzare prodotti da forno con una shelf-life più lunga, dunque impacchettabili, sia per il libero servizio che per il banco servito".

Il pane e la pasticceria confezionati freschi e con una più lunga shelf-life sono la risposta perfetta in un momento in cui le persone mostrano di volersi riavvicinare al bakery ma con estrema sicurezza (a livello di igiene) e di ritornare al consumo quotidiano senza rinunciare a bontà e fragranza.

 

 

Puratos Italia S.r.l.
Via Fratelli Lumìere, 37/A - Quartiere S.P.I.P.
43122 Parma (PR)

www.puratos.it

Caffè Borbone: la cialda compostabile 100% sostenibile

La cialda compostabile con incarto riciclabile 100% di Caffè Borbone è il Prodotto dell'Anno 2021 con menzione speciale alla sostenibilità

Nel rispetto dell'ambiente e dell'impegno intrapreso nell'ottica di sostenibilità, Caffè Borbone propone la cialda compostabile con incarto riciclabile 100% perché realizzato prevalentemente in carta, il più nobile dei materiali dal punto di vista ecologico. Il prodotto, eletto Prodotto dell'Anno 2021 con menzione speciale alla sostenibilità, ha il filtro in carta, che rende la cialda smaltibile nell'umido e quindi compostabile, certificata Cic (Consorzio Italiano Compostatori), e la scatola in cartone che prevede la certificazione Fsc (il marchio della gestione forestale responsabile). A ciò si aggiunge l'utilizzo di un incarto primario, riciclabile nel contenitore della carta, certificato Aticelca (associazione dei tecnici cartari italiani).

Questo nuovo riconoscimento non può che riempirmi di gioia e spingermi a pensare che la direzione intrapresa dall'azienda sia quella giusta -afferma Massimo Renda, presidente esecutivo di Caffè Borbone-. Per noi l'impatto ambientale è importantissimo: siamo di fronte a un percorso che si innesta perfettamente nella nostra filosofia, la quale pone sempre al centro qualità, tradizione e origini. Essere sensibili ai temi che riguardano la sostenibilità non deve essere inteso come una scelta ma come un naturale presupposto di chi ha la responsabilità di “fare impresa” perché è l’espressione del rispetto rivolto alle generazioni presenti e future”.

Cloudya di NFON, un unico servizio di telefonia per collegare più sedi

Unificare le comunicazioni delle proprie filiali e punti vendita a basso costo con il centralino in cloud di NFON

In un contesto lavorativo sempre più digitalizzato, è fondamentale per le aziende poter disporre di strumenti che permettano di comunicare in maniera semplice e veloce con colleghi, fornitori e clienti, superando le barriere geografiche.

Sono moltissime le aziende che nell’ultimo anno hanno implementato servizi in cloud per la prima volta, come dimostrato dai dati dell’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, che evidenziano un aumento del 21% del tasso di adozione.

Una vera e propria corsa al digitale per recuperare in pochi mesi ritardi di anni, riscontrata anche da NFON, unico provider di servizi cloud PBX paneuropeo, che ha visto aumentare notevolmente l’interesse da parte delle imprese nei confronti del proprio centralino telefonico in cloud, Cloudya.

Ma cos’è Cloudya?

Grazie a un'interfaccia semplice da utilizzare e al suo portfolio di soluzioni integrate, Cloudya, il sistema telefonico in cloud di NFON, permette una gestione delle comunicazioni aziendali a 360 gradi e consente ai dipendenti di essere sempre reperibili, indipendentemente dal proprio luogo di lavoro.

Molte sono le aziende multisede che hanno integrato il telelavoro e lo smart working al proprio business model o che hanno sedi in diverse città e Paesi. Con Cloudya è facilissimo restare connessi, anche da remoto, grazie a soluzioni integrate e premium che favoriscono la comunicazione e la collaborazione (come l’integrazione con Microsoft Teams).

Che si tratti del PC della postazione fissa in ufficio, del telefono aziendale, o del proprio PC, smartphone o tablet, la semplificazione è la regola: una volta effettuato il login con le credenziali personali, l’utente è in grado di fare e ricevere chiamate, o visualizzare i dati come se si trovasse in ufficio.

Il sistema telefonico in cloud di NFON è infatti un servizio che si adatta alle esigenze specifiche di ogni azienda, dalla più piccola alla più grande, grazie alla disponibilità di un massimo di 250 mila numeri telefonici (per ogni azienda cliente) anche internazionali e all’installazione semplice che non richiede alcun intervento in loco.

Inoltre, con Nconnect Voice, il nuovo servizio di SIP Trunk della multinazionale tedesca, NFON può offrire alle aziende multisede una soluzione “ibrida”, in grado di connettere al cloud i PBX delle filiali che non sono ancora pronte a una soluzione full-cloud, e di implementare Cloudya nelle nuove filiali che non hanno contratti attivi, ottenendo un sistema di telefonia unificato che permette alle aziende di non perdere i precedenti investimenti nelle infrastrutture telefoniche, beneficiando dei vantaggi della telefonia cloud e riducendo notevolmente i costi della telefonia (fino al 95% rispetto al PBX tradizionale).

