Il risultato è stato raggiunto grazie alla rete di 33 EcoIsole collocate in punti strategici: per garantire una corretta gestione dei rifiuti elettronici
Nel 2021 il consorzio Ecolight ha raccolto quasi 20 le tonnellate di smartphone, piccoli elettrodomestici e lampadine a risparmio energetico grazie alla sua rete di 33 EcoIsole Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), pari a una crescita di oltre il 27% rispetto all’anno precedente. Sviluppate da Ecolight nel 2015, le EcoIsole vogliono incentivare una raccolta di prossimità dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccole dimensioni. Sono infatti posizionate in corrispondenza di grandi punti vendita, centri commerciali e luoghi di interesse pubblico, così da garantire una corretta gestione dei rifiuti elettronici e, al contempo, alla Grande Distribuzione Organizzata di poter assolvere agli obblighi previsti “dall’Uno contro Zero” (ritiro gratuito di un piccolo elettrodomestico - fino a 25 cm - senza l’acquisto di uno nuovo).
Giancarlo Dezio
Raccolta mirata
Le EcoIsole Raee rappresentano un’importante azione per incrementare la raccolta di una tipologia di rifiuti che spesso sfugge alle corrette filiere. “Parliamo dei piccoli elettrodomestici, dell’elettronica di consumo e delle lampadine fluorescenti e a risparmio energetico, identificati con i raggruppamenti Raee R4 ed R5”, afferma Giancarlo Dezio direttore generale di Ecolight, “che risultano di difficile intercettazione e che comprendono prevalentemente oggetti di uso quotidiano come telefonini, telecomandi, mouse, caricabatterie e utensili casalinghi, oltre le sorgenti luminose. Si stima che solamente uno su cinque di questi prodotti segua un corretto percorso di gestione. La parte restante, spesso rimane nelle case, in fondo a un cassetto o in cantina, se non addirittura segue canali irregolari. L’importanza di questi rifiuti è nella loro elevata potenzialità di recupero: sono infatti riciclabili per oltre il 90% del loro peso, potendo dare così un importante apporto all’economia circolare”. Le 33 EcoIsole Raee operative l’anno scorso hanno dimostrato l’importanza di un cambio di approccio nella raccolta: non più, e non solamente, la possibilità di conferire questi rifiuti alle isole ecologiche dei Comuni, ma un ampliamento dell’offerta nella raccolta. Sono state oltre 25 mila le persone che le hanno utilizzate in dodici mesi, permettendo così la raccolta di quasi 800 kg di lampadine fluorescenti e a risparmio energetico e oltre 19 tonnellate di piccoli elettrodomestici. La loro presenza territoriale è prevalentemente in Lombardia, dove tra i 18 esemplari in funzione, vi sono le otto EcoIsole Raee attivate in prossimità dei Municipi di Milano. Alcuni contenitori sono presenti anche in Veneto, in Piemonte, in Toscana e nelle Marche.
Automatismi
“La particolarità delle nostre EcoIsole Raee”, prosegue Dezio, “è il loro automatismo: si aprono previa registrazione con la tessera sanitaria e sono corredate da un sistema di controllo che avvisa gli operatori in caso di necessità di svuotamento”. Frutto del progetto comunitario Identis WEEE, che ha portato allo studio di nuove modalità di raccolta dei Raee, coniugano innovazione, tecnologia e coinvolgimento, rispondendo alle prescrizioni dell’Uno contro Zero). Le EcoIsole sono cassonetti di dimensioni contenute (1,5x1,2x1,5 metri) che possono trovare posto all’interno delle strutture di vendita oppure nelle immediate vicinanze.
Il format Back in Shape sarà attivo con la disponibilità di un personal trainer, ossia Giorgio Galbiati, e prevede esercizi facili da fare in casa
Il nuovo servizio proposto dal servizio di spesa on demand Gorillas è pensato per chi pensa alla forma fisica o semplicemente vuole rimettersi in forma dopo le festività natalizie. Si tratta di un format video di workout casalinghi, facili da fare e che non richiedono più di 10 minuti per essere completati. Il format Back in Shape sarà attivo fino al 31 gennaio con la disponibilità di un personal trainer, ossia Giorgio Galbiati, che propone il workout Gorillas six-pack! un circuito con focus addominali composto da: mountain climbers, sit up, bike crunch, skip (o high knees), una variazione della plank. Gli esercizi possono essere svolti da casa e richiedono solo pochi minuti. A corredo di questa operazione propone una selezione di alimenti healthy con consigli per una corretta alimentazione, indicati nell'app di Gorillas.
Nuove nomine
Gorillas potenzia il proprio leadership team con una nuova nomina: Luanne Calvert ricoprirà il ruolo di chief marketing officer (CMO) nella sede di Berlino, con oltre 20 anni di esperienza nel marketing e nella pubblicità.
“Sono diventata una fan dell'azienda da quando ho provato Gorillas per la prima volta. Oltre al servizio incredibile, sono rimasta colpita dalla mission di Gorillas di fornire ai consumatori un accesso istantaneo ai bisogni essenziali. Questa esperienza unica è ciò su cui voglio lavorare per creare un brand che rappresenta il modo in cui viviamo e consumiamo il cibo nel 21° secolo" spiega Luanne Calvert che dirigerà il global team di marketing e farà parte del consiglio di amministrazione.
“Luanne ha dimostrato innumerevoli volte di saper creare e sviluppare brand di successo in settori in rapida crescita attraverso idee innovative. La sua audacia e il suo coraggio nel provare cose nuove riflettono al meglio lo spirito di Gorillas. Questa mentalità unita alla sua incredibile esperienza nel campo della tecnologia, della vendita al dettaglio e delle start-up è ciò che rende Luanne la persona perfetta per sviluppare ulteriormente il nostro marchio e l’esperienza dei nostri clienti" commenta Kağan Sümer, founder e Ceo di Gorillas.
Sottoscritto il contratto di master franchising del Gruppo Radenza con Coop Alleanza 3.0 che porterà la rete vendita Coop a svilupparsi in Sicilia. Il gruppo ha appena lanciato uno spot con i luoghi iconici dell'Isola
Aggiornamento 19 gennaio 2022
Che il gruppo Radenza avesse in atto una trattativa con Coop Alleanza 3.0 lo avevamo già scritto in questo articolo. I dodici punti di vendita Coop in Sicilia sarebbero passati alla società siciliana. Oggi si apre un nuovo capitolo: i 300 store gestiti da Radenza (Crai) avranno insegna Coop. Pare infatti che sia stato sottoscritto il contratto di master franchising con Coop Alleanza 3.0 che porterà la rete vendita a svilupparsi, a seconda delle superfici e dei format, con le insegne Ipercoop, Superstore Coop, Coop e InCoop. In una nota aziendale il gruppo Radenza sottolinea quanto segue: "L'azienda ha già raggiunto un accordo quadro con i sindacati attraverso il quale si è impegnato a garantire i preesistenti livelli occupazionali".
Il processo di rebranding è già stato avviato e proseguirà nel corso delle prossime settimane coinvolgendo sia i negozi diretti che quelli in affiliazione. In parallelo si procederà al piano di acquisizione già annunciato negli scorsi mesi dei dodici punti di vendita presenti in Sicilia e in precedenza gestiti da Coop Alleanza 3.0 e per i quali, come aveva sottolineato la Uiltucs è previsto "un piano di investimenti strutturali da circa 25 milioni nel 2022".
Già pianificate, come sottolineato dal Giornale di Sicilia, le prime aperture. Il 27 gennaio sarà la volta degli store del Forum Palermo, di Milazzo e del centro commerciale Katanè di Catania. A febbraio si inaugura lo store delle Ginestre di Acireale, il punto di vendita di Bronte e l'Ipercoop all'interno del centro La Torre. Si ipotizza l'apertura entro marzo di uno store al centro commerciale Le Zagare di San Giovanni La Punta (Ct). A stretto giro seguirà l'apertura al centro commerciale Ibleo di Ragusa.
La promozione sul territorio
Per promuovere questa operazione, il gruppo ha lanciato uno spot che rende protagonista la Sicilia e i suoi iconici monumenti dislocati in varie province (da Modica a Mondello, da Siracusa alla Scala dei Turchi), diretto dalla regista siciliana Alessia Scarso. In un nota, l'azienda sottolinea: "L’amministratore delegato, Danilo Radenza, che ha incentrato negli ultimi anni il suo progetto imprenditoriale investendo sulle risorse umane ed esaltando quelle paesaggistiche ed architettoniche della nostra terra, ha individuato in Alessia Scarso la regista in grado di poter raccontare ed esprimere al meglio il senso di un progetto, cioè l’adesione al marchio Coop, che non è esclusivamente commerciale ma che ha anche una forte connotazione sociale e culturale. Alessia Scarso, avvalendosi per le musiche del maestro Marco Cascone che ha orchestrato e ri-arrangiato la base musicale e dell’operatore drone, Gianfranco Guccione , ha così visitato e ripreso tutti i luoghi più affascinanti e suggestivi della Sicilia che spesso sono sconosciuti anche agli stessi siciliani".
Sono stati inoltre coinvolti Andrea Assenza di E-motion Pictures, l’attrice Debora Bernardi che ha prestato la propria voce, il maestro Gianluca Abbate per il mix audio e l'assistente alla produzione, Veronica Iemmolo. La produzione è di Arà srl.
L'accordo porta in dote a Glovo oltre 300 ristoranti come partner che consolidano il presidio della piattaforma nel Sud Italia, in primis a Palermo e Catania
Il mondo dei servizi di consegna a domicilio continua ad essere in fermento, tra pullulare di nuovi piccoli attori dalle ambizioni elevate (e il break even point ancora lontano), e player più sviluppati che puntano a una veloce crescita per consolidarsi definitivamente nelle aree di presidio. Il profitto e la stabilità del mercato, probabilmente in modo oligarchico così come da tendenza globale, sembrano ancora lontani ma quanto ma comunque destinati a realizzarsi.
Questo il contesto in cui si situa il nuovo step di Glovo Italia, la piattaforma di consegne a domicilio multi-categoria presente in oltre 450 città, che ha siglato un accordo per l’acquisizione del 100% di Socialfood srl. Quest'ultima è un'azienda di food delivery fondata nel 2013 a Palermo da Giovanni Imburgia e Guglielmo Brino, con oltre 300 ristoranti come partner, di cui la maggior parte con rapporti commerciali prioritari.
Questa operazione rientra nella strategia di sviluppo di Glovo, che mira a consolidare il proprio presidio nel Sud Italia. In questo caso si fa un passo avanti soprattutto a Palermo e Catania, roccaforti di Socialfood. L’operazione di acquisizione prevede, perarltro, diverse fasi che porteranno le due realtà sotto il solo marchio Glovo e che vedranno la piattaforma di Socialfood attiva fino ad allora.
“Questa acquisizione ci permette di diventare la prima piattaforma di delivery in Sicilia e nel Sud Italia e di ampliare decisamente il numero di ristoranti con cui lavoriamo in questo territorio. Socialfood in pochi anni è riuscita infatti a essere tra i protagonisti del food delivery in questi territori grazie all’importante ecosistema che è riuscita a creare non solo a Palermo e Catania, ma anche a Bari. Puntiamo a proseguire su questa strada, rafforzando da una parte l’offerta nelle piazze dove siamo già presenti e dall’altra di arricchirla con tutti i servizi aggiuntivi che Glovo fornisce”, sottolinea in una nota aziendale Elisa Pagliarani, general manager di Glovo Italia.
Mentre si espande nel food delivery, Glovo continua ad investire nel proprio modello di quick-commerce. Parliamo di un servizio che viaggia su tre direttrici: la spesa via app grazie agli accordi con la gdo (come Prezzemolo e Vitale, Sole 365, Etè e Carrefour); la spesa emergenziale (last minute) appoggiandosi ai magazzini urbani di Glovo situati nei punti nevralgici delle città, e infine acquisti di altri prodotti grazie alle partnership con il retail presente nelle città dove il servizio è operativo.
A Londra Aldi apre al pubblico il primo negozio autonomo in cui si viene riconosciuti dall'app e non si deve fare la scansione degli articoli acquistati
Dopo un periodo di test riservato ai dipendenti Aldi, ha aperto al pubblico il primo Aldi Shop&Go, il negozio checkout-free che si trova a Greenwich High Street a Londra, una piazza in cui stanno sorgendo diversi store autonomi, primi fra tutti gli Amazon Fresh basati sulla tecnologia Just Walk Out, arrivati a quota 15.
L'esperienza della spesa è completamente automatizzata: il cliente viene riconosciuto all'entrata dall'app Aldi Shop&Go, acquista i prodotti senza necessità di effettuare la scansione delle etichette e all'uscita del negozio il sistema provve ad addebitare la spesa secondo il metodo di pagamento selezionato nell'app.
L'infrastruttura tecnologica che permette questo processo è sviluppata da Aifi, provider che già collabora con Carrefour ed altri retailer, ed è basata su un sistema di telecamere in grado di registrare i prodotti prelevati dallo scaffale, con tecniche di computer vision. Telecamere che con il riconoscimento facciale possono anche abilitare o meno all'acquisto di prodotti riservati ad una particolare fascia di età, per esempio gli acolici.
DATA DI APERTURA
18 gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Situato nel quartiere Fiera. È il primo store dell'insegna in città. Il percorso d'acquisto apre sull'ortofrutta. Presenti aree dedicate alle offerte sottocosto.
OFFERTA
L'assortimento comprende prodotti per lo più italiani con un focus specifico in ortofrutta dove sono presenti 130 item.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20. Nel parcheggio sono disponibili 160 posti auto.
ADDETTI E CASSE
Dà lavoro a 11 persone.
MD
Via Adda
Sassuolo (Mo)
1.317 mq
MD
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Il punto di vendita si allinea al nuovo format dell'insegna con un'immagine rinnovata, una maggiore valorizzazione dell'area freschi, una comunicazione più incisiva e distintiva.
OFFERTA
Proposta food e non food che trova nei freschi il suo focus con ortofrutta, macelleria e gastronomia servite, pane in doratura e pane sfuso.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-19.30. Possibilità di pagamento tramite Satispay.
ADDETTI E CASSE
Il team di lavoro è formato da 21 collaboratori. Attive sei casse.
D'Amico ha scelto la serie tv Un posto al sole per valorizzare e promuovere i propri prodotti disponibili anche online sul sito eCommerce
La serie tv Rai Un posto al sole, che quest'anno festeggia i suoi 25 anni di attività, conta su un pubblico fidelizzato che segue la fiction dal lunedì al venerdì nell’access prime time di Rai 3. A questo pubblico si rivolge la promozione di D'Amico che ha scelto la fortunata e longeva serie televisiva per valorizzare i propri prodotti tra cui i funghi champignon al naturale, il pomodoro secco, le melanzane e il grano cotto per la pastiera, disponibili anche online sul sito eCommerce D’Amico, con consegna a domicilio.
Il claim Il Verde che ci unisce, colore identificativo dell’azienda, esprime il rapporto con la natura e il mondo bio e rappresenta l’unione e la condivisione di prodotti che incontrano i gusti di ciascuno e in qualsiasi momento di consumo.
Brico io potenzia la partnership con ShopFully per la distribuzione hyperlocal del volantino digitale anche su Google e Facebook
La collaborazione con Shopfully è stata avviata da Brico io, società di Coop Lombardia specializzata nel settore del fai-da-te, nel 2020 con l’obiettivo di aumentare il traffico nei propri punti di vendita in tutta Italia. Come conferma Marco Durante, vp sales & marketing Italia di ShopFully, "la pandemia ha accelerato i processi di digitalizzazione in atto, portando tutti i cittadini a familiarizzare sempre di più con il digitale e le sue potenzialità". Di fatto assistiamo a un processo di trasformazione sempre più orientato alle nuove tecnologie.
Brico io ha sperimentato i risultati di questa collaborazione. Nei primi nove mesi la catena ha registrato un aumento delle visite nei propri store di 2,5 punti percentuali in più rispetto agli altri retailer della categoria bricolage. Inoltre, è aumentato anche il tempo di lettura del volantino digitale di Brico io (10 secondi in più rispetto alla media di categoria), e il numero di pagine lette dagli utenti (+15 punti percentuali rispetto alla media di categoria).
Per questi motivi, l'insegna ha deciso di potenziare la partnership con la tech company affidando a ShopFully la distribuzione hyperlocal del volantino digitale anche su altri canali digitali come Google e Facebook.
“La partnership con ShopFully ci permette di valorizzare la nostra strategia drive-to-store, in cui il volantino digitale è uno strumento fondamentale, oltre al fatto che - numeri alla mano - sta decisamente soppiantando il cartaceo, con riflessi importanti anche sul tema della sostenibilità ambientale, sempre più centrale nel nostro business" afferma Piero Simonetti, responsabile vendite & marketing di Brico io spa.
L'insegna di Ovs spa ha aperto il suo canale livestream shopping a Natale sul suo eCommerce Upim.com per la prima diretta di shopping coinvolgendo anche una tiktoker
Upim ha aperto il canale livestream shopping ed è partita a Natale sull'eCommerce Upim.com con una diretta condotta da Annie Mazzola con la tiktoker Mala.
I primi 45 minuti del livestream shopping di Upim
La prima trasmissione è durata 45 minuti utilizzati per mostrare e vendere 41 articoli di abbigliamento femminile, in un contesto di vendita natalizio. La piattaforma utilizzata è stata quella dell'italiana Flyer Tech, mentre la conduzione era affidata alla speaker radiofonica di Radio 105 Annie Mazzola, nota anche per altre conduzioni come Loft di X Factor e per una community social di oltre 100.000 follower.
Collegamento tra eCommerce Upim e livestream shopping
La sessione di livestream shopping ha portato a Upim un incremento delle vendite online del 12% e una crescita del carrello medio pari al 18% per le 24 ore successive alla diretta. Da cosa è determinato questo successo? Analizzando i precedenti cinesi, la risposta risiede nell'interattività del canale, nella capacità di intrattenere e raccontare i prodotti e nel felice abbinamento di questi aspetti con quelli dei social, come gli influencer con le loro community.
Le caratteristiche dello shopping in streaming
Lo streaming insieme all'eCommerce permette di raccontare il prodotto in modo diverso e interattivo, una modalità sempre più apprezzata, partita dalla Cina e approdata anche in Europa, con l'accelerazione digitale impressa dalla pandemia. Sono piccoli show in diretta, più efficaci se condotti da personaggi noti al pubblico, capaci di intrattenere, e potenziati dalle capacità di interazione in real time con social e messaggistica. Inoltre, la sua efficacia in termini di impatto sulle vendite prosegue anche dopo la diretta, quando il video viene reso fruibile in differita. La chiave del successo è in una corretta strategia che mette insieme intrattenimento, selezione di prodotto, partnership con gli influencer e tecnologie.
Mattel consolida la posizione del brand in licensing allargando la sua presenza nei prodotti beauty: con Beiersdorf e l'italiana Mondo
Cherry Shine, con aroma di ciliegia e un tocco di rosso scintillante. Classic Care, la versione iconica con burro di karité. E infine, Soft Rosè, con i suoi estratti di rosa. Per tutte, una formula senza oli minerali e paraffine, arricchita con oli naturali. Questa la gamma delle tre referenze di Labello Limited Edition Barbie, l'edizione di stick per labbra Labello nata in collaborazione con Mattel, coordinata da Victoria Licensing & Marketing una società di consulenza specializzata nelle aree del licensing e del marketing strategico. Il marchio Barbie, famosa fashion doll, creata da Ruth Handler nel 1959, da oltre sessant'anni affascina e incanta le bambine di buona parte del mondo, grazie a Mattel Inc. che ne è azien-da licenziataria a livello globale. Una realtà internazionale tra i riferimenti primari nel settore del giocattolo, non solo grazie a Barbie e Big Jim, ma anche per celebri prodotti come Monster High, gli automodelli Hot Wheels e Matchbox, la serie di action figure Master of the Universe e le carte da gioco Uno.
L'incontro avviene con uno dei principali produttori mondiali nel settore del personal & beauty, la multinazionale tedesca Beiersdorf AG, che veicola la licenza con uno dei suoi marchi più forti (insieme a Nivea). Labello è tra i principali protagonisti nel campo del trattamento delle labbra, con oltre 160milioni di stick per labbra prodotti.
Tra le ultime novità in casa Barbie, recente anche la partnership con Coccinelle, che ha dato vita a quella che chiamano la “bag-manifesto” The future is limitless: una borsa in tela di nylon con manici in pelle e nastro di gros-grain, con la scritta di un futuro senza limiti in caratteri graffiti-style, rosa su nero, nero su rosa. Un progetto internazionale che ha coinvolto 25 Paesi in tutto il mondo.
