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In’s Mercato rinnova la rete e introduce il forno

Continua il restyling dei punti di vendita In’s Mercato avviato già nel 2020 quando l'insegna ha iniziato a introdurre nei suoi store il reparto IN’s forno.

Continua il restyling dei punti di vendita In’s Mercato avviato già nel 2020 quando l'insegna ha iniziato a introdurre nei suoi store il reparto IN’s forno. Lo scorso anno il gruppo ha inserito il reparto in 77 strutture mentre dall'inizio del 2021 ad oggi sono 82 i negozi coinvolti per un totale di 159 punti di vendita.

"Numeri significativi per un’azienda che punta alla soddisfazione del cliente, offrendo sempre prodotti freschi e di alta qualità al miglior prezzo" commenta la società.

Quest'operazione segue l'analoga operazione che ha arricchito gli store della catena del reparto In’s Orto con verdura e frutta fresca e di stagione. L'obiettivo alla base di queste attività è ampliare l’offerta per il consumatore attraverso altre varietà di prodotto: pane appena sfornato, pizze, focacce, crossainterie, e tanto altro. Freschezza e alta qualità dei prodotti rappresentano, infatti, un must per In’s. L'inserimento del reparto forno rientra  in questa logica. Non solo, ma c'è anche la possibilità di aumentare la fidelizzazione, avvicinando il cliente al mondo dell’insegna per una spesa fresca, quotidiana, completa.

Nuovi store

La rete In's Mercato In's Mercato si è potenziata nel Nord est e Centro Italia. Sei le più recenti aperture che vanno a consolidare la rete del gruppo. "Vogliamo distinguerci all’interno del panorama delle catene discount -sottolinea la società-. Intendiamo, inoltre, farci portavoce di valori forti e riconoscibili. Questi obiettivi ci hanno portato a muoverci in questa direzione, sviluppando attività impattanti e vicine alle esigenze del pubblico fruitore".

A TUTTOFOOD 2021 business e passione insieme per rafforzare il Food & Beverage

In questo complesso anno e mezzo l’agroalimentare si è dimostrato tra i settori più resilienti: secondo le analisi di Export Planning per Fiera Milano, nei prossimi mesi il commercio Food mondiale nel 2021 risalirà fino al 12%. Bene anche le esportazioni: rispetto al 2019, latte e latticini segnano un +2,9% e i salumi un +3,2%, che sale a +4,1% per pasta e bakery e +6% per il sweet, fino a +7,1% per l’ortofrutta fresca e +10,15% per l’olio.

Ma il Food & Beverage è passione, non solo business. Un’esperienza multisensoriale che si apprezza solo dal vivo. Per questo TUTTOFOOD 2021 torna in presenza dal 22 al 26 ottobre a fieramilano, per scoprire i trend di consumo oltre a creare e consolidare relazioni di business. Novità di quest’anno sarà l’area TUTTOFRUIT, dedicata al fresco ortofrutticolo e le innovazioni della IV e V gamma, mentre TUTTOWINE si rafforza con un focus sulle produzioni d’eccellenza e con degustazioni selezionate.

A oggi sono circa 600 gli espositori dall’Italia e dal mondo, a partire dall’Europa: Belgio, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, UK e Irlanda, Germania, Francia, Paesi Nordici ed Est Europa (Rep. Ceca, Romania, Ungheria). Presenze anche dall’Asia (India), Medioriente e Nordafrica (Egitto, Turchia), Nord e Sud America (USA, Perù, Uruguay) e perfino da Oceania ed Indonesia. Di rilievo le collettive, quali Eat Nordic (Danimarca, Norvegia e Finlandia) e i Balcani (Slovenia, Serbia e Kosovo). Anche grazie al supporto di ICE/ITA Agenzia, attesi buyer da Europa, Americhe, Mediterraneo e Turchia, Russia e stati CSI, Medio Oriente ed Emirati Arabi.

Innovazione e un palinsesto per acquisire competenze

Tra gli eventi ritorna Retail Plaza, il punto sull’innovazione nella GDO e Retail con il mondo accademico e i media di riferimento quali Distribuzione Moderna, GDO Week e Largo Consumo, in collaborazione con Retail Institute Italy e in un format ripensato insieme a Business International – Fiera Milano Media. Tra i relatori sono già confermati: Cris Nulli, Founder di Appetite for Disruption; Matteo Sarzana, General Manager di Deliveroo Italy e Presidente Assodelivery; Elisa Pagliarani, General Manager di Glovo Italia; Giorgio Santambrogio, Amministratore Delegato del Gruppo Végé, Massimiliano Silvestri, Presidente LIDL Italia. Parteciperà inoltre Giuseppe Stigliano, CEO di Wunderman Thompson Italy (Gruppo WPP), docente universitario e autore di testi di marketing.

Nell’area TUTTODIGITAL Evolution Plaza sarà invece dedicata agli aspetti più tech con start-up innovative e buone pratiche mentre la Innovation Area esporrà i prodotti premiati dal nuovo Better Future Award in collaborazione con le testate Gdoweek e Mark UP, dedicato ai prodotti più innovativi del settore. Per un approfondimento ancora più completo delle filiere, TUTTOFOOD sarà anche in co-location con HostMilano, la fiera leader mondiale dell’ospitalità e del fuori casa, e MEAT-TECH, l’evento dedicato alle tecnologie per la lavorazione delle carni e i piatti pronti. Un’esperienza da vivere in sicurezza grazie al protocollo Safe Together di Fiera Milano.

www.tuttofood.it

Esselunga rinnova lo store Cassala di Milano

Esselunga ristruttura a Milano un supermercato storico, che fu aperto nel 1972. Su una dimensione di 1.130 mq, viene ripreso un format in linea con le esperienze più innovative del retailer

L'insegna prosegue il piano di sviluppo e consolidamento della sua rete vendita con nuove strutture nei territori già presidiati e in aree geografiche non ancora coperte. Esselunga sta procedendo, inoltre, ad ammodernare i negozi della catena uniformandoli a un'immagine moderna.

In questo contesto si inserisce la ristrutturazione del punto di vendita Esselunga di Milano, situato in viale Cassola, che fu aperto nel 1972. Il locale era stato chiuso lo scorso gennaio per avviare i lavori di restyling.
Il negozio si estende su una superficie di 1.130 mq. L’ingresso è caratterizzato da un ampio corner dedicato ai reparti assistiti di gastronomia e panetteria, dove i clienti troveranno oltre al pane e i prodotti da forno freschi, anche la pasticceria Elisenda.
L’assortimento dei freschi prevede il reparto frutta e verdura sfusa e confezionata e i reparti di carne e pesce a libero servizio.
In questa struttura è stato introdotto il Bar Atlantic con il modello caffetteria per una pausa pranzo o caffè anche all’aperto grazie a un dehor.
Completa il negozio il locker ubicato nel parcheggio dove poetr ritirare le spese fatte
online tramite la app o il sito esselungaacasa.it. L’offerta dell’eCommerce prevede un assortimento di oltre 15.000 prodotti.
Disponibile anche il parcheggio dove sono presenti 77 posti auto.

Esselunga oggi opera con 168 superstore e supermarket, occupa 25.000 dipendenti e
ha un fatturato di 8,4 miliardi di euro e 5,7 milioni di clienti fidelizzati.

MediaWorld Smart apre a Roma e Torino: una scelta mirata

Roma
“Crediamo molto in questo format e siamo convinti che la Capitale sia una città strategica” dichiara il Ceo Luca Bradaschia

Si trova in via Tuscolana 1252 ed è il primo punto di vendita MediaWorld Smart di Roma (gallery a fine articolo). Il negozio di prossimità si aggiunge ai sei store già presenti nell’area della Capitale.  “Siamo a Roma da oltre 20 anni -  afferma Luca Bradaschia, Ceo di MediaWorld - è una piazza strategica in cui continuiamo a investire per consolidare la nostra presenza e per rispondere in modo efficace e puntuale alle esigenze in continua evoluzione delle persone”.

Il Mediaworld Smart è un nuovo concept che l’azienda sta sperimentando con successo in alcune città chiave d’Italia per rispondere alle nuove esigenze dei clienti, al centro del modello di business aziendale. Nello stesso giorno, quindi, nuova apertura anche a Torino, nella storica Piazza Castello (gallery a fine articolo).

L’obiettivo degli Smart è, infatti, essere in contatto quotidiano con il cliente, offrendogli prodotti, servizi e consulenza con la vocazione di accompagnarlo nella scelta della soluzione ideale ai suoi specifici bisogni, approccio reso celebre dal motto “Fatto apposta per me”.

“Nella nostra politica di omnicanalità – ci spiega il Ceo - vogliamo essere in grado di dare ai nostri clienti un’esperienza unica e personalizzata tanto nel canale online che nel canale offline. In questo momento abbiamo in tutta Italia 119 store più il nostro shop online; i nostri negozi standard, che hanno fatto la storia della nostra azienda, ora hanno il supporto dei nuovi MediaWord Smart complementari anche al MediaWorld online”.

Con l’emergenza sanitaria sono stati sempre più numerosi i consumatori che hanno fatto affidamento ai negozi di vicinato per i propri acquisti: punti di vendita più piccoli, con un assortimento selezionato, che consentono di ottimizzare i tempi per lo shopping. Spiega Luca Bradaschia: “Le persone avranno la possibilità di comprare online e venire a ritirare la merce nello store, scegliere online e ritirare e pagare la merce in negozio, comprare direttamente in negozio scegliendo tra i 2.000 prodotti presenti, ma anche finalizzare l’acquisto di un prodotto online se non è presente fisicamente nello store in quel momento”. Dunque un’esperienza omnicanale che permette di trovare la soluzione giusta per ogni cliente nel cuore dei quartieri cittadini.

I nuovi punti di vendita prevedono infatti l’esposizione in negozio di un assortimento altamente selezionato di prodotti nel settore della telefonia, IT, audio, tv, piccoli e grandi elettrodomestici.

Lo store offre anche altri servizi  tra cui la riparazione di smartphone,  un aiuto professionale a casa per la configurazione dei propri dispositivi, oppure dà la possibilità  di acquistare comodamente prodotti già configurati e pronti all’uso.

La superficie del nuovo punto vendita di Roma è di circa 350 mq di cui 220 mq di area vendita e il resto destinato al magazzino Pickup e Pickup&Pay.  A Torino, similmente,  lo store è di 400 mq, di cui la metà per la vendita.

“Abbiamo aperto il primo MediaWorld Smart a Varese lo scorso anno durante la pandemia  - ci dice Luca Bradaschia - e ci ha aiutato a capire ancora meglio quali erano i prodotti giusti  in un negozio di questo tipo”.  “Da li abbiamo aperto altri tre negozi, due settimane fa abbiamo inaugurato a Salerno e ora a Roma e Torino”.

“Crediamo molto in questo format e siamo convinti che darà soddisfazione ai nostri clienti - conclude il Ceo - il fatto di poter essere presenti all’interno di un quartiere romano era importantissimo per noi,  e siamo convinti  che impareremo ancora di sulle esigenze dei nostri clienti: la nostra  è stata una scelta mirata”.

U2 Supermercato continua a crescere in Lombardia

Si potenzia la presenza di U2 Supermercato sul territorio lombardo con uno store a Busto Arsizio (Va) sviluppato su un'area di 1.700 mq

Aggiornamento 21 luglio 2021

Si potenzia la presenza di U2 Supermercato sul territorio lombardo con più aperture in varie province della regione.

L'ultima apertura è stata realizzata a Busto Arsizio (Va), in Corso Sempione 194, su un'area di 1.700 mq. L'offerta dei freschi comprende il reparto servito di panetteria e gastronomia, con una selezione dei migliori salumi e formaggi, ortofrutta sfusa, con una scelta di frutta e verdura, anche bio e a Km 0, selezionate rispettandone la freschezza e la stagionalità. Completano l'area i reparti serviti di macelleria e pescheria con banco di sushi e sashimi, preparati ogni giorno in store. Tra i servizi: sconto del 10% per gli studenti, possibilità di pagare con buoni pasto e Satispay, e un punto di ricarica per smartphone. Lo store è dotato del servizio click.U2 Ritira la spesa che consente di prenotare la spesa online tutti i giorni 24 ore su 24, da ritirare in negozio.

Le ultime aperture

Precedentemente l'azienda aveva inaugurato uno store a Vimodrone (Mi) in via Pio La Torre, sviluppato su un'area di 1.600 mq. L'area freschi si articola nei reparti serviti di macelleria, pescheria, panetteria e pasticceria con produzione direttamente in store,  gastronomia, con salumi e formaggi, piatti pronti e specialità del territorio. Completa l'area l'ortofrutta sfusa nella quale sono presenti prodotti biologici e a Km 0 e un reparto di sushi e sashimi, preparati ogni giorno con pesce fresco.

I servizi comprendono lo sconto del 10% per gli studenti universitari e la possibilità di pagare con i buoni pasto. Presente in questo store il servizio click.U2 Ritira la spesa grazie al quale sarà possibile prenotare la spesa online tutti i giorni 24 ore su 24, da ritirare in negozio nella fascia oraria prescelta. Il servizio di ritiro è disponibile 7 giorni su 7, dalle 10 alle 20. Per accedervi, è sufficiente scaricare l’App Click.U2, disponibile per dispositivi Apple e Android.

I progetti green di U2 Supermercato

Anche questo store aderisce alle iniziative sostenibili che l'insegna adotta già da anni nel rispetto dell'ambiente. Il Progetto Zero prevede una serie di attività, iniziative e azioni ecosostenibili che riducono l’utilizzo della plastica e diminuiscono l’impatto ambientale, sensibilizzando i consumatori a una spesa più consapevole. Lo store dispone pertanto di stoviglie e sacchetti biodegradabili; packaging green con plastica riciclata come nel caso della linea di bottiglie di olio di semi. Anche per le private label sono state adottate soluzioni sostenibili. ne è un esempio la linea Green Oasis Casa, la gamma di prodotti per la casa e il bucato consigliata da Legambiente realizzata partendo da materie prime di origine vegetale, con tensioattivi completamente e velocemente biodegradabili e a ridotti contenuti di VOC (sostanze organiche volatili che inquinano l’ambiente domestico).

Mondadori Bookstore apre una nuova libreria a Catania

Il nuovo Mondadori Bookstore a Catania si sviluppa su 2 livelli per complessivi 360 mq e va a rafforzare il canale franchising

Il nuovo Mondadori Bookstore di Catania, via d'Annunzio si propone come punto di riferimento per tutti gli amanti dei libri con la sua proposta editoriale, tra best seller e titoli di nicchia, curata dall'esperienza di sei librai che accoglieranno i lettori sette giorni su sette. Uno spazio di aggregazione culturale che si animerà coinvolgendo il pubblico con un calendario di incontri con scrittori nazionali e locali, protagonisti del mondo della cultura e dell’intrattenimento.

Sviluppo del franchising

"Siamo felici di dare il via a questo nuovo progetto con un marchio come Mondadori Store nella città dove siamo cresciuti -dice Stefano Monica, imprenditore affiliato al network di librerie Mondadori Store-. La nostra è un’avventura di imprenditoria giovanile cominciata qualche anno fa, quando con mio fratello abbiamo deciso di investire nel nostro territorio, inaugurando la prima libreria insieme a Mondadori Store. Dopo i punti di vendita aperti con successo all’interno dei centri commerciali Le Zagare e Katanè, ampliamo l’offerta culturale nel cuore di Catania: la nuova libreria sarà un luogo da vivere, di incontro e stimolo per tutta la comunità".

Sviluppato su due piani per complessivi 360 mq, Mondadori Bookstore ha in assortimento più di 50.000 volumi tra narrativasaggistica, varia, classici, più il reparto di fumetti, dai manga ai supereroi alla graphic novel. Non manca una selezione dedicata al territorio siciliano e agli autori locali. Immancabile, in ogni libreria, l’area per l'editoria specializzata in bambini e ragazzi, inclusi giochi didatticilibri illustrati.

A disposizione dei visitatori anche un assortimento di prodotti di cartoleria, gift box e gift card. Al secondo piano lo spazio per gli eventi letterari e musicali.

Tutti i clienti del Mondadori Bookstore possono usufruire di servizi digitali come Pick Up Point, per il ritiro gratuito nel punto di vendita di un libro acquistato su Mondadoristore.it, scegliendo da un catalogo di oltre 1 milione di titoli; Prenota e ritira e Invia a casa, per ricevere a domicilio un prodotto ordinato in libreria.

La strategia

Con questa apertura salgono a quattro le librerie Mondadori Store a Catania. La nuova apertura catanese rientra nel più ampio processo di sviluppo rete intrapreso da Mondadori Retail nel 2021. "In questo anno caratterizzato da un grande dinamismo nel settore del libro crediamo sia prioritario investire sia nello sviluppo delle librerie fisiche sia nell’arricchimento dei servizi -commenta Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail- privilegiamo l’apertura di punti di vendita di medie dimensioni, nelle città più grandi in gestione diretta e nei piccoli centri per i franchising, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni culturali delle comunità locali con un'offerta sempre più vicina al cliente. Mettiamo inoltre a disposizione dei nostri librai un piano di formazione specifico e nuovi strumenti digitali per favorire ed accrescere la relazione con i lettori su tutto il territorio".

Fra le aperture del 2021 ricordiamo il Mondadori Bookstore a Milano, all’interno del Bicocca Village. Quella di Pontecagnano (Salerno) nel Centro Maximall; e poi i Mondadori Bookstore a Portogruaro (Ve), nel centro commerciale Adriatico2 e a San Martino Buon Albergo (Vr), all’interno de Le Corti Venete, cui seguiranno in autunno 2021 altre tre librerie dirette sempre nel centro-nord.

Fra le aperture in franchising ricordiamo quelle a Cava de Tirreni, L’Aquila, Avella, Napoli e Frascati. 

Just Comics

La strategia di Mondadori Retail punta anche alla valorizzazione di reparti come il nuovo format Just Comics: una fumetteria nella libreria, per dare visibilità a un settore editoriale in costante crescita presso il pubblico. Just Comics è presente a Milano con un intero piano dedicato nella libreria Rizzoli Galleria e nel Mondadori Megastore di piazza Duomo, nei Mondadori Bookstore di Arese, Padova, Bologna, Roma via Appia e Fiumicino, e con un ampio reparto nelle principali librerie della rete, oltre che su www.mondadoristore.it. Con una selezione di 10.000 volumi a fumetti e illustrati, che spazia dai manga alla graphic novel ai supereroi, sarà un nuovo punto di riferimento per tutti gli appassionati di comics e chiunque abbia voglia di esplorare un mondo pieno di storie.

 

 

Nova Coop: rating mantenuto ad A2.2

Nova Coop
L'agenzia di rating italiana Cerved Rating Agency ha mantenuto invariato il rating solicited della cooperativa Nova Coop ad A2.2

Cerved Rating Agency, agenzia di rating italiana specializzata nella valutazione del merito di credito di imprese non finanziarie italiane, ha mantenuto invariato il rating solicited di Nova Coop ad A2.2, assegnato sulla base dei risultati dell’esercizio 2020 e dell’esame delle performance ottenute nel corso del primo semestre 2021.

Il rating è accompagnato da un outlook prospettico positivo. Il giudizio dell’Agenzia ha valutato i risultati economici ottenuti, il consolidamento dell’equilibrio finanziario, con
sensibile riduzione dei debiti bancari e ha sviluppato alcune proiezioni future secondo cui  la cooperativa manterrà inalterata la propria capacità di generare robusti flussi di cassa.

A riguardo il presidente di Nova Coop, Ernesto Dalle Rive, dichiara: "Per il terzo esercizio consecutivo Nova Coop ottiene la conferma del rating A2.2, a riconoscimento della propria solidità patrimoniale e finanziaria e dell’impegno costante, proseguito anche nell’anno della pandemia, per migliorare l’equilibrio finanziario e ridurre l’indebitamento. Si tratta di un’attestazione che accogliamo con soddisfazione perché conferma il valore della Cooperativa e la sua capacità di posizionarsi a livelli di eccellenza assoluta all’interno del settore della grande distribuzione organizzata e del mondo della cooperazione di consumo".

Contact center: così la comunicazione aziendale in cloud migliora le prestazioni del servizio clienti

I benefici di una soluzione multicanale full-cloud per risolvere le sfide del moderno contact center: scopriamo Ncontactcenter di NFON.

Offrire un servizio clienti efficiente, raggiungibile sempre e ovunque è una delle chiavi del successo di un’azienda. Un aspetto che ancora a volte viene sottovalutato o non considerato nella sua centralità. Sono molte le aziende, infatti, che durante il periodo dell’emergenza, hanno deciso di ridurre o addirittura interrompere i servizi, soprattutto per l’impossibilità di mantenere operativi i contact center da remoto o su diversi canali.

Ma il contact center è alla base del rapporto con i clienti e spesso la reputazione dell’azienda si gioca proprio sulla capacità di affiancarli, prima e dopo la vendita, ascoltarli e dimostrarsi vicini a loro, in qualsiasi momento, soprattutto nelle criticità.

L'82% dei consumatori sostiene, infatti, di aver terminato un contratto con un’azienda a causa di un inadeguato servizio clienti. Le cause sono facilmente individuabili: irraggiungibilità, incompetenza del personale e tempi di attesa elevati.