Tra i casi di successo di NFON, c’è quello di Maxi Zoo, azienda leader nel mercato europeo della vendita di alimenti e accessori per animali, che fa capo al gruppo Fressnapf: gruppo, alla ricerca di una soluzione che potesse collegare rapidamente e con facilità gli oltre 1.500 punti vendita dislocati in tutta Europa. La scelta è ricaduta proprio sul centralino in cloud di NFON per l’efficienza, la flessibilità e la rapidità di installazione (l’implementazione in Italia è avvenuta in solo 8 settimane).

NFON ha permesso al cliente di migrare dai sistemi convenzionali a una soluzione cloud disponibile ovunque.

Per maggiori informazioni

https://bit.ly/3eRanUV

 

 

Gruppo Unicomm (Selex): il nuovo store Famila di Marostica

Si consolida la presenza dell'insegna Famila in Veneto con una struttura realizzata a Marostica, in provincia di Vicenza, dal Gruppo Unicomm (Selex)

Si consolida la presenza dell'insegna Famila in Veneto con una struttura realizzata a Marostica, in provincia di Vicenza, dal Gruppo Unicomm (Selex), in via Fosse. La struttura, sviluppata su un'area di 1.800 mq, nasce dal recupero urbanistico di un'ex area produttiva del paese.

Marostica è una piazza nella quale eravamo presenti da tanti anni con A&O, un altro dei nostri marchi storici, ma alla quale volevamo dedicare un’attenzione in più” spiega Marcello Cestaro, presidente del Gruppo Unicomm.

Giancarlo Paola, direttore commerciale del Gruppo, aggiunge: “Questo format, apertura dopo apertura, ha raggiunto il perfetto equilibrio tra offerta commerciale e ambiente piacevole ed accogliente”.

Il punto di vendita Famila propone oltre 17.000 referenze tra food e non-food, di cui 6.000 di freschi e freschissimi, ed oltre 10.000 le referenze di grocery e detergenza. Completano l'offerta i circa 1.000 prodotti della categoria non alimentare.

L'area freschi prevede i banchi serviti della carne, del pesce, della salumeria e della panetteria. È presente la cantina e lo spazio dedicato al mondo del salutistico, con prodotti senza glutine, prodotti dietetici, sostitutivi del pasto, prodotti free form. Il locale, costruito in classe A, dotato di un impianto fotovoltaico posto sul tetto, dispone di un parcheggio con 100 posti auto.

CIA-Conad cresce ancora a Milano

Si amplia la presenza dell'insegna Conad a Milano con una struttura, ex Simply Auchan, realizzata in via della Ferrera

Si amplia la presenza dell'insegna Conad a Milano con una struttura, ex Simply Auchan, realizzata in via della Ferrera. “Quella di oggi è una vittoria per tutti - afferma Giuseppe Sala, sindaco del Comune di Milano- soprattutto per i lavoratori, che hanno conservato il posto, cosa che in questo momento storico è più che mai importante”.

Il punto di vendita si sviluppa su una superficie di circa 1.060 mq e sarà gestito dalla società S.R. Di Davide Neirotti, socio Conad. Con questo locale CIA-Conad potenzia la sua presenza in città dove opera con 28 negozi.

È un punto di vendita particolare poiché non rientrava nel progetto riguardante le nuove acquisizioni -sottolinea l’amministratore delegato di Commercianti Indipendenti Associati Conad Luca Panzavolta-. La particolare e positiva attenzione da parte dell’amministrazione comunale e delle istituzioni civiche del territorio, per le funzioni di utilità sociale che il nuovo supermercato riveste, ci hanno convinto non solo ad acquisirlo, ma anche a ristrutturarlo totalmente. Inoltre, nel cambio di insegna, abbiamo tutelato il posto di lavoro di tutti i 28 addetti che già collaboravano con la precedente catena Auchan”.

L'offerta rispecchia la tradizione dell'insegna proponendo l'ortofrutta e macelleria a libero servizio, la pescheria servita e gastronomia con una proposta di piatti caldi. Ampio spazio al biologico al locale e ai prodotti a Km zero. In barriera sono attive nove casse, di cui quattro self-service.

La moda sostenibile di bonprix (Gruppo Otto)

sostenibilità e abbigliamento GS1
Si rafforza l'impegno per l'ambiente dell'eCommerce bonprix con una proposta assortimentale sempre più green

Si rafforza l'impegno per l'ambiente dell'eCommerce bonprix con una proposta assortimentale sempre più green. Recentemente il 75% dell’assortimento di scarpe e il 95% delle borse a marchio bonprix sono stati certificati come vegani dalla Peta, organizzazione internazionale per i diritti degli animali. L'azienda da qualche anno impiega materiali vegetali, come Lyocell, Tencel o Modal, per i propri prodotti, realizzando collezioni con capi realizzati in cotone organico, bottiglie in pet, poliestere riciclato, Lenzing e Ecovero. Anche per gli accessori vengono utilizzati materiali riciclati. Inoltre, nel corso del 2021 si aggiungeranno alla linea di prodotti con il bollino verde anche 160 articoli per neonati.

