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La strategia omnichannel di Bennet

In linea con la strategia omnicanale, Bennet promuove una nuova applicazione, disponibile e scaricabile da App Store e Google Play

Negli scorsi mesi Bennet aveva lanciato il nuovo sito eCommerce, a conferma dell'importanza ormai strategica dell'offerta online e dell'omnicanalità. Questo percorso, risultato vincente, prosegue con nuove soluzioni in grado di soddisfare le esigenze del consumatore più evoluto. L'insegna, infatti, promuove una nuova applicazione, disponibile e scaricabile da App Store e Google Play, che permette di effettuare la spesa anche dal proprio smartphone.

La società moderna è sempre più caratterizzata da un comportamento mobile -dichiara Luca Girotti, direttore sistemi informativi e innovazione digitale di Bennet-. Tutti noi abbiamo uno smartphone come primo strumento di approccio alla tecnologia. Lo utilizziamo per socializzare, per lavorare, per immortalare i momenti più importanti ed anche per gli acquisti, in qualsiasi momento della giornata. Proprio per questo il nostro sito di eCommerce trova la sua massima espressione nell'app, elemento di vicinanza e semplicità che aggiunge servizio ai nostri consumatori, coerente con il percorso di omnicanalità che Bennet sta perseguendo. Grande attenzione anche all’ecosistema tecnologico che vede SAP come denominatore comune, rendendo coerenti tutti i touch point in ottica di evoluzione, manutenzione e resilienza”.

L’app Bennet

L'applicazione dà accesso a una duplice modalità di conversione della spesa online: sia attraverso bennetdrive, il servizio click&collect attivo in 60 punti di vendita Bennet, sia con bennet a casa (nei punti di vendita in cui il servizio di home delivery è attivo). I consumatori potranno scaricare, tramite l'app, i volantini e il programma fedeltà Bennet Club, e utilizzarla come interfaccia digitale per la carta Bennet Club e per i
coupon nei punti di vendita attrezzati.
Per semplificarne l'utilizzo, Bennet ha utilizzato un design simile a quello del
sito di eCommerce.

Lo sviluppo di questa nuova porta di accesso al mondo di Bennet si inserisce perfettamente all'interno della nostra strategia di omnicanalità -dichiara Simone Pescatore, direttore marketing e comunicazione di Bennet-. La realizzazione di questo ulteriore punto di contatto risponde alle esigenze di un pubblico che non si accontenta più di un'unica modalità d'acquisto, ma cerca soluzioni ibride e smart che sappiano combinare comodità, personalizzazione ed esperienza”.

Sviluppo rete eCommerce-7/14 gennaio 2022

Si sviluppa il settore eCommerce con nuove piattaforme dedicati a più settori merceologici. Li raccontiamo nello sviluppo rete di Gdoweek

Indaco
LVenture Group

DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
OFFERTA
Specializzata nel settore fashion, con un focus esclusivo sul beauty e e cosmetica.
SERVIZI
Offre la possibilità di interagire dal vivo con i venditori e vedere, tramite le video dirette, come funzionano e come devono essere utilizzati i prodotti.

My Beauty Whisper
Adamis Group

DATA DI APERTURA
2021
OFFERTA
Propone articoli beauty, make up, cura della persona.
SERVIZI
Consulenza personalizzata, accessibile ogni giorno dalle 8 alle 24 via chat o in video chiamata, senza obbligo di acquisto. Fornisce news, consigli, raccomandazioni e indicazioni sui nuovi trend.

Unyli
Retail Capital

DATA DI APERTURA
Nata nel novembre 2020, continua il processo di espansione nel nostro Paese. È entrata di recente a Milano e conta di raggiungere altre dieci città italiane entro la fine del 2022
OFFERTA
Piattaforma multicanale per il settore dell’intimo con una proposta di capi premium luxury del settore.
SERVIZI
Consegna veloce. Unyli, inoltre, sta lavorando anche a una tecnologia proprietaria di misurazione delle forme che permetterà agli utenti di provare virtualmente tutti i capi presenti nei punti di vendita per poter acquistare la taglia perfetta anche da casa.

 

Venice original
CNA Metropolitana di Venezia, sviluppata grazie al contributo di J.P. Morgan

DATA DI APERTURA
Novembre 2021
OFFERTA
Dedicata all'artigianato artistico e tradizionale di Venezia.
SERVIZI
Dedica ampia descrizione degli artigiani e dei loro prodotti. Crea itinerari turistici per promuovere le principali attività produttive del territorio. Eroga formazione specifica sul processo d’innovazione e digitalizzazione del proprio modello di business tradizionale.

Il futuro di Selfridges sotto la nuova guida

Investimenti tra fisico e digitale, con attenzione anche alla sostenibilità, per i 18 department store del gruppo acquisiti da Central Group e Signa

Dare a tutti i negozi del gruppo Selfridges un futuro luminoso per i prossimi 100 anni, garantendo a visitatori locali e stranieri esperienze eccezionali e inclusive sia sul piano fisico che digitale. Questa l'ambizione dichiarata da Tos Chirathivat, presidente esecutivo di Central Group.

Il colosso del retail thailandese, che detiene anche Rinascente, da fine 2021 è infatti il nuovo proprietario al 50% insieme a all’austriaco Signa dei 18 department store Selfridges. Un acquisto che, stando al prezzo di vendita all'asta, dovrebbe aggirarsi attorno ai 4 milioni di sterline.

In programma dunque, per tutta la rete, una serie di investimenti. Per l'iconico flagship di Oxford Street a Londra, storico gioiello nella corona, si pensa in particolare alla possibile apertura di un hotel di lusso, ma anche di appartamenti arredati con alcuni servizi inclusi. Dal 2008, infatti, una parte degli spazi di Selfridges in quest'area (che un tempo già ospitava un hotel) è stata mantenuta vuota e a tratti dedicata ad attività temporanee. Ma c'è l'idea anche di valorizzare molto di più la food hall, considerata una delle competenze "core" di Signa.

Per quanto riguarda i piani per l'intera rete, invece, il presidente del Cda di Signa, Dieter Berninghaus, ha dichiarato che "insieme lavoreremo con i principali architetti del mondo per reinventare in modo sensibile i negozi in ogni luogo, trasformando queste destinazioni iconiche in spazi sostenibili, efficienti dal punto di vista energetico e moderni, pur rimanendo fedeli al loro patrimonio architettonico e culturale".

In sintesi, i nuovi proprietari, pur avendo specificato che manterranno i team alla guida degli store, hanno in programma di "realizzare la visione del compianto Galen Weston (proprietario di Selfridges dal 2003 ndr) creando un ambiente di vendita al dettaglio di alta qualità per i nostri clienti e partner".

Da notare che prima dell'impatto della pandemia Selfridges aveva raddoppiato i suoi profitti e registrato una crescita delle vendite di oltre l'80% da quando era stata rilevata dalla famiglia Weston. Il fatturato complessivo di questi department store ammontava a circa 5 miliardi di euro nel 2019.

 

Partnership The Home Edit e Walmart per la casa ordinata

walmart
La partnership The Home Edit e Walmart porta nei negozi Walmart una serie di articoli per il riordino e la riorganizzazione della casa, ampliando un'offerta di cui c'è sempre più richiesta

L'inizio del nuovo anno è il periodo scelto per lanciare la partnership The Home Edit e Walmart che porta nei negozi Walmart una serie di articoli per il riordino e la riorganizzazione della casa, un settore coperto da altre insegne specializzate, come Container Store, o nel fai da te -come Home Depot e Lowe's-.

L'anno nuovo porta spesso la voglia di cambiamento e di riorganizzazione, soprattutto dopo due anni di pandemia e con la prospettiva di continuare a usare la propria abitazione anche per attività che prima si svolgevano fuori, come il lavoro. Un bisogno reale, intercettato dalla serie NetflixGet Organized with The Home Edit” nella quale le due "guru della riorganizzazione" Clea Shearer and Joanna Teplin aiutano celebrità e persone comuni a governare l'entropia casalinga.

Partnership The Home Edit e Walmart

La partnership è stata annunciata da Walmart lo scorso 4 gennaio e si inserisce in un più ampio progetto di ampliamento dell'offerta con prodotti "di qualità elevata, di stile e accessibili, per la casa e la sua decorazione", si legge nel comunicato. Già arruolati brand nazionali come Casper, Delonghi, Dyson, KitchenAid, Nespresso, e ancora Gap Home, The Pioneer Woman, Queer Eye, My Texas House and Beautiful by Drew Barrymore. L'ultimo arrivato è The Home Edit e risponde a un bisogno manifestatosi nell'ultimo anno e mezzo: una crescente richiesta di soluzioni per l'organizzazione e di contenitori, soprattutto in materiale acrilico. Le persone trascorrono a casa sempre più tempo facendo molte attività, dal lavoro alla scuola, dai pasti agli allenamenti e finalmente al sonno. Secondo Walmart, il 70% dei clienti dichiara di non sapere da che parte cominciare quando si tratta di mettere in ordina la casa. La risposta arriva con la collezione esclusiva per Walmart di The Home Edit.

La collezione The Home Edit

Grazie alla partnership The Home Edit e Walmart, l'offerta del retailer si amplia con una collezione modulare fatta per essere combinata e adatta a qualsiasi spazio, dalla cucina alla cameretta. Si tratta di 4 "starter pack", soluzioni per cominciare, chiamati Edits, specifici per altrettante stanze dell'abitazione: dispensa, bagno, lavanderia e un pack multifunzione che si adatta a qualsiasi ambiente. Inoltre, la collezione include altri oggetti e soluzioni, tra cui un organizer per gli addobbi delle feste, contenitori impilabili, alzate e così via.

La collezione si ispira a uno stile pulito che aiuta a trovare gli oggetti e a mantenere l'ordine nel tempo, rendendo l'ambiente piacevole da vivere. Sono articoli accessibili a tutti e pensati per le case di tutti, dalla celebrità alla persona comune, indipendentemente dallo stile di arredo e dal budget. Si montano rapidamente e non serve una squadra di arredatori per farlo.

I prezzi sono compresi tra 9,99 dollari e 24,98 dollari, competitivi rispetto ai retailer specializzati, dichiara Walmart.

"La nostra mission è di essere l'insegna più accessibile e semplice per l'acquisto di articoli per la casa - si legge nel comunicato - che faccia risparmiare tempo, fatica e denaro ai clienti attraverso un'esperienza d'acquisto più semplice e conveniente instore come online". La richiesta aumenta e sempre più clienti si rivolgono a Walmart per soddisfarla - dichiara ancora il retailer - per questo sono in programma ulteriori ampliamenti d'offerta.

Sviluppo rete Area 1-7/14 gennaio 2022

Md
Nuove aperture sul territorio italiano. Ve le segnaliamo nello sviluppo rete di Gdoweek. Ecco i negozi in Area 1 Nielsen

MD
Via Arese
Robecchetto con Induno (Mi)
1.885 mq
Lidl Italia

DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Ad angolo con via per Turbigo, strada statale 341. Rappresenta il nuovo format dell’insegna con novità di layout sia dal punto di vista strutturale che commerciale. La comunicazione è arricchita con cartellonistica di reparto coordinata a quella di prodotto e promozionale.
OFFERTA
L'area freschi e freschissimi acquisisce maggiore centralità nell'offerta con una proposta assortimentale decisamente più profonda rispetto al passato. L'ortofrutta è in apertura, seguono sul perimetro panetteria con l’introduzione della pasticceria fresca, gastronomia calda e macelleria servita con un’offerta di prodotti semilavorati e pronti da cucinare, pesce e sushi nel Banco dell’Ittico.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8-21. Disponibile il click&collect.
ADDETTI E CASSE
Impiega 24 addetti. Attive in barriera cinque casse.

Odstore
Corso XXIII Marzo
Novara
Sapori Artigianali

DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Situato nella zona di Bicocca, all’interno del Giustina Retail Park. Lo store rispecchia la formula dell’insegna e propone spazi ampi suddivisi in aree per il dolce e per il salato.
OFFERTA
Oltre ai panificati tradizionali, propone in assortimento anche prodotti dolciari: confetti, cioccolatini, barrette, merendine, caramelle.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7-20; domenica 8-20.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

Alì (Selex): la crescita esponenziale dell’eCommerce

L'eCommerce di Alì (Selex) ha registrato un incremento (+53%) nel 2021. La piattaforma dell'insegna oggi conta oltre 300.000 clienti

La pandemia ha dato una spinta importante alla spesa online. Molti retailer si sono adattati alle nuove esigenze di consumo potenziando il proprio eCommerce. Scelte in diversi casi premianti come nel caso di Alì (Selex) che ha registrato un incremento notevole (+53%) del settore. La piattaforma dell'insegna, disponibile a questo sito, oggi conta oltre 300.000 clienti.
Per incrementarlo ulteriormente, la catena ha avviato una promozione, attiva dal 13 gennaio in tutto il Veneto, che riduce ad 1 euro il costo della consegna per le prime due spese. Inoltre, ha potenziato lo scorso anno i punti di consegna del 40% nel 2021. Ad oggi sono 51 i punti di vendita coperti dal servizio di click&collect (nel 2020 erano 15). Sono 110 i Comuni serviti dalla consegna della spesa a casa nelle province di Padova, Treviso, Venezia, Vicenza, Ferrara, Bologna, Pordenone e a breve Rovigo.

Gli asset di Alì

Lo sviluppo dell'eCommerce si concentra per Alì su alcuni punti chiave: assortimento e servizio in primo luogo. L'offerta, che comprende oltre 10.000 prodotti, valorizza in primis i produttori locali. I prodotti presenti online rappresentano fedelmente l'offerta della rete fisica dell'insegna, così come i prezzi, le promozioni e i punti fedeltà.

"Il cliente -spiega l'azienda- diviene fruitore di un brand nel modo che più gli piace in quel momento: può scegliere se fare la spesa in negozio, se farla online e andarla solo a ritirare in negozio, se riceverla a casa, come specchio di una visione olistica che vede il cliente scegliere Alì perché si muove in maniera coerente e coordinata in tutti i canali, consentendogli di essere libero di muoversi a suo piacimento: ed è così che gli migliora la vita".

Il futuro

I progetti di crescita di Alì prevedono numerose attività. "Per il 2022 il piano di sviluppo è altrettanto importante e proprio per questo siamo alla ricerca di nuovi picker e driver" afferma il vice presidente del Gruppo Alì, Gianni Canella.

Doppio Malto, il 2022 parte a tutta birra con Lentate sul Seveso

Le birre artigianali, fiore all'occhiello di Doppio Malto
È il primo Doppio Malto del 2022 quello aperto a Lentate sul Seveso, nella Brianza. È un ristorante di 700 mq con ampio spazio al leisure e alla socialità

Dopo un’estate 2021 alla conquista della Francia e del Regno Unito e le recenti aperture a Como e Torino, Doppio Malto apre il nuovo anno con l'apertura del 28° locale: si sviluppa su 700 mq, 3 livelli, a Lentate sul Seveso (Mb) via Nazionale dei Giovi, 256. Non è solo un locale di ristorazione, ma un'area di incontro e svago, completo di biliardini e campo da mini golf nel dehors.

Giovanni Porcu nel Doppio Malto a George Square, Glasgow.

"Speriamo che una nuova apertura all’inizio del 2022 sia di buon auspicio per un anno all’insegna di tante nuove opportunità –commenta Giovanni Porcu, Ceo di Foodbrand Spa, titolare del marchio Doppio Malto–. Il 2021 ci ha portato tante soddisfazioni, che di volta in volta ci hanno dato la spinta necessaria per puntare sempre più in alto. Nei prossimi mesi continueremo a perfezionare la ricetta della felicità che ha fatto la fortuna di Doppio Malto: un mix di artigianalità, esperienza, cura dei dettagli e creatività".

Se il punto forte è la birra di produzione artigianale, che è valsa alla catena oltre 100 riconoscimenti internazionali, la proposta culinaria nel nuovo locale di Lentate sul Seveso prevede specialità a base di birra, come il galletto ruspante dorato alla brace e glassato alla birra Honey Ipa, e il Birramisù, oltre ai classici come carne alla brace, pizza e hamburger.

Anche celiaci e vegetariani sono i benvenuti alla tavola di Doppio Malto: per loro sono disponibili proposte senza carne e senza glutine, come gli hamburger di fagioli e verdure croccanti o di mais e provola affumicata e la Super Chiara, una lager senza glutine (gluten-free) a bassa fermentazione, leggera, intensa di profumi e note erbacee.

 

Twist Products interpreta l’evoluzione della piada romagnola

Estende le occasioni di consumo lanciando delle rondelle da sgranocchiare, per la tavola o l'aperitivo, in salsa dolce o salata

Fantapiada, cos'è? Si tratta di una interpretazione della tradizionale piada romagnola. Una proposta di snack all’insegna della artigianalità alimentare, del localismo e della qualità. In sintesi mette in gioco la fragranza di un cracker, la forma rotonda di una piadina e il gradimento di una patatina. Si presenta come snack panificato salato in dorate rondelle croccanti, realizzate artigianalmente, con ingredienti semplici, nazionali, senza aggiunta di coloranti e in assenza di olio di palma. Le rondelle vengono passate al forno e fritte successivamente. Questo doppio passaggio, e l’utilizzo di olio di girasole alto oleico, rendono meno evidente la frittura e conferiscono un risultato più salubre ma a parità di gusto. Ora disponibile nel formato iniziale da 120 g, viene prodotta e venduta da Twists Products che allarga la famiglia degli snack rimanendo fedele alle sue origini e filosofia di azienda di famiglia dove la passione e i valori della qualità artigianale, del territorio, delle tradizioni sono i caposaldi. La Fantapiada è un prodotto versatile, adatta ad essere consumata e gustata in diversi modi e occasioni. In primis come rondelle da sgranocchiare da sole in qualsiasi momento della giornata, oppure durante l'aperitivo con l’aggiunta di salsine sia dolci che salate, negli antipasti per accompagnare salumi e formaggi o ancora in tavola nel cestino del pane. Twists Products è guidata dalla seconda generazione della famiglia Carmonini, i fratelli Rita, Alesssandro e Lorenzo. L'azienda è già nota per la sua produzione delle Chiacchiere Salate, un prodotto che pone le sue radici nella tradizione emiliano-romagnola, dei primi del ‘900, riproposte secondo la ricetta originaria.

