Federdistribuzione tiene a ricordare che: "Nei mesi scorsi ha collaborato intensamente alla redazione del decreto attuativo che ha chiarito e reso applicabile l'art. 62.
È stato recentemente emanato dal Governo un Decreto Legislativo (n. 192 del 9 novembre 2012) che disciplina tutti i pagamenti e che si ispira alla Direttiva Europea, in relazione al quale quanto previsto dall'art. 62 non è coerente."
Infine: "Federdistribuzione mantiene la sua convinzione che sia opportuno concordare interventi innovativi a tutela del mondo agricolo."
Precisazione di Fededistribuzione in merito a notizia Ansa di ieri
H&M sta per lanciare una capsule collection ispirata ai ciclisti metropolitani
H&M for Brick Lane Bikes è la nuova collezione maschile ispirata dal fenomeno dei ciclisti di città.
La collezione che nasce dalla partnership fra H&M e Brick Lane Bikes di East London, comprende di 11 capi prodotti con cotoni bio e riciclati, nonché poliestere riciclato.
Lancio a marzo 2013
Il lancio di questa nuova capsule collection maschile è previsto per il prossimo 7 marzo 2013, in 180 negozi di tutto il mondo.
Funzionalità e street style
La collezione, ideata per mettere insieme la funzionalità dell'abbigliamento da ciclista con lo street style cittadino, è stata disegnata dal marchio svedese e poi testata da Brick Lane Bikes. (fonte: Planet Retail)
Docciaschiuma: sensorialità e cosmetica gli assi portanti del business
Con un docciaschiuma si vende anche un insieme di emozioni
multisensoriali: aromatherapy,
tranquillity, Thaiti, tesori
d'oriente, vitality. Sono infatti solo
alcuni dei nomi dei prodotti che
“spiegano” come un docciaschiuma,
legato a un momento veloce
della cura del sé, abbia oggi un vissuto
così coinvolgente e personalizzato,
un'identità che si avvicina
ormai alla spa (alcuni prodotti, per
esempio, esaltano il contenuto di
oligominerali). Un'operazione ben
congegnata, favorita anche dal
meglio attagliarsi della doccia all'accelerazione
degli stili di vita,
che ha consentito al segmento nato
intorno agli anni '80 di continuare
a crescere, fino ad arrivare a incidere
per circa il 40% sul mercato
del bagno+doccia. Un'operazione,
quindi, che si può anche definire di
cannibalismo, con però il vantaggio
che il docciaschiuma garantisce
margini assai più elevati del
corrispettivo per il bagno.
Una strategia che attualmente, come
confermato dalla stasi delle
vendite in gdo solo lo 0,6% in più
nel 2007, ma con una perdita a valore
dello 0,4% mostra segni di
defaillance: “Il mercato dicono
però gli imprenditori è certamente
in difficoltà, ma più probabilmente
per il negativo momento economico
che per la mancanza di strategie
da parte dei player”.
● STRATEGIE UNISEX
Il mercato si muove sostanzialmente
in due direzioni, non esattamente
scissi, perché spesso uniti
nel medesimo prodotto: quello del
body care, con promesse cosmetiche,
quali idratazione e cura della
pelle, e quello delle profumazioni
avvolgenti, con nomi che spesso
evocano luoghi esotici. Tutti comunque
in linea con le esigenze di
emozioni personalizzate, desiderio
più femminile, ma di richiamo per il
mondo maschile. “Perché commentano
le aziende intervistate da
GDOWEEK si tratta di un mercato
nato e cresciuto per soddisfare singole
esigenze, non dell'intera famiglia”.
In realtà, le aziende stanno
un po' cedendo di fronte a questo
credo: il momento non è tra i più favorevoli
a livello economico e il
consumatore di fronte allo scaffale-
che propone limitrofe le refenze
per il bagno, si lascia sedurre dal
prezzo dei bagnoschiuma, assai
più abbordabile e con un packaging
che esalta la convenienza.
E tra le contromosse, un delle più
giocate è quella delle profumazioni
che sottintendono un uso unisex,
con fragranze al muschio, agli
agrumi ecc.
● VISIBILITÀ A SCAFFALE
Come per tutti i prodotti a scaffale,
la difficoltà sta nel rendersi visibili.
La strategia dei player è quindi
quella di lanciare linee con numerose
referenze (anche 15 profumazioni
in una sola linea) non solo per
soddisfare anche target specifici,
ma anche per creare quella “macchia”
d'insieme che evidenzia la
brand. La gdo, come per ogni mercato
con forti margini retributivi,
mostra un certo apprezzamento
nei confronti dei lanci del settore,
almeno stando ai numeri: rispetto
all'anno precedente, nel 2007 l'assortimento
medio è infatti passato
da 68 a 72 referenze.
Ma i maggiori player criticano il
troppo spazio offerto ai prodotti da
bagno, per altro sempre più proposti
in promozione, mentre ai nuovi
lanci dei docciaschiuma non viene garantita una buona visibilità, anche
perché si tratterebbe di inserimenti
e non di effettiva sostituzione:
insomma, più spazio all'innovazione
(anche se, come ammesso
da quasi tutti i player, è più di
packaging o di fragranza, che reale).
Rispetto alla frammentazione
del mercato, però, non sembrerebbe
una soluzione semplice: infatti,
secondo i dati IRI, dopo i primi tre
competitor (Sara Lee, Colgate
Palmolive e Beiersdorf), che detengono
il 36% del valore del mercato,
e con le private label, che incassano
il 3%, per arrivare a sfiorare
il 50% dei volumi si devono
accorpare 25 referenze.
● VALORIZZARE IL COMPARTO
Tenere i prodotti ad alta rotazione e
sostituire quelli a bassa con referenze
in fase di lancio; nelle superfici
di minori dimensioni limitare
l'assortimento a un massimo di sei
brand: questa la ricetta per lo scaffale
efficiente, suggeriscono i competitor.
Anche perché, come affermano
i big brand ma anche i dati
di mercato- le innovazioni effettive
e valorizzate anche a scaffale hanno
garantito ottimi risultati. Due altri
aspetti vengono “rimproverati”
alla gdo: promozioni troppo ravvicinate
e invadenza delle private label
(cresciute lo scorso anno del
16%) in posizioni privilegiate a scaffale,
due fattori che sottraggono
pur in un contesto qual è il massmarket-
allure a un mercato che si
nutre di seduzione.
Nella realtà dei fatti, però, quasi
nessuno disdegna la presenza a
volantino: in fondo, anche così si ha
visibilità e le vendite accelerano. La
valorizzazione migliore, ovviamente,
è quella del posizionamento anche
fuori scaffale, come espositori
dedicati, che contribuiscono alla visibilità
del brand e all'affermazione
del prodotto.
● FEDELTÀ LIMITATA
Premesso che tra il 2002 e il 2007
gli user esclusivi di docciaschiuma
sono arrivati al 19%, attualmente,
la decisione d'acquisto è, nel 60%
dei casi, presa a scaffale sapendo
quel che si vuole, mentre il 40%
avviene in base al prezzo e alle
promozioni. Come a dire: in fatto di
fedeltà c'è ancora molto da fare.
Tesco con Fresh & Easy in Usa punta alla selezione delle location
Cnr e Università mettono a punto l’indicatore per le rotte di sviluppo del commercio
L'ambito è quello delle scelte strategiche da parte dei distributori, ovvero delle catene retail, in termini di posizionamento strategico in termini geografici dei negozi. Scelte che pur riguardanti il livello locale, vengono però effettuate solitamente al centro della struttura aziendale o, in taluni casi, da operatori di area, che si muovono secondo intuito personale, "a naso", e comunque con un livello limitato di informazioni a supporto. Con la cooperazione fra Cnr, Università europea di Roma e Università Tor Vergata, da cui è sortito l'Indicatore Unico di Attrattività del Territorio, scelte così importanti in termini di investimento si avviano verso un'era dove è possibile farle in modo scientifico. La prospettiva aperta da queste ricerche, che sulla carta è molto interessante, andrà ovviamente verificata nella pratica nei prossimi anni per misurarne l'effettiva efficacia.
Ricerca italiana
Il risultato lo si deve a Maurizio Turina, docente coordinatore del Master in Retail Management presso l'Università europea di Roma, in collaborazione con Giuseppe Confessore (Itia-Cnr). I due ricercatori, infatti, hanno messo a frutto anni di lavoro presentando l'oggetto delle loro ricerche durante le recenti conferenze scientifiche di Barcellona, Torino, Roma e Pechino e ottimizzando successivamente descrittori territoriali in grado di sintetizzare, nei confronti dei bacini d'utenza, elementi come:
- caratteristiche
- vocazioni specifiche
- immagine percepita.
Software di supporto ai decision maker
Nel Trade area report, software sviluppato nell'occasione da G&O insieme a Brd Consulting, i classici indicatori statistico-demografici integrati e ampliati sono stati messi alla prova con un'applicazione concreta. Infatti usando il Trade area report, a supporto delle decisioni, si ricavano informazioni in
grado di proiettare il sistema di sviluppo locale nel tempo, nei temi
del pricing, degli assortimenti, dei riposizionamenti di rete, della
necessità di copertura o delle ipotesi di dismissioni.
Test su area di Chieti con simulazione del trend al 2024
L'area pilota oggetto d'indagine è stata Chieti per la quale è stato possibile strutturare uno studio, presentato alla conferenza annuale Aisre di Roma, nel quale Sandro Turina ha simulato in regime di liberalizzazione l'andamento del comprensorio di Chieti sino al 2024.
Lo stesso Turina, inoltre, ha presentato pochi giorni fà in occasione del Forum Internazionale Rsai di Pechino, uno studio destinato al mondo bancario contenente un Indicatore d'intensità di missione, a supporto della "finanza di prossimità" italiana.
Findomestic: crollo dei beni durevoli nel 2012
Il tradizionale appuntamento con l'Osservatorio Findomestic, oggi a Milano, non ha riservato notizie sorprendenti: la spesa delle famiglie per beni non giudicati indispensabili nel 2012 ha subito un duro contraccolpo nonostante la riduzione della propensione al risparmio, finalizzata a preservare i livelli di consumo. La tipologia di beni maggiormente sacrificata è stata quella dei durevoli, il cui acquisto è stato rinviato quando non strettamente necessario, aumentando così la vita media dei beni in dotazione delle famiglie.