Gli obiettivi

bonprix vuole rendere sostenibili il 70% dei propri prodotti entro il 2025 e il 100% entro il 2030. Per ottenere questi risultati, la società di consulenza Bearing Point, specializzata in questo settore, ha messo a punto per il gruppo una soluzione ad hoc. Nello specifico, verranno tracciate le emissioni in CO2 e di altri agenti inquinanti, determinando l’impronta di carbonio a livello di processo, prodotto e azienda. Una volta avuti i risultati, sarà possibile simulare e ottimizzare piani di riduzione delle emissioni.

Vogliamo essere sostenibili non solo per quello che vendiamo, ma anche per come lo vendiamo - afferma Stephan Elsner, direttore generale bonprix Italia-. L’Unione Europea ci impone di diventare neutrali entro il 2050, ma per noi di bonprix questo è un obiettivo più urgente, su cui avevamo deciso di investire tempo e risorse già da tempo e quindi partiremo a breve con il progetto pilota in Italia, di cui sono particolarmente orgoglioso”.

Esselunga: a Verona le iniziative autism friendly

Il punto di vendita Esselunga di Verona, situato in VIale del Lavoro, ha ricevuto il bollino blu con la scritta Verona Autism Friendly

Il bollino blu con la scritta Verona Autism Friendly segnalerà i negozi nei quali saranno adottate soluzioni specifiche a sostegno delle persone affette da autismo. Il primo punto di vendita ad avere ricevuto il bollino, stando a quanto scrive Verona Today, è lo store Esselunga situato in viale del Lavoro nel quale è presente personale qualificato e preparato, spazi, luci o tempi di attesa che favoriscono la permanenza dei soggetti affetti da autismo e dei loro familiari.

Questo punto di vendita Esselunga, insieme a quello ubicato in via Fincato, proporranno, inoltre, ogni martedì e giovedì, a partire dal 2 aprile, giornata mondiale per la consapevolezza della condizione dell’autismo, dalle 8 alle 10, dalle 15 alle 17 e dalle 20 alle 21, alcune soluzioni: verranno attenuati i suoni prodotti dalle casse, abbassate le luci negli spazi dove possibile, ridotto il volume della radio e sarà predisposta una cassa dedicata.

Il progetto generale, denominato Welcome blue, coinvolge il Comune di Verona, l'azienda ospedaliera, Ulss 9, il Centro regionale per l'autismo, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Casa Artigiani, Aeroporto Catullo, Esselunga e Adigeo con l'obiettivo di rendere fruibili le attività commerciali anche dalle persone con disabilità.

Accessori da abbinare: calze e collant modificano il reparto

calze e collant gdoweek 3 2021
Dominano le griffe del fashion ed emergono i brand di nicchia e fantasia. Fondamentale è la capacità di innovare i processi

Collant come borse e gioielli: accessori da abbinare all’outfit del giorno e da cambiare in base alle tendenze del momento. È l’approccio proposto dai brand del fashion, che, in concreto, definiscono stili e colori della stagione. Così, per esempio, Balmain ha firmato dei collant supercoprenti, 100 denari (e oltre), in varie declinazioni di colore mentre Gucci ne ha proposto una versione decorata con il classico monogramma delle 2 G incrociate. Il brand fiorentino è andato oltre e ha lanciato dei collant strappati che, nonostante il prezzo (pari a ben 149 euro), sono andati subito sold out online. Pure le calze sono utilizzate sempre più di frequente come veri e propri accessori. Qui, tuttavia, a dettare il ritmo non sono tanto le griffe quanto i brand di nicchia. Nomi come Arturo o Gatti a Pois hanno creato un nuovo stile, fatto di palette di colori inediti e di fantasie divertenti. I loro prodotti, che si rivolgono tanto all’uomo quanto alla donna, si caratterizzano per l’ottimo rapporto tra qualità e prezzo. Molta cura è dedicata, in particolare, al processo produttivo in un’ottica di sostenibilità. Così, per esempio, tutta la catena di produzione dei calzini di Arturo - fatta eccezione per la coltivazione del cotone - si svolge in Italia ed è completamente tracciabile. Allo stesso modo i fornitori delle materie prime sono membri Better Cotton Initiative, il più grande programma di sostenibilità sul cotone al mondo.

Anche l’underwear si è ritagliato un ruolo all’interno degli assortimenti della gdo. Anche qui le proposte basiche (come i classici slip da uomo) vengono affiancate a prodotti con una valenza modaiola (per esempio la bralette in pizzo oppure il perizoma).