Sempre in tema di licensing del brand Barbie, ma questa volta in collaborazione con l’italiana Mondo, azienda da oltre settant'anni attiva nell'industria del gioco con oltre 50 contratti di licenza di brand internazionali, è stato lanciato sul mercato per Natale 2021 un gioco che vuole coniugare cosmetica e sostenibilità nel mondo dei bambini, attraverso cinque prodotti: dal gattino di Barbie accovacciato nella sua borsa-trasportino che nasconde al suo interno un rossetto dalla nuance rosa, allo zainetto/trousse che si trasforma in un braccialetto, passando per tre ombretti compatti, specchietto, lucidalabbra e applicatore. Per ogni set della linea, piccolo o grande, molteplici possibilità per una linea che segue la filosofia di “cosmesi pulita” con prodotti realizzati attraverso l’utilizzo di materiale organico e processi etici incentrati sulla sostenibilità ambientale, vegan e cruelty free, in packaging realizzati secondo le certificazioni FSC che garantiscono che la gestione forestale dei fornitori sia in conformità con i criteri di responsabilità civile, economica e sociale. Una linea che già si dice pronta a crescere nel 2022.
In quest'area, Despar Centro Sud continua a crescere con store di piccole dimensioni. Crescono anche Coop in Sardegna e Decò nel Lazio
COOP
via Anassagora
Cagliari
800 mq Sardegna Più (Coop Nord Ovest Master Franchising)
DATA DI APERTURA
13 gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
L'area freschi si sviluppa nei reparti assistiti di gastronomia calda e fredda, macelleria servita e self service, pasticceria, pescheria e salumeria. In apertura l'ortofrutta. Presente l’angolo enoteca, l’edicola, la parafarmacia e il corner per fiori e piante.
OFFERTA
L'offerta comprende 6.000 articoli si cui 1.200 mdd. Presente anche il non food con una proposta di tessile, elettrodomestici e arredo casa. Focus sulla cucina internazionale e sui prodotti locali.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 8.30-13. Offre consegna a domicilio e a breve sarà attivato il click and collect. Presente l'Amazon Locker.
ADDETTI E CASSE
Dà lavoro a 16 collaboratori. Dotato di cinque casse.
DECO' MARKET
Viale Angelico 221-223
Roma
120 mq Multicedi (VéGé)
DATA DI APERTURA
21 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Lo store, progettato da Cruciani Group, segue la tradizione dell'insegna. In apertura l'ortofrutta. Sul perimetro salumeria servita e self service, macelleria a libero servizio. Presente un corner per l'enoteca.
OFFERTA
Rispecchia la tradizione dell'insegna con un'offerta di prossimità per la spesa giornaliera.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-21.30; domenica 8-20.
ADDETTI E CASSE
Attive due casse.
1 di 5
DESPAR
Piazza Risorgimento
Sant'Apollinare (Fr)
300 mq Despar Centro Sud
DATA DI APERTURA
Gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Segue la filosofia dell'insegna con un percorso di spesa intuitivo, pensato per la spesa giornaliera.
OFFERTA
Centrale l'offerta di freschi con banco salumi e formaggi, banco carni a libero servizio, ortofrutta e gastronomia.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-13 e 16-20.
ADDETTI E CASSE
Impiega tre addetti e dispone di due casse.
DESPAR
Corso Trieste 2
Sant'Angelo in Theodice (Fr)
300 mq
Despar Centro Sud
DATA DI APERTURA
Gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Rispecchia il format di prossimità dell'insegna.
OFFERTA
Centrale l'offerta di freschi con banco salumi e formaggi, banco carni a libero servizio, ortofrutta e gastronomia.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-13 e 16-20.
ADDETTI E CASSE
Impiega tre addetti e dispone di due casse.
Più forte la presenza dei discount MD che sviluppa la sua presenza in quest'area Nielsen. Multicedi si espande con più insegne: Dodecà e Superfreddo Decò
DODECA'
Via Picenza 82
Salerno
900 mq
Multicedi (VéGé)
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Inserito nel contesto fortemente urbanizzato dello storico rione Mariconda.
OFFERTA
Propone 7.000 referenze. Il reparto ortofrutta propone angoli tematici, dando spazio a legumi, frutta secca e preparati. In gastronomia una proposta di piatti preparati instore. Completano l'offerta: macelleria assistita e self service, pescheria, salumi e prodotti caseari locali, congelati sfusi e un’enoteca fornita.
SERVIZI
Orario: lun-dom 7.30-21. Per i clienti over-65, ogni mercoledì sconto dedicato del 10%; nella giornata del martedì anche gli studenti universitari hanno accesso a uno sconto personalizzato del 10%. Il servizio di consegna a domicilio della spesa è gratuito. È possibile usare, inoltre, i principali buoni pasto. Inoltre, è presente l'ecompattatore, grazie alla collaborazione pluriennale con Coripet per il riciclo delle bottiglie pet.
ADDETTI E CASSE
nd
MD
Via Paolo Borsellino
Caserta
1.357 mq
Md
DATA DI APERTURA
20 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Situato non lontano da un punto di vendita Lidl e dal McDonald's. Rispecchia il format discount di ultima generazione.
OFFERTA
Proposta food e non food con ampio spazio ai freschi: ortofrutta, macelleria e gastronomia servita, pane sfuso.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21.
ADDETTI E CASSE
Impiega 28 addetti. Attive cinque casse.
SUPERFREDDO DECò
Via Roma 100
Modugno (Ba)
150 mq
Multicedi (VéGé)
DATA DI APERTURA
23 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Si trova in area periferica. Segue la formula dell'insegna con banchi sia sul perimetro che in area centrale.
OFFERTA
Comprende circa 400 referenze di prodotti congelati e surgelati confezionati e 250 sfusi tra cui prodotti ittici, gastronomici, di pasticceria e carne.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-13.30 e 16-20.30; domenica 8-13.30. Accetta buoni pasto ed effettua consegna a domicilio.
ADDETTI E CASSE
Opera con tre addetti. Attiva una cassa.
Al via Campus Autogrill, l’iniziativa promossa da Autogrill per proporre un’opportunità di formazione e inserimento lavorativo in ambito food ai giovani under 30 in Sicilia dove l’azienda è presente con 11 punti di vendita
Al via Campus Autogrill, l’iniziativa promossa da Autogrill, il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia, per proporre un’opportunità di formazione e inserimento lavorativo in ambito food ai giovani under 30 della regione Sicilia dove l’azienda è presente con 11 punti di vendita. L’iniziativa prevede, per 40 giovani selezionati, un corso di formazione gratuito, composto da lezioni teoriche e laboratori pratici a Catania e Palermo: chi supera l’esame finale entrerà nel mondo Autogrill con un contratto a tempo determinato di sei mesi in uno dei punti di vendita sul territorio nazionale, con alloggio a cura di Autogrill, e poi con un percorso di apprendistato professionalizzante da responsabile del servizio, della durata di due anni per un numero selezionato di giovani promesse.
Il tour comincia oggi, 17 gennaio a Palermo in un evento allestito a Villa Riso dal titolo Giovani e mondo del lavoro. La presentazione alle istituzioni locali e alla stampa vedrà la partecipazione di Gabriele Belsito, direttore risorse umane Europa-Italia di Autogrill, Roberto Lagalla, assessore regionale all’istruzione e formazione professionale, Cesare Damiano (videocollegato), già ministro del lavoro, attuale consulente del ministro del lavoro, consigliere di amministrazione dell’Inail e presidente dell’associazione Lavoro&Welfare, Vincenzo Barbaro, consulente del lavoro, delegato dalla Fondazione consulenti per il lavoro e presidente dell’associazione tra consulenti del lavoro Job Neet Rete Etica per il Lavoro e lo chef stellato Ciccio Sultano del ristorante Duomo di Ragusa Ibla, uno dei professionisti con cui Autogrill collabora da tempo.
Inizia anche il tour sul territorio del Camper Autogrill, che toccherà tra 17 e 21 gennaio tre diverse piazze siciliane (Palermo, Castelbuono, in provincia di Palermo, e Modica). Obiettivo del tour: entrare in contatto con le aziende locali eccellenze del territorio e portare il mondo Autogrill all’attenzione degli studenti delle scuole professionali, per fornire loro un orientamento al percorso formativo e far conoscere le modalità di inserimento nel mondo del lavoro offerte dal Campus.
"Siamo lieti di inaugurare il progetto Campus Autogrill nella Regione Sicilia –commenta Gabriele Belsito, direttore risorse umane Europa-Italia di Autogrill-. L’iniziativa conferma l’impegno di Autogrill nella formazione dei giovani talenti del nostro Paese e contribuisce a consolidare la nostra cultura aziendale, fondata sulla valorizzazione delle competenze e sul supporto alla crescita dei talenti nelle nostre comunità".
Ecco le tappe del tour del Camper Autogrill sul territorio siciliano:
17 gennaio pomeriggio, Palermo, Piazza Politeama;
18 gennaio mattino: Cefalù, fra via Giacomo Matteotti e Largo Di Giorgio, con anche l’incontro con l’istituto alberghiero Mandralisca;
18 gennaio pomeriggio a Castelbuono (Museo Francesco Minà Palumbo);
19 gennaio pomeriggio a Modica, piazza Matteotti;
20 gennaio mattino a Modica, piazza Matteotti: incontro con l’istituto alberghiero Principi Grimaldi e in videocollegamento con l’istituto alberghiero Ignazio e Vincenzo Florio di Erice.
L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati sul numero 1 di Gdoweek, del 15 gennaio 2022
Si rafforzano, diventano insegne, aprono strade di innovazione: i brand della distribuzione sicuramente hanno nel tempo perso quella timidezza che le contraddistingueva e, per molte insegne, se non per tutte, oggi sono una bandiera che non solo fa bella mostra sugli scaffali ma che distingue e caratterizza ogni singola insegna.
Cambia la logica quindi dell’assortimento, e dell’offerta e, di conseguenza, anche i rapporti di forza con l’industria di marca. Si intravedono i cambi di passo, nelle negoziazioni, su alcune categorie in particolare sembrerebbe che la distribuzione si senta più forte anche grazie all’accelerazione impressa alle sue marche, non più meri copycat dei brand leader ma alternative di valore, in cui la fiducia verso l’insegna amplifica il valore della marca che essa stessa propone.
Anche sui versanti, fino a pochi anni fa, ritenuti soft, si percepisce una più decisa direzione. Infatti, non più tattiche ma strategiche, le MDD rappresentano l’insegna anche nelle sue scelte relative alla sostenibilità, al greening, sono di fatto la dichiarazione fisica della mission dell’insegna.
Così vediamo, dal packaging al contenuto, una maggiore attenzione alle istanze sociali che ci circondano con presei posizione forti, pensiamo agli “antibiotic free” di Coop o al Re-packaging di Lidl caldeggiate da un marketing in e out of store importante. Sembrerebbe che la distribuzione abbia compreso che la sua forza è sia nella velocità in cui è in grado di interpretare i bisogni e i desideri del cliente, sia nella sua capacità di rivestire un ruolo politico e sociale agendo e facendo leva su quelli che sono i suoi asset principali nonché più visibili: negozi e prodotti.
Infine, non possiamo dimenticare gli spin-off di queste marche, alcuni muovono i primi passi come il milanese Elisenda di Esselunga o, in Sardegna, La Rosa dei Gusti di Abbi, temporary il giusto per capire il futuro. O i già super navigati, come Sapori &Dintorni di Conad, FiorFood di Coop a Torino, e il Viaggiator Goloso, che continua a sperimentare nuove forme di partnership da quella con Coin a quella con Cargo. In sintesi, la marca del distributore sempre più è la marca del cliente, la vera forza propulsiva della MDD.
Poke House acquisisce la californiana Sweetfin, la più iconica catena di pokerie in Usa dove conta 14 locali con aperture previste di altri 40
Poke House acquisisce Sweetfin, considerato il precursore del poke hawaiano e delle ciotole (bowl) a base vegetale, e brand iconico, come si dice oggi, in California. Poke House, lanciata nel 2018 per iniziativa di Matteo Pichi e Vittoria Zanetti, ha aperto oltre che in Italia, in Spagna, Portogallo, Regno Unito e Francia, 75 locali che con questa acquisizione salgono a 90, numero destinato a crescere in previsione delle nuove 80 aperture tra Europa e Stati Uniti nel 2022, che porteranno a 170 i negozi di proprietà e a 100 milioni di euro il fatturato (il 2021 ha chiuso con ricavi di oltre 40 milioni di euro).
Mercato americano: non solo la West Coast
Poke House svilupperà Sweetfin negli Stati Uniti attraverso nuove aperture, 40 nei prossimi anni tra Texas, Arizona e West Coast, dove Sweetfin è già presente con 14 locali tra Los Angeles, San Diego e Orange County, e attraverso la condivisione di know-how tecnologico, uno degli asset strategici più importanti del modello di business di Poke House, insieme al delivery che avrà un ruolo centrale anche negli Stati Uniti.
Il successo di Poke House si fonda su un modello ibrido, a metà strada tra retail e digital, dove è fondamentale la tecnologia: sistema omni-channel sviluppato in casa (click & collect, APP, sistemi di pagamento), software Crm proprietario con un programma di fidelizzazione che conta migliaia di utenti, e un approccio guidato dai dati (data-driven) ha permesso all'azienda di cogliere velocemente le nuove tendenze consumo e adattare rapidamente la propria offerta in 5 paesi diversi. Poke House analizza i dati delle piattaforme di consegna di terze parti per capire gli impatti di variabili come le valutazioni, il tempo di preparazione e la durata media dell'ordine sui volumi di business del proprio negozio.
Matteo Pichi e Vittoria Zanetti, co-fondatori (co-founders) di Poke House
"Facciamo il nostro ingresso nel mercato americano attraverso la porta principale, e attraverso un marchio iconico e amatissimo dai locali che ha reso il poke di ispirazione californiana una vera e proprio istituzione” commenta Matteo Pichi, co-fondatore e Ceo di Poke House.
Sweetfin: la musa di Poke House
Sweetfin, nato nel 2017 a Santa Monica, ha importato per primo negli Stati Uniti il tipico poke hawaiano. È considerata un local hero con ampio e affezionato pubblico. La sua offerta si distingue per una combinazione unica di ingredienti di ispirazione californiana nonché per la qualità e la sostenibilità delle materie prime, fornite da selezionati produttori locali. Inoltre, amato e apprezzato anche via delivery (con Postmates e Ubereats) Sweetfin è uno dei brand più ordinati della California.
“Siamo fieri ed entusiasti di essere arrivati, attraverso questa operazione, a entrare nel mercato di food retail e di food delivery più importante del mondo occidentale -aggiunge Pichi-. La partnership con Sweetfin rappresenta la nuova pietra miliare di un percorso che ci ha visti crescere a una velocità esponenziale. In soli 3 anni siamo passati da 0 a oltre 40 milioni di euro di fatturato, abbiamo aperto più di 70 location e abbiamo visto crescere la nostra squadra che conta oltre 800 persone. Oggi, spinti dall’ambizione di portare le nostre iconiche bowl in ogni angolo delle città, annunciamo con grande orgoglio l’investimento in una società statunitense, un’operazione che dà ulteriore slancio alla nostra crescita, mettendo le fondamenta per un percorso che porterà in futuro alla quotazione di Poke House”.
“L’operazione con Sweetfin non ha soltanto un forte valore strategico per Poke House, ma anche una straordinaria valenza simbolica -commenta Vittoria Zanetti, co-fondatrice di Poke House-. L’idea da cui nasce Poke House prende proprio ispirazione durante i miei viaggi tra la California e la Florida e dove ho avuto modo già nel 2017 di conoscere e provare Sweetfin. Uno stile unico e riconoscibile sia dal punto di vista culinario che architettonico: bowl fresche, gustose e di altissima qualità servite in un contesto progettato per trasmettere, in ogni dettaglio, quel mood positivo e solare tipico della West Coast. È un cerchio che si chiude".
“Questa operazione ci consentirà di triplicare il numero di store e penetrare in nuovi mercati -aggiunge Seth Cohen, presidente e co-fondatore di Sweetfin-. Le soluzioni tecnologicamente all'avanguardia di Poke House saranno un vero boost per implementare le nostre strategie di acquisizione clienti. Non vediamo l'ora di espandere l’esperienza gastronomica di Sweetfin in tutti gli Stati Uniti con l'aiuto di Poke House perseguendo la nostra missione di fuel life through freshness"
L'acquisizione di Sweetfin da parte di Poke House operazione è stata gestita da Giulia Bergamasco per Poke House con il supporto di Matterhorn Legal. Cooley ha invece assistito Sweetfin e i suoi fondatori.
Con la campagna I prezzi salgono, noi li blocchiamo, Risparmio Casa manterrà prezzi bassi ed invariati su oltre 2.000 prodotti di prima necessità
In un periodo contraddistinto dal carovita, Risparmio Casa, catena italiana dedicata ai prodotti per la cura della casa e della persona, asseconda le esigenze dei consumatori e incontra le esigenze dei clienti. In questo contesto si inserisce la campagna I prezzi salgono, noi li blocchiamo, grazie alla quale l'insegna manterrà prezzi bassi ed invariati su oltre 2.000 prodotti di prima necessità. Le referenze in questione spaziano dagli articoli dedicati alla pulizia e cura della casa ai prodotti per animali domestici e per la cura della persona disponibili in tutti i 130 punti di vendita presenti sul territorio italiano.
“La tutela dei clienti è da sempre una nostra priorità e desideriamo mettere i loro bisogni al primo posto, soprattutto in questo periodo di grande difficoltà dove l’aumento dei prezzi ricade direttamente sui consumatori e le loro famiglie” afferma Stefano Battistelli, socio fondatore di Risparmio Casa.
Per promuovere questa iniziativa, la catena drugstore ha attivato una campagna di comunicazione sui canali televisivi con la telepromozione all’interno del programma Affari Tuoi in onda su Rai1. L'attività promozionale si svilupperà anche attraverso affissioni, locandine e tag specifici sugli scaffali che indicano la promo in corso.
Il recente ingresso di tre nuovi soci consente a Ethos Profumerie di raggiungere una rete vendita di 300 negozi, attivi in più regioni
La rete di Ethos Profumerie, attiva con più soci nelle varie aree geografiche del Paese, è attualmente formata da 290 profumerie. Il recente ingresso di tre nuovi soci consente di raggiungere una rete vendita di 300 negozi rafforzando la presenza dell'insegna da nord a sud. Risultano, infatti, strategici gli accordi con Be your Beauty, Mabel e Dellepiane Profumerie, che operano in differenti regioni italiane, ossia Campania, Lombardia, Liguria e Piemonte.
“Siamo molto felici e orgogliosi di aver inaugurato il 2022 con questi nuovi ingressi -dichiara Mara Zanotto, direttore generale di Ethos Profumerie-. Abbiamo ritrovato nei nuovi consorziati la stessa voglia di crescita ed espansione che ci caratterizza come Gruppo e lo stesso spirito e principi che ci muovono nel lavorare con etica, passione e rispetto. Un sincero ringraziamento va quindi a chi con entusiasmo ci ha scelto oggi, ma come sempre e a maggior ragione anche ai nostri imprenditori storici che negli anni ci hanno permesso di fare della qualità il nostro punto cardine. Guardiamo a questo nuovo anno con fiducia e siamo certi che insieme continueremo a raggiungere grandi traguardi".
I nuovi soci
Nello specifico, Be Your Beauty opera in Campania con un punto di vendita a Caserta. In questo caso si tratta di una società specializzata nel mondo della farmacia italiana che, con questo accordo, entra a far parte del mondo della profumeria con un format innovativo dando vita a una profumeria dotata di hair bar. La società ha obiettivi specifici: aprire sette store nei prossimi quattro anni.
Attiva invece a Milano Mabel Profumerie che vanta una lunga storia nel settore. Gestisce attualmente oltre 60 marchi online e offline.
Infine Dellepiane Profumerie conta otto negozi tra Liguria e Piemonte, situati a Savona, Arenzano, Loano, Cairo Montenotte, Sanremo, Genova e Torino, specializzati nella vendita di fragranze e prodotti di cosmesi.
La sfida è raggiungere il giusto equilibrio tra un’assistenza automatizzata e lo human touch, facendo convivere questi due asset della comunicazione in modo strategico e coerente, in base al momento e alla specifica esigenza
Al fine di conseguire il maggior successo sul mercato, l’esperienza del cliente è oggi tra i massimi fattori di differenziazione e in futuro lo sarà sempre di più. Una partita in cui giocano un ruolo chiave implementazioni tecnologiche semplici e sostenibili che hanno l’obiettivo di creare una experience end-to-end che faccia sentire il cliente unico e appagato. In questa direzione, è fondamentale per le aziende superare una logica multicanale e avviare la transizione verso una dimensione strategica customer centrica e data-driven, capace di garantire un’elevata personalizzazione dei percorsi d’acquisto e di fornire risposte adeguate al momento giusto.
