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Aldi Nord programma il suo primo store automatizzato

A inizio del prossimo anno, Aldi Nord dovrebbe aprire il suo primo negozio senza casse e automatizzato a Utrecht, in Olanda

A inizio del prossimo anno, Aldi Nord dovrebbe aprire, stando a quanto pubblica il giornale online Charged, il suo primo negozio senza casse sulla scia di quanto già sperimentato da Amazon negli Stati Uniti e Carrefour a Dubai. Il punto di vendita sarà realizzato in Olanda, a Utrecht per un periodo iniziale di prova di 12 mesi per valutarne le performance.

Per concretizzare questo progetto, Aldi Nord si è affidata all'azienda tecnologica israeliana Trigo che fornirà il negozio di sensori, fotocamere e sistemi di intelligenza artificiale.

Sullo stesso percorso sta lavorando anche Aldi Sud che ha annunciato un progetto simile da realizzare a Greenwich, a Londra.

Il negozio senza casse di Aldi Nord si avvarrà di codici Qr da scansionare per avere traccia di tutto ciò che il cliente sceglie e acquista dagli scaffali. Il costo della spesa sarà addebitato sul conto corrente del cliente registrato tramite apposita app. Nella fase iniziale il punto di vendita sarà presidiato da collaborati dell'insegna a sostegno della clientela.

Se i risultati dovessero essere positivi non è escluso che il discounter non decida di replicare il format in altre aree geografiche.

La presenza di Aldi Nord

Dagli anni '70, il gruppo Aldi Nord si è espanso con successo in Europa proponendo il suo concetto di discount. Nei Paesi Bassi opera con 500 punti di vendita. E conta negozi in più Paesi continuando a crescere in Stati come Belgio, Danimarca, Francia, Lussemburgo, Polonia, Portogallo e Spagna. In ambito di sviluppo online, il gruppo opera con un'eCommerce e una proposta che comprende food e non food con offerte e promozioni dedicate.

¡Tierra! Bio-Organic: la nuova gamma di Lavazza

Tre diverse miscele di caffè di alta qualità sono state scelte da Lavazza per la gamma ¡Tierra! Bio-Organic, caratterizzata da gusto e sostenibilità

Tre diverse miscele di caffè di alta qualità sono state scelte da Lavazza per la gamma ¡Tierra! Bio-Organic, caratterizzata da gusto e sostenibilità. Le miscele di caffè premium sono: 100% Arabica per ¡Tierra! for Planet (dolce e fruttato); 100% Arabica Monorigine per ¡Tierra! for Amazonia (bilanciato e aromatico) e Miscela Arabica/Robusta per ¡Tierra! for Africa (ricco e corposo). In tutti i casi si tratta di caffè biologico raccolto a mano, da produzioni certificate RFA (Rainforest Alliance).

In linea con i principi di sostenibilità, è stato predisposto un packaging green con una confezione progettata per favorire il riciclo e realizzata con plastiche omogenee (PP/PE). I pack delle nuove miscele Lavazza ¡Tierra! Bio-Organic For Planet, For Africa e For Amazonia sono caratterizzati da motivi e colori vivaci per catturare l’attenzione del consumatore.

Ogni caffè rappresenta una scelta sostenibile precisa:

  • ¡Tierra! Bio-Organic For Planet per  rispondere al cambiamento climatico
  • ¡Tierra! Bio-Organic For Amazonia, a sostegno della riforestazione
  • ¡Tierra! Bio-Organic For Africa, a supporto della formazione di giovani coltivatori.

L'impegno di Lavazza

Ad ognuna di queste referenze è legato un progetto sostenuto dalla Fondazione Lavazza. Il primo, ¡Tierra! Bio-Organic For Planet, è una pregiata selezione di Arabica biologica raccolta a mano e proveniente da luoghi incontaminati dell’Africa e America Centro-Meridionale, dove Fondazione Lavazza è impegnata con progetti di insegnamento ai produttori di caffè sulle tecniche agricole per gestire gli effetti del cambiamento climatico.

¡Tierra! Bio-Organic For Amazonia è una selezione di Arabica biologica del Perù raccolta a mano. In Perù la Fondazione Lavazza è impegnata in attività di protezione ambientale della foresta amazzonica attraverso la costante riforestazione del territorio. Questo progetto è realizzato da Cesvi insieme al Ministero dell'Ambiente peruviano e alle comunità locali e indigene della regione Madre de Dios, nel cuore della foresta amazzonica.

¡Tierra! Bio-Organic For Africa è una miscela di Arabica e Robusta biologiche dell’Africa orientale raccolte a mano. In Africa orientale la Fondazione Lavazza supporta le nuove generazioni di coltivatori formandole sulla gestione imprenditoriale delle loro attività.

La comunicazione

Land art, musica e ambiente si fondono nel nuovo progetto a firma Armando Testa, nato per raccontare la natura sostenibile di Lavazza ¡Tierra!.  Per Armando Testa firmano la campagna la coppia di direttori creativi Federico Bonenti e Andrea Lantelme, rispettivamente anche copy e art. La direzione creativa esecutiva è di Michele Mariani. La Casa di Produzione è The Family, con la regia di David Holm.

Sulle note della canzone With my own two hands riarrangiata per questa occasione da Ben Harper, il film è un susseguirsi di opere di land art a impatto zero. Le parole di Ben Harper “I can change the world with my own two hands” accompagnano capolavori giganti e mozzafiato che rappresentano e magnificano diversi protagonisti della Fondazione Lavazza, immersi nella natura. Chiude la campagna l’hashtag #icanchangetheworld

 

Ethos Profumerie: vendite in aumento (+47,2%)

Dati positivi per Ethos Profumerie che, in occasione dell'assemblea dei soci, sottolinea l'incremento delle vendite e accoglie nuove imprese

Dati positivi per Ethos Profumerie che, in occasione dell'assemblea dei soci, sottolinea l'incremento delle vendite (fonte NPD) con un cumulato a fine agosto a +47,2% a valore (+31,2% a quantità): quindi 20 punti superiore al mercato, che a valore chiude a +24,5%. La performance del 2021 registra un +17,1% a valore rispetto ad un mercato in tendenza negativa a -16,8%. Si sottolinea inoltre la variazione nello scontrino medio con Ethos Card che ammonta a 67,57 euro.
L’assemblea soci è sempre un momento molto importante per me e per il gruppo –spiega
Mara Zanotto, direttore generale di Ethos Profumerie-. I dati parlano chiaro e noi siamo estremamente orgogliosi dei risultati raggiunti, a maggior ragione dopo il momento che abbiamo attraversato". Zanotto evidenzia le novità in programma e che riguardano: "attività di marketing atl e btl nel 2022". Il gruppo avvierà inoltre un forte piano di sviluppo che includerà anche la private label Aria. "Abbiamo formalizzato un progetto, ormai pronto ad essere lanciato, che porterà Ethos Profumerie ad affermarsi in modo sempre più importante nel mondo digital” conclude Zanotto.

L'ingresso di nuovi soci

Due nuove realtà entrano in Ethos Profumerie: Profumeria Gary con due punti di vendita situati a Bologna e a Ozzano dell’Emilia (Bo), ed Eva 3000 con un punto vendita a Rapallo (Ge).

Cotonella al traguardo dei 50 anni di storia investe sulla crescita

Manegerializzazione, multicanalità e un portafoglio prodotti inclusivo rafforzando il dettaglio specializzato e sviluppando i mercati esteri

Un’azienda legata al territorio con una lunga tradizione che si prepara alle sfide dei tempi attuali in cui i consumi cambiano e i mercati hanno dinamiche sempre più sfidanti. Il punto tracciato da Renato Spagnolo, general manager di Cotonella.

Cotonella alla vigilia della celebrazione dei suoi primi 50 anni. La storia di un brand e di una comunità, quella della Valle Camonica dove l’azienda ha ancora il suo head quarter. Quanto pesa e vale un’eredità così importante?
In un mondo sempre più spersonalizzato e globale, Cotonella è un’azienda-famiglia che ha fatto la scelta coraggiosa e controtendenza di legarsi a un territorio da cui ha avuto molto e a cui ha dato molto. Sentirsi parte di qualcosa di vero, di sostanziale, è una sensazione che conosce bene chi vive in realtà come la nostra, nell’alta Valle Camonica, ed è proprio questo “sentirsi parte” la nostra forza, la benzina della nostra passione, il collante che ha permesso di costruire attraverso gli anni una squadra ben affiatata e collaborativa.

Marco Zannier, figlio del fondatore Maurizio, guida il CdA dell’azienda dal 2018, ha desiderato organizzare il futuro di Cotonella con una riorganizzazione degli organigrammi in senso manageriale. Quali i principali obiettivi di questa scelta?
Il mercato è sempre più veloce e complesso, per affrontarlo servono flessibilità e capacità di adattamento, e questo è ancora più vero nell’era digitale. Cotonella sentiva l’esigenza di approcciare i cambiamenti in modo più rapido ed energico e per questo il nostro AD Marco Zannier ha deciso di dare nuovo sprint all’azienda a partire dalla sua gestione, avviando un graduale e consapevole processo di “managerializzazione”. Non parliamo di cambiamenti radicali, bensì di costruire una struttura manageriale più solida in aree di business strategiche. Per questo, oltre all’introduzione della mia figura di General Manager, la strategia è stata portare in azienda nuovi professionisti esperti e motivati, capaci di innovare: Carla Orsi, professionista con una pluriennale esperienza nel settore dell’intimo, in qualità di Head of Design, e Veronica Pastore, con importanti esperienze di marketing in industry diverse, nel ruolo di Marketing Manager.

Quali sono gli asset principali della distribuzione di Cotonella e come evolveranno?

Renato Spagnolo, General Manager di Cotonella

La multicanalità è sempre stata un punto di forza e l’asse portante della nostra strategia distributiva: ogni canale ricopre un ruolo strategico fondamentale per l’equity del brand e per il suo fatturato, assicurando una presenza capillare sul mercato e limitando i rischi legati ad andamenti e trend di canale. Ingrosso e grande distribuzione giocano il ruolo di teste d’ariete, portando volumi e visibilità. Il dettaglio specializzato ricopre invece un ruolo più strategico per il posizionamento e lo sviluppo del prodotto, che punteremo a consolidare. Sui mercati esteri abbiamo risultati positivi a doppia cifra e per questo l’obiettivo futuro è di continuare a conquistare fette di mercato oltre confine.

Cotonella presenta collezioni di intimo donna e uomo conosciute sul mercato per la qualità dei materiali, la sobrietà dello stile ed un prezzo concorrenziale. Ci saranno dei cambiamenti nell’offerta merceologica e nella struttura dell’offerta?
Il posizionamento è molto chiaro ed intendiamo rimanervi fedele: collezioni inclusive, un prezzo accessibile al grande pubblico e un prodotto che garantisce la qualità e il comfort. Oggi il consumatore finale ha ricominciato a cercare queste caratteristiche, a preferire i tessuti naturali, a prediligere il comfort all’apparenza. Noi dobbiamo essere lì, ancora più presenti e forti di prima, con una comunicazione mirata al cliente finale, con un twist più fresco e moderno nello stile e una gamma che sia al passo con le tendenze e le richieste del mercato, rispettando i brand pillars di lungo corso del nsotro marchio.

Cotonella conta su un mercato italiano consolidato e una distribuzione internazionale su cui investire, quali le evoluzioni commerciali in Italia e quali i programmi sull’estero?
Per quanto riguarda i canali tradizionali italiani, puntiamo a rafforzare la nostra proposta merceologica nel dettaglio specializzato, vetrina imprescindibile per un brand che voglia essere riconosciuto ed apprezzato come riferimento di settore. Inoltre, il dettaglio è il canale ideale per dare muscolatura alla proposta commerciale e slancio nelle collezioni più innovative, essendo un canale che recepisce molto bene e in fretta le novità e le tendenze negli stili di consumo. Quanto all’estero, l’espansione commerciale fuori confine è condizione imprescindibile di un’azienda che voglia continuare a crescere in maniera sostenibile, pertanto l’obiettivo futuro è di aumentare la penetrazione nei mercati esistenti e conquistarne di nuovi, in particolare europei adattando il nostro modello di business alle realtà locali.

Il brand in passato ha sempre investito in comunicazione, legandosi anche ad eventi che hanno fatto la storia del nostro Paese, come Miss Italia. Quali saranno i nuovi asset comunicativi del brand? Cotonella tornerà a fare campagne pubblicitarie?
Stiamo attraversando un momento di grande cambiamento nei paradigmi di consumo: il consumatore di oggi presta attenzione alla qualità dei prodotti, alla loro funzionalità e comodità, cerca tessuti naturali e si preoccupa più che in passato che siano sicuri, forse complice anche l’esperienza della pandemia. Inoltre, tende a scegliere prodotti che lo facciano star bene più che piacere agli altri. Anche il concetto di bellezza è cambiato, si è evoluto soprattutto in senso più inclusivo e trasversale. Ecco, i nostri valori si ritrovano al 100% in questo nuovo panorama valoriale, posso affermare che siamo un brand della tradizione che sta vivendo una seconda giovinezza, per questo, consapevoli della necessità di tornare a comunicare al consumatore finale, intendiamo tornare presto a farci vedere e apprezzare, ancora e più di prima.

Cisalfa Sport potenzia il format 3.0

L'insegna sta sviluppando la rete puntando sul format 3.0 già sperimentato: con una disposizione degli spazi più fruibile e soluzioni ecologiche

Aggiornamento 4 ottobre 2021

Prosegue l'espansione dell'insegna di abbigliamento sportivo Cisalfa Sport. La catena sta ampliando la propria rete sul territorio italiano puntando sia sulla nuova immagine dei punti di vendita, già sperimentata nei negozi di Roma, Grugliasco o Verona, sia sulla strategia omnichannel su cui si sta orientando per la crescita.

“I nuovi negozi -spiega l'azienda- presentano metrature importanti e sono studiati secondo il format 3.0: un progetto di visual innovativo per una disposizione delle collezioni più accattivante e fruibile unito a materiali ecologici e illuminazione led a basso consumo”.

Nel corso del 2021, oltre alle strutture già realizzate, è prevista l’apertura di ulteriori store e la ristrutturazione di piazze già esistenti.

Ottobre 2021

La catena approda nel capoluogo piemontese, all'interno del centro commerciale Porte di Torino, con uno store di 1.500 mq. Il punto di vendita è gestito da un team di 19 addetti. Anche in questo caso, Cisalfa Sport sta potenziando il format 3.0 che prevede tra l'altro anche soluzioni ecosostenibili. Lo store dispone di quattro casse.

Settembre 2021

Nuovo punto di vendita a Roma per Cisalfa Sport realizzato all'interno del centro commerciale Porta di Roma che conta 241 negozi, 130.000 mq e 7.200 posti auto.
Lo store occupa un'area di oltre 2.500 mq con un assortimento focalizzato su abbigliamento e calzature dei mondi lifestyle/sportswear insieme agli accessori per vari sport come il running, il calcio, l’outdoor, il tennis e il padel, disciplina quest’ultima di grande tendenza.

Maggio 2021

Due nuove aperture e quattro ristrutturazioni vanno a consolidare la presenza dell'insegna Cisalfa Sport. I nuovi negozi si trovano a Orio al Serio all'interno del centro commerciale Oriocenter dove è stato realizzato un punto di vendita con format 3.0, il progetto di visual che l’azienda sta portando avanti su tutti gli store di nuova concezione e sulle ristrutturazioni. Questa apertura è stata preceduta dal negozio aperto all'Outlet Pederobba (Tv) nel parco commerciale Area 151 Shopping. Gli store presentano metrature rispettivamente di 1.500 e di oltre i 1.100 mq, focus merceologici sono il lifestyle (abbigliamento e sneakers), il running (abbigliamento, calzature ed accessori) e per il negozio di Orio al Serio anche la montagna, il mare, il calcio e il tennis (abbigliamento, calzature e accessori). Sono inoltre stati ristrutturati gli store di Rimini (965 mq) al centro commerciale Le Befane, a Saint-Christophe (Aosta) in Rue de la Maladière 75, esteso su 1.287 mq, Milano (1.800 mq) in via Arona 15, Pesaro (1.067 mq) al centro commerciale Rossini.

Novembre 2020

Due le aperture tra fine ottobre e novembre, la prima al centro commerciale Parco Levante di Livorno con un'area di 1.380 mq, 16 addetti e tre casse; la seconda a Cuneo al centro commerciale Grande Cuneo, su una superficie di 1.600 mq con 12 addetti e due casse.

Entrambi i negozi sono studiati secondo il format 3.0: un progetto di visual innovativo per una disposizione delle collezioni più accattivante e fruibile unito a materiali ecologici e illuminazione led a basso consumo. Nei due store l'offerta si concentra su precise categorie merceologiche: lifestyle, con abbigliamento, calzature e accessori citywear e sportswear, ma anche active con focalizzazione su abbigliamento, calzature ed accessori running e training.

Settembre

Cisalfa Sport rafforza ulteriormente il suo piano di sviluppo con tre strutture realizzate in diverse regioni: la prima in Piemonte, all'interno del centro commerciale Parco Dora di Torino, su un'area di 1.500 mq, con un team di lavoro formato da 12 addetti e tre casse. Il secondo è stato realizzato a Carpi (Mo), in Emilia Romagna, nel nuovo centro commerciale Retail Park, con una superficie di 1.400 mq, con 12 collaboratori e tre casse. Il terzo nasce a Fiumicino, all’interno del centro commerciale da Vinci, nel Lazio, e si sviluppa su un'area di 1.900 mq, conta 34 addetti e quattro casse.

Come da consuetudine dell'insegna l'assortimento si concentra su articoli di abbigliamento, calzature e accessori citywear e sportswear, ma anche active con focalizzazioni sui mondi running, training e football, con una selezione di brand come Nike, Adidas, The North Face, Ellesse, New Balance e Fila.

L’espansione del quick commerce. In Italia sbarca Getir

getir milano
Dopo l'ingresso in Italia di Gorillas, entra anche Getir, start up turca, fondata nel 2015, che parte da Milano con l'obiettivo di espandersi in più aree

Quello del quick commerce è un mercato in continuo aumento che si sta ulteriormente ampliando con nuove realtà presenti in più Paesi. Dopo l'ingresso in Italia di Gorillas, che sta velocemente ampliando la sua presenza in più città italiane, come raccontato in questo articolo, entra anche Getir, start up turca, fondata nel 2015, che parte da Milano con l'obiettivo di espandersi in più aree nei prossimi mesi.