Contrazione dei consumi fino a metà 2013
Nel 2012 si stima che, a fronte di un calo del reddito disponibile del 4,5% reale, i consumi interni si siano contratti del 3,4%.
Le informazioni disponibili portano a stimare un andamento della domanda ancora debole nella seconda metà dell’anno, e si ipotizza che la contrazione dei consumi possa proseguire fino a metà 2013.
Per il 2013 è previsto un ulteriore ridimensionamento della domanda a fronte di un’analoga diminuzione del reddito disponibile reale (-1,1% per entrambi).
Alla fine del 2013 il livello dei consumi interni risulterà, in termini reali, del 5,7% inferiore rispetto a quello del 2007, mentre il reddito disponibile si sarà ridotto del 10,3% rispetto al livello pre-crisi.
I beni durevoli
La categoria dei durevoli è risultata quella maggiormente sacrificata, subendo una contrazione del 9,4%. L’acquisto dei durevoli è stato rinviato, quando non strettamente necessario, e la vita media di questa tipologia di beni è in continuo aumento. Fanno eccezione l’home comfort con vendite in crescita del 9,4% e, soprattutto, i cellulari (+24,1%), prodotti che conoscono un ritmo di sostituzione così elevato da mettere in discussione l’appropriatezza del termine durevole nel loro caso.
SERVER E STORAGE TUTELANO LA LOGISTICA DI ALIMENTA
La società italiana di distribuzione all'ingrosso di generi alimentari Alimenta conta 110 dipendenti in tutta Italia. Ogni giorno l'azienda ha la necessità di coordinare efficacemente un gran numero di attività in modo tale che gli ordini vengano portati a termine e che le consegne arrivino in tempo.
L'infrastruttura It esistente non era sufficientemente flessibile per essere scalata di pari passo con l'aumento del volume dei dati. Con il tempo, la società si era trovata ad affrontare il rischio sempre più alto di non disponibilità delle applicazioni cruciali o di perdita dei dati.
Alimenta ha risolto i suoi problemi creato un ambiente virtualizzato basato su tecnologia server Dell PowerEdge con software di virtualizzazione VMware. La società ha inoltre implementato una soluzione di storage Dell | EMC per migliorare la protezione dei dati.
Per maggiori informazioni clicca Qui
Confcommercio passa ai raggi X i consumi di una crescita lenta

Tutti pazzi per le tlc
La telefonia mobile, che sempre più sostituisce anche nell'uso casalingo le linee fisse, è destinata ad avere ancora di più un ruolo da protagonista nei budget familiari.
Il gap tra le aree più ricche del
Nord e quelle del Sud negli
ultimi trent'anni è rimasto invariato:
nel 1980 un abitante
del Nord Ovest spendeva mediamente
per consumi una volta
e mezzo rispetto a quello del
Meridione e oggi, con lo scarto
di qualche centesimo, è ancora
così. Il dato si ricava dal rapporto
sui consumi 2007 elaborato
da Confcommercio. Lo
scenario delineato dall'Ufficio
studi di piazza Belli, che peraltro,
forse, non tiene conto delle
ultime previsioni al ribasso dell'economia
mondiale, è quello
di consumi e redditi stagnanti e
possibilità di spesa delle famiglie
sempre più erosa dalla necessità
di fare fronte a spese obbligate.
Il reddito disponibile
delle famiglie italiane nel 2006
è risultato di oltre 978 miliardi
di euro e, secondo le stime dei
ricercatori, dovrebbe superare
alla fine del 2009 i 1.090 miliardi
di euro. Esaminando l'evoluzione
di lungo periodo,
partendo dal 1980, si evidenziano
incrementi medi annui
che si aggirano sul 7%, ma che
al netto dell'inflazione non arrivano
all'1%. Insomma, una
lunga storia di crescita modesta
che non cambierà il suo corso
per il prossimo biennio.
● Il sentiment
Pur segnalando il deciso peggioramento
del sentiment dei
consumatori rilevato da Isae a
fine 2007, il rapporto tende in
qualche modo ad attenuarne
l'importanza, interpretando i
segnali negativi provenienti dagli
intervistati più come le rilevazione
di un mancato miglioramento
della propria situazione
economica che di un vero
peggioramento. Resta il fatto
che nei consumi la percezione
gioca un ruolo decisivo: sentirsi
più poveri è importante quasi
come esserlo per davvero.
● Le prospettive
Il rapporto prevede uno spostamento
dei consumi verso l'area
delle spese per il tempo libero e
questo sia pure in presenza di
spese obbligate in continua crescita.
Sono “obbligate”, secondo
Confcommercio, le voci di
spesa legate a tabacchi, canoni
di locazione, manutenzione casa,
acqua, energia, servizi ambulatoriali
ed ospedalieri, mezzi
di trasporto, protezione sociale,
assicurazioni e servizi finanziari.
L'insieme di queste
voci è passato da un peso del
20,4% degli anni 70 a oltre il
28% attuale. Peccato che, replicando
gli schemi Istat, non
vengano considerati anche i
mutui. Protagoniste assolute
dell'incremento di spesa dei
prossimi anni saranno le telecomunicazioni,
sia le apparecchiature
vere e proprie sia i servizi
voce e informativi; anche
nella terza voce nella classifica
che presentiamo in pagina, ovvero
gli elettrodomestici bruni,
la parte del leone sarà presumibilmente
svolta dai computer.
Ovvero, sempre da Internet.

Metro Group vende ad Auchan la catena Real dell’Est Europa
Metro Group ha ceduto l'attività degli ipermercati Real in Polonia, Romania, Russia e Ucraina -compresa la proprietà dei negozi- ad Auchan per 1,1 miliardi di euro. Del resto Metro ha da tempo dichiarato l'intenzione di vendere le sue insegne Kaufhof e Real (leggi news) per concentrarsi sul suo business cash & carry e sui negozi di elettronica di consumo, che vengono considerati aventi migliori prospettive di espansione.
Accordo strategico per Auchan
Per Auchan l'accordo significa il raddoppio della sua presenza Europa centrale e orientale, un area chiave per lo sviluppo. Real rappresenta un fatturato di 2,6 miliardi di euro nel 2011 con 91 ipermercati. In questo modo Auchan, che ha attualmente 98 pdv nei quattro mercati oggetto della transazione, in pratica raddoppia la rete. I negozi Real saranno rinominati Auchan una volta che la transazione sarà approvata dalle autorità antitrust.
La Turchia rimarrà in mano di Metro
Real in Turchia rimarrà di proprietà di Metro in quanto ritenuta con un potenziale interessante, mentre Auchan non ha intenzione di entrare nel mercato, preferendo rafforzare solo le attività già esistenti nell'Europa centro-orientale.
Metro Group ha detto che la mossa gli permetterà di concentrarsi sulle sue attività di base, grazie ad un flusso di cassa di 600 milioni di euro e una riduzione del debito netto di 1,5 miliardi di euro.
La transazione terminerà nel 2013
Il presidente di Auchan, Vianney Mulliez, ha dichiarato: "Con l'acquisto di Real nei quattro paesi il Groupe Auchan coglie l'occasione per bilanciare la sua presenza in Europa centrale e orientale, le sue due altre zone di sviluppo prioritarie che sono l'Europa occidentale e l'Asia. È anche l'occasione per offrire un servizio ancora migliore ai nostri clienti sia in Real e Auchan". Mentre l'Ad del Gruppo Metro, Olaf Koch, ha dichiarato: "Con Auchan, abbiamo trovato l'acquirente più adatto per le attività reali di business in Europa orientale. Il Real è già molto ben posizionata in questi paesi e ha grandi opportunità di crescita. Auchan offre buone prospettive di sviluppo per gli ipermercati Real e per i loro dipendenti".
L'accordo si chiuderà probabilmente chiudere nel 2013. (fonte Reuters e Retail Planet)
- Metro accusa risultati meno buoni del previsto
- Metro in Svizzera sta pensando di convertire i negozi Saturn in Media Markt
- Metro starebbe per vendere ad Auchan la catena Real nell’Est Europa
- Metro Group, le dimissioni del Cfo di Media Saturn evidenziano lotte interne
- A Istanbul, inaugurato il 700° Metro Cash&Carry
Aires: lo smartphone è un oggetto del desiderio
Nelle case c'è almeno un computer con cui gli italiani si collegano
regolarmente a internet per svago, per lavoro e per scaricare film, giochi, musica. Lo dice un'indagine flash dell'Aires, l'associazione delle insegne specializzate in elettronica di consumo realizzata nei giorni scorsi e dal titolo "Quanto sono digitali gli italiani".
Tablet per pochi
Le
rilevazioni Istat a novembre 2012 attribuivano al 54,6% delle famiglie italiane un
collegamento domestico a internet. Ma in realtà, come appare dall'indagine AIres, Pochi degli intervistati utilizzano il computer per
usufruire di servizi on line (7%) o per fare shopping in rete (6%).
Fra gli altri risultati emerge che tre quarti dei milanesi e metà dei romani possiedono uno smartphone con cui si collegano a internet, e fra quelli che non ce l'hanno il 90% lo
vorrebbe.
Solo un quarto degli interpellati dall'Ufficio Studi di Aires possiede anche un tablet, che
per i professionisti sembra essere diventato un prezioso sostituto del computer ma non è
al centro dei desideri di impiegati, casalinghe e senior. Per gli studenti è interessante ma
spesso fuori portata.
Franciacorta Outlet Village festeggia il Natale in 3D
Franciacorta Outlet Village a Rodengo Saiano (Bs), di proprietà di Aberdeen Global Asset Management, festeggia il Natale con una modalità di comunicazione mai sperimentata finora nell'ambito dei factory outlet centre: l'utilizzo di animazioni in 3D realizzate con la tecnica del mapping che produce l'effetto di un carosello di immagini animate, luci, colori e suoni, ispirati al tema del natale.
The Christmas Show durerà fino al 6 gennaio 2013 e si potrà apprezzare nelle ore più tarde, quando il buio serale esalta l'effetto caleidoscopico delle immagini che scorrono e si alternano sulla struttura architettonica degli edifici come la facciate.