Ciò accade soprattutto nelle superfici più ampie (quali gli ipermercati), dove l’offerta è più vasta e articolata sia in termini di categorie sia in termini di brand. Per contro quando gli spazi sono limitati e la vocazione extra-food non è così marcata la costruzione assortimentale è essenziale.

calze e collant gdoweek 5Nonostante la complessiva contrazione di abbigliamento e accessori, calze e collant resistono. Lo dimostra generalmente il reparto dei punti di vendita della gdo, la cui offerta, nell’arco dell’ultimo anno, non è stata ridimensionata. La significativa contrazione del mercato risulta più evidente allargando l’orizzonte temporale. Negli ultimi 20 anni il consumo della calzetteria femminile in Italia si è ridotto in termini di volumi. Incidono il progressivo mutamento delle abitudini di abbigliamento e l’allungamento del ciclo di vita del prodotto. Per fare fronte a tale situazione, le aziende hanno lavorato in due direzioni: hanno puntato sull’introduzione di innovazioni (come i prodotti senza cuciture oppure quelli green) e hanno progressivamente allargato il range dell’offerta. Di fatto oggi sugli scaffali si può trovare una vasta gamma di prodotti: da quelli più basici, di utilizzo quotidiano (come i fantasmini oppure i collant 40 denari) a quelli con uno spiccato contenuto fashion, come i collant con fantasie elaborate (pois, floreali, rete) e dai colori intensi. E ci sono poi le referenze contraddistinte da funzionalità mirate (per esempio collant con pressione graduata o contenitivi, adatti a chi sta molte ore in piedi) e quelle dedicate alle donne curvy. Si cerca di intercettare segmenti eterogenei di consumatori, rispondendo sia ai bisogni di ordine funzionale (il ricambio) sia al desiderio di novità (l’acquisto d’impulso). Innovazione. È questa la chiave del successo di Golden Lady, come dimostra l’ottimo riscontro ottenuto sul mercato da Ecoline. “Si tratta una gamma completa di collant e calzini realizzati con Infinyl, un filato eco-sostenibile proveniente da materie prime rigenerate - spiega Carlo Mariotti, direttore commerciale Italia Golden Lady Company -. Infinyl nasce dal nostro laboratorio di ricerca e sviluppo che lavora incessantemente allo studio di filati innovativi e di metodi produttivi all’avanguardia. Anche la produzione è interna e avviene tramite un processo di riciclo dei materiali di produzione che non avrebbero avuto altro utilizzo nella catena tessile”. Il lancio di Ecoline, così come l’esclusiva linea di collant senza cuciture, risponde a un chiaro obiettivo strategico. “Ci proponiamo di creare un’offerta dal valore superiore ed una maggiore profondità di assortimento che possa avvicinare alla grande distribuzione anche consumatrici più esigenti che sono clienti abituali di punti di vendita specializzati”. Per comunicare il lancio della linea Ecoline sono stati realizzati dei pallbox in materiali eco-sostenibili e un Qr-Code per dare informazioni immediate sulle caratteristiche del nuovo filato.

Distretto e numeri

Si scrive collant, si legge Castel Goffredo. Il centro mantovano rappresenta, infatti, il fulcro del distretto della calzetteria, con oltre 330 aziende e 6.330 addetti. Qui viene tuttora prodotto il 90% delle calze vendute in Italia. Non solo: si tratta del 2° polo mondiale nella produzione di calze donna dopo la Cina, con cui condivide il primato nell’export di collant con una quota pari al 23% sul totale. Attualmente l’Europa si conferma l’area prioritaria di destinazione delle calze esportate dall’Italia, con la Gran Bretagna in testa alla classifica. Nel corso dell’ultimo anno, alla produzione delle categorie core (calze, collant, intimo seamless) si è aggiunta quella delle mascherine. Alcuni stabilimenti sono stati, infatti, convertiti così da poter realizzare mascherine lavabili, di lunga durata.

> Proposte basiche affiancate da prodotti con una valenza modaiola sia per calze che per l’underwear

> Aumenta la durabilità: resistenza garantita dalla crescente qualità dei filati

Todis: la gestione digitale delle promozioni durante il lockdown

Il progetto in collaborazione con Digital Angels ha sostituito quasi interamente la distribuzione del volantino offline

L'ottica maggiormente "digital oriented" spinta dalla pandemia non ha riguardato come ovvio solo il mondo dei servizi, ma anche quello delle promozioni e il rapporto con il volantino. In questo contesto rientra la strategia dell'insegna Todis sviluppata con Digital Angels, che ha sostituito quasi interamente la distribuzione del volantino offline.

Per le campagne online da marzo a giugno, sono stati utilizzati i formati Smartad di Outbrain con lo scopo di promuovere le offerte settimanali dei volantini Todis, in particolare quello Carousel. Grazie a campagne pianificate su un’audience profilata è stato possibile generare interesse verso il brand e traffico, registrando un ctr (percentuale di "click) medio dello 0,39% (con Lookalike), in aggiunta ad un tempo medio in pagina superiore a 41 secondi. In ottica di acquisizione nuovi clienti, inoltre, Todis ha ottenuto dal canale native un totale di 93% nuovi utenti ed il 7% di utenti di ritorno.

Una strategia che "ci ha permesso di dare una forte spinta al traffico verso il nostro sito, in un periodo storico di difficile gestione, in cui la distribuzione del volantino offline è stata quasi totalmente sostituita dall’online. Siamo stati in grado di raggiungere un’audience altamente profilata, generando interesse verso il brand e traffico di qualità. Ciò che abbiamo apprezzato maggiormente è l’aver potuto collaborare con un partner full funnel come Outbrain, che ci ha permesso di raggiungere i nostri obiettivi in maniera egregia”, hanno spiegato Sara Pifferi, marketing director e Andrea Fortini, digital marketing e communication manager di Todis.