Getir propone il servizio di consegna della spesa entro 10 minuti dall'ordine, con consegna dalle 9 alle 24, con un'offerta di circa 1.000 referenze che spaziano dai freschi al grocery. La consegna viene effettuata a bordo di scooter e bici elettriche. I consumatori avranno al loro primo ordine uno sconto di 15 euro.

Consideriamo l’arrivo in Italia una tappa fondamentale del nostro processo di espansione internazionale. Offriamo un servizio conveniente, rapido e amichevole che ci auguriamo rappresenti un valore aggiunto per il settore della consegna ultra-veloce in Italia: l’obiettivo è offrire la migliore esperienza ai clienti, semplificando la quotidianità e aiutandoli a risparmiare tempo da dedicare a se stessi” spiega Nazim Salur, founder di Getir.

Lo sviluppo di Getir

Il processo di espansione è iniziato nel 2021 nel Regno Unito, a Londra, e piano piano ha potenziato la sua presenza in Europa raggiungendo Amsterdam, Berlino e Parigi. A settembre Getir è arrivato anche in Spagna, a Madrid e Barcellona. Oggi si approccia al mercato italiano prima del lancio già programmato negli Stanti Uniti, presumibilmente entro la fine dell'anno.

IT’S ORGANIC – “Sii il tuo futuro: mangia biologico”

Il Progetto Europeo di promozione del prodotto biologico sceglie B/Open 2021 come vetrina per l’eccellenza del Bio. 

IT’S ORGANIC è il progetto di promozione del prodotto biologico, approvato e co-finanziato dalla Comunità Europea, e presentato da due importanti organizzazioni di riferimento per i produttori bio: l’italiana Organic Link e la polacca Polska Ekologia.

L’obiettivo del progetto è consolidare la stima e la consapevolezza dei consumatori nei confronti dell’agricoltura biologica europea, e rafforzare la “brand identity” collegata al logo che identifica gli alimenti certificati secondo i rigorosi standard biologici stabiliti dall'Unione Europea.

Il motto coniato dai promotori è “Sii il tuo futuro: mangia biologico” e racchiude tutta la visione di un prodotto concepito come sinergia virtuosa tra uomo, piante e animali, un’agricoltura vissuta come responsabilità verso il consumatore e verso l’ambiente, oltre che come indispensabile garanzia della biodiversità alimentare.

Le azioni promozionali saranno dirette ai mercati interni di Italia, Germania e Danimarca, e targetizzate su diversi destinatari: consumatore finale, trade e influencer. Per raggiungere gli obiettivi del progetto, It’s Organic ha scelto come partner B/Open, la manifestazione dedicata al business del biologico, organizzata da Veronafiere presso le Gallerie Mercatali (VR) dal 9 al 10 novembre 2021. Nonostante il crescente peso del prodotto biologico nei consumi, e l’obiettivo dell’Unione Europea di triplicare nei prossimi 10 anni, le superfici convertite ad agricoltura biologica, c’è ancora moltissimo lavoro da fare nella sensibilizzazione dei professionisti della distribuzione e dell’Ho.Re.Ca.

L’attività di It’s Organic su B/Open prevede una presenza collettiva con una particolare attenzione anche ad aziende di piccole dimensioni che propongono un prodotto biologico di eccellenza, non necessariamente caratterizzato da produzione su larga scala. Lo scopo è di fornire a operatori italiani, tedeschi e danesi, una panoramica su prodotti magari ancora poco conosciuti ai consueti canali di distribuzione, ma con enormi potenzialità di posizionamento verso una fascia in continua crescita di consumatori consapevoli e alla ricerca di un prodotto biologico di qualità elevata.

Le attività indirizzate al target influencer hanno visto invece un percorso di avvicinamento a B/Open tramite un programma di webinar dedicati a tutti i professionisti del biologico. Le tematiche di questo percorso hanno analizzato il ruolo sempre più importante del prodotto biologico nella Grande Distribuzione con il webinar “Biologico e sostenibilità: insieme nella GDO” (https://www.b-opentrade.com/webinar/biologico-e-sostenibilita-insieme-nella-gdo/), per passare a nuovi packaging eco-compatibili nel webinar “Nuovi materiali per il packaging del food” (https://www.b-opentrade.com/webinar/nuovi-materiali-per-il-packaging-del-food-limportanza-della-ricerca-e-della-formazione/). Alle iniziative pre-fiera si affianca inoltre un ricco programma di eventi congressuali, che verranno organizzati dal 9 al 10 novembre, contestualmente allo svolgimento di B/Open.

Per informazioni sulla presenza collettiva del progetto It’s Organic e contatti con la segreteria organizzativa contatta lo staff di B/Open: https://www.b-opentrade.com/esponi/

 

 

Cresce la rete dei supermercati Piccolo (VéGé)

Si potenzia la presenza dell'insegna Piccolo (Gruppo VéGé) che realizza un punto di vendita all'interno del centro commerciale il Rubino ad Acerra

Si potenzia la presenza dell'insegna Piccolo (Gruppo VéGé) che realizza un punto di vendita all'interno del centro commerciale il Rubino ad Acerra (Na), non lontano del centro
commerciale le Porte di Napoli. Il supermercato si sviluppa su un'area di 780 mq ed è dotato di cinque casse. La rete è gestita dall'imprenditore Michele Piccolo insieme ai figli Raffaele e Giusy. "Siamo costantemente impegnati a valorizzare e promuovere un layout in grado di dare emozioni estetiche, servizi, funzionalità ed accoglienza" spiega Piccolo.

L'area freschi è lo spazio centrale dello store con banchi di salumeria, macelleria e pescheria. L'ortofrutta è posizionata ad ingresso di negozio. "Un brand deve farsi prossimità, senso di famiglia, appartenenza" sottolinea Giusy Piccolo. Il fratello Raffaele aggiunge: "Non deve mai mancare l’impegno ad essere competitivi in un territorio che va aiutato, sostenuto, reso partecipe e protagonista".

Supermercati Piccolo

I Supermercati Piccolo sono situati prevalentemente in provincia di Napoli e Salerno. La rete, formata da sedici punti di vendita, si completa con il Cash & Carry Carico di Pomigliano d'Arco. "Siamo da sempre attenti alla qualità, alla convenienza e alla freschezza del vasto assortimento dei nostri prodotti, servizi e promozioni dedicati a te -spiegano gli imprenditori-. I nostri punti di forza sono: attenta selezione dei prodotti freschi e freschissimi, laboratori interni di produzione per panetteria, pasticceria, gastronomia e di trasformazione per macelleria e salumeria, selezione dei fornitori più affidabili per controllo qualità e standard produttivi".

Unieuro, l’ideale è un leader fisico e omnichannel

L'Ad di Unieuro, Giancarlo Nicosanti Monterastelli, spiega al Marketing & Retail Summit le sfide future (ma vicine) che attendono il retail dell'elettronica di consumo

Anche per Unieuro il mercato è in forte cambiamento. Certo, un pure player nasce “già cambiato”, come ha detto Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro, con efficace solecismo (licenza grammaticale), in apertura del Marketing & Retail Summit di Mark Up e Gdoweek. "Noi dobbiamo cambiare con una storia di successo alle spalle, e non è facile con 5.000 persone e 270 affiliati -precisa Monterastelli-. Se non riusciremo a trovare un equilibrio tra investimenti, margini e fatturati, sarà difficile rimanere su un mercato sempre più competitivo, noi siamo disponibili ad accettare cambiamento, e soprattutto a metterci in gioco sulla valutazione dei clienti”.

Cambiare è più difficile per chi, come Unieuro, ha 80 anni di storia alle spalle. Una delle prossime sfide che aspetta i retailer del settore eldom, anche quelli leader di mercato per fatturato, è l’allineamento progressivo dei prezzi fra offline e online. "Dovremo imparare a interloquire con mercati affini ai nostri per compensare margini che perderemo sicuramente in seguito a un abbassamento del posizionamento prezzo che si collocherà vicino all’online: questo fenomeno di mercato sarà il prossimo mal di testa del settore".

La digital transformation, per la quale Unieuro ha previsto investimenti per 250 milioni di euro in 4-5 anni, deve comunque andare nell’unica direzione possibile per un retailer come Unieuro: soddisfare il consumatore, “che è il primo azionista dell’azienda”.

L’esperienza e il successo di Best Buy dimostra che si può creare e mantenere l’autorevolezza anche in un mercato, quello Usa, dove l’eCommerce presidia il 60% degli acquisti. da noi è il 25%: il mercato italiano è molto più piccolo, perché il prezzo medio è più basso della media europea, ma il consumatore è più informato ed è disponibile a spendere di più perché ha vantaggi energetici ed è attento a tematiche ambientali non sempre patrimonio comune: "Il nostro settore vive di innovazione di prodotto -precisa Nicosanti- se l’industria smette di innovare dobbiamo cambiare mestiere, dobbiamo chiedere all’industria di continuare a innovare, anche noi retailer dobbiamo innovare: in un mercato come gli Usa presidiato al 60% dell’eCommerce, l’unica risposta è l’omnichannel, il retail ha un futuro se ascolta il cliente, se è disponibile a cambiare".

 

 

Eccedenze sotto zero Unicomm, contro lo spreco alimentare

Eccedenze Sotto Zero Unicomm
Eccedenze Sotto Zero Unicomm
Il recupero dell'irrecuperabile: Eccedenze sotto zero di Unicomm per distribuire anche i prodotti freschissimi in scadenza grazie a una procedura di cottura e surgelazione

Il prodotto secco invenduto si cede alle Onlus per la distribuzione alle famiglie bisognose, il cibo fresco in scadenza viene venduto con un forte sconto, anche oltre il 50%, ben in evidenza sul prodotto. Anche il pane secco viene in qualche modo riciclato, proponendolo in alcuni punti di vendita a un prezzo simbolico, per l'uso in cucina. Ma che fine fa il cibo fresco che rimane invenduto ed è prossimo alla scadenza? Per evitare di buttarlo, Unicomm (Selex) insieme alla cooperativa sociale di Vicenza Verlata Lavoro, ha creato il progetto "Eccedenze sotto zero": si può congelare, e distribuire a chi ne ha bisogno.

Eccedenze sotto zero Unicomm

Tutte le azioni fin qui descritte sono compite ormai da anni da Unicomm, che in conferenza stampa virtuale il 30 settembre ha raccontato il progetto "Eccedenze sotto zero", supportato da un finanziamento statale pari al 60% delle spese grazie a un bando del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf) per “progetti innovativi, relativi alla ricerca e allo sviluppo tecnologico, nel campo della shelf life dei prodotti alimentari e al confezionamento dei medesimi, finalizzati alla limitazione degli sprechi e all’impiego delle eccedenze alimentari”. Per Unicomm si tratta di una strategia di valore, più legata all'etica che all'aspetto economico, una sfida a fare di più contro lo spreco alimentare. Il suggerimento a come farlo invece è arrivato dalla pratica casalinga del surgelare ciò che non si riesce a cucinare subito. La parte complessa consiste nel creare un protocollo per rendere la procedura sicura e a prova di normative europee, efficace e replicabile, quindi valida contro lo spreco di prodotto.

Prodotti coinvolti e protocollo

I prodotti coinvolti nel progetto Eccedenze sotto zero sono praticamente tutti quelli che non si riescono a recuperare a causa della deperibilità, e quindi del poco tempo a disposizione per distribuirli a chi ne ha bisogno: carne, pesce, pasta fresca e pasta fresca ripiena, sughi, primi piatti pronti, prodotti dal banco di gastronomia. "Insieme all'Ufficio Acquisti abbiamo individuato 216 prodotti che potrebbero seguire questo destino qualora rimanessero invenduti -spiega Pietro Ferrato, dirigente Unicomm con delega alla sicurezza e igiene degli alimenti- di cui 47 solo per il pesce. Abbiamo verificato che questi alimenti si potessero cuocere e poi surgelare, ovviamente in sicurezza ma anche con un panel test di assaggi perché le caratteristiche organolettiche rimanessero invariate". Test e analisi hanno permesso di redigere una procedura per gli operatori dei punti di vendita, con annessa parte formativa. Quali prodotti, come cuocerli e surgelarli, come etichettarli e renderli identificabili, e insieme alla cooperativa Verlata Lavoro, come redistribuirli alle famiglie. E ancora: per le famiglie che li ricevono, informazioni per il consumo tradotte in 5 lingue.

Qualche numero

"Dal 2015 abbiamo una convenzione con il Gruppo Unicomm per il recupero delle eccedenze alimentari -racconta Christian Sassaro, responsabile del progetto per la Cooperativa Verlata- prima con il secco, poi anche con il fresco da banco, e quote importanti di cibo redistribuito, nel 2020 fino a 500 tonnellate contando anche altre insegne. I beni del progetto Eccedenze sotto zero arricchiscono il paniere destinato ai bisognosi con un buon contributo proteico, mentre prima riuscivamo a raccogliere prevalentemente carboidrati". Il progetto ha comportato una spesa di 83.300 euro, di cui il 60% finanziato dal bando Mipaaf e la quota rimanente cofinanziata da Unicomm e dalla cooperativa.

Il test è partito a settembre 2020 in due punti di vendita Emisfero in Veneto, Vicenza e Bassano del Grappa, e fino ad agosto 2021 si sono superati i 5 quintali di prodotti raccolti e distribuiti, e si guarda avanti progettando di includere ancora più prodotti nelò paniere e di incrementare la raccolta estendendo il progetto ad altri negozi.

Giancarlo Paola Unicomm Selex
Giancarlo Paola, direttore commerciale di Unicomm (Selex)

"Abbiamo avviato diversi anni fa il progetto per il recupero del cibo invenduto -dice Giancarlo Paola, direttore commerciale di Unicomm (Selex)- non per interesse economico ma come strategia etica. Questo progetto è un coronamento di quell'idea e riesce a recuperare anche quello che credevamo fosse irrecuperabile".

 

Unieuro, Pietro Gasparri nuovo responsabile sostenibilità

Pietro Gasparri
Unieuro ha nominato Pietro Gasparri "Sustainability & M&A Director" di Unieuro. L'obiettivo è concretizzare le linee guida indicate nel Piano Strategico 2021-2026

Unieuro ha un nuovo direttore della sostenibilità (Sustainability and M&A), Pietro Gasparri che si riferirà direttamente a Marco Pacini, chief financial officer.

In linea con le sempre più pressanti istanze provenienti dagli stakeholder, Gasparri farà leva sulla sua conoscenza dei principi, delle normative e delle pratiche legate alla sostenibilità aziendale per promuoverne l’adozione all’interno e all’esterno dell’organizzazione.  Coordinerà una squadra manageriale trasversale, il cui obiettivo è concretizzare le linee guida in materia di sostenibilità indicate nel Piano Strategico 2021-2026.

Gasparri curerà anche analisi, business plan, due diligence e negoziazioni per accelerare la crescita esterna di Unieuro tramite acquisizioni, in sinergia con il gruppo Retail Development guidato da Andrea Scozzoli.

Laureato con lode in economia e commercio all’Università di Bologna, nel 1999 è entrato in Banca Akros, dove ha maturato un’esperienza ventennale prima come analista finanziario e poi come manager nell'ambito della partnership internazionale European Securities Network (ESN), di cui Banca Akros è membro fondatore. Fin dagli albori si è occupato delle migliori metodologie di integrazione fra analisi fondamentale Equity e analisi Esg, approfondendo la conoscenza di tutti i principali documenti di rendicontazione non finanziaria.

Dispensa Emilia apre a CityLife Shopping District

Dispensa Emilia ha aperto a Milano nel CityLife Shopping District, nella food hall coperta: è il terzo ristorante in Lombardia

CityLife Shopping District, uno dei pochi distretti commerciali di nuova generazione in un centro urbano, aggiunge una carta prelibata alla sua offerta di ristorazione, con l'apertura di Dispensa Emilia, che inaugura così il suo terzo locale in Lombardia. Il nuovo locale a CityLife, ubicato nella food court coperta, al primo piano, rafforza il processo di crescita del marchio emiliano. Sarà aperto tutti i giorni a pranzo e cena, con 100 posti a sedere disponibili e un menu strutturato sui sapori della tradizione emiliana, gnocco fritto, tigelle e tagliatelle, da scegliere anche con i servizi di consegna (delivery) e asporto totalmente senza contatto (contactless) App&Go, tutti fruibili attraverso l’App Dispensa Emilia.

Con una superficie commerciale utile di 32.000 mq e un bacino di utenza di 2,5 milioni di persone, CityLife Shopping District ha una spiccata propensione per l'offerta in ambito ristorativo, applicata su diversi livelli di qualità e prestigio, dal fast food tradizionale ai nuovi trend come la pokeria (Poke House) alla gastronomia di alta qualità (Heinz Beck, Peck) che troviamo declinata internamente e lungo i percorsi all'aperto. Immerso nel secondo parco pubblico della città, CityLife Shopping District è inserito in un quartiere interamente pedonale, con viabilità e parcheggi interrati.

Piano di crescita 

"Dispensa è un modo d'essere, una filosofia nella quale si ritrovano anche i clienti che mettiamo sempre al centro del nostro progetto -commenta Alfiero Fucelli, Presidente e amministratore delegato di Dispensa Emilia-. Siamo partiti nel 2004 senza dar nulla per scontato, con l’obiettivo di poter far vivere alle persone un’esperienza buona, rilassata e divertente, mettendo i piatti della tradizione al centro della nostra offerta. L’apertura di CityLife Shopping District ci riempie di orgoglio perché ci consente di portare la nostra offerta all’interno di uno spazio prestigioso e diventato da tempo un punto di riferimento per il tempo libero dei cittadini milanesi".

Lo sviluppo di Dispensa Emilia ha portato il brand da Modena a Firenze, Verona, Milano. I 10 nuovi locali del 2021, porteranno all’assunzione di circa 200 dipendenti, 20 dei quali nella sola sede di CityLife Shopping District.