160 negozi 4 milioni di visitatori
"È la prima volta che usiamo questa tecnica e il risultato è interessante, anche perché produce un'atmosfera meno statica e forse più sognante rispetto alle luminarie natalizie" commenta Gianluca Rubaga, manager di Franciacorta Outlet Village.
Con 160 negozi, 4 milioni di visitatori all'anno, e un bacino d'utenza fortemente caratterizzato, oltre che dai residenti nelle province di Brescia (37%) e Bergamo (18%), anche dalla componente turistica in prevalenza russa e tedesca,
Primo in Lombardia e secondo in Italia
Franciacorta è stato il primo factory outlet centre aperto in Lombardia e il secondo in Italia. Fra le insegne di recente ingresso, i due flagship Tucano Urbano e Witor's (cioccolateria), Brooks Brothers che inaugura il 1° dicembre, Add e Harmont & Blain (anche nella versione junior), Pollini. "Il mix merceologico è molto vario -aggiunge Rubaga -ma Franciacorta Outlet Village è caratterizzato da uno spiccato orientamento verso lo sportswear e le tendenze giovani".
- Apre flagship Witor’s a Brescia
- Cilento Outlet Village unisce insegne internazionali a specialità locali
- Al via i lavori per l’outlet di Brugnato (Sp)
- Apre l’outlet MCArthur Glen a Neumünster, il più grande della Germania del Nord
- Sono i cinesi di Hong Kong gli stranieri top spender negli outlet italiani
Upim si sposta sull’offerta low cost
In un intervista pubblicata sul Corriere della Sera, Stefano Beraldo Ad del Gruppo Coin illustra il nuovo posizionamento del brand Upim (che in realtà costituiva il posizionamento originario quando nacque l'insegna nel 1928) verso un'offerta low cost che lui stesso definisce "conveniente e accessibile". Del resto la recessione ha indotto profondi mutamenti nei comportamenti di acquisto.
Consumatori da 1.500 euro di reddito
La motivazione al cambiamento parte infatti dalla constatazione che in Italia ci sono fra i 13 e i 15 milioni di famiglie con un reddito disponibile intorno ai 1.500 euro. Consumatori a cui offrire abiti uomo a 89 euro, jeans donna a 10 euro, camicie uomo a 13 euro. Livelli di prezzo tali da far concorrenza agli stessi retailer cinesi.
La conversione della rete è già iniziata
Il primo negozio è stato aperto da pochi giorni a Treviso e a questo faranno seguito altri 11 entro il 2013. Sono tutti negozi appartenenti al gruppo Bernardi acquisito pochi mesi fa dal Gruppo Coin (leggi news). L'investimento complessivo è di 6 milioni di euro.
Aligrup: il Gruppo Arena compra 5 negozi
Con l'acquisizione di questi 5 negozi Aligrup sono 192 i lavoratori che saranno assorbiti dal Gruppo Arena (di cui è presidente Cristofero Arena, in foto), che è attivo nell’Isola con l’insegna Sidis.
In attesa del Tribunale
"Si attende ora il via libera dal Tribunale di Catania" spiega Pietro La Torre, segretario generale Uil Uiltucs Sicilia, presente ieri all’incontro tra il liquidatore e le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl durante il quale si sono prese tre decisioni: ritirare la procedura di mobilità nei confronti di circa 700 lavoratori, collocare tutti i dipendenti in cassa integrazione e rimandare alle procedure di cessione dei punti di vendita il trasferimento degli impiegati. "Al formalizzarsi delle cessioni che si realizzeranno -aggiunge- i lavoratori passeranno alle dipendenze dei nuovi soggetti imprenditoriali".
Altre trattative in corso
Oggi pomeriggio i segretari regionali incontreranno a Palermo l’azienda Gamac srl che opera con insegna Conad, possibile acquirente di altri 4 pdv con insegna Despar dell'azienda K&K legata ad Aligrup. Quattro le superfici del capoluogo siciliano al centro della trattativa: l’ancora alimentare del Centro Leoni, quella del Centro Olimpo, i supermercati di via Brunelleschi e di via Argento.
Risultati McArthurGlen: il giro d’affari cresce sull’onda del turismo
Turismo estero sempre più strategico per i consumi e le vendite dei negozi di marca, soprattutto negli Outlet Village. Lo confermano i dati McArthurGlen, leader dei Designer Factory Outlet in Italia. Nel 2012 la quota complessiva del volume d'affari sviluppato dai clienti extra europei attraverso le transazioni Tax Refund si attesta sul 15,1% del fatturato complessivo realizzato dai 670 negozi del circuito italiano McArthurGlen costituito da 5 Designer Outlet che hanno fatturato al pubblico 800,5 milioni di euro, secondo le stime di chiusura 2012 presentate alla stampa da Roberto Meneghesso, country manager Italia.
Le vendite sono dunque cresciute del 10% (+2,5% like-for-like), i visitatori del 12%, saliti a 6,2 milioni, due milioni in più rispetto allo scorso anno.
Russi clienti d'oro
“I russi rappresentano la popolazione più attratta dal prodotto made in Italy -precisa Meneghesso - e per noi contano oltre il 50% delle vendite realizzate da clienti non Ue, con un incremento del 45%”. Altre nazionalità in crescita sono quella cinese (7,6%), ucraina e giapponese (3%), brasiliana e araba (2%), anche se vi sono scostamenti non irrilevanti a seconda dei centri.
Alla domanda “qual è lo scontrino medio dei clienti McArthurGlen”, Meneghesso si trincera dietro il classico “non siamo autorizzati a rilasciare questo dato”. “Posso solo dire -precisa -che i russi spendono mediamente 400 euro a testa, molto più dei nostri clienti italiani”. Lo scontrino medio è comunque calato, anche se di poco (circa due euro), “ma due euro di differenza proiettate su una platea di 6 milioni di visitatori si moltiplicano in numeri molto importanti” commenta Meneghesso.
Investimenti e sviluppi 2013
Meneghesso conferma l'impegno su marketing e comunicazione, aree di attività strategiche per mantenere e incrementare il flusso di visitatori e l'attrattività dei centri in un momento economico caratterizzato da forte sfiducia dei consumatori ed esigenza di risparmio. Per l'anno prossimo McArthurGlen aumenterà il budget, già di per sé cospicuo (circa 3,5 milioni di euro) destinato al marketing (4 milioni), rafforzerà l'investimento in formazione (1 milione), ma soprattutto in sviluppo con l'ampliamento di due suoi Centri di punta, Castel Romano (+7.500 mq), e Barberino (+5.500 mq) che si arricchiranno complessivamente di 77 nuovi negozi per un potenziale occupazionale di 385 persone. L'investimento complessivo per questi sviluppi è di circa 65 milioni di euro.
Serravalle Designer Outlet (39.000 mq) e La Reggia Designer Outlet (Caserta Sud) con 26.500 mq assommano il 48% di tutta la superficie di vendita dei Designer Outlet McArthurGlen in Italia che rappresentano un terzo del fatturato complessivo in Europa, dove McArthurGlen ha 21 centri, compresi i 5 italiani.
Confermata vendita di Fnac Italia
Dopo l'anticipazione di due giorni fa (leggi news), ora arriva la conferma: il Gruppo Fnac ha annunciato la firma di un accordo di cessione di Fnac Italia al fondo di investimento Orlando Italy. Questo avviene dopo l'annuncio di gennaio 2012, nell'ambito del piano generale di risparmio e per il rilancio della competitività dell'azienda, in cui Fnac ha annunciato la propria intenzione di uscire dal mercato italiano entro il 2012. Dal suo arrivo in Italia nel 2000, infatti, Fnac non ha mai raggiunto le condizioni operative necessarie per imporsi in questo paese. La crisi economica che l'Italia sta attraversando dal 2009 ha accelerato questo processo.
Gennaio 2013
La cessione sarà finalizzata a gennaio 2013, data nella quale Orlando Italy presenterà il suo progetto, attualmente in fase di definizione.
Fnac, appartenente al Gruppo PPR, è leader nella distribuzione di prodotti per il tempo libero e tecnologici in Francia. Fnac ha 164 negozi (novembre 2012): 89 in Francia e 75 a livello internazionale (Belgio, Brasile, Spagna, Italia, Portogallo, Svizzera). Il sito internet, www.fnac.com, è tra i primi siti di e-commerce BtoC in Francia in termini di audience con una media di 750.000 utenti unici al giorno. Fnac conta oltre 17.000 dipendenti e ha realizzato un fatturato pari a 4.165 milioni di euro nel 2011.
- Fnac Italia: acquisizione in vista da parte del fondo Orlando
- PPR lancia progetto di scissione per Fnac per trasformarla in catena di abbigliamento
- Fnac non vede margini di sviluppo nel mercato italiano
- Conforama diventa sudafricana e intanto Fnac va al miglior offerente
- Fnac sta per lanciare in Spagna un nuovo format Express store
Cilento Outlet Village unisce insegne internazionali a specialità locali
Si avvicina l'inaugurazione della prima fase (24.000 mq) di Cilento Outlet Village (15 dicembre) che diventerà, con il completamento della seconda fase, il più grande factory outlet center del Sud Italia (34.000 mq di Gla) - dopo Molfetta Fashion District Outlet - con 120 punti di vendita e 3.000 posti auto su una superficie complessiva di 233.321 mq.
Bacino: 2,5 milioni di utenti
Situato a 30 km da Salerno e a 80 da Napoli, Cilento Outlet Village aprirà a Eboli lungo la Statale 18 Salerno-Paestum, in prossimità dell'uscita di Eboli e di Battipaglia, nel tratto a tre corsie dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Il bacino d'utenza - oltre 2,5 milioni di residenti a meno di un'ora di strada -abbraccia la Campania centro-meridionale e la Basilicata occidentale, includendo Potenza e Avellino, Napoli e parte delle province di Benevento e Caserta.
Fra i nomi della moda italiana già ufficializzati, Missoni e Gruppo MaxMara, che aprirà il primo punto vendita della Campania con insegna Diffusione Tessile. A questi si aggiungono gli internazionali come Nike, Puma, Adidas e Galliano e le firme campane come Harmont&Blaine.