La soluzione full-cloud di NFON

Per questi motivi NFON , leader nelle soluzioni di comunicazione aziendale in cloud, ha studiato una soluzione per aiutare le aziende ad affrontare le attuali sfide del servizio clienti: Ncontactcenter.

Come funziona?

Basata su Cloudya, il sistema telefonico in cloud di NFON, e pensato per gestire al meglio e a 360° i flussi di lavoro digitali dei contact center, Ncontactcenter può essere integrato in molteplici canali, come social media, web chat, e-mail, SMS, e fax, assicurando di offrire un servizio clienti sempre attivo e a disposizione dei clienti, rendendo gli agenti raggiungibili ovunque, anche da remoto o da casa.

Tante le funzionalità principali di questa soluzione premium, tra cui l’ACD (Automatic Call Distribution) ovvero la distribuzione automatica delle chiamate per operazioni di inbound e outbound, con comunicazione multicanale e regole definibili del dettaglio, il sistema di risposta automatica interattiva (IVR), il reporting dettagliato e la generazione di chiamate in preview, che permette la trasmissione istantanea dei dati del cliente all’agente. Una soluzione in cloud disponibile sempre e ovunque, che offre flessibilità e una garanzia di accesso senza limiti.

Il caso De Rigo Vision

Queste alcune delle motivazioni che hanno spinto De Rigo Vision, parte del Gruppo De Rigo, leader mondiale nel design e nella produzione di montature da vista e occhiali da sole, ad affidarsi a NFON per supportare il lavoro da remoto e garantire la business continuity sia nell’attuale contesto di emergenza sanitaria che in futuro, rendendo disponibili i servizi di comunicazione aziendale in cloud di NFON in 17 filiali e per oltre 300 utenti telefonici.

“L’adozione di questi servizi ci consente di ottimizzare l’intera gestione del contact center grazie ad una più efficiente distribuzione delle chiamate in base alla disponibilità e alle competenze degli agenti” sostiene Massimo Caviola, IT Manager di De Rigo Vision.

NFON guida la trasformazione digitale

Sin dalla sua nascita nel 2007, NFON AG segna ogni anno una crescita continua. Con il lancio del prodotto di punta, Cloudya e l’apertura della filiale italiana nel 2019, la strategia aziendale è costantemente focalizzata sul rafforzamento della leadership dell’azienda e sull’innovazione, come dimostra la recente partnership con Meetecho, realtà italiana con oltre dieci anni di attività alle spalle e una specializzazione molto radicata sulla tecnologia WebRtc (Web Real-Time Communication).

Un chiaro segno dell’impegno di NFON a favore di una strategia basata sulla UC, rappresentando un importante passo in avanti nel rafforzamento dell’indipendenza della società rispetto alla tecnologia di terzi nel lungo termine.

Per maggiori informazioni

The Place: ad Aosta il bike hub dedicato al mondo della bici

The Place nasce ad Aosta e si presenta come un bike hub in cui trovare tutto quel che serve per le bici sia in termini assortimentali che di servizio

Uno spazio dedicato alla passione per la bicicletta. Si chiama The Place, nasce ad Aosta e si presenta come un bike hub in cui trovare tutto ciò che ruota attorno al mondo delle bici sia in termini assortimentali che di servizio. Il progetto è stato seguito da Zanetti Cantieri con materiali forniti di Noli Home. Lo spazio, infatti, è predisposto sia per proporre uno spazio di vendita dedicato al settore sia un'area ristorativa per rilassarsi prima o dopo una passeggiata su due ruote. In store è, inoltre, disponibile un tecnico esperto che può dare consigli su una bici nuova da acquistare o da noleggiare.

Si tratta di un luogo, quindi, in cui coniugare relax, sport e natura. Il team che ha creato questo concept store si presenta così: "Proveniamo da luoghi diversi, abbiamo percorso strade che ci hanno portato a fare esperienze anche molto lontano da casa. Eppure, ad un certo punto, la nostra storia e la nostra passione ci hanno fatti arrivare qui. La passione per la bicicletta è il fil rouge che ci lega. Così, c’è chi ha intrapreso avventure su due ruote in mezzo mondo, chi ha partecipato alle gare più dure, chi ha lavorato per tanti anni all’estero, chi ha creato aziende nuove e solide. Alla fine, in qualche modo, le nostre esperienze ci hanno convogliato qui ed è qui ora che mettiamo la nostra energia e la nostra voglia di creare qualcosa che ad Aosta mancava".

In ottica di sostenibilità, lo store è stato realizzato in un edificio industriale a cui è stata data nuova vita, soggetto a un importante intervento di riqualificazione. Il risultato è uno spazio multifunzionale di 700 mq di area interna che ospita il café, lo shop, il noleggio, l’officina nonché il front office di Aosta Valley Freeride dove prenotare tour e iscriversi ai  corsi. Sono, inoltre, disponibili 2.000 mq di area esterna con un dehors e un’area verde, parcheggi privati con colonnine di ricarica. La struttura funziona ad energia elettrica e si autoalimenta grazie ai pannelli solari istallati sul tetto.

 

 

Whole Foods Market: a Tampa il format di ultima generazione

Sostenibilità, cibi sani, salutari e naturali, un ambiente con spazi ambienti e distintivi. Su questi presupposti si sviluppa la rete di Whole Foods Market

Attenzione alla sostenibilità, a cibi sani, salutari e naturali, un ambiente con spazi ambienti e distintivi, spazio e valorizzazione delle produzioni locali. Su questi presupposti si sviluppa la rete di Whole Foods Market che ha aperto un punto di vendita di ultima generazione in Florida, a Tampa, all'incrocio tra Dale Mabry Highway e Midtown Drive al civico 3740. Questo negozio sostituisce la sede del Tampa Whole Foods Market a 1548 North Dale Mabry Hwy.

Il punto di vendita

Il negozio si sviluppa su una superficie di 48.000 piedi quadrati (circa 5.000 mq). Ampia l'offerta dell'area freschi articolata nei banchi serviti di pesce con frutti di mare freschi e congelati, gamberi e salmone stagionati e marinati in casa, con tutte le offerte sia pescate sostenibili che allevate in modo responsabile; gastronomia con cibi pronti caldi e freddi come insalate, zuppe, pizza e salumi ma anche pasta fresca confezionata, pasti pronti da scaldare e insalate gourmet, preparate dagli chef di Whole Foods Market. In macelleria servita è possibile far disossare pollame e far condire e marinare su richiesta i prodotti da acquistare. In salumeria i formaggi vengono supervisionati da un professionista certificato dall'American Cheese Society presente in store per fornire consigli personalizzati per il cliente in base alle esigenze. In primo piano formaggi artigianali americani, piccoli lotti e selezioni stagionali da produttori di formaggio negli Stati Uniti. In panetteria sono disponibili torte personalizzate e opzioni dietetiche speciali. Anche in questo reparto le produzioni locali hanno ampio spazio come per esempio la torta tres leches di Momma's Baked Goods e i biscotti di Cosa Duci Italian Bakery. Completano l'offerta una gamma di prodotti biologici, convenzionali e Sourced for Good, oltre a opzioni locali come la salsa fresca della Sunset Salsa di Tampa e i germogli della Fullei Fresh di Miami, i prodotti per il benessere e la bellezza con prodotti per la cura del corpo, integratori e categorie per la casa. Sono oltre 800 i prodotti locali dello stato della Florida provenienti da oltre 160 fornitori locali. Sono, inoltre, quasi 200 le birre che comprendono le opzioni dei birrifici locali.

"Tutti gli alimenti di Whole Foods Market -sottolinea l'azienda in una nota- devono soddisfare i rigorosi standard di qualità dell'azienda, che vietano i grassi idrogenati, lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio e oltre 100 aromi, colori, dolcificanti e altri ingredienti che si trovano comunemente negli alimenti. Inoltre, tutti i prodotti di bellezza e per la cura del corpo devono soddisfare gli standard per la cura del corpo dell'azienda, che vietano più di 100 ingredienti comunemente usati, inclusi ftalati, parabeni e microsfere".

Le iniziative charity

Whole Foods Market si rende disponibile nei confronti di organizzazioni senza scopo di lucro ai quali indirizza un preciso invito. Le associazioni interessate a richiedere donazioni o supporto da Whole Foods Market possono visitare questa pagina Community Giving per saperne di più.

Amazon Prime

I membri di Amazon Prime che fanno acquisti su Whole Foods Market hanno accesso a una serie di vantaggi tutto l'anno, come sconti su prodotti popolari selezionati ogni settimana e un ulteriore 10% di sconto su centinaia di articoli in vendita in negozio. Il ritiro a bordo strada è disponibile anche in tutte le sedi di Whole Foods Market.

Negozi riaperti ma l’eCommerce cresce ancora: i dati Salesforce

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A segno un aumento del +3% nel secondo trimestre 2021 rispetto al 2020 (+2% in Italia). Abbigliamento, lusso e valigie in cima alla classifica

Si era già detto e ora si può constatare con mano: lo spint eCommerce registrato nel 2020 a seguito della pandemia rallenta nel secondo trimestre 2021 con la riapertura dei negozi, ma non arresta il trend positivo. Nel secondo trimestre del 2021 il commercio digitale globale è cresciuto del 3% rispetto allo stesso periodo del 2020, confermando un ritmo di incremento stabile.

Ad evidenziarlo sono i dati Salesforce, che parlano di ordini online in calo (-5%), ma di un traffico globale complessivo che registra un aumento dell'8% su base annua, rispettivamente del 10% su pc e del 9% su dispositivi mobili. In tutto il mondo, poi, per il 10% delle sessioni di acquisto viene utilizzata la barra di ricerca all’interno dei siti ed è interessante notare come un quarto delle entrate (26%) sia generata da utenti che ricorrono a questo tipo di ricerche.

E l'Italia? La propensione internazionale è confermato, con superamento del dato globale grazie a una crescita complessiva del traffico digitale del 15%, mentre nel secondo trimestre 2021 siamo a +2%.

Nel nostro Paese, in particolare, il traffico generato da mobile è cresciuto del 15% e il traffico generato da pc del 19% su base annua. Da notare, tuttavia, che l’Italia resta tra i mercati con i tassi di conversione - ossia il rapporto tra traffico online e ordini - più bassi al mondo (1,1%) insieme a Spagna (0,7%) e America Latina (1,1%). Un dato che potrebbe spiegarsi anche con la diversa qualità e varietà di esperienza d'acquisto offerta sul canale. In Italia, infine, il traffico generato dai social media è aumentato del 13,5% su base annua, superando così la media globale, dove la crescita è resta stabile all’8,9%.

Guardando ai prodotti, le categorie che hanno registrato la crescita di fatturato maggiore nel secondo trimestre su base annua sono:
○ Abbigliamento di lusso (43%)
○ Borse e valigie generiche (22%)
○ Borse di lusso (17%)

Quelle che invece hanno registrato un maggiore calo di fatturato su base annua sono:
○ Prodotti per capelli (-36%)
○ Cibo e bevande (-21%)
○ Prodotti di cosmesi (-19%)

Come sottolinea Gianluca De Cristofaro, regional vice.president per Commerce Cloud sul mercato italiano: "La crescita rispetto al secondo trimestre 2020 non è più esplosiva come nei mesi precedenti, ma si sta consolidando. Adesso la partita è tutta sulla capacità dei brand di fidelizzare i consumatori ormai abituati a vivere in un mondo post-pandemico quasi completamente digitale. La sfida dei prossimi mesi sarà quella di ripensare l’esperienza d’acquisto tra fisico e virtuale”.

 

Consorzio Coralis: il bilancio di un anno anomalo ma in positivo

Eleonora Graffione, presidente Coralis
Eleonora Graffione, presidente Coralis
Risultati con "segno più" in termini di fatturato, ma con "uno stress di dimensioni inedite", commenta la presidente Eleonora Graffione

Tempo di bilanci per Consorzio Coralis, il sodalizio della piccola distribuzione organizzata che raccoglie 20 imprese presenti in tutte le declinazioni distributive, con una quota di mercato nazionale pari allo 0,6%, che sale al 2,5% se riferita al canale cash&carry. “Un anno difficile” commenta la presidente Eleonora Graffione: "Abbiamo conseguito risultati positivi in termini di fatturato, ma le nostre imprese, con tutti i loro collaboratori, hanno affrontato stress di dimensioni inedite”.

Il Consorzio Coralis chiude il particolare l'anno 2020 con un incremento di +11,33% sull’anno precedente in termini di fatturato aggregato con l’industria di marca. Le prospettive per l’anno in corso sono positive anche se con qualche preoccupazione.

“La situazione generale del Paese indica segnali di un ritorno a un clima di maggior serenità nei comportamenti dei consumatori - conclude Eleonora Graffione - ma non possiamo ignorare possibili problematiche legate purtroppo a un aumento delle famiglie sulla soglia della povertà. In questo contesto, il nostro consorzio non ha mancato di supportare situazioni di bisogno. Per quanto riguarda Coralis, continueremo con tutte le strategie a sostegno dei nostri soci. L’analisi degli assortimenti e l’implementazione di nuove tecnologie, in primis le piattaforme di eCommerce, se correttamente adottati potranno portare al consolidamento dei risultati ottenuti nel canale di prossimità”.

Attività e focus 2020 in sintesi

Il Consorzio Coralis, si spiega in una nota, "ha saputo affrontare questo straordinario anno, stringendo con più forza e determinazione partnership strategiche, ad esempio con il Gruppo Crai Secom, entrato proprio a inizio 2020 a far parte della supercentrale Forum".

Inoltre, "ha mantenuto la sua caratteristica offerta ‘local branding’, attraverso la promozione di prodotti tipici della propria zona, sostenendo così piccoli produttori locali, generalmente testimoni e custodi di tradizioni e cultura dei territori di riferimento", E ancora si sottolinea "un’architettura che consente di mantenere ampi margini di autonomia di ogni socio, e di ottimizzare asset comuni e condivisibili. L’obiettivo è sempre fare rete, per essere grandi, pur restando ‘piccoli’, senza rinunciare alla propria identità".

L’organizzazione centrale del Consorzio Coralis, "anche in un anno particolare come il 2020, ha continuato a sviluppare servizi specifici per i suoi soci, gestendo un piano promozionale nazionale, attività di responsabilità sociale, come la campagna nazionale fundraising 'Voglio crescere qui!' a sostegno delle scuole e dello sport a livello locale, stipulando contratti quadro, come quello relativo alla fornitura di energia, a disposizione dei soci. Nell’anno straordinario è continuata anche l’attività legata alla clear label ‘Etichétto’, la marca del Consorzio Coralis sinonimo di prodotti ‘nati e lavorati in Italia’, rinnovando tutti i rapporti di collaborazione con i fornitori della marca".

Sul fronte dell’organizzazione e del back office, "Coralis è consapevole dell’importanza strategica di monitoraggio e controllo ‘dello scaffale’ e delle tendenze di mercato. Per questo ha attivato servizi di raccolta dati di vendita scanner, in collaborazione con resource/Iri; ha aderito al servizio ‘Immagino’, la banca dati fotografica di prodotti del largo consumo gestita da GS1 Italy. Infine, in linea con il trend prepotentemente espresso durante il 2020, Coralis ha negoziato un accordo per lo sviluppo della piattaforma eCommerce, a disposizione dei soci".

“Le nostre aziende sono imprese familiari - precisa la presidente Graffione - per tradizione vicine ai propri clienti, e presenti ai propri territori di riferimento, come tante iniziative dimostrano. In momenti critici come quello appena passato, il ruolo sociale dei nostri negozi di vicinato acquista ancora più peso”.

 

Il futuro della gdo per Mauro Carbonetti ex Gruppo Gabrielli

Mauro Carbonetti ex Gruppo Gabrielli
Mauro Carbonetti ex Gruppo Gabrielli

Quale sarà l'evoluzione della grande distribuzione organizzata in Italia dopo lo shock della pandemia? Le considerazioni di Mauro Carbonetti in cerca di nuove sfide dopo l'esperienza in Gruppo Gabrielli (Sun) indicano la strada nell'omnicanalità: “Necessario proseguire il processo di modernizzazione del retail italiano”.

L'intervento di Mauro Carbonetti (ex Gruppo Gabrielli)

Come si svilupperà il retail post pandemia è una domanda cui tutti cerchiamo di rispondere e la distribuzione moderna non è da meno, alle spalle lunghi mesi in cui è stata un vero e proprio riferimento, quasi l'unico, per tutti noi, basti pensare alla fase di confinamento. Poi l'eCommerce, che è cresciuto considerevolmente e si è arricchito nell'offerta e nei servizi. E dopo? Come si concilieranno tutti questi elementi con un consumatore immerso in una realtà nuova e diversa? Quale la struttura organizzativa più adatta a rispondere alle nuove esigenze?

“È necessario proseguire velocemente nell'attuazione dei programmi per la modernizzazione della struttura dei cosiddetti retail tradizionali. Il post covid apre degli scenari molto importanti definendo i contorni di un quadro di sviluppo che deve essere riempito con strategie innovative che devono disegnare un nuovo paradigma per il retail con cui competere vs tutte le altre forme distributive per la conquista dei consumatori.

In particolar modo, dobbiamo pensare ad una struttura organizzativa sempre più omnicanale, dove il negozio fisico pur rimanendo un asset centrale,  deve avere la funzione di integrare e ottimizzare anche altre aree che riguardano tutta una serie di servizi e tra questi, ovviamente, l'e-commerce, comunque lo si voglia chiamare nelle sue varie forme”.

Cosa abbiamo imparato

Nuove formule di vendita, nuovi servizi al consumatori, assortimenti diversi che rispondono a esigenze mai manifestate prima, che si affiancano a quelle del pre pandemia, e che richiedono attenzione alla qualità, connotata di nuovi aspetti, ma anche all'accessibilità del prodotto, in una fase economica ancora difficile per molti cittadini.

“Da questa importantissima fase storica abbiamo tratto una serie di importanti insegnamenti. Ora dobbiamo continuare a prendere spunto dalle esigenze evidenziate dai consumatori soprattutto durante il lockdown, che ha funzionato come un acceleratore eccezionale, per coniugarle alle strategie di sviluppo di ciascuna azienda, scegliendo la ‘strada’ per dare concretezza e distintività alla proposta di servizio complessivo sviluppata. Sarà proprio questa l'opportunità che dovranno cogliere le aziende per disegnare le linee guida e la visione  dei prossimi anni”.

L'uscita dal Gruppo di Ascoli Piceno

Dopo 30 anni di esperienza all'interno del Gruppo Gabrielli, che ha anche guidato con la carica di amministratore delegato, Mauro Carbonetti dichiara terminata questa fase lavorativa ed è a caccia di nuove opportunità.

“Dopo trent'anni è giunto il momento di voltare pagina. Nel Gruppo Gabrielli ho avuto la possibilità di crescere umanamente e professionalmente. Tante sono le esperienze che ho maturato anche nell'ambito delle centrali di acquisto legate all'azienda marchigiana, come il consorzio SUN Supermercati Uniti Nazionali proprietario del brand Consilia, Esd Italia quale supercentrale di acquisto, una breve esperienza in Selex e la partecipazione ad associazioni di categoria come ad esempio Federdistribuzione – Federazione della Distribuzione Moderna. Ora è giunto il momento di valutare altri percorsi e anche collaborazioni, per individuare quella realtà che più potrà soddisfare le mie aspettative professionali. In Italia, le aziende della Grande Distribuzione Organizzata sono caratterizzate da importanti piani di sviluppo che devono essere necessariamente guidati e gestiti per conseguire i risultati attesi”.

Cirfood, riduzione dei consumi energetici ed economia circolare

Cirfood adotta modelli di produzione e di consumo responsabili: nel 2020 sono 2.520 le t di CO2 evitate grazie all’impiego di energia green, + 5% l'energia rinnovabile autoprodotta e 45.000 le pietanze donate ad enti caritatevoli

Il bilancio di sostenibilità 2020 di Cirfood, presentato a metà luglio 2021, annovera, pur nell'arco di un anno fra i più sciagurati (sul piano sanitario e politico) dal Dopoguerra in poi, numerose iniziative, a partire dal progetto Cirfood Community, app rivolta ai soci e dipendenti per accedere a tutti i documenti personali e rimanere costantemente aggiornati sulle attività della cooperativa, limitando grazie alla digitalizzazione l’utilizzo della carta. Anche formazione e addestramento (training) sono stati convertiti con metodologie di insegnamento/apprendimento a distanza (e-learning) e in formato webinar.

Cirfood conta tra i suoi 11.500 dipendenti (13.000 come gruppo) oltre 6.000 soci lavoratori. Nel 2020 ha sempre anticipato e, per il primo mese, integrato gli ammortizzatori sociali per tutti i dipendenti, garantendo la puntualità degli stipendi e mettendo in primo piano le esigenze di tutti. Ha inoltre corrisposto un contributo di solidarietà una tantum di sostegno al reddito, siglando un accordo con l’Ente bilaterale nazionale turismo.