Gruppo Martelli: gli arrosti di pollo e tacchino made in Italy

La nuova linea di prodotti del Gruppo Martelli, free form e made in Italy, propone gli arrosti di petto di pollo o di tacchino

Per rispondere alle richieste dei consumatori, maggiormente indirizzati verso prodotti free form e made in Italy, il gruppo Martelli propone gli arrosti di petto di pollo o di tacchino cotti a vapore e poi arrostiti al forno, ottenuti da carni 100% italiane sia al taglio sia in vaschetta in una gamma di sette proposte, realizzati con tagli interi e privi di allergeni (come ad esempio il glutine) e di additivi, come i polifosfati.

La proposta di arrosti

L’offerta preconfezionata comprende quattro prodotti, ready-to-eat, proposti in vaschette ad atmosfera modificata, dal peso di 100 grammi: arrosto di petto di tacchino cotto al vapore, arrosto di petto di pollo cotto al vapore, affettato di petto di pollo di Alta Qualità, affettato di petto di tacchino di Alta Qualità.

Sono, invece, tre le referenze al taglio. La prima è il petto di tacchino arrosto di Alta Qualità, prodotto esclusivamente con petto intero di tacchino maschio italiano e legato, pezzo per pezzo, in modo da dargli la sua caratteristica forma. Il petto viene prima cotto a vapore e poi arrostito in modo da esaltarne il sapore e dargli la sua tipica doratura. La seconda è il petto di pollo arrosto di Alta Qualità fatto solo con petti interi di pollo italiano, sottoposti a una cottura a vapore, e poi arrostiti per renderli ancora più saporiti, dorati e gustosi. La terza è il petto di tacchino arrosto, ottenuto solo da petto di tacchino italiano, aromatizzato con ingredienti naturali, viene prima cotto al vapore e poi arrostito al forno. Questa tecnica produttiva ne esalta l’aroma delicato e conferisce una caratteristica doratura alle carni.

L’ipermercato Carrefour di Tavagnacco passa a Conad

Siglato l'accordo di cessione del punto di vendita Carrefour di Tavagnacco che traghetta nel mondo Conad

Siglato l'accordo di cessione del punto di vendita Carrefour di Tavagnacco che traghetta nel mondo Conad. Stando a quanto pubblica il giornale online Friuli oggi, i 66 lavoratori sarebbero già stati informati circa il passaggio alla nuova proprietà. Sulla questione le organizzazioni sindacali stanno valutando le posizioni degli addetti, in attesa di un incontro formale con l'azienda.

Per quanto riguarda il punto di vendita, pare che siano iniziati i lavori di rinnovamento e adeguamento al format e all'immagine Conad dell'ipermercato, locomotiva alimentare del centro commerciale Friuli, situato in via Nazionale 127, sulla Statale Pontebbana, a 10 minuti circa dal centro della città di Udine. La catena francese avrebbe tentato negli ultimi anni il rilancio dello store prima di concretizzare l'accordo con Conad.

L'intera struttura commerciale è al momento soggetta a lavori di restyling. Nella pagina Facebook del centro sono già state pubblicate le immagini del rendering che mostra in anteprima la nuova immagine dell'edificio.

Lidl: le attività per il benessere animale

Nell'ambito della strategia di sostenibilità avviata, Lidl compie azioni concrete per il miglioramento del benessere animale

Nell'ambito della strategia di sostenibilità avviata, Lidl compie azioni concrete per il miglioramento del benessere animale mantenendo un dialogo costante sia con le associazioni di riferimento sul tema sia con i produttori stessi.

Il nuovo obiettivo da perseguire va verso un assortimento più etico e sostenibile. Entro il 2026, infatti, l'insegna si impegna ad assicurare che almeno il 20% dei prodotti di carne fresca di pollo a marchio proprio provenga da allevamenti conformi allo European Chicken Commitment (ECC), il documento, elaborato da circa 30 Ong europee. Questo accordo contiene i dati relativi ai requisiti minimi che ogni azienda deve avere per assicurare il benessere dei polli da carne in Europa.

Lidl ha preso impegni precisi con i propri fornitori per far sì che gli animali abbiano maggiore spazio negli allevamenti. Lidl privilegia, inoltre, razze a crescita più lenta, a vantaggio della salute degli animali stessi. Per i prodotti a marchio proprio, Lidl non consente più ai fornitori di utilizzare uova che provengono da allevamenti in gabbia ma esclusivamente da allevamenti a terra, all'aperto o biologici. In questo contesto si inserisce la scelta di favorire pratiche di allevamento con caratteristiche peculiari di sostenibilità, quali l’utilizzo di luce naturale e di oggetti manipolabili per i polli da carne nel comparto della carne fresca.