Spazio alla ristorazione
L'offerta di ristorazione e caffetteria affiancherà la cucina locale e internazionale: 500 mq saranno dedicati alla ristorazione campana che si presenterà con un'insegna specializzata in prodotti tipici campani e in particolar modo cilentani.
Si segnalano, come esempi di due tipologie specifiche di ristorazione, Harmont&Blaine Cafè e McDonald's nella formula McDrive sul parcheggio della struttura commerciale.
Partnership Irgenre e Promos
Lo sviluppo di Cilento Outlet Village porta la firma di Irgenre e Promos. Irgenre, fondata oltre 25 anni fa da Corrado e Paolo Negri, con sede a Roma e uffici a Milano e Caserta, si è formata con lo sviluppo e la costruzione di immobili per la grande distribuzione e l'industria alberghiera, ampliando, attraverso Maximall, le proprie attività anche alla gestione immobiliare.
Fondata da Carlo Maffioli all'inizio degli anni Novanta, Promos Srl è una società storica nell'ambito della promozione e commercializzazione di grandi progetti immobiliari commerciali (per oltre 350.000 mq di vendita), soprattutto factory outlet village. Ha in pipeline 150.000 mq di progetti in corso. La conduzione delle strutture è affidata da Promos alla controllata Promanagement, operante in tutta Italia con un portfolio progetti di oltre 130.000 mq, che comprende factory outlet, retail park e gallerie commerciali.
Decathlon apre nelle Marche
Aprirà il 7 dicembre a Camerano il primo negozio Decathlon Italia della provincia di Ancona; il secondo nelle Marche dopo quello di San Benedetto del Tronto (Ap).
Il nuovo negozio occuperà i locali ristrutturati dell'ex Emmezeta, all'interno del polo commerciale in via di apertura denominato Le Grotte Center che si appresta a ospitare nella primavera 2013 anche il player multinazionale dell'abbigliamento H&M.
Il bacino d'utenza
È l'intera provincia di Ancona, ma anche, in virtù della posizione, quella di Macerata. Nella stessa struttura esiste già una superficie iper di Carrefour e nelle immediate vicinanze sono presenti importanti insegne tra cui Ikea, diversi distributori di carburante, uffici e altri centri commerciali posti sull'altro lato della strada Statale a largo scorrimento.
Ottavo pdv aperto nel 2012
La superficie è di 4.000 mq e l'assortimento riguarda 74 differenti discipline sportive. All'interno ci sono anche spazi per servizi di consulenza e supporto alle vendite: il Laboratorio, dove si effettueranno riparazioni di materiale sportivo, stampe, e il Trocathlon, vero e proprio mercato dell'usato sportivo. Quello di Camerano è l'ottantacinquesimo punto vendita Decathlon in Italia.
Nel corso del 2012 284 assunzioni
L'azienda francese ha assunto in totale 284 giovani lavoratori, di cui 38 presso il negozio Decathlon di Camerano. Dal 2008 Decathlon fa parte di Oxylane, rete internazionale che impiega oltre 50.000 collaboratori in oltre 25 paesi del mondo. Il core business di Oxylane è la creazione, produzione e distribuzione di articoli sportivi e delle relative componenti tecnologiche. In Italia, Decathlon ha aperto il primo negozio nel 1993; oggi conta 85 pdv e dà lavoro a circa 6.000 collaboratori.
Indicod Ecr: il sentiment è meno negativo del previsto
Negativa, ma meno di quanto ci si sarebbe aspettato: così appare la congiuntura alle imprese del largo consumo, monitorata dalla quindicesima edizione dell'Osservatorio economico GS1 Italy Indicod-Ecr. Il sondaggio conferma sì una percezione negativa del contesto economico, evidenziando i forti segnali di una crisi ancora in atto, ma fa anche intravedere qualche spiraglio di luce.
Se migliorano le aspettative peggiora il resto
Migliorano le aspettative il cui indice passa da 62 a 64, pur rimanendo ben sotto la soglia del 100.
In generale il clima di fiducia fa però registrare una flessione, passando da 55 della scorsa edizione (gennaio 2012) a 53. La percezione sulla flessione del giro di affari è per il commercio all'ingrosso del -6,4%, per il totale industria -5,4%, per il largo consumo -3,2% e per la gdo -3,4%.
Enercoop ha aperto benzinaio a Cantù (Co)
"In linea con i principi di Coop, -ha commentato l'apertura del nuovo distributore Corrado Semeraro, responsabile progetti speciali Coop Lombardia- anche nel settore carburanti, ci poniamo l'obiettivo di soddisfare principalmente il consumatore, garantendo prezzi assolutamente competitivi verso il mercato locale, con un prodotto di qualità ed un servizio di alto livello."
Presso il centro commerciale Mirabello di Cantù
La location è in Viale Lombardia, frazione Mirabello, presso il centro commerciale Mirabello di Cantù. Dodici sono gli erogatori di benzina, diesel e metano e tre le casse. Tuttavia la coda con prezzi come 1,59 euro/litro per la verde, 1,55 euro/litro per il gasolio e 0,82 euro/kg per il metano è garantita.
La modalità di pagamento è post-pay durante l'orario di apertura, mentre nella fascia centrale del giorno e negli orari notturni sarà in modalità pre-pay.
Interdis distribuisce oltre 1 milione di buoni sconto carburante
Sono oltre un milione (1.149.200 per l’esattezza) i buoni benzina Shell distribuiti dal 25 ottobre al 25 novembre in 100 punti di vendita di Gruppo Interdis, consegnati, incondizionatamente, senza vincoli di spesa, a tutti i clienti dei supermercati Sidis, Dimeglio, Migross e in 3 cash & carry Altasfera, in 6 regioni italiane: Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana.
Obiettivo: aumentare traffico e frequenza di visita
"L’iniziativa rientra nel programma di attività comunicate con il logo DelizieClub e destinate a fornire vantaggi ai clienti di tutte le insegne del Gruppo –precisa Gianluca Tositti, responsabile marketing e vendite di Interdis –. Fra gli obiettivi aumentare traffico e frequenza di visita nei punti vendita e accrescere il gradimento dei nostri supermercati e cash & carry".
Campagna di supporto nel pdv
Ogni coupon Shell, del valore monetario di 2 euro, è utilizzabile nelle stazioni di rifornimento Shell aderenti all’iniziativa fino al 31 dicembre 2012. A supporto della distribuzione è stata prevista una campagna di comunicazione in punto di vendita, realizzata con centinaia di locandine, materiale pop e spot pubblicitari trasmessi attraverso il circuito di radio in store e sugli schermi video presenti nei supermercati del Gruppo.
MesGoûts.fr orienta il consumatore e fa chiarezza sui prodotti
Operazione trasparenza nella grande distribuzione alimentare in Francia, o un servizio online ai consumatori che fa la differenza rispetto ad altri siti, in grado di valutare più di 10mila prodotti e aiutare il cittadino per una scelta consapevole personalizzata? Sembra che le due possibilità, non solo siano molto gradite a chi si rivolge al sito MesGoûts.fr, ma stiano anche mettendo in luce qualche segreto che le grandi catene dei supermercati non avrebbero voluto svelare ai propri clienti.
Spaghetti Auchan prodotti da Panzani, prosciutto Leader Price uscito dalle aziende del gruppo Madrange, Emmental Monoprix frutto del lavoro delle industrie Entremont, leader nel settore caseario e della produzione di formaggi in Francia con 195.000 tonnellate di formaggio commercializzato. Agli esperti della grande distribuzione questo potrebbe sembrare un segreto di Pulcinella, ma i consumatori francesi, riuniti nelle loro potenti associazioni non l'hanno presa bene.
Mdd, marque de distributeurs
Che c'è di male? Nulla se questi prodotti non rientrassero nella categoria Mdd, marque de distributeurs, venduti con la stessa marca delle grandi catene commerciali della quale occupano scaffali e banchi frigo. Prodotti che sono esposti nei supermercati con lo stesso nome del supermercato nella marca dello zucchero, dell'olio o degli spaghetti, e che hanno un prezzo molto più basso di altri, e che nel mercato francese stanno raggiungendo il 30 % delle vendite sull'intero settore.
Ma quando mezzo chilo di spaghetti a marchio Auchan può costare il 73% meno della stessa confezione prodotta da Panzani, e si scopre che entrambi i prodotti sono usciti dalla medesima industria, il consumatore che atteggiamento ha? Pare si faccia venire dei sani dubbi. E se c'è un sito che lo aiuta a valutare i due prodotti e può avere l'impressione che la marca di distribuzione gli proponga un prodotto di minore qualità, la fiducia sia nel supermercato che nella marca cade irrimediabilmente.
Origine dei prodotti
Il motore di ricerca mesgoûts.fr creato a fine settembre di quest'anno con la vocazione di aiutare i consumatori a fare la loro scelta consapevole nell'acquisto dei prodotti alimentari, permette a chiunque si colleghi, attraverso la lettura del codice a barre, dopo aver scaricato l'applicazione Mes goûts su Apps Store o Android, di scoprire qual è l'origine di ogni prodotto. I responsabili del sito hanno annunciato sin dalla sua apertura che sarebbero stati in grado di determinare con precisione quale produttore c'è dietro a 5mila prodotti Mdd.
Trasparenza e scelta consapevole
In Francia l'esigenza di trasparenza nel commercio è molto sentita, tanto che già nel 2008 mentre si dibatteva intorno alla legge sulla modernizzazione dell'economia, un emendamento depositato al Senato prevedeva delle salate multe per le aziende che vendevano i propri prodotti sotto altri marchi favorendo una mancanza di chiarezza per i consumatori.
Il sito in questione recensisce e analizza in profondità tutti i beni alimentari venduti nei supermercati, e grazie a un sistema di descrizione dei vari prodotti, del tutto personalizzato, permette a ogni consumatore di trovare quei beni alimentari adatti alle sue esigenze.