Supply chain e materie prime

Centralizzare gli acquisti per non disperdere materie prime lungo la catena di fornitura: l’impresa ha potenziato l’utilizzo della piattaforma Quanta Stock & Go per concentrare i volumi di acquisto e ottimizzare la distribuzione. Nel 2020, il totale acquisti (food e non food) passato attraverso la piattaforma ha raggiunto il 37,6%, +5% rispetto al 2019, mentre per il food la quota è salita al 57,5%.

Ha introdotto un sistema previsionale della domanda (demand forecasting) e di ottimizzazione dell’inventario che si basa su algoritmi di intelligenza artificiale e consente di pianificare le fasi di produzione e approvvigionamento, evitando sprechi lungo la catena di fornitura. L’obiettivo è ridurre gli sprechi del 15% e di 111 tonnellate lo stoccaggio in magazzino.

In questa direzione, Cirfood ha scelto  146 i nuovi fornitori selezionati in base ai criteri di sostenibilità ambientale e 113 valutati sulla base di standard di responsabilità sociale. Nonostante la riduzione dei volumi dovuta alla pandemia, Cirfood ha proseguito il suo impegno nell’acquisto di prodotti food con valenza sostenibile (bio, dop, igp, equosolidale, da filiera italiana) con un aumento del 20% di prodotti ittici da pesca sostenibile.

Consumi

Nel 2020, Cirfood ha proseguito le politiche di approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili, avviate nel 2017, acquistando 8.000.000 kWh di energia green, pari al 42% dell’energia elettrica totale. La quota di energia rinnovabile autoprodotta è aumentata del 5% rispetto al 2019. Grazie a tali azioni, Cirfood è riuscita a evitare 2,520 t di CO2 equivalenti derivanti dalla produzione di pasti.

Nel 2020 il livello dei consumi idrici è calato rispetto agli anni precedenti, scendendo a 295.522 metri cubi di acqua, il 30% in meno rispetto al 2019.

Contrasto allo spreco di cibo 

Da sempre, la lotta agli sprechi alimentari (food waste) e la sensibilizzazione sul valore del cibo sono obiettivi primari di Cirfood attraverso progetti di educazione alimentare e azioni che coinvolgono gli utenti. Va in questa ottica la partnership con l’app antispreco Too Good To Go per salvare piatti freschi rimasti invenduti a fine giornata. Cirfood è stata la prima impresa di ristorazione collettiva e commerciale ad avviare una partnership con Too Good To Go, e nel primo anno di attività ha salvato 5.337 pasti evitando 13.442,5 Kg di anidride carbonica.

Tra marzo-maggio 2020, Cirfood ha donato a enti caritatevoli circa 2 tonnellate di materie prime, impiegate per la preparazione di oltre 2.500 pasti per i più bisognosi. Complessivamente, sull’anno 2020, sono state donate 45.000 pietanze e 6.000 kg di materie prime alimentari.

Economia circolare

Per realizzare un modello di produzione sempre più circolare, Cirfood ha avviato Esosport, definito con la società Eso, per il recupero di scarpe, stivali e guanti antinfortunistici da trasformare in pavimentazioni per parchi giochi e piste di atletica. Attraverso l’intesa, nel 2020, sono stati consegnati gli Esobox alle 8 strutture individuate e nel 2021 sono previsti i ritiri del materiale da avviare a riciclo.

Un dato non meno importante dei precedenti e che va ricordato, considerando la noia mortale che ispira in genere la comunicazione economico-finanziaria: il bilancio di sostenibilità Cirfood 2019 ha vinto nella categoria speciale Oscar di Bilancio per la comunicazione, per la capacità di trasformare uno strumento di reporting in un racconto intelligente, stimolante delle proprie attività e fruibile da tutti i propri pubblici di riferimento, anche attraverso l’utilizzo di canali digitali.

Cirfood-Cooperativa italiana di ristorazione è una delle maggiori imprese italiane nella ristorazione collettiva, commerciale e nei servizi di assistenza/benessere (welfare) aziendale. Grazie al lavoro di circa 13.000 persone, Cirifood copre 17 regioni e 74 province d’Italia, è presente in Olanda e Belgio.

 

Rossopomodoro innova il menù estivo con Riso Gallo

da sinistra, Roberto Colombo (Ad Rossopomodoro), Sonia Re (Apci) e Carlo Preve (Riso Gallo)
Si parte dal Risotto Caprese realizzato con Riso Gallo Carnaroli: da metà luglio a tutti settembre 2021, i Rossopomodoro proporranno un piatto ispirato alle eccellenze gastronomiche della Campania

La partnership tra Riso Gallo e Rossopomodoro nasce da un obiettivo sostanziale: proporre piatti simbolo della tradizione italiana e nuove proposte valorizzando le eccellenze gastronomiche del nostro Paese di cui entrambi i marchi sono emblema in tutto il mondo.

A partire da metà luglio e fino alla fine di settembre 2021, ogni ristorante Rossopomodoro arricchirà la propria offerta con una proposta ispirata alle eccellenze gastronomiche regionali della Campania. Si parte dalle isole napoletane con una rivisitazione del piatto a base di riso più iconico della tradizione e che rispetterà anche la territorialità degli ingredienti utilizzati: parliamo del Risotto Caprese realizzato con Riso Gallo Carnaroli, carpaccio di cuore di bue, mousse di mozzarella di bufala Dop, olio verde al basilico e cialda di grana, ricetta a cura di Antonio Sorrentino, executive chef di Rossopomodoro.

Gli eventi con Apci

Sempre con l’obiettivo di valorizzare il territorio italiano, in collaborazione con Apci (Associazione professionale cuochi italiani), verranno organizzati diversi eventi in alcuni dei locali Rossopomodoro selezionati. Il primo appuntamento in calendario a Milano, il 14 luglio al Rossopomodoro di viale Sabotino, con la partecipazione dello Chef Luca Malacrida (Capitano di Apci Chef Italia), Sonia Re (direttore generale Apci) con Antonio Sorrentino, ideatore del piatto.

Il secondo evento si svolgerà al Rossopomodoro di Ischia, il 30 luglio e vedrà la partecipazione di Paolo Gramaglia, chef 1 stella Michelin alla guida del Ristorante President di Pompei e Presidente Onorario di Apci Campania.

Rossopomodoro ha scelto di inserire nel proprio menu estivo, disponibile in tutti i ristoranti su territorio nazionale, uno dei piatti a base di riso più amati e richiesti: gli arancini della Tiella, l’antipasto di fritto misto alla napoletana, e i Poche poke calorie, insalate di riso fresche, bilanciate da verdure, ortaggi, frutta e proteine per una pausa pranzo leggera. Le ricette proposte saranno realizzate con prodotti Riso Gallo.

"Siamo lieti di essere al fianco di Rossopomodoro, un’insegna con cui condividiamo importanti valori come l’eccellenza e italianità, per offrire delle proposte di alto valore, che vedono l’ingrediente riso come assoluto protagonista –dichiara Carlo Preve, consigliere delegato Riso Gallo SpA–. Il progetto Rice Start, all’interno del quale si inserisce questa collaborazione, è nato per dare un segnale positivo al settore Horeca, anche in virtù della profonda mission che da sempre ci guida: diffondere la tradizione e la cultura del riso e del risotto, in Italia e all’estero, avendo cura dell’intera filiera".

"Con questa nuova e solida partnership, Rossopomodoro prosegue nella sua strategia di strutturare l'intera offerta attraverso la scelta di sole eccellenze italiane -aggiunge Roberto Colombo, amministratore delegato Rossopomodoro-. Una scelta che riteniamo assolutamente indispensabile, perché proprio grazie a questa visione, Rossopomodoro, dopo 23 anni dalla sua nascita, resta la catena di ristorazione napoletana più diffusa al mondo".

Superstore Coop di Trento: spazi ampi e distintivi

Interstore | Schweitzer sta sviluppando per Coop a Trento e Predazzo punti di vendita con format ad hoc per esaltare l'offerta e il legame con il territorio

Interstore | Schweitzer sta sviluppando per Coop a Trento e Predazzo punti di vendita con format ad hoc per esaltare l'offerta e il legame con il territorio circostante. L'ultima apertura è lo store Coop Superstore di Trento, situato in via Alcide De Gasperi 7, il terzo di una serie di progetti concepiti e realizzati dall’azienda di design e costruzione di negozi. La struttura si sviluppa su un'area di 3.600 mq e propone un’atmosfera accogliente con spazi e reparti fortemente distintivi. Il progetto integrale di tutti i negozi prevede l’impostazione di una serie di immagini in grande formato lunghe le pareti perimetrali, dedicate per ogni reparto, che accompagnano il consumatore lungo tutto il percorso ed evocano immagini di natura, aria aperta e vegetazione.

Gli spazi all'interno dello store sono volutamente ampi specie tra i corridoi per garantire un percorso confortevole e sicuro. La pavimentazione è stata realizzata con piastrelle di grande formato, nel tipico rosso Coop. A differenza dei negozi Coop di Trento e Predazzo è stata introdotta una nuova linea di banchi colorati nella zona dei serviti (panetteria, gastronomia, pesce, carne) che danno risalto al lato decorativo di tutto lo spazio. Un grande mosaico a forma di onda si estende lungo tutta la parete all’interno delle zone servite, passando, in una variazione cromatica, dal panificio attraverso la zona gastronomica, alla pescheria e fino alla macelleria.
Il concetto di 2D delle pareti è stato reinterpretato sotto l’aspetto 3D con oggetti a forma di nuvole, appesi lungo i corridoi principali come anche nel reparto ortofrutta. In questo store sarà realizzato anche un ristorante.

 

Albino Sonato, una figura di riferimento nella storia dell’eldom

Albino Sonato, per vent'anni alla presidenza di Euronics
È mancato Albino Sonato. Per 20 anni è stato Presidente di Gruppo Euronics che ha portato alla leadership, diventando punto di riferimento per i Soci

È mancato Albino Sonato, figura di riferimento per il mercato dell’elettronica di consumo in Italia, tra i fondatori di Gruppo Euronics, di cui ne è stato per 20 anni Presidente, di Euronics International che ha co- fondato nel 1990 e di Aires, l’Associazione dei retailer specializzati.

Ne hanno dato notizia la moglie Giovanna, i figli Stefano, Alberto e Fabio e le loro famiglie.

Sonato ha ricoperto negli anni anche ruoli istituzionali di rappresentanza per il settore in Federdistribuzione e Confcommercio.

"Siamo molto addolorati dalla scomparsa di Albino Sonato, un amico, ma anche un esempio per tutti noi, grazie alla sua lungimiranza e alla sua capacità di relazionarsi con le persone, che spronava sempre a dare il meglio -commenta Maurizio Minuti, Presidente di Euronics Italia Spa-. Un uomo d’altri tempi, con valori solidi e grande cultura, che mancherà a tutti".

"Oggi ci lascia un personaggio carismatico, un visionario che per anni è stato protagonista non solo della distribuzione in Italia e che ha influenzato con il suo carattere forte, da condottiero tutto il mercato consumer electronics per oltre un ventennio. Un Presidente che ha portato il Gruppo Euronics ad essere leader, un punto di riferimento per i Soci, per i dipendenti di Derta e della Centrale: una guida per tutte le persone che lo hanno potuto apprezzare professionalmente e umanamente".

 

Un anno raccontato dai vincitori del Brands Award 2021

Come sempre il Brands Award è la cartina di tornasole dell’andamento dei consumi dell’ultimo anno e sicuramente non è stato un anno qualunque! La carrellata di prodotti in nomination e di vincitori personalmente mi ha riportato indietro nel tempo, forse anche alcuni di voi si ricorderanno delle corse al supermercato alla ricerca di disinfettanti, la ricerca del lievito di birra, della farina e delle uova che ci hanno fatto riscoprire le nostre cucine. Scoprendoci panificatori, chef, pasticceri. Le serate davanti alla tv in attesa dell’ennesimo Dpcm, il binge-watching con Netflix, muniti di biscotti, patatine, popcorn. Gli allenamenti via zoom, che fossero yoga, cardio o qualsiasi attività fisica consigliata da accompagnarsi con alimenti naturali, salutistici, veg o bio per rimanere in forma. Gli aperitivi in video con gli amici o i compleanni (sempre in video) con i calici per cin-cin virtuali con le bollicine.

Un anno difficile e diverso da tutti gli altri dove “fare la spesa”, online o offline che fosse, era un passatempo (e talvolta una sfida). Così scorrendo le prossime pagine vediamo la rivincita del comfort food, delle marche della tradizione, che tornano sempre nel momento in cui si sente il bisogno di rassicurazione, così nei momenti in cui nulla è prevedibile, i consumi si rifugiano nel conosciuto. Scopriamo, se mai ne avessimo avuto bisogno, di aver tanto lavato, pulito e disinfettato facendo scalare le classifiche a detersivi e igienizzanti. Consolandoci con il Gin&Tonic assurto a drink dell’anno casalingo. Interessante l’ingressoin famiglia del sushi, con tanto di salsa di soia, ormai percepito come piatto pronto senza sensi di colpa. Uno sguardo ai lanci, dove si intravedono i trend che verranno, dove il salutismo (personale e del pianeta) green ed eco si riprende la rivincita con tante novità, La voglia di “Italia”, nelle filiere e nelle ricette, prende sì la forma della tradizione, ma puntando molto alla genuinità che il made in Italy vuole garantire. Tanti i prodotti freschi, anche in versione piatti pronti, uniti sotto la bandiera fruit&veg.

Per concludere, possiamo dire che l’anno passato ha lanciato alcune nuove (e buone) abitudini, non perdiamole!

Think Tank 2020: i vincitori

Premiati i migliori progetti universitari sul new retail nelle categorie green e csr, digital retail, food retail, concept retail e fashion, luxury & design

Si è svolta il 15 luglio 2021 la premiazione della 9° edizione di Think Tank, il progetto di Gdoweek e Mark Up in collaborazione con primarie università nazionali e internazionali con lo scopo di diffondere cultura e innovazione intorno al mondo del retail, grazie all’apporto creativo e originale di giovani laureandi ai quali viene chiesto, in piccoli gruppi, di progettare il retail che verrà.

“Il nostro obiettivo è mostrare l’innovazione nel retail attraverso gli occhi dei giovani, che possano fungere anche da stimolo ai lettori di Gdoweek -ha spiegato Cristina Lazzati, direttore di Gdoweek, Mark Up e Fresh Point- . Questi progetti, che sono stati presentati nel 2019, in epoca preCovid, mantengono anche oggi la loro attualità e soprattutto la loro capacità di individuare una nuova normalità oggi sempre più necessaria e richiesta”.

I partecipanti

Quattro le università coinvolte -Luigi Bocconi, Emylon di Lione, Università degli studi di Catania, SDA Centro Asia- i cui studenti si sono concentrati nella creazione di format di vendita suddivisi. "I nostri ragazzi dei corsi di Channel Management o Retail Management si sentono, ogni anno, molto coinvolti in questa esperienza, che vuole essere una spinta a dare idee al retail e a tutta la filiera -ha sottolinea Sandro Castaldo, docente dell'Università Commerciale Luigi Bocconi-. I progetti presentati, che sono già stati valutati tra quelli migliori, rappresentano una parte della valutazione d'esame dei nostri studenti, che sentono anche l'adrenalina di una sana competizione, nazionale e internazionale, che li spinge a dare il massimo".

"Il Think Tank per i miei studenti è un momento importante, che li aiuta a mettere in pratica, in uno stile internazionale, non solo la loro capacità creativa, ma anche quella concreta di mettere a punto tutti i passi che servono per definire un progetto. Anzi viene proprio vissuto come un valore aggiunto che permette di crescere", ha raccontato Monica Grosso, della Emylon Business School.

A livello operativo, i progetti devono essere sviluppati in una della cinque  categorie indicate e spiegate con maggiori dettagli nel sito dedicato a Think Tank

  • GREEN & CSR RETAIL
    Il punto di vendita verde
  • DIGITAL RETAIL
    Integrare online e offline
  • FOOD RETAIL
    Lo store alimentare. Da 600 mq. Ipermercati e superstore
  • CONCEPT RETAIL
    Differenti mondi si parlano in un unico spazio di vendita
  • FASHION, LUXURY & DESIGN
    Alla ricerca di una nuova shopping experience

Per ogni categoria, è stato individuato un vincitore e, tra questi, è stato votato un vincitore assoluto, quello che ha raccolta il punteggio più elevato di una giuria formata da giornalisti, ricercatori, esperti di settore, docenti e retailer, come testimonia il presidente della giuria Eleonora Graffione (presidente di Coralis).

“Sono molto contenta di partecipare a un evento come questo nel quale i giovani con i loro lavori e idee gettano lo sguardo su aspetti e prospettive che, spesso, chi vive ogni giorno questo settore non ha più la freschezza di osservare. Ritengo anche che queste iniziative siano essenziali per avvicinare Università e mondo del lavoro”

I progetti vincitori

CATEGORIA GREEN E CSR RETAIL

Ciclo&Riciclo, Biciclette e Accessori Sostenibili

Università Luigi Bocconi
Verdiana Gualtieri, Antonio Mastrandrea, Anita Fava, Nicolo Adenti, Marcos Trojan, Beatrice Sampietro, Lorenzo Lecci, Edoardo Franceschi

 

CATEGORIA DIGITAL RETAIL

Zoe, la Virtual Time Line del fast fashion

Università Luigi Bocconi
Alice d’Amuri, Ciro Petrone, Emma Fialdini, Francesco Nascimbeni, Francesco Pausilli, Marzia Fusco

 

CATEGORIA FOOD RERTAIL

HealtPro, uno store per la dieta integrata

SDA Bocconi Asia Center
Anil Donepudi, Apoorva Adyar, Ashna Goel, Bhisham Makhija, Gurpreet Singh, Payal Chavan, Pritam Ghosh, Vikas Dahiya

 

CATEGORIA CONCEPT RETAIL

LokLok Store, viaggiare divertendo

Emylon Business School
Yueqi Shi, Kseniia Dudkina, Yue Gui, Ramya Bhat, Anish Krisna, Qianting Deng

 

CATEGORIA FASHION, LUXURY & DESIGN

One Stop Beauty, un outfit center innovativo

Università Luigi Bocconi
Alessio Benedetti, Elisa Mainetti, Emanuela Politelli, Francesco Righi, Gaetano Giovannoli, Serena Sgrò

E il vincitore assoluto è

LokLok travel Store

La casa al centro dell’universo consumer

Nuovi comportamenti e stili di vita hanno impattato significativamente sulla macrocategoria dei casalinghi, come dimostrano le buone performance commerciali nella maggior parte dei settori merceologici

Casa dolce casa. Nelle fasi di lockdown appena trascorse, l’ambiente domestico ha acquisito un ruolo fondamentale, dal momento che è diventato coercitivamente il contenitore delle nostre esistenze, l’involucro in cui abbiamo riposto la nostra sicurezza e incolumità. Per tali ragioni tutti gli oggetti che ne compongono l’arredamento, l’addobbo e l’attrezzatura hanno progressivamente catalizzato maggiori attenzioni e cure, con tutto ciò che ne consegue in termini di atti di acquisto mirati.
Il confinamento in casa ha, in moltissimi casi, stimolato la riscoperta del piacere di cucinare: dovendo preparare i pasti in casa, spesso per tutta la famiglia, diversi Italiani si sono cimentati nella preparazione di quelle ricette per cui non trovavano mai il tempo, come il pane, un dolce particolare, i biscotti per il tè. Altri si sono dedicati al rassetto ed all’organizzazione degli spazi, riordinando gli armadi, i cassetti o gli scaffali dove il caos regnava sovrano ed eliminando tanti oggetti inutili. I più fortunati si sono occupati del giardino, delle piante del terrazzo, oppure della sistemazione dei contenitori per la raccolta differenziata.
Questi nuovi comportamenti e stili di vita hanno impattato significativamente sulla macrocategoria dei casalinghi, come dimostrano le buone performance commerciali segnalate dalla maggior parte dei settori merceologici che ne fanno parte.

DOpla Re-usable, stoviglie in plastica riutilizzabili grazie all’alta resistenza meccanica e alla superiore grammatura
Momento d’oro per il cookware

Le persone hanno, dunque, avuto modo di vivere più intensamente la propria abitazione e di dedicare più tempo alla cucina. Di conseguenza, una maggiore attenzione è stata rivolta agli articoli casalinghi, fra cui certamente anche pentole e padelle. “Tale fenomeno si è tradotto in un interessante incremento delle vendite nel nostro settore”, afferma Cinzia Casagrande, Direttore Commerciale e Marketing Moneta (Gruppo Alluflon SpA). “E, nell’attuale dinamica evolutiva, il consumatore è diventato ancora più attento alla qualità, al benessere sia personale che ambientale, quindi alla sostenibilità”.
Nell’annus horribilis a causa della pandemia, che ha portato con sé lunghi periodi di confinamento in casa, gli Italiani si sono avvicinati ancora di più al mondo della cucina, riscoprendo l’amore per la tradizione, per il pane e la pasta fatti in casa. “A differenza di quanto avvenuto in altri settori, quindi, il nostro comparto è riuscito a non evidenziare flessioni”, commenta Giorgio Toninelli, CEO di Pedrini. “La nostra azienda ha registrato un trend positivo per tutte le categorie merceologiche presidiate, anche in relazione al lancio di un catalogo promozionale ricco di novità coloratissime per l’estate”.