Coin apre il primo sportello per donne in uno store di Milano

Lo scopo è offrire aiuto psicologico alle vittime di violenza in un luogo "in incognita". Un progetto nel punto di vendita di Piazza V Giornate

Si chiama Petalo Bianco ed è il primo sportello psicologico in aiuto alle donne vittime di violenza aperto all'interno di un department store. L'artefice dell'iniziativa è Coin, la location è il negozio di Piazza V Giornate a Milano, il partner l'associazione Fare x Bene.

Un servizio gratuito di ascolto, informazione, accoglienza e consulenza psicologica offerto in un luogo riservato e "in incognita", dove poter usufruire della competenza professionale del team di psicologi dell’associazione, esperti nell’approcciare i traumi causati da ogni tipo di abuso e violenza di genere. La disponibilità dello sportello è tutti i venerdì pomeriggio e la prenotazione si può effettuare online.

Un progetto di csr che risponde a un problema sociale ulteriormente aggravato dalla pandemia e dai lockdown. Per promuoverlo, Coin ha anche realizzato una t-shirt che riporta la grafica “m’ama non m’ama” della margherita, in vendita nello store e sul sito eCommerce.

 

 

Brands Award: regolamento 2021

Il regolamento di Brands Award

Brands Award 2021 è organizzato da GDOWEEK e da MARK UP su dati forniti da IRI.

Brands Award è l’unica iniziativa che premia le migliori “performance” annue di marca nei beni di largo consumo attraverso criteri oggettivi e riscontrabili che coinvolgono i consumatori finali e il retail moderno.

Per partecipare a Brands Award NON occorre iscriversi, né pagare alcun importo: concorrono tutti i beni del largo consumo presenti oggi sul mercato.

I criteri di selezione delle marche sono oggettivi (dati di vendita IRI) e i prodotti in nomination vengono sottoposti ad altri due livelli di giudizio: consumatori e giuria di buyer/category/direttori acquisti della DO.

I vincitori scaturiranno quindi da tre classifiche che, pesate in modo uguale, indicheranno i vincitori di categoria e il vincitore assoluto:

Le performance di vendita

Per le categorie merceologiche Alimentari Freschi, Alimentari Confezionati, Dolciario, Bevande Analcoliche, Alcolici e Birra, Detergenza e Cura Casa, Detergenza e Cura Tessuti, Cura Persona e Petfood, i dati IRI, finalizzati alla definizione delle nomination, prendono in considerazione i seguenti parametri:

  • Marche già presenti sul mercato: la crescita di quota di mercato e di vendite a valore registrate nel 2020 per ognuna delle categorie analizzate (a.t. febbraio 2021) – le prime sei per ogni categoria;
  • Migliori lanci del 2020: distribuzione ponderata, quota a valore e fatturato acquisti a sei mesi dal lancio – i primi tre per ogni categoria.

Le preferenze del consumatore

Le nomination definite da IRI verranno sottoposte al panel di consumatori web di Toluna, rappresentativo dell’universo familiare italiano, che decreterà anche il PREMIO CONSUMATORE.

Il giudizio dei buyer, category e direttori acquisti della DO

Le nomination definite saranno inoltre votate da esperti della distribuzione. Il giudizio dei retailer decreterà anche il PREMIO RETAILER.

I prodotti in nomination saranno sottoposti al giudizio delle giurie e tale giudizio sarà insindacabile e inappellabile. Verranno premiati il vincitore dei “prodotti esistenti” e il vincitore dei “prodotti in lancio” per ciascuna categoria in gara, nonché il vincitore assoluto.

I risultati verranno pubblicati su GDOWEEK n° 12, distribuito durante la serata di Premiazione dell'8 luglio 2021, sui siti di GDOWEEK e di Mark UP e diffusi nei comunicati stampa relativi al Premio.

Vog e l’anno spartiacque per i trasformati di frutta

Il processo di rinnovamento ha coinvolto anche il logo. Racchiude i valori del marchio

Un anno spartiacque. Questo è stato il 2020 per Leni’s, marchio di trasformati di mela che fa capo a VOG Products. Lo scorso anno il brand si è, infatti, proposto con una nuova veste e un nuovo posizionamento. Spiega Christoph Tappeiner, direttore dell’azienda, “abbiamo introdotto una nuova grafica, giocosa e moderna, e un nuovo linguaggio, dal tono di voce fresco e giovane. Si tratta di un linguaggio che è, al tempo stesso, locale e globale. Lo mostra bene l’innovativo e coraggioso payoff: “Leni’s mele with Liebe” ovvero “Leni’s mele con amore”. Un concetto e un valore espressi in ben tre lingue”.