Realizzando dei percorsi automatizzati e personalizzati per i clienti, si mettono le basi per rapporti duraturi ed un alto grado di fidelizzazione: è una strategia che attraversa più canali digitali e che ha bisogno del giusto strumento di marketing automatizzato come gli hub di customer engagement omnicanale.
Le opportunità della customer experience omnicanale sono immense, così come la possibilità di utilizzare i diversi touchpoint per costruire un efficace customer journey, che comprende anche la qualità dell’assistenza clienti basata su un cloud contact center omnicanale.
Ma in tutta questa automazione basata sui dati, quanto conta ancora il contatto umano?
La sfida è raggiungere il giusto equilibrio tra un’assistenza automatizzata e lo human touch, facendo convivere questi due asset della comunicazione in modo strategico e coerente, in base al momento e alla specifica esigenza.
Vi invitiamo a scaricare il White Paper “CUSTOMER EXPERIENCE OMNICANALE - le tecnologie per automatizzare la gestione del cliente, con un tocco umano” per iniziare il vostro viaggio alla scoperta di questo argomento irrinunciabile, per cogliere e concretizzare le potenzialità delle piattaforme cloud per la marketing automation.
Il punto su come è andato il 2021, le prospettive per il 2022, le tematiche strategiche: le mdd assumono sempre più il ruolo di garanti di scelte green verso il consumatore e di stimolo verso i fornitori partner per un modello di produzione circolare che rafforza la dimensione competitiva di ogni insegna (Gdoweek 1, 15/1/2022)
La sostenibilità è oggi il tema dei temi, quello per cui le istituzioni hanno tracciato un percorso preciso, dagli Esg dell’Onu al Green Deal europeo, con il Piano d’azione per l’economia circolare e la strategia Farm to fork. In questo contesto le mdd, con un impatto diretto o indiretto sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e su 71 dei 169 target complessivi, grazie alla loro vicinanza al consumatore e alla filiera di riferimento, si sono dimostrate una leva chiave per agire nei vari ambiti che il concetto di sostenibilità sottende: offerta di prodotti e servizi green, attenzione alla supply chain, promozione di politiche di trasparenza, utilizzo della tecnologia come abilitatore, identificazione e raggiungimento di obiettivi misurabili.
Come si è mosso concretamente in Italia il settore delle private label rispetto a questo tema? Se nel 2021 si è assistito al lancio di linee alimentari in cui la componente della sostenibilità è importante, oltre che all’ampliamento delle referenze di quelle già esistenti, anche il 2022 si prospetta focalizzato su questi temi, con un’estensione dell’approccio green (laddove non esistente) da parte del settore della cura casa e cura persona.
Cruciale la comunicazione delle azioni sostenibili, a partire dalle informazioni sulle confezioni o nei punti di vendita, passando per i siti e i social a cui è riservata la parte più emozionale dello storytelling. Modalità che dovrebbero permettere ai clienti di fare scelte consapevoli che premiano la mdd nel suo complesso, come dimostrano i sentiment sull’andamento 2021, con fatturati in consolidamento o in lieve crescita rispetto ai dati molto positivi del 2020. Per tutte le insegne, le mdd rappresentano uno strumento sempre più strategico per trasmettere i valori dell’insegne.
Vediamo come si sono mossi i diversi retail, quali le loro scelte strategiche e le priorità per il nuovo anno.
Per Conad, che ha visto crescere il valore delle mdd del 5,8% a valore, realizzando, nel 2021, un fatturato pari a 4,8 miliardi di fatturato, le mdd sono uno dei driver alla base delle strategie di sviluppo dei prossimi anni. “Quasi un prodotto su tre di quelli venduti come mdd è di Conad -ha spiegato di recente Francesco Avanzini, direttore generale del Consorzio-. Una crescita importante che traina l’interno settore: se non fosse per il contributo di Conad, che vede le sue linee a marchio al primo o al secondo posto in circa 2/3 delle categorie Lcc, il trend delle mdd in Italia sarebbe negativo”.
Francesco Avanzini, direttore generale di Conad
Anche per il 2022, come già nel 2021, le strategie di Conad in fatto di mdd si sviluppano lungo due linee: convenienza, attraverso Bassi & Fissi, che “non è il primo prezzo, ma il prezzo più basso che vogliamo offrire a fronte di una qualità data, sotto la quale non scendiamo”, e premiumness, lavorando sull’evoluzione di Sapori & Dintorni e Sapori & Idee. “Vogliamo continuare a sviluppare prodotti che declinino i due assi tradizione/territorio e modernità/sapore -ha proseguito Avanzini-. Vogliamo rafforzare i nostri brand sia nel non food sia nell’ambito della salute, oltre che ampliando le logiche di servizio. In questo contesto, la sostenibilità rimane un filo rosso che declineremo a livello sia di pack, massimizzando l’utilizzo di quelli riciclabili e riciclati, sia di comunicazione con evidenziazioni sulle confezioni, ma anche con chiare indicazioni nei punti di vendita nelle attività promozionali”.
Percorsi e scelte che valgono anche per altri competitor.
Luca Vaccaro, direttore marche commerciali di Gruppo Selex
Come per Gruppo Selex il cui focus nel 2021 si è orientato sulle linee premium (come Saper di Sapori, riservato all’alta qualità e alle tipicità del territorio) e sulle specialistiche (Vivi bene Selex, Vivi bene senza glutine Selex, Vegetale 100% Selex, per una dieta vegetariana e vegana). “In termini di lanci -dichiara Luca Vaccaro, direttore marche commerciali di Gruppo Selex- anche nel 2022 proseguiremo nel segmento del senza antibiotici, nelle linee alto di gamma e biologiche oltre che nel presidio del banco gastronomia con salumi e formaggi”. Nell’anno appena trascorso Selex ha lavorato molto, in tema di sostenibilità, ingredientistica e imballi. “Un tema a cui i consumatori sono sempre più attenti -puntualizza Vaccaro- e che spesso influenza le scelte di acquisto”. In questo senso, grande attenzione è stata riservata all’utilizzo di materie prime italiane o all’eliminazione di parabeni e opacizzanti nei prodotti della detergenza. L’impegno sugli imballi ha portato, grazie alla riduzione degli spessori, a diminuire di 160 tonnellate la plastica immessa nell’ambiente. Grazie alla sostituzione con plastica riciclata, Selex ha anche diminuito di 770 tonnellate l’utilizzo di plastica vergine, convertendo 300 tonnellate di imballi da non riciclabili a riciclabili. I consumatori apprezzano, vista la crescita del fatturato delle mdd Selex. “Anche quest’anno -afferma Vaccaro- chiuderemo con un trend positivo e superiore rispetto alla media del mercato”. La quota di mercato è variabile in funzione del territorio e delle politiche commerciali. “Presso alcuni soci -conclude Vaccaro- raggiungiamo una quota vicino al 28%. Grazie anche all’ingresso del marchio Consilia oggi il nostro assortimento è formato circa da 8.000 referenze”.
Paolo Bonsignore, direttore marketing e marca privata di Coop Italia
Coop è stata tra i primi retailer a puntare sull’eco-sostenibilità con i propri prodotti a marchio (oggi 15 linee per un totale di 5.100 prodotti), caratterizzati da qualità e convenienza, ma anche da trasparenza ed eticità. “Lavoriamo su una filiera interamente sostenibile -osserva Paolo Bonsignore, direttore marketing e marca privata di Coop Italia- con una particolare attenzione sull’ultimo tratto, ovvero il packaging. Già da un anno l’intera linea ViviVerde, con oltre 750 referenze, utilizza imballi riciclabili, riutilizzabili o compostabili. Una logica che utilizziamo a vasto raggio visto che, al Bando per l’Ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare 2021 promosso da Conai, abbiamo ottenuto un Super Premio e 19 menzioni”. Secondo Bonsignore, oltre che nei processi, la sostenibilità diventa protagonista anche nell’offerta di prodotto, con risultati in continua crescita per ViviVerde, il primo brand bio venduto nella gdo in Italia con oltre 250 milioni di fatturato nel 2020. “Questa nostra linea non ha cessato di crescere durante e dopo il lockdown -prosegue Bonsignore- con un trend a valore del +6%. Trend positivo quasi a doppia cifra anche per il cibo free from proposto con la nostra linea BeneSì. In generale i nostri dati continuano a essere positivi e complessivamente la quota del nostro prodotto è arrivata nel 2020 al 30% delle vendite, sviluppando circa 3 miliardi di fatturato”.
“Una linea di sviluppo importante della nostra mdd sarà la sostenibilità, intesa in tutte le sue declinazioni”. Dichiarazione d’intenti molto decisa e precisa quella di Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia, che già nel 2020, anno chiuso dalle mdd Despar a 387 milioni di euro (+9,4% rispetto all’anno precedente), aveva ottenuto le migliori performance dalle linee Veggie, Despar Premium,Free From e Scelta Verde Bio,Logico.
Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia
“Da ottobre 2021 -spiega Fabbri- abbiamo introdotto il vassoio in carta su tutta la linea di affettati freschi in tavola. Il nostro impegno prosegue anche nella linea Despar Eco-logico, rivolta a prodotti non alimentari per cui è stato implementato un packaging in mater-bi, materiale biodegradabile e compostabile. Nel mondo del non food, invece, stiamo incominciando a utilizzare i flaconi in plastica riciclata”. A oggi Despar vanta 3.300 prodotti mdd (di cui 2.700 food), suddivisi in 17 marchi che coprono differenti fasce di prezzo e tutte le categorie alimentari. “Per il 2021 -anticipa Fabbri- abbiamo stimato un andamento del fatturato mdd migliore rispetto al mercato, con una quota pari al 20,6%, in crescita del 0,3% rispetto allo scorso anno”. Per venire incontro al desiderio di prodotti unici, Despar ogni anno propone la Special Edition, in concomitanza con le feste natalizie. “Si tratta di una selezione di piccoli produttori locali -conclude Fabbri- che attraverso una lavorazione artigianale hanno creato prodotti unici e in quantità limitata: per il 2021 sono stati 12 prodotti tra formaggi e salumi pregiati”.
Roberto Romboli, responsabile mdd D.IT-Distribuzione Italiana
In termini generali, a crescere nel 2022 potrebbe essere ancora di più la fascia di prodotti legati al territorio, sia per costruire offerte sempre più distintive e legate alle eccellenze locali, sia perché questa tipologia di prodotti è a filiera corta e riduce l’impatto ambientale e i costi legati alla logistica. “In generale -spiega Roberto Romboli, responsabile mdd D.IT-Distribuzione Italiana- cerchiamo di selezionare i nostri fornitori affinché ci garantiscano non solo prodotti di qualità, ma anche con requisiti di tracciabilità e sostenibilità. Ad esempio, nell’ittico, nel corso del 2022 richiederemo ai nostri copacker la garanzia di pesca sostenibile attraverso certificazioni come MSC e Friend of the Sea”. L’altra area che su cui è importante mantenere alta l’attenzione è sicuramente il bio: i consumatori sono sempre più sensibili e la forbice con i prodotti convenzionali si sta riducendo. “Lavoreremo per ampliare e potenziare la gamma del biologico VerdeMIO -prosegue Romboli- oltre che per rilanciare il progetto Gusto & Passione Selezione Slow Food Italia, affiancando alle linee già esistenti (birre artigianali, vini, pasticceria e salumi) referenze di gastronomia, legate all’area dei formaggi tipici o dop”. Le mdd in D.IT nel 2020 hanno pesato l’11,5% a valore, segnando un incremento del 20% sul 2019. “Quest’anno abbiamo tenuto sostanzialmente le vendite dell’anno precedente -conclude Romboli- grazie anche all’ingresso di nuovi soci. Contiamo circa 1.800 referenze nelle varie segmentazioni (linea convenienza Primo, mainstream Sigma/Sisa, premium gourmet Gusto & Passione, salutistico Equilibrio & Benessere e biologico VerdeMIO) e prevediamo l’implementazione di altri 200 item nel corso dell’anno”.
Marco Pozzali, coordinatore mdd di Gruppo Végé
Sostenibilità significa anche ottimizzazione della produzione con un ampliamento dei servizi offerti alle imprese associate. “I servizi relativi alle mdd offerti della centrale VéGé si sono estesi -spiega Marco Pozzali, coordinatore mdd di Gruppo Végé-: oltre al marchio VéGé e ai brand specialistici (Ohi Vita), trasversali a tutti i soci, sono stati progressivamente coinvolti anche i brand locali di alcune imprese del gruppo che storicamente vogliono presidiare il segmento mainstream con un proprio marchio, spesso coincidente con l’insegna locale”. Questo ampliamento di servizi è particolarmente interessante per le imprese che non hanno una specifica struttura per gestire i propri marchi e quindi affidano alla centrale VéGé ricerca e validazione dei fornitori, definizione degli accordi commerciali o analisi qualità. “Dove, invece, i volumi dei marchi delle singole imprese, seppur importanti localmente, non permettono di sviluppare personalizzazioni, l’intervento nella categoria con un brand di fantasia è la chiave di successo -prosegue Pozzali-: ad esempio nel prossimo futuro la categoria del petfood e petcare sarà sviluppata con un marchio trasversale, per rendere disponibile alle imprese del Gruppo un ampio assortimento, svincolato dai marchi mainstream”. Anche l’andamento 2021 delle mdd VéGé è positivo: non si sono persi volumi rispetto all’anno precedente, caratterizzato da un aumento delle vendite di private label. “Quest’anno -prosegue Pozzali- puntiamo ad ampliare sia la numerica di referenze, inserendo ad esempio il senza glutine, sia la distribuzione della linea Ohi Vita. Un’ipotesi sulla quale stiamo lavorando riguarda il mondo ecologico non food, ad esempio sui detersivi a basso impatto ambientale o nell’area del monouso non in plastica. Spingeremo molto anche sulla comunicazione, attraverso il sito dedicato, i Qrcode presenti sui packaging, le storie e le tradizioni legate a prodotti e ingredienti che affidiamo ai social”.
Per Crai nel 2021 il lavoro sulla sostenibilità si è concretizzato nella Linea Eco, prodotti a basso impatto ambientale, ipoallergenici e, dove permesso dalle norme, certificati Ecolabel. “Anche sui prodotti a marchio -dichiara Piero Poltronieri, direttore delle linee a marchio di Crai- abbiamo lavorato sui packaging per renderli più sostenibili, sostituendo la plastica con cartoncino o migrando a plastiche riciclate”.
Piero Poltronieri, direttore delle linee a marchio di Crai
Accanto a questo focus, Crai ha anche avviato un piano di attività legate alla gestione e alla manutenzione dell’offerta mainstream. L’obiettivo è entrare in qualche segmento dove l’insegna non è ancora presente (per esempio la pasta ripiena) puntando al completamento del rilancio e potenziamento della linea Piaceri Italiani, la nota marca con un posizionamento da fascia premium che fa della fedeltà alla tradizione e della tipicità i suoi punti di forza dichiarati. “L’obiettivo del 2021 -conclude Poltronieri- è stato il consolidamento dei valori raggiunti nel 2020, anno in cui abbiamo registrato una crescita quasi del 30% sulla marca privata. Non siamo lontani dall’obiettivo in termini di fatturato: scontiamo una lieve flessione a livello di quota di mercato anche se, dopo un primo semestre complicato, da giugno osserviamo un andamento che ci fa ben sperare”.
BOX 1: Lidl e i prodotti clima neutrali
Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione e CSR di Lidl Italia
Non più consumatori focalizzati sul prezzo: l’attenzione verso i prodotti sostenibili è una tendenza in continuo aumento presso i clienti Lidl. “Per questo ci impegniamo ogni giorno, in collaborazione con i nostri fornitori -osserva Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione e CSR di Lidl Italia- per sviluppare un assortimento sempre più certificato, responsabile e sostenibile, ricercando soluzioni innovative in grado di soddisfare le esigenze del consumatore”. Nell’ambito di una più ampia strategia di CSR, che prevede molteplici misure per la salvaguardia del clima, Lidl Italia ha voluto inserire quest’anno nel proprio assortimento di 3.500 prodotti (costituito per l’80% circa da mdd) anche una vasta scelta di prodotti clima neutrali: la gamma Vemondo oltre ai marchi Cien Nature, W5 Eco. Inoltre una selezione di articoli promozionali che comprendono tessili, giochi e prodotti per il tempo libero, sono oggetto di compensazione. “La collaborazione stabile e continua con i fornitori -prosegue Bonifazi- e il costante impegno dei nostri oltre 18.500 collaboratori ci ha permesso ottenere risultati in netta crescita negli ultimi due anni. In particolar modo la mdd sta dando risultati positivi in quasi tutti i settori, soprattutto quelli del fresco, come per esempio salumi, latticini e piatti gastronomici”.
Box 2 Oltre la mdd: Il Gastronauta e la Rosa dei Gusti
Crescono le linee premium: tra le ultime novità, Il Gastronauta, il brand di fascia alta creato da Decò Italia per Gruppo Arena e Multicedi (Gruppo VéGé) che sta arrivando nei punti di vendita sia con prodotti confezionati sia nei freschi, firmando frutta fresca. Ma anche La Rosa dei Gusti, lanciata da Abbi Group, realtà parte di Gruppo F.lli Ibba, attivo con le insegneCrai, Despar, Leader Price, Centro Cash, Ibba Cereali e Mangimi e Cuore dell’Isola, con oltre 350 store in Sardegna, Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Per entrambi i retailer, queste linee esprimono la volontà di andare oltre la concezione classica delle mdd premium, per definire gamme riconoscibili sia per grado di innovazione sia per i valori che riescono a esprimere. “La Rosa dei gusti -spiega Carmelo Carriero, responsabile freschissimi del brand Cuore dell’Isola- è nata come linea di prodotti alimentari unici, dalla connotazione esclusiva, facendo leva sull’eccellenza del prodotto, a prezzi accessibili, e sulla sostenibilità di ingredientistica e packaging”. Questo significa lavorare con la totale abolizione di chimica e conservanti, ricettazioni distintive e grande selezione degli ingredienti.
Carmelo Carriero, responsabile freschissimi del brand Cuore dell’Isola
“Anche i fornitori devono rispettare la nostra scelta di ingredienti -prosegue Carriero-, per cui lavoriamo solo con copacker flessibili che abbiano la possibilità di seguire le nostre indicazioni e di creare linee ad hoc. L’obiettivo è di riuscire a garantire l’eccellenza del processo di produzione a partire dalle materie prime”. La Rosa dei Gusti oggi comprende circa 200 referenze, con l’idea di arrivare nel giro di qualche anno a 1.000.
“È finita l’epoca delle vestizioni, delle decisioni dopo trattative e audit. L’unico scenario virtuoso ed efficace converge nella progettazione di ricette, impostate a priori, scegliendo un fornitore che le sappia realizzare, con la necessaria competenza”.
Roberto Comolli, Ad di Abbi Group (CRAI)
Elisenda, mdd di alta pasticceria diventa temporary e ….
Ci sono retailer che hanno puntato su mdd per sottolineare una focalizzazione sui prodotti locali o sulle specialità, ma c’è anche chi ha scelto un settore preciso, come la pasticceria: è il caso di Esselunga, con Elisenda, il brand premium di pasticceria che il gruppo della famiglia Caprotti ha lanciato nel 2016 in partnership con il ristorante stellato Da Vittorio dei fratelli Cerea. A fine 2021, per far meglio conoscere il brand e le sue qualità organolettiche in una location importante, a questo brand è stato dedicato un temporary in centro a Milano, in una location centrale di prestigio (via Spadari è a pochi metri da piazza Duomo, di fronte a Peck, storico tempio della gastronomia milanese), durante le festività natalizie (fino al 9 gennaio), con un’offerta focalizzata su panettoni Elisenda (versione classica, al cioccolato e al marron glacé, una novità insieme alla veneziana), ma che ha compreso anche torte, pasticcini mignon, macaron, tartellette alla frutta, bignè e cannoncini e una nuova linea di dessert pronti (classico tiramisù, profiterole e crema al mascarpone).
Un esercizio che potrebbe rappresentare una prova tecnica per nuove sfide, in primis legate all’estensione del brand verso nuovi prodotti non solo di pasticceria, e forse allo sviluppo di un’insegna vera e propria stand alone.
*l'insegna locale Pim è stata inserita erroneamente nella colonna "iper e supermercati"
Nella classifica in quanto a gradimento generale la prima posizione spetterebbe a Esselunga, seguita da Ipercoop/Coop&Coop. I risultati nel dettaglio
Sarebbe Esselunga, seguita da Ipercoop/Coop&Coop, l'insegna della gdo ad ottenere le preferenze degli italiani secondo l'indagine di Altroconsumo “Supermercato preferito dai consumatori”. In quanto a insegne locali, invece, il podio spetterebbe alla romana Pewex a pari merito con Cadoro, mentre tra i discount gli apri-fila risulterebbero Aldi ed Eurospin.