Dispensa Emilia nasce nel 2004 per proporre i piatti della tradizione emiliana in chiave moderna, con servizio rapido e in un ambiente non freddo e standardizzato. Tra i fondatori Alfiero Fucelli, oggi presidente e amministratore delegato dell’azienda, un manager con molta esperienza nel mondo della ristorazione commerciale. Il primo locale Dispensa Emilia apre nel centro commerciale Shopville Gran Reno a Casalecchio di Reno (Bo) e oggi la catena conta diversi punti vendita tra Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Lombardia. Nel luglio 2018, Investindustrial, società di investimento, acquisisce la maggioranza di Dispensa Emilia.

La tigella

Nel menu di Dispensa Emilia si può scegliere tra gnocco fritto e tagliatelle, tortellini e insalate con prodotti del territorio, ma la protagonista è la tigella: la ricetta esclusiva fatta di farine macinate a pietra e cereali consente di dar vita a questi dischi di impasto che, una volta preparati nella Cucina della Dispensa a Modena, arrivano sui singoli ristoranti dove finiscono di lievitare prima di essere cotti e farciti al momento. In menu sono presenti in diverse versioni: Classiche, Ortolane, Sfiziose, Imperdibili fino alla Tradizionale con battuto di lardo e grana, la Bolognese con ragù di carne.

 

 

 

Un trionfo di funghi “Le Ghiottone” del contadino

“I funghi sono la nostra grande passione” dice Fabrizio Porretta, maturata in oltre quarant’anni di attività iniziata da mio padre Enzo.

L’italianità della filiera è certificata così come la sicurezza alimentare del prodotto e la garanzia di una coltivazione con materia organica, biodegradabile in ambienti controllati e sicuri.

SAPORE E QUALITA’

Le materie, i prodotti finiti ed il loro ritmo biologico di crescita sono costantemente sotto il continuo sguardo di personale esperto. Infine, i funghi vengono raccolti maturi, selezionati con cura e inviati rapidamente al confezionamento o alla trasformazione. In questo modo i prodotti raggiungono la  i punti vendita e la tavola a tempo di record, mantenendo intatti l’inconfondibile aroma e le caratteristiche organolettiche a beneficio del gusto.

PRODUTTIVITA

Grazie al sistema di produzione flessibile, l’Azienda Agricola Porretta è in grado di rispondere a qualsiasi tipo di richiesta in merito a quantità, formati ed assortimento dei prodotti. I processi produttivi sono all’avanguardia,  velocizzano e certificano tutte le fasi operative.

AZIENDA Eco-Friendly

Le attività si svolgono con riguardo verso l’ambiente con lo scopo di inquinare sempre di meno. Le fungaie Porretta sono dei veri e propri “boschi” che garantiscono il massimo di qualità al prodotto finale. La sensibilizzazione dei dipendenti nel rispetto degli spazi di produzione e quella verso i collaboratori nell’impiegare meno risorse possibili sono direttrici irrinunciabili. Meno impatto ambientale e più rispetto dell’ecosistema. L'azienda si è impegnata nel realizzare un Packaging Eco al 100% quale anche strumento di comunicazione. Attraverso colore e disegni, in simbiosi con il concetto “Organic”, è stato arricchito di informazioni sulla natura del prodotto e l’indicazione ai consumi.

Azienda Agricola PORRETTA

Strada 24 Bis, Località Colle Spina

Libico (Roma)

Tel. 06 95185780

www.leghiottone.it / info@leghiottone.it

 

Todis: un format smart, focalizzato e bilingue

Nel centro della Capitale l'insegna Todis apre uno store con un assortimento focalizzato su piatti pronti e food to go e soluzioni tecnologiche all'avanguardia

Approda nel centro della Capitale l'insegna Todis con un'apertura in via di Capo le Case, tra Piazza Barberini e Piazza di Spagna, estesa su un'area di circa 200 mq. Il punto di vendita Todis Rione Colonna è stato pensato per ottimizzare l’esperienza d’acquisto di residenti, lavoratori e turisti e di valorizzare ulteriormente il concetto di spesa di prossimità.

La nostra formula di supermercato di prossimità monomarca, basato su un assortimento fatto di private label, risulta sempre più apprezzata dai consumatori: in regioni come Umbria , Lazio e Abruzzo, ci posizioniamo tra i primi operatori del mercato -afferma Massimo Lucentini, direttore generale di Todis-. Todis Rione Colonna è stato studiato per essere un punto di vendita smart, con un assortimento più snello e con un focus mirato sui reparti freschi con cibi ready to eat e food to go. Un concept più vicino alle differenti richieste dei clienti per un acquisto facile e informale, con prodotti pronti per pasti veloci". 

La prossimità è la leva strategica dello sviluppo dell'insegna. A riguardo Lucentini aggiunge: "L’ 80% della nostra rete opera nella prossimità assoluta. Dobbiamo per questo rispondere in modo sempre più reattivo alle evoluzioni del mercato in cui ci andiamo a collocare, con format che rispecchino al meglio le esigenze del momento dei consumatori, sfruttando la dimensione di filiera corta. Negli ultimi anni, abbiamo capito che offrire un prodotto di sala con le nostre marche made in Italy, di qualità e al prezzo giusto, con un’offerta nei freschi al pari di un supermercato tradizionale, costituisce un importante vantaggio competitivo rispetto ad altri operatori della grande distribuzione”.

Il punto di vendita

L'area freschi propone sul perimetro il banco servito di gastronomia, con gastronoma calda pizzeria e panetteria, e le aree a libero servizio di ortofrutta e macelleria. La comunicazione al cliente è bilingue, in italiano e in inglese, per andare incontro alle esigenze dei tanti turisti che animano il quartiere, il tutto enfatizzato da un friendly tone of voice che richiama modi di dire tipici italiani. La pavimentazione ricorda le antiche strade romane del centro, lastricate di pietra, e crea un fil rouge con l'ambiente esterno nel quale lo store opera. Soluzioni hi-tech facilitano l’acquisto: il negozio è infatti dotato di video lead e di un device per poter visionare, ad esempio, tutte le caratteristiche dell’offerta vinicola. Sono inoltre presenti totem per potere ricaricare il telefono, fare pagamenti PagoPA, comprare Gift Card. Infine c'è la possibilità di ritirare pacchi nell’Amazon Locker.

La crescita di Todis

L'insegna, che sviluppa il suo business con la formula franchising attraverso l’expertise di oltre 200 imprenditori, opera con 263 strutture distribuite in dieci regioni del centro-sud d’Italia, di cui 136 solo nel Lazio. Nel 2020 ha registrato un fatturato di oltre 870 milioni di euro, con un trend di crescita che sfiora il 13% sulla rete totale, e una quota di mercato del 4% nel canale convenienza. Cresce anche il trend delle vendite a parità di rete (+7%).

Negli ultimi 5 anni, il sell out dell’insegna ha registrato una costante crescita con un cumulato pari al 48% (tra il 2015 e il 2019) e il numero di punti vendita è cresciuto nello stesso periodo del 30%.

Fratelli Ibba (Crai) si aggiudica il Best Managed Companies

Deloitte Private Italia riconosce, per il quarto anno consecutivo, il riconoscimento internazionale dedicato alle Best Managed Companies a Fratelli Ibba srl

Deloitte Private Italia riconosce, per il quarto anno consecutivo, il riconoscimento internazionale dedicato alle Best Managed Companies a Fratelli Ibba srl. “Quando un’azienda riceve un premio come questo, i veri vincitori sono le persone che la compongono e che ne permettono il conseguimento. Questo riconoscimento è dunque di tutte le persone che lavorano all’interno del nostro gruppo, di tutti gli stakeholder e gli imprenditori che da sempre ci supportano e credono nel nostro progetto imprenditoriale, oltre che al grande supporto che riceviamo dalla Centrale Crai” dichiara il presidente Giangiacomo Ibba.

Secondo le motivazioni la società "ha dimostrato nuovamente di aver raggiunto
livelli di eccellenza per strategia, competenze e innovazione, impegno e cultura aziendale, governance e performance, internazionalizzazione e sostenibilità".

In occasione di questa quarta edizione sono state premiate 74 aziende da una giuria costituita da esponenti della business community italiana, del mondo accademico e istituzionale.

L'azienda

Fratelli Ibba opera in Sardegna e nel Lazio con una rete di oltre 300 negozi, con
negozi ad insegna Crai e suddivisi in 3 formati: l’ultra prossimità con i negozi Cuor di Crai fino a 250 mq, i supermercati Crai da 300 a 800 mq e il format più grande, oltre 800 mq denominato Crai Extra. La sua rete vendita comprende inoltre quattro cash and carry ad insegna Centrocash e i discount Leader Price.

Burger King, nuova apertura a Busto Arsizio

Burger King prevede di superare le 10 nuove aperture entro la fine del 2021. Busto Arsizio rappresenta un passo importante nello sviluppo del 2° semestre

Il nuovo ristorante della catena Burger King Restaurants Italia aperto a Busto Arsizio (corso Sempione 194/1), in provincia di Varese, rappresenta un altro passo di rilievo nello sviluppo 2021 che punta a superare le 10 nuove aperture entro l’anno, senza dimenticare i numerosi aggiornamenti (remodelling) dei ristoranti in seguito al cambio dell'immagine (visual identity) a livello mondiale.

"Dopo un anno particolarmente difficile per il mondo della ristorazione, siamo entusiasti di annunciare la nuova apertura a Busto Arsizio -commenta Alessandro Lazzaroni, general manager e ceo di Burger King Restaurants Italia-. La notizia ancora più bella è che per il 2022 prevediamo un numero di aperture in linea con il nostro trend pre-pandemia: finalmente si respira aria di normalità".

Il nuovo ristorante impiega 28 dipendenti, si sviluppa su una superficie di 404 mq, dispone di 117 posti a sedere interni e 20 esterni, e di un parcheggio dedicato con 35 posti auto.

All’interno sono disponibili i principali servizi offerti dai ristoranti Burger King tra cui la Play King, l’area giochi interna pensata per il divertimento dei più piccoli. Il ristorante dispone anche di wi-fi gratuito, di una corsia per il ritiro in auto (drive-thru) e del servizio di consegna a casa (delivery).

 

 

Costadoro Social Coffee: parte il progetto franchising

L'azienda Costadoro ha lanciato il progetto di franchising Costadoro Social Coffee. Dopo l'apertura di Genova, si inaugura un locale a Torino

L'azienda Costadoro ha lanciato il progetto di franchising Costadoro Social Coffee. Dopo l'apertura di Genova nelle scorse settimane, si inaugura un locale a Torino nella galleria commerciale delle Officine S in Corso Mortara 24. “Vogliamo continuare a promuovere la nostra competenza in ciò che facciamo da 131 anni e al contempo diffondere la cultura del caffè, facendo direttamente formazione a chi vuole avvicinarsi a questo mondo e rendendo più consapevole il cliente finale” dichiara l’Ad di Costadoro Giulio Trombetta.

L'azienda Costadoro ha dato vita a un concept store che rende il caffè assoluto protagonista, con un'ambientazione distintiva e accogliente in grado di valorizzare i momenti di degustazione e convivialità. Il progetto in franchising lanciato dal brand è replicabile sia in Italia che all'estero. La prossima apertura è prevista nel Principato di Monaco.

Le caratteristiche dello store

Il locale è realizzato in stile industrial con legno, ferro, tubi. In ottica di ecosostenibilità sono infatti stati utilizzati materiale come licheni stabilizzati per l’insonorizzazione, poltrone vintage originali, bicchieri da asporto in materiale 100% compostabile.

In questo spazio, grazie alla collaborazione con la startup genovese Alos, sono disponibili menù accessibili in CAA, Comunicazione Aumentativa Alternativa, basata su simboli e immagini. Sarà inoltre possibile comunicare al personale di sala il proprio ordine utilizzando il software comunicativo ALOSpeak con l’ausilio di un tablet. L’obiettivo è offrire un supporto a bambini e adulti con bisogni comunicativi complessi, legati a disturbi del neurosviluppo, in un’ottica di accessibilità ed inclusione reali. Sarà, inoltre, disponibile uno speciale menù in Braille, che Costadoro ha redatto in collaborazione con la Polisportiva UICI Torino (Unione Italiani Ciechi e Ipovedenti).

Il servizio al cliente è il valore aggiunto di questo format. Il barista deve infatti spiegare al consumatore le caratteristiche del caffè che sta proponendo ma anche come e con che strumenti lo realizzerà. Vengono proposte le nuove metodologie di preparazione e consumo e si possono degustare le miscele biologiche, i mono origine e mono origine specialty nelle varie estrazioni dall’espresso al filtro, dal Brew al Drip Coffee.

Al bancone del bar sono disponibili la miscela Costadoro RespecTo 100% Arabica Bio e Fairtrade, gli Specialty Coffee e i Monorigine estratti con tutte le metodologie: Espresso, Filtro, Chemex, French Press, V60, Cold Brew, Moka, Napoletana.

Unieuro consolida la rete vendita: il punto sullo sviluppo

Nuove aperture potenziano la rete di Unieuro sul territorio nazionale con strutture in varie regioni, da nord a sud

Aggiornamento 30 settembre 2021

Il potenziamento dell'eCommerce, l'accordo con Conad, il restyling della rete e l'apertura di nuovi spazi in contesti strategici segnano passaggi importanti per la crescita di Unieuro sia offline che online. La catena di elettronica di consumo sta potenziando, inoltre, la sua presenza sul territorio scegliendo location strategiche e ad alta densità di traffico.

Settembre 2021

L'insegna apre uno store a Palermo di 1.800 mq, all’interno del centro commerciale Conca d’Oro, in via Lanza di Scalea. Unieuro è sbarcata in città nel 2019 con l’acquisizione dei cinque negozi ex-Pistone/Expert. Con questo store completa la copertura del capoluogo siciliano. Il locale, fino allo scorso marzo operante a marchio Trony e successivamente travolto dalla crisi aziendale della Papino Elettrodomestici spa, è stato rinnovato nel
layout e nella proposta commerciale. Si avvale di un team di 24 addetti.

Siamo soddisfatti di poter consolidare la leadership di Unieuro nell’importante
area palermitana, che arriviamo così a servire con ben sei negozi diretti e due
affiliati, a riprova del nostro forte interesse per il mercato siciliano.
Siamo ancora più felici di contribuire a preservare l’occupazione in un settore e in
un territorio che negli ultimi anni hanno attraversato momenti difficili” afferma
Luigi Fusco, chief operations officer di Unieuro.

In un contesto di forte espansione, come quello a cui sta lavorando l'insegna, si colloca l'apertura di punti di vendita distintivi come lo store aperto a Limbiate (Monza Brianza), situato nel centro commerciale di viale Monza 75, lungo uno snodo di grande traffico come la Strada Statale Saronnese.

Il negozio, che occupa un'aera di 2.000 mq, è stato acquisito da Unieuro lo scorso febbraio a seguito dell’asta giudiziaria che ha coinvolto i punti di vendita ex-Euronics appartenuti all'azienda Galimberti spa. I 26 lavoratori, precedentemente impiegati nella passata gestione, sono stati riassorbiti.

In questo locale trovano uno spazio più ampio rispetto alla consuetudine i prodotti per la mobilità elettrica e il gaming esposti in un’area espositiva dedicata che si focalizza sui prodotti più richiesti e di tendenza.

In coerenza con la strategia di espansione oculata e selettiva che abbiamo intrapreso, proseguiamo nel monitorare attentamente il territorio con l’obiettivo di cogliere con pragmatismo le opportunità di crescita della nostra rete per linee esterne -Luigi Fusco, spiega chief operations officer di Unieuro-. L’apertura del punto di vendita ex-Galimberti di Limbiate è paradigmatica, così come quella imminente nel centro commerciale Conca D’Oro a Palermo, location anch’essa coinvolta in una crisi aziendale. In entrambi i casi, rafforziamo la presenza di Unieuro in aree commercialmente strategiche in precedenza
presidiate da insegne concorrenti”.

Aprile 2021

Quattro nuove aperture potenziano la rete di Unieuro sul territorio nazionale con strutture in varie regioni, da nord a sud. La Sicilia si conferma un’area strategica per l’insegna (fin dall’acquisizione nel 2019 dei negozi ex-Pistone/Expert). Unieuro torna nell’Isola con due negozi inaugurati rispettivamente a Messina, a tre anni dall'ultima apertura in città, e a Mazzarrone (Ct). I due store sono situati uno sulla Strada Statale 114, location dalla superficie commerciale di circa 1.500 mq in passato gestita da Papino/Trony, il secondo in via Comiso 135. Con queste aperture la rete vendita in Sicilia conta oggi 17 punti di vendita diretti e 21 affiliati. “Confermiamo il nostro obiettivo di garantire a Unieuro la migliore copertura territoriale in chiave omnicanale, che resta uno dei cardini della nostra strategia di consolidamento del mercato –dichiara Luigi Fusco, chief operations officer di Unieuro-. Siamo peraltro molto felici di tornare a presidiare direttamente l’importante area messinese, che tre anni fa ci vedemmo purtroppo costretti a lasciare. Oggi manteniamo gli impegni assunti all’epoca, a beneficio della clientela e dei nostri stessi collaboratori che ritrovano così un’adeguata collocazione nel loro territorio di riferimento”.

Contestualmente l’insegna ha aperto due punti di vendita: uno a Brescia in via Triumplina 43, l’altro a Fiumicino in via Della Foce Micina 74.

Tra le regioni di interesse c’è anche il Piemonte dove lo scorso aprile sono state realizzate tre strutture: a Torino in via Orbetello 64, a Pino Torinese, nel centro commerciale Pam, e a Cirié (To) in via Gazzera 20. Nella regione, nel recente passato, la catena ha acquisito il ramo d’azienda composto da due punti di vendita di 2C srl come raccontato in questo articolo.

La presenza di Unieuro

L’insegna opera con 270 negozi diretti e circa 250 affiliati a cui si aggiunge la piattaforma digitale. La crescita della catena di elettronica di consumo è confermata dai dati: l’esercizio, chiuso a febbraio del 2021, ha registrato ricavi per circa 2,7 miliardi di euro.