B-Nat Guardini, serie di stampi da forno dall’anima green (acciaio con antiaderente a base di cera di carnauba)

Gli effetti delle misure di restrizione connesse con l’emergenza sanitaria hanno indotto negli Italiani la necessità e pure la voglia di cimentarsi anche con le preparazioni in forno. “Nel segmento degli stampi da forno - osserva Nadia Bisio, Communication Manager di Guardini - i prodotti più venduti sono stati le tortiere apribili con cerniera - adatte a molteplici utilizzi - nonché le teglie per la pizza, che nei periodi di lockdown con chiusura dei ristoranti hanno davvero stimolato un grandissimo interesse ed elevate rotazioni. Nei mesi scorsi, però, anche molti altri stampi si sono rivelati di tendenza, perché hanno soddisfatto molte nuove esigenze in cucina, come ad esempio quella del fare il pane in casa. Un altro caso è quello degli stampi per plumcake, che hanno registrato un maggiore dinamismo rispetto al passato”.
Tutti i produttori di cookware indicano quali bestseller del momento gli strumenti da cottura finalizzati alla preparazione di dolci e prodotti da forno in genere. “Il comparto forno/pasticceria ha indubbiamente fatto segnare risultati decisamente buoni”, dichiara Nicolò Salvetti, Direttore Vendite di Tescoma Italia. “In quest'ultimo periodo - trascorso prevalentemente tra le mura domestiche - pare che gli Italiani si siano dilettati spesso a cucinare in casa torte, biscotti, pasta fresca, pane, pizza e via discorrendo”.

Icona, nuova linea di pentole in acciaio riciclato e riciclabile al 100% che Lagostina ha lanciato per i 120 anni
Il gusto lungo del cocooning

Dall’acciaio al vetro il passo è breve: anche in questo mondo gli articoli per cuocere e preservare gli alimenti beneficiano del perdurare dei lifestyle indotti dalla pandemia. Se, infatti, da un lato la fine delle restrizioni sta favorendo la ripresa dei consumi fuori casa, dall’altro si osserva il consolidamento di nuovi trend comportamentali all’interno delle mura domestiche. “Uno tra tutti - evidenzia Carolina Grigoriadis, Country Manager Adriatica di International Cookware (marchio Pyrex®) - è senza dubbio la volontà di replicare a casa esperienze culinarie da ristorante. In tale ottica, in questa fase registriamo vendite in crescita per gli articoli legati alla preparazione e alla conservazione delle ricette”.

Zero Waste di Tognana, capsule collection di prodotti per conservare/trasportare i cibi evitando gli sprechi

Un discorso analogo vale per Tognana, che considera il segmento cottura una delle aree di maggior successo dell’ultimo periodo. “Con le limitazioni causate dal Covid-19, le persone hanno trascorso sempre più tempo all’interno delle mura domestiche, riscoprendo o enfatizzando il piacere di cucinare a casa con tutti gli strumenti a disposizione”, conferma Giusto Morosi, Amministratore Delegato dell’azienda. “Questo è il motivo per cui abbiamo continuato ad investire in questo campo, creando prodotti che coniugano in maniera sempre più magistrale la funzionalità e l’estetica, e puntando, in parallelo sulla produzione italiana. Italika Premium è una linea di pentole che racchiude perfettamente tutti i nostri valori: completamente Made in Italy, studiata per esprimere tutto il bello e il buono della “Dolce Vita” italiana, realizzata con il corpo in alluminio riciclato e forgiato, in un’ottica ecosostenibile”.

Moneta Recy, pentole in alluminio 100% made in Italy (riciclo di lattine) con rivestimento antiaderente
Soluzioni per la tavola

Sui fronti tavola, interior e tessile, invece, i brand Tognana e Andrea Fontebasso 1760 risultano orientati verso la proposta di soluzioni che riescano a fondere i tre mondi, abbracciando una filosofia di total look casa. “Ciò significa, quindi, sempre più idee che evochino un unico stile ed esprimano l’inconfondibile personalità di chi le sceglie, strizzando l’occhio anche al tema green, che sta diventando davvero fondamentale”, precisa Morosi. “Basti pensare alle nostre linee realizzate con cotone riciclato e con una particolare attenzione alle varie fasi del processo produttivo, evitando sprechi e recuperando gli scarti”.

Tosca di Stefanplast, linea di ciotole BPA free impilabili e sovrapponibili grazie al coperchio salvafreschezza

I lunghi tempi di permanenza in casa e, in particolare, il desiderio di vivere al meglio la nuova quotidianità hanno introdotto spunti interessanti anche per i casalinghi durevoli in plastica, categoria che evidenzia una crescita costante grazie ai trend favorevoli segnalati da tutti i segmenti merceologici componenti. “Certamente i prodotti dedicati all’arredo e alla cura delle parti esterne e dei locali interni alla casa hanno registrato risultati realmente inaspettati”, rileva Paolo Percassi, Direttore Commerciale Italia di Stefanplast. “Mi riferisco, per esempio, alle fioriere utilizzate anche per delimitare spazi esterni, ai box portatutto e, ovviamente, agli articoli per la raccolta differenziata, a cui viene conferita un’importanza progressivamente crescente da parte del consumatore, che cerca di allestire aree più ordinate e omogenee”.
Nell’ottica dell’industria, dall’emergenza pandemica può venire lo spunto per diversificare efficacemente l’offerta, individuando soluzioni merceologiche rispondenti alle nuove esigenze domestiche. “In era Covid-19, le abitudini del consumatore sono radicalmente mutate”, sottolinea Salvetti di Tescoma Italia. “Tutti noi, infatti, abbiamo passato molto più tempo in casa e, quindi, risulta fisiologico il sensibile incremento della domanda di alcune specifiche categorie merceologiche legate all’ambiente domestico. Per questo motivo, stiamo progressivamente estendendo il nostro raggio d'azione oltre i confini del settore prettamente casalingo, che - comunque - rimarrà il nostro core-business. Riponimento, profumazione ambiente, pulizia casa e piccolo elettrodomestico sono solo alcuni esempi di famiglie di prodotto per le quali investiremo risorse in attività di Ricerca & Sviluppo”.

Fancy Home di Tescoma, nuova gamma di prodotti in varie dimensioni dedicati allo storage
L’houseware si tinge di verde

Nelle varie categorie dell’universo casalinghi, oggi si dimostra quanto mai centrale il tema green. Sempre più accorti in fatto di imballi utilizzati per confezionare gli alimenti acquistati, i consumatori attribuiscono una crescente rilevanza anche al tipo di materiale prescelto per le successive fasi di cottura e conservazione. “Tutte le nostre linee in vetro borosilicato Pyrex® sono in grado di soddisfare i requisiti di alta qualità e riutilizzo pressoché infinito nel tempo”, precisa Carolina Grigoriadis. “Al centro delle nostre innovazioni si collocano costantemente i bisogni di un utilizzatore finale oggi molto attento al proprio benessere ed a quello dei propri familiari, oltre che più consapevole del suo impatto sull’ambiente. Noi, durante la pandemia, abbiamo anche avviato la campagna di comunicazione in store denominata “no sprechi”, volta a valorizzare i comportamenti virtuosi associati al vetro”.
Ormai da alcuni anni, anche Guardini ha impostato una politica d’innovazione sempre più orientata verso le produzioni “verdi”, caratterizzate da un impatto ambientale progressivamente decrescente e, per questo, in grado di aumentare la fiducia del consumatore nei confronti del brand. “Nello specifico, ricerchiamo rivestimenti antiaderenti che sostituiscano elementi naturali agli additivi chimici, andando ad agire sul processo produttivo e sulla nostra filiera di approvvigionamento”, precisa Nadia Bisio. “Lo dimostra B-Nat, linea di stampi in acciaio rivestito di uno speciale coating a base di cera di carnauba, che garantisce le stesse performance di antiaderenza e resistenza delle collezioni convenzionali”.

Pure Glass Pyrex®, nuova gamma di versatili prodotti con base e coperchio interamente in vetro borosilicato

Per quanto riguarda Alluflon SpA, massima attenzione alla qualità dell’output - interamente realizzato in Italia - ma anche al rispetto dell’ambiente. “Le pentole Moneta si connotano per la capacità di risposta tempestiva ai cambiamenti e alle tendenze - sottolinea Cinzia Casagrande - e ciò grazie anche al nostro centro interno di Ricerca & Sviluppo, che risulta in grado di cogliere e soddisfare le esigenze emergenti dei consumatori. La sempre più diffusa sensibilità nei confronti dei temi ambientali ha progressivamente spinto la nostra politica d’innovazione lungo le direttrici della sostenibilità e del riutilizzo di materiali di riciclo. Come nel caso di Recy, nuova linea di pentole che unisce a uno speciale processo industriale - capace di trasformare lattine riciclate in dischi di alluminio - una filiera corta e di qualità che garantisce un prodotto 100% made in Italy, permettendo un’ulteriore riduzione dell’impronta ecologica dei prodotti”.

Forma di Pedrini, linea di utensili e pentolame con design essenziale che strizza l’occhio al mondo professionale
Più linee di sviluppo innovativo

Lagostina, che ha recentemente festeggiato il proprio 120° anniversario, nel proprio percorso evolutivo non ha mai smesso di innovare - lo testimoniano le decine di brevetti e l’utilizzo delle più moderne tecnologie - diventando un’azienda altamente specializzata nel mondo della cottura e leader nella produzione di pentole a pressione e pentolame in acciaio inossidabile. Dal 2005, a seguito dell’acquisizione da parte di Groupe SEB, l’azienda si è ulteriormente rafforzata in termini di internazionalizzazione e competitività. “Il grande merito di Groupe SEB - spiega Francesco Baldissera, Direttore Marketing di Lagostina - è stato, da un lato, la valorizzazione di un know-how unico in fatto di strumenti da cottura in acciaio e pentole a pressione, rendendo il sito produttivo di Omegna un’eccellenza, e, dall’altro, l’enfasi su un brand noto e accreditato, che è nel cuore degli Italiani. Ed oggi il nostro focus è sullo sviluppo sostenibile sia a livello di prodotto - dalle materie prime ai pack - sia in termini di processi di produzione e distribuzione”. Lo dimostrano diversi fatti concreti: l’88% dell’acciaio inossidabile 18/10 utilizzato è riciclato, i fondi in alluminio delle pentole sono composti esclusivamente da alluminio riciclato, il processo di lucidatura-pulitura-saldatura delle maniglie non spreca acqua ma riutilizza sempre la stessa, dopo averla filtrata e depurata. Anche la logistica risulta sempre più improntata all’ecosostenibilità: Lagostina ha eliminato il 90% della plastica utilizzata durante i processi di confezionamento e spedizione e si è dotata di un magazzino di ultima generazione che non necessita né di riscaldamento né di climatizzazione.

Tradizione e spirito innovativo

Anche Tognana - che vanta 75 anni di storia - punta a fare leva sulla tradizione del proprio brand, amato da tutte le famiglie italiane, senza tuttavia dimenticare lo spirito innovativo che l’ha condotta a conquistare nuovi target più giovani. “Quest’anno, in particolare, abbiamo deciso di investire su apparecchiature tecnologicamente avanzate per il nostro stabilimento di Casier, in grado di supportare una produzione Made in Italy con finiture e decori davvero mai visti prima”, informa Morosi. “Inoltre, va sottolineata la nostra sempre maggiore attenzione all’eco-sostenibilità, tematica diventata ormai imprescindibile per rispondere alle richieste di una clientela progressivamente più esigente. Un ulteriore focus aziendale - ancora una volta in linea con le tendenze attuali - riguarda l’e-commerce, canale che per noi è oggi diventato essenziale, insieme ai nostri punti vendita”.
Ma la qualità, la durata, la funzionalità, l’innovatività e l’estetica sono fronti di miglioramento su cui qualsiasi produttore lungimirante deve scommettere. “Sosteniamo il cambiamento, desiderosi di raggiungere prospettive future, etiche e sostenibili, dove l’obbiettivo principale è rappresentato dall’utilizzo di materiali durevoli nel tempo ma completamente smaltibili a fine vita”, spiega Percassi di Stefanplast. “Inoltre, attraverso un impiego mirato di materia riciclata, riusciamo a recuperare oltre il 30% di materiale di scarto. Poniamo grande attenzione anche all’ottimizzazione dei packaging (cartone, pellicole o involucri riciclati e riciclabili) ed impieghiamo macchine ad iniezione a basso consumo energetico ed impianti fotovoltaici”.

Nuove generazioni

Accanto all’enfasi “verde”, in questo momento un altro trend che connota il mondo houseware ha che fare con il focus sulla generazione 2.0. “Abbiamo iniziato una fase di rinnovamento, sia dal punto di vista del prodotto che sul piano della comunicazione”, dice in proposito Giorgio Toninelli. “Il nostro progetto - iniziato nel 2021 con la presentazione di una nuova collezione di utensili e due linee di pentolame - persegue l’obiettivo di farci conoscere anche dalle nuove generazioni grazie a prodotti facili da utilizzare, con un design riconoscibile e di qualità. Puntiamo molto sulla nostra linea Forma, che a breve verrà proposta al mercato e sarà riconoscibile per il suo design essenziale, esaltato dalla finitura a specchio dell'acciaio inox, componente di tutti gli utensili e dei manici delle padelle”.
Lo studio di settore rileva fiducia
Secondo un’indagine di mercato sugli articoli per la tavola, la cucina e il regalo realizzata da ART (Associazione imprenditoriale - aderente al Sistema Confcommercio - che riunisce produttori, importatori, distributori, agenti di case estere e rivenditori specializzati di articoli per la tavola, la cucina, il regalo e la decorazione della casa) in collaborazione con Format Research, il comparto è riuscito a far fronte a questo periodo di difficoltà grazie al rinnovato interesse dei consumatori verso la casa e ciò che questa significa anche in termini di “oggetti” dedicati. I primi mesi del 2021 sono stati caratterizzati da una crescente fiducia da parte delle imprese, che hanno ritrovato l’ottimismo dopo le chiusure forzate.

La sostenibilità al centro

“Tra i trend che stanno emergendo - spiega Giusto Morosi, Presidente di ART - segnalo innanzitutto la crescita di interesse da parte dei consumatori verso gli articoli da cucina o da tavola Made in Italy e sostenibili. A ciò va aggiunto l’incremento del canale online, che in soli due anni è passato dal 17% al 34,5% del numero di atti d’acquisto e sta imprimendo un’accelerazione al processo di digitalizzazione delle imprese del settore. Un ulteriore fenomeno da evidenziare è la sofferenza del settore professionale e HORECA, a fronte delle buone performance sul fronte consumer”.
DOpla: comfort zone per il monouso
Il settore dei casalinghi usa&getta conferma i principali trend emergenti sul mercato dell’arredo-tavola e del packaging alimentare: una crescente repulsione verso il consumismo sfrenato, una maggiore sensibilità verso la sostenibilità ambientale - da cui origina la preferenza per i materiali biologici ed i prodotti riutilizzabili, poi riciclabili o compostabili a fine vita - ed un’accresciuta attenzione verso l’igiene nel trattamento di cibi e bevande.

Praticità e economicità

“In tal senso, la strategia di DOpla, che innova mettendo al centro le esperienze e le esigenze dei consumatori, oggi prevede una significativa espansione dell’offerta a partire dal tradizionale core business - dichiara Giorgio Elefante, Direttore Generale dell’azienda - per aprire a nuove soluzioni convincenti e coerenti in rapporto alle istanze del mercato nei campi della preparazione, della conservazione, del trasporto e dello smaltimento di cibi e bevande: da qui il lancio del marchio DOpla HomePassion. In generale, le caratteristiche comuni alle nostre novità di prodotto sono la praticità e l’economicità, unite alla ricerca della gradevolezza estetica. I nostri bicchieri monouso in plastica, bioplastica e carta laminata sono adesso caratterizzati da una marcatura originale chiamata “B&TS” (Bricks & Mortar Shape), che supera le richieste delle leggi in materia per semplificare le complessità logistiche, offrendo dunque una soluzione “universale”. Come indicato dalla Direttiva SUP, abbiamo progettato le nostre stoviglie riutilizzabili in modo da prolungarne l’uso, provvedendo a comunicare chiaramente al mercato i relativi aspetti differenzianti. Per la famiglia DOpla Re-usable abbiamo anche effettuato un restyling del marchio e pure il packaging è stato progettato per esaltare le forme e i colori dei prodotti e nell’intento di trasmetterne efficacemente le valenze di durabilità”.
Negli ultimi anni, DOpla ha intrapreso un percorso di profonda innovazione per intercettare l’evoluzione delle esigenze dei clienti intermedi e finali e per risultare in linea con le novità introdotte dalla normativa. “Ciò ha comportato la selezione e l’adozione di materiali sostenibili, biodegradabili e compostabili - conclude Elefante - in parallelo con l’investimento nelle tecnologie necessarie per lavorarli al meglio negli stabilimenti europei del gruppo, in un contesto industriale integrato e caratterizzato da un decrescente impatto ambientale”.

Nell’impegno di Bonduelle si consolidano i formati XXL

Un lancio che guarda al futuro e vuole rispondere alle esigenze di un consumatore che dimostra una maggiore preferenza di acquisto verso il formato convenienza

Tre nuove referenze Formato Convenienza, firmate Bonduelle, sono disponibili a scaffale dal mese di Luglio. È una risposta a una tendenza accentuata della clientela di orientarsi all'acquisto di formati maggiorati: un fenomeno che si è rafforzato nel corso dei mesi di emergenza, a causa della riduzione delle visite in negozio (-7,4%). Fattore che ha inciso negativamente sulla rotazione a scaffale e ha portato in sofferenza alcune categorie merceologiche più di altre e fra queste sicuramente la IV gamma ortofrutticola. Bonduelle, riferimento primario di questo mercato, ha così ampliato la gamma Bonduelle S’impegna.
Il lancio guarda al futuro e vuole rispondere comunque alle esigenze di un consumatore che, nella “nuova normalità”, dimostra una maggiore preferenza di acquisto verso il “formato convenienza”, caratterizzata da una continua crescita dell’offerta dei formati XXL. Le tre nuove referenze sono Mix Lattugoso (da 220 g), Mix Prezioso (da 220g) e Mix Rustico (da 300g), arrivati a scaffale da luglio, con un prezzo al pubblico consigliato di 2,99€.

L'alimentazione del benessere

Azienda familiare creata nel 1853, Bonduelle è un brand di riferimento mondiale delle verdure. Si inserisce nel filone dell'alimentazione del benessere attraverso le sue molteplici proposte a base vegetale. Coltivate su oltre 128.000 ettari, le verdure Bonduelle sono vendute a livello internazionale in tutti i canali di distribuzione e in tutte le tecnologie: ambient, surgelato e fresco pronto al consumo. Il portfolio conta così un totale di 500 varietà di vegetali disponibili nelle diverse gamme.
In Italia, Bonduelle è presente con una filiale che include 2 stabilimenti di produzione: uno a San Paolo d’Argon (Bg) e uno a Battipaglia (Sa), per un totale di oltre 400 addetti. Bonduelle Italia si segnala per l'innovazione di prodotto, di processo e tecnologia. In linea con la filosofia del Gruppo in materia di Sviluppo Sostenibile, è all'avanguardia nell'adozione di tecnologie ad alta efficienza energetica e di soluzioni che limitano l'impatto ambientale, nonché in progetti di educazione sulla corretta alimentazione e sul non spreco alimentare portati avanti dalla Fondazione Louis Bonduelle.

Concretezza degli impegni

La sede italiana è impegnata in un progetto che prevede 6 azioni concrete per la sostenibilità. Dal favorire le produzioni locali e stagionali, alla riduzione dell'uso di pesticidi a protezione del terreno e dell’ambiente; dalla difesa della biodiversità e delle risorse naturali, alla riduzione drastica di additivi e conservanti, ampliando il catalogo dei prodotti biologici, per arrivare all'adozione di confezioni sempre più sostenibili.

Veroni Salumi lancia la colazione salata BrioBrain

Per contribuire alla riduzione dell'assunzione di zuccheri, il salumificio presidia il segmento della prima colazione salata con un'opzione di abbinamenti completa e di gusto italiano

Alleata della mente e pronta da gustare, è BrioBrain. Il prodotto è portato sul mercato da Veroni, l’azienda emiliana che prova a sfidare le abitudini “dolci” degli italiani nella prima colazione proponendo un’alternativa salata. L'intento è di assicurare energia e nutrimenti di cui il cervello ha bisogno al mattino per ripartire con sprint, motivazione in linea con la accentuata attenzione al benessere fisico manifestato dai consumatori.
La nuova linea Veroni è stata studiata con la consulenza della biologa e nutrizionista, Gigliola Braga. È disponibile in quattro abbinamenti per un pasto completo.