In quanto a store online, infine, sarebbero in testa a pari merito Iperal, Unes (U!/U2) e Alì.
Qualche dettaglio sulla metodologia utilizzata dalla ricerca prima di entrare nel dettaglio degli ulteriori risultati: la survey si è svolta nel mese di giugno 2021 coinvolgendo 9.799 soci attraverso un questionario online. Gli intervistati hanno valutato fino a due catene differenti di cui sono clienti abituali: i dati della soddisfazione per le varie catene, dunque, si basano su 17.054 differenti esperienze di spesa. È stato chiesto agli intervistati che articoli acquistano al supermercato e dove comprano i prodotti che non acquistano presso la grande distribuzione. Sono state verificate le caratteristiche che i consumatori reputano più importanti nella scelta del supermercato ed è stata realizzata una classifica delle catene, in base al loro livello di soddisfazione.
Criteri di selezione e abitudini
Durante l’analisi, Altroconsumo ha anche cercato di capire quali siano gli elementi maggiormente considerati dagli intervistati nella scelta del market di fiducia e anche quali sono le abitudini di acquisto che li condizionano. Il primo criterio di scelta risulterebbe essere la praticità (35%), specialmente legata alla facilità di raggiungimento sia in auto (usata dall’81% degli intervistati per andare a fare la spesa) che a piedi (14%). Altro elemento di rilevanza, senza soprese, è il prezzo – criterio principale per il 21% degli intervistati.
A livello di modalità di acquisto si preferisce andare personalmente nello store – frequentato per lo più (63%) 1 o 2 volte a settimana - invece che affidarsi a piattaforme online (sebbene ci sia una maggiore propensione a seguito dell’avvento della pandemia). 3 intervistati su 4, infatti, non hanno mai effettuato acquisti da punti di vendita online. Per quanto riguarda, invece, le modalità di pagamento, i consumatori prediligono l’utilizzo di dispositivi digitali al contante: circa la metà, infatti, acquista con carta di debito, il 33% con carta di credito.
Per quanto riguarda, infine, la tipologia di acquisti, tra gli articoli più acquistati figurerebbero i latticini (77% dei casi) seguiti da frutta e verdura (70%), dai detergenti casa (66%), da prodotti per l’igiene personale (61%) e dalla carne (55%). Per quanto riguarda gli alimenti, chi non li acquista in un negozio predilige realtà specializzate come la macelleria (dove acquista il 79% dei consumatori di carne che non va al market) o la panetteria (scelta dall’89% dei consumatori come alternativa al supermercato per il pane).
Alla scoperta del Retail tutto da guardare: benvenuti in Top Store 2021. Ecco una parte dei negozi "imperdibili" (che si trovano all'estero), secondo la 50 Selection di Interstore Schweitzer
Quali sono i negozi che i professionisti del retail devono conoscere per avere un quadro aggiornato? Quali le insegne e i flagship, in giro per il mondo, che non si possono non vedere per capire come sta cambiando il commercio?
A queste domande hanno risposto sul numero 19_ dicembre 2021 Top Store di Gdoweek, Bernhard Schweitzer, ceo di Interstore | Schweitzer, e Grégoire Kaufman, consulente retail, con una selezione di 50 food store nel mondo, The Schweitzer Selection, (di cui nella rassegna a seguire raccontiamo una parte), suddivisa in 5 categorie che ne inquadrano la caratteristica distintiva primaria, l’elemento differenziante che li rende un format unico, di riferimento e di ispirazione.
1. CELEBRARE ESPERIENZA E MESTIERI
Una piattaforma che mostra e racconta, la trasparenza e la celebrazione del saper fare con:
capacità espositive dei responsabili di reparto
varietà inimitabile
modalità flessibili di selezione e rinnovo dell’assortimento
qualità eccellente della selezione di prodotto
capacità di mettere in evidenza i prodotti top
mix tra sostenibilità moderna e selezione tradizionale
location che esalta il prodotto
LONDRA, UK BOROUGH MARKET
Borough Market, Londra
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Una visita al Borough Market è una lezione sul cibo. Il marchio ha una storia di 1000 anni ed è stato attentamente sviluppato negli ultimi tempi. Questo permette di stare al passo con le moderne tendenze alimentari sia dei londinesi sia dei visitatori. I commercianti sono un melting pot multiculturale, selezionati in base a criteri unici quali la produzione alimentare sostenibile, le catene di approvvigionamento brevi e le connessioni sociali. Con il suo layout destrutturato, che si estende tra un labirinto di vecchi vicoli e le enormi aree sotto un tetto in acciaio, Borough Market è uno spazio tutto da vivere. Semplicemente magico.
LONDRA, UK HARRODS FOOD HALL
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I padiglioni alimentari di Harrods sono un sogno per i buongustai. Ora, dopo anni di ristrutturazione, comprendono diverse sale specializzate: una per il mercato fresco, una
per il cioccolato, un’altra per roastery & bake, una per vini e liquori e, infine, una sala da pranzo. Tutti fortemente attrattori. Harrods ha dato un nuovo significato al retail alimentare di lusso, portando in primo piano la produzione teatrale e la competenza. I punti salienti includono la sala della carne, quella del forno con lievito madre e i bonbon dello spazio cioccolato.
BARCELLONA, SPAGNA LA BOQUERIA
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Dopo quasi 800 anni, questo mercato nel centro di Barcellona non ha perso nulla della sua meraviglia: è ancora considerato da molti come uno dei migliori al mondo. Nonostante
il suo fascino turistico, La Boqueria ha evitato le insidie della fama facendo leva sulla
sua autenticità e sulle sue atmosfere per creare un punto di riferimento davvero iconico. I suoi 200 venditori si distinguono come un coro di buongustai: dalle specialità locali Botifarra (salsiccia catalana) a Calcots (verdure invernali) fino a Turro (torrone dolce). Da visitare anche la bancarella trasformata in ristorante El Quim de la Boqueria per le uova fritte con calamaretti.
PARIGI, FRANCIA LA GRANDE EPICERIE
La Grande Epicerie, Parigi
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Uno spazio che si conferma la crème de la crème dell’esperienza gastronomica francese al dettaglio. La Grande Epicerie è un vero punto di riferimento per la gastronomia parigina. Si respira la sensazione senza tempo dello spazio e il modo in cui la disposizione dei reparti e delle aree di lavoro si concentra sull’artigianato, tutto confermato dagli esperti pâtissier e dai panettieri che, dalle vetrine che si affacciano sulla strada, mostrano le loro abilità di gran talento ai passanti. Foto Daniel Horn
2. PRESENTAZIONE ESEMPLARE DEL PRODOTTO
Uno storytelling visuale che si vende da solo e pone il prodotto a protagonista, come un gioiello nel suo scrigno. Servono:
comunicazione di forte impatto
originalità nella presentazione
efficacia della presentazione del prodotto
creatività
mix di funzioni diverse in uno stesso luogo
costruzione di un’ambientazione eccentrica, unica
originalità nel mix di colore tra ambientazione e prodotto
dimensioni fuori dal comune
integrazione di specialisti d’offerta nello spazio commerciale (stile mercato)
LADPRAO, BANGKOK, THAILANDIA CENTRAL FOOD HALL
Central Food Hall, Ladprao, Bangkok
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Un’esperienza culinaria unica. Con una superficie totale di 4.370 mq, si tratta di un negozio per buongustai sia locali sia internazionali. Magnete il Central Eatery: si presenta con cucina a vista e menù sempre vari. È posizionato in mezzo ai reparti dei prodotti freschi tra cui un macellaio tedesco, un casaro francese e un panettiere austriaco, creando così un ambiente veramente globale. Il richiamo delle esposizioni di prodotto tenta i visitatori all’assaggio lungo tutto il percorso di spesa. Foto Micha Schulte
MONACO, GERMANIA DALLMAYR
Dallmayr, Monaco
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È la più grande azienda di delicatessen in Europa e uno dei più noti marchi tedeschi di caffè. L’unico negozio si trova nel centro di Monaco e incarna l’eccezionale qualità dei prodotti che producono e distribuiscono a livello globale. Da quando ha aggiunto un ristorante e un caffè-bistrot, Dallmayr è diventato la principale destinazione gastronomica della città per cene e acquisti raffinati. L’interno dagli arredi classici serve a ricordare il mood raffinato del brand. La qualità senza tempo non passa mai di moda. Foto Daniel Horn
DUBLINO, IRLANDA DUNNES CORNELSCOURT
Dunnes Cornelscourt, Dublino
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Questo retailer in Irlanda ha vissuto una revisione radicale dei suoi negozi negli ultimi anni; un grande esempio è il mercato alimentare di 4.000 mq al Cornelscourt Shopping Centre nel sud di Dublino. Completato nel 2017, i reparti freschi sono una collezione di famosi specialisti alimentari irlandesi, riuniti in un’unica esperienza di shopping. Accanto alle gamme a marchio Dunnes, molteplici le offerte di esperti quali Alternative Bread Company, Sheridans Cheesemongers, Baxter & Greene e James Whelan Butchers, tutti grandi esempi culinari. Foto Daniel Horn
BREMA, GERMANIA EDEKA WESERPARK
Edeka Weserpark, Brema
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Questo negozio di 6.400 mq di Edeka Minden sfida i preconcetti di ipermercato e delizia i visitatori in ogni momento lungo il percorso. I soliti blocchi di colore e le indicazioni generiche dei reparti sono sostituiti da mondi di marca intensamente teatrali, che motivano e ispirano a esplorare ogni angolo dello spazio. Interessanti il Jungle Juice Bar e l’ampia selezione di salumi e formaggi nel reparto Amore Deli. Foto Love Weber
LONDRA, UK LA FROMAGERIE
La Fromagerie, Londra
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Qui non vendono solo formaggio, lo fanno vivere! Questo premiato negozio specializzato ha un’incredibile gamma di formaggi, insieme a una selezione di prodotti alimentari freschi
e di articoli per la casa. Il negozio di Marylebone è quello più interessante. Disposto in una serie di stanze interconnesse, l’atmosfera intima trascina direttamente nella loro storia. Si
può prenotare l’intero spazio per una cena di gruppo o una degustazione di formaggio e vino, oppure unirsi al Cheesemonger senior per un’esplorazione del ‘terroir’ nel formaggio.
VARSAVIA, POLONIA SELGROS
Selgros, Varsavia
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Questo cash & carry del retailer tedesco Selgros sfida in qualche modo qualsiasi concept legato al formato. Prendendo chiaramente ispirazione dagli specialisti del cibo gourmet, il negozio usa un’architettura di reparto e un visual merchandising su larga scala, fornendo un forte senso di teatralità del cibo, pur restando nei confini del modello di efficienza del C&C. Foto Daniel Horn
TORONTO, CANADA SOBEYS
Sobeys, Toronto
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Questa catena canadese ha lanciato il suo supermercato di nuova generazione a Orangeville, con una serie di reparti specializzati in alimenti freschi che accompagnano il visitatore in un viaggio culinario. Si tratta di uno store che può rappresentare un esempio di come portare l’esperienza quotidiana del supermercato nell’era moderna. Degno di nota è l’impatto di alto livello dei reparti freschi e i loro sistemi di illuminazione, progettati su misura per ogni area per fornire presentazioni ad hoc dei prodotti in tutto il negozio. Foto Moritz Holzinger
3. SPAZIO E ATMOSFERA
Unicità dell’architettura, dell’ambientazione e della “messa in scena” grazie a:
scelte costruttive sostenibili
display, comunicazione, originalità nella gestione degli spazi
teatralità
originalità dell’ambientazione
eleganza dell’ambientazione
capacità di comunicare relax e calore
integrazione tra servizi diversi
opulenza dell’offerta
design oltre le mode
autenticità, tradizione
LONDRA, UK EATALY
Eataly, Londra
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L’insegna italiana Eataly è sbarcata nella città di Londra, intensificando il servizio di ristorazione e l’esperienza culinaria con l’obiettivo di catturare il pubblico locale nel tempo libero. Interessante il costrutto del viaggio e come lo spazio conduce in un viaggio inconsapevole di scoperta. Un santuario del buon cibo italiano. Che possa o non possa piacere l’esperienza da parco a tema offerta da Eataly, questo negozio è semplicemente imperdibile.
BUSAN, COREA DEL SUD JAGALCHI MARKET
Jagalchi Market, Busan
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“Oiso! Boiso! Soiso!” (Vieni, vedi, compra!): queste le parole che si possono sentire entrando nel più grande mercato del pesce della Corea del Sud, che si estende per oltre 3 km. Tutti i pesci e i frutti di mare sono presentati, sia vivi sia secchi. Una pratica comune è il “hwaleo hwe”, cioè la degustazione di pesce vivo ancora in movimento. La gastronomia integrata è la migliore della classe, i clienti di solito acquistano il proprio pesce e lo fanno cucinare nelle centinaia di ristoranti situati al secondo piano, gli unici in cui portare il proprio cibo per essere preparato.
BERLINO, GERMANIA KADEWE FOOD ALL
Occupando l’intero 6° piano dell’iconico grande magazzino KaDeWe, il leggendario foodhall ha subito una magnifica trasformazione in un moderno tempio della gastronomia e può affermare di essere uno dei migliori foodhall in Europa, se non del mondo. È uno spazio elegante e di classe, con alcune fantastiche marche di cibo all’avanguardia. Un esempio su tutti: le salutari ciotole vegane di Daluma.
WIESBADEN, GERMANIA REWE WIESBADEN-ERBENHEIM
Rewe Wiesbaden-Erbenheim, Wiesbaden
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La sostenibilità ha raggiunto il massimo livello di priorità per i consumatori, quindi non sorprende che i retailer ne stiano facendo una delle loro principali aree di investimento. Molte le iniziative messe in campo in tutte le attività, compresa le realizzazione di negozi sostenibili. Uno dei migliori esempi olistici è Rewe Wiesbaden, costruito in legno, con una fattoria sul tetto e con un uso intelligente della luce naturale per ridurre il consumo energetico. Foto Rewe/Jürgen Arlt
4. RENDERE ATTRAENTE IL READY TO EAT
Offerta e soluzioni convenienti e di tendenza. Assaggiare e vivere l’esperienza con:
• qualità dell’esperienza di ristorazione • livello di socialità • originalità dell’ambientazione dell’area food e dell’offerta gastronomica • semplicità • approccio pop up • aria di novità in un format tradizionale • qualità del design allineato alla tipologia di offerta • richiamo alle tradizioni locali o ad aspetti specifici del luogo • livello di integrazione tra retail e ristorazione • laboratori di produzione in loco
ZURIGO, SVIZZERA BRIDGE
Bridge, Zurigo
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È un negozio sperimentale di Migros in Svizzera, un concetto ibrido veramente innovativo che combina bene le caratteristiche di un supermercato, di un mercato e di una zona ristorante. Il programma di commercianti locali e pop-up dà al negozio un’atmosfera sempre diversa. La cucina del laboratorio offre uno spazio unico di socializzazione, mentre i reparti specializzati in alimenti freschi mostrano soluzioni selezionate e presentazioni premium. Semplicemente delicato. Foto Love Weber
LAURALES, COLOMBIA, SUD AMERICA EXITO WOW
Exito Wow, Laurales
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Si tratta del secondo negozio Wow del Grupo Exito in Colombia, che sviluppa un concetto di ipermercato di nuova generazione per mostrare l’innovativa fusione del gruppo tra shopping fisico e online. I servizi online e offline arricchiscono e facilitano l’esperienza del cliente. Per esempio, il robot Otti in negozio offre assistenza su comandi vocali dati dal cliente, mentre i carrelli intelligenti permettono ai consumatori di visualizzare le ricette e navigare più facilmente nel negozio. Presente un angolo dedicato al click- and-collect per il ritiro della spesa. All’interno del negozio ci sono anche varie aree che invitano ad allungare la permanenza nello store come la food hall, che offre prelibatezze locali e salutari, piuttosto
che uno spazio di co-working dove prendere una tazza di caffè e fare una chiacchierata. Exito Wow Laureles dimostra che lo shopping online e offline possono lavorare insieme con successo.
KIEW, UCRAINA GOODWINE
GoodWine, Kiev
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Il brand GoodWine ha iniziato la sua attività come azienda di importazione di vino, poi con il lancio di questo negozio si è lanciata coraggiosamente nel mondo del cibo gourmet e della gastronomia, naturalmente reso più attrattivo dall’invidiabile offerta di vini. Lo store propone un’eccellente gamma di prodotti in un ambiente accogliente e moderno. La gente si siede a mangiare e bere in uno spazio fluido, dove si integrano gli espositori in ogni angolo del negozio, compreso un ristorante gourmet integrato che serve aragoste, un sushi/champagne bar, una caffetteria invitante e un angolo di degustazione di vini. Foto Love Weber
UTRECHT, PAESI BASSI JUMBO FOODMARKT
Jumbo Foodmarkt, Utrecht
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Per gli amanti del cibo, Jumbo Foodmarkt è da non perdere. Questo store, in particolare, ha un’atmosfera speciale: situato in un vecchio magazzino, offre un assortimento di specialisti del cibo, dal sushi appena fatto ai piatti casalinghi della cucina italiana, asiatica e olandese, da gustare a casa o sul posto nel Jumbo Foodmarkt Café. C’è anche la Jumbo Academy, che funge sia da scuola di cucina sia da cucina sperimentale. Un luogo che sprigiona energia grazie anche al personale che dimostra subito di avere una chiara passione per il servizio. Foto Marco De Swart
NEW YORK, USA WEGMANS
Wegmans, New York
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Quando Wegmans arrivò a New York con questo negozio, la sua awareness fu ulteriormente rafforzata. Situato a Brooklyn Navel Yard, pur essendo di ampie dimensioni, le sue proporzioni non limitano il piacere di una visita diventando un punto di riferimento di New York. Interessante la disposizione destrutturata sul modello mercato europeo, pieno di prodotti e di innovazioni. Parliamo di una mecca del ready-to-eat, con una stazione per la pizza pronta in quattro minuti, un banco sushi e un caffè/panetteria. Le novità includono la cottura dell’aragosta sul posto, la confezione da 6 di birra artigianale, un cocktail bar al livello mezzanino.
DÜSSELDORF, GERMANIA EDEKA ZURHEIDE
Zurheide, Duesseldorf
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Con più di 10.000 mq, oltre 60.000 prodotti (molti dei quali gastronomici), eventi gourmet esclusivi, Edeka Zurheide a Düsseldorf può rivendicare a buon diritto il titolo di “paradiso alimentare”. Distribuito su due livelli con una gamma unica di prodotti, Zurheide non è il solito supermercato: accanto a una serie di diversi concetti gastronomici (tra cui un mozzarella Bar, champagne Bar e un prosciutto Bar), questo negozio vanta anche un proprio ristorante stellato Michelin. È un’offerta e un’esperienza gastronomica senza pari, adatta agli intenditori.
5. INNOVAZIONE OMNICANALE E DIGITALE
Integrare l’esperienza di vendita nell’ecosistema digitale tramite:
• adottare tecnologie friendly per umanizzare la relazione e l’esperienza d’acquisto • rendere fluido il passaggio tra fisico e digitale • capacità di semplificare • efficacia del modello omnicanale che affianca un’esperienza fisica eccezionale • intelligente fusione tra strumenti e servizi • nuove frontiere veloci ma facili nei pagamenti • possibilità di interagire tra cliente, insegna e brand in maniera pervasiva, ma non invasiva
BOGOTA, COLOMBIA CARULLA FRESH MARKET
Carulla Fresh Market, Bogota
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Questo format è il risultato di un importante investimento da parte di Casino Groupe per offrire ai clienti colombiani un’esperienza di shopping premium. Nello spirito del comportamento responsabile del consumatore e supportato da un mix di innovazioni digitali, i clienti possono pagare tramite il riconoscimento facciale e vari sistemi di auto- pagamento che funzionano con l’intelligenza artificiale. Inoltre, ci sono chioschi informativi digitali, etichette elettroniche, e-locker, drive-thru C&C e Lu, il robot sociale di Carulla,
che aggiunge un elemento divertente all’esperienza di shopping. Viene offerto anche un servizio in cui è possibile fare acquisti restando a bordo della propria auto.
Cresce la rete vendita Bricocenter in Sicilia e Carpisa in Lombardia così come Petstore Conad che amplia la sua presenza nel Lazio
BRICOCENTER
via Ugo La Malfa
Palermo
2.700 mq
Bricocenter
DATA DI APERTURA
dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Lo store è stato soggetto a lavori di ristrutturazione e rinnovato secondo una logica di suddivisione per mondi. Ad apertura i reparti di decorazione, illuminazione e vernici. Il layout è oggi sviluppato su un corridoio centrale e un percorso a ferro di cavallo.
OFFERTA
L'assortimento propone articoli per varie categorie merceologiche: dall'illuminazione al bricolage, dalle vernici al giardino.