L'idea nasce dalla gestione quotidiana della spesa
I fondatori di MesGoûts.fr sono tre padri di famiglia -Laurent Pasquier, Vincent Huret e Olivier Huret- che hanno avuto l'idea affrontando la gestione quotidiana della spesa e della casa: "Se si acquistano degli smartphone o dei computer si ha la possibilità di valutarli grazie ai siti che mettono a confronto qualità e prezzo, Ma per scegliere il proprio yogurt o una pizza surgelata non si dispone di alcun aiuto", ha spiegato uno dei fondatori del sito, Laurent Pasquier.
t.riciclo inaugura negozio a Bergamo centro
t.riciclo è la proposta del seconda mano nell'abbigliamento per bambini da 0 ai 14 anni, una voce che pesa notevolmente sul bilancio delle famiglie, con l'aggravante che l'utilizzo dei prodotti è limitato nel tempo. Non meraviglia dunque che il gradimento da parte dei consumatori abbia consentito che in diciotto mesi il brand abbia ampliato la propria rete vendita raggiungendo quota 11, essendo dislocata principalmente nel Nord Est dove ha sede l'azienda.
A Bergamo il nuovo negozio nel centro storico
È il secondo nella sola regione Lombardia.
Un negozio dalle ampie metrature che, seguendo la filosofia del brand t.riciclo, diventerà una boutique per bambini dove sarà possibile acquistare capi e attrezzature di riciclo di ottima qualità e dei migliori brand del mercato con sconti fino al 50%, oltre a nuove collezioni disponibili al pubblico a prezzi decisamente competitivi come le borse Ri.Creazione.
Forte attenzione alle esigenze del bambino e della mamma
Come negli altri negozi della catena in franchising, anche questo punto vendita si caratterizza per lo spazio dedicato all'allattamento e al cambio del piccolo e un'area dove sarà possibile partecipare a corsi, laboratori o piccoli eventi per bambini.
Formula commerciale caratterizzata sul conto vendita
Le famiglie italiane si affidano al punto vendita attraverso un rapporto di co-operazione reciproco basato su un processo di scambio. La mamma può portare in conto vendita al negozio t.riciclo i capi e le attrezzature non più utilizzate dai propri figli e, dopo un accurato controllo di ciascun articolo verranno posti in conto vendita. Ovvio il vantaggio per t.riciclo che mantiene al minimo il costo di magazzino. All'atto della vendita la mamma percepirà il 45% del prezzo stabilito precedentemente. Allo stesso tempo la mamma ha la possibilità di diventare anche cliente acquistando capi e
attrezzature presenti nel negozio.
Negozio ecosostenibile
Non solo qualità e stile, ma anche una forte attenzione per l'ecosostenibilità e per il rispetto ambientale, sono elementi della filosofia t.riciclo: l'arredamento è “green” con mobili realizzati esclusivamente in legno riciclato, l'illuminazione rigorosamente a basso consumo e per finire i sacchetti e le buste sono disponibili solo in carta riciclata.
A NATALE “FILENI” REINVENTA I PIATTI DELLE FESTE
In vista delle festività natalizie, Fileni amplia la sua linea di alta gastronomia pronta "Sempre Domenica" con tre nuove proposte, che reinventano i piatti classici della tradizione italiana. Anche l'offerta per il reparto carni bianche si arricchisce con i nuovi polli e capponi ripieni : proposte in comodi vassoi di alluminio da inserire direttamente in forno. Fileni offre ai conumatori la possibilità di almentarsi con carne di pollo biologica; unico in Italia il Gruppo ha scelto di presidiare in maniera decisa questo ambito, convertendo ai parametri dell'agricoltura biologica 50 dei propri centri di allevamento.
Le nuove propsote della lia Sempre Domenica:
*Cotechino di tacchino, suino e pollo con lenticchie;
*Lombatina di suino con salsa alle prugne e cipolle borretane
*Cappone ripieno con mele, castagne e verdue saltate
*Pollo ripieno
Produzione Biologica e Sostenibiltà Ambientale sono parte delle iniziatiove"GREEN" verso cui si muove il gruppo dalla produzione Biologica; all'uso di energia da fonti rinnovabili (Solare; Biomassa e co-generazione) alla ottimizzaiaone della logistica e riqualificazione degli impianti frigoriferi.
Per maggiori informazione www.fileni.it
Federdistribuzione, presentato il bilancio di sostenibilità
Al Senato e alla presenza del presidente Renato Schifani Federdistribuzione ha illustrato oggi il primo Bilancio di Sostenibilità di Settore (BSS), realizzato con Altis, Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Il presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli (nella foto) ha illustrato il ruolo della distribuzione nell'economia del Paese e Mario Molteni, direttore di Altis, ha presentato i contenuti del Bilancio di Sostenibilità.
Dibattito
I temi sollevati nelle due relazioni introduttive sono stati discussi nell'ambito di una tavola rotonda coordinata dal vice direttore dell'Area retail di Business Media del Gruppo 24 Ore Cristina Lazzati e ha visto la partecipazione di esponenti del mopndo politico e delle autorità di garanzia.
Responsabilità sociale
Il BSS nasce dalla raccolta strutturata di informazioni presso le imprese associate a Federdistribuzione e pone in evidenza le attività intraprese dalle aziende nei principali ambiti nei quali si esercita la Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI): ambiente, comunità, clienti, collaboratori, fornitori, corporate governance, comunicazione istituzionale e certificazioni volontarie. Sul prossimo numero di Gdoweek pubblichiamo un ampio servizio sull'iniziativa.
Experian: dietro i fallimenti c’è la lentezza delle risposte alla crisi
La difficoltà di accedere al credito preoccupa le imprese italiane, ma il vero problema che sta portando all’aumento dei fallimenti sono le rigidità aziendali che impediscono di adeguare prontamente la struttura dei costi a una domanda fiacca. Lo afferma Experian, gruppo leader mondiale dell’informazione creditizia, che ha condotto in Italia un’analisi sui bilanci di oltre 8.000 aziende fallite nel 2010 e oltre 9.000 fallite nel 2011 (l’ultimo anno per il quale sono disponibili bilanci completi). Un’analisi estesa a circa l’80% delle aziende fallite negli ultimi due anni e dalla quale emerge che in esse l’elevata incidenza dei costi fissi e la capitalizzazione limitata hanno accentuato gli effetti della crisi; e che il tentativo di ridurre i tempi di incasso dalla clientela non è servito a migliorare le disponibilità correnti (cash flow.)
La questione del credito
L’analisi Experian evidenzia come con l’avvento della crisi gli effetti della gestione finanziaria siano diventati marginali rispetto a quelli delle variabili reali. Tra l'altro sostiene experiane le aziende poi fallite hanno continuato nei limiti del possibile a far ricorso al credito bancario, senza però trarne beneficio. Certo l'andamento dei prestiti alle imprese, caduti del 4,1% nell'ultimo anno, mostrano che i rubinetti del credito bancario non si possono definire aperti.
CE.DI. Marche apre tre nuovi superstore nel giro di un mese
Ce.Di. Marche, associato al Gruppo Selex, ha inaugurato nei giorni scorsi, un nuovo superstore a Filottrano. Si sviluppa su una superficie netta di vendita di 1.450 mq, offre 9.500 referenze di cui il 68% alimentare e il 32% non alimentare, ed è aperto dal lunedì al sabato 8-20 e la domenica 8.30-13. Gli addetti sono 24, e 6 le casse. Il parcheggio dispone di 100 posti auto.
Si punta sul format superstore
La rete di vendita, connotata dall'insegna Sì con te, si ripartisce tra supermercati, market e superstore. Ed è proprio su quest'ultimo format che punta il Gruppo marchigiano, perchè riesce ad esprimere al meglio la politica assortimentale, il cui fiore all'occhiello è rappresentato dai freschi e dai freschissimi. Molto curati anche i reparti extralimentari, che assicurano una scelta calibrata sulle esigenze quotidiane della famiglia. Insomma, un'attrazione da iper e nello stesso tempo tutto il vantaggio di una spesa veloce e sottocasa.
Tre nuovi pdv nel giro di un mese: 74 posti di lavoro
Questa filosofia del superstore si esprime concretamente nelle tre ultime realizzazioni, quella più recente di Filottrano (Ancona) e quelle di Cingoli e San Severino (Macerata).
Il superstore di Cingoli, aperto lo scorso 25 ottobre, si sviluppa su una superficie netta di vendita di 1.400 mq con circa 12.000 referenze di cui il 70% alimentari e il resto drogheria ed extralimentare. Gli addetti sono 23, di cui 15 nei settori dei freschi; il parcheggio offre 150 posti auto. Il terzo superstore Sì con te di San Severino è stato inaugurato l'11 ottobre scorso: 1.200 mq e ha uguali caratteristiche. Il superstore è dotato di due parcheggi per un totale di 280 posti auto. Gli addetti sono 27 di cui 19 nei reparti freschi. Come il super di Cingoli, anche questo ha 5 casse.
Cds di Gruppo Romano acquisisce un negozio Aligrup in Sicilia
Oggi Cds del Gruppo Romano ha chiuso la trattativa del superstore Interspar (1.365 mq) di viale della Rinascita di San Cataldo (Cl) che entro dicembre cambierà insegna e diventerà Il Centesimo.
Posti di lavoro salvi
Il gruppo ha anche provveduto all'accordo con le varie sigle sindacali per la collocazione dei lavoratori dello store.
Sarebbero cinque le superfici che potrebbero entrare a far parte della rete commerciale del Gruppo nisseno.
Cds è presente in 5 province
L'azienda è presente nel mercato della do con una rete di 70 pdv a insegna Il Centesimo, Carrefour market e Carrefour Express nelle province di Enna, Caltanissetta, Trapani, Agrigento e Palermo.
Aligrup
"La vicenda Aligrup è un esempio lampante del nostro modo di osservare e considerare le opportunità che il mercato può presentare -spiega Massimo Romano, presidente del Cda-. Abbiamo manifestato il nostro interesse consapevoli del fatto che Aligrup ha rappresentato e rappresenta ancora un protagonista importante nel panorama della distribuzione organizzata e dell'intera imprenditoria siciliana. I punti di vendita al centro della trattativa sono tutti di grande importanza e la forza lavoro che vi opera non può non considerarsi eccellente".