Christoph Tappeiner

Il processo di rinnovamento ha coinvolto anche il logo. “Il nuovo logo ha un forte impatto visivo e spicca sugli scaffali del punto vendita. Racchiude i valori del marchio che fonda le sue radici sugli elevati standard di qualità e sicurezza, rintracciabili in tutta la filiera produttiva e nella passione per il nostro lavoro. L’impegno è duplice: da un lato soddisfare il desiderio dei consumatori, che scelgono un’alimentazione sana a base di prodotti naturali, e dall’altra parte rispondere ai bisogni dei partner commerciali che vogliono confrontarsi con un’azienda efficiente e affidabile”.
Leni’s offre una gamma completa di prodotti a base di mela. Si va dalla spremuta biologica a quella arricchita con bergamotto, con sambuco oppure con zenzero. Tutte le referenze sono realizzate con mele 100% italiane. La materia prima arriva, infatti, dal Trentino Alto-Adige, dove VOG Products opera da 50 anni. “Raccogliamo 18 cooperative, per un totale di 13.500 frutticoltori, e 4 organizzazioni di produttori. I nostri contadini coltivano una superficie agricola complessiva di circa 28.000 ettari utilizzando le più recenti tecnologie e i metodi produttivi più innovativi”.
Per il 2021 l’azienda ha in serbo tante novità. “Stiamo studiando nuovi formati e packaging, per andare incontro alle esigenze di consumo famigliare e soddisfare le necessità connesse ai diversi momenti della giornata. In parallelo stiamo esperimentando una nuova ricetta, in linea con le tendenze alimentari del momento, che si affiancherà alla gamma esistente”. In termini di comunicazione il focus sarà sui media digitali. “Da pochi mesi è on line il nuovo sito, www.lenismele.it, che si connota per due aspetti: è molto interattivo, dinamico ed è curato in ogni aspetto. Per quanto concerne i social media ci concentreremo principalmente su Facebook e Instagram con contenuti sempre nuovi e immediati da fruire anche in mobilità”.

NaturaSì lancia il servizio “prenota e ritira entro 72 ore”

Che si aggiunge al servizio già attivo sull'app "La spesa entro 24 ore". Anche le insegne più specializzate sviluppano così il customer care

La varietà di servizi legati alla spesa, ancor più in questi tempi pandemici, è ormai un must della competitività e del customer care. Vale anche per NaturaSì, una catena che per tipologia di assortimento tende già di per sé ad avere un proprio target più fidelizzato e specifico, che in alcuni casi associa la spesa nei suoi punti di vendita a quella in altre insegne più generaliste della gdo.

NaturaSì ha infatti lanciato il nuovo servizio gratuito Prenota e Ritira, in esclusiva per i possessori della community card. Quest'ultimo consente di scegliere e ordinare i prodotti che desideri tra un assortimento più ampio, ritirandoli entro 72 ore direttamente in negozio.

"Ti avviseremo noi quando saranno disponibili", recita la mail inviata dalla catena ai propri utenti, che aggiunge: "Pagherai solo al momento della consegna e se vorrai aggiungere qualcosa al tuo carrello, potrai farlo comunque saltando la fila". Un incentivo anche per evitare al cliente giri a vuoto a causa dell'out of stock, che nel caso delle referenze NaturaSì rischia di essere ancor più disagevole proprio perché ognuno tende a volere quel prodotto specifico ed è meno disposto alla sostituzione.

Ma attraverso l'app NaturaSì è possibile accedere anche il servizio "La spesa entro 24 ore", che consente di fare la spesa direttamente dal proprio smartphone, scegliere uno dei punti di vendita NaturaSì che hanno già attivato il servizio e ricevere i prodotti selezionati a casa o nel punto vendita prescelto entro 24 ore.

Nuovi banchi refrigerati Arneg al servizio delle eccellenze gastronomiche

Arneg Velden LX e Sendai 2
Le due nuove linee di banchi refrigerati Velden LX e Sendai 2 di Arneg

Nascono in casa Arneg Velden LX e Sendai 2: due nuove linee di banchi refrigerati semi-verticali e isole dedicate alla miglior promozione delle eccellenze gastronomiche, salumi, latticini e prodotti freschi confezionati.

Caratterizzate da un design in stile contemporaneo, esaltano l’alto valore aggiunto dei prodotti attraverso un gioco di linee pulite e trasparenze che sposa un’illuminazione scenografica. Una gamma completa per garantire la più efficace soluzione alle diverse esigenze del punto vendita.

VELDEN LX

Il mobile frigo Velden LX, disponibile sia nella versione isola sia semi-verticale, con o senza testate, si caratterizza per una grande facilità di accesso ai prodotti, versatilità e facilità di personalizzazione che consente la rifinitura del mobile con un’ampia varietà di materiali, offrendo la possibilità di una semplice collocazione in un qualsiasi punto vendita.

Grazie alla sua doppia vasca, Velden LX conserva la più ampia gamma di prodotti freschi quali latticini, salumi, IV e V gamma e prodotti più delicati come carne e pesce preconfezionati.

SENDAI 2

La famiglia di banchi frigo Sendai 2 amplia la sua gamma. Sendai 2, da isola aperta o chiusa, a motore incorporato, ora è disponibile anche nella nuova versione semi-verticale e vetrina, sia refrigerata sia tavola calda. Si contraddistingue per una grande flessibilità espositiva, grazie ai suoi ripiani componibili in altezza, per godere di una maggiore superficie espositiva; massima personalizzazione delle rifiniture, per una perfetta comunicazione in-store; e versatilità d’uso, grazie alla possibilità di godere di un banco servito oppure self-service.