Ama Crai Est: volume d’affari in crescita (+31%)

crai
Positivo il bilancio d'esercizio 2020 della società Ama Crai Est, attiva con oltre 271 soci e una rete di vendita costituita da più di 569 store

Positivo il bilancio d'esercizio 2020 della società Ama Crai Est, attiva con oltre 271 soci e una rete di vendita costituita da più di 569 punti di vendita tra superstore, supermercati, superette in cinque regioni nel nord-est e centro Italia.
Il fatturato ha registrato un incremento attestandosi a 329 milioni di euro con un volume d’affari cresciuto di oltre 78 milioni (+31%).

Numeri in positivo che, nell’ambito dell’attuale scenario macroeconomico del comparto della grande distribuzione organizzata, ci lasciano prevedere, per la nostra società cooperativa, buoni risultati anche per l’esercizio in corso” commenta Fabio Frassetto, presidente di Ama Crai Est.

Risultati soddisfacenti anche in virtù del processo di riorganizzazione interno conclusosi in aprile 2021 con la fusione con Nealco, cooperativa romagnola con 200 punti di vendita tra Emilia Romagna, Marche e San Marino.
La fusione ha portato alla costituzione di una nuova realtà societaria, un Gruppo Cooperativo Paritetico diretto da Ama Crai Est, che avrà l'obiettivo di consolidare la presenza di supermercati e negozi a marchio Crai in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Marche.

Starbucks, piano per nuove aperture in Nord e Centro Italia

Starbucks e Percassi annunciano un piano di aperture da qui al 2023 estenderanno la presenza delle caffetterie di Seattle fino al centro Italia

Per celebrare i tre anni del marchio di Seattle in Italia, Percassi, partner licenziatario unico per l’Italia, ha annunciato un piano di investimenti per aprire 26 nuovi Starbucks entro la fine del 2023. Proprio a settembre 2021 Starbucks ha inaugurato la sua presenza milanese e italiana contrassegnata dall'apertura, nel settembre 2018, in Piazza Cordusio a Milano, di una delle 6 Starbucks Reserve Roastery nel mondo.

Il nuovo piano di investimenti creerà fino a 300 nuovi posti di lavoro in due anni, riaffermando l'impegno a lungo termine dell'azienda per una crescita continua in tutta Italia. In collaborazione con Starbucks, Percassi aprirà entro la fine del 2021 tre dei suoi nuovi locali, due in Lombardia e un secondo negozio a Torino. Altre 11 aperture sono previste nel 2022, con ulteriori 12 nel 2023. I nuovi negozi saranno situati in posizioni privilegiate in tutto il Centro e Nord Italia, con molta probabilità anche a Roma, su cui Starbucks punta da tempo, pur con tutti i dubbi e le difficoltà. Più giù di Firenze, dove ha aperto nel centro commerciale I Gigli, Starbucks non è ancora arrivata.

I nuovi store comprenderanno una serie di nuovi format, fondendo l'esperienza fisica del negozio con l'innovazione digitale, per permettere a Starbuck  di soddisfare le esigenze dei clienti ovunque si trovino durante la giornata e di iper-personalizzare la loro Starbucks Experience. Starbucks si impegna a utilizzare caffè proveniente da approvvigionamento etico in collaborazione con Conservation International. L'approccio etico all'acquisto del caffè si fonda sul programma C.A.F.E. (Coffee and Farmer Equity) Practices.

Aperto a Carmagnola (TO) il più grande centro logistico di Lidl in Italia

Investimento da 60 milioni di euro, sarà operativo da novembre e servirà 100 punti di vendita tra Piemonte, Liguria e Lombardia

Sono numeri importanti quelli della nuova sede regionale di Lidl Italia in Piemonte, uffici collocati sopra allo spazio logistico più grande per Lidl in Italia con i suoi 47mila mq di superficie coperta e 40mila posti pallet, costruito secondo logiche di edilizia green. Il nuovo centro logistico si affianca a quelli di Biandrate e Volpiano presenti in regione e permetterà, a partire da novembre 2021, di servire oltre 100 punti di vendita sparsi tra Piemonte, Lombardia e Liguria. È l'undicesimo centro logistico di Lidl a cui seguiranno nei prossimi anni uno in Sardegna e uno posizionato a nord est di Milano.

I numeri del centro logistico
di Carmagnola

47.000 mq superficie coperta
40.000 posti pallet
108 baie di carico
52 posti tir
21 metri di altezza

Per il centro di Carmagnola è stato previsto un investimento di 60 milioni di euro, parte della strategia "Lidl per l'Italia" che, come commenta il presidente Massimiliano Silvestri, "è basata su tre pilastri: l'infrastruttura, le persone e il sostegno alla filiera agroalimentare italiana. Il nostro piano di investimenti prevede 400 milioni di euro all'anno, e il sito di Carmagnola è una tappa in questo percorso di crescita che renderà la nostra infrastruttura distributiva sempre più efficiente".

Le metrature interne, a differenza dei magazzini costruiti fino ad ora, includono più di 4.000 mq di celle a temperatura controllata per i freschi e 3.500 per i surgelati e anticipano una tendenza che sarà sempre più presente nei pdv della catena, si pone infatti molta attenzione allo spazio espositivo per i freschi, sempre più richiesti dai consumatori. "La doppia suddivisione tra parti secche e fresche -dice Luca Ros, direttore logistica di Lidl Italia- ci permette di ottimizzare le consegne ai punti di vendita con carichi misti sullo stesso camion, garantendo così la disponibilità e la freschezza della merce".

L'edificio è stato costruito secondo i più recenti standard di edilizia green, ha un impianto fotovoltaico da 1.740 kW che copre il 40% del fabbisogno energetico del centro, con il rimanente proveniente da fonti rinnovabili. Dispone inoltre di un sistema per il recupero di acque piovane e del calore ed è stata utilizzata una tinteggiatura particolare per mitigare l'impatto visivo.

Il "mostro" della logistica che valorizza il territorio

Come abbiamo anche visto nella recente puntata del podcast Logistica #alfemminile di Mark Up, i "mostri" della logistica non devono far paura al territorio, perché sono in grado di generare nuova occupazione, a Carmagnola sono stati creati 200 nuovi posti di lavoro, sono state riqualificate aree urbane nei dintorni come alcune aree verdi e il parco comunale ed è stata realizzata una pista ciclabile.

Non solo nell'edificio si ritrova la strategia sostenibile nella logistica di Lidl, anche nei trasporti sono state presentate alcune novità: ai mezzi alimentati con Lng e biometano e i rimorchi refrigerati ad azoto si è affiancato un nuovo mezzo completamente elettrico che permette di azzerare le emissioni di CO2 e di abbattere anche le emissioni acustiche, un problema che hanno i mezzi pesanti nei contesti urbani.

Illy propone le cialde E.S.E. Forte

Si amplia l'assortimento di Illy che lancia sul mercato le cialde illy E.S.E. (Easy Serving Espresso) Forte, acquistabili in confezioni da 18 monodosi

Si amplia l'assortimento di Illy che lancia sul mercato le cialde illy E.S.E. (Easy Serving Espresso) Forte, acquistabili in confezioni da 18 monodosi. Ogni cialda è confezionata singolarmente per proteggere il caffè dall’ossigeno e conservare il prodotto perfettamente, preservandone la promessa di gusto e qualità, e garantendone l’utilizzo fino a 24 mesi dalla data di acquisto. Il caffè è racchiuso tra due strati di carta filtrante, certificate compostabili e conferibili nell’organico, disponibili nelle varianti tostato Classico, nella doppia referenza espresso e lungo, Intenso e Decaffeinato.
Queste referenze sono caratterizzate da un intenso aroma di pane tostato e da un persistente retrogusto di cioccolato fondente, disponibili anche attraverso l’adesione ai programmi di abbonamento del brand. Forte è disponibile anche sull’e-shop illy e nei punti di vendita monomarca (illy Caffè e illy Shop), nel formato in pack da 18 cialde al prezzo consigliato di 5,49 euro.

Aromatica e Zaffy protagonisti di ogni portata, dall’antipasto al dolce

Tre le referenze del marchio, in pistilli e polvere. Punto di partenza: la lavorazione e il controllo della filiera per una gamma completa per tutti i palati

Lo zafferano Zaffy si candida come apripista: è arrivato il momento – sostenuto anche dagli chef – che il consumatore italiano valorizzi il prodotto non solo nei primi piatti, ma in ogni portata, con fantasia e creatività. A patto che: “Si parli di zafferano premium, lavorato in Italia e preparato con materia prima di eccellenza -spiega Mario Sidoni, amministratore delegato di Aromatica-,  selezionato con cura come avviene per Zaffy. Una gamma completa per tutti i palati.

l'amministratore delegato di Aromatica Mario Sidoni

Zaffy, brand dell’azienda Aromatica, oggi guidata dalla terza generazione della famiglia Sidoni, è presente a scaffale con una gamma completa di tre referenze: in polvere e in pistilli convenzionale (lo storico) gusto unico, Biologico più delicato (il primo del segmento, presente da 22 anni) e da Filiera controllata con gusto intenso (lanciato a fine 2019).
Dal dopoguerra Aromatica lavora con partner nel mondo e in particolare europei con i quali realizza un progetto di filiera controllata. “Questo garantisce un prodotto unico di alta qualità frutto di un processo di lavorazione esclusivo, nel rispetto della tradizione, ma all’avanguardia. Per ottenere questi risultati Aromatica ha realizzato una collaborazione con l’Università di Milano, attraverso un accordo esclusivo di ricerca, realizzando uno speciale processo di lavorazione e tostatura in grado di mantenere intatte le proprietà nutritive e organolettiche dello zafferano”. Aromatica è l’unica azienda a utilizzare questo metodo e lavora lo zafferano partendo dal fiore: la materia prima (fili essiccati sapientemente tolti dal fiore dai contadini) giunge in Italia, viene sottoposta a severi controlli, riceve il visto dall’Università e poi lavorata per lotti nello stabilimento di Carugate.
La connotazione equilibrata tra dolce e amaro di Zaffy lo rende adatto a ogni portata, dall’antipasto al dolce, esaltando la qualità degli ingredienti a cui è abbinato. “Questo rappresenta per noi il futuro del mercato: un allargamento degli utilizzi, adeguandosi al gusto evoluto del consumatore moderno e un modo per catturare nuovi target, soprattutto giovani”.

Oltre il semplice risotto

Dopo anni in cui è stata concentrata sul prodotto e la sua crescita, oggi Aromatica è pronta a occuparsi anche delle attività di comunicazione e marketing: molto attive sono la pagina Facebook e Instagram, ricche di ricette che hanno per protagonista lo zafferano. A breve anche altre novità.

E arrivano i prodotti biologici

L’azienda, per valorizzare Zaffy bio, ha dato vita ad altre linee sempre biologiche di prodotto, che comprendono biscotti, gallette, grissini, tisana e miele. Ad accompagnare tutti i prodotti è il claim “Alimenta il buon umore”, essendo lo zafferano la spezia che: “Produce serotonina, dopamina e noradrenalina, responsabili dell’umore, aumentando così la sensazione di benessere (oltre a essere un potente digestivo e un vasodilatatore)”.

Home video da fisico a digitale? Il punto di Univideo

Nel mercato dell’home entertainment cresce il consumo di contenuti on demand, ma i supporti tradizionali, Dvd e Blu-ray, rappresentano ancora una valida alternativa

Il mercato dell’home video evidenzia un trend in decrescita per quanto riguarda la distribuzione dei supporti fisici, naturalmente a favore di quelli in forma digitale che, al contrario, sono in crescita. In questo senso bisogna distinguere tra le piattaforme digitali in abbonamento, il cosiddetto SVOD (subscription video on demand), e le piattaforme che distribuiscono contenuti on demand a pagamento, in acquisto e a noleggio, il TVOD (transactional video on demand), ed anche quelle che propongono entrambe le forme di fruizione. Il valore di mercato delle SVOD è salito molto, anche se manca un dato italiano consolidato per la difficoltà di reperimento delle informazioni, ed è salito anche il valore del TVOD, ovvero dei singoli contenuti scaricati a pagamento, mentre il valore dei supporti fisici è calato. “La somma del mercato fisico più il mercato TVOD”, spiega Pierluigi Bernasconi, presidente di Univideo (associazione di categoria che rappresenta gli Editori Audiovisivi su media digitali e online), “non è riuscita nel 2020 a mantenere le cifre dell’anno precedente a causa del Covid, e si è attestata attorno ai 211 milioni di euro complessivi, con un calo del 17% circa. A ciò ha fortemente contribuito la mancanza delle uscite di titoli importanti nelle sale cinematografiche e delle loro versioni per la fruizione domestica. Confidiamo in una ripresa nella seconda parte del 2021”.

Pierluigi Bernasconi
Il punto di arresto

In tutto il mondo si assiste ad un calo del mercato fisico a favore della distribuzione di contenuti in forma digitale, e questo trend continuerà. È difficile però stabilire quale sarà il punto d’arresto di questa decrescita, perchè per vari motivi i supporti fisici potranno continuare ad avere un loro mercato. Basta vedere quello che sta accadendo nel mercato audio con la rinascita del vinile. “In molti casi, la qualità intrinseca del Blu-ray ed anche del Dvd non può essere ancora raggiunta dalla diffusione in rete, ed inoltre molte edizioni fisiche di film o serie di film hanno contenuti non disponibili in streaming. Dunque, un pubblico sensibile alla qualità o appassionato al cinema continuerà ancora ad acquistare i supporti fisici, i cofanetti, le edizioni speciali rieditate e/o rimasterizzate con contenuti extended. Le piattaforme video, al contrario di quelle musicali, non riusciranno a supportare la qualità massima ancora per qualche anno”. Il prossimo Speciale Eldom di Gdoweek proporrà sul tema un'intervista dettagliata a Pierluigi Bernasconi.

A tutela dell’Home Video Entertainment

Univideo è stata costituita nel 1984 quando l’Home Video Entertainment era caratterizzato da videocassette e videoregistratori. Le principali aziende di produzione e di distribuzione si sono associate per sostenere un mercato importante e per costituire una controparte che potesse confrontarsi con le istituzioni nazionali ed europee nell’attività di regolamentazione di un settore che si è poi sviluppato anche in canali alternativi come, ad esempio, l’edicola. Nel tempo i supporti si sono evoluti, con il Dvd prima ed il Blu-Ray disc dopo, e con la nascita delle varie forme di streaming che, con l’avvento delle tecnologie digitali, ha consentito la distribuzione on demand dei contenuti video. Oggi l’Associazione conta 27 aziende aderenti, tra le quali vi sono anche piattaforme digitali, editori di periodici ed aziende tecniche, oltre che i produttori e distributori dei cosiddetti “videogrammi”.

Conad Nord Ovest sviluppa la rete PetStore

Si rafforza la presenza dei negozi PetStore Conad gestiti da Conad Nord Ovest. La rete si amplia con una struttura realizzata a Pistoia

Aggiornamento 30 settembre 2021

Si espande la rete di PetStore Conad gestita da Conad Nord Ovest che attualmente conra 31 negozi. L'offerta comprende, oltre ai prodotti a marchio Conad, anche i marchi specialistici dedicati all’alimentazione, al benessere, al comfort e alla salute animale.

Settembre 2021

Nuovo petstore a Pistoia, in Viale Italia, su un'area di 300 mq. Lo store riqualifica, dopo un  intervento di ristrutturazione degli spazi interni ed esterni, un edificio da anni in disuso. I locali sono stati rinnovati con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. L'offerta comprende circa 4.500 referenze. I servizi rispecchiano l'offerta dell'insegna: l’incisione delle medagliette identificative, la bilancia per la pesa di cani e gatti, una bacheca annunci per adozioni e curiosità, un’area ristoro per i cani e un box per donare alimenti ai canili e gattili locali. Inoltre, in questo negozio, è attivo il servizio di tolettatura
professionale offerto dal centro specializzato Atelier del Cane, attività annessa al punto di vendita.

“Oggi apriamo a Pistoia il primo PetStore in città dedicato al benessere animale, un format innovativo e funzionale che ci permette di offrire ai nostri clienti prodotti di qualità a prezzi convenienti, il tutto all’interno di un immobile completamente rinnovato con le migliori soluzioni per la sostenibilità ambientale" dichiarano i soci Conad Nord Ovest Antonio Luchi e Gianni Biondi.

Giugno 2021

Si rafforza la presenza dei negozi PetStore Conad gestiti da Conad Nord Ovest. La rete si amplia con due strutture in Sardegna, una a Olbia Basa (300 mq), all’interno della
galleria commerciale Terranova a fianco dello Spazio Conad, la seconda a Olbia Sa
Marinedda (250 mq), al centro commerciale Olbia Mare, e una terza in Liguria, realizzata a Santo Stefano di Magra (Sp), in via Arzelà, all’interno della galleria commerciale La Fabbrica, sviluppato su una superficie di 400 mq.

I negozi rispecchiano la tradizione dell'insegna con un'offerta dedicata alla cura e al benessere di tutti gli animali domestici e servizi in linea con i punti di vendita della rete, ossia l’incisione istantanea delle medagliette identificative e la bilancia pesa cani e gatti. Nello specifico, lo store di Olbia Basa è disponibile il servizio di toelettatura professionale Bubble Pet, eseguito da operatori esperti, e una lava/asciuga per gli accessori di tutti gli animali domestici. Gli store sono stati realizzati con soluzioni in termini di sostenibilità. L'assortimento comprende circa 4.000 referenze con particolare attenzione a cani e gatti.

La rete PetStore di Conad Nord Ovest conta 27 strutture totali di cui quattro in Sardegna.

Le dichiarazioni

"L’obiettivo è continuare a investire sul territorio e offrire sempre maggiori servizi ai nostri
clienti e perché no, anche ai loro amici a quattro zampe che sono a tutti gli effetti parte delle nostre vite, il cui benessere ci sta a cuore" dichiara Franco Fois, socio Conad Nord Ovest di Olbia e Nuoro.

Il PetStore a Santo Stefano di Magra si inserisce all’interno della galleria commerciale dove sono presenti già diversi concept ad insegna Conad: con questa nuova apertura offriremo ai nostri clienti un esperienza di spesa ancora più completa garantendo la consueta convenienza, qualità e sicurezza che da sempre caratterizzano Conad" dichiara Alessandro Penco, direttore rete Toscana e Liguria.  