Doppia opzione: a tavola e on the go

L'intento è di incontrare le esigenze di quei consumatori che non rinunciano al pasto più importante della giornata anche quando il tempo a disposizione è poco. La confezione eco-friendly permette in praticità di assaporare la colazione anche “al volo” sui mezzi pubblici, in ufficio o all’università. “Tipica in molti paesi stranieri, secondo i dati di una ricerca Doxa/UnionFood, la colazione salata è consumata solo dall’1-2% degli italiani”, spiega Emanuela Bigi, marketing manager di Veroni. Il kit BrioBrain va dunque decisamente controcorrente, ma sfrutta una doppia variante di modalità di consumo: quella che si adatta a uno stile di vita frenetico (in cui non si ha tempo di sedersi a tavola), e quella della prima colazione completa e nutriente che favorisce, a differenza di quella dolce, il benessere di corpo e mente fino al successivo pranzo”.
Le quattro varianti contengono alimenti selezionati per trovare il giusto equilibrio tra carboidrati, proteine e grassi buoni, senza dimenticare il gusto. I kit includono una brioche integrale salata con semi di chia, lino e canapa, o un gnocchino preparato con lievito madre e solo olio extra vergine di oliva, farciti con salumi Veroni. Completano formaggi come l’Asiago dop, che bilanciano l’apporto di proteine e grassi; mandorle sgusciate Mister Nut, fonte di fibra e ricche di vitamina E; e due tisane bio Valverbe per infusioni sia calde sia fredde.

Proteine, non grassi

Veroni ha scelto di suo salumi poveri di grassi e ricchi di proteine, dal prosciutto crudo al prosciutto cotto e la fesa di tacchino. Dall’attività di ricerca e sviluppo dell’azienda è nata anche la nuova mortadella che, rispetto alla ricetta tradizionale, contiene meno del 30% di calorie, il 40% di grassi e il 30% di sale. Del resto non poteva mancare il profumo e il sapore della mortadella tra le proposte di colazione salata di un salumificio celebre per le sue mortadelle giganti da Guinness dei Primati (un record imbattuto da 25 anni).
“Abbiamo studiato una versione che presenta un aspetto nutrizionale più equilibrato, ma che regala le stesse sensazioni organolettiche di uno dei salumi più amati anche fuori dell’Italia” commenta Lorenzo Ferrara, responsabile R&S libero servizio Veroni.

Secondo i dati dell’Osservatorio Doxa/UnionFood “Io Comincio Bene”, l’88% degli italiani consuma la prima colazione tutti i giorni o quasi; un dato che cresce al 98% per le famiglie con figli under-14. Quando si tratta di scegliere gli alimenti da inserire nel pasto più importante, in Italia è la colazione dolce a farla da padrone: la quota di coloro che abitualmente optano per il salato non va oltre l’1-2% del totale. L'opzione salata tuttavia rappresenta la miglior risposta al fabbisogno di nutrienti ed energia del corpo e della mente in un momento cruciale della giornata.

Etruria Retail (Carrefour) festeggia 60 anni di attività

Per celebrare l'anniversario Etruria Retail (Carrefour) ha programmato varie attività tra cui una campagna già in corso e iniziative in store

L'azienda festeggia i 60 anni di attività, iniziata nel 1961. Per celebrare l'anniversario Etruria Retail (Carrefour) ha programmato varie attività tra cui una campagna già in corso da giugno che intende esprimere i valori aziendali. Tre i testimonial: la prima è Ylenia Morucci, la cui famiglia è socia di Etruria da tre generazioni e rappresenta la fiducia; il secondo è Simone Sargentoni, direttore commerciale del Caseificio Il Fiorino di Roccalbegna e fornitore dal 1975, che incarna il legame tra Etruria e i territori, mentre Cristina Franceschi, responsabile della Caritas di San Sepolcro, è la testimonial della condivisione di valore. In quest'ultimo caso Etruria vuole sottolineare alcuni aspetti importanti come la qualità dei rapporti, il rispetto dei territori, la valorizzazione delle eccellenze e l'attenzione alla sostenibilità.

Le attività in programma

Le iniziative per festeggiare il compleanno aziendale si svolgeranno sia nei negozi della rete sia sui social network e culmineranno con una serie di eventi previsti a settembre che l'azienda comunicherà nelle prossime settimane. Per l'occasione è stata lanciata una ricetta con i prodotti Sapori&Valori, realizzata dalla chef stellata Silvia Baracchi del ristorante Il Falconiere di Cortona. Si tratta dei pici all’aglione della Valdichiana, una ricetta della tradizione arricchita da pancetta di cinta senese, Pecorino Toscano Dop e fiori di zucca. Rientrano nel programma avviato da Etruria Retail anche la proposta della cassetta di Sapori & Valori, creata con frutta e verdura locali selezionati dalla società, e la sponsorizzazione del Siena Awards, il festival internazionale delle arti visive.

Le dichiarazioni

Dobbiamo continuare a essere protagonisti del cambiamento. Continueremo a fare al meglio il nostro mestiere, nei confronti dei nostri associati, come distributori e nella guida dei punti di vendita che gestiamo, sempre attenti ai bisogni e alle esigenze dei consumatori e senza perdere mai di vista i nostri valori, alla base dei quali c’è l’etica” afferma Graziano Costantini, direttore generale Etruria Retail.  

 In 60 anni abbiamo vissuto insieme tanti cambiamenti. C’è sempre stata, però, una trama di valori che ci ha tenuti uniti e che ci ha accompagnato lungo il nostro percorso. In quest’anno così speciale per Etruria Retail ci è sembrato utile e naturale guardarsi dentro per tirare fuori quei valori che sono la nostra forza e il nostro elemento distintivo” aggiunge Maurizio Nicolello, direttore commerciale Etruria Retail.

Etruria Retail in cifre

  • 311 punti di vendita
  • quattro regioni (Toscana, Umbria, Lazio, Liguria)
  • 17 province.

Lo charme della Toscana sul balcone

Vero e proprio arredo di design, Oasi porta in ogni ambiente quel mix rustico e raffinato, tipico toscano.

Si racconta che furono gli Etruschi i primi a realizzare un orcio, un contenitore panciuto fatto a mano con una speciale terracotta locale che aveva l’eccezionale proprietà di essere pressoché insensibile alle escursioni termiche (oggi diremmo coibentante).

I Romani “rubarono” l’idea e se ne servirono a lungo estendendone l’impiego anche al vino. I Medici poi se ne servirono per riempire di aranci e limoni il Giardino di Boboli “inventando” la possibilità di ricoverare le piante nelle limonaie dal momento che il clima toscano non ne consentiva la coltivazione durante la brutta stagione. E così nasceva l’idea del vaso, il contenitore di terracotta che tutti usiamo per le nostre piante sul terrazzo.

Bama, l’azienda toscana che firma da 40 anni splendidi ed innovativi prodotti per il giardino non poteva rimanere insensibile a tanta storica bellezza, proponendo infatti Oasi, ispirato nelle dimensioni al classico orcio toscano, robusto, elegante e molto stabile, si adatta alle più svariate fantasie di composizioni. Ha una grande bocca centrale, 6 tasche perimetrali ed il particolare fondo favorisce l’ossigenazione delle radici.

Semplicissimo da assemblare ed estremamente facile il riempimento.
Ideale per la rosa arbustiva o rampicante con geranei francesini o edera nelle sei tasche, o per la pianta di limone contornata da roselline o piante ricadenti.
Fornito non assemblato in imballo singolo. Ideale per ogni tipo di ambiente e disponibile in tre varianti colore: terracotta, ghiaccio e cappuccino.

Oasi è anche uno straordinario elemento di arredo, capace di personalizzare in modo inconfondibile qualsiasi ingresso, veranda o vialetto. E' realizzato con  resine totalmente riciclabili, trattate contro i raggi UV (non si scolorisce con il tempo), è robusto e leggero, inattaccabile dalle muffe e funzionale. Il suo sottovaso ne permette l’impiego in interno senza sporcare: è dunque perfetto in casa, ma anche in ufficio, in una sala d’aspetto o per un ingresso importante.

Per approfondimenti ed altre idee visita il sito e la pagina Facebook di Bama

 

Sifone Gourmet di iSi , l’alleato in cucina

Sifone Gourmet di iSi , l’ alleato in cucina nella realizzazione di ogni genere di spume e non solo. Grazie ai continui sviluppi oggi lo strumento è diventato estremamente versatile, oltre ad essere utilizzato nelle preparazioni calde e fredde, è in grado di realizzare spume dolci e salate, spugne e alimenti soffiati (cioccolato e altro).

Si trova disponibile in 3 misure, 0,25 lt 0,50 lt e 1 lt ed è possibile completarlo con una serie di accessori tra cui le praticissime coperture in silicone che assicurano una salda presa ed una protezione al calore durante gli utilizzi a caldo.

In commercio poi si trova il libro N2O «declinazioni con il sifone» interamente dedicato all’ uso del sifone che in un percorso di 66 ricette a firma Chef Danilo Angé , spiega e ispira il suo utilizzo.

Funziona per mezzo di ricariche di gas principalmente di n2o (protossido di azoto) che oggi iSi realizza in formato maggiorato in modo da rendere ancora più prestante il sifone Gourmet.

www.trabo.eu/it

 

Allegati

Premio Insegna dell’Anno, si può votare fino al 30 settembre

Insegna dell'Anno
Insegna dell'Anno

I consumatori possono valutare fino al 30 settembre sul sito www.insegnadellanno.it il valore della propria insegna preferita per il premio Insegna dell'Anno, versione italiana dell'indagine europea Retailer of the Year. Dopo l'edizione forzatamente in sordina del 2020, riparte nel 2021 con la 14esima edizione e qualche novità.

Tutti i premi per Insegna dell'Anno

Quest'anno i premi sono diventati 5 con l'inserimento del nuovo premio Solidarietà Italia. La new entry è figlia della pandemia, in un certo senso, mira a rappresentarne gli aspetti positivi, e sono parecchi, sviluppati in ambito retail, in un momento in cui alcune categorie sono state costrette a fermarsi mentre altre hanno dovuto impegnarsi al massimo per garantire continuità. Per rimanere in tema, il voto per l'insegna dell'anno nelle 5 declinazioni e le 27 categorie merceologiche è collegato alla donazione di alberi da frutto, un modo sostenibile per incentivare le votazioni.

L'altro premio arrivato in un secondo momento rispetto a quelli della fondazione, ovvero Insegna dell'Anno Italia, Retailer dell'Anno Italia, Insegna Web dell'Anno Italia, è il premio Sostenibilità Italia, giunto quest'anno alla quarta edizione.

Come funziona il premio

Insegna dell'Anno è suddiviso per categorie merceologiche, l'elenco è sul sito, ma si va dal food all'abbigliamento, dai giocattoli alle librerie, dalle profumerie ai prodotti per animali senza dimenticare la ristorazione. Sono presenti tutte le principali categorie di prodotto ed è prevista una articolazione per le insegne fisiche e una per le insegne web. Tutte le insegne, con almeno 5 punti di vendita fisici (per quelle fisiche) possono candidarsi gratuitamente o venire inserite da chiunque le voglia votare.

L'insegna viene valutata per una serie di aspetti che sono:
-assortimento
-cortesia e servizio
-competenza e informazioni
-facilità di acquisto
-prezzo
-aspetto

Successivamente viene determinato un vincitore di categoria, e tra questi tutti possono diventare vincitori assoluti. Saranno i consumatori a decidere valutando ancora una volta la miglior insegna in assoluto, descrivendone l'aspetto della distintività. I vincitori potranno usare il logo-premio nella pubblicità per l'anno successivo.

Vota e dona un albero

Quest'anno chi decide di valutare le insegne aiuta il verde, grazie alla partnership con la piattaforma H-Farm di Ca' Tron (Tv), un campus di 51 ettari di cui 40 destinati a parco e zona boschiva. Ogni 5.000 voti verrà donato un albero a H-Farm. Il campus accoglie diverse realtà legate all'innovazione e alla formazione alle porte di Venezia, l'idea è di offrire il giusto rapporto tra realtà tecnologica e natura dotando l'area di alberi da frutto.

Ecco il link per le insegne che desiderano registrarsi: https://retail.insegnadellanno.it/registrati

Lagostina festeggia 120 anni di buona cucina

La storica azienda piemontese, leader nella produzione di pentolame in acciaio e pentole a pressione, celebra un anniversario d’eccezione con una giornata-evento nella sede storica di Omegna

Apre le porte del suo sito produttivo storico, presenta un’innovativa batteria di pentole eco-sostenibili e debutta nell’e-commerce. Lo scorso 7 luglio – alla presenza di Thierry de La Tour d’Artaise, presidente e amministratore delegato di Groupe SEB, e di Antonino Cannavacciuolo, chef stellato e brand ambassador, accanto al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e a numerose istituzioni territoriali – Lagostina ha festeggiato in grande stile il proprio 120° compleanno. Lo speciale anniversario è stato suggellato anche attraverso un francobollo celebrativo, emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’annullo di Poste Italiane, come parte della serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”. L’effigie riportata sul francobollo è proprio lo stabilimento Lagostina di Omegna agli inizi del secolo scorso.

Molto più che un brand

Tradizione e innovazione, passato e futuro, conoscenza e creatività contraddistinguono il DNA dell’azienda dal lontano 1901 – quando Carlo ed Emilio Lagostina iniziarono a produrre posate in ferro stagnato riciclando le reggette metalliche delle balle di cotone, materiale di scarto che abbondava negli opifici del Cusio-Ossola – e per tutto il suo percorso successivo nel mondo del cookware fino ad oggi. “120 anni contraddistinti da un know-how industriale unico, durante i quali il brand non ha mai smesso di innovare, sempre avendo a cuore l’arte di vivere italiana”, ha dichiarato Thierry de La Tour d’Artaise. “Molto più che un brand, Lagostina è prima di tutto un heritage. Siamo orgogliosi di sostenerne lo sviluppo e di plasmarne il futuro attraverso gamme di prodotti sempre più efficienti, insieme a strumenti e piattaforme digitali stimolanti, all’apice dell’eccellenza di un expertise secolare”.
Le novità riguardano anche l’approccio al mercato. “Per il suo 120° anniversario, Lagostina consolida la propria reputazione di innovatrice non soltanto sul prodotto ma anche nella relazione con i clienti”, ha commentato Stéphane Bonny, direttore generale dell’azienda. “Infatti, da questa settimana il nostro website diventa anche un sito di vendita on-line: così creiamo, per la prima volta, un collegamento diretto con i nostri consumatori per offrire loro prodotti e servizi esclusivi”.

Icona: design e sostenibilità in cucina

Corpo cilindrico e più capiente, fondo triplo strato (acciaio-alluminio-acciaio) per ottimizzare la diffusione del calore, estetica elegante e senza tempo, funzionale coperchio in vetro per il controllo della cottura. Sono gli elementi distintivi di Icona, nuova linea di pentole – lanciata da Lagostina per i 120 anni – che coniuga qualità dei materiali ed elevato livello delle prestazioni. E’ realizzata in acciaio riciclato e riciclabile al 100% e vanta un ampio assortimento (17 pezzi) pensato per soddisfare le svariate esigenze dei consumatori.

I vantaggi della collaborazione tra Carrefour, Fiat e Be Charge

Iniziative di comarketing e vantaggi come sconti sulla ricarica dell'auto elettrica e sui prodotti e servizi dell'insegna

Si fa sempre più stretta la collaborazione tra Carrefour, Stellantis (in particolare con il brand Fiat e nuova 500) e Be Charge, l'operatore che installa e gestisce le colonnine di ricarica per le auto elettriche, dopo l'annuncio del progetto Shop&Charge fatto a dicembre.

Nei punti di vendita Carrefour di Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana sono infatti state installate le prime 60 (su un totale di 135) colonnine di tipo quick e fast di Be Charge, con le prime che permettono una ricarica nel tempo di una spesa, circa 30 minuti, di circa 50 km e 300 km usando le più veloci.

Iniziative dedicate e collaborazioni nei punti di vendita

Questo programma è abilitatore di iniziative di comarketing che ampliano l'esperienza di chi ha acquistato la nuova Fiat 500 elettrica: avrà, infatti, a disposizione offerte dedicate nell’ambito del Programma Payback, come sconti sulla spesa in Carrefour e acceleratori di punti per poter richiedere più velocemente i premi del catalogo Payback. La carta fedeltà e l’App Payback inoltre consentiranno di ottenere sconti dedicati sul servizio “Click & Collect”, la corsia prioritaria di Carrefour per il ritiro della spesa online, e sulla consegna della spesa a domicilio.

Ma la collaborazione non finisce qui: i punti di vendita Carrefour aderenti all’iniziativa si “vestiranno” a tema Nuova 500, con materiale di comunicazione dedicato alla prima 100% elettrica del marchio Fiat, che attualmente è anche l'auto elettrica più venduta in Italia nel 2021. I dealer del brand Fiat che hanno aderito all’iniziativa presidieranno tali punti vendita, proponendo test drive ai clienti Carrefour per fare scoprire loro il piacere di guida e le soluzioni tecnologiche della Nuova 500.

Il progetto, pensato per la Nuova 500, si presta a una potenziale espansione verso altre vetture parte della gamma elettrificata del gruppo Stellantis, di cui fanno parte anche Jeep, Alfa Romeo, Lancia, Peugeot, Citroen, DS e in altri paesi coperti dalla rete di negozi Carrefour. Per Carrefour Italia il progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nella concretizzazione della propria strategia di sostenibilità ambientale Act for Food, nella consapevolezza dell’importante ruolo come uno dei player della grande distribuzione in grado di promuove la sostenibilità lungo tutta la propria filiera.

Codè Crai Ovest propone il Crai Summer Tour

In otto località di mare ci saranno altrettanti eventi estivi di intrattenimento nell'ambito del Crai Summer Tour organizzato da Codé Crai Ovest

In otto località di mare ci saranno altrettanti eventi estivi di intrattenimento nell'ambito del Crai Summer Tour, lo show on the road proposto da Codé Crai Ovest nella riviera ligure dal 5 al 14 agosto 2021. Il programma prevede flash mob musicali nei punti chiave della
città con musica da accompagnamento, da Vasco Rossi a Rino Gaetano, da Renato Zero a Ligabue, e prevede la distribuzione di gadget donati dalla flotta del Crai Summer Tour che viaggerà a bordo delle bici cargo brandizzate. Inoltre è prevista animazione per tutta la famiglia in formato prêt-à-porter.

Gli eventi si svolgeranno dall’aperitivo al dopo cena con sette incursioni al giorno che porteranno per le piazze e per le strade momenti di condivisione in sicurezza.

Calendario Crai Summer Tour

05 agosto – Alassio (Sv)
06 agosto – Ceriale (Sv)
08 agosto – Pietra Ligure (Sv)
09 agosto - Spotorno (Sv)
10 agosto – Lavagna (Ge)
11 agosto – Chiavari (Ge)
12 agosto – Loano (Sv)
14 agosto – Levanto (Sp)

Unicomm (Selex) rafforza la rete cash and carry C+C

Si consolida la rete cash and carry C+C di Gmf del Gruppo Unicomm (Selex) nel Lazio dove è stato realizzato un punto di vendita

Si consolida la rete cash and carry C+C di Gmf del Gruppo Unicomm (Selex) nel Lazio dove è stato realizzato un punto di vendita, all'interno del parco commerciale Città dei Papi, situato a Viterbo. Lo store si estende su una superficie di 2.200 mq e si avvale di un team formato da 30 persone.  La struttura segue di qualche giorno l'inaugurazione dello store aperto a Comacchio.
Il nostro impegno quotidiano è quello di riuscire a soddisfare, con assortimenti e servizi
qualificati, le esigenze degli operatori professionali horeca e dettaglianti alimentari lavorando fianco a fianco e instaurando con i nostri clienti un rapporto di fiducia e di reciproco scambio di informazioni” afferma Giancarlo Paola, amministratore delegato di Gmf.

Il punto di vendita

L’offerta propone 11.000 item di cui 600 surgelati, un’enoteca di oltre 500 etichette
nazionali ed internazionali alle quali si aggiungono una selezione di oltre 100 birre. L'area freschi dispone del reparto ortofrutta con proposte quotidiane in confezioni ideali per i professionisti della ristorazione; il banco macelleria con una selezione di carni bovine sia italiane che straniere provenienti da tutto il mondo e la possibilità del servizio di prenotazione di tagli particolari e carne già frollata. Presente anche la pescheria con arrivi giornalieri di pesce fresco di stagione pescato nei nostri mari.

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LeaveYourS si trasferisce nella fattoria didattica

Tutte la strategia è ora orientata al supporto della crescita distributiva e commerciale della bevanda energetica a base di olivello spinoso

Naturalboom di LeaveYourS è pronto a farsi largo tra giovani e sportivi che puntano a una maggiore concentrazione mentale. Da una parte ci sono gli otto ingredienti, ashwagandha, olivello spinoso, papaya, mate, zenzero, the verde, limone, agave:combinati insieme, sono capaci di generare una sensazione di freschezza e di fornire uno sprint alla mente. Dall’altra parte c’è il progetto di LeaveYourS di sostenibilità a tutto tondo, sociale e ambientale. La mission è quella di “promuovere e trasmettere un'ideologia: lasciare il segno, in modo positivo”.