Starbucks apre il suo primo drive-thru in Italia

Lo Starbucks a Erbusco è un locale su 2 livelli (piano terra e seminterrato) con area esterna per prelevare i prodotti comodamente dall'auto (drive-thru)

Starbucks inaugura il format dell'asporto in auto (drive thru) a Erbusco (Brescia), nell’ambito di una nuova partnership tra Percassi e Q8.

Questo nuovo formato si estende su piano terra e seminterrato e include un'area esterna che darà ai clienti la possibilità di ordinare bevande e prodotti del menu, comodamente dalla loro auto. I clienti possono personalizzare qualsiasi bevanda del menu, scegliendo tra latte di soia, latte di mandorla e latte di avena.

Il locale di Erbusco utilizzerà energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili certificate. Starbucks offre inoltre uno sconto di 20 centesimi a tutti i clienti che portano una tazza riutilizzabile quando acquistano una bevanda.

Starbucks si impegna a fornire caffè al 100% di provenienza etica in collaborazione con Conservation International. Alla base del nostro approccio etico all'acquisto del caffè vi sono le pratiche C.A.F.E. (Coffee and Farmer Equity).

"A tre anni dal suo arrivo in Italia, Starbucks ha iniziato ad ampliare i format dei suoi negozi per soddisfare le esigenze in evoluzione dei suoi clienti -commenta Vincenzo Catrambone, direttore generale di Starbucks Italia, ha commentato-. Questa partnership con Q8 inaugura un nuovo modo di vivere l'esperienza Starbucks anche nel nostro Paese. Il team Starbucks sta seguendo attentamente le ultime indicazioni del governo e delle autorità sanitarie per tenere tutti al sicuro".

"Siamo molto orgogliosi che il primo Starbucks della rete carburanti italiana abbia aperto in una delle nostre stazioni -aggiunge Giuseppe Zappalà, amministratore delegato di Q8-. L'innovazione caratterizza da sempre Q8, come la sostenibilità e l'attenzione al cliente a cui vogliamo offrire, anche grazie a questa prestigiosa partnership, un'esperienza di acquisto unica con un'ampia gamma di prodotti e servizi di alta qualità per una customer experience sempre più completa e soddisfacente".

La stazione di servizio Q8 di Erbusco, dotata di pannelli fotovoltaici sulla pensilina e di illuminazione a led ad alta efficienza energetica, garantisce elevati standard di servizio per la mobilità, anche elettrica, grazie alla presenza di due stazioni di ricarica di cui una ultrafast con una potenza massima di 300 kW in corrente continua per fare il pieno contemporaneamente a 2 veicoli elettrici in pochi minuti. A disposizione degli automobilisti anche un sistema Easy Wash per il lavaggio delle auto con prodotti di elevato standard ambientale. Tra i tanti servizi complementari offerti agli automobilisti, il negozio Svolta, il nuovo concept store di Q8, digitale e caratterizzato dalla sostenibilità sia delle infrastrutture che dei prodotti in vendita.

iDO amplia la propria presenza nel sud e nel centro Italia

Entro la fine del 2021, sono state realizzate tre aperture in varie città italiane all'interno di altrettanti centri commerciali: così iDO (Miniconf) potenzia la rete vendita

Miniconf accelera il processo di sviluppo programmato nel proprio Piano Industriale Triennale. Nel corso dell'anno l'azienda aprirà nuovi punti di vendita iDO, rete di abbigliamento e calzature per bambini. Uno sviluppo da nord a sud, confermato dalle aperture avvenute nel corso dello scorso mese di dicembre in varie città italiane, privilegiando come location diversi centri commerciali.

Le ultime aperture

In particolare, a fine 2021 è stato aperto uno store nel centro commerciale Porte di Catania, il secondo per importanza in termini di affluenza del capoluogo etneo e tra i primi cinque della Regione, sviluppato su un'area di 84 mq, posizionato al primo piano. La presenza di iDO è stata ulteriormente potenziata nell'Isola attraverso un nuovo punto di vendita a Lentini (Sr), all'interno del centro commerciale Crai, esteso su una superficie di 75 mq, cui si è aggiunto un negozio anche in centro Italia all'interno de La Scaglia Shopping Centre, nel comune di Civitavecchia (Roma), dove iDO ha realizzato uno spazio con una superficie di circa 80 mq.

La rete iDO

Ad oggi l'insegna conta una copertura nazionale di 40 negozi e circa 800 wholesale, mentre nel mercato estero vanta circa 600 presidi.

La catena è attiva anche online con un proprio eCommerce.

Da OverIT, interventi tecnici ma a distanza

OverIT Space1 Augmented Collaboration
Per i problemi domestici, dal malfunzionamento del contatore, alla rete wi-fi, fino al guasto di un elettrodomestico, l’intervento più efficace è da remoto. Una proposta di OverIT (da Gdoweek n. 18, 2021)

OverIT, azienda italiana attiva nel settore dell’assistenza sul campo (Field Service Management) propone Space1 Augmented Collaboration, una soluzione sviluppata appositamente per supportare in modo efficace l’intervento da remoto dei tecnici nella risoluzione di problemi indipendentemente dal settore in cui operano, garantendo un importante risparmio di tempi e costi.

Quante volte è capitato di gestire un problema legato al malfunzionamento del contatore del gas, del quadro elettrico, della rete wi-fi o al guasto di un elettrodomestico. Di solito l’assistenza telefonica apre una richiesta di intervento, ma la situazione non si risolve in tempi brevi: il tecnico non è sempre disponibile e quando fissa un appuntamento raramente riesce a rispettare l’orario indicato, per cui le persone sono costrette ad aspettare ore senza dimenticare l’eventuale costo dell’intervento.

Cristiano_Martincigh_Direttore_Commerciale_OverIT
Cristiano Martincigh, Direttore Commerciale di OverIT

Per rispondere a questi problemi, “L’ultima release di Space1”, spiega Cristiano Martincigh, direttore commerciale Italia di OverIT, “apre le porte a una molteplicità di nuovi casi d’uso, sui quali il nostro prodotto è perfettamente declinabile. Questo porterà a una vera e propria rivoluzione nel campo del Customer Service, che ora può contare sull’impiego di tecnologie all’avanguardia anche a livello B2C e che fino a poco tempo fa erano appannaggio solo delle grandi aziende. Le innovative funzionalità di Space1 Augmented Collaboration, infatti, permettono a tecnico e utente finale di andare ben oltre la semplice videochiamata, consentendo loro di interagire attivamente con la condivisione sullo schermo di annotazioni, video, immagini, documenti e tutte le informazioni necessarie per risolvere in tempo reale il problema. Inoltre, l’ottimizzazione di tutte le procedure legate agli interventi da remoto, non solo si adatta alla perfezione alle esigenze di sicurezza dettate dalle attuali norme di distanziamento sociale ma, conseguentemente, impatta anche sulle tematiche green, favorendo una maggiore sostenibilità ambientale, evitando spostamenti inutili e riducendo le emissioni”.

OverIT Space1 Augmented Collaboration
Tecnico e utente finale possono andare ben oltre la videochiamata

Grazie alla tecnologia virtual remote intervention, Space1 Augmented Collaboration permette a tecnici e utenti finali di interagire in modo semplice e intuitivo, condividendo annotazioni e contenuti multimediali in tempo reale, grazie alle quali l’azienda è in grado di gestire a distanza, e rapidamente, le operazioni senza alcuna necessità da parte dell’utente finale di competenze specializzate, dispositivi o software particolari.

Il processo, infatti, è molto semplice: dopo la chiamata all’assistenza, l’utente riceverà un Sms o una email contenente i dettagli dell’appuntamento virtuale, ossia un link web al quale collegarsi a un determinato orario, con il supporto remoto. L’utente non deve scaricare app dedicate, ma può utilizzare il proprio device (smartphone o tablet, indipendentemente dal modello o sistema operativo in uso) per condividere il suo punto di vista con il tecnico, direttamente da Internet e un semplice click. A quel punto sarà guidato in tempo reale dallo specialista che, tramite la fotocamera del dispositivo in uso, visionerà ogni azione compiuta dall’utente e ogni sezione del prodotto da manutenere, fino alla risoluzione del problema.

Tecnico e utente del servizio di assistenza condividono informazioni per risolvere in tempo reale il problema

Database in espansione

Le sessioni da remoto sono registrate e alimentano un database di conoscenza per uso futuro: dalla certificazione dell’avvenuta erogazione del servizio fino alla formazione
del personale. Per interventi più complessi e non risolvibili al momento è possibile effettuare sopralluoghi o preventivi su tempi, materiali e competenze richieste al tecnico, assicurando maggiore tempestività ed elevati standard di customer satisfaction al momento dell’intervento “fisico” vero e proprio.

(da Gdoweek n. 18, 30 novembre 2021)

 

 

Sviluppo rete Non food-7/14 gennaio 2022

Le ultime aperture non food per lo sviluppo rete di Gdoweek

Cisalfa Sport
Via Pietro Arduino 20
Venezia
1.127 mq
Cisalfa

DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Lo store si trova all'interno del centro Nave De Vero, sviluppato su pianta irregolare. Fedele al nuovo format dell'insegna con spazi distinti per categoria merceologica.
OFFERTA
Conta in assortimento un'ampia selezione di articoli sportivi e lifestyle.
SERVIZI
Orario lun-sab 9-21, domenica 10-21.
ADDETTI E CASSE
Il team di lavoro è formato da 19 persone.

Cisalfa Sport
Via Berlinguer Gadesco
Pieve Delmona (Cr)
1.749 mq
Cisalfa

DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Gli spazi commerciali prevedono un’esposizione delle collezioni più accattivante e fruibile, ed una attenzione particolare nei confronti dell’ambiente grazie alla scelta di materiali ecologici ed una illuminazione led a basso consumo. Il format privilegia tecnologia e multicanalità.
OFFERTA
Ampia proposta di articoli sportivi per uomo, donna e bambino.
SERVIZI
Orario: lun-sab 9-20.30; domenica 10-20.
ADDETTI E CASSE
Impiega 22 collaboratori.

Naïma Beauty Store
via Guglielmo Oberdan 275R
Genova Nervi
60 mq
Naïma

DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Il negozio è stato ristrutturato secondo l'ultimo format dell'insegna con spazi moderni, soluzioni tecnologiche per migliorare la shopping experience e aree tematiche dedicate ai migliori brand.
OFFERTA
L'assortimento si concentra su prodotti dedicati alla cura del viso e del corpo, cosmetica e profumeria.
SERVIZI
Orario: lun-sab 9.30-13 e 15.30-19.30.
ADDETTI E CASSE
Sono presenti tre NaïmAngels

Naïma Beauty Store
piazza Bovani 4r
Varazze (Sv)
80 mq
Naïma

DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Rispecchia il format di ultima generazione della catena. Si presenta con due vetrine su strada.
OFFERTA
Propone un'offerta di prodotti beauty, per la cura del corpo e della persona.
SERVIZI
Orario: lun-sab 9.30-12.30 e 15.30-19.
ADDETTI E CASSE
Impiega tre persone.

Quando l’etichetta non serve solo per il prezzo

Cresce l’impiego delle etichette elettroniche perché, oltre a tenere sotto controllo l’allestimento degli scaffali, possono proporre sconti o promozioni personalizzate ai clienti

La digitalizzazione e l’automazione nel settore della vendita al dettaglio, la crescente domanda di acquisti più rapidi e di maggiori profitti, l’aumentata richiesta di ottimizzazione dei prezzi nonché la necessità di una maggiore efficienza funzionale con il posizionamento del prodotto in tempo reale. Sono questi i fattori chiave che stanno guidando l’espansione del promettente mercato dell’etichetta elettronica da scaffale. A fronte di questi fattori, Markets and Markets prevede che il mercato delle Electronic Shelf Label (Esl) registrerà una rapida espansione nel periodo 2021-2026, passando da un fatturato di 826 milioni di dollari a 2,09 miliardi, con una crescita del Cagr del 20,4%.

Sinora la categoria degli ipermercati è quella che ha fatto più largo impiego di etichette elettroniche perché hanno permesso di migliorare in modo significativo l’efficienza operativa. Inoltre, i numerosi progressi tecnologici compiuti nei sistemi Esl stanno aiutando i punti di vendita di più grandi dimensioni a ridurre i tempi di allestimento, il che si traduce in una migliore esperienza del cliente.

“Oggi, attraverso il software, l’etichetta aumenta le proprie funzionalità -afferma Valentina Malignaggi, sales operation manager di Nicolis Project- perché si integra con l’operatività del negozio per programmare attività di controllo (date di scadenza, riassortimento scaffali, gestione delle promozioni) e migliorare la produttività”.

Alcune etichette sono dotate di telecamere che possono inquadrare la scaffalatura di fronte in modo da evitare la rottura di stock. Ci sono Esl fisse che riprendono fino a 3,5 m di scaffale (come nel caso di Pricer) e altri modelli che si muovono su binari e riprendono tutto lo scaffale (Ses). Le etichette possono essere utilizzate per evidenziare promozioni e inviare via Nfc offerte personalizzate agli smartphone dei consumatori.

“Le Esl sono dispositivi che non permettono solo di indicare il prezzo, ma diventano veri strumenti digitali di comunicazione e di interazione tra operatore e cliente”, ha sostenuto Enrico Bulligam, sales manager di Solum.

La facilità di manutenzione e la sempre maggiore durata della batteria (10 anni sono un valore standard, ma Nicolis Project arriva anche a 15) sono fattori che contribuiscono ulteriormente all’apprezzamento delle Esl da scaffale. Le funzionalità delle etichette elettroniche non solo consentono di ottimizzare la gestione dei prodotti a scaffale e dei loro prezzi, ma permettono anche l’interazione con i clienti stimolandoli all’acquisto. In questo senso, “una rivoluzione è stata l’introduzione dei colori -ha precisato Christian Almasio, direttore commerciale di Omnisint, partner tecnologico di Solum-. Quelli utilizzabili oggi sono quattro: bianco, nero, rosso e giallo. Questo permette di gestire le promozioni e i messaggi in maniera più efficace verso l’utente”.

Le Esl sono essenzialmente dei dispositivi dell’Internet of Things che raccolgono i dati dagli scaffali e li trasmettono al sistema di gestione del server centrale (che può essere sia on premise sia in cloud), fornendo così un importante supporto nell’analisi della vendita al dettaglio. Un esempio arriva dal software Vusion Cloud di Ses-imagotag, pensato in modo specifico per il retail e tramite il quale “i negozianti e i brand hanno a disposizione una piattaforma cloud sicura che consente la gestione e il monitoraggio da remoto delle etichette elettroniche da scaffale in tempi rapidi per aumentare l’efficienza in negozio”, ha puntualizzato Sofia Andreoni, marketing manager di Ses-imagotag.

Le etichette possono essere configurate attraverso una connessione wireless. Generalmente si tratta di un collegamento a radiofrequenza, spesso su bande differenti da Bluetooth e WiFi che utilizza specifiche antenne con un raggio di copertura di una trentina di metri. In questo modo se ne possono aggiornate 50.000- 60.000 in un’ora. “Le nostre etichette comunicano invece con la luce, una luce non visibile e omogenea -dice Michael Cacciatore, International sales and marketing director di Pricer-. La grande differenza tra un’etichetta ottica rispetto e una in radiofrequenza è il fatto che riesce a comunicare senza antenna e in un’ora ne possono essere aggiornate circa 100.000”. Quella proposta da Pricer è una tecnologia basata su una frequenza prossima gli infrarossi che usa luce riflessa e diffusa, insensibile agli ostacoli, non risente delle interferenze di wi-fi e delle reti di telecomunicazioni, ma necessita di un’infrastruttura creata ad hoc.

La presenza di Led consente poi di usare le Esl per facilitare l’individuazione di un prodotto all’interno di un negozio. A fronte di questi svariate opportunità di utilizzo, si può facilmente immaginare che le Esl che stanno avendo più successo sono quelle che permettono di avere la migliore leggibilità e capacità di visualizzazione grafiche, ma nel contempo limitano al massimo il consumo energetico. Sono, in pratica, le etichette dotate di schermo full graphic, multicolore e che usano l’e-ink, ovvero una modalità di “scrittura” che riduce il più possibile i consumi offrendo una grande chiarezza di visualizzazione. “Oggi ci sono etichette simili a un Kindle con inchiostro elettronico e una risoluzione talmente elevata da farle sembrare carta stampata”, ha sottolineato Sofia Andreoni.

CONAD NORD OVEST PUNTA SU INTERATTIVITÀ ED EFFICIENZA DEI PROCESSI

Insieme a Nicolis Project, Conad Nord Ovest sta portando avanti dal 2017 un progetto di digitalizzazione. Questo ha portato all’installazione delle etichette Nebular full graphics in oltre 50 punti di vendita della rete. Il progetto si è concentrato sugli utilizzi più “innovativi” delle etichette elettroniche, come la gestione del Led nei processi di picking sul punto di vendita o nel monitoraggio degli out of stock nei processi di riordino.