Conad Nord Ovest in cifre

 

L’espansione di dm drogerie markt in Italia

Prosegue lo sviluppo dell'insegna tedesca Dm drogerie markt che conferma il suo interesse per regioni come la Lombardia, il Piemonte e il Friuli Venezia Giulia

Aggiornamento 30 settembre 2021

Prosegue lo sviluppo dell'insegna tedesca nel nostro Paese. Dm drogerie markt conferma il suo interesse per regioni come Lombardia,  Piemonte e Friuli Venezia Giulia ampliando la propria presenza in queste aree geografiche. La rete conta in Italia 59 negozi.

2021

La catena raddoppia la presenza a Bolzano, in via Carlo Maria Giulini 2, con un punto di vendita, il secondo in città, nel nuovo quartiere verde della città Prati di Gries. Lo store occupa una superficie di 325 mq.
“Desideriamo essere sempre più vicini ai nostri consumatori e siamo fiduciosi che gli abitanti di Prati di Gries mostreranno un forte interesse per la nostra offerta - afferma Hubert Krabichler, Ceo di dm Italia –. Sappiamo di essere un punto di riferimento per tutti coloro che cercano qualità e marchi unici a prezzi piccoli”.

L'insegna apre il suo primo store ad Asti, il nono in Piemonte, situato in Corso Vittorio Alfieri 188.
In Piemonte, fin da subito, i consumatori hanno mostrato un forte interesse e apprezzamento per la nostra offerta -afferma Francesco Gargiulo, direttore vendite e personale di dm-. Ci auguriamo che anche ad Asti diverremo un punto di riferimento per tutti coloro che cercano qualità e marchi unici a prezzi piccoli".

Il negozio si estende su un'area di circa 250 mq, conta un assortimento di oltre 14.000 articoli, di cui 4.500 a marchio dm, con un focus particolare sui prodotti naturali e salutistici, come i cosmetici naturali certificati, gli alimentari biologici, gli integratori e i dispositivi medici.

All’interno dello store è disponibile il servizio di stampa fotografica self-service da
smartphone, fotocamera o chiavetta usb.

2020

L'insegna ha realizzato il suo primo store della Brianza a Monza in via Piermarini 2, e il secondo punto di vendita triestino in pieno centro storico, in Piazza della Borsa.

I nostri negozi sono sempre molto attesi sia in Lombardia che in Friuli e ci auguriamo di essere sempre il riferimento per qualità, convenienza e servizi" afferma Hubert Krabichler, Ceo di dm Italia.

I punti di vendita

Il negozio di Monza occupa un'area di circa 250 mq di spazio vendita, impiega sette addetti alle vendite e opera con orario continuato dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19,30 e la domenica dalle 10 alle 19,30.
Il punto di vendita triestino si sviluppa, invece, su una superficie di circa 370 mq, aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 19,30 e la domenica dalle 10,30 alle 19,30 e impiega otto addetti alle vendite.
L'offerta rispecchia la tradizione dell'insegna focalizzata su prodotti per il make-up e per la cura e la salute della persona, insieme ad articoli per l’infanzia, per la cura della casa e
per il pet care. L’intero assortimento conta oltre 14.000 articoli, di cui 4.500 a marchio dm, con un focus particolare sui prodotti naturali, come i cosmetici naturali certificati, gli alimentari biologici, gli integratori e i dispositivi medici.
Nello store di Trieste è disponibile il servizio di stampa fotografica self-service
da smartphone, fotocamera o chiavetta usb.

Video Tour: Iperstore Decò, il superstore secondo Gruppo Arena (VéGé)

Si potenzia la presenza della rete del Gruppo Arena (VéGé) in Sicilia con un Iperstore Decò aperto a Palermo, al centro commerciale Poseidon di Carini

Si potenzia la presenza della rete del Gruppo Arena (VéGé) in Sicilia. A Palermo, all'interno  del centro commerciale Poseidon di Carini (Pa) apre uno store di 4.000 mq, il secondo per questo formato in provincia dopo la struttura realizzata a Palermo lo scorso anno, come raccontato in questo articolo.

Lo store (ex Auchan) rispecchia la formula già sperimentata dall'insegna sull'Isola con spazi di condivisione in store e focus sui reparti freschi. Il locale propone caffetteria, cucina, ristorazione, panetteria e pasticceria di propria produzione, sushi gourmet, orteria, market dei freschi con pescheria, macelleria, gastronomia. Presente anche la cantina con una proposta di oltre 300 eccellenze italiane ed internazionali, situata all’interno della piazza dei freschi più grande mai realizzata dal Gruppo Arena. Il consumatore ha a disposizione lo Spazio sapore con posti a sedere dove soffermarsi durante il suo percorso di acquisto con un menu vario e articolato per i vari momenti della giornata, con piatti pronti o cucinati espressi dagli chef della cucina interna e a vista. Completa l'offerta l'area non food con il Bazar, dedicata all’oggettistica e utensileria per la casa e complementi d'arredo, elettrodomestici e oggetti adatti per ogni ricorrenza. L'offerta dedica ampio spazio ai prodotti del territorio e a Km0 così come alle referenze per le più moderne esigenze di acquisto.

Tra i servizi disponibili: il free wi-fi, l’elimina coda digitale, le casse self-scanning e self-payment oltre alla dozzina di tradizionali, i corsi di cucina aperti a tutti, oltre a cooking show ed eventi formativi con noti chef e sommelier. Attivo anche in questo store il
servizio di Decò a Casa, il sito di eCommerce del Gruppo Arena per la spesa online con consegna a domicilio, lanciato nel 2020 in piena pandemia.

 

 

Lavazza lancia le capsule a impatto zero compatibili Nespresso

Prima gamma del brand di caffè in alluminio e carbon neutral dedicata al mondo del retail con cinque diversi profili di gusto

Novità green in casa Lavazza, il cui più ampio impegno pluriennale “Roadmap to Zero” si concretizza anche a livello di innovazione di prodotto. Il brand di caffè ha infatti lanciato le nuove capsule a zero impatto di Co2 (emissioni compensate) e compatibili con macchine Nespresso Original.

Lavazza Qualità Oro, Qualità Rossa, Crema e Gusto, ¡Tierra! e Dek sono le cinque note miscele racchiuse nel nuovo tipo di referenza. Tutte disponibili nel pack da 10 capsule, oppure nel formato da 30 capsule nel caso di Crema e Gusto e Qualità Rossa.

L’idea è di offrire un "espresso autentico e iconico a zero impatto CO2", come spiega l'azienda in una nota. Un messaggio messo in evidenza anche sul packaging degli astucci, in carta riciclabile certificata Fsc e che sarà altresì veicolato da una campagna integrata su diversi canali: flight tv, digital e social, isole wow negli stores e sito web.

Il progetto selezionato per la compensazione delle emissioni di queste capsule è "Madre de dios" ed è nato in Perù con l’obiettivo di proteggere le omonime foreste dagli insediamenti umani, proteggendo alberi e biodiversità locale, nonché il sostentamento delle relative comunità indigene. Come spiega Lavazza, il progetto, certificato dai due standard internazionali Verified Carbon Standard (VCS) Climate e la Community e Biodiversity Standards (CCB Gold), "in 38 anni di attività ha creato 470 posti di lavoro - con il 100% dei dipendenti peruviani - per proteggere l'area e sviluppare pratiche forestali sostenibili e ha salvaguardato circa 100.00 ettari di foresta pluviale amazzonica tenendo monitorate 35 specie minacciate. Protegge le comunità autoctone di Yine e Huitoto e ha contribuito a risparmiare fino ad oggi oltre 25 mila tonnellate di CO2".

Pac2000A Conad e Io Compro Siciliano: un accordo per il made in Sicily

L'obiettivo comune tra Pac 2000A Conad e Io Compro Siciliano è di favorire lo sviluppo delle filiere agroalimentari dell’isola

Fanno fronte comunque con un obiettivo comune: favorire lo sviluppo socio-economico della comunità siciliana, sostenendo e promuovendo le filiere agroalimentari dell’isola. Pac2000A Conad e Io Compro Siciliano, community di eccellenze siciliane, hanno stretto un accordo che mette al centro le comunità locali. L’accordo prevede sin da subito delle iniziative dedicate alla valorizzazione delle attività agroalimentari del territorio, sfruttando le sinergie dei rispettivi canali di azione. Io Compro Siciliano è un progetto di Giuseppe Giorgianni e Davide Morici, piattaforma che conta oltre 265 mila utenti consumatori e circa 2.700 aziende registrate.

Le dichiarazioni

Valorizzare e promuovere le migliori produzioni locali è parte integrante della nostra strategia d’impresa- dichiara Vittorio Troia, direttore divisione Sicilia di Pac 2000A Conad- ogni giorno ci impegniamo a sostenere le imprese del territorio in un percorso costruito insieme ai fornitori e basato su qualità, etica, sostenibilità. L’obiettivo è di creare valore non solo economico, ma soprattutto sociale ed ambientale”.

Con questa partnership, Io Compro Siciliano rafforza il progetto di diventare comune denominatore dell’identità culturale, un punto di connessione delle eccellenze della nostra splendida Isola che sono proprio i prodotti del nostro territorio" aggiunge Davide Morici.

"Il progetto Io Compro Siciliano vuole essere un punto di riferimento per le aziende siciliane per una ripartenza che deve essere rapida e funzionale, capace di ammodernare l'azienda e renderla pronta a qualsiasi cambiamento e trasformazione digitale. Il sodalizio con Conad avrà lo scopo di facilitare la crescita del valore del sistema produttivo agroalimentare locale attraverso il potenziamento e l’innovazione di canali promozionali e di commercializzazione, sostenendo la nascita di sinergie per la formazione di aggregazioni tra gli operatori del territorio " conclude Giuseppe Giorgianni.

 

Esselunga racconta l’impegno con Banco Alimentare in un docufilm

Un video prodotto da Bbc StoryWorks per comunicare, con linguaggio emozionale, l'impegno della catena nella lotta allo spreco alimentare

Sulle pagine di Gdoweek e Mark Up abbiamo già trattato di come la sostenibilità, oggi tanto chiacchierata, debba avere nella comunicazione esterna solo l'output finale di un più lungo percorso di azioni e pratica a monte. Un distinguo importante tra greenwashing e csr autentica, che nello storytelling (e non nel mero spot autocelebrativo) ha tuttavia un importante alleato di trasmissione efficace del messaggio.

Questo quanto fatto da Esselunga, che ha raccontato attraverso un docufilm prodotto da Bbc StoryWorks la sua collaborazione lunga 15 anni con l’associazione Banco Alimentare. L'occasione di lancio è la giornata internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari.

Il filmato si inserisce nella web serie “Better Lives Through Better Business”, presentata da “The Consumer Goods Forum”, dedicata a storie di aziende del largo consumo che hanno deciso di innovare i propri processi produttivi in chiave sostenibile

"Ogni anno doniamo oltre 1.500 tonnellate di prodotti, per un valore che supera i 6.700.000 euro e che si può stimare in 3 milioni di pasti", riferisce la catena della gdo: "Ci siamo posti l’obiettivo di aumentare del 70% entro il 2025 i pasti donati, rispetto al 2018, per un totale di 4 milioni di pasti".

Magazzini Gabrielli e F.G. Holding: nuova governance

Nuove nomine per Magazzini Gabrielli e la Holding F.G. Il gruppo ha anche vinto il Best Managed Companies, iniziativa promossa da Deloitte Private

Si rinnova il consiglio di amministrazione della F. G. Holding spa che mantiene Cesira Gabrielli alla presidenza e nomina Daniel John Winteler amministratore delegato. "La Holding è la nostra Capogruppo e come tale svolgerà la sua funzione di indirizzo e coordinamento -spiega Cesira Gabrielli- e darà supporto alle società controllate nel disegnare lo sviluppo nei business in cui operiamo da sempre, valutando anche nuovi orizzonti di crescita". Il cda è formato da Giuseppe Mondavi e dagli otto membri della famiglia Gabrielli, Luciano, Giancarlo, Stefania, Valeria, Monica, Luca, Roberta e Laura.

Il cda della controllata Magazzini Gabrielli, presieduto dal cofondatore Luciano Gabrielli, nomina Luca Silvestrelli nuovo Ad. I componenti sono i tre membri della nuova generazione Barbara, Luca e Laura Gabrielli e i due consiglieri esterni Vito Varvaro e Roberto Masi che attualmente ricoprono la carica di vice presidenti.

"Il neo amministratore delegato Luca Silvestrelli ha già dichiarato che gestirà l'azienda puntando al coinvolgimento e all'allineamento di tutta la struttura -afferma il presidente Luciano Gabrielli- e ci aiuterà a portare avanti una crescita all'insegna della sostenibilità".

Attualmente Magazzini Gabrielli è attiva con una rete di 237 punti di vendita (a fine 2020) tra diretti e indiretti e un fatturato di 112 milioni di euro (+9,8% rispetto al 2019).

Il premio di Deloitte Private

In questi giorni, inoltre,  Magazzini Gabrielli rienta tra le aziende vincitrice della quarta edizione del Best Managed Companies, l'iniziativa promossa da Deloitte Private per supportare e premiare le eccellenze italiane d'impresa.

I criteri di valutazione sono sei:

  • strategia
  • competenze e innovazione
  • impegno e cultura aziendale
  • governance e performance
  • internazionalizzazione
  • sostenibilità.

"Siamo onorati di essere stati riconosciuti tra le vincitrici di questo premio -ricorda Barbara Gabrielli, consigliere del Gruppo Gabrielli con delega alla comunicazione e responsabile del programma del Bilancio Sociale aziendale-. Siamo particolarmente orgogliosi di quanto investito a favore delle associazioni, delle comunità locali e della sanità, in un periodo complesso come quello che abbiamo vissuto".

"Le aziende premiate hanno dimostrato una forte capacità di adattamento al contesto e reazione sia alla crisi pandemica sia a quella economica -aggiungono Ernesto Lanzillo, partner Deloitte e Deloitte Private leader, e Andrea Restelli, partner Deloitte e responsabile BMC-. Una qualità indispensabile per puntare sull'obiettivo della crescita a lungo termine, facendo tesoro dei propri valori fondanti e adeguando strategie e modelli operativi al nuovo contesto".

BioChampion: l’alimentazione 100% naturale alleata del tuo sport

Probios è realtà leader in Italia nella distribuzione di alimenti biologici da oltre 40 anni. La sua vasta proposta deriva da una rigorosa ricerca e selezione di materie prime biologiche di alta qualità unita all’attenzione per l’equilibrio delle ricette, senza mai trascurare il gusto. Probios vanta la capacità di interpretare nuove frontiere della nutrizione e intercettare i principali food trend: dal free from (senza glutine, senza latte, senza zuccheri, etc.), all’ideazione di innovative linee ad hoc. Ѐ il caso di Biochampion, gamma di referenze biologiche 100% naturali di alto profilo nutrizionale alleate della performance sportiva. La linea utilizza esclusivamente fonti proteiche vegetali per intercettare i sempre più numerosi sportivi che escludono le proteine animali dalla propria dieta, ma cercano alimenti performanti e con clean label. Pensata per accompagnarti dalla colazione alla cena, Biochampion ti regala il giusto sprint per l’allenamento grazie alla ricchezza delle sole proteine vegetali.

Perché BioChampion è così speciale?

  • SOLO ALIMENTI BIOLOGICI
  • CLEAN & SHORT LABEL
  • SOLO PROTEINE VEGETALI
  • ELEVATO PROFILO NUTRIZIONALE

La linea è suddivisa in due categorie: FIT e PROTEIN, ideate per perseguire gli obiettivi di equilibrio e potenza.

La linea Protein BioChampion è pensata per te che ricerchi prodotti dall’alto contenuto in proteine, con l’obiettivo di potenziare la massa muscolare. Una linea completa di alimenti che ti accompagna dalla colazione alla cena, con tutte le virtù di ingredienti selezionati che rendono i prodotti Probios uno dei preziosi alleati per le tue sfide quotidiane. Potrai aumentare il contenuto di proteine nella tua alimentazione gustando pasta proteica a base di legumi, creme spalmabili proteiche per la colazione o barrette perfette per la tua pausa o prima del tuo allenamento.

Per te che invece ricerchi l’equilibrio attraverso il giusto movimento e l’alimentazione, la linea FIT di BioChampion è una valida alleata durante tutta la giornata. Tutti i prodotti della linea sono studiati per nutrirti con la semplicità e l’energia della natura. La gamma FIT comprende barrette di frutta seccagallette croccantigranole e muesli per iniziare la giornata con il giusto sprint.

Nel mese di settembre la linea BioChampion si è inoltre ampliata con 3 nuovi prodotti già amatissimi dal pubblico: Protein Pancake Mix è un preparato per pancake ad alto contenuto di proteine e fonte di fibre, a base di farina di fave e grano saraceno integrale. Perfetto per aumentare la quota proteica della colazione e dare il giusto sprint prima dell’attività fisica, è garantito senza glutine e senza zuccheri aggiunti, adatto anche a chi segue un’alimentazione vegan, poiché senza latte e senza uova.  Protein Mix Cacao Protein mix Peanuts&Banana sono due mix di proteine vegetali biologiche in polvere, ideali da aggiungere a bevande, frullati, dessert o spuntini fit. Con il ricettario disponibile sul sito Probios è possibile sperimentare tanti diversi modi per gustare questi nuovi prodotti.

Con la linea Biochampion, Probios conferma il proprio impegno nella ricerca di soluzioni biologiche sempre più allineate con le esigenze dei consumatori alla ricerca di qualità, benessere e sicurezza.

Risparmio Casa: la strategia di crescita e il restyling della rete

Il programma di sviluppo di Risparmio Casa punta a raddoppiare, entro il 2025, i punti vendita della rete, attualmente formata da oltre 125 store

Aggiornamento 29 settembre 2021

L'obiettivo di Risparmio Casa è di raggiungere 200 punti di vendita entro il 2025. Il piano di sviluppo della catena procede, quindi, a grandi passi per potenziare la rete che attualmente comprende 125 store.  “Il risparmio e la qualità dei prodotti e servizi sono alla base della nostra offerta, che consente a tanti, indipendentemente dalle disponibilità economiche, di poter fare ottimi acquisti a prezzi vantaggiosi” sottolineano Fabio e Stefano Battistelli, fondatori di Risparmio Casa.