Fnac Italia: acquisizione in vista da parte del fondo Orlando
Il futuro degli otto negozi medio-grandi con location centrali in alcune delle principali città italiane che assorbono oltre 600 dipendenti (compresi gli addetti della sede centrale di Milano) dovrebbe essere definito in tempi strettissimi visto che per oggi è stato indetto un incontro con i sindacati che vedono positivamente la trattativa, visto che erano note da tempo le difficoltà in cui versava la catena, di cui più volte si è parlato di vendita negli ultimi anni.
Orlando Management Italy
Fondato da Enrico Ceccato e Paolo Scaratti, è un fondo di private equity specializzato in ristrutturazioni aziendali di società -italiane o filiali di multinazionali- in grado di esprimere un fatturato tra i 50 e i 500 milioni di euro, con un cash flow positivo e perdite accettabili. Il fondo, già proprietario delle Profumerie Limoni insieme, a Bridgepoint, intende ampliare la propria attività nell'ambito dell'industria manifatturiera, del capital goods, delle società di engineering (soprattutto macchinari e impiantistica) e dei servizi. Nessun interesse, invece, viene dichiarato per società specializzate in software, internet, biotech e moda.
- Limoni verso una soluzione
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- Conforama diventa sudafricana e intanto Fnac va al miglior offerente
illy inaugura nuovo pdv al settimo piano della Rinascente di Milano
illy completa due iniziative nel cuore di Milano: un nuovo punto vendita illy aprirà domani mercoledì 28 novembre al settimo piano della Rinascente di piazza Duomo, e questo avviene pochi giorni dopo la riapertura dell'illyshop in Galleria San Carlo, che da temporary store si trasforma in boutique permanente.
Il mondo illy
All'interno dei due negozi gli appassionati potranno esplorare tutti gli aspetti del mondo illy. Dalla preparazione dell'espresso, con i due nuovi modelli di macchine da caffè Iperespresso Y3 Touch, lineare e compatta, e Y1.1 Touch Special Edition pure black, edizione speciale in alluminio e vetro neri. Al mondo dell'arte, con le illy Art Collection, l'ultima delle quali è firmata dall'artista americana Kiki Smith, che ha decorato tazzine e barattoli con una narrazione lieve fatta di fiori, farfalle, lune e soli.
Disponibili per degustazione le tre speciali varietà di caffè arabica della linea monoarabica: Brasile, Guatemala ed Etiopia.
Concept intorno al cubo
Il concept architettonico alla base dei due illyshop milanesi - e in generale di tutti i nuovi punti vendita illy - ruota intorno alla figura geometrica del cubo e alla sua modularità, declinandolo in diverse dimensioni e materiali di origine naturale. Il progetto è firmato dagli architetti dello studio Metroarea. Al centro dell'illyshop in Galleria San Carlo campeggia un grande chandelier composto da più di 600 tazzine cromate, che illuminate riflettono suggestive ombre sulle pareti. Qui l'offerta è ulteriormente arricchita da una selezione di prodotti della Gruppo illy, in particolare il cioccolato Domori e i tè Dammann Frères,
Elio Fiorucci per La Gardenia disegna linea di accessori
La gamma di prodotti spazia dagli elastici al phon e la piastra per capelli, dal beauty da viaggio alle pochette, dai pennelli per il trucco alla mascherina per la notte. Un mix di accessori che mettono insieme funzionalità e stile.
Linea che mette insieme colore, allegria, positività
"Eleganza e innovazione sono le milestone della nostra azienda. - commenta Fabio Pampani, Ad de La Gardenia - Queste si traducono in continue proposte di novità in esclusiva che possano stupire le nostre clienti, vero punto di riferimento per la nostra attività. La collaborazione con Elio Fiorucci ha dato vita a una nuova linea in cui crediamo molto".
"È l'incontro tra la bellezza e il lato gentile, divertente e sempre attuale di Love Therapy -conclude Elio Fiorucci-. L'obiettivo della collaborazione con una grande azienda come La Gardenia è trasmettere allegria e positività attraverso i prodotti proposti con colori pop, fluo, accompagnati dall'immagine del famoso nano icona di Love Therapy".
Euronics ottimizza riordino e previsione della domanda grazie a ToolsGroup
Euronics Italia ha scelto ToolsGroup per realizzare un progetto strategico di ottimizzazione del servizio al cliente e di ottimizzazione dei costi logistici.
“Euronics Italia implementerà, presso alcune aziende socie del gruppo, la soluzione Service Optimizer 99+ di ToolsGroup. -spiega Guglielmo Orlandi, direttore amministrativo e finanziario di Euronics Italia-. Questa tecnología, innovativa ed evoluta, consentirà di ottenere il corretto bilanciamento della disponibilità dei prodotti nella nostra rete costituta dai numerosi centri distributivi e da oltre 300 punti di vendita sparsi in tutto il territorio. La soluzione sarà presto operativa presso la nostra consociata Bruno Spa, distributore Euronics in Sicilia”.
Grazie a potenti modelli analitici integrati, SO99+ permette di ridurre le scorte in maniera significativa garantendo al tempo stesso un livello di servizio al cliente molto elevato. Questa tecnologia innovatrice permette un forte risparmio grazie alla diminuzione delle rotture di stock e al miglioramento della rotazione.
Aligrup: Gruppo Abate si ritira dalla trattativa
La situazione legata all'acquisto di pdv di Aligrup si complica: infatti, secondo quanto riferito da fonti sindacali, il Gruppo Roberto Abate, che aderisce a Selex e gestisce 77 store tra diretti e affiliati (55 di proprietà), si sarebbe ritirato dalla possibilità di acquisire parte della rete.
L'azienda catanese, infatti, avrebbe dovuto acquisire otto pdv e il supermercato del centro commerciale Le Ginestre, assorbendo un totale di 250 dipendenti.
Al momento, quindi, l'unica azienda ancora interessata sembrerebbe il Gruppo Arena, in lizza per quattro pdv (150 addetti).
Nelle prossime settimane, i sindacati dovrebbero essere chiamati a nuovi
incontri chiarificatori per capire il destino della società e la
disponibilità di nuovi interlocutori.
Gruppo Abate
Opera con 750 dipendenti e ha realizzato un fatturato di 250 milioni di euro, oltre alla rete di super e ipermercati (il cui store più rappresentativo sarebbe quello inserito nel c.c. Etnapolis tra Misterbianco e Catania), è presente anche nel Consorzio Sicilia Discount, di cui ha il 25%, e nella Palermo discount (Ergon di Ragusa, Cigap di Messina e Alioto di Palermo).
Da Barilla opportunità per i film maker
Con Video Factory Barilla lancia sul web con un concorso video per sostenere la sua campagna on air sui sughi che si raccontano in prima persona.
Crowdsourcing
Nato in collaborazione con Userfarm, il network internazionale di video crowdsourcing, il progetto Barilla Video Factory consiste nella raccolta di filmati, da inviare entro la fine di
gennaio sul sito web, su cui gli utenti potranno votare i corti preferiti. In seguito una giuria selezionerà i 10 video migliori, che saranno pubblicati sui canali social, mentre gli autori riceveranno un premio in denaro.
Luxottica acquista il 40% di Salmoiraghi & Viganò
L'affare (fonte Affaritaliani.it) prevederebbe due fasi: nella prima a Luxottica dovrebbe andare la quota del 40% del capitale sociale, nella seconda fase sarebbe prevista un'opzione per rilevare un ulteriore 40% negli anni seguenti. Per accedere alla principale catena distributiva di occhiali italiana, Leonardo Del Vecchio e il suo Ceo Andrea Guerra (in foto) hanno dovuto superare la concorrenza dei francesi di Afflelou, i tedeschi di Fielmann, l'italiana De Rigo e il gruppo olandese Hal. Inoltre, c'è da rilevare come per Luxottica investire in Italia sia una novità avendo fin qui puntato soprattutto sugli Usa.
Anno negativo per Salmoiraghi & Viganò
Sempre secondo Affaritaliani.it la crisi avrebbe penalizzato la quotazione di Salmoiraghi & Viganò. Le perdite registrate nel 2011 e i ricavi in calo del 10% (a 170 milioni di euro). Avrebbe abbassato la valutazione della società a 200 milioni (con un debito di 100 milioni), quindi un valore poco più di una volta il giro d'affari, posizionato sui minimi della forchetta iniziale di 200-250 milioni di euro.
Forum delle Risorse Umane: hELP-Persiani fa il punto sul mondo del lavoro
hELP-the Employment Law Plant - Studio Legale Persiani parteciperà in qualità di sponsor alla quarta edizione del Forum delle Risorse Umane (27 novembre a Milano). L'evento è organizzato dal Business Social Media Comunicazione Italiana e patrocinato dal Comune di Milano, per creare un'occasione di incontro e confronto tra aziende, istituzioni pubbliche, università, business school, associazioni.
Giornata di apertura dei lavori
Mattia Persiani, chairman, e l'avvocato Aldo Calza, managing partner di hELP-Persiani parteciperanno al panel d'apertura della giornata di lavori, moderato da Giovanni Iozzia di Panorama, con un intervento sui cambiamenti e sull'innovazione nel mondo del lavoro. Il punto di vista dei giuslavoristi verterà sull'opportunità di separarsi dai contratti collettivi nazionali, per ritrovare gli spazi di innovazione e competitività che neppure l'ultima riforma ha concesso e che le aziende italiane e i loro manager possono conquistare nell'immediato futuro.
Nuovo servizio gestionale per i clienti
Allo stand di hELP-Persiani verrà mostrato nei dettagli il nuovo servizio gestionale destinato ai clienti dello studio legale: il sistema di condivisione online con accesso protetto che hELP mette a disposizione dei suoi assistiti, italiani e internazionali, per accedere da qualsiasi postazione alle pratiche, alle scadenze e ai modelli di documenti per la gestione quotidiana delle risorse umane dal punto di vista legale. Un servizio volto ad aumentare l'autonomia gestionale degli HR team, limitando l'intervento dei professionisti di hELP ai casi in cui è davvero richiesta la loro collaborazione, competenza ed esperienza.
All'evento parteciperanno molte aziende e istituzioni, con un fitto programma di incontri e dibattiti.
Programma completo.