Conad Nord Ovest etichette

“Insieme a Nicolis Project abbiamo definito una serie di step progettuali -ha affermato Leonardo Natali, responsabile operativo di vendita service, società di proprietà di Conad Nord Ovest che eroga servizi Ict ai 600 punti di vendita del gruppo-. Tali step ci hanno permesso nel tempo di avere una soluzione ‘personalizzata’ che rispecchia le scelte del gruppo e di essere estremamente rapidi nel trasformare un punto di vendita con etichette cartacee”.

I risultati sono stati quelli di avere una rete di punti di vendita con una soluzione innovativa, al passo con i tempi che li ha resi interattivi e misurabili aumentando l’efficienza dei singoli processi.

IPER LA GRANDE I SEMPLIFICA LA CUSTOMER EXPERIENCE

Per il suo punto di vendita presente presso l’ipermercato di Rozzano, Iper La grande i ha adottato le etichette Vusion di Ses-imagotag perché permettono di beneficiare di alcune utili funzioni, come la gestione di 3 colori o i Led luminosi che possono essere attivati per svolgere svariati ruoli.

iper la grande i etichetta dove si trova

Al fine di supportare al meglio la customer experience, ma anche per fornire un utile strumento allo staff del negozio, Iper La grande i ha poi adottato l’app di geolocalizzazione Storefront di Ses-imagotag, che ha ribattezzato con il nome di “Dove si trova”. Infatti, nell’implementazione decisa dall’insegna l’app permette al cliente di cercare un prodotto, essere informato in merito alla sua posizione all’interno dello store e attivare il Led dell’etichetta corrispondente per rintracciarlo in pochi secondi.

UNICOOP TIRRENO AUTOMATIZZA PREZZI, PROMOZIONI E DISPONIBILITÀ PRODOTTI

Unicoop Tirreno ha deciso di ottimizzare l’organizzazione all’interno dei suoi 94 punti di vendita. Per realizzare questo progetto ha scelto di puntare sulla piattaforma Vusion Retail IoT Cloud di Ses-imagotag. Questa decisione strategica consentirà al retailer di automatizzare prezzi e promozioni, avendo garantito al contempo il monitoraggio in tempo reale dello scaffale. Unicoop Tirreno implementerà anche una soluzione di ottimizzazione del picking in negozio (per gli ordini effettuati online) basata sempre sulla piattaforma Vusion. Nell’ambito di questo massivo roll-out, Unicoop Tirreno sperimenterà inoltre anche le ultime innovazioni sviluppate da Ses-imagotag, ovvero Captana e Vusion Rail.

Unicoop Tirreno etichette

La prima è una soluzione per il monitoraggio degli scaffali in tempo reale che combina visione e intelligenza artificiale per massimizzare la disponibilità dei prodotti e garantire la conformità del merchandising. Vusion Rail è invece un display Lcd Full-Hd pensato per migliorare l’esperienza di acquisto in negozio, consentendo di sincronizzare in tempo reale le campagne di marketing in tutti gli store della catena. “Le funzionalità di ricerca dei prodotti nell’area vendita che Ses-imagotag mette a disposizione -ha affermato Walter Fabbri, responsabile sistemi Informativi Unicoop Tirreno-, ci permettono di spingere ulteriormente le vendite anche inserendo informazioni legate alla tipologia degli articoli. Possiamo infatti indirizzare il cliente nella zona in cui trovarli o addirittura indicando dove è posizionato quello specifico prodotto”.

Sviluppo rete Area 4-27 dicembre/7 gennaio

Alcune aperture in Area 4 per lo sviluppo rete di Gdoweek

etè prime, un'altra spesa
Corso Vittorio Emanuele
Salerno
700 mq
Moderna 2020 srl (VéGé)

DATA DI APERTURA
9 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Situato in un'area pedonale della città. Il format è pensato per le location di media metratura e rappresenta l'evoluzione gourmet di etè con banchi assistiti per carne, gastronomia, pane con lavorazione interna, pescheria con il corner friggitoria e per il sushi.
OFFERTA
I freschi e i freschissimi rappresentano il 60% dell'offerta.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8-21. Disponibile, tramite app, il servizio di consegna a domicilio ma anche come click&collect.
ADDETTI E CASSE
Attive cinque casse.

Grand'etè
Strada statale 145 numero 3
Pompei
3.200 mq
Moderna 2020 (Gruppo VéGé)

DATA DI APERTURA
11 novembre 2021
FORMAT E LOCATION
Si trova all'interno del centro commerciale Porte di Pompei. È il format evoluto del gruppo, pensato per le grandi superfici con banchi serviti di macelleria pescheria, sushi, salumi e formaggi e il laboratorio caseario a vista di mozzarella di bufala. Presente l'area ristoro.
OFFERTA
Propone un assortimento di oltre 15.000 referenze.
SERVIZI
Orario: lun-dom 9-21.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

 

Lidl
Via Etnea 264
Carlentini (Sr)

DATA DI APERTURA
16 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Si trova in prossimità del cavalcavia ferroviario. sostituisce il supermercato storico di Lentini, inaugurato nel 2005 e ormai non più rispondente ai recenti standard aziendali. Rientra in classe energetica A4 e dispone di un impianto fotovoltaico da 186 kWh.
OFFERTA
In ortofrutta ampio spazio alle produzioni locali, seguono angolo panetteria, con un assortimento dolce e salato, e una proposta non food per la cura della casa e della persona.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8-20. Il parcheggio conta oltre 120 posti ed è munito di colonnine per la ricarica di auto elettriche.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

Lidl
Via San Leonardo
Salerno
1.400 mq
Lidl

DATA DI APERTURA
9 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Ubicato all’interno del Parco Giardino Orientale, area cittadina recentemente riqualificata. Rientra in classe energetica A4 ed è dotato di un impianto fotovoltaico da 45 kW. È stato realizzato un tetto giardino per rendere più gradevole l’impatto visivo e l’integrazione nell’area.
OFFERTA
L'assortimento conta 3.500 referenze di cui oltre l'80% made in Italy.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-22; domenica 9-21. Sono presenti oltre 100 posti auto a uso pubblico e un accesso all’ingresso dello store Lidl che dispone di oltre 70 stalli.
ADDETTI E CASSE
Sono stati creati 25 posti di lavoro.

Marca, la fiera delle mdd slitta al 12 e 13 aprile

L'appuntamento del 19-20 gennaio con il mondo delle marche del distributore rimandato, causa pandemia, a marco-aprile

Il tradizionale appuntamento con il mondo delle mdd, causa incremento casi Covid, è stato spostato di tre mesi, da metà gennaio al 12 e 13 aprile: come si legge in una nota pubblicata sul sito della manifestazione (www.marca.bolognafiere.it), BolognaFiere in accordo con ADM, Associazione Distribuzione Moderna, e dopo un ampio confronto con gli espositori e gli operatori, ha reputato opportuno posticipare alla primavera la manifestazione leader nazionale per il settore Mdd.

"L’escalation degli indicatori pandemici registrati, le previsioni del picco nei contagi nelle prossime settimane e le conseguenti limitazioni nei trasferimenti nazionali e internazionali sono alla base della decisione di posticipare lo svolgimento della 18esima edizione di MarcabyBolognaFiere programmata nelle giornate del 19 e 20 gennaio 2022" i motivi alla base di questa decisione.

Riprogrammare gli appuntamenti a Marca di tre mesi

"Le oltre 900 aziende che hanno aderito a questa edizione dell’evento -continua la nota-, confermandone la strategicità per lo sviluppo del business a livello globale, potranno in questo modo contare in un contesto in cui, a seguito del rapido avanzamento delle campagne vaccinali, sarà superata l’attuale situazione di incertezza e ristabiliti anche i collegamenti internazionali".

Un posticipo di tre mesi, dunque, che consentirà alla business community Mdd di organizzare con maggiore tranquillità l’agenda degli incontri in fiera e, agli operatori internazionali, di pianificare la visita all’evento potendo presumibilmente contare sulla normalizzazione dei collegamenti.

Sviluppo rete Area 3-27 dicembre/7 gennaio

Le aperture in Area 3 Nielsen per lo sviluppo rete di Gdoweek

Lidl
Strada Regionale 2 Via Cassia
Viterbo
1.400 mq
Lidl

DATA DI APERTURA
16 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Sostituisce lo storico punto di vendita di Via Alessandro Polidori, inaugurato nel 1997 e ormai non più rispondente ai recenti standard aziendali. La struttura rientra infatti in classe energetica A4 e dispone di un impianto fotovoltaico da 188 kWh.
OFFERTA
Ampio spazio ai freschi con frutta verdura in apertura, panetteria e macelleria. Spazio dedicato al biologico, ai prodotti stagionali e al pet care.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-21. Il parcheggio è store dotato di 110 posti auto e di colonnine per la ricarica di auto elettriche.
ADDETTI E CASSE
I nuovi assunti sono quattro.

Luoghi e abitudini alimentari nel post pandemia

Deloitte Global State of the Consumer Tracker 2021
Disponibili a pagare di più, ma solo a fronte di maggiore qualità e attenti a digitalizzazione, sostenibilità e innovazione. Così la pandemia ha cambiato i consumatori e il loro rapporto con il cibo. Quali opportunità per la ristorazione?

Alimentazione sana e attenta come base del reshaping valoriale, delivery, ricerca di prodotti freschi, materie prime di qualità e a Km0 e di una ristorazione di prossimità. Il tutto, unito a microfocus su risparmio, innovazione e sostenibilità. Queste, oggi, le dinamiche che legano al cibo i consumatori del post pandemia. Un quadro particolare e complesso, che apre a una grande sfida per il mondo della ristorazione: offrire la migliore esperienza possibile sia in casa che al ristorante. Esserci, insomma. Ed esserci tenendo alta l’identità del brand e mantenendo, sui vari livelli, una promessa di qualità. Una sfida che va affrontata sin da ora attraverso una personalizzazione dell’offerta, l’attenzione all’evoluzione della domanda insieme ad innovazioni che vanno ad adattare le proposte ai cambiamenti dei consumatori e ai loro desideri di crescita personale.

Il modello strategico del mondo della ristorazione va oggi pensato in divenire ed è qui che possono nascere nuove commistioni, anche tenendo conto del perdurare del trend del delivery dove la sperimentazione può già prendere il via attraverso formati innovativi come le ghost kitchen che permettono di collegare le cucine al consumatore finale e personalizzare l’esperienza. Per trasformare un momento di incertezza in opportunità, è innanzitutto cruciale abbandonare abitudini e modelli pre pandemici e chiedersi non solo dove mangeremo una volta terminata l’emergenza ma anche come mangeremo.

Della prima domanda si occupa la ricerca Deloitte Global State of the Consumer Tracker. Diciamolo subito: inizialmente mangeremo più a casa che al ristorante soprattutto considerando la prosecuzione del lavoro da remoto e la ricerca del risparmio dovuta all’incertezza economica. Delivery e click and collect che hanno registrato picchi di crescita durante l’emergenza sanitaria (il 70% dei ristoratori italiani hanno attivato servizi di consegna e asporto durante i lockdown) proseguiranno la loro crescita e i consumatori premieranno sempre più l’innovazione digitale aspettando da parte della ristorazione servizi di questo tipo.

L’apprezzamento, ad esempio verso i buoni pasto digitali, confermato dalla l’Indagine Food 2021 (Fighting Obesity through Offer and Demand) realizzata dal Gruppo Edenred, è un primo esempio di come già l’introduzione di piccole soluzioni digitali faccia la differenza per un recupero dell’out of home.

Se il digitale rimane una necessità, non è affatto scontato che il futuro della ristorazione sia solo nel delivery e nell’online. Anzi. Il trend di incremento dello scontrino medio a partire dal momento in cui le restrizioni sono state alleviate è un chiaro segnale verso una direzione più fisica che virtuale che vede nel revenge spending una rinnovata fiducia con potenziali picchi di spesa. La vera partita si gioca però sul campo del reshaping valoriale dove gli italiani fanno scuola: il 79% dei 66.410 lavoratori intervistati da Edenred vede alla base di un nuovo benessere individuale e sociale un maggior focus nei confronti del cibo. Mangeremo in modo più sano e attento, quindi, sia che si tratti di cucinare in casa sia quando andremo al ristorante privilegiando in entrambi i casi prodotti locali, freschi, di filiera sostenibile e alta qualità anche a fronte di un prezzo premium.

Chi appenderà, momentaneamente, pentole e mestoli al chiodo lo farà a fronte della concreta possibilià di vivere un’esperienza gastronomica di eccellenza che richiami, anche, il gusto del fatto in casa, inteso come genuinità e tipicità delle materie prime e che contribuisca alla costruzione della nuova scala di valori. Sono in tal senso premianti i menù che presentano scelte più salutari e che sottolineano l’impegno contro lo spreco alimentare (l’85% degli intervistati Edenred è interessato a conoscere quali ristoranti sono coinvolti in iniziative di questo tipo) attraverso una comunicazione relativa alle misure per ridurre e gestire in modo sostenibile i rifiuti del delivery e take away.

Una nuova strategia di storytelling diventa qui chiave di volta, mirata a dar valore all’identità del punto di vendita e del ristorante, focalizzando l’attenzione sulla qualità e la dimensione locale delle materie prime, comunicando l’innovazione e le promesse di sostenibilità per generare una fidelizzazione che si traduca, anche, nel punto fisico dove l’attenzione al cliente deve essere totale, trasversale e in grado di seguire un’evoluzione valoriale prima ancora che economica.

Sergio Rossi: il flagship store in via della Spiga sarà un hub creativo

Sergio Rossi Spiga 26
Sergio Rossi apre a Palazzo Pertusati di via della Spiga un hub creativo dove convivono moda, design, cultura e lifestyle

La customer experience è tra le linee strategiche di retailer e marchi di moda. La contaminazione tra più mondi sembra essere, in molti casi, la carta vincente per conquistare il consumatore. Su questa scia si orienta anche Sergio Rossi che a Palazzo Pertusati di via della Spiga apre un hub creativo dove convivono moda, design, cultura e lifestyle.

In questo contesto Hines, player a livello globale attivo nel real estate, ricopre il ruolo di investitore e development manager. Dopo l'annunciato ingresso di Moschino come primo tenant, entra anche l'iconico marchio di calzature femminili. Il progetto di riqualificazione del Palazzo ha l’obiettivo di conservare il valore storico dell’immobile, introducendo elementi innovativi, trasformandolo nel nuovo distretto creativo meneghino. Lo store sarà attivo a partire dalla primavera 2022 in uno spazio di circa 200 mq, sviluppato su due piani con doppia vetrina, nel cuore del Quadrilatero della moda milanese. L’affaccio è sulla corte interna, attraverso una vetrata che riveste l’intera parete sul retro.
In questo punto di vendita, Sergio Rossi introduce servizi digitali per rispondere alle attuali evoluzioni del mondo retail, riconfigurato secondo le nuove abitudini di shopping omnichannel con possibilità di massima personalizzazione.

Le dichiarazioni

La nuova shopping experience proposta dal brand si sposa perfettamente con l’identità dell’hub che si presenta come luogo esperienziale unico e nuovo distretto della creatività con diverse anime, dal fashion, al design, passando per la cultura, il food e il business -afferma Mario Abbadessa, senior managing director & country head di Hines Italy-. Il tutto si inserisce in un momento di evidente rinascita della via".

“Via della Spiga rappresenta una delle vie più importanti della moda milanese e nella quale credo molto come sempre più importante shopping destination -aggiunge Riccardo Sciutto Ceo di Sergio Rossi-. Il nuovo store sarà espressione dei valori del brand: se da una parte esalterà la femminilità e l’eleganza di Sergio Rossi dall’altra sarà un hub per ampliarne la visione e l’anima più immersiva e innovativa. Per Sergio Rossi quest’apertura rappresenta un nuovo e importante step nella sua storia che, come parte di Lanvin Group, sta consolidando importanti risultati di crescita e nuove aperture in tutto il mondo”.

Il progetto di via della Spiga 26

Per l’immobile di via della Spiga 26, Hines ha investito in joint venture con uno dei principali fondi pensione olandesi nel 2019, attraverso un fondo immobiliare gestito da Savills Investment Management SGR spa. L'edificio, che si estende su un'area di 13.000 mq su tre livelli, è stato oggetto di un progetto di ristrutturazione che si concluderà entro la primavera del 2022, sulla base di un progetto curato da Scandurra Studio Architettura e SCE Project, con un focus sullo sviluppo degli spazi interni.

In particolare, uno spazio di 3.000 mq sarà dedicato a un nuovo concetto di retail high-street, mentre i piani superiori saranno convertiti in spazi per uffici.

La digital revolution cambia i contorni della loyalty

La fidelizzazione è diventata parte integrante della trasformazione digitale. In futuro, le piattaforme su cui si basano le strategie fidelity diventeranno anche strumenti per introdurre nuovi servizi (da Gdoweek 18, novembre 2021)

Da semplice strumento promozionale, la loyalty è evoluta negli anni fino a diventare una filosofia guida dell’organizzazione. Con la conseguenza di svilupparsi in parallelo, e talvolta intrecciarsi, con l’altra grande rivoluzione che ha riguardato negli ultimi anni il mondo del business, quello della digitalizzazione.

È uno dei messaggi emersi nel corso del 21esimo Osservatorio Fedeltà, il convegno annuale coordinato da Cristina Ziliani, professoressa all’Università di Parma - Dipartimento di Scienze economiche e aziendali, che non a caso ha deciso di intitolare il suo intervento generale “Lo scenario della loyalty e la digital revolution”.