Mental drink in lattina

Questi due elementi si fondono insieme. Per ora dalla società LeaveYourS nasce il prodotto Naturalboom, una bevanda in lattina da 250 ml salutistica, funzionale e naturale, diversa da tutte le altre già presenti a scaffale. “Definiamo -spiega il fondatore del progetto, il biellese Andrea Campagnolo- la nostra referenza come un Mental Drink, un integratore che può essere assunto sia caldo che freddo, in tutte le occasioni della giornata. Il suo posizionamento è premium grazie alla qualità degli ingredienti”. La sua assunzione due volte al giorno per un periodo continuativo è in grado di ridurre i tempi di reazione, aumentare la soglia di attenzione e migliorare la concentrazione, come confermato da una pubblicazione scientifica: anche per questo motivo Naturalboom è particolarmente indicata per i giovani, gli sportivi e i manager.

Nei prossimi mesi alla prima referenza se ne aggiungeranno altre, in questo momento in fase di studio da parte dell’area Ricerca e Sviluppo, che certamente conterranno la papaya e l’olivello spinoso, due ingredienti a cui sono legati altrettanti progetti di sostenibilità.
La promozione del prodotto prevede più step che comprendono la presenza sulla stampa trade, una campagna on e off line, la possibilità di visualizzare in store le informazioni tramite QR Code posto sugli espositori in legno. Inoltre, in luglio e in settembre, a Torino e Milano, saranno presenti per due settimane consecutive stand brandizzati a Eataly, con la presenza del personale dell’azienda che spiegherà i benefici del Mental Drink ai consumatori. È inoltre in fase di studio l’allargamento della presenza di Naturalboom anche nel canale hotellerie, con particolare riferimento agli sport resort e ai wellness resort.
Infine: “Pensiamo anche di organizzare eventi universitari e studenteschi; di presentare la referenza nei meeting aziendali e nelle realtà in cui si praticano golf, padel, gli sport outdoor di endurance. Non per altro uno dei nostri ambassador è Nico Valsesia, fondista e ciclista”.

Obiettivo: crescere ancor più velocemente

Per sostenere la crescita della società nei prossimi anni e consolidare la presenza sul mercato italiano è stata attivata una campagna di crowfunding che prevede un aumento di capitale del 20%, attiva sulla piattaforma www.crowfundme.it. La sede di LeaveYourS sarà a breve spostata nella fattoria didattica sulle colline di Biella dove peraltro è stato messo a dimora l’olivello spinoso e dove verranno attivati i progetti di mototerapia in funzione dei bambini con problemi di salute.

Gen Z vs Millennials per Fashion e Beauty

Pinterest app Fashion Beauty Gen Z vs Millennias
Pinterest app

Gen Z vs Millennials, due generazioni a confronto nell'approccio al mondo dell'abbigliamento e della bellezza secondo l'indagine condotta da Soluzione Group sul Global Web Index e basata su un campione di 4.500 donne tra i 16 e i 64 anni amanti del fashion. Lo sguardo ai consumi si arricchisce delle considerazioni sulla piattaforma Pinterest e dei trend letti dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy.

I social nel confronto Gen Z vs Millennials

Gen Z e Millennials hanno quantitativamente un approccio simile ai social, nelle loro ricerche fashion, ma sono diverse le piattaforme che frequentano. Le donne più giovani popolano Youtube, Instagram, ma anche Pinterest, Tik Tok, Twitter; le Millennials prediligono Facebook, un po' snobbato dalle Gen Z, frequentano Linkedin ma seguono poco Tik Tok, social poco gradito alle Baby Boomers come anche Snapchat. Facebook e Youtube insieme a Instagram sono le piattaforme che riuniscono con maggior intensità tutte le generazioni.

Gen Z e Millennials su Pinterest - Beauty

Trend Beauty su Pinterest
Trend Beauty su Pinterest

Anche Pinterest, prima di Instagram, ha una scheda "Acquista" per i prodotti e dalle ricerche fatte su queste schede lo stesso social ha ricavato una serie di dati sugli stili d'acquisto per i mondi bellezza e moda: le ricerche, in entrambe i casi, sono articolate per colore ed effetto del prodotto, ma differiscono nelle preferenze. Sono tendenze che possono offrire un'idea di come si muoveranno le spese. La Gen Z predilige colori tenui mentre i Millennials vanno sui colori decisi. Nel Beauty, color menta, bianco e caramella per gli occhi dei più giovani, labbra rosa o marrone naturale; blu, rosso, verde e oro per gli occhi delle Millennials, sulle labbra glitter e marroni sgargianti. Analoga contrapposizione per le unghie: applicabili, colori pastello estivi e fantasia per la Gen Z; luminosi, animalier per le Millennials.

Gen Z e Millennials su Pinterest - Fashion

Pinterest trend fashion
Pinterest trend fashion

Parlando invece di moda, nelle ricerche di abbigliamento la chiave di ricerca è costruita sull'effetto del capo: la Gen Z cerca abbigliamento ribelle, quindi punta su una funzione prettamente estetica; i Millennials puntano sulla comodità, qualcosa che trascende l'estetica, ma non la esclude. Le ricerche più frequenti quindi per i più giovani vanno su "moda estiva androgina" o "pantaloni con toppe" o "outfit estivo con pantaloncini in pelle nera", jeans a vita bassa e orecchini in argilla. I look comodi dei Millennials spaziano dalla gonna floreale, alla polo per lavorare o a ricerche tipo "outfit con camicia morbida". Se il make up è sgargiante, il look invece punta su colori tenui come beige e lavanda.

 

Moda e Gen Z, contano i valori

Brand più acquistati luxury e fashion Gen Z vs Millennials
Brand più acquistati luxury e fashion Gen Z vs Millennials

Le ragazze della Gen Z stanno impostando un nuovo modo di vedere il mercato che chiede ai brand più valori e consapevolezza. Sono le più fashion-conscious, dice la ricerca, chiedono autenticità e affidabilità ai brand, i quali vengono sostenuti o abbandonati in funzione delle cause che scelgono di abbracciare. Dalla tematica ambientale a quella LGBTQ+ alla responsabilità sociale, e i marchi della moda e del beauty dovranno assecondare questo bisogno. Per ora si cominciano a vedere online una nuova categoria di influencer: quelli con una chiara impostazione green.

Caratteristiche brand per generazione
Caratteristiche brand per generazione

Generazioni a confronto, meglio fisico o virtuale? Le Baby Boomer ci tengono al negozio fisico, le Millennials spingono per l'online. In mezzo c'è Instagram che conquista con l'icona per acquistare direttamente.

I trend dell'Osservatorio di GS1: consumi egoriferiti

A trainare le spese degli italiani nel corso del 2020 per prodotti non alimentari sono i prodotti per la cura personale, il benessere, l'immagine. È uno dei trend emersi dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy, analisi di 13 comparti non alimentari svolta con REF Ricerche e con Metrica/Trade Lab per i canali di vendita e il punto di vista del consumatore.

A registrare vendite sopra la media, attestata sul + 0,2%, sono stati i prodotti di profumeria (+2,9%), automedicazione (+1,9%), gli articoli per lo sport (+1,2%) e i piccoli elettrodomestici (+5,9%).

Focalizzandosi su beauty, emerge che il comparto profumeria ha chiuso il 2019 con vendite per 6,1 miliardi di euro e una crescita annua del 2,9%, che nel quinquennio 2015-2019 diventa +10,9%. L'online è cresciuto del 20% conquistando una quota del 5,2%, ma aspettiamo i dati del 2020-21 per capire meglio le tendenze; i drugstore crescono e le profumerie diventano luoghi esperienziali.

Gli articoli per lo sport sono un altro comparto in costante crescita, da 5 anni a questa parte: 6,2 miliardi le vendite nel 2019, +9,4% dal 2015. GS1 sottolinea la crescita in termini di spesa delle acquirenti donne, +5% nel 2019, che da sole generano il 34,4% delle vendite del comparto. Anche qui cresce l'online, che ha una quota del 12,5%, con una performance significativa per le calzature sportive: +118,2% la crescita delle vendite online dal 2015 al 2019 con una quota del 16,2%, soprattutto da trecking e outdoor. Vedremo presto i dati relativi al 2020 sapendo già quanto lo sport davanti a Zoom abbia cambiato le nostre abitudini.

I dati di GS1 per i consumi in pandemia

Le vendite sono in negativo per tutti e 13 i comparti analizzati, in particolare per abbigliamento e calzature di cui si parla in questo articolo. Il calo riguarda principalmente le grandi catene e le superfici specializzate, mentre l'eCommerce è in crescita, quindi si prevede che per alcuni comparti l'incidenza delle vendite digitali superi il 10% del totale. A giugno i consumi non sono ripresi secondo le aspettative, soprattutto per abbigliamento e pelletteria, sui quali si innesta anche il tema prezzi: i consumatori si aspettano una riduzione, invece i costi di produzione sono aumentati.

GS! Italy - Osservatorio Non food Covid
I consumi non food durante la pandemia, fisico e virtuale - Dati GS1 Italy

L'analisi condotta da Metrica su 1.000 persone dice che solo il 60% a giugno è tornato a visitare un negozio fisico non food. Di questi, il 55% lo ha fatto per una necessità specifica di acquisto, il 33% voleva tornare alla vita di sempre, il 27% voleva tornare a fare shopping, lo zoccolo duro degli amanti delle compere. Tra chi non è tornato instore c'è una buona percentuale che ha addotto motivazioni legate alla paura del contagio: il 26% non si sentiva sicuro, il 21% non voleva frequentare posti affollati.

Le preoccupazioni legate alla sicurezza sembrano rimanere rilevanti ancora oggi, con solo il 29% dei frequentatori di centri commerciali che dichiara di non cambiare le proprie abitudini, mentre ben il 68% dichiara che frequenterà meno i centri commerciali per vari motivi, tra cui la paura di fare troppe file a causa dei nuovi protocolli sanitari.

Brand green EasyBio da Esselunga: uniti dai valori

EasyBio da Esselunga
EasyBio da Esselunga

Da brand esclusivamente online per l'abbigliamento fair, EasyBio è approdato alla grande distribuzione cominciando dagli scaffali di Esselunga, una scelta prevista dalle strategie di sviluppo già in fase di ideazione del marchio, e che si basa sul principio della condivisione dei valori.

EasyBio da Esselunga nella spesa quotidiana

Nel mondo dell'intimo la distribuzione punta di solito su brand riconosciuti e sulla marca propria, a volte esclusivamente sulla mdd. Quello della moda fair è ormai un trend affermato che coinvolge tutti, soprattutto i giovani, dicono le indagini, ma non solo. A frenare i consumi ci sono due aspetti, sottolinea Marco Mariani, titolare di EasyBio, la semplicità d'acquisto e il prezzo. "Crediamo che la democraticità di distribuzione del prodotto sia un valore. Abbiamo cercato di unire eticità e sostenibilità del prodotto alla possibilità di farne un gesto quotidiano da parte dell'utente finale. Ovvero un prodotto che si potesse acquistare con regolarità, senza particolare sforzo". Facile da trovare, quindi il luogo ideale è il supermercato, ma sostenibile anche nel prezzo, quindi accessibile se non a tutti, a molti, con un piccolo sforzo in più rispetto alla fascia di prezzo del prodotto non bio.

Il brand EasyBio, i canali distributivi

A differenza di molti marchi famosi di abbigliamento che hanno sviluppato una linea bio, EasyBio è un brand che nasce interamente bio, cioè parte dal valore della sostenibilità e tutto il resto viene costruito intorno. Gli articoli sono realizzati con materiali sostenibili e riciclabili, con attenzione (certificata GOTS, OEKO-TEX e GRS) alla filiera, provenienti da cicli di coltivazione biologici, quindi senza chimica, limitando al massimo l'impiego di risorse ambientali. Tutto questo come base però di una produzione che mira a obiettivi "tradizionali", nel senso che l'abbigliamento deve essere prima di tutto bello e comodo, come ci si aspetta in qualsiasi acquisto, e deve essere accessibile nel prezzo, altrimenti cadrebbe l'obiettivo di diffondere il concetto di abbigliamento bio e sostenibile.

La distribuzione di EasyBio sugli scaffali Esselunga è il primo passo per una più ampia distribuzione multicanale, che procede però su strade valoriali, cioè scegliendo i canali per i quali l'abbigliamento fair è coerente con i valori dell'azienda distributrice e dei suoi clienti. "Siamo già online con il nostro eCommerce -spiega Mariani- e ci stiamo approcciando alla gdo che riconosce in sé i nostri valori. Non necessariamente in maniera esclusiva: una gdo che ritiene di dover dare ai propri clienti anche questa opportunità. Siamo anche nei marketplace settoriali, quindi bio e sostenibili, e ci stiamo aprendo al mercato internazionale, a partire dalla Germania e dalla Spagna".

 

Calzetteria a volantino da QBerg: riscossa dei marchi minori

calzetteria a volantino QBerg
calzetteria a volantino QBerg

Come si comporta il comparto calzetteria sui volantini promozionali di ipermercati, supermercati, superette, discount e drug specialist ce lo dice QBerg, che ha analizzato l'andamento delle promozioni confrontando i primi 5 mesi di quest'anno con i primi 5 del 2020. A emergere sono le diverse strategie per canale di vendita, e in generale una maggior presenza a volantino dei marchi minori rispetto a quelli della Top10 o ai prodotti umbranded.

L'analisi di QBerg si focalizza sul valore chiamato Qp3, che corrisponde alla "pressione promozionale ponderata", cioè lo share promozionale a volantino tenendo presente il numero di punti di vendita coinvolti dal volantino, la sua durata, con effetto che si attenua dopo il 15esimo giorno, il numero di referenze presenti sul volantino.

Una precisazione rispetto alla definizione "unbranded": si riferisce a prodotti che nel volantino non sono evidenziati in base al brand, e per i quali non si può ricavare il brand nemmeno dall'immagine o altri dettagli. Insomma, per i quali il retailer ha scelto di non puntare sul brand.

La calzetteria a volantino sul totale del mercato

grafico analisi calzetteria a volantino QBerg
grafico analisi calzetteria a volantino QBerg

Prendendo il totale dei volantini senza differenziare il formato di vendita per il quale la promozione è stata concepita, i dati dicono che la visibilità promozionale sale solo per i marchi minori, +8,5%, più presenti a volantino, mentre scende l'incidenza sui marchi Top10, in calo del 5,8%, e anche sui prodotti senza marchio, -2,7%.

Tra i brand monitorati ci sono: Pompea, Golden Lady, Esmara, Sanpellegrino, Pepperts!, Kappa, Lotto Tessile, Superga, Puma, Diadora, Sergio Tacchini, Caterpillar, Walt Disney Licensing, Jeckerson, Carrera, Enrico Coveri Tessile, New Balance, El Charro, Pierre Cardin, Cotonella, Liabel, Dimensione Danza, Marina Yachting, Malerba, Think Pink, Nike, Everlast, Adidas, Laura Biagiotti, Nazareno Gabrielli, Guru, Lancetti, Fila Sport, Scholl, Romeo Gigli.

Strategie diverse a seconda del canale

Le scelte promozionali per la calzetteria a volantino sono però molto diverse se guardiamo i numeri per canale di vendita. Ipermercati, supermercati e superette sono accomunati dal calo del prodotto senza marca, molto marcato per superette e ipermercati, comunque sensibile, -4,8%, per i supermercati. In questi contesti si verifica una crescita delle promozioni per i prodotti di marca Top10, la cui quota in percentuale nel volantino rimane comunque ben superiore rispetto alle altre due categorie di prodotti, ma la vera crescita riguarda i prodotti di brand secondari. Questi crescono più significativamente negli ipermercati, +9,7%, dove scavalcano in percentuale di presenza i prodotti unbranded, salendo oltre il 27%, e meno in supermercati e superette, dove comunque insidiano le quote 2020 detenute dai "concorrenti" unbranded.

Scendono i brand Top10 in drug e discount

Considerate le strategie sempre più basate su brand insegna o di fantasia, ma comunque del distributore, non stupisce che il canale drugstore e discount facciano meno affidamento all'industria di marca per attrarre consumatori con il volantino. Ormai hanno brand secondari e insegna riconosciuti e apprezzati. Nei discount infatti crescono le "altre marche" non top, nei drugstore specialist i prodotti senza brand.

Quali conclusioni si potrebbero ricavare da questi dati? A parte le (ovvie) diverse strategie per canale, emerge comunque una debolezza della marca industriale "top" a vantaggio di follower o marchi sconosciuti. Può essere un tema di prezzo, che la promozione non riesce comunque a superare, perché il prodotto di marca non si può deprezzare in modo eccessivo, o un tema di differenziazione per cui le diverse insegne preferiscono scegliere nel comparto calzetteria un mix più orientato su temi di servizio che di marca, puntando su brand di secondo piano, o magari nuovi e innovativi, o sulla mdd. Un esempio è la scelta di Esselunga di accogliere sugli scaffali un brand totalmente green come EasyBio.

 

Fiera Milano mette in pista la filiera globale per la ripresa

Fiera Milano unisce le forze di due manifestazioni ammiraglie quali Tuttofood e Host per un polo di circa 1.800 espositori da 40 Paesi sotto lo stesso tetto, in rappresentanza di un panorama completo di filiere sinergiche tra loro

Dal 22 al 26 ottobre a Milano le strade del food & beverage, dell’horeca e del fuoricasa si incontrano. Fiera Milano unisce in sinergia le manifestazioni Tuttofood e Host Milano per mettere in pista un magnete da 1.800 espositori, di valenza internazionale (provenienza da 40 nazioni), per un panorama completo di filiere verticali quanto sinergiche.
L'obiettivo è costruire una ripresa più solida. Secondo il Food Industry Monitor realizzato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con Ceresio Investors, insieme, l’alimentare e il food equipment faranno segnare una crescita prospettica di circa il 6% sia nel 2021 sia nel 2022. E segnali positivi arrivano dall’export, per il quale si prevede un incremento medio del 3% l’anno nel biennio.

Polo internazionale

La redazione di Gdoweek e Mark Up sarà presente con un talk al femminile  iHEALTHY FOOD - HAPPY CUSTOMER nella giornata del 24 ottobre alle ore 15.30, con Eleonora Graffione di Coralis, Dominga Fragassi di Pam e Rossana Pastore di Carrefour.
Tra le due manifestazioni, un palinsesto di oltre 1.000 eventi con contenuti e relatori di profilo. Spiccano Retail Plaza a Tuttofood e Smart Label Innovation Award a HostMilano. Sotto lo stesso tetto viene espresso il concetto di “filiera totale” – dal semilavorato alla trasformazione e l’equipment, fino alle occasioni di acquisto nella gdo, tenendo sott'occhio gli stili di consumo nel fuoricasa, con un panorama senza confronti di catene del valore interconnesse tra loro, alcune delle quali approfondite in verticale nella loro completezza, proprio nel periodo dell’anno in cui l’impulso verso una nuova crescita sarà più intenso, coincidendo con un incremento del pil che per l’Italia anche gli analisti più prudenti stimano superiore al 5%.

Luca Palermo, ad e dg di Fiera Milano

“Tuttofood e Host hanno l’opportunità di diventare un hub non solo italiano, ma europeo di alcune filiere industriali” afferma Luca Palermo, AD e DG di Fiera Milano, durante la presentazione dell'evento di ottobre. “Le due manifestazione rappresentano due settori trainanti che si confermano motore dell’economia. E soprattutto saranno in presenza”.
“Milano ha la capacità - ha aggiunto Palermo - di attrarre filiere fondamentali del Made in Italy e Tuttofood puo' diventare un 'champion' della filiera agroalimentare e attrarre visitatori, nazionali e internazionali. Host già lo è, unico appuntamento a livello internazionale. La sfida è quella di far sì che i nostri imprenditori vengano a Milano e vadano un po' meno alle fiere estere perché qui trovano opportunità di internazionalizzazione”.

Retail Plaza

Retail Plaza intende essere l’evento di riferimento per la gdo, in partnership con Retail Institute Italy. Verranno presentati tra gli altri dei focus su Luxury & Curation, la crescita del Food Delivery e del Last Mile e i servizi sempre più personalizzati nel Retail omnicanale del futuro, fino alla sostenibilità e le evoluzioni digitali del marketing e della Grocery transformation, anche attraverso buone pratiche e conversazioni con i top manager. Fiore all’occhiello di HostMilano sarà invece Smart Label - Host Innovation Award (79 quest’anno le candidature presentate) organizzato da Fiera Milano e HostMilano in collaborazione con POLI.Design Consorzio del Politecnico di Milano, con il patrocinio di ADI - Associazione Italiana per il Disegno Industriale, e che sarà completato dai Digital Talks, seminari di approfondimento sempre in collaborazione con POLI.design e rivolti ad architetti ed esperti.

La collaborazione con Ice

L'evento è destinato a fornire un’esperienza di visita completa, grazie alla costante collaborazione tra Fiera Milano e Ice non solo nello scouting, ma anche nel mantenere e incrementare la relazione tra domanda e offerta. A completare la panoramica sarà la compresenza anche con MEAT-TECH, la manifestazione dedicata alle soluzioni e tecnologie per il Meat e Ready Meal. Un’attenzione particolare verrà rivolta al tema della sicurezza per tutti gli stakeholder presenti in manifestazione, garantita attraverso l’apposito protocollo Safe Together sviluppato da Fiera Milano, che ha già consentito di tenere con successo diverse manifestazioni in presenza.
Da segnalare anche Eat Nordic, spazio espositivo collettivo a rappresentanza del Nord Europa.