Priorità di Eurospin: viaggi, internet e sviluppo rete
Nel n° 39 di Gdoweek, attualmente in distribuzione, è pubblicata un'intervista a tutto campo con Romano Mion, uno dei fondatori di Eurospin, dalla quale riportiamo alcuni passaggi salienti che fanno il punto della strategia alla vigilia (2013) del ventesimo anno di attività.
Offerta viaggi
Uno dei driver considerati chiave per lo sviluppo dell'insegna è l'offerta viaggi che Mion così spiega. "In questo momento, raccolgono consensi quelli in Italia. La loro attrattività nasce dal prezzo accessibile e dalla nostra buona conoscenza del territorio italiano che ci permette di selezionare destinazioni e pacchetti interessanti".
Questo, ad ogni modo, poi si tradurrà in pacchetti da vendersi anche fuori dall'Italia: il gruppo, infatti, sta lavorando alla realizzazione di pacchetti turistici da vendere all'estero attraverso il sito internet (che è già disponibile anche in inglese) per promuovere l'Italia nel mondo. Per questo un forte impegno è dedicato all'ottimizzazione del sito web, con una comunicazione adatta a un pubblico internazionale.
Focus in termini di prodotti e offerta
Le aree sulle
quali l'insegna sta puntando,
a livello di offerta e di pl,
per soddisfare le esigenze
della propria clientela sono i prodotti per bambini, animali,
cosmetici e cibi per la salute
(soprattutto per chi soffre di
allergie e diabete), in pack
sostenibili.
Sviluppo della rete
Altra priorità sta nell'apertura di 50 negozi all'anno, tra nuovi pdv e ristrutturazioni. Esclusa, però, qualsiasi operazione di
acquisizione.
Federdistribuzione il 27 novembre presenta il bilancio di sostenibilità
Sarà presentata ufficialmente martedì prossimo 27 novembre presso il Senato della Repubblica la prima edizione del bilancio di sostenibilità delle aziende aderenti a Federdistribuzione. L'iniziativa si propone di mettere in luce i comportamenti virtuosi di un settore, quello della grande distribuzione, che sta dando un contributo fondamentale per limitare i danni della crisi perché assume a tempo pieno, dando lavoro a giovani e donne, e sta portando, con la sua politica dei prezzi, a raffreddare l'inflazione.
Le iniziative della distribuzione
Concetti che saranno ribaditi, secondo le anticipazioni, dal presidente Giovanni Cobolli Gigli, che illustrerà anche le iniziative di sostenibilità ambientale prese nel complesso dal settore. A contorno vi sarà una tavola rotonda moderata dal vicedirettore dell'Area Retail di Business Media del Gruppo 24 Ore Cristina Lazzati. È annunciata anche la presenza del presidente del Senato, Renato Schifani.
Sainsbury’s creerà 10mila posti di lavoro nel convenience in Uk
La scorsa settimana, Sainsbury's ha comunicato che la crescita annuale a partire dal 1° gennaio per la sua attività legata ai convenience store ha un tasso di crescita vicino al 20%. Il che corrisponde a 500.000 clienti in più che hanno comprato in questa tipologia di negozio Sainsbury's da inizio dell'anno solare. Si comprende quindi meglio la ragione dell'annuncio eclatante riguardante la creazione di 10.000 nuovi posti di lavoro nella sua rete convenience per i prossimi tre anni.
Rigenerata l'attività commerciale di città
Simon Twigger, direttore della divisione convenience di Sainsbury's, ha dichiarato: "L'apertura nostro negozio n° 500 è una vera pietra miliare nei nostri piani per il raggiungimento di una massa critica per il business convenience. I nostri negozi vedono crescere i clienti anche di diecimila unità a settimana, clienti che per la maggior parte raggiungono a piedi il pdv, perchè vivono o lavorano nelle vicinanze e danno così un grosso contributo per rigenerare il flusso commerciale dei centri città in tutto il paese." (Fonte: Planet Retail)
Fondo Sierra vende Münster Arkaden
Sierra European Retail Real Estate Asset Fund (Fondo Sierra, fondo commerciale paneuropeo in cui Sonae Sierra ha una partecipazione del 50,1%) ha venduto la propria quota totalitaria nel centro commerciale Münster Arkaden (Münster, Germania) ad Aachener Grundvermögen-Kapitalanlagegesellschaft mbH.
Sonae Sierra manterrà la gestione del centro.
Obiettivo della transazione
"Questo deal riflette la capacità di Sonae Sierra di garantire agli investitori un accrescimento del capitale mediante l'investimento in centri commerciali attivamente gestiti e di elevata qualità - ha detto Fernando Guedes Oliveira, Ad di Sonae Sierra - L'operazione segna inoltre un passo avanti nella strategia di reimpiego del capitale della nostra società, che ci permette lo sviluppo in mercati dove siamo già attivi, ma anche in paesi emergenti garantendo la crescita sostenibile della società stessa”.
Sonae Sierra continua a mantenere una solida presenza in Germania, con 5 centri commerciali in gestione, 3 dei quali per conto di terzi, e due nuovi progetti in diverse fasi di sviluppo.
Aachener Grundvermögen è una società di asset management con sede a Colonia, specializzata da 40 anni in immobili commerciali in centro città, con target di investimento nelle aree urbane.
Shopping centre integrato al centro urbano
"Nell'architettura e nell'estetica Münster Arkaden si armonizza patrimonio culturale di Münster. Come quasi nessun altro centro commerciale in Germania è integrato nell'area commerciale del centro cittadino, completandola" osserva Frank Wenzel, Ad di Aachener Grundvermögen.
Aachener Grundvermögen ha acquisito Münster Arkaden su mandato di un investitore, non ecclesiastico, come investimento a lungo termine della tesoreria.
Münster Arkaden si trova nel cuore della città: si sviluppa su tre piani, presso Ludgeristraße, location di primo piano del centro cittadino di Münster, ha 37 negozi e diversi punti di vendita di gastronomia.
La Gla (38.800 mq) è stata interamente locata con contratti a lungo termine a retailer di rilievo a livello nazionale e internazionale come Saturn, Zara, Peek & Cloppenburg, Esprit, Olymp & Hades, Intersport Voswinkel, SuperBiomarkt e dm. È inoltre presente una filiale della banca Sparkasse Münsterland-Ost.
Münster Arkaden ha aperto nel mese di maggio 2005 ed è stato acquisito dal Fondo Sierra nel mese di maggio 2007. Il venditore si è avvalso della consulenza di Cushman & Wakefield, sede di Francoforte.
Bioera sale al 10% in Essere Benessere stipulando accordo industriale
L'operazione perfezionata in data odierna rientra in un più articolato
piano in corso di esecuzione che punta al rafforzamento della divisione bio sotto il diretto coordinamento di Ki Group (società controllata al 99.98% da Bioera spa). Attualmente la divisione ha in corso
di attuazione un piano di penetrazione a valle del mercato domestico,
attraverso azioni mirate a rafforzare la presenza nel retail sfruttando
il know how acquisito nella distribuzione, attraverso la stipula di
accordi mirati con partner di assoluto standing. In questo modo i due gruppi rafforzano la collaborazione industriale con un accordo esteso al 2015 e nello stesso tempo Ki Group sarà fornitore di riferimento di prodotti bio in 100 punti di vendita Essere Benessere, distribuirà integratori naturali attraverso la rete Quid Novi Pharma (9.000 farmacie in Italia) e a partire dal 2013 distribuirà in esclusiva prodotti del Gruppo Essere Benessere.
Estensione accordi commerciali
Bioera spa comunica che è stato siglato un accordo con Essere Benessere che segue l'intesa dello scorso 18 settembre 2012.
L'accordo prevede un ulteriore rafforzamento delle sinergie industriali tra Ki Group ed Essere Benessere della durata di almeno 3 anni, rispetto ai 12 mesi previsti dalle precedenti pattuizioni.
Gli accordi commerciali in corso di attuazione, ed estesi al 2015, si
articolano nei seguenti punti:
Ki Group diverrà fornitore
di riferimento per i prodotti biologici e avrà spazi dedicati in circa
100 punti Essere Benessere, distribuiti tra grandi City Store, medi e
piccoli City Store e farmacie/parafarmacie a insegna Essere Benessere.
Per ogni tipologia di canale un preciso portafoglio prodotti
Le parti hanno individuato per ogni tipologia di canale di vendita un
preciso portafoglio di referenze biologiche distribuite da Ki Group ed
oggetto di potenziale innesto, coerentemente con il modello di business
di Essere Benessere.
Ki Group distribuirà la sua linea di integratori naturali anche
attraverso la rete di Quid Novi Pharma, società controllata da
Essere Benessere attiva nella distribuzione di prodotti presso 9.000
farmacie sul tutto il territorio nazionale. E infine, distribuirà in esclusiva presso i suoi clienti
alcune linee di prodotti del Gruppo Essere Benessere.
Essere Benessere dispone ad oggi di una rete di 172 pdv, (70
farmacie in franchising, 6 parafarmacie, 28 corners negli ipermercati e
68 City Stores), che diverranno circa 200 entro fine esercizio.
Per le parafarmacie il modello è a gestione diretta
Il modello di business prevede l'affiliazione in franchising delle
farmacie private e la gestione diretta di punti vendita di parafarmacia,
corners e City Stores. Questi ultimi, con un format completamente nuovo
per l'Italia, si ispirano ai drugstores americani con offerta che
spazia dal farmaco agli alimentari e con orari di apertura che, in
alcuni casi, arrivano all'H24. Per lo start up di questa iniziativa la
società ha assunto, negli ultimi 6 mesi, oltre 400 persone.
La società potrebbe chiudere il 2012 con un volume d'affari di circa
Euro 125 milioni, quasi doppio rispetto a quello sviluppato nel 2011.
Aumento quota di partecipazione nel capitale
A fronte di un'estensione degli accordi commerciali che saranno oggetto anche di ulteriore intensificazione nei contenuti, Bioera verserà in aumento di capitale attraverso la Fd Consultants spa (controllante di Essere Benessere) 2,8 milioni di euro corrispondenti ad una partecipazione del 7,7% che, sommata al 2,7% già posseduto, porta ad una quota attuale del 10,4%. Gli accordi prevedono il diritto di Bioera a nominare un proprio membro nel consiglio di amministrazione della partecipata Essere Benessere.