 

Infine, con l’uso del gas R290 Sendai 2 è una linea di banchi frigo a basso impatto ambientale ed ecosostenibile.

>> Vuoi Velden LX e Sendai 2 nel tuo negozio? Contattaci.

Il Casolare, il primo grezzo naturale italiano

Il Casolare Farchioni

Originale perché è il primo grezzo naturale uscito sul mercato italiano nell’ormai lontano 1983. Originale perché la sua bottiglia - con l’etichetta di cartapaglia, lo stile retrò dei caratteri utilizzati, la gabbietta e il tappo tipici di quegli anni - rende inconfondibile la sua fisionomia. Originale proprio perché, nel corso di quasi quattro decenni, in tanti hanno cercato di copiarlo e riprodurlo, senza mai superarlo. Originale è, insomma, Il Casolare del gruppo Farchioni 1780, il primo prodotto grezzo sugli scaffali della grande distribuzione. Una storia radicata nel territorio umbro e nella famiglia Farchioni, una delle realtà agricole più antiche del panorama agroalimentare italiano.

Giampaolo Farchioni, manager della storica azienda di famiglia

Il Casolare è un pezzo di storia della famiglia. “Prende il nome da un casolare davvero esistente, sito a Castagnola, nel territorio di Giano dellUmbria, vicino allAbbazia di San Felice e a soli 5 km dagli stabilimenti dell’azienda moderna”, racconta Giampaolo Farchioni, manager dell’azienda. “In quel casolare si riuniva d’estate la nostra famiglia”.

Il disegno che illustra l’etichetta nasce in occasione della Quintana, una rievocazione medievale che si svolge ogni anno a Foligno ed è opera di Tosca Sibella, la moglie di Pompeo Farchioni. Nel settembre 1979 Pompeo e Tosca Sibella stanno partecipando alla festa. Tosca, incinta di Giampaolo, butta giù uno schizzo del casolare di famiglia sulla tovaglietta di carta paglia usata dagli avventori. “Ultimato il disegno - racconta Giampaolo - a mia mamma si rompono le acque. Mio papà Pompeo la porta di corsa in ospedale. Ma fa in tempo ad accartocciare e conservare nella sua giacca di velluto il disegno. Se lo ritroverà in tasca, proprio nel momento in cui bisogna concepire il packaging del casolare grezzo. E carta paglia con casolare fu”.

Mamma Tosca ha anche scelto la bottiglia. “Costolata e con il tappo a gancio, come si usava negli anni ’80, quando nell’acqua da bere si versava l’idrolitina per farla frizzante”, ricorda Giampaolo. “Mia madre pensò di usarla anche per l’olio. Un’idea semplice ma innovativa, che ha contribuito al successo, anche estetico, del nostro olio”.

L’olio Il Casolare grezzo non filtrato, nato dall’esigenza di offrire un olio fruttato e non amaro alla gente dell’Umbria, negli anni ’90 conquista le tavole di tutta Italia.

“Il prodotto non filtrato - ricorda Giampaolo - è più pieno e consistente dal punto di vista visivo e gustativo. In più, va lavorato a freddo per mantenere le caratteristiche olfattive e organolettiche non comuni. Lalto contenuto polifenolico, infine, lo mantiene più a lungo”.

Negli anni si è adattato al cambiamento dei gusti degli italiani con l’aggiunta della versione fruttata intensa e di quella biologica. Entrambe 100% italiane.

Insomma, i motivi per considerarlo l’ “originale” sono davvero tanti.

Per maggiori informazioni: https://oliofarchioni.com/it/

Farchioni

Sogegross e S&G: accordo per la consegna negli store Daily Market

Siglato l'accordo di somministrazione di merci dal Gruppo Sogegross e la società S&G, cui fa riferimento l’insegna Daily Market

L'accordo di somministrazione di merci siglato dal Gruppo Sogegross e la società S&G, cui fa riferimento l’insegna Daily Market, diventa strategico per la crescita del gruppo nella regione. La partnership prevede che gli imprenditori lombardi possano approvvigionarsi, per il mondo grocery e surgelati, dalla piattaforma Agorà Network di Calcio (Bg), di cui il Gruppo Sogegross è socio fondatore, mentre, per quanto riguarda il deperibile, dalle piattaforme Sogegross di Genova Bolzaneto. In questa attività saranno coinvolti circa 60 punti di vendita lombardi con metrature che vanno dai 100 ai 1.000 mq e un fatturato di circa 70 milioni.

Doro costituisce la risposta del Gruppo Sogegross nel settore del franchising e siamo felici che, grazie a questo accordo, possa crescere la presenza della nostra azienda in Lombardia, regione dove vogliamo creare sviluppo insieme ai nostri partner -afferma Mirko Bruschi, direttore Doro Supermercati Gruppo Sogegross-. Siamo sempre interessati a territori dinamici in cui si possano creare alleanze con imprenditori locali professionali e qualificati”. E aggiunge: “Da sempre investiamo sull’affiliazione, instaurando veri e propri rapporti di partnership e supporto che durano nel tempo e che sono rimasti solidi e affidabili anche in questo difficilissimo periodo di emergenza sanitaria e sociale”.

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