Il portale fornitori Pam Panorama: il bilancio di un anno

Oltre 350 aziende e più di 3.000 prodotti tra continuativi e a spot, in vari settori sono presenti nel portale destinato ai fornitori di Pam Panorama

Oltre 350 aziende e più di 3.000 prodotti tra continuativi e a spot, nei settori delle bevande, dei prodotti da forno, dell’igiene della persona, dell’ortofrutta, dei surgelati e dello scatolame salato, sono presenti nel portale destinato ai fornitori di Pam Panorama che, ad un anno di attività, traccia un bilancio positivo.

Il portale è nato con un duplice obiettivo: da un lato aprire un collegamento veloce e diretto con i buyer Pam per le imprese di media e piccola dimensione che operano in ristrette aree territoriali; dall’altro dare la possibilità anche alle grandi aziende di fare in ogni momento delle proposte di vendita anche a spot dei propri prodotti. Inoltre, è stato aperto anche ai produttori del mercato horeca per supportare il settore, particolarmente colpito dalla pandemia.

È una soluzione all’insegna della semplicità d’uso che abbiamo pensato per migliorare una comunicazione resa difficile dell'eccessivo affollamento dei tradizionali canali di comunicazione e che finiva per spegnere l'iniziativa di molte aziende di entrare in contatto con i nostri buyer -spiega Marco Sottana, responsabile commerciale Superstore Pam e Ipermercati Panorama-.  In questo modo abbiamo ricevuto più di 3.000 segnalazioni di prodotto alle quali siamo riusciti a rispondere in tempi brevi e con la massima precisione".

 

Checkpoint Systems e Crime&tech: il punto sulle differenze inventariali

Checkpoint Systems e Crime&tech individuano dieci step per una strategia aziendale capace di contrastare ilfenomeno delle perdite in maniera efficace

Dieci step fondamentali per definire una strategia aziendale capace di contrastare il
fenomeno delle perdite in maniera efficace. Emergono dal report dal titolo Una strategia aziendale condivisa di contrasto alle differenze inventariali: Linee guida per la creazione di una cultura interna trasversale alle diverse funzioni nelle aziende retail e gdo, realizzato da Crime&tech, spin off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Transcrime, grazie al supporto di Checkpoint Systems, fornitore globale di soluzioni verticalmente integrate per il retail, e con la collaborazione del Laboratorio della Sicurezza.

Questo studio fa parte di un progetto più ampio iniziato nel 2020 e articolato in più fasi. La conclusione è prevista per novembre 2021 con la presentazione del report finale dal titolo La sicurezza del retail in Italia, che racchiuderà dati, statistiche, e altri aspetti qualitativi e quantitativi.

Le necessità del settore e le azioni da svolgere

Tra gli elementi individuati viene sottolineata l’importanza di

  • un'analisi attenta in grado di quantificare le differenze inventariali e mappare i processi; coinvolgere tutti gli attori implicati nei processi;
  • valutare il problema con consapevolezza;
  • identificare obiettivi chiari, coerenti e condivisibili da tutte le funzioni aziendali usando l’approccio smart; definire in modo puntuale le attività da svolgere;
  • identificare i soggetti responsabili del coordinamento, sia in termini di figure accountable (persone che rispondono del risultato del processo) sia di figure responsible (responsabili per la loro performance e per quella del loro team);
  • valutare gli interventi sia ex ante sia ex post;
  • sensibilizzare il personale;
  • comunicare i risultati in modo efficace.

Il report completo è disponibile a questo link.

 

 

Carrefour lancia il magazine Vivi di Gusto

Carrefour propone il magazine digitale Vivi di Gusto, con contenuti dedicati ogni mese a vari ambiti, dal cibo alla cura della casa

Una testata dedicata al mondo del cibo, del vino e alla cura della casa: questa la nuova proposta di Carrefour con il magazine digitale Vivi di Gusto, che, ogni mese, propone  contenuti dedicati al cibo di qualità attraverso rubriche suggestioni e consigli.

In particolare, le ricette saranno raccolte nello spazio per la Cucina Creativa, mentre la sezione Arte in Tavola è stata pensata per fornire ispirazioni e suggerimenti per una mise en place a regola d'arte.

C'è anche la rubrica Pillole dell'Esperto, con approfondimenti sulle materie prime, fornite direttamente da professionisti del settore. E infine il format Vino e Dintorni attraverso il quale il consumatore viene invitato a percorrere un viaggio ideale nei luoghi in cui si producono alcuni tra i vini italiani più apprezzati.

Secondo il management di Carrefour, la filosofia del magazine è non solo di quella di fare cultura sulla necessità, per tutti, di seguire un'alimentazione sana e di qualità,  ma anche si sottolineare temi sempre più importanti e stringenti come la responsabilità sociale e la sostenibilità, temi alla base dell'impegno che il retailer si è assunto con Act For Food, il progetto lanciato di recente che evidenzia questo approccio di Carrefour non solo nelle scelte di assortimento, ma anche instore.

epay promuove il retail fisico grazie al phygital

epay
L’acquisto inizia nel canale digitale e termina con il pagamento in cassa nel punto vendita di fiducia. Un drive-to-store apprezzato dai consumatori

Nell’era omnichannel, sebbene il canale digitale rivesta ancora un ruolo informativo primario, per innescare interesse in un prodotto e guidare verso l’acquisto, lo store continua ad offrire un punto di riferimento di valore in cui la fiducia (il trust) è il vero vantaggio competitivo e sgombra il campo dalle incertezze.

Il mondo del Retail si sta dunque sforzando di costruire nuovi modelli di interazione con i propri clienti proponendo esperienze “phygital” che coniugano cioè il canale digitale con il punto vendita. Oggi vi sono diversi servizi che prevedono processi di acquisto che iniziano nel canale digitale e si perfezionano in cassa: uno tra tutti è la ricarica telefonica.

Clicca e Ricarica

In Italia i piani di telefonia mobile dedicati ai consumatori sono esclusivamente ricaricabili. È un mercato che vale circa 8 miliardi di euro. Finora l’unica modalità di ricarica disponibile nel mondo retail era il PIN (un codice numerico di 16 cifre stampato in chiaro sullo scontrino). Ora invece è disponibile anche la ricarica attraverso l’app con pagamento in cassa. epay, da sempre principale partner degli operatori telefonici e l’unico in Italia autorizzato a distribuire le ricariche telefoniche nella Grande Distribuzione, ha infatti brevettato una soluzione tecnologica innovativa ma di semplice utilizzo, che ad oggi è stata sposata dai principali operatori (tanto da integrarla anche nelle loro app proprietarie) e abilitata in molte delle insegne già integrate con epay. La soluzione, chiamata “Clicca e Ricarica”, permette all’utente di accedere ad un sito appositamente realizzato (cliccaericarica.it), richiedere qui la ricarica selezionando l’importo desiderato, l’operatore ed il numero da ricaricare, e concludere il processo di acquisto alla cassa dei supermercati o punti vendita abilitati al servizio, pagandola insieme alla spesa nella modalità che preferisce, anche in contanti. In cassa è sufficiente esibire il codice a barre che viene generato sul proprio telefono. La ricarica è immediata oltre che sicura perché il consumatore continua a percepire la vendita eseguita dal retailer dove abitualmente fa la spesa e del quale si fida.

Ricarica in cassa di Helbiz

La ricarica in cassa può essere estesa a tutti gli altri prodotti prepagati, di qualsiasi settore e categoria. Helbiz, ad esempio, l’azienda di trasporto intraurbano italo-americana che noleggia mezzi elettrici quali monopattini, bici e scooter in diverse città italiane ha recentemente integrato la modalità di ricarica in cassa di epay nei propri sistemi di pagamento permettendo così agli utenti di pagare il noleggio in contanti presso le insegne convenzionate. Anche in questo caso è sufficiente selezionare nell’app proprietaria oltre all’importo di ricarica desiderato, la modalità “Ricarica in Contanti” per generare un codice a barre che, esibito alla cassa di qualsiasi punto vendita abilitato, permette di ricaricare direttamente il proprio account Helbiz e procedere al noleggio.

Clicca e Ricarica e la ricarica in cassa di Helbiz sono due esempi di soluzioni phygital che realizzano un drive-to-store efficace. L’obiettivo a breve termine di epay è di estendere tale esperienza di acquisto a tutti i prodotti e servizi distribuiti (dalle gift card fino ad arrivare anche al pagamento delle bollette) in tutte le insegne che abiliteranno l’accettazione del pagamento tramite lettura del codice a barre.

Fin dal 2006, anno in cui nasce in Italia, epay svolge il ruolo di provider tecnologico, con accordi diretti e centralizzati, per conto dei più noti brand locali ed internazionali e delle grandi insegne della gdo e delle catene di elettronica dove distribuisce le gift card della pay tv, ecommerce, contenuti digitali, giochi e software e le ricariche telefoniche, attraverso l’integrazione ai sistemi di cassa. Come divisione di Euronet Worldwide, Inc. (NASDAQ: EEFT), azienda leader mondiale nelle soluzioni per le transazioni elettroniche, epay garantisce i più alti standard di sicurezza ai retailer oggi integrati tecnologicamente, che possono quindi “affidarsi” ad un player riconosciuto per abilitare le nuove esperienze di acquisto di contenuti digitali prima citate.

Per informazioni visita il sito

McDonald’s, parte da Roma il roadshow della sostenibilità

Entro la fine del 2021 i ristoranti McDonald’s in Italia saranno attrezzati per raggiungere il 100% di riciclo del packaging

Dal primo ristorante McDonald’s inaugurato in Italia, nel 1986, a Piazza di Spagna a Roma, parte il Roadshow della Sostenibilità, progetto che sancisce l’impegno di McDonald’s in tema di economia circolare. L’iniziativa nasce da un accordo -presentato oggi nel ristorante di Piazza di Spagna- fra McDonald’s Italia, Comieco e Seda International Packaging Group. Obiettivo: delineare il percorso di transizione ecologica comune, diminuire l’utilizzo di imballaggi monouso nella ristorazione veloce, privilegiando materie prime rinnovabili, riciclabili e riciclate come la carta, e assicurando la corretta raccolta differenziata e gestione dei rifiuti a valle. Obiettivo raggiungibile anche con il contributo di Fise Assoambiente e Utilitalia quotidianamente impegnati nella raccolta e gestione degli scarti urbani.

I ristoranti McDonald’s entro la fine del 2021 saranno attrezzati per raggiungere il 100% di riciclo del packaging, e rappresentare, così, per milioni di consumatori al giorno anche il ruolo di luoghi di educazione e sensibilizzazione al corretto comportamento di differenziazione dei rifiuti

I nuovi packaging interamente in carta certificata e riciclabile coronano un impegno verso la progressiva eliminazione della plastica monouso negli imballaggi che ha portato a un risparmio di 1.000 tonnellate di plastica all’anno.

Frank Matano (a sin.) e Dario Baroni

Le nuove aree di valorizzazione dei rifiuti in sala e nei dehors facilitano la corretta raccolta differenziata. Saranno supportate da una campagna di comunicazione sui punti di vendita rivolta ai consumatori, con protagonista il comico Frank Matano che attraverso i suoi canali social contribuirà a dare risalto alla campagna per sensibilizzare i cittadini verso comportamenti più consapevoli e attenti al pianeta.

Vannia Gava, sottosegretario alla transizione ecologica, e Dario Baroni, Ad di McDonald's

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"La transizione ecologica è un processo che coinvolge ogni singolo cittadino e si costruisce promuovendo comportamenti positivi da parte delle aziende e dei cittadini, potenziando le collaborazioni tra pubblico e privato -commenta Vannia Gava, sottosegretario alla transizione ecologica-. Le aziende possono avere un ruolo fondamentale negli investimenti in innovazione che permettono di affrontare la sfida ambientale con soluzioni nuove e accessibili a tutti. Il progetto presentato oggi da McDonald’s, Seda e Comieco ne rappresenta un esempio concreto" 

Dario Baroni, Ad di McDonald’s Italia: "Questa iniziativa ci rende davvero orgogliosi e aggiunge un importante tassello nel nostro percorso di attenzione alla sostenibilità ambientale. McDonald’s, come luogo di incontro di milioni di italiani, può giocare un ruolo chiave nella transizione ecologica e contribuire a educare, sensibilizzare e velocizzare questo processo, a partire dalla corretta gestione dei rifiuti da parte dei consumatori”.

Antonio D’Amato, Presidente di Seda International Packaging Group: “Oggi stiamo gettando le basi per un importante passo in avanti nell’attuazione dei valori e dei principi di una vera economia circolare. Riciclare il 100% del packaging in carta utilizzato nei ristoranti favorisce non solo un miglior impatto ambientale, ma soprattutto ha un grande valore sociale perché si basa sul coinvolgimento del consumatore che diventa protagonista attivo dell’economia circolare e quindi cittadino ancor più responsabile. Dal punto di vista della sostenibilità, questo progetto consente anche di dimostrare la superiorità ambientale delle stoviglie monouso in carta, che sarebbe meglio definire usa e ricicla. Infatti, come dimostrato dal più autorevole studio scientifico condotto in Europa da Ramboll e certificato dalla TUV tedesca, le stoviglie riutilizzabili emettono CO2 e particolato fine in misura superiore di 3 volte rispetto al packaging in carta usa e ricicla e comportano un consumo triplo di acqua potabile che arriva fino a 300 volte in più nel caso in cui si ricicla il 100% del packaging"

Carlo Montalbetti, direttore generale Comieco: "Nel 2020 il tasso di riciclo degli imballaggi in carta e cartone ha superato l’87%, raggiungendo in anticipo gli obiettivi UE al 2030. Un risultato importante che non è stato condizionato dalla pandemia ma anzi è stato rafforzato dalle nuove modalità di acquisto e consumo che si sono affermate: l’eCommerce è cresciuto del 30% mentre il food delivery del 20%. Questo ha comportato un aumento significativo di imballaggi, soprattutto in carta e cartone, presenti nelle nostre case e proprio il packaging cellulosico è diventato ancora di più protagonista della raccolta, rappresentando oltre il 40% del flusso domestico. L’accordo siglato con McDonald’s e Seda International Packaging Group dimostra che anche nel campo della ristorazione informale è possibile costruire percorsi efficienti e sostenibili per recuperare e avviare a riciclo, attraverso la raccolta differenziata, una fibra come la cellulosa preziosa per l’industria del riciclo e sinonimo di sostenibilità”.

Chicco Testa, Presidente FISE Assoambiente: “Il settore dei rifiuti non rappresenta più solo un servizio pubblico essenziale per la gestione degli scarti urbani, ma è diventato anche una vera e propria fonte costante di approvvigionamento di materie (seconde) e di produzione di energia. Per garantire la transizione verso una reale economia circolare diventa oggi cruciale promuovere un sistema di gestione integrato, che dia la possibilità alle imprese di sviluppare un percorso di innovazione organizzativa e tecnologica, avendo come riferimento le esigenze delle future generazioni e un moderno ciclo gestionale dei rifiuti che risponda agli obiettivi fissati a livello europeo".

Filippo Brandolini, vicepresidente di Utilitalia: "Le azioni messe in campo da McDonald’s sono molto importanti e trovano il pieno di supporto di Utilitalia, perché una corretta chiusura del ciclo dei rifiuti è possibile solo grazie all’impegno di tutti. Un lavoro che presuppone un’adeguata organizzazione dei servizi, ma non può prescindere dalla presenza di impianti per il riciclo, in particolar modo per il trattamento del rifiuto organico, nonché per il trattamento delle frazioni non riciclabili. La raccolta differenziata e gli impianti non sono due elementi tra loro alternativi, anzi: i territori che registrano le percentuali più alte di raccolta differenziata e riciclo, sono proprio quelli in cui è presente il maggior numero di impianti. Secondo le nostre stime, per incontrare i target europei al 2035 che stabiliscono di raggiungere il 65% di effettivo riciclo e di ricorrere alla discarica non oltre il 10%, il fabbisogno impiantistico italiano ulteriore è di 5,7 milioni di tonnellate".

Lidl: imballaggi sempre più green

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Sempre più concreto l'impegno di Lidl per quanto riguarda le confezioni dei prodotti in assortimento. L'insegna prosegue la strategia REset Plastic

Sempre più concreto l'impegno di Lidl per quanto riguarda le confezioni dei prodotti in assortimento. Nell'ambito della strategia REset Plastic, Lidl ha sottolineato l'obiettivo di aumentare l’impiego di materiale riciclato nei packaging entro la fine del 2025 e ad eliminare entro l’anno la plastica nera.

Oltre a ridurre l’utilizzo di questo materiale, stiamo contribuendo a rafforzare le possibilità di riciclo eliminando la plastica nera. Una presa di posizione aziendale che lancia un chiaro segnale al mercato e pone l’accento sulla priorità che riveste per Lidl Italia l’adozione di un modello di economia circolare” commenta Eduardo Tursi, amministratore delegato acquisti e marketing di Lidl Italia.

Le iniziative green di Lidl

Le attività in ambito sostenibile sono state avviate già negli anni passati. Nel 2015, l'azienda si era posta l'obiettivo, assieme ai propri fornitori, di eliminare entro il 2021 l’impiego delle microplastiche più piccole di cinque millimetri nelle formulazioni dei prodotti cosmetici a marchio proprio. Negli anni le confezioni sono state ridisegnate in quest'ottica a seconda dei differenti prodotti, con interventi sia a livello di formato che di materiali per ottenere un packaging sostenibile. A completamento di questo lavoro, Lidl ha anche attivato soluzioni per attivare un processo virtuoso sul territorio tramite uno smaltimento dei rifiuti attento all’ambiente.

Come già raccontato in questo articolo, Lidl Italia ha recentemente ampliato la propria offerta di prodotti realizzati con plastica riciclata con il lancio della collezione sportiva Crivit Ocean Bound e ampliato l'offerta con prodotti per la casa in plastica riciclata.

Peck, prima boutique enogastronomica fuori da Milano

Con l'apertura a Forte dei Marmi, Peck porta la sua esperienza enogastronomica sulla costa versiliese in un format che compendia bene l'essenza del brand

Peck ha scelto Forte dei Marmi (Lu) per inaugurare una nuova food boutique, la quarta, dopo il tempio della gastronomia in via Spadari a Milano, e i due punti di vendita di CityLife e Porta Venezia, sempre a Milano. Il nuovo negozio a Forte dei Marmi è quindi il primo fuori dalla città di Milano: sviluppato su 150 mq a cui si aggiungono 50 mq di dehors, si trova nel cuore del borgo antico, a pochi passi dal mare.

La proposta gastronomica

Uno spazio consacrato all’eccellenza del cibo nel quale trovare un vero e proprio universo di gusti e sapori, a partire dai classici intramontabili della gastronomia Peck (insalata russa, vitello tonnato, gamberi in salsa cocktail, paté).

L’offerta gastronomica verrà aggiornata periodicamente con una selezione di vini, champagne, formaggi, salumi e alcuni piatti speciali selezionati pensando al mare. Circa cinquecento le etichette disponibili in enoteca, con profondità di annate e alcune rarità.

Peck, Forte dei Marmi, enoteca

Grandi formati, maison blasonate e piccole produzioni internazionali completano l’offerta e pongono le basi per un servizio di fornitura personalizzato per le molte occasioni importanti che animano l’estate in Versilia. Peck si propone come partner di tutto coloro che vorranno organizzare una cantina privata per la stagione, o anche solo impreziosire una cena in casa con prelibatezze e servizio impeccabile.

Un’intera parete del negozio è dedicata ai formaggi: dalle migliori Dop ai prodotti di nicchia. Tutte rappresentate le terre dei salumi, così come le specialità che Peck produce nei suoi laboratori (come la bresaola di scottona bavarese). Nella gastronomia trionfano i crostacei, i crudi di mare, il pescato fresco, tutti preparati e cotti in modo semplice per esaltare la materia prima. Non mancano i grandi classici, alcune ricette declinate alla luce dei gusti locali e delle abitudini dell’estate.

Oltre alle 400 etichette di vino, il nuovo store di Forte dei Marmi conta 200 referenze di prodotti a scaffale/dispensa, 100 referenze di formaggi

Lo spazio

Il design degli interni è articolato in modo da garantire una continuità narrativa nelle diverse aree sia di prodotto confezionato, sia di fresco, con un grande bancone iconico per la gastronomia con i piatti pronti. Il banco accoglie il visitatore al suo ingresso mostrando la ricchezza dei prodotti. Il retrobanco, in marmo Calacatta, con le vetrine refrigerate per le carni e le barre dei salumi ha la funzione di stupire e sorprendere il cliente mostrando la vibrante ricchezza del prodotto. Le pareti espositive perimetrali sono ritmate da montanti neri verticali e da lunghe mensole in legno con accenti di rame a sottolineare elementi focali come le nicchie delle bottiglie Magnum. Per accentuare la sensazione di preziosità, l’ambiente è decorato con un soffitto in specchio fumé che amplifica ed esalta la qualità dell’esposizione. I materiali proposti sono stati reinterpretati in chiave contemporanea dalla tradizione iconica di Peck.