Bioera spa
È una società per azioni con sede a Milano e quotata a Piazza Affari che opera nella produzione e distribuzione di prodotti biologici e naturali per la salute e il benessere. Nata nel 2004, vanta oggi un portafoglio di partecipazioni in aziende attive nella distribuzione di prodotti alimentari, tra cui Ki Group (uno dei principali operatori nel settore della distribuzione di prodotti biologici), Organic Oils e Fonte della Vita, attiva nella produzione di alimenti biologici vegetali sostitutivi della carne e del formaggio. La filosofia aziendale è quella di promuovere, attraverso i propri prodotti, uno stile di vita naturale nel rispetto della persona e della natura. Nel 2011 la Società è stata riammessa in Borsa dopo le vicende relative al Gruppo Burani, allorchè è stata rilevata dalla Biofood Italia di Canio Giovanni Mazzaro e riportata in Borsa con un'operazione “market friendly” incentrata su un aumento di capitale privo di sovraprezzo. Attualmente l'azionista di riferimento del Gruppo è Biofood Italia (50,003%).
Pedon costruisce stabilimento in Cina
L'investimento complessivo per l'impianto Pedon in Cina si aggira sui 2,5 milioni di dollari in tre anni. Un centinaio le persone che verranno impiegate entro il primo anno in questa nuova realtà industriale, che prevede due linee produttive con una capacità di circa 8/10 tonnellate all'ora. L'obiettivo è di arrivare nel 2013 ad esportare almeno 2mila container all'anno.
Nuovi contratti in Usa e Canada
Nelle ultime settimane, inoltre, la divisione retail del Gruppo Pedon ha chiuso contratti per 2 milioni di euro complessivi con Costco, settimo gruppo a livello mondiale e primo "cash & carry" in Usa con circa 70 milioni di associati, con Trader Joe's, tra le catene con il più alto rendimento per superficie, e con Loblaw, la più grande catena di distribuzione in Canada con oltre mille punti vendita.
Nuove assunzioni
Tutti risultati che stanno avendo importanti ricadute positive anche sul versante occupazionale. Nonostante il perdurare della crisi, infatti, nell'ultimo anno e mezzo l'azienda ha assunto 34 persone e attualmente sono aperte altre 7 posizioni. Per far fronte alle nuove commesse e alla crescita in atto, inoltre, il Gruppo Pedon ha concordato direttamente con le maestranze di articolare il lavoro 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, con un accordo migliorativo a livello di trattamento economico rispetto a quello previsto dal contratto nazionale.
Sono sei i format di vendita di pizza U-Tub
Le tipologie U-Tub proposte sono: Point, Corner, Store, Lounge, Billard e Vagabond.
Ognuna delle prime cinque proposte è concepita per adattarsi alla tipologia, dimensione e ubicazione di ogni singolo locale già esistente o da creare, mentre U-Tub Vagabond è una struttura mobile (in foto) di ridotte dimensioni e leggera da trasportare agganciata alla propria auto. Si sta dunque via via costruendo come una proposta modulare in funzione del posizionamento:
"Un format flessibile e modulabile sulle esigenze di ogni singolo cliente -ha dichiarato Angelo Lazazzera ideatore del concept U-Tub e direttore commerciale di Base Pizza Srl di Gravina in Puglia durante l'ultimo salone del franchising-. È stata questa la chiave del successo della nostra proposta di ristorazione".
L'elemento comune è l'offerta
Ma, al di là delle diverse formule di locale, quello che resta un punto fermo è l'offerta dei prodotti: buoni da mangiare e belli da vedere, e l'immagine coordinata del corner. Estrema cura nella farcitura e nella presentazione. Preparazione a vista (cucina teatro) interagendo con il cliente nella scelta degli ingredienti per la farcitura delle pizzette o delle pucce.
L'obiettivo è di proporre un ambiente italian style
Coordinato di piatti di servizio lunghi e stretti di porcellana, magliette e cappellini serigrafati, così come le tovagliette, i bicchieri e i contenitori d'asporto in cartoncino. Insegne luminose a led e immagini calde sulle pareti idonee alla crazione di un ambiente allegro e giovane ma allo stesso tempo molto Italian style.
Auchan spinge i prodotti italiani nei suoi pdv in Cina
L'evento di lancio di questa modalità di export, in co-marketing con la gdo direttamente sugli scaffali, ha avuto luogo presso l'ipermercato Auchan di Shanghai, alla presenza del Console Generale d'Italia Vincenzo De Luca e con la partecipazione dell'Agenzia Ice.
L'iniziativa è patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che ha come obiettivo la promozione del prodotto tipico locale in Italia e all'estero. A rappresentare le aziende coinvolte in questo progetto, erano presenti Fabio Sordi direttore acquisiti e mercati di Auchan Italia, Olivier Soulé De Bas (in foto), direttore generale Auchan Cina, Fabio Carlesi, direttore generale di Enoteca Italiana - Siena e
Riccardo Deserti direttore generale del Consorzio del formaggio parmigiano reggiano.
Sono 54 le aziende italiane coinvolte
Nel corso dell'iniziativa attivata dall'ufficio export di Auchan Italia, sono state presentate le 54 aziende italiane che hanno portato complessivamente 120 prodotti nei 45 store Auchan presenti in Cina. "Il prodotto italiano è certamente uno dei più richiesti sui mercati internazionali -spiega Fabio Sordi-. Per questo motivo sono particolarmente contento di questa iniziativa che coinvolge il mercato cinese. Oggi uno dei grandi problemi del mercato alimentare italiano è il famoso italian sounding, ma come spesso accade il problema si pone perché esiste un'area di mercato che non viene pienamente soddisfatta. Oggi andare in Cina significa portare un pezzo importante della nostra cultura: la cultura del buon cibo, la cultura della certificazione alimentare, la cultura del made in Italy. Auchan, in questo senso, è stato visto come una grande piattaforma che ha messo a disposizione la propria esperienza e il proprio know how a favore di chi, sia per dimensioni che per aspetti di natura economica non riesce ad inserirsi con autorevolezza nei mercati esteri. Il nostro obiettivo, quindi, è stato quello di fare cultura, creare un valore, offrire alle nostre Pmi un'opportunità che da sole avrebbero avuto grande difficoltà a trovare".
Prodotti italiani nella quotidianità delle tavole cinesi
Interessata all'operazione anch l'Agenzia Ice, con il suo direttore a Shanghai Maurizio Forte. "Vorrei sottolineare l'importanza di questo evento -chiarisce Maurizio Forte- che porta in Cina, grazie ad Auchan, i sapori delle regioni italiane. Oggi il mercato del prodotto italiano è conosciuto per lo più attraverso il canale della ristorazione, che certamente ha contribuito a portare un po' di conoscenza dell'Italia alimentare in Cina. Ciò che vuole comunicare Auchan, con questa iniziativa, non è solo la promozione della grande ristorazione italiana, ma l'inserimento dei prodotti italiani nelle case dei cinesi, nella loro quotidianità. E questo è possibile grazie a prodotti come la cioccolata, la pasta, il vino, l'acqua e l'olio d'oliva".
3 milioni di euro
Il progetto Auchan Export, partito in via sperimentale nel 2009, ha generato nel 2010 800.000 euro di fatturato, un risultato che è triplicato nei primi nove mesi del 2011 con un volume d'affari che arriva a 3 milioni di euro.
Questi risultati hanno spinto Auchan Italia a organizzare presso la propria sede un evento, dedicato alle 11 delegazioni dei Paesi dove Auchan è presente al fine di mostrare loro oltre 1.000 referenze che nel 2012 entreranno a far parte di “Sapori delle Regioni” con l'obiettivo di rendere permanenti sugli scaffali quanti più prodotti possibili.
In essere anche quest’anno la colletta alimentare nei pdv Conad
La giornata è organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus, che dal 1989 raccoglie le eccedenze di produzione della filiera agro-alimentare e, attraverso la Rete Banco Alimentare composta dalla Fondazione più 21 organizzazioni diffuse sul territorio nazionale, le ridistribuisce a oltre 8.600 strutture caritative che si occupano di offrire aiuti alimentari ai poveri e agli emarginati in tutta Italia. Oltre 130.000 volontari che permettono la realizzazione di questa giornata anche nella rete Conad.
Darty vende la rete italiana a Trony
Secondo il sito della rivista francese Lsa che ha dato la notizia, Darty si farà anche carico dei costi di chiusura della filiale italiana e per l'acquisizione dela quota del 15% del capitale verserà 3 milioni di euro. L'accordo è ovviamente soggetto all'approvazione degli azionisti di Darty entro la fine del febbraio 2013.
Perdite significative
Sempre secondo Lsa, Darty riesce a sbarazzarsi di una controllata che non ha mai veramente trovato un suo posizionamento sul mercato italiano. Lo scorso 30 Aprile, le vendite di Darty Italia ammontavano a 129 milioni di euro, però con una perdita operativa di 55,7 milioni, di cui 36 milioni di euro dovuti alla svalutazione delle attività.
Dal lancio, avvenuto nel 2005, al 30 aprile 2012, le perdite cumulative di esercizio erano pari a 82 milioni di euro la totalità delle quali dovute agli ultimi due esercizi. La perdita del corrente esercizio, che si chiuderà al 30 aprile 2013, è prevista arrivare ai 10 milioni di euro.
Il focus strategico per Darty è sul mercato francese
La vendita della rete italiana fa parte di una nuova strategia di rifocalizzazione del gruppo sul territorio francese, che dovrebbe portare alla vendita della maggior parte delle sue controllate straniere.
I 20 negozi Darty passano a Trony
"Quest'anno grazie alla chiusura dei negozi con risultati insoddisfacenti abbiamo potuto compiere progressi significativi nella riduzione delle perdite in Italia. Le prospettive rimangono comunque per un mercato difficile e incerto", ha detto Alan Parker, presidente di Darty, in un comunicato. I negozi di Darty Italia molto probabilmente cambieranno insegna diventando Trony che attualmente dispone di 42 negozi e due magazzini, con circa 600 dipendenti.
















