SERVIZI
Orario: lun-dom 9-20. Tra i servizi: chiama e ritira, clicca e consegniamo, clicca e ritira, duplicazione chiavi, taglio legno, wi fi gratuito.
ADDETTI E CASSE
Sono impiegate 20 persone di cui 11 neo assunte.
CARPISA
corso Vittorio Emanuele
Milano
400 mq
Pianoforte Holding
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Si articola su due livelli. Ha un fronte vetrina di oltre 15 metri. Presenta un design contemporaneo, curato dagli architetti Adamo Tortoli, Ivo Maria Redaelli e Simona Martelli con l’obiettivo di regalare al consumatore una shopping experience inclusiva. In termini di sostenibilità sono stati usati materiali a basso impatto ambientale.
OFFERTA
In assortimento una proposta di borse e accessori moda, valigeria e trolley da viaggio.
SERVIZI
Orario: lun-dom 9.30-20.30.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
PETSTORE CONAD
via Don Giuseppe Papacchini
Civitavecchia
270 mq
Conad Nord Ovest
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Presenti reparti dedicati ai piccoli roditori, pesci e volatili.
OFFERTA
Offre oltre 5.000 referenze in assortimento: dal cibo per cani e gatti all’area healthy dedicata a diete speciali, agli integratori ed ai parafarmaci veterinari, fino ad un vasto assortimento di accessori.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.45-20.30. Il negozio offre servizi come l’incisione istantanea delle medagliette identificative, la bilancia per la pesa di cani e gatti, una box per la donazione di alimenti ai canili e gattili di zona, una bacheca annunci ed un angolo ristoro per cani.
ADDETTI E CASSE
Conta due casse tradizionali e impiega quattro persone.
In occasione dei suoi primi 15 anni, l'insegna intende valorizzare l’enogastronomia italiana con attività e soluzioni all'interno dei propri punti di vendita
L'esperienza Eataly iniziò a Torino, nel 2007, quando fu realizzato il primo store, nell’ex opificio Carpano al Lingotto. Al centro della sua offerta c'è sempre stato il food italiano di qualità proveniente da realtà selezionate. Negozi ampi e distintivi, capaci di coniugare retail e ristorazione, diventati punti di riferimento e luoghi di condivisione. Questo modello si è espanso dapprima in Italia con vari store, poi nel resto del mondo. E ad oggi Eataly è presente in 16 Paesi come Usa, Giappone, Russia, Turchia, Medio Oriente e capitali europee come Monaco, Stoccolma, Parigi e Londra. In occasione dei suoi primi 15 anni, l'insegna intende valorizzare l’enogastronomia italiana con attività e soluzioni all'interno dei propri punti di vendita.
"Attraverso il meglio della nostra cultura enogastronomica, declinato in mercato, ristorazione e didattica -spiega l'azienda- Eataly offre la possibilità di fare autentiche esperienze entrando nel vivo della cultura italiana e valorizzando un approccio più consapevole con il cibo. Promuoviamo attenzione ai metodi e alle tecniche produttive, sosteniamo le filiere che includono piccoli produttori, sviluppiamo un approccio sensibile al benessere animale e una cultura di rispetto per l’agricoltura e per l’ambiente".
Il buon food viene promosso in primo luogo attraverso i produttori che, dal 20 al 30 gennaio, saranno presenti nei negozi della rete raccontare i propri prodotti e fornire un'esperienza di consumo, e offrire degustazioni. Ci saranno occasioni di didattica e di confronto con i consumatori. Inoltre, importanti chef, rappresentanti di tradizioni e nuove tendenze, interpreteranno le migliori materie prime in cucina.
Spazio anche ai più piccoli ai quali sono dedicati menu speciali. La festa per il quindicesimo compleanno si concluderà domenica 30 gennaio: negli store della rete i clienti potranno degustare, a pranzo e cena, il Tiramisù Eataly proposto in offerta libera a partire da 2 euro. Il ricavato verrà devoluto al progetto Orti in Africa della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus.
Senso, realtà italiana di riferimento nel settore degli iPhone ricondizionati, e uno dei primi investimenti di YouniteStars, società specializzata nella creazione e acquisizione di business e-commerce ad alto potenziale di crescita
Senso, azienda italiana fondata a Milano nel 2019 da GianmariaMonteleone, è passata da ricavi di 5 milioni nel 2020 ai 20 milioni di euro nel 2021, quadruplicando quindi il fatturato: l’obiettivo per i prossimi anni è toccare quota 270 milioni di fatturato. Inoltre, grazie a un finanziamento da 6 milioni di euro concluso a metà 2021, Senso ha anche annunciato un aumento di capitale da circa 50 milioni per sostenere la crescita verso la leadership europea nel proprio settore e per aprire le porte verso mercati extra-europei a partire dal 2025.
Sono oltre 160.000 dispositivi presi in gestione da Senso e salvati dal trasformarsi in rifiuto elettronico; più di 130.000 i clienti in tutta Europa e 16 paesi europei serviti.
Gianmaria Monteleone
"Ricondizionare significa curare e noi di Senso vogliamo essere un punto di riferimento in questo mercato –commenta Gianmaria Monteleone, fondatore e Ceo di Senso e di YouniteStars–. Siamo una realtà giovane, in grande crescita e per questo ringrazio sia i nostri partner internazionali, sia i talenti che costituiscono il team. Di recente siamo anche diventati i principali donatori dell’associazione no profit PC4U, fondata da quattro giovani per aiutare gli studenti bisognosi, donando dispositivi elettronici per la Dad. L'obiettivo è ampliarne la gamma, raccogliendo, ricondizionando e distribuendo a nostre spese una serie di dispositivi per tutti coloro che non possono permettersi determinati device. In questo modo siamo i primi ad avere una branca no profit nel settore e lavoreremo per far crescere questo progetto e sostenerne altri, coinvolgendo anche il mondo aziendale e le istituzioni che già collaborano con noi. La nostra attività e i nostri servizi, quindi, non si rivolgono solo ed esclusivamente ai singoli consumatori, ma anche ad aziende e università con iniziative mirate ed efficaci”.
Innovazione come punto di forza
L’azienda fa dell’innovazione un punto di forza e mira a ottimizzare, attraverso lo sviluppo già in atto dell’intelligenza artificiale (AI) e di un software di ultima generazione, i tempi di lavoro, la gestione dei diversi flussi operativi e della cura del cliente (customer care), riducendo al minimo il margine di errore. La stessa AI consente all’impresa di tramutarsi in una vera e propria boutique online, in grado di rispondere ai clienti a prescindere dalla lingua, dalla piattaforma scelta per l’acquisto o dalla situazione di riferimento. Per quanto riguarda il lato green, la sostenibilità è un valore oltre che un metodo operativo che emerge in tutte le scelte aziendali, tra cui quella di utilizzare packaging riciclabili per distribuire gli iPhone ricondizionati ed eliminare totalmente l’utilizzo di carta e plastica in azienda. Il processo di ricondizionamento riduce gli sprechi e le emissioni di CO2. Con la collaborazione dei clienti, Senso ha risparmiato oltre 29.000 kg di anidride carbonica. Dai singoli processi operativi si passa alle piccole e grandi iniziative quotidiane: nel corso del 2021, l’impresa milanese ha piantato un albero al giorno per incrementare ulteriormente il suo impatto positivo sull’ambiente.
Il B2B e la novità di Nebula
Sempre in ottica di sostenibilità ricordiamo il servizio green rivolto al B2B: percorso verso la sostenibilità condotto al fianco delle imprese, coinvolgendo i luoghi di lavoro a 360°. Ogni azienda, a cadenza variabile, è chiamata a sostituire il parco dei dispositivi mobili in uso. Senso si offre di ritirare i parchi tecnologici usati per ricondizionarli e immetterli nuovamente nel circuito di vendita. In questo modo, le singole realtà aziendali arrivano a risparmiare fino al 30% dei loro investimenti annui, rimanendo al passo con la tecnologia.
Una novità in casa Senso è Nebula, spazio di oltre 6.000 mq acquisito per sviluppare un laboratorio dell’innovazione per eCommerce e new retail. Lo scopo principale consiste nella creazione di un vero e proprio centro d’eccellenza dove attrarre le migliori realtà, talenti e professionisti del settore grazie alla condivisione dell’infrastruttura tecnologica e al trasferimento di conoscenze e competenze coltivate all’interno del polo.
Dopo il calo a due cifre nel 2020, il 2022 del beauty mostra segni di ripresa decisi, innescati in alcuni Paesi, come Cina e Stati Uniti, già nel 2021
In parte il desiderio di spensieratezza, in parte una sorta di "risveglio" post pandemico che spinge i giovani della Gen Z (ma non solo loro) a orientare i propri consumi su concetti quali divertimento, tecnologia, ambiente, etica e inclusività, secondo McKinsey e Foreo il 2022 del beauty sarà in forte crescita. Si tratta di due ricerche diverse che arrivano a conclusioni analoghe.
I macro trend di Foreo per il 2022 del beauty
Nel filone "verde" e sostenibile si inserisce la tendenza nel beauty alla ricerca di una bellezza più naturale e minimalista, le parole chiave sono autenticità, inclusività, coerenza. Sugli acquisti si riflette sui concetti di cura di sé e total wellness che porta all'acquisto di un minor numero di prodotti, ma più performanti e su misura per il tipo di pelle, per un beauty "ad alta precisione". Skincare invece di make up pesanti.
In questa visione olistica della cura di sé, detergenti, creme, maschere, sali da bagno, oli, prodotti di aromaterapia, entrano nella ricerca della "Spa a casa", per una bellezza interiore oltre che esteriore attraverso pratiche spirituali.
Le nuove abitudini spinte dalla pandemia orientano verso richieste specifiche: per esempio, i problemi di acne sorti con il continuo uso delle mascherine chirurgiche (maskne), o i trattamenti contro gli effetti nocivi della luce blu dei monitor. Qui si inseriscono nuovi ingredienti come lo squalane, un olio molto affine alla pelle, ingredienti premium, patch e maschere viso in tessuto dedicate ad aree specifiche, come il contorno occhi.
Il trend del beauty tech con strumenti tecnologici al servizio della bellezza secondo le previsioni di Foreo crescerà con decisione. Massaggiatori per il viso detergenti, dispositivi per la tonificazione del viso e la ginnastica facciale, applicatori skincare ad alta tecnologia sono alcuni degli articoli più richiesti. Senza dimenticare la sostenibilità intesa in senso lato, che è anche efficienza e semplicità d'uso.
Il beauty secondo McKinsey
La ricerca di McKinsey parte da un questionario posto ai consumatori nel 2020, nella fase più complicata della pandemia, quando i consumi sono scesi del 15%. Ne è uscito il desiderio di acquistare prodotti di bellezza con un incremento di spesa, che concretamente si è visto prima di tutto negli acquisti di profumi, a partire dal primo trimestre 2021. Un picco che ha visto il successo dei brand e anche dei retailer in questo settore.
Lo spiccato interesse verso cosmetici colorati è un'altra spia di un andamento in crescita, che però è diverso a seconda dell'area geografica. Il primo Paese a tornare a consumi pre-pandemici è stato la Cina, a seguire gli Stati Uniti, più lenta l'Europa.
Tecno-beauty per la transizione digitale
Brand e retailer si sino mossi per spingere il digitale. I marchi di fascia alta spesso hanno fatto ricorso alla figura del beauty consultant, ma digitale, usandolo come una sorta di canale di vendita alternativo. Non un eCommerce, non un negozio fisico, ma un consulente che vende al pubblico. Si amplia anche il ricorso a un engagement attraverso la gamification: un quiz che permette a ciascuno di individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze entro un range di proposte, oppure di costruirselo su misura. La personalizzazione si riflette anche sul prodotto stesso o nel packaging, attraverso l'inserimento di un elemento distintivo, come le proprie iniziali, o una grafica. Una scelta che fa lievitare i costi, per questo molti scelgono di offrirla solo su una selezione di prodotti.
A spingere il 2022 del beauty sarà anche il social selling, la vendita sui social e con il live streaming, già molto forte in Cina. In Europa qualcosa si è mosso, TikTok insegna. Secondo McKinsey i canali digitali, non solo social, guadagneranno 15 punti percentuali nel 2022, a livello globale, portando a una omnicanalità sempre più evidente.
Sostenibilità e inclusività i must del 2022
La considerazione che McKinsey ricava dai dati è che ormai brand e retailer non possono permettersi una azione sostenibile parziale, cioè focalizzata su un singolo aspetto (che siano gli ingredienti o le confezioni, per esempio). Le aziende devono agire su tutti i fronti a tutela della sostenibilità, ed è ormai una priorità.
L'altro trend è l'inclusività, che oltre al classico trend donna (bianca) riguarda il target uomo ed etnico, jung e senior, attraverso prodotti unisex e dedicati. Brand e retailer devono scegliere una strategia e la strada indicata da McKinsey è quella della personalizzazione. Purché avvenga in tutte le fasce di prezzo, non solo nel premium.
Per Fipe il settore della ristorazione ha perso in due anni (2020-2021) 56 miliardi in termini di mancati consumi dovuti alle restrizioni contro il Covid19
Per Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) è "emergenza senza fine". L’improvvisa ripresa dei contagi che ha compromesso dicembre, il mese più importante dell’anno, ha fatto ripiombare il settore dei pubblici esercizi nella piena emergenza. Per questo Fipe-Confcommercio ha inviato una lettera ai ministeri del lavoro e del turismo per fare in modo che le imprese del settore siano comprese nel prossimo decreto di sostegno alle realtà in crisi, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni all’attenzione del Consiglio dei ministri.
I numeri a supporto di questa richiesta sono impietosi: nel 2020 i consumi nella ristorazione sono calati del 37,4%, pari a 32 miliardi di euro rispetto al 2019. A questi si aggiunge il 28% dei consumi perduti nel 2021 rispetto all’anno precedente alla pandemia: altri 24 miliardi, per un totale di 56 miliardi di euro in meno spesi da famiglie e turisti, italiani e stranieri, all’interno dei pubblici esercizi.
Risultati finali: 45.000 imprese scomparse in meno di due anni, 300.000 lavoratori che hanno perso il posto, determinando una perdita di competenze essenziali e professionali difficilmente recuperabile, e altre centinaia di migliaia di realtà oberate dai debiti per far fronte alla crisi.
“Tutto questoimpone di considerare la ristorazione e i pubblici esercizi alla stregua di altri settori dell’offerta turistica italiana -sottolinea Roberto Calugi, direttore generale di Fipe –. Discoteche, locali presenti in particolare nei centri storici delle città d’arte, aziende di catering e banqueting, mense, ristorazione commerciale negli aeroporti e negli snodi turistici e centri deputati al gioco sono in profondo rosso. Il mese di dicembre ha vanificato gli sforzi e l’ottimismo dell’estate e ci ritroviamo immersi in un’emergenza senza fine. Nessuno chiede aiuti a pioggia: se il problema sono le risorse si selezioni l’accesso alla cassa integrazione, alle moratorie e agli altri incentivi sulla base della reale perdita di fatturato, ma non possiamo lasciare le imprese al loro destino, con la contrazione delle attività che stiamo registrando negli ultimi mesi, il settore semplicemente non sopravvivrà. Bisogna agire e bisogna farlo subito”.
Le insegne si sviluppano nelle regioni italiane. Ecco lo sviluppo rete di Gdoweek in Area 4 Nielsen
Interspar
Viale Lucrezia della Valle 50
Catanzaro
1.400 mq Despar Centro Sud
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Si allinea al concept proposto nel 2020 da Despar Centro-Sud in collaborazione con l’Università di Parma e l’ufficio di Store Design di Spar International. Il format è pensato per favorire la shopping experience con assortimenti più ampi e aree tematiche per differenti occasioni di consumo. Presente l’area ristoro. OFFERTA
In gastronomia disponibili menù adatti a tutti i momenti della giornata, preparati dagli chef Despar. In pescheria è possibile acquistare anche piatti pronti e specialità ittiche mentre in macelleria sono presenti tagli certificati. SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-13.30 e 16.30-20.30; domenica 9-13.30. È attivo anche il servizio prenotazione per feste e ricorrenze. ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Ad ingresso l’ortofrutta, sul perimetro macelleria e gastronomia servita e panetteria self service. OFFERTA
Focus sui prodotti locali e un assortimento di 2.000 item. SERVIZI
Orario: lun-dom 8-21. ADDETTI E CASSE
Impiegati dieci addetti. Attive tre casse.
Le aperture in Area 3 per lo sviluppo rete di Gdoweek. Le insegne continuano ad espandersi sul territorio proponendo nuovi format come nel caso di Coal
Coal-Il buongustaio
Via della Sbrozzola 28
Osimo (An)
500 mq
Coal (VéGé)
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Si trova all'interno del centro commerciale Cargopier. Il concept store intende valorizzare le eccellenze gastronomiche del territorio. Punto di forza i freschi: ortofrutta in apertura, a seguire salumi e formaggi, banchi serviti di macelleria e pescheria. OFFERTA
L'assortimento comprende 2.500 item di cui 2.000 eccellenze del territorio e 200 etichette di vini. SERVIZI
Orario: lun-dom 9-20. ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
Eurospin
Via Romana
Lucca
1.260 mq
Eurospin
DATA DI APERTURA
23 dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
In linea con il format dell'insegna, dà ampio spazio all'area freschi che apre con l'ortofrutta e si articola nei reparti sul perimetro di macelleria, gastronomia, pescheria e punto caldo. OFFERTA
Propone un assortimento food, con una proposta di piatti pronti nell'area ristoro declinati per più occasioni di consumo, e un'offerta non food. SERVIZI
Orario: lun-dom 8-21. ADDETTI E CASSE
Non disponibile
GrosMarket
via di Gargalone
Pisa
3.500 mq
Gruppo Sogegross
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Ad angolo con via Aurelia, posizione strategica per la viabilità, inserito in un'area commerciale in sviluppo. In area freschi macelleria self-service, pescheria, ortofrutta, salumi e formaggi. Il reparto è arricchito da due celle a temperatura controllata. OFFERTA
L'assortimento comprende 10.000 referenze per coprire tutte le necessità della clientela professionale SERVIZI
Orario: lun-sab 7-19; domenica 8-13. Attivi i nuovi servizi collegati al digital, che permettono di consultare il catalogo online con contenuti informativi di dettaglio disponibili attraverso schede prodotto e accedere a offerte e promozioni. Disponibile inoltre il servizio delivery riservato in esclusiva alla clientela professionale o il Click&Collect. ADDETTI E CASSE
Dà lavoro a 30 persone.
Pam City
via San Giuseppe 12
Firenze
300 mq
Pam Franchising
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Ubicato nel cuore dello storico quartiere Santa Croce, a pochi passi dall’omonima Basilica. OFFERTA
Conta un assortimento di 5.000 referenze. SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8-20.30. Sono attivi il servizio di spesa a domicilio e i sistemi di pagamento elettronici Apple Pay e Satispay. Per i clienti over 65, il mercoledì è previsto uno sconto dedicato del 10% sul totale della spesa. ADDETTI E CASSE
Attive tre casse. Impiegate nove persone.
Etruria Retail lancia la sua prima campagna di buoni sconto nei supermercati ad insegna Carrefour nei formati Superstore Market ed Express
La convenienza oggi è una leva strategica per tanti retailer che intendono assecondare le esigenze dei consumatori. Etruria Retail lancia la sua prima campagna di buoni sconto nei supermercati ad insegna Carrefour nei formati Superstore Market ed Express. Questa iniziativa si inquadra in un contesto di attività che l'azienda sta portando avanti per contribuire a sostenere il potere d’acquisto dei clienti in un momento economico delicato.
Le dichiarazioni
Maurizio Nicolello, direttore commerciale di Etruria Retail
“È solo la prima di una serie di iniziative che vogliamo mettere in atto contro il carovita -afferma Maurizio Nicolello, direttore commerciale di Etruria Retail-. Stiamo studiando, in quest’ottica, una serie di ulteriori progetti che partiranno in questo semestre. Etruria Retail è da sempre contraria a ogni aumento di prezzo ingiustificato e non vuole essere veicolo d’inflazione. Siamo vicini ai nostri fornitori locali e partner, ma riteniamo di dover difendere il potere di acquisto dei clienti cercando di bilanciare l’inflazione che il mercato vorrà concedere, investendo fortemente sui prodotti a marchio, rafforzandone la presenza all’interno dei nostri negozi e puntando su una offerta di prodotti più convenienti, a copertura di tutte le esigenze, compresi i prodotti freschissimi".
La campagna di Etruria Retail
La campagna Più acquisti, più buoni si svolge in due fasi: la prima dal 10 al 16 gennaio, e la seconda dal 24 al 30 gennaio, in cui i clienti riceveranno per ogni spesa un buono da 5 euro, nei negozi express, e da 10 euro, nei negozi market e superstore.