ZilianI Cristina Università di Parma
Cristina Ziliani, Università di Parma, Dipartimento Scienze Economiche e Aziendali

Oggi digitale e politiche di fidelizzazione sono due motori della crescita nelle strategie aziendali e questo merita un approfondimento per capire quale direzione potrà prendere l’economia dopo la dura crisi pandemica e il rimbalzo in atto. Tra i settori che Cristina Ziliani ha citato come indicativi di questa tendenza rientra anche la ristorazione Usa, che ha perso milioni di posti di lavoro tra lockdown e calo dei consumi. “Il settore ha dovuto affrontare una doppia rivoluzione digitale in breve tempo: prima per la messa in sicurezza dei dipendenti, successivamente per adattarsi ai nuovi comportamenti emersi dal lato dei consumatori, dall’impennata di ordini da remoto alla crescita delle funzionalità pickup e delle consegne a domicilio”, ha sottolineato Ziliani. Con il risultato che chi ha adottato o implementato logiche di fidelizzazione è stato premiato con vendite che hanno registrato incrementi a doppia cifra.

colonnina dati digital revolutionNon si tratta di un fenomeno settoriale, ma globale, tanto che, sempre in Usa, il numero di retailer inseriti nella digital Commerce Top 500 che hanno un loyalty program nel 2021 è superiore del 38% rispetto a un anno fa. “Il 2021 si chiuderà con circa 1.000 nuovi programmi fedeltà lanciati negli Stati Uniti, mentre da noi i numeri sono sensibilmente più contenuti, anche se la direzione è chiara”, ha evidenziato Cristina Ziliani, ricordando come anche numerosi gruppi del mondo salute e benessere (health e wellness) stanno seguendo questa strada, come confermano alcuni esempi.

La nota catena di farmacie di Walgreens, già dotata di un programma di loyalty strutturato, lo ha riorganizzato intorno alla app, permettendo di effettuare acquisti, parlare con un farmacista a ogni ora e giorno della settimana e beneficiare del programma di cashback. “Di fatto l’esperienza del cliente con la catena passa attraverso la app, che filtra i programmi di loyalty -ha spiegato Ziliani-. Il risultato evidente è il recente lancio anche di una carta di credito, che premia i clienti con comportamenti virtuosi sul fronte della salute. In questo modo, una piattaforma di loyalty può diventare lo strumento per introdurre nuovi servizi”.

Nel caso di Watson, altra catena di farmacie americana, la app consente di parlare con il farmacista e tutti i negozi della catena su We-chat, in modo da consentire un dialogo multicanale, ma non solo. In questo caso la app diventa il luogo della sperimentazione di servizi di realtà aumentata, dalla prova del make up più adatto all’analisi della pelle, ma coinvolgendo anche i sistemi di pagamento tramite QrCode. Nuovi servizi e modalità di interazione con i clienti, che “quando mostrano di avere successo presso i clienti, spesso vengono adottati anche nei negozi fisici”, ha aggiunto Cristina Ziliani.

Un altro fenomeno che merita di essere sottolineato per le future evoluzioni delle logiche di fidelizzazione è quello delle subscription (abbonamenti), molti dei quali sono nati come risultato delle restrizioni agli spostamenti particolarmente forti nella prima ondata pandemica. Un cambiamento che, ad esempio ha spinto anche un colosso come Walmart a convertirsi con Walmart Plus, programma lanciato nell’autunno 2020, che secondo recenti dichiarazioni aziendali, avrebbe portato il gruppo fondato da Sam Walton a superare Amazon nelle vendite di generi alimentari online (30% del mercato domestico contro il 27% del concorrente a inizio 2021). “Questa tendenza favorevole agli abbonamenti è destinata a rafforzarsi, ma al tempo stesso ci attendiamo una ‘pulizia del mercato”, ha precisato Ziliani. Infatti, uno studio condotto negli Stati Uniti segnala che il 20% dei consumatori intende ridurre il numero dei propri abbonamenti. “Significa che resteranno attivi, e probabilmente si rafforzeranno, solo i servizi di abbonamento nei quali i clienti vedono valore”.

"Il fenomeno dei programmi in subscription si rafforzerà ancora, ma al tempo stesso ci attendiamo una notevole 'pulizia del mercato' con l'abbandono da parte delle aziende delle iniziative nelle quali i consumatori non vedono un reale valore aggiunto" Cristina Ziliani

Un altro tema cavalcato sempre di più dalle iniziative loyalty riguarda l’economia circolare e la sostenibilità. Un esempio per tutti: Ikea, che ha lanciato un programma di buyback dei mobili di seconda mano. I membri del programma ottengono credito da utilizzare in store (dal 50 al 30% del prezzo del mobile originale a seconda del grado di usura); quindi i mobili vengono rivenduti in negozio in un apposito corner. Un altro esempio riguarda Boots che, in Uk, ha lanciato in 700 negozi il programma Recycle & Get Rewarded, che prevede che ogni 5 prodotti beauty difficili da riciclare si ottengono 250 punti, del valore di 5£. Il risultato è stata la raccolta di 500.000 prodotti in 6 mesi. Adidas, invece, ha fatto partnership con ThredUP (che ha lanciato la piattaforma di RaaS-Resale-as-a-Service) in modo che i brand possano raggiungere più facilmente il mercato della seconda mano) per lanciare il programma Choose to Give Up.

Esempi che mostrano come la loyalty sia ormai diventata parte integrante della digital transformation, non più solo un progetto a latere. “Il digitale ha abilitato la nascita di nuovi business model e tecniche predittive (capaci cioè di prevedere l’evoluzione dello scenario di contesto e fornire quindi risposte mirate, ndr) e questo ha consentito di migliorare i servizi di loyalty e di lanciarne di nuovi”, ha precisato Ziliani.

parole chiave fidelizzazioneFin qui lo stato dell’arte. Quanto al futuro, uno dei concetti chiave da qui in avanti sarà il “live”, inteso come interesse per gli altri individui che fanno cose in tempo reale sulle piattaforme social. Uno scenario che apre le porte al “live commerce”, nel quale si stanno distinguendo soprattutto le aziende cinesi. “Anche il consumatore italiano è tra i più attenti agli acquisti via social”, ha ricordato Cristina Ziliani.

Che ha concluso segnalando tra le possibili evoluzioni la creazione di super app, come quella annunciata da PayPal, che punterà a consolidare tutti gli strumenti finanziari che un consumatore può avere sul proprio smartphone, inclusi loyalty points, buy now pay later, QrCodes readers, money transfer e conto deposito con interessi. “I connected consumers vedono favorevolmente le super apps perché non amano avere i propri dati sparsi in tanti posti diversi”, è la chiave di lettura.

TESCO: CREARE CONTENUTI EMOZIONALI

Da tempo all’avanguardia sul fronte delle politiche di fidelizzazione, Tesco conferma questo approccio con il successo della campagna Tesco food love stories, racconti di storie “d’amore” che hanno per baricentro il cibo.

La catena ha puntato su una comunicazione capace di creare un legame emozionale con l’audience e le famiglie. L’associazione ricercata è quella tra qualità degli affetti e qualità alimentare, con posizionamento dell’identity su questo asset, dato che ricerche di mercato interne all’azienda avevano dimostrato come la qualità non fosse un percepito diffuso tra gli acquirenti di Tesco. Un modo, dunque, per rilanciare la propria immagine e distinguersi dalle iniziative dei principali concorrenti, più focalizzate sui prodotti che sui consumatori.

da: "Il cibo che tu ami preparare per le persone che ami" a: "Storie d'amore che mostrano come il cibo di Tesco arricchisca le tue relazioni"

Il successo della campagna è spiegato dagli analisti non solo per il forte focus sul cliente, ma soprattutto per la capacità di targetizzazione dei vari strumenti di comunicazione basata sull’analisi dei dati loyalty. Un patrimonio ingente di informazioni che sono state sistematizzante per comprendere al meglio le leve da attivare presso il pubblico, orientandone una percezione positiva verso il gigante della grande

da Gdoweek n. 18, 30 novembre 2021

Sviluppo rete Area 2-27 dicembre/7 gennaio

Alcune aperture in Area 2 per lo sviluppo rete di Gdoweek

Aldi
Via Barboiara 4
Bibbiano (Re)
1.100 mq
Aldi Sud

DATA DI APERTURA
23 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Situato nella frazione Barco. Rispecchia la tradizione dell'insegna. L'edificio è certificato con la classe energetica A4 ed è dotato di impianto fotovoltaico di 48,84 kWp.
OFFERTA
Propone un assortimento per l'80% di provenienza italiana.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20. Nel parcheggio sono presenti 75 posti auto.
ADDETTI E CASSE
Sono impiegate sei persone.

Aldi
Via I Carracci 1
Castelfranco Emilia (Mo)
1.000 mq
Aldi Sud

DATA DI APERTURA
23 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Il percorso di spesa mira a facilitare la spesa. Il negozio apre sull'ortofrutta e propone spazi dedicati a offerte sottocosto evidenziati da apposito visual. Il negozio è certificato con la classe energetica A4 ed è dotato di impianto fotovoltaico di 48,84 kWp.
OFFERTA
Propone un'offerta ampia sviluppata su 30 marche per lo più italiane e prodotti provenienti da aziende agricole del territorio.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-20. Sono disponibili 80 posti auto.
ADDETTI E CASSE
Ha creato otto opportunità lavorative.

Sviluppo rete Area 1 Dal 27 dicembre al 7gennaio

Ecco alcune aperture in Area 1 per lo sviluppo rete di Gdoweek

Aldi
Viale Monza
Caponago (Mb)
1.168 mq
Aldi Sud

DATA DI APERTURA
23 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Lo store apre sull'ortofrutta e, in linea con il format dell'insegna, propone spazi dedicati alle promozioni e ai prodotti sottocosto. Il negozio è certificato con la classe energetica A3 ed è dotato di impianto fotovoltaico di 48,84 kWp.
OFFERTA
L'80% delle referenze in assortimento è made in Italy, provenienti da aziende locali di eccellenza.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-20. Il parcheggio conta 93 posti auto.
ADDETTI E CASSE
Impiega 11 persone.

Aldi
Via Giorgione 7
Brescia
950 mq
Aldi Sud

DATA DI APERTURA
23 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Si trova all’interno del centro commerciale La Casa di Margherita d’Este, nel quartiere San Polo.
OFFERTA
Proposta assortimentale basata su prodotti per lo più italiani con ortofrutta ad ingresso e panetteria Pan del Dì sul perimetro.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-20. Nel parcheggio sono presenti 447 posti auto.
ADDETTI E CASSE
Sono presenti 14 addetti.

laEsse
Corso Buenos Aires 59
Milano
400 mq
Esselunga

DATA DI APERTURA
16 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Sorge all’interno dell’ex area commerciale riqualificata Le Corti di Baires.
OFFERTA
L'assortimento propone, insieme alla classica offerta alimentare dell'insegna, anche numerose proposte locali, i prodotti della pasticceria Elisenda, piatti pronti di gastronomia e
il sushi, preparato ogni giorno. L’enoteca conta una selezione di circa 300 etichette di vini.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8-20. Presente il Presto Spesa, disponibile anche su app, che permette di fare la spesa direttamente dal proprio smartphone. In enoteca disponibile un sommelier per la scelta dei vini.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

Lidl
Via Innocenzo XI 70
Como
1.400 mq
Lidl

DATA DI APERTURA
16 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Situato in prossimità della stazione ferroviaria di Como San Giovanni. L'area freschi apre sull'ortofrutta. Seguono panetteria, gastronomia e un corner per le specialità arrosto. Presente il reparto per le offerte settimanali.
OFFERTA
La tradizionale offerta è arricchita da prodotti to go pensati per uno spuntino veloce. Presente anche uno spazio non food per la cura della casa e della persona.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 9-20. Il parcheggio conta oltre 100 posti e colonnine per il rifornimento di auto e bici elettriche.
ADDETTI E CASSE
Dà lavoro a 24 persone.

Sapori&Dintorni
Piazza Marconi 17/A
Cremona
585 mq
Conad Centro Nord

DATA DI APERTURA
15 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Occupa una parte dell’edificio storico del Consorzio Agrario di Cremona. Sul perimetro i reparti panetteria, pasticceria e la gastronomia assistiti, salumi e formaggi, macelleria e pescheria a libero servizio e ortofrutta ad apertura. Presente anche l'enoteca.
OFFERTA
Grande attenzione è dedicata al fresco, alla valorizzazione dei prodotti del territorio, alla cantina e ai prodotti biologici e salutistici. L’assortimento prevede tutta la gamma dei prodotti
regionali italiani a marchio Sapori&Dintorni e di quelli Conad, affiancati delle linee biologiche e funzionali Verso Natura Conad, Alimentum e PiacerSi.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13.
ADDETTI E CASSE
Sono occupate 11 persone di cui nove neo assunte e due provenienti da altri punti di vendita Conad.

 

#TopStore 2021 | Negozi per guardare oltre

Gdoweek n.19_Top Store 2021
Gdoweek n.19_Top Store 2021
Bernhard Schweitzer e Grégoire Kaufman raccontano le caratteristiche dei negozi che i professioni del retail non possono non conoscere (da Gdoweek n. 19, 14 dicembre 2021)

Quali sono i negozi che i professionisti del retail devono conoscere per avere un quadro aggiornato? Quali le insegne e i flagship, in giro per il mondo, che non si possono non vedere per capire come sta cambiando il commercio?

A queste domande rispondono Bernhard Schweitzer, ceo di Interstore | Schweitzer, e Grégoire Kaufman, consulente retail, con una selezione di 50 food store nel mondo, The Schweitzer Selection, (di cui nel numero 19 di Gdoweek del 14 dicembre è presentata una parte, nella sezione Estero), suddivisa in 5 categorie che ne inquadrano la caratteristica distintiva primaria, l’elemento differenziante che li rende un format unico, di riferimento e di ispirazione.

Come è nata l’idea della selezione?

Bernhard Schweitzer, CEO di Interstore | Schweitzer

Bernhard Schweitzer – L’anno scorso abbiamo lavorato molto nel mercato nord americano; in Canada, per esempio, abbiamo collaborato con il secondo retailer food nazionale, Sobeys, a rinnovare oltre 100 punti di vendita per poi aprire il nuovo concept a Orangeville (Ontario). Inoltre, stiamo crescendo tramite acquisizioni, come quella recente della olandese JosDeVries International, e altre ne seguiranno. Durante la pandemia, non potendo viaggiare, è capitato spesso che i clienti ci chiedessero di segnalare loro dei negozi dai quali trarre ispirazione. Insieme a Grégoire, consulente retail, è nata l’idea di creare una selezione di punti di vendita, non solo disegnati da noi, ma tra i più interessanti, che tutti i professionisti dovrebbero conoscere.

Kaufman_Gregoire
Grégoire Kaufman, Consulente Retail

Grégoire Kaufman - Interstore | Schweitzer ha visibilità su tutto il mercato retail perché fa consulenza, design e anche costruzione del negozio, ovunque nel mondo. L’idea che vogliamo trasmettere è che crediamo tanto nel punto di vendita fisico. Anche con l’omnicanalità e l’eCommerce, crediamo che un punto di vendita attrattivo sia un valore enorme per il cliente, che ha il bisogno di trovare una esperienza che va oltre il prezzo basso e il prodotto buono. Parliamo di un’esperienza sensoriale ma anche sociale.

È questo il fil rouge della selezione. Sappiamo che, alla fine, a fare il risultato è il traffico e quando un retailer investe nell’attrattività del suo store, l’impatto si vede direttamente sui risultati economici.

 

 

Avete stilato una classifica dei Top Store?

Grégoire Kaufman – No, nessuna classifica tra i negozi della selezione, sono troppo diversi per poter fare un confronto: sono stati scelti perché rappresentano delle suggestioni, non perché sono migliori. Possiamo dire che alcuni punti di vendita emergono sotto diversi aspetti e non solo uno dei cinque criteri adottati per la scelta. I criteri stessi non sono pensati con un ordine di importanza: ciascun negozio è stato scelto perché rappresenta un’eccellenza o comunque un esempio che merita di essere visto in una categoria tra le cinque selezionate. Volevamo anche presentare insegne non necessariamente note, spaziando dalla Francia alla Thailandia, dal Canada alla Russia. Vorremmo che fossero d’ispirazione non solo per i retailer, ma anche per l’industria.

Qual è il messaggio che i retailer in Italia dovrebbero recepire?

Grégoire Kaufman – Direi loro non di uniformarsi a un modello, ma di puntare su una propria e forte personalità, da esprimere attraverso l’architettura del negozio e il concetto trasmesso da una ambientazione diversa. Lo stesso prodotto, in una ambientazione pensata bene registra performance migliori. Ad esempio, Carrefour Gourmet a Milano mette a segno un +32% rispetto a negozi tradizionali con identici prezzi e offerta. L’esperienza è tutto.

Bernhard Schweitzer – In Italia soprattutto, il messaggio che vogliamo far passare è: abbiate coraggio. Nel mondo ci sono tanti retailer che lo hanno avuto per fare un passo in avanti. Tutti ormai abbiano capito che una guerra di prezzo con i discount o con l’online non ha vincitori, quindi i retailer devono reinventarsi. È una provocazione, uno stimolo, mostrare che ci sono tante possibilità di immaginare un negozio, e tante carte sulle quali puntare per avere successo.

Cosa manca all’Italia?