L'insegna ha concentrato lo sviluppo nel centro e nord Italia, soprattutto in regioni come il Piemonte, Lombardia, Toscana e Lazio. La sua presenza risulta più forte, infatti, in area 1 e 3. Il progetto di ampliamento della rete ha visto l'espansione in territori non ancora presidiati come nel caso della Svizzera con un primo store aperto a Lugano ma anche al sud, in area 4, dove la catena intende consolidarsi. In parallelo alle nuove aperture la catena sta procedendo al rinnovo di alcuni suoi locali.

Le ultime aperture

Settembre 2021

Nuovo punto di vendita a Vignanello (Vt), sulla Strada Provinciale 33 (Zona Centignano), su un'area di 1.100 mq che va a potenziare la presenza in provincia di Viterbo, dove sono attivi tre store. Sono presenti in assortimento oltre 25.000 referenze.
Il lavoro e l’impegno dei nostri collaboratori sono e restano centrali nel percorso di crescita intrapreso, permettendoci di trasmettere agli italiani la cultura e i valori che ci appartengono" spiega Fabio Tomassini, Ad di Risparmio Casa.

A Bologna, nel complesso commerciale Navile, in via Cristoforo Colombo 7, la catena apre un Megastore di 5.000 mq, il 14° Megastore dell’insegna, nato da un’opera di riqualificazione e valorizzazione della struttura commerciale dell’ex Mercatone Uno.

Il punto di vendita conta un assortimento di oltre 25.000 referenze, divise tra prodotti per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, casalinghi e giocattoli. Non solo grandi marche, ma anche una vasta proposta di marchi propri. Risparmio Casa conferma la formula della profondità di assortimento e della convenienza come recita il claim prezzi bassi… sempre!.  

 

Luglio 2021

Doppia apertura per la catena che apre uno store a Ponsaco (Pi), in via Praga, su un'area di 1.800 mq e un secondo di 600 mq a Sezze (Lt) in via Variante. Entrambi i punti di vendita rispettano il classico format e offrono un assortimento di oltre 25.000 referenze divise tra prodotti per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, casalinghi e giocattoli. La nostra filosofia mette sempre al centro i clienti ed è grazie alle nuove aperture che riusciamo a raggiungerli con un’offerta unica. Fabio Tomassini, Ad di Risparmio Casa-. La nostra vera forza è però nel capitale umano, nei nostri collaboratori, fondamentali per tenere fede alla promessa di qualità, risparmio e vicinanza alle persone”.        

Cambia location il punto di vendita di Viterbo che si trasferisce in un locale sulla strada statale Cassia Nord, ad angolo con Strada San Lazzaro. Lo store occupa un'area di
3.500 mq e propone un assortimento di oltre 25.000 referenze per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, casalinghi e giocattoli. Si tratta del dodicesimo megastore dell’insegna e il decimo punto di vendita aperto da inizio anno in Italia.

Giugno 2021

A Villafranca di Verona Risparmio Casa apre un punto di vendita, terzo store in Veneto e nona apertura dall'inizio dell'anno in Italia. La struttura si sviluppa su un'area di 3.500 mq situata in Viale Postumia 37  con un team di lavoro formato da 20 persone. L'offerta del megastore comprende oltre 25.000 referenze, divise tra prodotti per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, casalinghi e giocattoli con item di grandi marche e una proposta di marchi propri.

“Come azienda interamente italiana siamo orgogliosi di continuare ad investire nel nostro paese proseguendo il percorso di crescita che porterà all’apertura di nuovi punti vendita lungo tutta la penisola. Il nostro obiettivo è avvicinarci sempre di più ai nostri clienti creando con loro un rapporto di fiducia e di supporto alla quotidianità, offrendo qualità unita a risparmio" spiega Fabio Tomassini, Ad di Risparmio Casa.

Si potenzia la presenza in Lombardia dove l'insegna opera con 15 strutture, Il nuovo store è stato realizzato a Castione Andevenno, in provincia di Sondrio, su una superficie di 2.000 mq in via Nazionale 77, con un organico di 16 risorse e un assortimento di 22.000 item.
La Lombardia rappresenta dall’inizio del nostro percorso di sviluppo in Italia un’area importante in cui abbiamo investito e in cui siamo cresciuti molto, puntando su risparmio e qualità, i valori centrali della nostra offerta –dichiara l'azienda-. Questa ulteriore apertura rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio, che ci spinge a voler proseguire nella stessa direzione sul territorio, con la volontà di rispondere sempre al meglio alle esigenze in continua evoluzione della nostra clientela”.

Aprile 2021

L'apertura realizzata a Ragusa segna l'ingresso dell'insegna in Sicilia. Lo store è stato aperto all'interno del centro commerciale Ibleo, in viale delle Americhe, su una superficie di 4.000 mq con un team di 30 persone e un assortimento di più di 28.000 item.

L’arrivo di Risparmio Casa in Sicilia segna per noi un traguardo di cui siamo molto orgogliosi, frutto di un’operazione che conferma la crescita continua nonostante il periodo di crisi  -dichiarano da Risparmio Casa-. A Ragusa porteremo il nostro classico format per offrire qualità e risparmio tutti i giorni, valori da sempre alla base della nostra filosofia”.

Marzo 2021

Risparmio Casa ha concentrato le ultime aperture tra Piemonte e Lombardia, territori da sempre chiave per l’azienda. L'insegna si è inserita nei territori di Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria, all’interno del centro commerciale Serravalle Retail Park, con uno store di 3.000 mq e un organico di 40 risorse, a Villa Guardia, in provincia di Como, su un'area di 1.500 mq e 25 nuove risorse e infine, ad Alessandria, in una struttura di 1.500 mq e 25 nuove risorse. I punti vendita propongono il classico format Risparmio Casa con una proposta di 28.000 referenze suddivise nei reparti per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, prodotti per animali domestici, casalinghi, tessile casa, cartoleria, fai da te, piccolo elettrodomestico e stagionale.

Il nostro impegno prosegue per essere sempre più vicini alla nostra clientela e rispondere al meglio alle loro esigenze in continua evoluzione – dichiarano da Risparmio Casa – . Questi nuovi traguardi ci confermano in prima linea nei servizi offline del comparto drug retail, ma non perdiamo di vista una crescita anche sul fronte digitale, apripista di awarness per il brand in tutte le altre aree dove a breve arriveremo anche con il canale fisico”.

L'insegna ha ampliato, inoltre, lo store di Sulmona, in provincia dell’Aquila, in Contrada La Valletta 15, oggi proposto in uno spazio di 2.000 mq.

Il negozio propone il classico format dell'insegna con un'offerta di 36.000 item di prodotti per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, prodotti per animali domestici, casalinghi, tessile casa, giocattoli, cartoleria, fai da te, accessori auto, piccolo elettrodomestico e stagionale.

Febbraio 2021

Nuovo punto di vendita a Calenzano (Fi), il dodicesimo nella regione. Lo store, situato in via Caduti di Nassiria 1, si estende su un'area di 4.000 mq e conta su un  organico di 40 persone.
La Toscana si conferma un territorio strategico dove continueremo ad investire nel 2021, prevedendo infatti l’apertura di punti di vendita anche a Firenze, Cecina (Li) e Ponsacco (Pi)" spiega l'azienda.
L'offerta conta oltre 36.000 referenze e, come da tradizione dell'insegna, comprende prodotti per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, prodotti per animali domestici, casalinghi, tessile casa, giocattoli, cartoleria, fai da te, accessori auto, piccolo elettrodomestico e stagionale.

Novembre 2020

L'insegna si consolida in Lombardia con un nuovo punto vendita a Osnago (Lc), il tredicesimo nella regione, esteso su un'area di 3.000 mq, situato sulla Strada Provinciale 342 all'interno del centro commerciale Le Marasche.

Il 12 novembre è stato, invece, aperto uno store ad Ambivere (Bg), esteso su un'area di 3.000 mq, ubicato sulla Strada Statale Briantea. Il negozio, nel quale sono state inserite 30 addetti, propone un assortimento di oltre 36.000 referenze, tra prodotti per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, prodotti per animali domestici, casalinghi, tessile casa, giocattoli, cartoleria, fai da te, accessori auto, piccolo elettrodomestico e stagionale.

La catena ha inaugurato uno store a Beinasco (To), sesto store in Piemonte, esteso su un'area di 2.500 mq e situato in Strada Torino, di fronte al centro commerciale Le Fornaci Mega Shopping.

Ottobre 2020

A Castelfranco Emilia (Mo) l'insegna ha realizzato il suo quinto store nella Regione, sviluppato su 2.000 mq, situato in Via Archimede 6/8. Nel punto di vendita sono impiegate 20 persone. Si tratta di un'area particolarmente strategica per l'insegna su cui continuerà a investire. Anche in questo caso l'offerta comprende oltre 36.000 referenze.

Dopo le aperture di Magenta, Ferrara, Capena e Coriano, Risparmio Casa ha inaugurato anche lo store di Pieve Fissiraga in via Pavia 1/3, in provincia di Lodi, in uno spazio di 3.000 mq.

"La relazione con il territorio prosegue da oltre 30 anni e siamo particolarmente orgogliosi di poter festeggiare il trasferimento e l’ampliamento del punto di vendita di Lodi, il quinto nuovo negozio in quasi due mesi. Il risparmio e la qualità dei prodotti e servizi sono alla base della nostra offerta, che consente a tanti, indipendentemente dalle disponibilità economiche, di poter fare ottimi acquisti a prezzi vantaggiosi” spiegano Fabio e Stefano Battistelli, fondatori di Risparmio Casa.

Settembre 2020

L'insegna ha consolidato la sua presenza anche in altre aree geografiche. Nel Lazio, regione strategica per la catena, è stato realizzato lo store di Capena (Roma), che ha traslocato al km 16,450 di via Tiberina, in uno spazio molto più grande, di 5000 mq, prevedendo il trasferimento del personale già assunto e l’inserimento di nuove figure professionali, per un organico totale di 36 risorse. L’insegna inaugura inoltre una struttura a Coriano (Rimini), in Via Ausa 16, con un organico di 40 persone.

 

Zalando investe nella fibra rigenerata Infinna per la moda sostenibile

Zalando finanzia Infinna
Tecnologia Infinited Fiber: rifiuto tessile triturato, cellulosa pulita, polvere di carbammato di cellulosa, cellulosa liquida, fibra tessile rigenerata Infinna.
L'investimento di Zalando nella fibra rigenerata Infinna prosegue l'impegno per una moda circolare potendo contare su un tessuto di prima qualità

L'impegno per un business circolare anche nella moda ha portato Zalando prima a segnalare sull'eCommerce i capi sostenibili, e a realizzarne a marchio proprio, poi ad avviare un processo per rendere sostenibile tutta la filiera, a partire dalle materie prime e dai fornitori per arrivare al packaging di abiti e calzature. A fine settembre Zalando ha scelto di investire nella fibra rigenerata Infinna, del gruppo di tecnologia tessile Infinited Fiber Company, insieme ad altri brand attivi nel fisico e nel digitale, H&M, Adidas e Fwd A/S, il ramo di investimenti di Bestseller (brand Jack & Jones, Vero Moda, Vila, Only...).

Perché Zalando sponsorizza Infinna

L'investimento del brand tedesco multinazionale dell'eCommerce di calzature e abbigliamento, oltre che nel beauty, è coerente con il percorso di sostenibilità intrapreso dall'azienda e in particolare mira a realizzare capi firmati con i brand Zalando in tessuto rigenerato Infinna, la cui morbidezza è analoga a quella del cotone naturale. Il secondo aspetto della collaborazione consiste nella fornitura a Infinited Fiber Company di materia prima da riciclare per la produzione di Infinna. L'azienda produttrice invece con i finanziamenti ricevuti realizzerà un impianto di produzione in Finlandia, per rispondere alla domanda crescente di fibra ecologica.

Il tessuto Infinna deriva dalla trasformazione di materie prime a base di cellulosa, tra cui gli scarti di tessuti ricchi di cotone, ed è un materiale di prima qualità per aspetto e caratteristiche, è biodegradabile, non contiene microplastiche ed è riciclabile insieme ai rifiuti tessili.

L'ampio giro d'affari di Zalando assicura a Infinited Fiber Company una costante fornitura di materia prima, a vantaggio dell'ecosostenibilità. Ma l'impegno va oltre il riciclaggio: Zalando punta a cambiare alla radice il modo di vivere la moda, allungando il ciclo di vita di almeno 50 milioni di prodotti, favorendo scelte circolari da parte dei consumatori, come quella di acquistare capi usati e rivendere quelli che non si indossano più. Idea concretamente avviata online con la piattaforma per l'usato.

I tessuti riciclati attualmente impiegati per produrre nuovi tessuti sono solo l'1% del totale, e su questa percentuale Zalando vuole intervenire grazie a Infinna.

Cotonella a sostegno delle donne e della Fondazione Veronesi

In occasione del mese della prevenzione, Cotonella sostiene il progetto Pink is Good di Fondazione Umberto Veronesi

In occasione del mese della prevenzione, Cotonella sostiene il progetto Pink is Good di Fondazione Umberto Veronesi con la quale ha iniziato una collaborazione già tre anni fa. L'obiettivo è duplice: educare alla prevenzione e sostenere il lavoro quotidiano dei ricercatori.

Per questa operazione, il brand coinvolge tutti i prodotti della linea Cotonella Intimo Naturale. Il consumatore può sostenere questa campagna acquistando i capi, per l’occasione riconoscibili grazie al logo del fiocco rosa, sia online che offline.

Per dare risalto a questa collaborazione saranno attivati vari progetti nel corso dell'anno in modo da raggiungere quante più donne possibile.

In occasione delle passate edizioni, questa collaborazione ha portato al finanziamento di due borse di ricerca ad altrettante giovani ricercatrici italiane, Francesca Bianchi e Concetta di Natale, vincitrici rispettivamente nel 2019 e nel 2020 di una delle 110 borse assegnate in ottobre dalla Fondazione per progetti meritevoli in oncologia, cardiologia, neuroscienze e prevenzione.

In’s Mercato promuove la prevenzione con il Pink Camper

Un camper rosa farà tappa in sette città italiane per una campagna contro il tumore al seno promossa da In's Mercato

Un camper rosa farà tappa in sette città italiane per una campagna contro il tumore al seno promossa da In's Mercato, la rete discount presente in nove regioni con oltre 470 punti di vendita. Ad ottobre, mese tradizionalmente dedicato alla prevenzione al femminile, l'insegna, grazie alla clinica mobile Pink Camper, regalerà a tutte le collaboratrici dell’insegna visite senologiche ed ecografie mammarie gratuite, effettuate da una squadra di professionisti sanitari specializzati.

Questa iniziativa si inserisce all’interno della campagna di empowerment femminile #Insperledonne sviluppata con la collaborazione di Amiche per la pelle, associazione fondata a Treviso per promuovere attività e campagne volte alla prevenzione oncologica del tumore al seno nelle aziende.

In's Mercato non è nuova a iniziative di questo tipo come raccontato in questo articolo.
Il viaggio del Pink Camper partirà il primo ottobre da Roma. Per la prima tappa farà da  madrina la show girl Alessia Mancini. A seguire: domenica 3 ottobre a Bologna; martedì 5 ottobre a Genova; mercoledì 6 ottobre a Torino; giovedì 7 ottobre a Milano; venerdì 8 ottobre a Padova; sabato 9 ottobre a Venezia.

Toys Center: le novità dello storico negozio di Milano

I lavori di restyling della storica sede milanese di Toys Center in via Mauro Macchi 29, rinnovano l'immagine del negozio

I lavori di restyling della storica sede milanese di Toys Center in via Mauro Macchi 29, a due passi dalla Stazione Centrale, rinnovano l'immagine del negozio dedicato ai più piccoli, sviluppato su un'area di 1.200 mq. “L’investimento nel restyling e remodelling dello store e l’amplificazione delle proposte di gioco si inseriscono all’interno di un frame di sviluppo e di una visione innovativa che desideriamo imprimere all’esperienza in negozio, facendo vivere ai nostri piccoli clienti quello che è il dna del marchio, una vera avventura” dichiara Cristiano Flamigni, Toys Center e Bimbostore business unit director.

Le aree dedicate ai giochi

In questo locale l’esposizione dei giocattoli è intervallata da zone dedicate al gioco con proposte che coniugano digitale, fisico e sperimentazione. Ne sono un esempio le aree con i giochi di imitazione, il Palcoscenico dei travestimenti con abiti e accessori da provare per poi specchiarsi nel magic Toys mirror,  l’angolo make up e l’officina per le auto, con un cofano aperto per sperimentare riparazioni e provare gli attrezzi del mestiere. Presenti, inoltre, la postazione di tiro Nerf, e la maxi lavagna a parete, insieme alla pista per le automobili e il percorso di micro-mobilità, il gioco della campana e quello dell’oca, la scacchiera con elementi in 3D, ma anche la possibilità di fare un vero test ride dei monopattini nel piazzale esterno. Ai più grandi è, invece, dedicato il tunnel dell’escape room di Ravensburger. Sono, infine, presenti sette schermi che consentono di sperimentare giochi e avere informazioni.

 

In seguito ai lavori di ristrutturazione, è stato inserito l’angolo dedicato alla natura pensato per mostrare le piante che crescono. Si tratta di un giardino auto-sostenibile centralizzato e alimentato dal calore delle lampade UV.

I servizi

In questo negozio è attivo il servizio Drive & Go con acquisto online e ritiro direttamente dall’auto o in store. Tra le diverse possibilità, anche l’acquisto salta coda supportato da un personal shopper prenotabile online o in negozio con ZeroCoda. Il servizio di live chat con il personale di vendita per i clienti si può scegliere anche da casa con una videocall di consulenza via Whatsapp o con Hero.

Zaini Milano festeggia i 60 anni di Ken con pack dedicati

Quattro tavolette al cioccolato dal pack distintivo sono l'omaggio di Luigi Zaini in occasione del 60esimo anniversario di Ken

Quattro tavolette al cioccolato dal pack distintivo sono l'omaggio di Luigi Zaini in occasione del 60esimo anniversario di Ken, due anni dopo quello di Barbie. Le referenze sono in vendita nei locali di Zaini Milano, dedicati alla storica fabbrica di cioccolato. In occasione della Milano Fashion Week di settembre, sono stati esposti diversi modelli originali di Ken, in entrambi i negozi milanesi. “Abbiamo immaginate le tavolette come bar-gift divertenti, sorprendenti e anche simboliche di un modello maschile che, controcorrente, dai suoi esordi ha ceduto il passo alla più nota Barbie e che negli anni si è sempre evoluto, come Barbie stessa, rappresentando diversity, inclusion e equilibrio tra generi, valori che da sempre fanno parte della nostra cultura aziendale” spiega Luigi Zaini, alla guida con sua sorella Antonella, dell’impresa di famiglia.