I buoni da 5 euro potranno essere utilizzati, su una spesa di almeno 25 euro, nei negozi Express, nella settimana dal 17 al 23 gennaio. I buoni sconto da 10 euro potranno essere usati, negli stessi giorni, su una spesa di almeno 50 euro nei negozi Market e Superstore. La seconda fase della campagna si svolgerà, secondo gli stessi criteri, dal 31 gennaio al 6 febbraio.
DATA DI APERTURA
23 dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Situato nel quartiere Borgo Trento. L'ortofrutta apre il percorso di vendita. Sono presenti aree dedicate alle offerte sottocosto comunicate da apposita comunicazione. Il negozio è certificato con la classe energetica A4 ed è dotato di impianto fotovoltaico di 48,585 kWp. OFFERTA
L'assortimento garantisce prodotti per l'80% made in Italy. In ortofrutta 130 item provenienti da aziende agricole d'eccellenza. SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-20. Nel parcheggio disponibili 53 posti auto. ADDETTI E CASSE
Sono impiegati 12 collaboratori.
Eurospar
Via Brennero 21 A
Bressanone (Bz)
895 mq
Aspiag Service
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Il punto di vendita è stato ristrutturato per garantire una migliore customer experience con un'esperienza di acquisto più intuitiva e semplice. Sono stati introdotti il corner pizzeria e la pescheria assistita. Rinnovata la gastronomia con banco servito e i reparti già esistenti di carni, ortofrutta, banco salumi e formaggi e panetteria. OFFERTA
Conta in assortimento 15.122 referenze. Introdotta un'offerta di prodotti da forno e di pesce fresco, disponibile dal martedì al sabato. L'assortimento dedica ampio spazio alle produzioni tipiche locali contraddistinte dal marchio Sapori del Nostro Territorio. La linea Despar Enjoy propone, inoltre, soluzioni veloci e pratiche per colazioni, pranzi o snack. SERVIZI
Orario: lun-sab 8-19.30; domenica 9-19. ADDETTI E CASSE
Impiega 23 addetti. In barriera cinque casse.
In linea con la strategia omnicanale, Bennet promuove una nuova applicazione, disponibile e scaricabile da App Store e Google Play
Negli scorsi mesi Bennet aveva lanciato il nuovo sito eCommerce, a conferma dell'importanza ormai strategica dell'offerta online e dell'omnicanalità. Questo percorso, risultato vincente, prosegue con nuove soluzioni in grado di soddisfare le esigenze del consumatore più evoluto. L'insegna, infatti, promuove una nuova applicazione, disponibile e scaricabile da App Store e Google Play, che permette di effettuare la spesa anche dal proprio smartphone.
“La società moderna è sempre più caratterizzata da un comportamento mobile -dichiara Luca Girotti, direttore sistemi informativi e innovazione digitale di Bennet-. Tutti noi abbiamo uno smartphone come primo strumento di approccio alla tecnologia. Lo utilizziamo per socializzare, per lavorare, per immortalare i momenti più importanti ed anche per gli acquisti, in qualsiasi momento della giornata. Proprio per questo il nostro sito di eCommerce trova la sua massima espressione nell'app, elemento di vicinanza e semplicità che aggiunge servizio ai nostri consumatori, coerente con il percorso di omnicanalità che Bennet sta perseguendo. Grande attenzione anche all’ecosistema tecnologico che vede SAP come denominatore comune, rendendo coerenti tutti i touch point in ottica di evoluzione, manutenzione e resilienza”.
L’app Bennet
L'applicazione dà accesso a una duplice modalità di conversione della spesa online: sia attraverso bennetdrive, il servizio click&collect attivo in 60 punti di vendita Bennet, sia con bennet a casa (nei punti di vendita in cui il servizio di home delivery è attivo). I consumatori potranno scaricare, tramite l'app, i volantini e il programma fedeltà Bennet Club, e utilizzarla come interfaccia digitale per la carta Bennet Club e per i
coupon nei punti di vendita attrezzati.
Per semplificarne l'utilizzo, Bennet ha utilizzato un design simile a quello del
sito di eCommerce.
“Lo sviluppo di questa nuova porta di accesso al mondo di Bennet si inserisce perfettamente all'interno della nostra strategia di omnicanalità -dichiara Simone Pescatore, direttore marketing e comunicazione di Bennet-. La realizzazione di questo ulteriore punto di contatto risponde alle esigenze di un pubblico che non si accontenta più di un'unica modalità d'acquisto, ma cerca soluzioni ibride e smart che sappiano combinare comodità, personalizzazione ed esperienza”.
Si sviluppa il settore eCommerce con nuove piattaforme dedicati a più settori merceologici. Li raccontiamo nello sviluppo rete di Gdoweek
Indaco
LVenture Group
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021 OFFERTA
Specializzata nel settore fashion, con un focus esclusivo sul beauty e e cosmetica. SERVIZI
Offre la possibilità di interagire dal vivo con i venditori e vedere, tramite le video dirette, come funzionano e come devono essere utilizzati i prodotti.
My Beauty Whisper
Adamis Group
DATA DI APERTURA
2021 OFFERTA
Propone articoli beauty, make up, cura della persona. SERVIZI
Consulenza personalizzata, accessibile ogni giorno dalle 8 alle 24 via chat o in video chiamata, senza obbligo di acquisto. Fornisce news, consigli, raccomandazioni e indicazioni sui nuovi trend.
Unyli
Retail Capital
DATA DI APERTURA
Nata nel novembre 2020, continua il processo di espansione nel nostro Paese. È entrata di recente a Milano e conta di raggiungere altre dieci città italiane entro la fine del 2022 OFFERTA
Piattaforma multicanale per il settore dell’intimo con una proposta di capi premium luxury del settore. SERVIZI
Consegna veloce. Unyli, inoltre, sta lavorando anche a una tecnologia proprietaria di misurazione delle forme che permetterà agli utenti di provare virtualmente tutti i capi presenti nei punti di vendita per poter acquistare la taglia perfetta anche da casa.
Venice original
CNA Metropolitana di Venezia, sviluppata grazie al contributo di J.P. Morgan
DATA DI APERTURA
Novembre 2021 OFFERTA
Dedicata all'artigianato artistico e tradizionale di Venezia. SERVIZI
Dedica ampia descrizione degli artigiani e dei loro prodotti. Crea itinerari turistici per promuovere le principali attività produttive del territorio. Eroga formazione specifica sul processo d’innovazione e digitalizzazione del proprio modello di business tradizionale.
Investimenti tra fisico e digitale, con attenzione anche alla sostenibilità, per i 18 department store del gruppo acquisiti da Central Group e Signa
Dare a tutti i negozi del gruppo Selfridges un futuro luminoso per i prossimi 100 anni, garantendo a visitatori locali e stranieri esperienze eccezionali e inclusive sia sul piano fisico che digitale. Questa l'ambizione dichiarata da Tos Chirathivat, presidente esecutivo di Central Group.
Il colosso del retail thailandese, che detiene anche Rinascente, da fine 2021 è infatti il nuovo proprietario al 50% insieme a all’austriaco Signa dei 18 department store Selfridges. Un acquisto che, stando al prezzo di vendita all'asta, dovrebbe aggirarsi attorno ai 4 milioni di sterline.
In programma dunque, per tutta la rete, una serie di investimenti. Per l'iconico flagship di Oxford Street a Londra, storico gioiello nella corona, si pensa in particolare alla possibile apertura di un hotel di lusso, ma anche di appartamenti arredati con alcuni servizi inclusi. Dal 2008, infatti, una parte degli spazi di Selfridges in quest'area (che un tempo già ospitava un hotel) è stata mantenuta vuota e a tratti dedicata ad attività temporanee. Ma c'è l'idea anche di valorizzare molto di più la food hall, considerata una delle competenze "core" di Signa.
Per quanto riguarda i piani per l'intera rete, invece, il presidente del Cda di Signa, Dieter Berninghaus, ha dichiarato che "insieme lavoreremo con i principali architetti del mondo per reinventare in modo sensibile i negozi in ogni luogo, trasformando queste destinazioni iconiche in spazi sostenibili, efficienti dal punto di vista energetico e moderni, pur rimanendo fedeli al loro patrimonio architettonico e culturale".
In sintesi, i nuovi proprietari, pur avendo specificato che manterranno i team alla guida degli store, hanno in programma di "realizzare la visione del compianto Galen Weston (proprietario di Selfridges dal 2003 ndr) creando un ambiente di vendita al dettaglio di alta qualità per i nostri clienti e partner".
Da notare che prima dell'impatto della pandemia Selfridges aveva raddoppiato i suoi profitti e registrato una crescita delle vendite di oltre l'80% da quando era stata rilevata dalla famiglia Weston. Il fatturato complessivo di questi department store ammontava a circa 5 miliardi di euro nel 2019.
La partnership The Home Edit e Walmart porta nei negozi Walmart una serie di articoli per il riordino e la riorganizzazione della casa, ampliando un'offerta di cui c'è sempre più richiesta
L'inizio del nuovo anno è il periodo scelto per lanciare la partnership The Home Edit e Walmart che porta nei negozi Walmart una serie di articoli per il riordino e la riorganizzazione della casa, un settore coperto da altre insegne specializzate, come Container Store, o nel fai da te -come Home Depot e Lowe's-.
L'anno nuovo porta spesso la voglia di cambiamento e di riorganizzazione, soprattutto dopo due anni di pandemia e con la prospettiva di continuare a usare la propria abitazione anche per attività che prima si svolgevano fuori, come il lavoro. Un bisogno reale, intercettato dalla serie Netflix “Get Organized with The Home Edit” nella quale le due "guru della riorganizzazione" Clea Shearer and Joanna Teplin aiutano celebrità e persone comuni a governare l'entropia casalinga.
Partnership The Home Edit e Walmart
La partnership è stata annunciata da Walmart lo scorso 4 gennaio e si inserisce in un più ampio progetto di ampliamento dell'offerta con prodotti "di qualità elevata, di stile e accessibili, per la casa e la sua decorazione", si legge nel comunicato. Già arruolati brand nazionali come Casper, Delonghi, Dyson, KitchenAid, Nespresso, e ancora Gap Home, The Pioneer Woman, Queer Eye, My Texas House and Beautiful by Drew Barrymore. L'ultimo arrivato è The Home Edit e risponde a un bisogno manifestatosi nell'ultimo anno e mezzo: una crescente richiesta di soluzioni per l'organizzazione e di contenitori, soprattutto in materiale acrilico. Le persone trascorrono a casa sempre più tempo facendo molte attività, dal lavoro alla scuola, dai pasti agli allenamenti e finalmente al sonno. Secondo Walmart, il 70% dei clienti dichiara di non sapere da che parte cominciare quando si tratta di mettere in ordina la casa. La risposta arriva con la collezione esclusiva per Walmart di The Home Edit.
La collezione The Home Edit
Grazie alla partnership The Home Edit e Walmart, l'offerta del retailer si amplia con una collezione modulare fatta per essere combinata e adatta a qualsiasi spazio, dalla cucina alla cameretta. Si tratta di 4 "starter pack", soluzioni per cominciare, chiamati Edits, specifici per altrettante stanze dell'abitazione: dispensa, bagno, lavanderia e un pack multifunzione che si adatta a qualsiasi ambiente. Inoltre, la collezione include altri oggetti e soluzioni, tra cui un organizer per gli addobbi delle feste, contenitori impilabili, alzate e così via.
La collezione si ispira a uno stile pulito che aiuta a trovare gli oggetti e a mantenere l'ordine nel tempo, rendendo l'ambiente piacevole da vivere. Sono articoli accessibili a tutti e pensati per le case di tutti, dalla celebrità alla persona comune, indipendentemente dallo stile di arredo e dal budget. Si montano rapidamente e non serve una squadra di arredatori per farlo.
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I prezzi sono compresi tra 9,99 dollari e 24,98 dollari, competitivi rispetto ai retailer specializzati, dichiara Walmart.
"La nostra mission è di essere l'insegna più accessibile e semplice per l'acquisto di articoli per la casa - si legge nel comunicato - che faccia risparmiare tempo, fatica e denaro ai clienti attraverso un'esperienza d'acquisto più semplice e conveniente instore come online". La richiesta aumenta e sempre più clienti si rivolgono a Walmart per soddisfarla - dichiara ancora il retailer - per questo sono in programma ulteriori ampliamenti d'offerta.
Nuove aperture sul territorio italiano. Ve le segnaliamo nello sviluppo rete di Gdoweek. Ecco i negozi in Area 1 Nielsen
MD
Via Arese
Robecchetto con Induno (Mi)
1.885 mq
Lidl Italia
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Ad angolo con via per Turbigo, strada statale 341. Rappresenta il nuovo format dell’insegna con novità di layout sia dal punto di vista strutturale che commerciale. La comunicazione è arricchita con cartellonistica di reparto coordinata a quella di prodotto e promozionale. OFFERTA
L'area freschi e freschissimi acquisisce maggiore centralità nell'offerta con una proposta assortimentale decisamente più profonda rispetto al passato. L'ortofrutta è in apertura, seguono sul perimetro panetteria con l’introduzione della pasticceria fresca, gastronomia calda e macelleria servita con un’offerta di prodotti semilavorati e pronti da cucinare, pesce e sushi nel Banco dell’Ittico. SERVIZI
Orario: lun-dom 8-21. Disponibile il click&collect. ADDETTI E CASSE
Impiega 24 addetti. Attive in barriera cinque casse.
Odstore
Corso XXIII Marzo
Novara
Sapori Artigianali
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Situato nella zona di Bicocca, all’interno del Giustina Retail Park. Lo store rispecchia la formula dell’insegna e propone spazi ampi suddivisi in aree per il dolce e per il salato. OFFERTA
Oltre ai panificati tradizionali, propone in assortimento anche prodotti dolciari: confetti, cioccolatini, barrette, merendine, caramelle. SERVIZI
Orario: lun-sab 7-20; domenica 8-20. ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
L'eCommerce di Alì (Selex) ha registrato un incremento (+53%) nel 2021. La piattaforma dell'insegna oggi conta oltre 300.000 clienti
La pandemia ha dato una spinta importante alla spesa online. Molti retailer si sono adattati alle nuove esigenze di consumo potenziando il proprio eCommerce. Scelte in diversi casi premianti come nel caso di Alì (Selex) che ha registrato un incremento notevole (+53%) del settore. La piattaforma dell'insegna, disponibile a questo sito, oggi conta oltre 300.000 clienti.
Per incrementarlo ulteriormente, la catena ha avviato una promozione, attiva dal 13 gennaio in tutto il Veneto, che riduce ad 1 euro il costo della consegna per le prime due spese. Inoltre, ha potenziato lo scorso anno i punti di consegna del 40% nel 2021. Ad oggi sono 51 i punti di vendita coperti dal servizio di click&collect (nel 2020 erano 15). Sono 110 i Comuni serviti dalla consegna della spesa a casa nelle province di Padova, Treviso, Venezia, Vicenza, Ferrara, Bologna, Pordenone e a breve Rovigo.
Gli asset di Alì
Lo sviluppo dell'eCommerce si concentra per Alì su alcuni punti chiave: assortimento e servizio in primo luogo. L'offerta, che comprende oltre 10.000 prodotti, valorizza in primis i produttori locali. I prodotti presenti online rappresentano fedelmente l'offerta della rete fisica dell'insegna, così come i prezzi, le promozioni e i punti fedeltà.
"Il cliente -spiega l'azienda- diviene fruitore di un brand nel modo che più gli piace in quel momento: può scegliere se fare la spesa in negozio, se farla online e andarla solo a ritirare in negozio, se riceverla a casa, come specchio di una visione olistica che vede il cliente scegliere Alì perché si muove in maniera coerente e coordinata in tutti i canali, consentendogli di essere libero di muoversi a suo piacimento: ed è così che gli migliora la vita".
Il futuro
I progetti di crescita di Alì prevedono numerose attività. "Per il 2022 il piano di sviluppo è altrettanto importante e proprio per questo siamo alla ricerca di nuovi picker e driver" afferma il vice presidente del Gruppo Alì, Gianni Canella.
Le birre artigianali, fiore all'occhiello di Doppio Malto
È il primo Doppio Malto del 2022 quello aperto a Lentate sul Seveso, nella Brianza. È un ristorante di 700 mq con ampio spazio al leisure e alla socialità
Dopo un’estate 2021 alla conquista della Francia e del Regno Unito e le recenti aperture a Como e Torino, Doppio Malto apre il nuovo anno con l'apertura del 28° locale: si sviluppa su 700 mq, 3 livelli, a Lentate sul Seveso (Mb) via Nazionale dei Giovi, 256. Non è solo un locale di ristorazione, ma un'area di incontro e svago, completo di biliardini e campo da mini golf nel dehors.
Giovanni Porcu nel Doppio Malto a George Square, Glasgow.
"Speriamo che una nuova apertura all’inizio del 2022 sia di buon auspicio per un anno all’insegna di tante nuove opportunità –commenta Giovanni Porcu, Ceo di Foodbrand Spa, titolare del marchio Doppio Malto–. Il 2021 ci ha portato tante soddisfazioni, che di volta in volta ci hanno dato la spinta necessaria per puntare sempre più in alto. Nei prossimi mesi continueremo a perfezionare la ricetta della felicità che ha fatto la fortuna di Doppio Malto: un mix di artigianalità, esperienza, cura dei dettagli e creatività".
Se il punto forte è la birra di produzione artigianale, che è valsa alla catena oltre 100 riconoscimenti internazionali, la proposta culinaria nel nuovo locale di Lentate sul Seveso prevede specialità a base di birra, come il galletto ruspante dorato alla brace e glassato alla birra Honey Ipa, e il Birramisù, oltre ai classici come carne alla brace, pizza e hamburger.
Anche celiaci e vegetariani sono i benvenuti alla tavola di Doppio Malto: per loro sono disponibili proposte senza carne e senza glutine, come gli hamburger di fagioli e verdure croccanti o di mais e provola affumicata e la Super Chiara, una lager senza glutine (gluten-free) a bassa fermentazione, leggera, intensa di profumi e note erbacee.
Il dehors
Doppio Malto personalizza molto i propri locali con foto, arredi vintage/pop, legati al mondo della birra
Doppio Malto, Lentate sul Seveso: il “calcio balilla”, un classico del leisure nei format più grandi
Le birre artigianali, fiore all’occhiello di Doppio Malto
Estende le occasioni di consumo lanciando delle rondelle da sgranocchiare, per la tavola o l'aperitivo, in salsa dolce o salata
Fantapiada, cos'è? Si tratta di una interpretazione della tradizionale piada romagnola. Una proposta di snack all’insegna della artigianalità alimentare, del localismo e della qualità. In sintesi mette in gioco la fragranza di un cracker, la forma rotonda di una piadina e il gradimento di una patatina. Si presenta come snack panificato salato in dorate rondelle croccanti, realizzate artigianalmente, con ingredienti semplici, nazionali, senza aggiunta di coloranti e in assenza di olio di palma. Le rondelle vengono passate al forno e fritte successivamente. Questo doppio passaggio, e l’utilizzo di olio di girasole alto oleico, rendono meno evidente la frittura e conferiscono un risultato più salubre ma a parità di gusto. Ora disponibile nel formato iniziale da 120 g, viene prodotta e venduta da Twists Products che allarga la famiglia degli snack rimanendo fedele alle sue origini e filosofia di azienda di famiglia dove la passione e i valori della qualità artigianale, del territorio, delle tradizioni sono i caposaldi. La Fantapiada è un prodotto versatile, adatta ad essere consumata e gustata in diversi modi e occasioni. In primis come rondelle da sgranocchiare da sole in qualsiasi momento della giornata, oppure durante l'aperitivo con l’aggiunta di salsine sia dolci che salate, negli antipasti per accompagnare salumi e formaggi o ancora in tavola nel cestino del pane. Twists Products è guidata dalla seconda generazione della famiglia Carmonini, i fratelli Rita, Alesssandro e Lorenzo. L'azienda è già nota per la sua produzione delle Chiacchiere Salate, un prodotto che pone le sue radici nella tradizione emiliano-romagnola, dei primi del ‘900, riproposte secondo la ricetta originaria.
Lo Starbucks a Erbusco è un locale su 2 livelli (piano terra e seminterrato) con area esterna per prelevare i prodotti comodamente dall'auto (drive-thru)
Starbucks inaugura il format dell'asporto in auto (drive thru) a Erbusco (Brescia), nell’ambito di una nuova partnership tra Percassi e Q8.
Questo nuovo formato si estende su piano terra e seminterrato e include un'area esterna che darà ai clienti la possibilità di ordinare bevande e prodotti del menu, comodamente dalla loro auto. I clienti possono personalizzare qualsiasi bevanda del menu, scegliendo tra latte di soia, latte di mandorla e latte di avena.