Grégoire Kaufman – Una cosa che mi succede spesso e che ha richiamato la mia attenzione è che in Francia, o in generale fuori dall’Italia, la richiesta è di avere un negozio “all’italiana”, come un mercato rionale, una salumeria magari visitata in viaggio. Gli italiani invece danno per scontata questa tradizione e cercano di realizzare spazi più organizzati, ma anche più freddi, che lasciano perplessi gli stranieri. Penso che a livello di visual merchandising, del modo di presentare il prodotto e creare storytelling, l’Italia dovrebbe ritrovare le proprie radici. Un altro aspetto che distingue l’Italia è la separazione tra retail e ristorazione. Difficilmente si trovano veramente integrati, non fa parte della cultura, mentre all’estero è una prassi assodata. Secondo noi spesa, assaggio di cibo e consumo dovrebbero essere un’esperienza unica: solo così assume completezza e diventa attrattiva. C’è un diffuso bisogno di ritrovare la socialità, mettere in mostra i laboratori e le persone che ci lavorano: è un’occasione per dare trasparenza alla filiera.

C’è un negozio che vi ha colpito particolarmente?

Bernhard Schweitzer – Per il gruppo Migros in Svizzera abbiamo realizzato uno store pilota con un briefing molto particolare, direi estremo considerando le dimensioni e la tipologia dell’azienda. Al punto che non avremmo mai pensato potesse essere fedele a sé stesso nel tempo, senza tradire le premesse. E invece ci sono riusciti: hanno messo in pratica tutto quello che avevano pensato, ormai un anno e mezzo fa. Parliamo di The Bridge a Zurigo, 2.000 mq su due piani, con flessibilità totale: due giorni a settimana gli scaffali spariscono e diventa un locale per feste ed happy hour; ogni due mesi cambia la decorazione interna; su 5 punti di ristoro, 2 cambiano anche il cuoco. Nella zona cucina con gli stessi mobili sono realizzati 7 layout diversi, dalla scuola di cucina alla sala riunioni. Eppure è un supermercato da 26 milioni di euro di fatturato. Il negozio segue i clienti in tutto e per tutto. A retailer come questi facciamo complimenti.

Quindi, quali caratteristiche dovrebbe avere il negozio del futuro?

Grégoire Kaufman – Prima di tutto la flessibilità, un trend a tutti gli effetti: non si sa quali saranno le categorie rilevanti domani, i cambiamenti nei consumi sono troppo veloci, bisogna sapersi adattare rapidamente. Se il negozio è fisso, il retailer è prigioniero e può dargli vivacità solo con le promozioni. L’altro elemento importante è la convivialità: in questi due anni è esploso il food delivery, le persone al supermercato non cercano più solo le materie prime, ma una soluzione per il pranzo o la cena. Infine, se lo shopping è l’hobby numero uno nel mondo, a volte i retailer alimentari sembra abbiano dimenticato che la spesa può essere un’esperienza piacevole. Acquistare cibo è qualcosa di molto intimo e personale: bisogna puntare sull’esperienza.

E la tecnologia?

Grégoire KaufmanDeve facilitare. Se allontana prodotto e produttore dal cliente, se virtualizza, per il punto di vendita è inutile, c’è già l’eCommerce. Nel cibo c’è arte, c’è territorio.

LOGO_50_store_schweitzer 

TOP STORE 2021 > I 5 CRITERI DI SELEZIONE

 

1. CELEBRARE ESPERIENZA E MESTIERI
Una piattaforma che mostra e racconta, la trasparenza e la celebrazione del saper fare con:

  • capacità espositive dei responsabili di reparto
  • varietà inimitabile
  • modalità flessibili di selezione e rinnovo dell’assortimento
  • qualità eccellente della selezione di prodotto
  • capacità di mettere in evidenza i prodotti top
  • mix tra sostenibilità moderna e selezione tradizionale
  • location che esalta il prodotto
2. PRESENTAZIONE ESEMPLARE DEL PRODOTTO

Uno storytelling visuale che si vende da solo e pone il prodotto a protagonista,
come un gioiello nel suo scrigno. Serve:

  • comunicazione di forte impatto
  • originalità nella presentazione
  • efficacia della presentazione del prodotto
  • creatività
  • mix di funzioni diverse in uno stesso luogo
  • costruzione di un’ambientazione eccentrica, unica
  • originalità nel mix di colore tra ambientazione e prodotto
  • dimensioni fuori dal comune
  • integrazione di specialisti d’offerta nello spazio commerciale (stile mercato)
3. SPAZIO E ATMOSFERA

Unicità dell’architettura, dell’ambientazione e della “messa in scena” grazie a:

  • scelte costruttive sostenibili
  • display, comunicazione, originalità nella gestione degli spazi
    teatralità
  • originalità dell’ambientazione
  • eleganza dell’ambientazione
  • capacità di comunicare relax e calore
  • integrazione tra servizi diversi
  • opulenza dell’offerta
  • design oltre le mode
  • autenticità, tradizione
4. RENDERE ATTRAENTE IL READY TO EAT

Offerta e soluzioni convenienti e di tendenza. Assaggiare e vivere l’esperienza con:

• qualità dell’esperienza di ristorazione
• livello di socialità
• originalità dell’ambientazione dell’area food e dell’offerta gastronomica
• semplicità
• approccio pop up
• aria di novità in un format tradizionale
• qualità del design allineato alla tipologia di offerta
• richiamo alle tradizioni locali o ad aspetti specifici del luogo
• livello di integrazione tra retail e ristorazione
• laboratori di produzione in loco

5. INNOVAZIONE OMNICANALE E DIGITALE

Integrare l’esperienza di vendita nell’ecosistema digitale tramite:

• adottare tecnologie friendly per umanizzare la relazione e l’esperienza d’acquisto
• rendere fluido il passaggio tra fisico e digitale
• capacità di semplificare
• efficacia del modello omnicanale che affianca un’esperienza fisica eccezionale
• intelligente fusione tra strumenti e servizi
• nuove frontiere veloci ma facili nei pagamenti
• possibilità di interagire tra cliente, insegna e brand in maniera pervasiva, ma non invasiva

da Gdoweek n. 19, 14 dicembre 2021

Le nuove declinazioni del vino in store

Coop Monza
Tra ambientazioni rinnovate, assortimenti in stile enoteca e focus sul localismo, il reparto sta cambiando pelle (da Gdoweek 17, 2021)

 

Da sempre il vino rappresenta uno dei reparti più significativi delle superfici della gdo, a prescindere dalla loro superficie, attraverso il quale le insegne esprimono il proprio dna in termini di offerta, ambientazione e servizi. Proprio per renderlo più distintivo e punto di riferimento nel percorso di acquisto, negli ultimi tempi, diverse catene hanno ripensato il reparto in termini di dimensioni e ambientazioni per dargli maggiore carattere, anche come probabile effetto del Covid, che ha segnato un momento positivo per le vendite di vino.

Un approccio, che ha coinvolto tutti i formati, dagli ipermercati ai discount, in uno sforzo di rendere più leggibile l’assortimento (come ha fatto Famila nello store di Vicenza di Unicomm/Selex dove ha creato uno spazio personalizzato più ampio con un nuovo lettering) piuttosto che alzandone il posizionamento e valore, sia con un’offerta premium sia con nuovi servizi; così la figura del sommelier (presente in molti store e insegne) a volte è stata sostituita da soluzioni tecnologiche innovative, come ha deciso Iper, La Grande i a Rozzano (Mi), inserendo un totem in grado non solo di suggerire il vino più adatto per il consumatore, ma anche di dirgli esattamente in quale corsia si trova e a quale livello dello scaffale. Tecnologia abbinata ai servizi, anche da Decò Gourmet (Gruppo Arena/VéGé) con il suo apparecchio per raffreddare le bottiglie (utilizzato anche da altre insegne, come Conad e Finiper).

Il riposizionamento del reparto vino, in alcuni casi, ha significato anche uno spostamento nel layout, per avvicinarlo ai freschi, gastronomia in particolare: è il caso di Spazio Conad, che, nelle versioni più evolute dell’insegna, ha deciso di collocare il vino accanto alla piazza dei freschi per sfruttare meglio la complementarietà del mondo vino (suddiviso per aree geografiche invece che per regioni) con carne, pesce, salumi e piatti pronti. Anche Esselunga, nello store di Varese, sta testando la vicinanza tra enoteca e gastronomia, con l’obiettivo di creare percorsi di spesa più veloci, un esperimento ancora in fase di valutazione.

Non si tratta di un test, ma della scelta di aderire alle esigenze del bacino di utenza l’assortimento che Esselunga ha costruito nello store laEsse di via Mercato a Milano: qui, in aggiunta all’offerta classica, che già presidia un posizionamento medio alto in termini di qualità con prezzi adeguati anche se convenienti, è stata creata una vera e propria cantina climatizzata con un assortimento di fascia elevata, che arriva anche alla presenza di bottiglie con prezzi superiori agli 800 euro. Si tratta di prodotti scelti tra le etichette premiate come top nelle classifiche mondiali del vino. Una scelta per intenditori, che richiede la presenza fissa di un sommelier, in grado di spiegare nei dettagli le caratteristiche uniche di questi vini e del relativo prezzo.

Il fascino dell’enoteca e della cantina non ha “ammaliato” solo Esselunga, ma anche Conad che, nel Conad City di via Circo, sempre a Milano (destinato a diventare un Sapori&Dintorni), sta costruendo un’enoteca più classica con etichette di fascia medio alta al piano inferiore dello store, per colmare un vuoto di offerta rilevato nella zona di appartenenza.

Anche Manzini&Co (Gruppo Realco, D.IT Distribuzione Italiana), a Imola (Bo), in via Di Vittorio 70 ha inserito una zona enoteca con porte automatiche per garantire temperatura e umidità controllata. Questo spazio, pensato per valorizzare i localismi, ospita, a rotazione, circa cento etichette di pregio sia del territorio sia di altre zone vocate, che possono essere degustate nella relativa area riservata.

La cura nei confronti di questo reparto si manifesta anche attraverso le adiacenze: se la Cantina dell’Iperstore di Carini (Pa) di Gruppo Arena propone, classicamente, bicchieri e caraffe e tutto quello che serve per una tavola curata e raffinato, adeguato al vino, Migross (VéGé) nel superstore di Castenedolo (Bs) ha creato un piccolo reparto di cartoleria, con biglietti d’auguri e sacchetti regalo, sottolineando il ruolo del vino come regalo per diverse occasioni. Logica di complementarietà spinta anche nei salumi in tranci, affiancati nel banco refrigerato, da una scelta di spumanti e vini in maxi formato. (da Gdoweek n. 17, 15 novembre 2021)

Garage: a Kiev uno spazio gourmet

Garage è uno spazio gourmet dedicato alle eccellenze del territorio all'interno del quale convivono vari mondi per un'offerta completa

L'agenzia Interstore | Schweitzer ha trasformato una vecchia fabbrica in una nuova ed elegante location dove convivono diversi marchi. Il punto di vendita Garage, realizzato a Kiev da Good Wine (catena ucraina di store dedicati al food di qualità), dispone di quattro diverse stazioni gastronomiche, che si fondono l'una nell'altra in uno spazio
senza porte divisorie.  Lo store gourmet è dedicato alle eccellenze enogastronomiche del territorio e vede nei reparti freschi e freschissimi il suo punto di forza.

All'interno di Garage, i consumatori trovano Mirali, il ristorante di punta gestito da uno degli chef più famosi dell'Ucraina. Il Bakehouse, tutto in colori naturali, è uno spazio dove i consumatori possono comprare il pane appena sfornato, o soffermarsi ad assaggiare i prodotti disponibili. Lo spazio per lo Yellow Place Café è pensato per gli amanti del caffè che possono assistere al processo di tostatura dei chicchi di caffè nella torrefazione interna. Dal chicco alla tazza, l'intero processo è completamente trasparente e coinvolgente.
Integrato in un enorme cubo di vetro all'interno dell'edificio, c'è il Sabotage Wine dedicato al mondo del vino.
Per l'allestimento sono stati utilizzati materiali pregiati come la quercia, la quarzite verde, il legno di noce.

Intersport (Cisalfa) rimodula il posizionamento di insegna

Intersport Cisalfa King Ancona
Lo sviluppo di Intersport (Cisalfa) punta sull’evoluzione di un nuovo format per migliorare la shopping experience (da Gdoweek 17, 2021)

Elevare l’esperienza sportiva è l’obiettivo principe della politica di sviluppo di Intersport, catena collegata ad Intersport Internazional Corporation da una partecipazione azionaria e un accordo di licenza del marchio e legata in Italia a Cisalfa Sport.

“Il Covid ha incrementato la richiesta dei consumatori verso i prodotti di questo settore associati a salute e benessere. Questa tendenza continuerà anche in futuro -spiega Volfango Bondi, general manager di Intersport-. Oggi la nostra priorità è di assecondare questa tendenza proponendo un’esperienza di acquisto positiva, appagante e di alta qualità con spazi idonei per le diverse categorie e una suddivisione tra mondo uomo e donna in base alle loro differenti abitudini di acquisto”.

Intersport Cisalfa King Ancona
Lo store Intersport di Ancona rappresenta una nuova sfida per ambiente, offerta e aderenza al territorio
Intersport Cisalfa King Ancona
È stata seguita una suddivisione degli spazi diversa tra uomo e donna in base alle loro differenti abitudini di acquisto

Un esempio è l’ampiezza dei camerini per le donne nel nuovo format di Ancona nel centro commerciale Conero, in partnership con King, riproposto anche a Cecina (Li). Un modello che permette di ridisegnare il posizionamento dell’insegna. “Vogliamo esprimere con chiarezza chi siamo e perché il consumatore deve scegliere i nostri negozi” continua Bondi. Queste aperture segnano, infatti, una tappa strategica nel piano di espansione dell’insegna che intende creare un legame emotivo con lo sportivo, attraverso momenti di engagement. La volontà è quella di far sentire a proprio agio il visitatore, permettendogli di scoprire i nuovi prodotti, provare outfit ed attrezzature negli ampi fitting room e dialogare con addetti esperti in un ambiente confortevole. In questo contesto rientrano soluzioni come gli Experience point, aree di relax, intrattenimento e consulenza con la presenza sia di addetti sia di supporti digitali, o la Running Experience, una pedana che in pochi istanti, attraverso la scansione del piede, indica le scarpe più adatte per la corsa.

Intersport Cisalfa King Ancona
La maggiore fruibilità è garantita dalla creazione di spazi idonei per le diverse categorie merceologiche

A livello estetico, il punto di vendita si connota per un design moderno con una distinzione netta delle discipline sportive per una più semplice individuazione dei prodotti.

A livello di sviluppo, l’espansione dell’insegna si articolerà con negozi di varie metrature in diverse aree geografiche. “Sviluppiamo i nostri store in base alle location, all’ambito geografico, alla capacità attrattiva del territorio rispettandone le peculiarità”, prosegue il general manager, sottolineando come lo store di Cecina, risponde a queste esigenze, pur con un’offerta ridimensionata, sviluppata su 300 mq. Per questo, tra i progetti futuri rientra la valorizzazione dell’omnicanalità “che ci consentirà di proporre il nostro assortimento totale anche nei negozi di minori dimensioni”.

Intersport Cisalfa King Ancona
L’omnicanalità rappresenta la prossima sfida di Intersport per garantire ampi assortimenti anche ai negozi di piccole dimensioni

Il piano di sviluppo terrà in considerazione anche la presenza degli store Cisalfa che sta velocemente implementando il suo format 3.0 con negozi di ampie superfici (oltre 1.000 mq), un progetto di visual innovativo e una disposizione delle collezioni più accattivante e fruibile, oltre che più evidente grazie a un’illuminazione led a basso consumo. “Per noi Cisalfa e Intersport sono la stessa anima -chiosa Bondi-. Le due insegne hanno obiettivi simili. Cisalfa ha accelerato l’espansione sul territorio annunciando dieci aperture ogni anno per i prossimi cinque anni, con l’obiettivo di arrivare in Borsa entro il 2024. Anche Intersport intende assecondare questo momento favorevole dei consumatori verso lo sport puntando al rafforzamento della rete -precisa Bondi-. Guardiamo a Cisalfa come il punto di riferimento con il quale vogliamo potenziare il gioco di squadra per gli anni a venire. In questo momento i marchi hanno una presenza uniforme sul territorio italiano, anche se ci sono regioni come Piemonte e Toscana in cui predomina l’una o l’altra. Da ora in poi l’obiettivo è di camminare insieme, in un percorso di condivisione che mantenga una com- presenza più equilibrata tra le due insegne”.

da Gdoweek 17, 15 novembre 2021

 

Sviluppo rete Non food-27 dicembre/7gennaio

Le aperture non alimentari per lo sviluppo rete di Gdoweek sul territorio italiano

Cisalfa Sport
Via Vona Armando 20
Frosinone
738 mq
Cisalfa

DATA DI APERTURA
13 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Situato all'interno del centro commerciale Le Sorgenti. Rispecchia la formula dell'insegna con un percorso intuitivo per facilitare la spesa.
OFFERTA
Propone un'ampia selezione di articoli sportivi e lifestyle.
SERVIZI
Orario: lun-dom 10-21.
ADDETTI E CASSE
Impiega 17 addetti

Cisalfa Sport
Via Emilia Parmense 155
Piacenza
1.000 mq
Cisalfa

DATA DI APERTURA
13 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Situato all'interno del centro commerciale Gotico.
OFFERTA
Articoli sportivi e per il lifestyle suddivisi per categorie.
SERVIZI
Orario: lun-sab 9-20.30; domenica 9-20. Il centro è dotato di wi-fi gratuito.
ADDETTI E CASSE
Il team di lavoro è formato da 13 persone.