In particolare è stata in mostra la linea “fashionistas” in Viale Piave 17, in omaggio alla settimana della moda, mentre due modelli creati proprio 60 anni sono esposti nella sede storica di Via De Cristoforis 5. In entrambi i negozi presente il modello della linea BMR1959 che rappresenta una moderna pop star e che, tra gli altri, ha ispirato le tavolette di cioccolato celebrative.

Le tavolette abbinano l’immagine di diversi outfit di Ken ad altrettanti abbinamenti di cioccolato:

  • Ken in smoking è una bar-chocolate fondente con fiori di violetta,
  • Ken in versione spiaggia è abbinato al cioccolato Ruby dai sentori di frutti di bosco
  • Ken free-time che ascolta musica in cuffia corrisponde il cioccolato al latte e cristalli blu di Persia
  • Ken con sembianze da pop star è abbinato al gusto Caramel dorè e sale blu di Persia.

"La ormai pluriennale e consolidata partnership con Zaini -dichiara Lisa Weger, head of CP Mattel Emea- è per Mattel, una collaborazione di grande rilievo, non solo con riferimento all’evento del 60° compleanno di Ken celebrato con questa speciale ed esclusiva collezione di tavolette, ma anche per quanto riguarda il suo supporto durante tutto il corso dell’anno. Supporto che si espleta attraverso prodotti di altissima qualità, come ad esempio la capsule realizzata per il 60° Anniversario di Barbie in edizione limitata, ma anche in relazione agli altri brand del portfolio Mattel come Hot Wheels, Sam il Pompiere e il Trenino Thomas, diventando così un’unione commerciale di grande rilevanza anche a livello europeo.”

Callipo 1913: primo store monomarca a Roma (il terzo della rete)

Il brand conquista Roma con un primo store monomarca che consente all'insegna di varcare i confini calabresi e conquistare nuove aree

Il brand conquista Roma con un primo store monomarca che consente all'insegna di varcare i confini calabresi dove sono attivi due punti di vendita, uno a Cosenza aperto nel 2017, l'altro a Reggio Calabria inaugurato nel 2019. Callipo 1913 apre a Roma un flagship store, in via Cola di Rienzo, in un ambiente di 75 mq, realizzato in collaborazione con lo Studio Leonori Architetti, dove scoprire il mondo Callipo e i sapori tipici della Calabria. L'offerta comprende oltre 200 referenze tra cui le conserve ittiche, la linea Callipo Dalla Nostra Terra con confetture, composte, miele, taralli e tanti prodotti tipici del territorio, una selezione di referenze della Callipo Gelateria come i tradizionali tartufi di Pizzo. A completare l’esperienza di acquisto anche una selezione di etichette di vini e birre artigianali calabresi.

Il concept valorizza il racconto di una storia che arriva dal mare esaltando la tradizione ultra centenaria nella lavorazione del tonno. Risalta inoltre la sensibilità ambientalistica dell'azienda attraverso elementi espositivi, coreografici e di comunicazione. Lo store è dotato anche di alcune opere d’arte di Stefano Pilato con alcuni pezzi della
collezione Pesci realizzati con materiali di recupero. L’anima sostenibile si ritrova anche
negli arredi realizzati con il recupero del pregiato legno delle Briccole di Venezia, pali di
rovere che nei canali lagunari sono utilizzati per segnalare le vie d’acqua e le maree alle
imbarcazioni. Lo store effettua consegna a domicilio e spedizione in tutta Italia.

La scelta della location non è casuale. Proprio in quella via nacque la collaborazione con la
nota gastronomia romana Franchi che negli anni '70 allestì una scenografica vetrina natalizia con i prodotti del marchio calabrese. "Da lì -racconta Pippo Callipo, amministratore unico della Giacinto Callipo Conserve Alimentari- partì una fattiva collaborazione con un rappresentante della zona, fraterno amico di Pietro Franchi, che ci permise di far apprezzare le nostre specialità nella capitale e di instaurare una proficua relazione. Con questo store siamo di nuovo nella via storica che ha segnato l’uscita di Callipo dai confini calabresi, ieri come oggi”.

Giacinto Callipo, quinta generazione della famiglia, aggiunge: “L’apertura dello store Callipo 1913 a Roma è per noi una grande soddisfazione perché ci permette di creare, fuori dai confini regionali, uno spazio dedicato in cui raccontare, direttamente ai nostri clienti, le nostre storie di mare e la nostra passione per i prodotti buoni e di qualità. Lo Store Callipo 1913 vuole essere il classico negozio “sotto casa”, dove si viene accolti con familiarità e dove i prodotti diventano ambasciatori delle eccellenze di un territorio, nel nostro caso la Calabria".

Euro Company è la casa dei Fermentini

Alimenti vegetali e biologici, fonte di proteine e di alto valore nutrizionale, mantengono intatte le caratteristiche nutrizionali della frutta secca

Frutta secca fermentata, acqua e sale. Solo tre ingredienti. Così nascono i Fermentini, alimenti 100% vegetali e biologici , fonte di proteine e con un alto valore nutrizionale, che mantengono intatte tutte le caratteristiche nutrizionali della frutta secca, con in più i benefici del processo di fermentazione. Un alimento ideale per chi vuole ridurre il consumo di cibi di origine animale, senza rinunciare al gusto e facendolo in modo del tutto naturale, senza l’aggiunta di alcun tipo di conservante o additivo. “Casa del Fermentino” (questo anche il dominio del sito) è Euro Company Spa. Una realtà - fondata nel 1979, dal 2018 Società Benefit e certificata B Corporation nel 2019 - che produce, seleziona e commercializza frutta secca ed essiccata a Godo di Russi, nel cuore della Romagna. Oltre quarant'anni di attività, che hanno portato oggi a quasi 400 dipendenti (di cui una trentina dedicati completamente al progetto dei fermentini) con un’età media inferiore ai 40 anni, oltre 60 tonnellate di prodotto in un anno e un fatturato di oltre 110 milioni di euro, realizzato pressoché esclusivamente sul mercato italiano.

Daniele Lo Bianco, brand manager

L'azienda alimentare si prefigge un'impostazione etica e sostenibile: dal rapporto diretto e partnership di lungo termine con i produttori, sino alla remunerazione equa dei coltivatori e alla condivisione di attrezzature e know-how. Su prodotto e mercato risponde il brand manager, Daniele Lo Bianco. “Sono prodotti che stanno impegnando il reparto innovazione di Euro Company, ormai dal 2015. Si tratta di una nuova categoria di prodotti vegetali spalmabili e stagionati realizzati grazie alla fermentazione della frutta secca con l’aggiunta di acqua, sale e in base alla referenza erbe o spezie naturali. I fermentini non prevedono l’uso di conservanti, aromi, addensanti o altri additivi: solo ingredienti puri e naturali”. I brand, attualmente presenti sugli scaffali del canale specializzato, sono: Cicioni, il fermentino originale; Fermè, la linea di spalmabili e stagionati realizzati con anacardi, acqua e sale e l’aggiunta di erbe o spezie; Camelia, il fermentino a crosta fiorita; Grattino, il grattugiato ideale per pasta.

Le previsioni così come i dati dell’ultimo biennio parlano chiaro: il mercato dei prodotti vegetali è in forte ascesa e lo sarà il futuro. Tra il 2018 e il 2020, il valore delle vendite dei prodotti vegetali in Europa ha registrato un incremento del 49% per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro. L’Italia, seppur fanalino di coda tra i paesi europei, registra comunque un +4% di aumento dei volumi di vendita dei prodotti vegetali tra il 2019 e il 2020. La tendenza non sembra avere alcuna battuta d’arresto e anzi, gli scaffali dei negozi specializzati e anche della gdo stanno dedicando sempre più spazio ai prodotti vegetali visto l’incremento della domanda. “Di conseguenza, per i fermentini ci aspettiamo una chiusura 2021 in linea con l’andamento di un mercato che continua a crescere”.

Molte le novità in arrivo. “Il nostro dipartimento di Ricerca e Sviluppo è costantemente a lavoro e presto ci saranno nuovi prodotti. Riproporremo anche per il 2021 un fermentino in edizione speciale dedicato al periodo natalizio. Si tratta di un fermentino stagionato di anacardi della linea Fermè con noci pecan croccanti e mirtilli rossi incastonati all’interno. Il prodotto ideale da portare in tavola alla fine del pranzo e della cena durante il periodo delle feste”.

Attualmente, i fermentini in Italia sono presenti esclusivamente nel canale biologico specializzato. Il consumatore di questo canale è più attento ma attratto dall’importanza dell’alimentazione vegetale per la propria salute e consapevole dell’impatto che l’industria alimentare ha sul pianeta. “Con i fermentini rispondiamo a tutte queste esigenze. Detto questo, non escludiamo, un giorno, l’ingresso dei fermentini nel canale gdo. Su questo canale abbiamo iniziato a muovere i primi passi all’estero. In futuro potrebbero anche arrivare sul mercato italiano”. I fermentini sono esportati oggi in oltre 10 Paesi europei. Dei prodotti movimentati in un anno, l’export dei fermentini rappresenta ormai il 70% del totale.

Gruppo Arena (VéGé) dona un camion refrigerato a Banco Alimentare

Ha una capienza di 14 pedane e la possibilità di trasportare 7 tonnellate di alimenti consentendo ai volontari di effettuare ritiri più consistenti

Ha una capienza di 14 pedane e la possibilità di trasportare 7 tonnellate di alimenti consentendo ai volontari di effettuare ritiri più consistenti. Sono le caratteristiche del camion refrigerato che il Gruppo Arena (VéGé) ha donato al Banco Alimentare della Sicilia. Si potenzia in questo modo la flotta mezzi, attualmente formata da tre veicoli, della onlus che da poco più di un anno ha trovato sede all’interno del Maas, Mercati agroalimentari ingrosso Sicilia.

Le dichiarazioni

"La crescita della sinergia tra profit e no-profit è un attestato di stima nei confronti del Banco Alimentare e verso l’attività svolta negli anni e durante la pandemia -dichiara il presidente del Banco Alimentare della Sicilia, Pietro Maugeri-.  L’emergenza sociale non è per nulla finita e grazie a questo mezzo avremo la possibilità di rispondere meglio alle richieste di quanti si trovano nella difficoltà, momentanea o persistente, di poter garantire tre pasti soddisfacenti per sé e per la propria famiglia".

Un grande orgoglio per noi - dichiara Giovanni Arena, Dg del Gruppo Arena e presidente di VeGé e Aicube 4.0 - poter dare continuità all'impegno che quotidianamente Banco Alimentare della Sicilia svolge con passione sul territorio, per rispondere a un bisogno che, purtroppo, si fa sempre più stringente. Con questo nuovo furgone refrigerato, per il trasporto di generi alimentari freschi, siamo felici di poter rinforzare la capacità logistica del Banco Alimentare, supportando l’enorme sfida che portano avanti ogni giorno, contro lo spreco alimentare in favore dei più deboli".

Latteria Soresina migliora la riconoscibilità a scaffale

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Nei nuovi pack passato e futuro si incontrano rafforzando la comunicazione del brand. Che rivalorizza tutti i tradizionali valori aziendali

Latteria Soresina conclude il suo percorso di cambiamento della brand image e porta a scaffale la nuova immagine per una maggiore riconoscibilità e percezione dei valori contenuti nel marchio. L'intero restyling della corporate identity ha portato grandi novità in fatto di packaging, sito web, social e comunicazione sui mass media.

È il risultato di un percorso di analisi che ha coinvolto l’ufficio marketing, il trade commerciale oltre a ricerche di mercato sul consumatore finale. Il restyling esalta i valori di 120 anni di storia del marchio: la freschezza; la sapienza manuale dei casari, il benessere animale, i controlli garantiti e certificati lungo tutta una filiera praticamente a km zero, sino all’impegno per la tutela del territorio nel quale il brand è radicato da tempo.

“Era arrivato il momento di rivedere l’immagine aziendale”, dichiara Tiziano Fusar Poli, presidente di Latteria Soresina. “Gli attuali pack esprimono sicuramente il forte legame con la storia e questa riconoscibilità ha contribuito a costruire la notorietà dell'azienda, ma alcuni grandi valori distintivi sempre più apprezzati dal consumatore, non sono esaltati al meglio ed in modo coordinato. Il consolidamento della company brand e di alcuni iconici e riconosciuti simbolismi creativi, sono stati la base per costruire una nuova grafica”.

Tutti gli elementi della nuova immagine fanno capo a un concept emerso durante le fasi della consultazione organizzata da Latteria Soresina nel 2020 e a cui hanno partecipato alcune tra le più importanti agenzie di comunicazione italiane del settore food. Il concept, già definito, verrà svelato insieme alla strategia nei prossimi mesi e si declinerà in modo trasversale su un ampio ventaglio di strumenti: packaging e canali digitali, testate di settore, quotidiani e magazine rivolti al grande pubblico, digital PR, social media, spazi su siti e portali tematici e tante azioni che puntano al coinvolgimento delle istituzioni.

Il risultato concreto deriva adesso dalla capacità di centinaia di articoli di dare continuità al passato ma anche di esprimere al meglio tutte le potenzialità dei prodotti della casa, identificando in modo inequivocabile e distintivo ogni singola confezione.

Si amplia la flotta di pescherecci di Pam Panorama

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I pescherecci Pam Panorama a Chioggia

Che il banco servito del pesce sia uno dei fiori all'occhiello per Pam Panorama non è una novità, risale infatti agli Anni 90 il progetto di acquisto del pesce pescato fresco direttamente dai pescherecci, con una partnership ormai ventennale che assicura quotidianamente al retailer la miglior qualità di pescato fresco in 24 ore pronto sul banco. La flotta che lavora in accordo con l'insegna si sta espandendo, per servire più tempestivamente e con prodotto locale tutte le aree nelle quali Pam Panorama è presente.

I pescherecci di Pam Panorama a Chioggia

La prima area di mare dal quale è partito il progetto dei pescherecci Pam Panorama è quella dell'Alto Adriatico, attraverso una serie di accordi diretti con i proprietari di alcune barche, cresciuti nel tempo grazie al consolidarsi della fiducia reciproca. "L'accordo prevede per l'insegna il diritto di prelazione e di prelazione qualitativa -spiega Luca Migliolaro, direttore commerciale freschi freschissimi e surgelati di Pam Panorama- significa  che noi acquistiamo il pesce per primi, e prendiamo quello di qualità migliore. I prezzi sono quelli definiti al mercato ittico locale, per l'Alto Adriatico quello di Chioggia, e i controlli di qualità vengono fatti dai pescatori, dalla Asl e da noi". Il prodotto viene selezionato già a bordo, e in 24 ore arriva sul banco.

pescherecci Pam Panorama 1L'arte dei pescatori e le conoscenze del buyer vengono trasferiti al banconista, migliorando l'esposizione del prodotto e la capacità di proporlo al cliente. Il contatto quotidiano diretto tra buyer, pescatori e gestori dei negozi assicura una più rapida e corretta informazione per chi gestisce l'assortimento del negozio, a vantaggio delle vendite e della qualità del prodotto finale.

Verso il mar Tirreno, Livorno e il Lazio

"I clienti sono affezionati ai prodotti ittici locali -prosegue Migliolaro- per questo abbiamo scelto di ampliare il progetto da Chioggia al Mar Tirreno, per avere più scelta, essere più vicini ai clienti e soddisfare la richiesta di pesce tipico del luogo". I porti interessati sono quello di Terracina e di Livorno. Mentre a Chioggia sono già 8 le barche che pescano per Pam Panorama, altre 10 equamente divise tra Tirreno del Nord e Tirreno del Sud pescano da Livorno e Terracina.

Sul banco più pesce italiano fresco

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Il pesce viene issato a bordo dei pescherecci Pam Panorama

L'effetto sull'assortimento si vede, e qualifica l'insegna: il pesce pesa a valore in Pam il 16,08% sul totale dei prodotti freschi a peso variabile, mentre la media (dati Iri) e dell'11,23%. L'incidenza a volume in media è del 4,28%, in Pam arriva al 5,85%. Sul fatturato il pesce incide per il 5%, di cui il 46% è pesce pescato. Di questo 46%, il 30% arriva dai pescherecci di Pam Panorama. Nelle vendite da Pam il pesce italiano vale il 40%, mentre in media la quota si attesta sul 20%.  quindi spinge i clienti ad acquistare più volentieri un alimento di qualità, italiano e che non impatta sull'ambiente, perché si tratta di pesce presente in grandi quantità nei nostri mari, ovviamente catturato rispettando distanze dalla costa e fermi regolati a livello europeo. Le varietà proposte sono alice, moscardino, sardina, canocchia, triglia, sgombro, sogliola, seppia, calamaro, mazzancolla, cefalo e polpo.

Reichelt a caccia del vero valore della sostenibilità

Il distributore online di eldom e tecnologie It ha indagato con OnePoll la predisposizione estiva degli italiani verso i comportamenti virtuosi in materia di device elettronici

Reichelt Elektronik è uno tra i più grandi distributori europei online di elettronica e di tecnologie IT. Vanta 50 anni di storia alle spalle e un portfolio di oltre 120mila prodotti, sia per i consumatori privati che per i clienti business. In collaborazione con l’Istituto di ricerca OnePoll, l’azienda ha esaminato un campione di 1.000 rispondenti italiani durante il mese di agosto al fine di valutare quanto incide la sostenibilità nel processo di acquisto di device e apparecchiature elettriche ed elettroniche. Ne è emerso che il 52% degli intervistati fa spesso attenzione alla sostenibilità e dichiara di preferire prodotti più “green”, mentre un 39% del campione arriva addirittura a fare della sostenibilità un elemento totalmente determinante per gli acquisti di tipo elettronico. Anche le etichette sul livello di efficienza energetica dell'apparecchio sono un elemento cruciale: il 59% degli intervistati le consulta sempre, sia in negozio che online.
In un periodo storico in cui i temi del cambiamento climatico sono sempre più al centro dell’attenzione pubblica, che la sostenibilità sia un criterio importante per gli acquirenti di prodotti di elettronica, non stupisce certo più nessuno. In che misura e secondo quale modalità questo avvenga, è invece altra questione. Ed è ciò che viene messo in evidenza nel dettaglio dalla ricerca sui consumi di settore nel mercato italiano commissionata.


Sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni quelli più sensibili alla tematica e maggiormente disposti ad acquistare prodotti più cari purché sostenibili. Pur di scegliere un prodotto sostenibile, sono mediamente disposti a pagare un prezzo più alto, che si aggira attorno ad un 10% in più, soprattutto per i grandi elettrodomestici per la casa. Attorno ad un 9% in più anche per i piccoli device, come ad esempio uno smartphone.
L'indagine ha preso in esame anche le preferenze d'acquisto in merito al prodotto elettronico usato, sperimentato da quasi la metà degli intervistati (45%): in gran parte come scelta dettata principalmente da un risparmio economico, ma per alcuni anche dovuta a motivi di sostenibilità. Quando si tratta però di riparazioni, il tema si complica. Quasi la totalità del campione ha portato ad aggiustare il proprio prodotto elettronico da un professionista. Per alcuni si è rivelato utile, ma per il 65% tale scelta si è rivelata talvolta più costosa rispetto alla possibilità di acquisto del nuovo. Così che il 33% degli intervistati non considera questa alternativa in quanto preferisce possedere un apparecchio di nuova generazione maggiormente all’avanguardia.
Il discorso porta forzatamente a ulteriori considerazioni in merito alla durata e al successivo smaltimento del prodotto elettronico. Il 71% del campione è concorde nell’affermare che i produttori di apparecchiature elettroniche limitino “forzatamente” il loro utilizzo oltre un determinato asso di tempo per incentivare le vendite. Indicando una durata media che varia in base alla categoria merceologica: grandi elettrodomestici come lavatrici o frigoriferi in media attorno ai 7 anni; piccoli dispositivi, come i telefoni cellulari attorno ai 4 anni. Nonostante il 77% dei rispondenti si siano dichiarati sia consapevole delle sostanze anche pericolose presenti negli apparecchi elettrici più datati, meno della metà (45%) ha riciclato i prodotti in appositi centri per lo smaltimento, mentre soltanto il 40% ha restituito un device nel negozio fisico.
Mentre soltanto il 52% del campione conosce il Decreto Legislativo 49/2014 che disciplina il ritiro gratuito dei RAEE di piccole dimensioni da parte di negozi fisici e online.
Inoltre l'indagine di Reichelt Elektronik dichiara “scardinata la vecchia credenza che gli acquisti nei negozi fisici siano più rispettosi dell’ambiente rispetto a quelli online”, evidenziando l'aumento degli acquisti online durante la pandemia. Gli intervistati sottolineano come gli acquisti online siano amici dell’ambiente poiché consegnati in lotti. Si parla di una pianificazione intelligente dei percorsi di consegna che può permettere di risparmiare fino al 60% di anidride carbonica, così come del deposito in grandi magazzini che permette un risparmio in termini di elettricità.

Forti investimenti Lavazza per il monomarca in Cina

La multinazionale italiana destina 200 mln $ finalizzati allo sviluppo della rete. L'intento è quello di arrivare a ben 1.000 store monomarca entro il 2025

Lavazza annuncia l'accelerazione dello sviluppo dei propri locali monomarca in Cina. La multinazionale italiana agisce in quel mercato con l'appoggio del partner locale Yum China con il quale ha avviato recentemente una partnership. Lavazza vi conferisce 200 mln $ finalizzati allo sviluppo della rete. L'inteno è quello di arrivare a ben 1.000 store monomarca entro il 2025. Inoltre, si prevede che la Joint Venture diventi il distributore esclusivo di Lavazza in Cina continentale, introducendo più prodotti del portafoglio globale Lavazza: caffè in grani, caffè macinato e capsule.

Partiti a Shanghai

All’inizio del 2020, Yum China, la più grande società di ristorazione in Cina in termini di vendite totali nel 2020, e Gruppo Lavazza hanno dato vita a una start up per esplorare e sviluppare il concept delle caffetterie sul territorio. La joint venture è detenuta da Yum China e Lavazza rispettivamente con una quota del 65% e del 35%. Il primo flagship store Lavazza a Shanghai è stato inaugurato nell’aprile 2020. Da allora, l'insegna ha continuato a crescere, contando oltre 20 nuovi monomarca tra Shanghai, Hangzhou, Pechino e Guangzhou.
“L'affermazione delle caffetterie Lavazza in Cina è stato incoraggiante e ha consolidato la convinzione a Torino che questa collaborazione abbia le carte in regola per cogliere le significative opportunità del settore del caffè in Cina”. Da qui la decisione di imprimere una decisa accelerazione dello sviluppo del network di negozi.

Un grande potenziale

Il settore del caffè in Cina presenta un potenziale enorme. Ci sono vaste zone ancora inesplorate in cui la conversione delle abitudini dal the al caffè è ancora da compiere. Yum China, il più importante operatore cinese nel settore della ristorazione che vanta una profonda conoscenza dei consumatori e delle dinamiche di mercato locali, è l'alleato giusto per procedere a un consolidamento del brand italiano in questo mercato. “Allo stesso modo, riteniamo che Lavazza sia il marchio premium perfetto per consentire a Yum China di concretizzare le proprie ambizioni nel settore del caffè”, ha affermato Antonio Baravalle, CEO del Gruppo Lavazza.
La fase successiva dell’espansione dei negozi Lavazza in Cina sarà aumentare la presenza di caffetterie nelle principali città, attraverso store di diverse tipologie per offrire una gamma sempre più ampia di occasioni di consumo. Con 22 punti di vendita Lavazza al 31 agosto 2021, la joint venture prevede che le caffetterie saranno più che raddoppiate entro la fine dell’anno. La partnership, inoltre, rafforzerà le risorse utili a migliorare l’efficienza in termini di operatività in negozio e di attività di branding e marketing.

Cerichem Biopharm consolida Igyen a livello nazionale

Sei differenti funzioni per una linea di prodotti di derivazione professionale che aprono il segmento della profumazione pulente e igienizzante per la casa

La competenza espressa da Cerichem Biopharm nel mercato dei dispositivi medici per i settori ospedaliero e odontoiatrico arriva nel mercato b2c attraverso il canale della gdo e dei drugstore specializzati con il brand Igyen, oggi a scaffale, a disposizione del consumatore finale. Il tutto con una famiglia di igienizzanti di alta efficacia per la cura della persona e degli ambienti domestici.

Una linea per 6 profumazioni

In particolare, sta ottenendo successo il brand Splendeo, capostipite di una nuova linea di prodotti, attualmente senza competitor diretti. “Splendeo è un profumatore spray multifunzione -spiega il brand manager, Loris Grossi-. Ha l’obiettivo di migliorare la vita dei consumatori, assolvendo a sei differenti funzioni: igienizza, deterge, profuma, spolvera e neutralizza i cattivi odori; rimuove fisicamente lo sporco”. Il prodotto è disponibile in sei profumazioni, abbina la potenza detergente con una profumazione di alta qualità, capace di durare sino a 48 ore. “Con Splendeo l'intento era di elevare il mondo della detergenza alla vera profumeria”.

L'esperienza medicale

La preziosa esperienza medicale è alla base delle formulazioni esclusive che caratterizzano tutti i prodotti Igyen. Il profumatore spray è superconcentrato e può essere usato sia tal quale che diluito, come indicato sull’etichetta del packaging, su tantissime superfici della casa, legno e pelle compresi.
Attualmente il marchio è ben posizionato in Area 4 Nielsen. Adesso Cerichem Biopharm ne avvia la distribuzione a livello nazionale. A supportare la crescita del prodotto e la brand awareness sono uno spot originale (attualmente trasmesso da emittenti locali), una campagna stampa rivolta al trade e una campagna digital rivolta al consumatore finale.
Fra le potenzialità di affermazione, la linea offre alla gdo e agli specializzati un’elevata marginalità e la garanzia di un’azienda di produzione solida con un'attività di ricerca e sviluppo che può sfociare in tantissime soluzioni di estrema attualità (igienizzanti mani, sgrassatori, igienizzanti multisuperfici) ma anche novità peculiari con alto tasso di originalità.

Retailer e industria italiani uniti nel no al Nutriscore al Cibus

Cibus 2021 ha visto anche un confronto sul Nutriscore, l’etichetta per prodotti alimentari che si vuole imporre a livello europeo e che penalizzerebbe molte produzioni italiane. È basata su una scala cromatica che va dal verde al rosso associata a una alfabetica, ossia dalla lettera A alla lettera E. A ogni alimento, attraverso un algoritmo che tiene conto delle calorie, della quantità di grassi e zuccheri, sono attribuiti un colore ed una lettera parametrati a una quantità di prodotto standard (es. 100 g).

Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e Massimiliano Rossi, direttore commerciale Area Grocery Pac2000A (Conad) a margine di un convegno, hanno ribadito l’assoluta contrarietà al Nutriscore, promuovendo nel contempo l’adozione del Nutrinform, il sistema a batteria.

Nel corso della tavola rotonda del convegno della seconda giornata di Cibus è intervenuto Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad che ha sottolineato quanto Conad sia contraria a tutte le semplificazioni, inclusa l’etichetta nutrizionale, definita a semaforo, Nutriscore. “Conad -spiega Pugliese- eventualmente è pronta a lanciare una campagna di informazione per i consumatori su questo sistema di etichettatura”.

Messi a confronto da Denis Pantini, responsabile Agroalimentare e Wine Monitor presso Nomisma, diversi sono gli aspetti controversi del Nutriscore, che ha dalla sua un messaggio semplice da recepire, quanto fuorviante nelle informazioni che veicola.

Il pastificio agricolo piace molto alla famiglia Raguso

Semina, coltivazione, raccolta, stoccaggio, macinazione, sino alla produzione e confezionamento: tutto è interno a Pasta Famiglia Raguso, molto più che circolare

Pasta Famiglia Raguso ha scelto di percorrere una strada ampia: non solo la filiera circolare chiusa, non solo il packaging green, il marchio “residuo zero” ma anche un nuovo stabilimento diventa una testimonianza concreta di un lavoro quotidiano nel segno della sostenibilità. Questo in uno scenario competitivo che vede tutte le aziende del mercato della pasta impegnate nella sostenibilità. E ciascuna realtà interpreta l’impegno in modi differenti.

I fratelli Raguso
Il sito produttivo

Lo stabilimento, che avrà sede a Genzano di Lucania (Pz), sarà completamente immerso all’interno dell’azienda agricola e ingloberà totalmente la produzione, che sino a oggi era affidata anche a terze parti. La struttura: “Sposa la filosofia che abbiamo adottato in tutti gli altri nostri progetti, in quanto riteniamo che non ci sia attività agricola senza sostenibilità -spiega Mirko Raguso, presidente di Vera Società Cooperativa, che gestisce l’attività insieme al fratello Antonio, vice presidente-. Mi riferisco per esempio all’uso dell’energia solare, alla caldaia a biomassa. Riusiamo i residui della potatura e i nostri pellet sono autoprodotti. Per la biomassa sfruttiamo le stalle, dove vivono gli animali che si nutrono in campi tenuti a maggese. La nostra è una scelta di impegno a 360 gradi verso l’ambiente e i consumatori. Abbiamo agito ad ogni livello e in questo progetto circolare tutto parte dal grano”. Grano che, grazie all’implementazione dell’agricoltura 4.0, viene coltivato secondo i principi dell’agricoltura integrata, in un terreno particolarmente vocato per la produzione di grano. Da qui nasce la garanzia al consumatore con la dicitura “residuo zero” ovvero un prodotto finito che non contiene alcun residuo indesiderato, presente su tutte le confezioni di Pasta Famiglia Raguso.

Dalla prossima primavera

Lo stabilimento, che sarà operativo la prossima primavera e consentirà di raddoppiare la produzione, sarà dotato di due linee, una dedicata alla pasta trafilata in bronzo e una alle specialità regionali pugliesi; sono previste un’area di stoccaggio della materia prima e del prodotto finito e un’area ufficio con annesso spazio per show-cooking e ospitalità clienti.
“In questo modo vogliamo far sì che le persone possano vivere una vera experience legata al mondo della pasta, il tutto in un ambiente agricolo, esattamente come accade nel mondo del vino con l’apertura delle cantine”.

Proprio l’idea di “pastificio agricolo” piace molto alla famiglia Raguso: “Noi nasciamo agricoltori, tutto parte da qui. Semina, coltivazione, raccolta, stoccaggio, macinazione, sino alla produzione e confezionamento della pasta: tutto è interno, molto più che circolare. Da questo controllo totale nasce un prodotto, il cui grano è 100% di Puglia e Basilicata, che non può non essere di qualità e non può non avere un sapore diverso, migliore. Per questo motivo la sfida che lanciamo è molto chiara: riportiamo al centro della tavola la pasta, con il suo valore e sapore intrinseco, non più ancillare solamente al sugo a cui si accompagna. Per questo confermiamo che la nostra pasta è ‘buona anche senza sugo’, come scritto sui packaging”.

Tontarelli: intelligenza plastica che allarga il business

L'azienda è attualmente uno dei maggiori produttori di articoli casalinghi in plastica a livello europeo. Con un sempre più ampio mix di soluzioni di moderna concezione

Da oltre 40 anni Tontarelli mette a frutto tutta la versatilità della plastica, ricercando e realizzando -attraverso un processo produttivo all’insegna di qualità ed efficienza- prodotti per la casa in grado di combinare funzionalità, eccellenza, convenienza. Il payoff di brand (intelligenza plastica) esprime bene questa capacità di creare oggetti casalinghi problem-solving, dotati di un’estrema praticità d’uso e di un design piacevole e trendy: tutte creazioni particolarmente congeniali alla vita domestica che hanno saputo conquistare i consumatori non solo in Italia, ma anche sui mercati internazionali.
Questo perché le idee vincenti non hanno confini, rappresentano risposte universali valide anche in realtà diverse. Oggi la gamma aziendale spazia su oltre 400 articoli base, più le relative varianti, suddivisi in 3 segmenti: le referenze dedicate alla cucina, quelle relative all’area lavanderia e, infine, le soluzioni per la gestione razionale degli spazi interni ed esterni, dai contenitori per utilizzi brico a quelli per la raccolta differenziata e fino ai veri e propri complementi d’arredo.
Grazie al notevole know-how produttivo ed al progressivo potenziamento della propria rete commerciale, Tontarelli è attualmente uno dei maggiori produttori di articoli casalinghi in plastica a livello europeo. Tre le sedi operative: la principale a Castelfidardo (AN) e le più recenti realtà produttive/commerciali di Bascharage in Lussemburgo e Manchester nel Regno Unito garantiscono un presidio efficace dei mercati di riferimento, reso possibile anche da una logistica organizzata e da una collaborazione a 360° con gli operatori della GD e della DO.

Fresh System, linea novità per alimenti

Focus sulle nuove esigenze dei consumatori in fatto di preparazione, mantenimento e trasporto di cibi e bevande. Intercettando alcuni trend alimentari emergenti sul fronte della domanda, in ambito kitchen Tontarelli ha appena introdotto Fresh System, serie composta da un vasto range contenitori in plastica con coperchio adatti alla conservazione dei cibi e, insieme, da alcune posate e bottiglie. Tutte le referenze della linea – realizzate in plastica resistente e presentate in diversi formati e dimensioni – vantano requisiti di funzionalità, praticità e robustezza. Grazie all’impiego di particolari tipologie di materiali plastici, i recipienti risultano idonei a contenere e conservare gli alimenti: possono venire utilizzati come box salvafreschezza – lavabili in lavastoviglie – e anche come contenitori da forno a microonde per riscaldare i cibi, essendo certificati per resistenza al calore. Nel caso dei lunch-box, un ulteriore plus è rappresentato dall’impilabilità dei vari componenti, che consente all’utilizzatore di minimizzarne l’ingombro.

Carne rosa magra, tenera e morbida

eat pink

Il mondo di Eat Pink si allarga, con l'arrivo della linea Quelli Teneri, nuovi prodotti freschi, pronti in pochi minuti, che affiancano i ready to eat della linea Già Cotti. Sono rosa in quanto di carne suina. Sono sani, ma soprattutto morbidi, in vari formati: taglio anatomico, trancio a peso fisso e, a breve, porzionato in vaschetta. Mantengono la naturalezza e genuinità della carne rosa magra di suino, lavorata esclusivamente con acqua, sale e aromi naturali, senza ricorso ad additivi chimici. La carne riposa per 3-4 giorni a temperature e umidità controllate, che favoriscono il naturale processo di ammorbidimento. La successiva fase di intenerimento delle fibre muscolari precede il massaggio finale, in presenza di prodotti naturali e tracciati, senza conservanti e allergeni. Il confezionamento avviene tramite procedimento del sottovuoto e successiva termoretrazione. Così il processo di intenerimento continua, in parallelo a una conservazione più duratura, con ottimizzazione visiva e organolettica.

Un passo verso la sostenibilità

Il brand Eat Pink è l'espressione per il mondo consumer di Opas, l'O.P.-Organizzazione di Prodotto (con riconoscimento di livello europeo) più grande d'Italia, che rappresenta il 12% della suinicoltura nazionale.

Eat Pink Opas

Sull'onda del successo del brand, Opas ha ora internalizzato tutte le lavorazioni B2C, creando un nuovo reparto produttivo, lanciato in ottica di sostenibilità. Forti i benefici anche in termini di controllo di gestione e di organizzazione logistica. In tal modo Opas si propone ai clienti anche per la realizzazione di linee a marca del distributore personalizzate, nell'ambito del prodotto fresco come di quello precotto.

Perché scegliere Eat Pink
  • Garantisce e promuove l'italianità dei prodotti
  • Carni suine magre, morbide, sane
  • Prodotti naturali e autentici
  • Pronti in tavola in pochi minuti

Per maggiori informazioni visita il sito: eatpink.it

eat pink banco

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