Il locale di Erbusco utilizzerà energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili certificate. Starbucks offre inoltre uno sconto di 20 centesimi a tutti i clienti che portano una tazza riutilizzabile quando acquistano una bevanda.
Starbucks si impegna a fornire caffè al 100% di provenienza etica in collaborazione con Conservation International. Alla base del nostro approccio etico all'acquisto del caffè vi sono le pratiche C.A.F.E. (Coffee and Farmer Equity).
"A tre anni dal suo arrivo in Italia, Starbucks ha iniziato ad ampliare i format dei suoi negozi per soddisfare le esigenze in evoluzione dei suoi clienti -commenta Vincenzo Catrambone, direttore generale di Starbucks Italia, ha commentato-. Questa partnership con Q8 inaugura un nuovo modo di vivere l'esperienza Starbucks anche nel nostro Paese. Il team Starbucks sta seguendo attentamente le ultime indicazioni del governo e delle autorità sanitarie per tenere tutti al sicuro".
"Siamo molto orgogliosi che il primo Starbucks della rete carburanti italiana abbia aperto in una delle nostre stazioni -aggiunge Giuseppe Zappalà, amministratore delegato di Q8-. L'innovazione caratterizza da sempre Q8, come la sostenibilità e l'attenzione al cliente a cui vogliamo offrire, anche grazie a questa prestigiosa partnership, un'esperienza di acquisto unica con un'ampia gamma di prodotti e servizi di alta qualità per una customer experience sempre più completa e soddisfacente".
La stazione di servizio Q8 di Erbusco, dotata di pannelli fotovoltaici sulla pensilina e di illuminazione a led ad alta efficienza energetica, garantisce elevati standard di servizio per la mobilità, anche elettrica, grazie alla presenza di due stazioni di ricarica di cui una ultrafast con una potenza massima di 300 kW in corrente continua per fare il pieno contemporaneamente a 2 veicoli elettrici in pochi minuti. A disposizione degli automobilisti anche un sistema Easy Wash per il lavaggio delle auto con prodotti di elevato standard ambientale. Tra i tanti servizi complementari offerti agli automobilisti, il negozio Svolta, il nuovo concept store di Q8, digitale e caratterizzato dalla sostenibilità sia delle infrastrutture che dei prodotti in vendita.
Entro la fine del 2021, sono state realizzate tre aperture in varie città italiane all'interno di altrettanti centri commerciali: così iDO (Miniconf) potenzia la rete vendita
Miniconf accelera il processo di sviluppo programmato nel proprio Piano Industriale Triennale. Nel corso dell'anno l'azienda aprirà nuovi punti di vendita iDO, rete di abbigliamento e calzature per bambini. Uno sviluppo da nord a sud, confermato dalle aperture avvenute nel corso dello scorso mese di dicembre in varie città italiane, privilegiando come location diversi centri commerciali.
Le ultime aperture
In particolare, a fine 2021 è stato aperto uno store nel centro commerciale Porte diCatania, il secondo per importanza in termini di affluenza del capoluogo etneo e tra i primi cinque della Regione, sviluppato su un'area di 84 mq, posizionato al primo piano. La presenza di iDO è stata ulteriormente potenziata nell'Isola attraverso un nuovo punto di vendita a Lentini (Sr), all'interno del centro commerciale Crai, esteso su una superficie di 75 mq, cui si è aggiunto un negozio anche in centro Italia all'interno de La Scaglia Shopping Centre, nel comune di Civitavecchia (Roma), dove iDO ha realizzato uno spazio con una superficie di circa 80 mq.
La rete iDO
Ad oggi l'insegna conta una copertura nazionale di 40 negozi e circa 800 wholesale, mentre nel mercato estero vanta circa 600 presidi.
La catena è attiva anche online con un proprio eCommerce.
Per i problemi domestici, dal malfunzionamento del contatore, alla rete wi-fi, fino al guasto di un elettrodomestico, l’intervento più efficace è da remoto. Una proposta di OverIT (da Gdoweek n. 18, 2021)
OverIT, azienda italiana attiva nel settore dell’assistenza sul campo (Field Service Management) propone Space1 Augmented Collaboration, una soluzione sviluppata appositamente per supportare in modo efficace l’intervento da remoto dei tecnici nella risoluzione di problemi indipendentemente dal settore in cui operano, garantendo un importante risparmio di tempi e costi.
Quante volte è capitato di gestire un problema legato al malfunzionamento del contatore del gas, del quadro elettrico, della rete wi-fi o al guasto di un elettrodomestico. Di solito l’assistenza telefonica apre una richiesta di intervento, ma la situazione non si risolve in tempi brevi: il tecnico non è sempre disponibile e quando fissa un appuntamento raramente riesce a rispettare l’orario indicato, per cui le persone sono costrette ad aspettare ore senza dimenticare l’eventuale costo dell’intervento.
Cristiano Martincigh, Direttore Commerciale di OverIT
Per rispondere a questi problemi, “L’ultima release di Space1”, spiega Cristiano Martincigh, direttore commerciale Italia di OverIT, “apre le porte a una molteplicità di nuovi casi d’uso, sui quali il nostro prodotto è perfettamente declinabile. Questo porterà a una vera e propria rivoluzione nel campo del Customer Service, che ora può contare sull’impiego di tecnologie all’avanguardia anche a livello B2C e che fino a poco tempo fa erano appannaggio solo delle grandi aziende. Le innovative funzionalità di Space1 Augmented Collaboration, infatti, permettono a tecnico e utente finale di andare ben oltre la semplice videochiamata, consentendo loro di interagire attivamente con la condivisione sullo schermo di annotazioni, video, immagini, documenti e tutte le informazioni necessarie per risolvere in tempo reale il problema. Inoltre, l’ottimizzazione di tutte le procedure legate agli interventi da remoto, non solo si adatta alla perfezione alle esigenze di sicurezza dettate dalle attuali norme di distanziamento sociale ma, conseguentemente, impatta anche sulle tematiche green, favorendo una maggiore sostenibilità ambientale, evitando spostamenti inutili e riducendo le emissioni”.
Tecnico e utente finale possono andare ben oltre la videochiamata
Grazie alla tecnologia virtual remote intervention, Space1 Augmented Collaboration permette a tecnici e utenti finali di interagire in modo semplice e intuitivo, condividendo annotazioni e contenuti multimediali in tempo reale, grazie alle quali l’azienda è in grado di gestire a distanza, e rapidamente, le operazioni senza alcuna necessità da parte dell’utente finale di competenze specializzate, dispositivi o software particolari.
Il processo, infatti, è molto semplice: dopo la chiamata all’assistenza, l’utente riceverà un Sms o una email contenente i dettagli dell’appuntamento virtuale, ossia un link web al quale collegarsi a un determinato orario, con il supporto remoto. L’utente non deve scaricare app dedicate, ma può utilizzare il proprio device (smartphone o tablet, indipendentemente dal modello o sistema operativo in uso) per condividere il suo punto di vista con il tecnico, direttamente da Internet e un semplice click. A quel punto sarà guidato in tempo reale dallo specialista che, tramite la fotocamera del dispositivo in uso, visionerà ogni azione compiuta dall’utente e ogni sezione del prodotto da manutenere, fino alla risoluzione del problema.
Tecnico e utente del servizio di assistenza condividono informazioni per risolvere in tempo reale il problema
Database in espansione
Le sessioni da remoto sono registrate e alimentano un database di conoscenza per uso futuro: dalla certificazione dell’avvenuta erogazione del servizio fino alla formazione
del personale. Per interventi più complessi e non risolvibili al momento è possibile effettuare sopralluoghi o preventivi su tempi, materiali e competenze richieste al tecnico, assicurando maggiore tempestività ed elevati standard di customer satisfaction al momento dell’intervento “fisico” vero e proprio.
Le ultime aperture non food per lo sviluppo rete di Gdoweek
Cisalfa Sport
Via Pietro Arduino 20
Venezia
1.127 mq
Cisalfa
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Lo store si trova all'interno del centro Nave De Vero, sviluppato su pianta irregolare. Fedele al nuovo format dell'insegna con spazi distinti per categoria merceologica. OFFERTA
Conta in assortimento un'ampia selezione di articoli sportivi e lifestyle. SERVIZI
Orario lun-sab 9-21, domenica 10-21. ADDETTI E CASSE
Il team di lavoro è formato da 19 persone.
Cisalfa Sport
Via Berlinguer Gadesco
Pieve Delmona (Cr)
1.749 mq
Cisalfa
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Gli spazi commerciali prevedono un’esposizione delle collezioni più accattivante e fruibile, ed una attenzione particolare nei confronti dell’ambiente grazie alla scelta di materiali ecologici ed una illuminazione led a basso consumo. Il format privilegia tecnologia e multicanalità. OFFERTA
Ampia proposta di articoli sportivi per uomo, donna e bambino. SERVIZI
Orario: lun-sab 9-20.30; domenica 10-20. ADDETTI E CASSE
Impiega 22 collaboratori.
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Il negozio è stato ristrutturato secondo l'ultimo format dell'insegna con spazi moderni, soluzioni tecnologiche per migliorare la shopping experience e aree tematiche dedicate ai migliori brand. OFFERTA
L'assortimento si concentra su prodotti dedicati alla cura del viso e del corpo, cosmetica e profumeria. SERVIZI
Orario: lun-sab 9.30-13 e 15.30-19.30. ADDETTI E CASSE
Sono presenti tre NaïmAngels
DATA DI APERTURA
Dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Rispecchia il format di ultima generazione della catena. Si presenta con due vetrine su strada. OFFERTA
Propone un'offerta di prodotti beauty, per la cura del corpo e della persona. SERVIZI
Orario: lun-sab 9.30-12.30 e 15.30-19. ADDETTI E CASSE
Impiega tre persone.
Cresce l’impiego delle etichette elettroniche perché, oltre a tenere sotto controllo l’allestimento degli scaffali, possono proporre sconti o promozioni personalizzate ai clienti
La digitalizzazione e l’automazione nel settore della vendita al dettaglio, la crescente domanda di acquisti più rapidi e di maggiori profitti, l’aumentata richiesta di ottimizzazione dei prezzi nonché la necessità di una maggiore efficienza funzionale con il posizionamento del prodotto in tempo reale. Sono questi i fattori chiave che stanno guidando l’espansione del promettente mercato dell’etichetta elettronica da scaffale. A fronte di questi fattori, Markets and Markets prevede che il mercato delle Electronic Shelf Label (Esl) registrerà una rapida espansione nel periodo 2021-2026, passando da un fatturato di 826 milioni di dollari a 2,09 miliardi, con una crescita del Cagr del 20,4%.
Sinora la categoria degli ipermercati è quella che ha fatto più largo impiego di etichette elettroniche perché hanno permesso di migliorare in modo significativo l’efficienza operativa. Inoltre, i numerosi progressi tecnologici compiuti nei sistemi Esl stanno aiutando i punti di vendita di più grandi dimensioni a ridurre i tempi di allestimento, il che si traduce in una migliore esperienza del cliente.
“Oggi, attraverso il software, l’etichetta aumenta le proprie funzionalità -afferma Valentina Malignaggi, sales operation manager di Nicolis Project- perché si integra con l’operatività del negozio per programmare attività di controllo (date di scadenza, riassortimento scaffali, gestione delle promozioni) e migliorare la produttività”.
Alcune etichette sono dotate di telecamere che possono inquadrare la scaffalatura di fronte in modo da evitare la rottura di stock. Ci sono Esl fisse che riprendono fino a 3,5 m di scaffale (come nel caso di Pricer) e altri modelli che si muovono su binari e riprendono tutto lo scaffale (Ses). Le etichette possono essere utilizzate per evidenziare promozioni e inviare via Nfc offerte personalizzate agli smartphone dei consumatori.
Etichette Solum
“Le Esl sono dispositivi che non permettono solo di indicare il prezzo, ma diventano veri strumenti digitali di comunicazione e di interazione tra operatore e cliente”, ha sostenuto Enrico Bulligam, sales manager di Solum.
La facilità di manutenzione e la sempre maggiore durata della batteria (10 anni sono un valore standard, ma Nicolis Project arriva anche a 15) sono fattori che contribuiscono ulteriormente all’apprezzamento delle Esl da scaffale. Le funzionalità delle etichette elettroniche non solo consentono di ottimizzare la gestione dei prodotti a scaffale e dei loro prezzi, ma permettono anche l’interazione con i clienti stimolandoli all’acquisto. In questo senso, “una rivoluzione è stata l’introduzione dei colori -ha precisato Christian Almasio, direttore commerciale di Omnisint, partner tecnologico di Solum-. Quelli utilizzabili oggi sono quattro: bianco, nero, rosso e giallo. Questo permette di gestire le promozioni e i messaggi in maniera più efficace verso l’utente”.
Le Esl sono essenzialmente dei dispositivi dell’Internet of Things che raccolgono i dati dagli scaffali e li trasmettono al sistema di gestione del server centrale (che può essere sia on premise sia in cloud), fornendo così un importante supporto nell’analisi della vendita al dettaglio. Un esempio arriva dal software Vusion Cloud di Ses-imagotag, pensato in modo specifico per il retail e tramite il quale “i negozianti e i brand hanno a disposizione una piattaforma cloud sicura che consente la gestione e il monitoraggio da remoto delle etichette elettroniche da scaffale in tempi rapidi per aumentare l’efficienza in negozio”, ha puntualizzato Sofia Andreoni, marketing manager di Ses-imagotag.
Le etichette possono essere configurate attraverso una connessione wireless. Generalmente si tratta di un collegamento a radiofrequenza, spesso su bande differenti da Bluetooth e WiFi che utilizza specifiche antenne con un raggio di copertura di una trentina di metri. In questo modo se ne possono aggiornate 50.000- 60.000 in un’ora. “Le nostre etichette comunicano invece con la luce, una luce non visibile e omogenea -dice Michael Cacciatore, International sales and marketing director di Pricer-. La grande differenza tra un’etichetta ottica rispetto e una in radiofrequenza è il fatto che riesce a comunicare senza antenna e in un’ora ne possono essere aggiornate circa 100.000”. Quella proposta da Pricer è una tecnologia basata su una frequenza prossima gli infrarossi che usa luce riflessa e diffusa, insensibile agli ostacoli, non risente delle interferenze di wi-fi e delle reti di telecomunicazioni, ma necessita di un’infrastruttura creata ad hoc.
La presenza di Led consente poi di usare le Esl per facilitare l’individuazione di un prodotto all’interno di un negozio. A fronte di questi svariate opportunità di utilizzo, si può facilmente immaginare che le Esl che stanno avendo più successo sono quelle che permettono di avere la migliore leggibilità e capacità di visualizzazione grafiche, ma nel contempo limitano al massimo il consumo energetico. Sono, in pratica, le etichette dotate di schermo full graphic, multicolore e che usano l’e-ink, ovvero una modalità di “scrittura” che riduce il più possibile i consumi offrendo una grande chiarezza di visualizzazione. “Oggi ci sono etichette simili a un Kindle con inchiostro elettronico e una risoluzione talmente elevata da farle sembrare carta stampata”, ha sottolineato Sofia Andreoni.
CONAD NORD OVEST PUNTA SU INTERATTIVITÀ ED EFFICIENZA DEI PROCESSI
Insieme a Nicolis Project, Conad Nord Ovest sta portando avanti dal 2017 un progetto di digitalizzazione. Questo ha portato all’installazione delle etichette Nebular full graphics in oltre 50 punti di vendita della rete. Il progetto si è concentrato sugli utilizzi più “innovativi” delle etichette elettroniche, come la gestione del Led nei processi di picking sul punto di vendita o nel monitoraggio degli out of stock nei processi di riordino.
“Insieme a Nicolis Project abbiamo definito una serie di step progettuali -ha affermato Leonardo Natali, responsabile operativo di vendita service, società di proprietà di Conad Nord Ovest che eroga servizi Ict ai 600 punti di vendita del gruppo-. Tali step ci hanno permesso nel tempo di avere una soluzione ‘personalizzata’ che rispecchia le scelte del gruppo e di essere estremamente rapidi nel trasformare un punto di vendita con etichette cartacee”.
I risultati sono stati quelli di avere una rete di punti di vendita con una soluzione innovativa, al passo con i tempi che li ha resi interattivi e misurabili aumentando l’efficienza dei singoli processi.
IPER LA GRANDE I SEMPLIFICA LA CUSTOMER EXPERIENCE
Per il suo punto di vendita presente presso l’ipermercato di Rozzano, Iper La grande i ha adottato le etichette Vusion di Ses-imagotag perché permettono di beneficiare di alcune utili funzioni, come la gestione di 3 colori o i Led luminosi che possono essere attivati per svolgere svariati ruoli.
Al fine di supportare al meglio la customer experience, ma anche per fornire un utile strumento allo staff del negozio, Iper La grande i ha poi adottato l’app di geolocalizzazione Storefront di Ses-imagotag, che ha ribattezzato con il nome di “Dove si trova”. Infatti, nell’implementazione decisa dall’insegna l’app permette al cliente di cercare un prodotto, essere informato in merito alla sua posizione all’interno dello store e attivare il Led dell’etichetta corrispondente per rintracciarlo in pochi secondi.
UNICOOP TIRRENO AUTOMATIZZA PREZZI, PROMOZIONI E DISPONIBILITÀ PRODOTTI
Unicoop Tirreno ha deciso di ottimizzare l’organizzazione all’interno dei suoi 94 punti di vendita. Per realizzare questo progetto ha scelto di puntare sulla piattaforma Vusion Retail IoT Cloud di Ses-imagotag. Questa decisione strategica consentirà al retailer di automatizzare prezzi e promozioni, avendo garantito al contempo il monitoraggio in tempo reale dello scaffale. Unicoop Tirreno implementerà anche una soluzione di ottimizzazione del picking in negozio (per gli ordini effettuati online) basata sempre sulla piattaforma Vusion. Nell’ambito di questo massivo roll-out, Unicoop Tirreno sperimenterà inoltre anche le ultime innovazioni sviluppate da Ses-imagotag, ovvero Captana e Vusion Rail.
La prima è una soluzione per il monitoraggio degli scaffali in tempo reale che combina visione e intelligenza artificiale per massimizzare la disponibilità dei prodotti e garantire la conformità del merchandising. Vusion Rail è invece un display Lcd Full-Hd pensato per migliorare l’esperienza di acquisto in negozio, consentendo di sincronizzare in tempo reale le campagne di marketing in tutti gli store della catena. “Le funzionalità di ricerca dei prodotti nell’area vendita che Ses-imagotag mette a disposizione -ha affermato Walter Fabbri, responsabile sistemi Informativi Unicoop Tirreno-, ci permettono di spingere ulteriormente le vendite anche inserendo informazioni legate alla tipologia degli articoli. Possiamo infatti indirizzare il cliente nella zona in cui trovarli o addirittura indicando dove è posizionato quello specifico prodotto”.
Alcune aperture in Area 4 per lo sviluppo rete di Gdoweek
etè prime, un'altra spesa
Corso Vittorio Emanuele
Salerno
700 mq Moderna 2020 srl (VéGé)
DATA DI APERTURA
9 dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Situato in un'area pedonale della città. Il format è pensato per le location di media metratura e rappresenta l'evoluzione gourmet di etè con banchi assistiti per carne, gastronomia, pane con lavorazione interna, pescheria con il corner friggitoria e per il sushi. OFFERTA
I freschi e i freschissimi rappresentano il 60% dell'offerta. SERVIZI
Orario: lun-dom 8-21. Disponibile, tramite app, il servizio di consegna a domicilio ma anche come click&collect. ADDETTI E CASSE
Attive cinque casse.
Grand'etè
Strada statale 145 numero 3
Pompei
3.200 mq
Moderna 2020 (Gruppo VéGé)
DATA DI APERTURA
11 novembre 2021 FORMAT E LOCATION
Si trova all'interno del centro commerciale Porte di Pompei. È il format evoluto del gruppo, pensato per le grandi superfici con banchi serviti di macelleria pescheria, sushi, salumi e formaggi e il laboratorio caseario a vista di mozzarella di bufala. Presente l'area ristoro. OFFERTA
Propone un assortimento di oltre 15.000 referenze. SERVIZI
Orario: lun-dom 9-21. ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
Lidl
Via Etnea 264
Carlentini (Sr)
DATA DI APERTURA
16 dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Si trova in prossimità del cavalcavia ferroviario. sostituisce il supermercato storico di Lentini, inaugurato nel 2005 e ormai non più rispondente ai recenti standard aziendali. Rientra in classe energetica A4 e dispone di un impianto fotovoltaico da 186 kWh. OFFERTA
In ortofrutta ampio spazio alle produzioni locali, seguono angolo panetteria, con un assortimento dolce e salato, e una proposta non food per la cura della casa e della persona. SERVIZI
Orario: lun-dom 8-20. Il parcheggio conta oltre 120 posti ed è munito di colonnine per la ricarica di auto elettriche. ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
DATA DI APERTURA
9 dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Ubicato all’interno del Parco Giardino Orientale, area cittadina recentemente riqualificata. Rientra in classe energetica A4 ed è dotato di un impianto fotovoltaico da 45 kW. È stato realizzato un tetto giardino per rendere più gradevole l’impatto visivo e l’integrazione nell’area. OFFERTA
L'assortimento conta 3.500 referenze di cui oltre l'80% made in Italy. SERVIZI
Orario: lun-sab 8-22; domenica 9-21. Sono presenti oltre 100 posti auto a uso pubblico e un accesso all’ingresso dello store Lidl che dispone di oltre 70 stalli. ADDETTI E CASSE
Sono stati creati 25 posti di lavoro.