Cisalfa Sport
Viale Edoardo Garrone
Marina di Melilli (Sr)
1.350 mq
Cisalfa

DATA DI APERTURA
13 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Ubicato all'interno del centro commerciale Belvedere. Segue il format dell'insegna con spazio a soluzioni ambientali e tecnologiche.
OFFERTA
Propone un ampio assortimento dedicato allo sport e al lifestyle.
SERVIZI
Orario: lun-dom 10-21.
ADDETTI E CASSE
Sono impiegati 15 addetti.

Dm
Viale Coni Zugna 71
Milano
225 mq
dm drogerie markt

DATA DI APERTURA
16 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Si trova vicino alla Darsena. Lo store propone le categorie merceologiche suddivise per mondi tematici.
OFFERTA
Conta oltre 14.000 referenze e 655 marchi, di cui 29 mdd.
SERVIZI
Orraio: lun-dom 9-19.30.
ADDETTI E CASSE
Vi lavorano sette collaboratori.

Lush
Corso Buenos Aires
Milano
50 mq
Lush

DATA DI APERTURA
3 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Situato in un'area strategica della città ad alta densità di traffico. Si tratta del format di ultima generazione. Lo store è suddiviso per aree: Dairy (fresh, haircare e skincare), Bathing (doccia, saponi e bagno) e Gifting, ognuna con una propria identità.
OFFERTA
Dispone di 400 referenze in assortimento.
SERVIZI
Orario: lun-dom 10-20. Disponibile il servizio Bring It Back per favorire il riciclo in un’ottica di economia circolare. Per ogni contenitore riportato, il cliente riceverà 50 centesimi di euro utilizzabili per gli acquisti.
ADDETTI E CASSE
Attive due casse. Impiegati 17 collaboratori.

Xiaomi
Strada Provinciale 76
Foggia
150 mq
Xiaomi

DATA DI APERTURA
16 dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Si trova all'interno del centro commerciale GrandApulia.
OFFERTA
Propone una selezione di prodotti di telefonia.
SERVIZI
Orario: lun-dom 10-21.
ADDETTI E CASSE
Presenti in store sei customer assistant.

Retail e cartoleria: canale più moderno e più integrato

immagine generica cartoleria
La cartoleria deve ampliare i suoi servizi e diventare un punto di attrazione. Il punto con Medardo Montaguti, presidente di Federcartolai (da Gdoweek 17, 2021)

Federcartolai oggi rappresenta 4.000 cartolerie sulle circa 12.000 attive in Italia e attraverso 19 sedi regionali opera per la crescita professionale dei cartolai. Di recente ha rinnovato i suoi organi direttivi confermando Medardo Montaguti alla presidenza della federazione.

“Durante il precedente mandato”, dichiara Medardo Montaguti, “abbiamo aumentato il numero delle convenzioni a favore dei nostri associati. Con il Miur è stato attivato il Bonus cultura, 18App, per consentire ai giovani di spendere il buono da 500 euro anche in cartoleria. Siamo riusciti a ottenere la liberalizzazione dell’adozione dei testi scolastici e l’accesso diretto alle liste dei libri di testo adottati dai singoli istituti scolastici. Per le cartolerie è un tema importantissimo, visto che movimentano la parte più rilevante dei libri scolastici. Inoltre, è stata implementata la piattaforma Crm per la gestione delle comunicazioni con gli associati, che ha preso il nome di ‘Filo Diretto’ e che conta già più di 2.000 iscritti. Un importante strumento per lo scambio di idee e opinioni con la filiera al quale possono partecipare anche le cartolerie non associate. È stata avviata una politica green per sostenere la vendita di prodotti ecosostenibili, che già oggi rappresentano una parte significativa dell’assortimento delle cartolerie. Abbiamo iniziato la campagna contro la distribuzione gratuita di materiale di cancelleria fuori dalle scuole. Direi che si tratta di un bilancio più che positivo”.

Quali gli obiettivi futuri?

Prima di tutto estendere la base dei nostri associati e aumentare la loro partecipazione alle attività dell’associazione. Tra i progetti più importanti c’è la detassazione delle spese scolastiche per sostenere le famiglie con figli che vanno a scuola. E poi stiamo lavorando per rendere più moderne le cartolerie, diversificando le loro attività: la nostra idea è avere negozi sempre più multiservizio. Alla tradizionale cartoleria si devono aggiungere molti altri servizi, come la stampa, la scansione dei documenti, le fotocopie, l’invio e la ricezione di email. Ma non solo, penso alle cartolerie come punti di ritiro per i pacchi, la corrispondenza e le raccomandate, per pagare le utenze e trasferire denaro, e ancora luoghi per richiedere documenti anagrafici e magari accedere alla visura catastale. Abbiamo avviato esperimenti per proporre device elettronici ricondizionati come smartphone e notebook. La cartoleria si deve trasformare in un punto di attrazione per il territorio.

Le cartolerie soffrono del mancato cambio generazionale?

Meno che in passato. Nel Nord Italia il ricambio generazionale è più difficile, mentre nel Sud ci sono più giovani che proseguono l’attività di famiglia o che addirittura aprono una cartoleria nuova. Dove manca il lavoro si è più indotti ad aprire una cartoleria, un’attività che non richiede rilevanti investimenti per partire. In generale assistiamo anche ad un abbassamento dell’età media dei gestori di cartolerie, oggi 40 anni rispetto ai 50 anni del decennio precedente. Anche gli organi direttivi dell’Associazione si sono svecchiati passando dai 55 anni di media della precedente gestione ai 40 anni di quella nuova.

Come ha reagito il settore alla pandemia?

Fortunatamente siamo riusciti ad ottenere lo status di rivenditori essenziali, per cui pochi giorni dopo l’inizio del lockdown le cartolerie hanno riaperto. Molti negozi hanno integrato il loro assortimento con le mascherine, il gel igienizzante per le mani e altri dispositivi di protezione: chi ha saputo adeguarsi alla situazione ha registrato risultati positivi in un settore, vorrei ricordarlo, che ha ricevuto pochi contributi e aiuti pubblici.

Il back to school 2021?

Posso dire che l’andamento è stato sostanzialmente stabile. In particolare, ha sofferto un po’ la cartoleria tradizionale con zaini e astucci. Queste categorie merceologiche sono state poco richieste a causa dello scarso uso dovuto al lockdown e alla didattica a distanza. I consumatori avevano in casa prodotti abbastanza nuovi per cui hanno acquistato poco. Sono andati meglio, invece, i libri scolastici: il tetto del 15% di sconto sul prezzo imposto a tutti per legge, compresa la grande distribuzione, e la riscoperta del negozio di quartiere, dovuta anche alle limitazioni sanitarie, hanno favorito le cartolerie di vicinato. Se non ci sarà più didattica a distanza possiamo sperare in un fine anno più positivo. Purtroppo, le restrizioni sanitarie hanno pesato negativamente sul Carnevale 2021, ma speriamo di recuperare l’anno prossimo quando le limitazioni dovrebbero essere minori.

L’importanza del Natale?

Il Natale è una ricorrenza importante, ma richiede specifici prodotti di regalistica, cioè con una battuta di cassa medio/alta. Fino a qualche anno fa, diciamo almeno fino al 2016, si vendevano tranquillamente anche articoli sopra i 100 euro, oggi, purtroppo, non è più così, si fa più fatica, la regalistica è in calo. Per questo Natale in particolare c’è stato poco sell in, i cartolai hanno acquistato con prudenza, per cui è ragionevole aspettarsi dalla Feste dei risultati non esaltanti.

PERCHÉ ACQUISTARE NEL CANALE CARTOLERIA?

La cartoleria offre qualcosa tutto l’anno, i prodotti sono sempre disponibili al di là della stagionalità. “In cartoleria si instaura un rapporto di fiducia e perfino di amicizia con il negoziante, non è un rapporto asettico come quello con uno scaffale. Ci si va sempre e della cartoleria si ha sempre bisogno per un quaderno, una biro, una matita, insomma per tanti motivi. Inoltre, il cartolaio sa risolvere piccoli e grandi problemi, pensiamo per esempio alla scelta migliore di righe e quadretti per i quaderni scolastici”.

 

Big Buyer 2021A BIG BUYER 2021

Federcartolai era presente a Big Buyer 2021 con il suo stand e come organizzatore del convegno: La nuova scuola e i quaderni della ripresa. “Stiamo andando verso uno scenario economico e sociale molto complesso” spiega Medardo Montaguti, presidente di Federcartolai. “Vogliamo dare ai docenti e a tutti gli operatori della scuola delle indicazioni utili e degli strumenti importanti per affrontare il mondo in così rapida evoluzione. Oggi tutti sono chiamati a mettersi in discussione”. Il convegno è stato organizzato da Confcommercio/ Federcartolai e Big Buyer, in collaborazione con Miur (Ministero dell’Istruzione), Commissione Cultura, Scienze e Istruzione, Impresa Cultura Italia e Associazione Insegnanti Diesse (Didattica e Innovazione Scolastica).

da Gdoweek n. 17, 15 novembre 2021

Big Buyer 2021

Uncommon Store a Seoul, il super contactless del futuro targato Hyundai

uncommon store Seoul
Uno store digitalizzato, nel quale si compra e si paga via QrCode, per una clientela composta soprattutto da nativi digitali, alto spendente e molto digitalizzata (da Gdoweek n. 17, 2021)

Atmosfere futuristiche, tecnologie avanzate a ogni passo e dominio dei colori arancio e argento per un ambiente che non prevede la presenza di personale, non ha casse e prevede pagamenti digitali. Sono queste le caratteristiche principali di Uncommon Store, negozio di recente apertura ubicato al sesto piano del nuovo department store The Hyundai Seoul, realizzato nella capitale della Corea del Sud.

Uncommon Store si trova al quarto piano del department store The Hyundai Seoul, a Seoul, Corea del Sud, in un quartiere business

In uno spazio di soli 33 metri quadrati (una dimensione all’incirca doppia di un tradizionale punto di vendita metropolitano specializzato in vending), parliamo di uno store contactless che propone una scelta tra circa 200 prodotti, snack compresi.

Lo spazio è stato progettato dallo studio di architettura locale Atelier Archi@Mospher, che ha curato in particolare l’illuminazione per offrire allo store un’ambientazione retro-futuristica, una dimensione che nasce dalla combinazione tra un diffuso impiego di soluzioni digitali (QrCode, AI) e una forma ovale che richiama i cinturini al neon in voga negli anni Ottanta. Dallo studio di architettura fanno anche sapere di aver avuto come bussola del lavoro la volontà di garantire un’esperienza appagante per i consumatori, dopo aver riscontrato che spesso le soluzioni tecnologiche adottate nel retail vengono percepite come fredde. Per questo si è deciso di mettere in campo una massiccia campagna di comunicazione sui social network, anche attraverso iniziative di infotainment. La conferma di Uncommon Store di essere un negozio del futuro deriva dal fatto che, per effettuare gli acquisti, occorre scaricare l’app sul proprio telefonino, in modo da eseguire la scansione per entrare e per pagare gli acquisti. Infatti, non sono accettati pagamenti né in contanti, né tramite sistemi più tradizionali: si può esclusivamente ricorrere al QrCode.

Il ricorso a sistemi di intelligenza artificiale consente inoltre di memorizzare gusti e abitudini del singolo consumatore, in modo da offrirgli una selezione mirata dei prodotti scelti durante il suo percorso di acquisto. Non solo: una rete diffusa di sensori consente al negozio di fornire risposte in tempi rapidi. Si tratta di soluzioni realizzate da Hyundai Department Store Group (una delle tre grandi catene coreane di department store, con Lotte Department Store e Shinsegae), in collaborazione con Aws-Amazon Web Services. Del resto, la stessa Amazon è tra le società maggiormente impegnate nelle nuove frontiere del commercio, avendo realizzato, tempo fa, il primo modello di supermercato senza casse, con il personale presente per facilitare l’esperienza fai da te del consumatore, che può godere di un’esperienza personalizzata, grazie ad algoritmi di deep learning, tecnologia che consente agli hardware di apprendere in autonomia.

“Il risultato è uno spazio futuristico, con richiami al passato che si adatta ai nuovi trend estetici, culturali e di design grazie al massiccio impiego di tecnologia”, sintetizzano dallo studio Archi@Mosphere. Quale, quindi, il target cui si rivolge Uncommon Store? Per lo più è costituito da giovani nativi digitali, che appartengono a una fascia alto spendente e fortemente digitalizzata che vive il quartiere per le attività professionali, vista la folta presenza di banche e compagnie assicurative.

I giornali coreani hanno accolto con un misto tra curiosità e diffidenza la nuova iniziativa: viene sottolineato il carattere altamente innovativo dell’iniziativa e i suoi costi ridotti di gestione, oltre al fatto che le dimensioni limitate consentono -soprattutto finché permarranno le restrizioni legate al Covid- ingressi contingentati; a ciò si aggiunge la capacità di generare affari anche nel week-end, quando il quartiere è scarsamente popolato.

Anche se in realtà il successo dell’iniziativa e la sua replicabilità, non sarà misurabile solo con il giro d’affari prodotto, ma anche con il tasso di soddisfazione della clientela.

Questo sembra l’obiettivo prioritario di questa iniziativa pilota, che sarà estesa su larga scala solo se il modello sarà apprezzato dai consumatori.

da Gdoweek 17, 15 novembre 2021

Nuove lavastoviglie Freestanding Midea: innovazione che semplifica la vita

Midea lavastoviglie freestanding
Midea presenta la nuova gamma di lavastoviglie a libera installazione, dotate di un set di feature intelligenti pensate per semplificare ogni mansione in cucina

Midea consolida la propria posizione nel settore dei grandi elettrodomestici da cucina lanciando sul mercato italiano la nuova serie di lavastoviglie freestanding, una linea progettata a partire dai bisogni reali di ogni giorno, che mette al centro igienizzazione profonda e intuitività d’utilizzo. Grazie alla loro versatilità di impiego e capacità di adattarsi a ogni arredamento, le lavastoviglie a libera installazione Midea rappresentano la soluzione più pratica per il lavaggio nella cucina di oggi. Un aiuto fondamentale che sfrutta le esclusive funzionalità e i nuovi programmi specializzati per semplificare ogni operazione.

Lavaggio ottimizzato

Cuore pulsante delle nuove lavastoviglie Midea è il motore Inverter Quattro che ottimizza l’efficienza di lavaggio, garantendo una pulizia accurata in tempi brevi e una bassa rumorosità fino a 38 dB. Ad esso si affianca l’esclusivo sistema di ricerca dello sporco Auto Wash: grazie alla rilevazione automatica del livello di sporco, durata e intensità del lavaggio sono adattate in base alla misura delle stoviglie. In questo modo il consumo di acqua è regolato alla perfezione per ottenere piatti splendenti senza consumi superflui. Se invece si vuole ottimizzare ulteriormente la pulizia di poche stoviglie, il lavaggio Dual Zone consente inoltre di attivare la zona superiore o inferiore in maniera indipendente, con un notevole risparmio secondo le necessità del carico. 

Azione antibatterica

La nuova funzione di lavaggio Hygiene1 nasce per pulire e disinfettare efficacemente i piatti e gli utensili più sporchi. In circa 2 minuti, il flusso d’acqua ad alta temperatura (oltre 70 °C) elimina i batteri per garantire stoviglie sempre brillanti e sanificate. Per una maggiore protezione della salute di tutta la famiglia, il Filtro ABT2 in materiale antibatterico disinfetta in modo costante l’interno della vasca impedendo l’accumulo di microrganismi tra un lavaggio e l’altro.

A misura di casa

Le lavastoviglie Midea sono arricchite da una serie di nuove feature e programmi di impostazione, utili accorgimenti progettati per l’uso di tutti i giorni che semplificano davvero la vita in cucina.

Il terzo cestello per le posate ha un nuovo disegno, ancora più flessibile e sicuro. La forma scorrevole fornisce lo spazio necessario per gli utensili più voluminosi nel cestello centrale e, grazie al design pieghevole, riduce ulteriormente l’ingombro quando non viene utilizzato. 

La funzione Auto Door Open permette di scegliere se aprire automaticamente la porta a fine lavaggio, per facilitare l’asciugatura delle stoviglie. Per una maggiore sicurezza, è possibile inoltre bloccare l’apertura durante il lavaggio grazie al Child Lock, che in realtà è una protezione importante per tutta la famiglia che aiuta a scongiurare possibili incidenti inaspettati provocati dal vapore ad alte temperature.

Alla consueta funzione di lavaggio a mezzo carico Half Load, che consente alle piccole famiglie di risparmiare acqua ed energia con un lavaggio ottimizzato per poche stoviglie, si uniscono le nuove opzioni per programmare l’avvio proprio quando serve. L’impostazione Delay Start permette di selezionare a piacimento l’orario di partenza fino a 24 ore dopo. E quando è richiesto un lavaggio rapido ma accurato, la funzione Turbo Speed+ consente di dimezzare i tempi mantenendo la stessa alta qualità di pulizia.

Disponibilità

La gamma si compone di 5 modelli freestanding in una varietà di tagli che consente di adattarsi agli spazi di qualsiasi cucina. Da 10 a 14 coperti di capacità, con due o tre cestelli e un ingombro contenuto tra 45 cm e 60 cm di profondità, tutte le versioni sono dotate di pannello di comando con display led e finiture in acciaio inox. Le nuove lavastoviglie Midea sono già disponibili sui principali punti vendita. I prezzi variano in base ai modelli.