Leone Marzotto, Ceo di Peck

L’enoteca copre 2\3 terzi della superficie espositiva con un'importante selezione di etichette, un assaggio dell’enoteca Peck di via Spadari a Milano, la più fornita d’Italia con le sue 3.000 referenze. Anche qui il senso di verticalità è accentuato dalle lesene nere che ritmano l’arredo.

I display espositivi al centro dello spazio completano l’offerta gastronomica e sono disegnati con gli stessi materiali delle pareti perimetrali.

Le vetrine, che si sviluppano lungo due interi lati dello spazio, sono state progettate per evitare la chiusura totale verso l’esterno favorendo, la visibilità all’interno e permettere un allestimento flessibile e tematico in funzione della stagione o delle occasioni gastronomiche più importanti, anche regionali. La relazione con la città è rafforzata da una vetrina apribile sulla piazzetta da cui sarà possibile il servizio diretto ai clienti dal bancone interno.

“Forte dei Marmi è un luogo carico di fascino e di potenziale  -racconta Leone Marzotto, Ceo di Peck-. La qualità si respira nella cultura diffusa su tutto il territorio e nelle aspettative di chi lo frequenta per le proprie vacanze. Intendiamo portare in questo teatro naturale tutta la nostra esperienza nel saper raccogliere ed esaudire i desideri di chi cerca cibi e vini di qualità. Preparati, selezionati e serviti con lo stile che ci accompagna da sempre. La Versilia è una terra ricca di tradizione gastronomica e di materie prime eccellenti, abbiamo già da tempo alcuni fornitori locali e questa nuova apertura sarà sicuramente occasione per scoprire altri tesori gastronomici con i quali arricchire il nostro assortimento. Al Forte portiamo molto più di una gastronomia e di un’enoteca. Portiamo tutta la passione, la tradizione e la cultura maturate in quasi un secolo e mezzo di storia".

Unicoop Firenze: al Centro Empoli la postazione per lo Spid

Centro-Empoli-Coop
Il Centro Empoli gestito da Unicoop Firenze è il primo negozio in cui la cooperativa sperimenta la postazione per aprire la propria identità digitale

Il Centro Empoli gestito da Unicoop Firenze è il primo negozio in cui la cooperativa sperimenta la postazione per aprire la propria identità digitale. L’iniziativa nasce a seguito dell’accordo sottoscritto fra Coop Italia e Namirial, il fornitore che operativamente permette l’apertura dello Spid e ospita le identità digitali. All'interno della struttura sono stati sistemati una scrivania e un pc in uno spazio dedicato alle operazioni per l’ottenimento dello Spid. In questo spazio è prevista la presenza di un dipendente Coop che sosterrà i consumatori.

La scelta di questo progetto nasce dalla necessità di ampliare la gamma di servizi al cliente fornendo strumenti e soluzioni in vari ambiti. per il rilascio della Spid. In questo contesto, il gruppo si avvale anche di altre collaborazioni tra cui Anci Toscana, l’associazione dei Comuni. Inoltre è prevista la possibilità di un supporto da parte del Provveditorato agli studi della Regione Toscana per affiancare ai dipendenti di Unicoop Firenze alcuni giovani volontari delle scuole superiori della regione.

Far diventare il nostro punto vendita del Centro Empoli anche il luogo dove un cittadino può acquisire la propria identità digitale è un modo per essere ancora più vicini alle esigenze dei nostri soci e clienti. Per tante persone fare lo Spid è una difficoltà e una barriera per l'accesso a molti servizi digitali oggi indispensabili. In questo modo e grazie a Unicoop Firenze favoriamo la strada verso la digitalizzazione” afferma Francesca Martini, presidente sezione soci Coop Empoli.

Come funziona

Per aderire al servizio e per completare le varie fasi è necessaria la prenotazione al numero 800 050 760 (ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18). I clienti dovranno scaricare i moduli e consegnarli già riempiti. Durante la prenotazione sarà possibile indicare il supermercato scelto e verrà dato un orario a cui presentarsi nello spazio individuato per questa attività. Il servizio è gratuito e lattività si svolge dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.

Olimpia Splendid punta sempre più su innovazione ed export

Il fatturato 2020 di Olimpia Splendid è aumentato del 3% e la quota export supera il 50%. Il piano 2021-2023 si fonda su tre pilastri: sostenibilità, innovazione e internazionalizzazione

Anche nell’anno difficile della pandemia, Olimpia Splendid ha chiuso l’anno con un incremento del 3% del fatturato consolidato, passato da 81,9 a 84,3 milioni di euro.  Sensibili miglioramenti anche nell’Ebitda, che si attesta a 9,3 milioni di euro (11,1% del fatturato) in crescita del 29% rispetto all’anno passato. Anche la gestione finanziaria è stata molto positiva con una posizione finanziaria netta, scesa a -326.000 euro (-0,4% sul fatturato). In forte crescita la quota del fatturato estero, che rappresenta il 53% sul totale.

Le performance registrate nel 2020 chiudono positivamente un piano triennale, impostato nel 2018, che ha visto il rafforzamento della governance, grazie all’ingresso di Alto Partners Sgr nell’azionariato, un’importante acquisizione e una crescita organica nei mercati più rilevanti del settore Hvac. Il nuovo piano triennale 2021-23 è stato deliberato dal CdA in continuità con il precedente ed è fondato su tre driver principali: sostenibilità, innovazione e internazionalizzazione.

Rafforzato il dipartimento R&D

"Accanto al rafforzamento della nostra presenza commerciale e l’affermazione del brand sui mercati internazionali, abbiamo concentrato le energie sullo sviluppo di nuove tecnologie per un comfort domestico più efficiente e sostenibile, e questi pilastri rimangono la nostra bussola per lo sviluppo del medio periodo" commenta Marco Saccone, consigliere delegato del Gruppo. Moltissime risorse sono state dedicate all’innovazione tecnologica, oltre che di prodotto, di processo. All’interno dell’R&D Department di Olimpia Splendid sono stati potenziati i sistemi hardware e software per la simulazione e la prototipizzazione avanzata ed è stata introdotta la figura chiave del responsabile innovazione (Innovation Manager) che lavora in sinergia con l’engineering (dipartimento che ha visto crescere il numero degli addetti di circa il 25% negli ultimi anni) e con poli accademici e centri di ricerca, con i quali il Gruppo collabora in maniera sempre più sinergica con l’obiettivo di migliorare costantemente l’efficienza e la sostenibilità dei prodotti.

Roberto e Marco Saccone

Importanti anche gli investimenti sostenuti nel padiglione produttivo di Cellatica (Bs), oggi completamente rinnovato in chiave 4.0 con l’introduzione di linee automatizzate multi-gas, progettate per la gestione in sicurezza di refrigeranti a basso Gwp e magazzini logistici automatizzati, il tutto alimentato da fonti rinnovabili per una quota intorno al 40%.

"Siamo orgogliosi di questo risultato e lo siamo ancor di più se guardiamo le motivazioni che ci hanno consentito di raggiungerlo -commenta Roberto Saccone, Presidente del gruppo Olimpia Splendid–. Investire in innovazione tecnologica per un comfort più sostenibile è una scelta che crea valore non solo per la nostra azienda, ma per tutti gli stakeholder: i clienti in primis, da sempre al centro dei nostri pensieri, ma anche i dipendenti, i nostri fornitori e partner, gli azionisti, le istituzioni e, più in generale, il territorio di cui facciamo parte. Per il piano industriale 2021-23 abbiamo obiettivi ancora più ambiziosi e i dati del bilancio 2020 ci spingono a mantenere i nostri investimenti in questa direzione".

Arcaplanet amplia la rete

Nuovi petstore per Arcaplanet che consolida la sua presenza in varie regioni italiane. L'attuale rete vendita è formata da 380 punti di vendita

Aggiornamento 13 luglio 2021

Nuovi petstore Arcaplanet sul territorio italiano. La catena distributiva conta oggi oltre 380 punti di vendita, articolati in più format e con varie dimensioni che spaziano da un minimo di 150 mq fino agli oltre 1.000 mq dei formati Large. Il programma di espansione prevede quest’anno l’apertura di 40 petstore e l’inserimento di 200 nuove risorse in tutta Italia. La Lombardia si conferma una regione strategica così come il Piemonte, ma l'insegna si sta sviluppando velocemente in più aree geografiche da nord a sud ampliando la propria rete.

Stiamo sviluppando un percorso che punta ad incrementare ulteriormente la prossimità tra il nostro brand e i clienti -afferma Marzio Bernasconi, direttore vendite di Arcaplanet-.  Il pet parent vuole sempre più di frequente prodotti qualitativi e necessita di informazioni trasparenti sui prodotti. Per questo in Arcaplanet diamo grande importanza alla formazione del nostro personale di negozio con l’obiettivo di fornire livelli di assistenza eccellenti”.

Le ultime aperture

Luglio 2021

Quindici nuovi petstore in cinque regioni potenziano la rete dell'insegna petcare nel nostro Paese: 7 sono stati realizzati in Lombardia, 2 in Lazio, 2 in Emilia-Romagna, 1 in Piemonte e 3 in Veneto.

Gli spazi di vendita sono variabili: da un minimo di 190 mq dello store di Roma
in circonvallazione Appia ai quasi 1.000 mq dello store di Lodi. I punti di vendita sono caratterizzati da un layout distintivo e ben riconoscibile, con un percorso di visione e scelta intuitivo e semplice.
Gli store lombardi si trovano ad Arosio, in via Guglielmo Marconi 35; Carlazzo, Strada Statale 340 al civico 50; Gorgonzola, in via Piacenza; Venegono Inferiore, via Fratelli Kennedy 16; Lentate sul Seveso, via Nazionale dei Giovi 290; Lodi, viale Milano 73; Pavia, viale Montegrappa 12. Le aperture nel Lazio: a Roma in via Andrea Mantegna 11 e in via Circonvallazione Appia 43. In Veneto: Thiene in via delle Arti 13; Trebaseleghe, in via Castellana 35/D; Treviso, in viale Repubblica 242. Emilia Romagna: Reggio Emilia, viale Martiri di Piazza Tien An Men 2; Zola Predosa, via Gilles Villeneuve 8. In Piemonte: a Biella, in corso Europa 14.

Maggio 2021

Nuove aperture in più regioni: Lombardia, Lazio, Piemonte, Campania ed Emilia-Romagna.
Arcaplanet potenzia la propria presenza con l’apertura di 9 store di cui 3 a Milano, 2 a Roma e ancora ad Asti, Casoria (Na), Olginate (Lc) e Ravenna.

Marzo 2021

L'insegna si sviluppa in Lombardia, Lazio, Liguria e Sardegna con sette store realizzati a Roma con tre aperture rispettivamente situate in via Circonvallazione Cornelia 56, in via dei Colli Portuensi 527 e in viale Marconi 21, a Medolago (Bg) in via Roma 27/C, a Busto Garolfo (Mi) in via Arconate, Sesto San Pietro (Ca) ex strada provinciale 15 Selargius - località Is Argiddas, e Avegno (Ge), in via Leonardo da Vinci 2.

Novembre 2020

Tre le recenti inaugurazioni: a Torino, nella rinnovata galleria commerciale 8 Gallery in
zona Lingotto, di Pavia, in via Vigentina presso il centro commerciale, e di Bollate in via
Repubblica. Con questi ultimi negozi la superficie di vendita si arricchisce di nuovi 1400 mq

Ottobre 2020

L'insegna consolida la sua presenza in Lombardia dove opera con 96 negozi di cui 37 in provincia e 15 a Milano. L'ultima apertura è stata realizzata in via Bergamo 7, su un'area di 219 mq con un assortimento di oltre 10.000 item, dotato di due casse. La rete dell'insegna conta ad oggi oltre 350 strutture tra Italia e Svizzera. Recentemente l'insegna aveva ampliato la rete in Lombardia con due strutture a Milano e a Paderno Dugnano, come raccontato in questo articolo.

L’offerta propone oltre 10.000 item per il food e il non food tra accessori e alimenti per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli, una selezione trasversale di prodotti esclusivi e specializzati, dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi ai guinzagli, ai “trasportini”.

Il nuovo store ha dato lavoro a quattro persone che formate attraverso il training dedicato e specialistico dell’Academy di Arcaplanet, condotto da docenti esperti nel settore e veterinari. La struttura è aperta da lunedì a sabato dalle 9 alle 20 mentre la domenica
dalle 10 alle 19,30.

L’impegno sostenibile di Esselunga con BBC StoryWorks

Esselunga
Un video prodotto da BBC StoryWorks racconta l’impegno per la filiera di Esselunga che adotta soluzioni green nel rispetto dell'ambiente

Un video prodotto da BBC StoryWorks racconta l’impegno per la filiera di Esselunga che da anni adotta soluzioni green nel rispetto dell'ambiente. Il video è stato realizzato dalla casa di produzione britannica per la web serie Better Lives Through Better Business, presentata da The Consumer Goods Forum, dedicata a storie di aziende del largo consumo che hanno deciso di innovare i propri processi produttivi in chiave sostenibile.

Al centro del lavoro la tecnologia blockchain per le fave di cacao per le quali l'insegna potrà fornire ai consumatori la totale tracciabilità fisica assicurando il 100% di cacao garantito equo-solidale per le sue produzioni, per la linea Elisenda e per tutti i propri prodotti a marchio privato.

Per lo sviluppo di questo progetto, Esselunga ha collaborato con imprese come Altromercato, realtà di commercio equo e solidale, e Gebana, suo partner in Togo. L'iniziativa prevede, infatti, l'impegno per garantire ai coltivatori un trattamento economico e sociale equo. Inoltre saranno finanziati progetti di sostentamento basati sulle reali necessità delle comunità locali.

I clienti Esselunga hanno avuto modo di contribuire a questo progetto attraverso i punti Fìdaty permettendo all’azienda di raccogliere 560.000 euro, che si andranno a sommare ad altri 575.000 euro stanziati da Esselunga per un investimento totale di 1.135.000 euro in cinque anni, da destinare ai progetti di sostentamento per le comunità locali.

 

 

Decathlon e WeRoad rilanciano il turismo

Siglata la partnership tra la community di viaggiatori WeRoad e Decathlon. Il 15 luglio sono previsti vari eventi nello store di Milano

Siglata la partnership tra la community di viaggiatori WeRoad e Decathlon che al viaggio dedica un ampio assortimento di prodotti. La collaborazione, che sarà lanciata ufficialmente il 15 luglio nel punto di vendita di Milano situato in zona Cairoli, ha l'obiettivo di rilanciare il turismo. In quell'occasione coordinatori e WeRoader si incontreranno per scambiarsi esperienze, storie di viaggi e consigli sugli itinerari. sarà, inoltre, attivata una caccia al tesoro e sarà predisposto un corner per acquistare un WeRoad ricevendo in
regalo l’equipaggiamento da viaggio firmato Decathlon. Infine, tutti i WeRoader
potranno customizzare il loro abbigliamento live in store con delle grafiche originali.

Inoltre, chi acquisterà uno zaino Decathlon in uno dei 133 negozi Decathlon in tutta Italia, avrà diritto a uno sconto di 50 euro per un viaggio WeRoad, mentre viceversa chi prenoterà su www.weroad.it avrà diritto a uno sconto del 10% per l’acquisto di uno zaino Decathlon di almeno 40 litri sull’eCommerce del partner. Le informazioni utili a questo sito.

Le dichiarazioni

Questa partnership ci permette di far incontrare due mondi affini e complementari: se
compri uno zaino sei pronto per un’avventura on the road, e se invece prenoti un
viaggio non puoi non comprare lo zaino -commenta Margherita Galluzzo, brand
activation manager di OneDay Group&WeRoad-. Inoltre, abbiamo fortemente
voluto che questa partnership si inaugurasse con un evento on field: le connessioni tra
le persone sono il sale dei nostri viaggi, e abbiamo sempre spinto a viaggiare e a
ricominciare a vivere in sicurezza proprio perché siamo convinti di quanto incontrarsi e
conoscersi abbia un grande impatto sulla vita delle persone”.

Siamo fieri di promuovere, attraverso i nostri Brand dedicati, la scoperta del
backpacking con modalità sicure -aggiunge Mirko Piccone, category manager di
Decathlon Italia-. La partnership con WeRoad permetterà a Decathlon di moltiplicare
le occasioni di rendere lo sport accessibile".

Despar Centro Sud: oltre 70 milioni per lo sviluppo

Il programma di sviluppo 2021-2025 di Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, supera i 70 milioni di euro

Il programma di sviluppo 2021-2025 di Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, supera i 70 milioni di euro e prevede l’apertura di 16 punti di vendita e la
ristrutturazione e ammodernamento della rete esistente.
Per il 2021 Maiora si concentra sul restyling della rete, con un focus sulla Calabria. In questa regione la società ha riaperto a maggio gli store Despar a Cetraro e Interspar a Belvedere Marittimo e a San Marco Argentano. Entro la fine dell’anno saranno oggetto di ristrutturazione 18 punti di vendita totali.

Il bilancio 2020

Lo scorso anno la società pugliese ha registrato un giro d’affari alle casse che supera gli 880 milioni di euro confermando il trend positivo di crescita con un tasso dei ricavi pari al +16%, dell’Ebitda pari al +48%, e dell’utile netto pari al +69%. Il 2020 conferma il tasso di crescita storico con incrementi sul 2019 del +14% dei ricavi, + 21% dell’ebitda e 28% dell’utile netto. La crescita economica, della rete commerciale e dell’organizzazione è sostenuta da una forte patrimonializzazione aziendale che ha un grado di capitalizzazione (mezzi propri/mezzi di terzi onerosi) del 300%.

La crescita della rete

Nel 2020 sono stati aperti sette strutture ex Auchan gestite direttamente, frutto dell’accordo con Margherita Distribuzione: gli Interspar a Pescara (zona aeroporto), Villanova di Cepagatti, Silvi Marina e Modugno, oltre all’Eurospar a Pescara Viale Pindaro e dei Cash and Carry ad insegna Altasfera aperti a Monopoli e San Cesario di Lecce, tutti modellati sul nuovo format di superstore, studiato in collaborazione con l’Università di Parma e l’ufficio di Store Design di Spar International, pensato per favorire una migliore shopping experience attraverso l’ampliamento degli assortimenti, sia in ampiezza che in profondità.
Sul fronte del canale cash&carry, sono stati inaugurati 2 Altasfera pugliesi a Monopoli
e a San Cesario di Lecce, portando il numero totale di punti vendita all’ingrosso a sette tra Puglia e Calabria.

La rete di vendita di Despar Centro Sud conta 511 negozi in Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Abruzzo e Molise.

"Chiudiamo questo esercizio con grande soddisfazione, ma stiamo lavorando affinché il 2021 sia di ulteriore slancio per la nostra realtà –spiega Pippo Cannillo, presidente e
amministratore delegato di Despar Centro-Sud-. Con il piano di ristrutturazione e
ammodernamento dei punti di vendita e con le nuove aperture intendiamo continuare a perseguire la nostra mission che ha come obiettivo quello di diventare leader della gdo nel Centro Sud, anche in termini di innovazione e sviluppo".

 

Natural shop: un nuovo modello per il food retail

#NewRetail | Esperienza, benessere e ristoro energetico in chiave medio-piccola con prodotto e relazione al centro, come nel caso di Sinesis

di Emanuele Gnemmi*

Ricerca di relazione ed esperienza, ma anche l’importanza di salute e benessere, sostenibilità ed energia mentale e fisica come key factors determinanti per la qualità della vita. Questo il contesto che ereditiamo dopo un anno di pandemia e che risulta vincente se concretizzato in un modello food retail come i natural shop.

Parliamo di concept di vendita che coinvolgono esperienza, benessere, sostenibilità e ristoro energetico con un plus: si tratta normalmente di realtà medio-piccole in cui la relazione si sviluppa attorno al prodotto, ma coinvolge anche quella rete di relazioni sociali di cui dopo due anni avevamo estremamente bisogno.

Il concetto di naturale non si può tuttavia ridurre esclusivamente alla rivendita di prodotti erboristici e fitoterapici: serve l’esperienza del prodotto, creato da chi lo vende, che mette a disposizione la sua ricerca personale al cliente.

Questo è ciò che punta ad offrire, ad esempio, Sinensis ad Arona, sulle rive del Lago Maggiore: un format del benessere costruito su quattro importanti pilastri: erboristeria (più di 140 Erbe), fitocosmesi, integratori naturali, prodotti biologici e del territorio e la sala da thè che oltre a proporre più di 100 thè e infusi, offre anche la possibilità di gustare un pasto bilanciato e salutare, di concedersi un dolce a ridotto contenuti di zuccheri (solo il 15%) o un aperitivo preparato con ingredienti biologici e salutari.

  • Consulente e manager della ristorazione per diverse realtà pubbliche e private tramite la sua società di consulenza strategica, Emanuele Gnemmi vanta una formazione accademica presso l’Università di Perugia e poi presso il Politecnico di Milano dove si è specializzato in Business Administration. Ha all’attivo diverse pubblicazioni relative alla gestione manageriale nel settore F&B ma si occupa anche di ricerca e formazione.

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