L'appuntamento del 19-20 gennaio con il mondo delle marche del distributore rimandato, causa pandemia, a marco-aprile
Il tradizionale appuntamento con il mondo delle mdd, causa incremento casi Covid, è stato spostato di tre mesi, da metà gennaio al 12 e 13 aprile: come si legge in una nota pubblicata sul sito della manifestazione (www.marca.bolognafiere.it), BolognaFiere in accordo con ADM, Associazione Distribuzione Moderna, e dopo un ampio confronto con gli espositori e gli operatori, ha reputato opportuno posticipare alla primavera la manifestazione leader nazionale per il settore Mdd.
"L’escalation degli indicatori pandemici registrati, le previsioni del picco nei contagi nelle prossime settimane e le conseguenti limitazioni nei trasferimenti nazionali e internazionali sono alla base della decisione di posticipare lo svolgimento della 18esima edizione di MarcabyBolognaFiere programmata nelle giornate del 19 e 20 gennaio 2022" i motivi alla base di questa decisione.
Riprogrammare gli appuntamenti a Marca di tre mesi
"Le oltre 900 aziende che hanno aderito a questa edizione dell’evento -continua la nota-, confermandone la strategicità per lo sviluppo del business a livello globale, potranno in questo modo contare in un contesto in cui, a seguito del rapido avanzamento delle campagne vaccinali, sarà superata l’attuale situazione di incertezza e ristabiliti anche i collegamenti internazionali".
Un posticipo di tre mesi, dunque, che consentirà alla business community Mdd di organizzare con maggiore tranquillità l’agenda degli incontri in fiera e, agli operatori internazionali, di pianificare la visita all’evento potendo presumibilmente contare sulla normalizzazione dei collegamenti.
Le aperture in Area 3 Nielsen per lo sviluppo rete di Gdoweek
Lidl
Strada Regionale 2 Via Cassia
Viterbo
1.400 mq
Lidl
DATA DI APERTURA
16 dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Sostituisce lo storico punto di vendita di Via Alessandro Polidori, inaugurato nel 1997 e ormai non più rispondente ai recenti standard aziendali. La struttura rientra infatti in classe energetica A4 e dispone di un impianto fotovoltaico da 188 kWh. OFFERTA
Ampio spazio ai freschi con frutta verdura in apertura, panetteria e macelleria. Spazio dedicato al biologico, ai prodotti stagionali e al pet care. SERVIZI
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-21. Il parcheggio è store dotato di 110 posti auto e di colonnine per la ricarica di auto elettriche. ADDETTI E CASSE
I nuovi assunti sono quattro.
Disponibili a pagare di più, ma solo a fronte di maggiore qualità e attenti a digitalizzazione, sostenibilità e innovazione. Così la pandemia ha cambiato i consumatori e il loro rapporto con il cibo. Quali opportunità per la ristorazione?
Alimentazione sana e attenta come base del reshaping valoriale, delivery, ricerca di prodotti freschi, materie prime di qualità e a Km0 e di una ristorazione di prossimità. Il tutto, unito a microfocus su risparmio, innovazione e sostenibilità. Queste, oggi, le dinamiche che legano al cibo i consumatori del post pandemia. Un quadro particolare e complesso, che apre a una grande sfida per il mondo della ristorazione: offrire la migliore esperienza possibile sia in casa che al ristorante. Esserci, insomma. Ed esserci tenendo alta l’identità del brand e mantenendo, sui vari livelli, una promessa di qualità. Una sfida che va affrontata sin da ora attraverso una personalizzazione dell’offerta, l’attenzione all’evoluzione della domanda insieme ad innovazioni che vanno ad adattare le proposte ai cambiamenti dei consumatori e ai loro desideri di crescita personale.
Il modello strategico del mondo della ristorazione va oggi pensato in divenire ed è qui che possono nascere nuove commistioni, anche tenendo conto del perdurare del trend del delivery dove la sperimentazione può già prendere il via attraverso formati innovativi come le ghost kitchen che permettono di collegare le cucine al consumatore finale e personalizzare l’esperienza. Per trasformare un momento di incertezza in opportunità, è innanzitutto cruciale abbandonare abitudini e modelli pre pandemici e chiedersi non solo dove mangeremo una volta terminata l’emergenza ma anche come mangeremo.
Della prima domanda si occupa la ricerca Deloitte Global State of the Consumer Tracker. Diciamolo subito: inizialmente mangeremo più a casa che al ristorante soprattutto considerando la prosecuzione del lavoro da remoto e la ricerca del risparmio dovuta all’incertezza economica. Delivery e click and collect che hanno registrato picchi di crescita durante l’emergenza sanitaria (il 70% dei ristoratori italiani hanno attivato servizi di consegna e asporto durante i lockdown) proseguiranno la loro crescita e i consumatori premieranno sempre più l’innovazione digitale aspettando da parte della ristorazione servizi di questo tipo.
L’apprezzamento, ad esempio verso i buoni pasto digitali, confermato dalla l’Indagine Food 2021 (Fighting Obesity through Offer and Demand) realizzata dal Gruppo Edenred, è un primo esempio di come già l’introduzione di piccole soluzioni digitali faccia la differenza per un recupero dell’out of home.
Se il digitale rimane una necessità, non è affatto scontato che il futuro della ristorazione sia solo nel delivery e nell’online. Anzi. Il trend di incremento dello scontrino medio a partire dal momento in cui le restrizioni sono state alleviate è un chiaro segnale verso una direzione più fisica che virtuale che vede nel revenge spending una rinnovata fiducia con potenziali picchi di spesa. La vera partita si gioca però sul campo del reshaping valoriale dove gli italiani fanno scuola: il 79% dei 66.410 lavoratori intervistati da Edenred vede alla base di un nuovo benessere individuale e sociale un maggior focus nei confronti del cibo. Mangeremo in modo più sano e attento, quindi, sia che si tratti di cucinare in casa sia quando andremo al ristorante privilegiando in entrambi i casi prodotti locali, freschi, di filiera sostenibile e alta qualità anche a fronte di un prezzo premium.
Chi appenderà, momentaneamente, pentole e mestoli al chiodo lo farà a fronte della concreta possibilià di vivere un’esperienza gastronomica di eccellenza che richiami, anche, il gusto del fatto in casa, inteso come genuinità e tipicità delle materie prime e che contribuisca alla costruzione della nuova scala di valori. Sono in tal senso premianti i menù che presentano scelte più salutari e che sottolineano l’impegno contro lo spreco alimentare (l’85% degli intervistati Edenred è interessato a conoscere quali ristoranti sono coinvolti in iniziative di questo tipo) attraverso una comunicazione relativa alle misure per ridurre e gestire in modo sostenibile i rifiuti del delivery e take away.
Una nuova strategia di storytelling diventa qui chiave di volta, mirata a dar valore all’identità del punto di vendita e del ristorante, focalizzando l’attenzione sulla qualità e la dimensione locale delle materie prime, comunicando l’innovazione e le promesse di sostenibilità per generare una fidelizzazione che si traduca, anche, nel punto fisico dove l’attenzione al cliente deve essere totale, trasversale e in grado di seguire un’evoluzione valoriale prima ancora che economica.
Sergio Rossi apre a Palazzo Pertusati di via della Spiga un hub creativo dove convivono moda, design, cultura e lifestyle
La customer experience è tra le linee strategiche di retailer e marchi di moda. La contaminazione tra più mondi sembra essere, in molti casi, la carta vincente per conquistare il consumatore. Su questa scia si orienta anche Sergio Rossi che a Palazzo Pertusati di via della Spiga apre un hub creativo dove convivono moda, design, cultura e lifestyle.
In questo contesto Hines, player a livello globale attivo nel real estate, ricopre il ruolo di investitore e development manager. Dopo l'annunciato ingresso di Moschino come primo tenant, entra anche l'iconico marchio di calzature femminili. Il progetto di riqualificazione del Palazzo ha l’obiettivo di conservare il valore storico dell’immobile, introducendo elementi innovativi, trasformandolo nel nuovo distretto creativo meneghino. Lo store sarà attivo a partire dalla primavera 2022 in uno spazio di circa 200 mq, sviluppato su due piani con doppia vetrina, nel cuore del Quadrilatero della moda milanese. L’affaccio è sulla corte interna, attraverso una vetrata che riveste l’intera parete sul retro.
In questo punto di vendita, Sergio Rossi introduce servizi digitali per rispondere alle attuali evoluzioni del mondo retail, riconfigurato secondo le nuove abitudini di shopping omnichannel con possibilità di massima personalizzazione.
Le dichiarazioni
“La nuova shopping experience proposta dal brand si sposa perfettamente con l’identità dell’hub che si presenta come luogo esperienziale unico e nuovo distretto della creatività con diverse anime, dal fashion, al design, passando per la cultura, il food e il business -afferma Mario Abbadessa, senior managing director & country head di Hines Italy-. Il tutto si inserisce in un momento di evidente rinascita della via".
“Via della Spiga rappresenta una delle vie più importanti della moda milanese e nella quale credo molto come sempre più importante shopping destination -aggiunge Riccardo Sciutto Ceo di Sergio Rossi-. Il nuovo store sarà espressione dei valori del brand: se da una parte esalterà la femminilità e l’eleganza di Sergio Rossi dall’altra sarà un hub per ampliarne la visione e l’anima più immersiva e innovativa. Per Sergio Rossi quest’apertura rappresenta un nuovo e importante step nella sua storia che, come parte di Lanvin Group, sta consolidando importanti risultati di crescita e nuove aperture in tutto il mondo”.
Il progetto di via della Spiga 26
Per l’immobile di via della Spiga 26, Hines ha investito in joint venture con uno dei principali fondi pensione olandesi nel 2019, attraverso un fondo immobiliare gestito da Savills Investment Management SGR spa. L'edificio, che si estende su un'area di 13.000 mq su tre livelli, è stato oggetto di un progetto di ristrutturazione che si concluderà entro la primavera del 2022, sulla base di un progetto curato da Scandurra Studio Architettura e SCE Project, con un focus sullo sviluppo degli spazi interni.
In particolare, uno spazio di 3.000 mq sarà dedicato a un nuovo concetto di retail high-street, mentre i piani superiori saranno convertiti in spazi per uffici.
La fidelizzazione è diventata parte integrante della trasformazione digitale. In futuro, le piattaforme su cui si basano le strategie fidelity diventeranno anche strumenti per introdurre nuovi servizi (da Gdoweek 18, novembre 2021)
Da semplice strumento promozionale, la loyalty è evoluta negli anni fino a diventare una filosofia guida dell’organizzazione. Con la conseguenza di svilupparsi in parallelo, e talvolta intrecciarsi, con l’altra grande rivoluzione che ha riguardato negli ultimi anni il mondo del business, quello della digitalizzazione.
È uno dei messaggi emersi nel corso del 21esimo Osservatorio Fedeltà, il convegno annuale coordinato da Cristina Ziliani, professoressa all’Università di Parma - Dipartimento di Scienze economiche e aziendali, che non a caso ha deciso di intitolare il suo intervento generale “Lo scenario della loyalty e la digital revolution”.
Cristina Ziliani, Università di Parma, Dipartimento Scienze Economiche e Aziendali
Oggi digitale e politiche di fidelizzazione sono due motori della crescita nelle strategie aziendali e questo merita un approfondimento per capire quale direzione potrà prendere l’economia dopo la dura crisi pandemica e il rimbalzo in atto. Tra i settori che Cristina Ziliani ha citato come indicativi di questa tendenza rientra anche la ristorazione Usa, che ha perso milioni di posti di lavoro tra lockdown e calo dei consumi. “Il settore ha dovuto affrontare una doppia rivoluzione digitale in breve tempo: prima per la messa in sicurezza dei dipendenti, successivamente per adattarsi ai nuovi comportamenti emersi dal lato dei consumatori, dall’impennata di ordini da remoto alla crescita delle funzionalità pickup e delle consegne a domicilio”, ha sottolineato Ziliani. Con il risultato che chi ha adottato o implementato logiche di fidelizzazione è stato premiato con vendite che hanno registrato incrementi a doppia cifra.
Non si tratta di un fenomeno settoriale, ma globale, tanto che, sempre in Usa, il numero di retailer inseriti nella digital Commerce Top 500 che hanno un loyalty program nel 2021 è superiore del 38% rispetto a un anno fa. “Il 2021 si chiuderà con circa 1.000 nuovi programmi fedeltà lanciati negli Stati Uniti, mentre da noi i numeri sono sensibilmente più contenuti, anche se la direzione è chiara”, ha evidenziato Cristina Ziliani, ricordando come anche numerosi gruppi del mondo salute e benessere (health e wellness) stanno seguendo questa strada, come confermano alcuni esempi.
La nota catena di farmacie di Walgreens, già dotata di un programma di loyalty strutturato, lo ha riorganizzato intorno alla app, permettendo di effettuare acquisti, parlare con un farmacista a ogni ora e giorno della settimana e beneficiare del programma di cashback. “Di fatto l’esperienza del cliente con la catena passa attraverso la app, che filtra i programmi di loyalty -ha spiegato Ziliani-. Il risultato evidente è il recente lancio anche di una carta di credito, che premia i clienti con comportamenti virtuosi sul fronte della salute. In questo modo, una piattaforma di loyalty può diventare lo strumento per introdurre nuovi servizi”.
Nel caso di Watson, altra catena di farmacie americana, la app consente di parlare con il farmacista e tutti i negozi della catena su We-chat, in modo da consentire un dialogo multicanale, ma non solo. In questo caso la app diventa il luogo della sperimentazione di servizi di realtà aumentata, dalla prova del make up più adatto all’analisi della pelle, ma coinvolgendo anche i sistemi di pagamento tramite QrCode. Nuovi servizi e modalità di interazione con i clienti, che “quando mostrano di avere successo presso i clienti, spesso vengono adottati anche nei negozi fisici”, ha aggiunto Cristina Ziliani.
Un altro fenomeno che merita di essere sottolineato per le future evoluzioni delle logiche di fidelizzazione è quello delle subscription (abbonamenti), molti dei quali sono nati come risultato delle restrizioni agli spostamenti particolarmente forti nella prima ondata pandemica. Un cambiamento che, ad esempio ha spinto anche un colosso come Walmart a convertirsi con Walmart Plus, programma lanciato nell’autunno 2020, che secondo recenti dichiarazioni aziendali, avrebbe portato il gruppo fondato da Sam Walton a superare Amazon nelle vendite di generi alimentari online (30% del mercato domestico contro il 27% del concorrente a inizio 2021). “Questa tendenza favorevole agli abbonamenti è destinata a rafforzarsi, ma al tempo stesso ci attendiamo una ‘pulizia del mercato”, ha precisato Ziliani. Infatti, uno studio condotto negli Stati Uniti segnala che il 20% dei consumatori intende ridurre il numero dei propri abbonamenti. “Significa che resteranno attivi, e probabilmente si rafforzeranno, solo i servizi di abbonamento nei quali i clienti vedono valore”.
"Il fenomeno dei programmi in subscription si rafforzerà ancora, ma al tempo stesso ci attendiamo una notevole 'pulizia del mercato' con l'abbandono da parte delle aziende delle iniziative nelle quali i consumatori non vedono un reale valore aggiunto" Cristina Ziliani
Un altro tema cavalcato sempre di più dalle iniziative loyalty riguarda l’economia circolare e la sostenibilità. Un esempio per tutti: Ikea, che ha lanciato un programma di buyback dei mobili di seconda mano. I membri del programma ottengono credito da utilizzare in store (dal 50 al 30% del prezzo del mobile originale a seconda del grado di usura); quindi i mobili vengono rivenduti in negozio in un apposito corner. Un altro esempio riguarda Boots che, in Uk, ha lanciato in 700 negozi il programma Recycle & Get Rewarded, che prevede che ogni 5 prodotti beauty difficili da riciclare si ottengono 250 punti, del valore di 5£. Il risultato è stata la raccolta di 500.000 prodotti in 6 mesi. Adidas, invece, ha fatto partnership con ThredUP (che ha lanciato la piattaforma di RaaS-Resale-as-a-Service) in modo che i brand possano raggiungere più facilmente il mercato della seconda mano) per lanciare il programma Choose to Give Up.
Esempi che mostrano come la loyalty sia ormai diventata parte integrante della digital transformation, non più solo un progetto a latere. “Il digitale ha abilitato la nascita di nuovi business model e tecniche predittive (capaci cioè di prevedere l’evoluzione dello scenario di contesto e fornire quindi risposte mirate, ndr) e questo ha consentito di migliorare i servizi di loyalty e di lanciarne di nuovi”, ha precisato Ziliani.
Fin qui lo stato dell’arte. Quanto al futuro, uno dei concetti chiave da qui in avanti sarà il “live”, inteso come interesse per gli altri individui che fanno cose in tempo reale sulle piattaforme social. Uno scenario che apre le porte al “live commerce”, nel quale si stanno distinguendo soprattutto le aziende cinesi. “Anche il consumatore italiano è tra i più attenti agli acquisti via social”, ha ricordato Cristina Ziliani.
Che ha concluso segnalando tra le possibili evoluzioni la creazione di super app, come quella annunciata da PayPal, che punterà a consolidare tutti gli strumenti finanziari che un consumatore può avere sul proprio smartphone, inclusi loyalty points, buy now pay later, QrCodes readers, money transfer e conto deposito con interessi. “I connected consumers vedono favorevolmente le super apps perché non amano avere i propri dati sparsi in tanti posti diversi”, è la chiave di lettura.
TESCO: CREARE CONTENUTI EMOZIONALI
Da tempo all’avanguardia sul fronte delle politiche di fidelizzazione, Tesco conferma questo approccio con il successo della campagna Tesco food love stories, racconti di storie “d’amore” che hanno per baricentro il cibo.
La catena ha puntato su una comunicazione capace di creare un legame emozionale con l’audience e le famiglie. L’associazione ricercata è quella tra qualità degli affetti e qualità alimentare, con posizionamento dell’identity su questo asset, dato che ricerche di mercato interne all’azienda avevano dimostrato come la qualità non fosse un percepito diffuso tra gli acquirenti di Tesco. Un modo, dunque, per rilanciare la propria immagine e distinguersi dalle iniziative dei principali concorrenti, più focalizzate sui prodotti che sui consumatori.
da: "Il cibo che tu ami preparare per le persone che ami" a: "Storie d'amore che mostrano come il cibo di Tesco arricchisca le tue relazioni"
Il successo della campagna è spiegato dagli analisti non solo per il forte focus sul cliente, ma soprattutto per la capacità di targetizzazione dei vari strumenti di comunicazione basata sull’analisi dei dati loyalty. Un patrimonio ingente di informazioni che sono state sistematizzante per comprendere al meglio le leve da attivare presso il pubblico, orientandone una percezione positiva verso il gigante della grande
Alcune aperture in Area 2 per lo sviluppo rete di Gdoweek
Aldi
Via Barboiara 4
Bibbiano (Re)
1.100 mq
Aldi Sud
DATA DI APERTURA
23 dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Situato nella frazione Barco. Rispecchia la tradizione dell'insegna. L'edificio è certificato con la classe energetica A4 ed è dotato di impianto fotovoltaico di 48,84 kWp. OFFERTA
Propone un assortimento per l'80% di provenienza italiana. SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20. Nel parcheggio sono presenti 75 posti auto. ADDETTI E CASSE
Sono impiegate sei persone.
Aldi
Via I Carracci 1
Castelfranco Emilia (Mo)
1.000 mq
Aldi Sud
DATA DI APERTURA
23 dicembre 2021 FORMAT E LOCATION
Il percorso di spesa mira a facilitare la spesa. Il negozio apre sull'ortofrutta e propone spazi dedicati a offerte sottocosto evidenziati da apposito visual. Il negozio è certificato con la classe energetica A4 ed è dotato di impianto fotovoltaico di 48,84 kWp. OFFERTA
Propone un'offerta ampia sviluppata su 30 marche per lo più italiane e prodotti provenienti da aziende agricole del territorio. SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-20. Sono disponibili 80 posti auto. ADDETTI E CASSE
Ha creato otto opportunità lavorative.