Per la serie da 60 cm, il modello di punta MFD60S230X-IT è disponibile al prezzo di listino di € 499; Il modello MFD60S200X.1-IT è disponibile al prezzo di listino di € 429; Il modello MFD60S121X-IT (60 cm) è disponibile al prezzo di listino di € 349.

Per la serie da 45 cm, invece, il modello di punta MFD45S300X.1-IT è disponibile al prezzo di listino di € 479, mentre il modello MFD45S200X-IT è disponibile al prezzo di listino di € 429.

La nuova serie di lavastoviglie a libera installazione completa il catalogo Midea per i grandi elettrodomestici, un vasto range di soluzioni per la climatizzazione, la refrigerazione e il lavaggio che provvede a tutte le necessità della casa. Applicando tecnologie innovative, frutto della costante ricerca dei laboratori Midea, il Gruppo si impegna a migliorare la vita quotidiana di ogni consumatore con prodotti intuitivi, altamente performanti e dall’anima sempre più smart, in design essenziali ed eleganti. È in questa cura di ogni dettaglio che prende vita la missione di Midea: creare un’offerta ad hoc per l’utente finale, che gli permetta di sentirsi veramente a casa. “Make yourself at home”.

Per maggiori informazioni su questo e altri prodotti visitare il sito www.midea.com/it.

1 Testing Institute: China Household Electric Appliance Research Institute; Test Organism: Escherichia coli, Staphylococcus aureus; Test Method: QB/T 5133-2017

2 Testing Institute: Guangdong Detection Center of Microbiology; Test Organism: Escherichia coli, Staphylococcus aureus; Test Method: GB/T 31402-2015

Midea & Midea Group

Midea è uno degli oltre 10 brand nel business degli elettrodomestici di Midea Group - una delle società leader al mondo nell’hi-tech che si posiziona al 288° posto nella classifica Global Fortune 500 del 2021. Il business di Midea Group non si limita agli elettrodomestici e comprende cinque pilastri commerciali: Smart Home, Electro-Mechanical, HVAC & Building Technologies, Robotics & Automation e Digital Innovation. Tutte le divisioni di Midea Group sono in continuo sviluppo seguendo un solo credo: #HumanizingTechnology. 

Il brand Midea offre una delle gamme di prodotti più complete al mondo nel settore degli elettrodomestici, specializzata in trattamento aria (con soluzioni per la climatizzazione commerciale e residenziale), refrigerazione, lavaggio, grandi e piccoli elettrodomestici da cucina e apparecchi per la pulizia dei pavimenti.

Midea si impegna a fornire soluzioni intuitive adottando un approccio che pone al centro il consumatore e una risposta concreta dei bisogni. Spingersi oltre per il futuro, esplorando e inventando costantemente per soddisfare le necessità in continua evoluzione dei consumatori. 

Midea è, tra l’altro, il primo brand al mondo nel settore del trattamento dell’aria [1], dei piccoli elettrodomestici da cucina [2], dei raffrescatori ad aria [3], dei ventilatori [4] e dei cuociriso [5].

I 34 centri di produzione Midea in tutto il mondo e oltre 150.000 dipendenti in più di 200 paesi e regioni hanno generato un fatturato annuo di oltre 41,4 miliardi di USD nel 2020. I 28 centri di innovazione mondiale di Midea e il forte impegno nella ricerca e sviluppo hanno portato a oltre 62.000 brevetti autorizzati finora.

Per maggiori informazioni, visitare https://www.midea.com

https://www.midea-group.com/Our-Businesses/home-appliances/midea

https://www.midea-group.com/news/

[1] “Midea – Brand N. 1 al mondo nel Trattamento Aria”; Fonte: “Euromonitor International (Shanghai) Limited; Consumer Appliances 21ed, retail volume sales in units, 2020 data”

[2] “Midea – Brand N. 1 al mondo nei piccoli elettrodomestici da cucina”; Fonte: “Euromonitor International (Shanghai) Limited; Consumer Appliances 21ed, retail volume sales in units, 2020 data”

[3] “Midea – Brand N. 1 al mondo nei raffrescatori d’aria”; Fonte: “Euromonitor International (Shanghai) Limited; Consumer Appliances 21ed, retail volume sales in units, 2020 data”

[4] “Midea – Brand N. 1 al mondo nei ventilatori”; Fonte: “Euromonitor International (Shanghai) Limited; Consumer Appliances 21ed, retail volume sales in units, 2020 data”

[5] “Midea – Brand N. 1 al mondo nei cuociriso”; Fonte: “Euromonitor International (Shanghai) Limited; Consumer Appliances 21ed, retail volume sales in units, 2020 data”

Arena e VéGé donano 100mila euro alle associazioni siciliane

Il progetto Noi per la Sicilia, sviluppato dal Gruppo Arena e Gruppo VéGé, ha permesso di donare 100mila euro a 20 realtà associative siciliane

Il progetto Noi per la Sicilia, sviluppato dal Gruppo Arena e Gruppo VéGé, ha permesso di donare 100mila euro a 20 realtà associative siciliane che portano avanti progetti di utilità sociale, molte delle quali già partner di Arena.

A nome del cda di Gruppo Arena e come presidente di Gruppo VéGé -dichiara Giovanni Arena- è un grande orgoglio poter affiancare queste straordinarie realtà siciliane. Questa donazione è un segno di gratitudine nei confronti di chi ogni giorno contribuisce a rendere migliore la nostra Sicilia. Questi sono i valori che guidano da sempre il Gruppo Arena e vogliamo che la nostra comunità avverta la nostra vicinanza.

Essere vicini alle comunità dove Gruppo VéGé opera – aggiunge Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo VéGé- è sempre stata una delle nostre missioni. Da anni ci impegniamo alla realizzazione di attività legate al territorio con la volontà di sostenere, sia a livello locale che nazionale, territori, sistemi sanitari e operatori sociali che ogni giorno migliorano la vita delle persone.

Cia Conad sostiene i più deboli

Cia Conad ha donato infatti 35mila euro all'Istituto Oncologico Romagnolo nell'ambito del progetto Benessere è equilibrio

La cooperativa ha avviato una seria di attività per sostenere fasce di popolazione più fragili. Cia Conad ha donato infatti 35mila euro all'Istituto Oncologico Romagnolo nell'ambito del progetto Benessere è equilibrio. La cifra corrisponde al 2% delle vendite di novembre dei prodotti a marchio Verso Natura nei 135 negozi Conad della Romagna e Repubblica di San Marino. La somma sarà impiegata per attività di ricerca legate all’immunoterapia.

"L’iniziativa ha coinvolto non a caso ancora una volta la linea di referenze a marchio Conad Verso Natura -spiega il direttore commerciale e marketing, Valentino Colantuono- che offre una proposta attenta alla salubrità dei prodotti e rispettosa dell’ambiente, in linea con il percorso legato alla sostenibilità intrapreso da Conad. Abbiamo voluto pertanto rinnovare questo progetto a sostegno della attività di IOR poiché la prevenzione, la cura e la ricerca sono temi che da sempre ci stanno a cuore e verso i quali siamo impegnati sia direttamente come cooperativa, sia tramite i nostri soci imprenditori nei vari territori".

Tra le attività di Cia Conad anche il sostegno di Conad City Lido alla cardiologia di Venezia. I soci del supermercato hanno devoluto 1.500 euro in favore del reparto di Cardiologia dell’ospedale civile dei Santi Giovanni e Paolo tramite la onlus Amici del Cuore. La somma deriva da 10 cent a scontrino del periodo 6-12 dicembre.

"Siamo imprenditori di questo territorio -commentano i soci Anna Bettelle, Simone Vianello e Andrea Toma- e l’attenzione alla nostra comunità ci porta a sostenere realtà che qui operano a sostegno del bene comune, come la onlus Amici del Cuore che attivamente collabora con la cardiologia dell’ospedale".

Editoriale | Alla scoperta del retail, tutto da guardare. Benvenuti in Top Store 2021

Cristina Lazzati
L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 19, 14 dicembre 2021)

Se c’è una cosa che nessuna job description ha, quando si parla di lavorare nel o con il retail, è l’indicazione che i negozi online o offline (non fa differenza) devono essere visti, visitati, provati, nel senso proprio del termine, bisogna essere clienti e non per finta ma sul serio. Certo l’empatia aiuta a mettersi nei panni di chi compra, ma ancora di più aiuta l’esperienza sul campo.

Perché? Semplice: “Retail is detail” e guardare con i propri occhi è diverso dal sentirselo raccontare. La dimostrazione è lì da vedere, il successo delle nuove formule non arriva da compitini ben fatti ma dall’attenta osservazione di ciò che ci circonda; lo sanno molto bene gli imprenditori che visitano i propri negozi tutti i giorni o quasi, in alcuni casi infilandosi un grembiule e mettendosi dietro il banco, in altri aggirandosi per gli scaffali, facendo la spesa. Lo sa molto bene Marco Brunelli, patron di Finiper, famoso per le sue incursioni negli ipermercati a insegna Iper, La grande i, cui non sfugge nulla... il buono e il meno buono.

E non vale solo per i retailer, si racconta che Michele Ferrero usasse fare le sue riunioni all’interno dei negozi della gdo, riunioni “immersive” diremmo oggi, ma che anche allora riportavano gli operatori dell’azienda all’interno dei luoghi che avrebbero commercializzato i loro prodotti.

Conoscere il retail vale quindi anche per l’industria perché non c’è niente di peggio di un venditore che non conosce il proprio cliente. Qualcuno obietterà che non si può essere dappertutto: nei propri negozi e in quelli dei competitor, in Italia e all’estero, è vero ed è per questo che con Gdoweek da tempo forniamo video e foto delle nuove aperture, con l’occhio di chi conosce il retail e guarda anche dove gli altri non guardano, ma non ci limitiamo a raccontarlo, ve lo facciamo vedere.

Questo ultimo numero dell’anno è un po’ la sintesi di questa filosofia. In Top Store trovate una selezione di novità e di negozi che un retailer (serio) non può non aver visto.

Un abc fotografico dedicato alle innovazioni, alle nuove strategie ma anche alle best practice che hanno fatto la fortuna delle insegne che le hanno implementate.

Buona lettura e buon anno a tutti!

(Editoriale Gdoweek 19, 14 dicembre 2021, per leggere l'anteprima clicca qui)

Gruppo De’ Longhi: ai dipendenti un bonus straordinario di 11 milioni

Una misura approvata dal consiglio di amministrazione a seguito dei positivi risultati ottenuti nel corso degli ultimi trimestri

Un bonus straordinario di circa 11 milioni di euro che sarà erogato entro il primo trimestre del 2022 come " riconoscimento al supporto e al forte spirito di appartenenza dimostrato dalle nostre persone nei confronti del gruppo", spiega Massimo Garavaglia, Ad di De’ Longhi S.p.A., commentando la misura approvata dal consiglio di amministrazione.

A dipendenti e collaboratori sono così riconosciuti un "persistente impegno e della straordinaria dedizione nel superare le sfide in un anno dalle molte complessità", continua Gravaglia. Una scelta non solo etica, ma che come scriviamo spesso su queste pagine ben concretizza i tanto popolari discorsi sulla sostenibilità sociale e gestione strategica dei dipendenti come primaria fonte di reputation e advocacy del brand.

I risultati di De’ Longhi, anche grazie a questa gestione delle risorse interne, sono stati positivi negli ultimi trimestri. In particolare, per l’anno in corso, il gruppo prevede di registrare ricavi in crescita a cambi costanti ad un tasso che si colloca nella parte alta dell’intervallo 28% - 33% ed un adjusted ebitda in miglioramento rispetto all’anno scorso, sia in valore che come percentuale dei ricavi. Inoltre, il consolidamento di Eversys porterà circa ulteriori 2 punti percentuali di crescita dei ricavi e un adjusted ebitda, in percentuale dei ricavi, in linea con il resto del gruppo.

Il Planning Studio di Ikea debutta nel cuore di Milano

Ikea Planning Studio di Via Albricci 8 a Milano è uno spazio di 800 mq dedicato alla progettazione degli spazi cucina, living e camere da letto

Ikea sta continuando a diversificare la sua offerta proponendo soluzioni di prossimità in grado di intercettare le rinnovate esigenze dei consumatori e sviluppando una dimensione omnicanale. In generale, le più recenti attività dell'insegna svedese sono per lo più orientate verso proposte innovative in termini di sostenibilità e di servizio.

Nel primo caso, esempi emblematici sono il format green sperimentato a Vienna, lo store second hand testato in Svezia o il circular hub aperto a San Giuliano. Nel secondo caso Ikea ha sperimentato formule commerciali in grado di integrare online e offline con proposte in spazi più contenuti rispetto alla tradizione come nel caso della proposta Progetta&Arreda lanciata d Arese  e con personale dedicato alla progettazione di arredi. In questo percorso si inserisce l'Ikea Planning Studio di Via Albricci 8 a Milano, uno spazio di 800 mq dedicato alla progettazione degli spazi cucina, living e camere da letto, con cui la catena punta ad essere sempre più vicina ai propri clienti. Strategica la location realizzata in pieno centro cittadino, non lontano dal Duomo, che coniuga i due elementi distintivi di Ikea: la sostenibilità (il negozio si può raggiungere a piedi o con i mezzi pubblici) e il servizio al consumatore in uno spazio di prossimità.

Il planning Studio di Albricci rappresenta, quindi, un’ulteriore tappa della strategia omnichannel di Ikea che punta sempre più spesso su nuovi format posizionati nei centri urbani e dalle dimensioni più contenute. "L'accoglienza data dalla città di Milano ad Ikea è stata sorprendente fin dalla nostra prima apertura a Cinisello Balsamo 32 anni fa. Ora i nostri specialisti di progettazione sono pronti a incontrare i milanesi anche in questo nuovo planning studio, per ispirarli e trovare soluzioni per massimizzare lo spazio nelle loro case" afferma Asunta Enrile, country retail manager e country sustainability officer, Ikea Italia.

Questo spazio prevede la presenza di personale specializzato in grado di fornire soluzioni concrete per la pianificazione di cucine, soggiorni e camere da letto, e per l'organizzazione degli spazi secondo le specifiche esigenze di ciascuno.

L’impegno di Pam Panorama nel sociale

Pam Panorama offre il suo contributo nei reparti delle principali strutture sanitarie italiane donando beni di prima necessità

L'insegna porta avanti con varie attività il sostegno alle categorie più deboli. In occasione delle festività natalizie, Pam Panorama offre il suo contributo nei reparti delle principali strutture sanitarie italiane, donando ai pazienti e al personale sanitario beni di prima necessità, quali poltrone per triage pediatrico che aiuteranno le mamme a sostenere i propri piccoli durante le terapie, giochi simbolici come piste di macchinine e puzzle, audiolibri, ma anche macchinari specifici per ogni reparto.
Verranno donate inoltre 125 notti per le famiglie che necessitano di assistere i propri piccoli all’interno dell’ospedale. Questo progetto, esteso a livello nazionale, coinvolge gli ospedali di Ca Foncello a Treviso e All’Angelo di Mestre e a seguire coinvolgerà anche altre strutture tra cui: Il Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino di Padova, l’Ospedale Buzzi
Milano, Fondazione Together to go Onlus di Milano, l’Ospedale Giannina Gaslini di Genova,
l’Ospedale dei Bambini di Parma Pietro Barilla, l’Ospedale dei Bambini a Pisa, l’Ospedale
Bambino Gesù di Roma e Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino con Fondazione
Forma.

"Vogliamo essere vicini ai medici e al personale sanitario che ogni giorno lavorano con
coraggio e impegno -afferma Dominga Fragassi, responsabile corporate marketing Pam Panorama-. Un piccolo gesto di solidarietà in questo momento così difficile per continuare a costruire comunità fondate sul sostegno reciproco, vicini ai territori nei quali operiamo, e non solo. Un modo anche per donare sollievo e speranza ai piccoli pazienti dei reparti di pediatria che quest’anno trascorreranno il Natale lontani dai loro affetti".

Corner Tally Weijl in Ovs, parte la collaborazione

bond verde OVS
bond verde OVS
Saranno in tutto 80 i corner Tally Weijl in Ovs aperti progressivamente per soddisfare un target femminile giovane

La strategia della piattaforma aggregante illustrata dall'Ad Stefano Baraldo entra in pista progressivamente con i corner Tally Weijl in Ovs. L'offerta di abbigliamento rivolto a un pubblico femminile e giovane del retailer svizzero Tally Weijl entra nei negozi a completare l'offerta Ovs nel segmento specifico.

Saranno 80 i corner Tally Weijl in Ovs

L'annuncio dell'accordo chiuso a fine dicembre prevede l'apertura di 80 corner presso i negozi Ovs, molti dei quali sono già stati realizzati. Sono caratterizzati dal logo di colore rosa, elemento distintivo e riconoscibile del brand, e dall'offerta, composta da jeans proposti in diversi fit, top con cut out (ritagliati) e vestiti scintillanti, come prevede la collezione natalizia del brand svizzero. Il corner è già aperto presso i negozi di Milano in Corso San Gottardo (centro commerciale Citylife) e in Via Dante; a Padova e a Trieste. L'elenco completo e aggiornato si trova sul sito Ovs, selezionando i brand e tra i marchi, Tally Weijl.

Il marchio d'oltralpe farebbe parte della selezione di "brand noti", cui fanno da contraltare, nei negozi Ovs, le "unespected discoveries", ovvero le collezioni di brand giovani o di nicchia, ma interessanti per completare i look e la proposta di Ovs. Il focus di Tally Weijl si inserisce bene nell'offerta di Ovs perché si rivolge a "giovani donne sicure di sé" e si propone di sostenere e ispirare le donne. I corner Tally Weijl in Ovs confermano la visione del femminile del Gruppo, espressa pur con declinazione diversa dalla nuova Stefanel.

Ovs in Italia ha una quota del 9,3% ed è leader per l'abbigliamento uomo, donna e bambino. Oltre ai marchi che gestisce internamente, come Piombo, Everlast, Grand & Hills, Baby Angel e Shaka per il beauty e skincare, propone in assortimento anche brand di proprietà diversa, come Gap e Tally Weijl.

Vendite dirette, bilancio positivo nei primi nove mesi 2021

Il canale delle vendite dirette (dati Avedisco, la principale associazione nazionale del settore) è cresciuto del 7,7% nei primi nove mesi del 2021, registrando un fatturato di oltre 531 milioni di euro

La vendita diretta si conferma un canale forte apprezzato dagli italiani sia per opportunità di lavoro, sia come stile di consumo. Lo attestano i dati dei primi nove mesi 2021 resi noti da Avedisco-Associazione vendite dirette servizio consumatori, che con le sue aziende associate, registra un fatturato di oltre 531 milioni di euro, +5,74% rispetto ai primi nove mesi del 2020.

Nei primi nove mesi dell’anno sono quasi 11.000 gli incaricati che hanno scelto di entrare a far parte del mondo della vendita diretta, +3,5%, rispetto allo stesso periodo del 2020. Il numero totale degli incaricati supera nel complesso le 320.000 persone.

Nei primi nove mesi 2021 l'alimentare nutrizionale si conferma come il settore più rappresentativo con un fatturato che supera 381 milioni di euro, +7,24% rispetto allo stesso periodo 2020. Seguono il settore cosmesi e accessori moda (+7,21%) con un fatturato di oltre 46 milioni di euro e quello dei servizi che registra un fatturato di 26 milioni di euro, + 10,82% rispetto ai primi nove mesi 2020.

Giovanni Paolino, Presidente Avedisco

Il bilancio positivo per la vendita diretta nei primi 9 mesi del 2021, conferma che i consumatori continuano a darci la loro fiducia riconoscendo la qualità dei nostri prodotti, la professionalità e il valore dei servizi forniti dagli incaricati alle vendite e dalle aziende associate -commenta Giovanni Paolino, Presidente di Avedisco-. In un contesto complesso come quello attuale, la vendita diretta rappresenta una professione che appassiona e consente un inserimento immediato per tutti coloro che desiderano gestire il proprio tempo, avendo soddisfazioni lavorative, ma soprattutto personali”.

Dal 1969 Avedisco è la prima associazione in Italia che rappresenta le più importanti realtà industriali e commerciali, italiane ed estere, che utilizzano la vendita diretta a domicilio per la distribuzione dei loro prodotti/servizi. A livello internazionale Avedisco è associata Seldia (Associazione europea della vendita diretta) e Wfdsa (Federazione mondiale delle associazioni di vendita diretta).

Penny Market adotta Satispay negli store della rete

Penny Market, insegna del Gruppo Rewe, adotta Satispay offrendo ai propri clienti la possibilità di pagare la spesa attraverso il proprio smartphone

Nuove soluzioni e servizi per i consumatori Penny Market. L'insegna del Gruppo Rewe adotta Satispay offrendo ai propri clienti la possibilità di pagare la spesa attraverso il proprio smartphone. Il servizio è disponibile in tutti i punti di vendita della rete sul territorio italiano. Questo metodo di pagamento intercetta le rinnovate esigenze dei consumatori, sempre più propensi a sistemi digitalizzati, migliorandone di fatto la shopping experience.

Le dichiarazioni

Grazie a Satispay facciamo un ulteriore passo in avanti verso un concetto di spesa evoluto e al passo con i tempi, dove il punto di vendita diventa un luogo per fare anche una spesa veloce, di tutti i giorni e pagarla con lo smartphone attraverso Satispay, che in questo
modo avvicina i nostri clienti a nuovi trend e a differenti abitudini di consumo” afferma Marvin Mazzolini, administration&finance director Penny Market Italia.

L'integrazione di Satispay come metodo di pagamento nei punti di vendita Penny Market è per noi un ulteriore passo nella concretizzazione della nostra strategia: creare la prima soluzione di mobile payment adatta a tutte le tipologie di esercenti. Questa nuova
collaborazione porta il nostro servizio di pagamento a coprire quasi il 70% delle insegne della gdo, confermando la grande attenzione di questo specifico canale verso soluzioni di pagamento che consentono di offrire tutti i vantaggi messi a disposizione dall’evoluzione tecnologica in termini di comodità e convenienza” commenta Marcello Marazzi, country manager Italia Satispay.

Il Gigante potenzia il canale eCommerce

Il Gigante ha raddoppiato la presenza dei suoi dark store con l'apertura del locale di Bresso per il quale ha scelto il WMS in SaaS di Generix Group

L'eCommerce è sempre più strategico per le insegne distributive. Cresciuto in maniera esponenziale in periodo di lockdown, continua incessante la sua crescita. Per questo motivo i retailer stanno implementando la propria proposta online intercettando le rinnovate esigenze dei consumatori. Il Gigante ha raddoppiato la presenza dei suoi dark store con l'apertura del locale di Bresso per il quale ha scelto il WMS in SaaS di Generix Group (software vendor specializzato in soluzioni collaborative per l'ecosistema della supply chain e del commercio).

Il primo dark store dell'insegna era stato realizzato a Varallo Pombia. Questa seconda apertura risulta strategica per l'area lombarda, vista l'ubicazione geografica (è situato tra Bresso e Sesto San Giovanni). Servirà infatti con più celerità i consumatori di Milano e provincia e quelli delle aree di Monza, Como, Lecco e Lodi per la spesa online su cosicomodo.it e ilgigante.net.

"La prossimità è fondamentale per garantire la tempestività e la capillarità del servizio eCommerce su un’area geografica tanto popolata e che vanta la più elevata densità di punti di vendita della gdo per metro quadro in Italia" afferma Gianluigi Bassani, direttore marketing de Il Gigante.

L'offerta online comprende non solo i prodotti in scatola ed i freschi pre-confezionati dalle case produttrici, ma anche i freschi tagliati, pesati e preparati su richiesta. Il nuovo dark store è strutturato per preparare oltre 1.000 spese al giorno, consegnabili in modalità click&collect grazie ad una rete che consta attualmente di 14 punti di ritiro (ma 23 sono i punti complessivi serviti dai due dark store), oppure con l’home delivery.

Sulle innovazioni proposte da Generix, l'azienda spiega: "La gestione di due dark store per la preparazione degli ordini, a fronte di un portale unico per il front-end, SAP Hybris, ha rappresentato una sfida interessante che il team di progetto ha risolto con l’impiego di Generix TradeXpress e l’elaborazione di logiche per il routing degli ordini. Anche per la gestione delle interfacce si è rivelata fondamentale l’implementazione di TradeXpress, che
garantisce l’integrazione da un lato con la piattaforma e-commerce e dall’altro con gli strumenti preposti alla preparazione dei prodotti a peso variabile ed al ritiro della merce, in tutto 20 diverse interfacce e cinque sistemi".

"È per noi una grande soddisfazione poter supportare Il Gigante anche nel potenziamento del suo canale eCommerce, che si contraddistingue ancora una volta per un elevato livello di innovatività in termini di set-up e gestione logistica, oltre che per il livello qualitativo del servizio fornito ai consumatori" commenta Loretta Chiantaretto, general manager di Generix Group Italia.

Carrefour e Everli, la partnership si estende al mercato francese

Carrefour ed Everli estendono alla Francia la loro partnership nel food delivery dopo gli accordi di successo già registrati in Italia e Polonia

L'accordo tra Carrefour ed Everli conferma e approfondisce la relazione tra le due società sui mercati dove Everli è già presente, e si estenderà ai futuri lanci dell'impresa italiana sui mercati internazionali.
Carrefour, che opera già la consegna il giorno stesso attraverso il proprio servizio Ok Market! a Lione e Parigi, diventerà il primo distributore nazionale ad associarsi alla piattaforma Everli in Francia, che ha lanciato il suo servizio all'inizio del 2021.

Everli, già attivo a Lione, Nizza, Tolosa, Bordeaux, Montpellier, Lilla, Nantes, Grenoble, Strasburgo, Rennes e nelle periferie di queste città, prevede di svilupparsi in altre città l'anno prossimo.

Carrefour City Levallois
Crise Sanitaire COVID 19
© Nicolas Gouhier

Carrefour ed Everli offriranno ai consumatori francesi fino a 20.000 prodotti, inclusi freschi di panetteria, macelleria, gastronomia, ittico e formaggi. Everli dispone di una rete di acquirenti professionali che si recano nel punto di vendita selezionato dal consumatore per scegliere e consegnare con cura i prodotti ordinati, il giorno stesso o nel giro di un'ora dalla scelta.

L'accordo offre anche la possibilità a Everli di beneficiare di certi strumenti tecnologici e analitici di Carrefour, come Carrefour Links che potranno permettere una personalizzazione e comprensione accresciute  dei clienti Carrefour sulla piattaforma.

"Questo accordo con Everli dimostra la nostra agilità nel testare servizi complementari e differenzianti per i nostri clienti -commenta Elodie Perthuisot, direttrice esecutiva eCommerce, dati e trasformazione digitale di Gruppo Carrefour-. Questa nuova piazza di mercato generalista offrirà una bella esperienza ai nostri clienti per i loro acquisti settimanali. Dopo l'Italia e la Polonia, la Francia, nostro principale mercato, era una tappa logica per offrire questo servizio ai nostri clienti". 

"Noi di Everli vogliamo offrire ai nostri clienti la tranquillità nel far la spesa donando loro accesso ai migliori prezzi ai prodotti e alle marche che amano -aggiunge Federico Sargenti, Pdg di Everli-. La partnership con Carrefour, che è una delle marche preferite dai consumatori francesi ci permette di offrire ai nostri clienti un numero ancora maggiore dei prodotti che preferiscono".

Rolly Brush si veste di nuovo

Rolly Brush Rolly & CO.

Rolly Brush Srl è un'azienda parmigiana che da oltre 16 anni progetta, realizza e commercializza articoli per la cura della persona. E' un’azienda dinamica, innovativa, versatile, allenata a non porsi limiti. Con un occhio sempre attento sul business consolidato e l'altro che guarda alle future opportunità di mercato, come un camaleonte, si adegua al contesto non intaccando la propria identità.

L’origine del nome deriva dalla creazione di un prodotto rivoluzionario, intuizione del founder Michele Bernini: Rolly, lo spazzolino da denti più piccolo al mondo.

Dedita all’innovazione e alla qualità, l'azienda investe da sempre nel know-how come frutto dell’integrazione di competenze interne ed esterne ed è in grado di offrire prodotti e servizi chiavi in mano, partendo dalla progettazione e lo stoccaggio di un articolo, fino al suo posizionamento a scaffale.

A conferma dei propri valori, della visione e della mission, si veste di nuovo, proponendo una nuova immagine, a partire dal logo: ROLLY & CO.

Fanno parte del portafoglio prodotti i brand: Mr.White, Edu.Care, Rolly, Jordan Italia, quest’ultimo in distribuzione dal 2018.

Novità 2022 in casa Jordan

Jordan, marchio norvegese della multinazionale Orkla Care International, si prende cura dell’igiene orale delle persone dal 1927. Fedele ai principi del design scandinavo, la mission è quella di consentire e incoraggiare le persone a prendersi cura della propria igiene orale a partire dal primo dentino da latte.

La collaborazione tra i due marchi si rafforza di anno in anno nella condivisione di obiettivi e valori: assicurare una qualità costante in tutta la gamma di articoli per l’igiene orale, nel rispetto dell’ambiente.

In un ambito dove il consumatore ancora non chiede lo spazzolino ecologico, Jordan si è ulteriormente sfidato, realizzando uno spazzolino che fosse performante in termini di qualità e igiene orale, che rispecchiasse gli standard di design che contraddistinguono da sempre il brand, ed al tempo stesso fosse sostenibile dal punto di vista ambientale.

Rolly & CO. Ultralite
Il design del nuovo spazzolino Jordan Ultra Lite
Rolly & Co setole Jordan Ultra Lite
In evidenza, le setole di Jordan Ultra Lite

Nasce così il nuovo spazzolino Jordan UltraLite, una delle tante novità 2022 per lo scaffale oral care firmata Jordan.

Nuovo approccio alla sostenibilità:

  • PESO RIDOTTO DEL 50%
  • TECNOLOGIA AVANZATA PER LE SETOLE
  • DESIGN HI-TECH

In dettaglio:

Impugnatura elegante e leggera con una buona presa; design sportivo high-tech.

Prestazione ed efficacia: la composizione delle setole ne evidenzia la sofisticatezza e la tecnologia avanzata.

Design fresco e geometrico ispirato agli sport e all'attrezzatura per l'outdoor.

La parte migliore dell’innovazione: è uno spazzolino anche sostenibile!

  • 50 % DI MATERIALE IN MENO: pesa solo 9,2 gr., che è la metà del peso di uno spazzolino convenzionale (lo spazzolino Sensitive pesa 8,7gr)
  • PLASTICA RICICLATA: riutilizzo della materia prima
  • MONOMATERIALE: catena del valore circolare

In Italia si troverà mono-pacco e bi-pacco sia per le setole soft sia per le setole medie.

Jordan UltraLite avrà uno spazio importante nella comunicazione digitale.

JORDAN ULTRALITE, THE LIGHTER, THE BETTER!

Per maggiori informazioni: www.jordanitalia.it

Princess Home Italia: i migliori alleati della tua casa e della tua cucina

Princess Home Italia

I prodotti Princess non sono solo piccoli elettrodomestici, ma veri e propri alleati per divertirsi in cucina e vivere la casa. Ciò che li rende unici è l’alta tecnologia unita al design essenziale ed accattivante. Ogni referenza Princess racchiude in sé praticità di utilizzo e ottima qualità, elementi essenziali per avere sempre risultati impeccabili. La gamma propone infatti bollitori elettrici per tè o infusi perfetti, perché è possibile scegliere la temperatura ideale, praticissime scope ricaricabili senza fili, prodotti per la cura della persona e qualsiasi altro prodotto per vivere bene in casa e soprattutto in cucina.  Si inizia dalla colazione, grazie alle differenti macchine per il caffè: una dotata di montalatte laterale per ottimi cappuccini ed espressi realizzati sia con caffè macinato sia con capsule Nespresso®; l’altra, semplice e compatta, realizza espressi come al bar grazie alla pompa di fabbricazione italiana da 19 bar e alla possibilità di utilizzare 4 tipi differenti di caffè (le capsule Dolce Gusto®, le capsule Nespresso®, le cialde ESE e il caffè macinato).

Princess Home Italia
Alcuni tra i bollitori proposti da Princess Home Italia
Princess Macchina 4 in 1
Princess Home Italia, macchina per caffè che utilizza 4 tipi differenti di caffè (le capsule Dolce Gusto®, le capsule Nespresso®, le cialde ESE e il caffè macinato).

Per quanto riguarda la preparazione di piatti e differenti modi di cucinare, Princess offre un’ampia linea di prodotti per realizzare qualsiasi tipo di piatto: dalle macchine del pane, per prepararlo in casa in modo semplice e veloce, fino ad arrivare ai tritatutto e ai mixer ad immersione, perfetti e potenti per ogni tipo di ricetta dolce o salata.

Ma il vero plus sono le friggitrici ad aria: tutte utilizzano l’innovativa cottura ad aria calda per fritti croccanti e cucinati con poco o senza olio, l’ideale per una cucina sana e saporita. Princess ne offre un’ampia gamma, i cui modelli si differenziano in base alla capacità, all’interfaccia elettronica e alla loro grandezza. Aerofryer XXL, per esempio, ha una capacità di 5,2 litri e 8 impostazioni pre-programmate; il Forno Aerofryer unisce alla friggitrice ad aria, altre funzioni come l’essiccatore o il cestello rotante per le patatine, con una capacità di 10 litri e 10 programmi di cottura; infine, l’ultima novità, la Steam Aerofryer, che permette non solo di sfruttare la cottura ad aria, ma anche quella a vapore per realizzare qualsiasi tipo di ricetta con un solo elettrodomestico.

Princess Aerofryer XXL
Princess Home Italia, friggitrice Aerofryer XXL
Princess forno Aerofryer
Princess Home Italia, forno Aerofryer, friggitrice dotata anche di altre funzioni
Princess Home Italia
Princess Home Italia, la nuovissima Steam Aerofryer, friggitrice che consente la cottura ad aria calda e anche a vapore

E per divertirsi con questi alleati della cucina, Princess ha creato un sito completamente dedicato alle ricette, che viene costantemente aggiornato e che regala non solo utili spunti culinari, ma anche consigli sull’utilizzo dei prodotti (https://www.cookwithprincess.com/it/).

Per maggiori informazioni: https://www.princesshome.eu/it-it/

Gellino, l’igienizzante di tendenza

Gellino Cerichem Biopharm
Cerichem Biopharm e l’ampliamento di gamma; Made in Italy e sostenibilità a corredo di un progetto che guarda ai giovani consumatori

Gellino, il gel igienizzante mani con il 70% di alcol etilico di Cerichem Biopharm, è pronto a raggiungere i consumatori con diverse innovazioni, nel corso dei prossimi mesi. Il prodotto, conosciuto per avere una custodia in silicone intercambiabile e collezionabile, che lo rende peraltro facile da trasportare, verrà proposto con nuove colorazioni, fragranze, soluzioni espositive, limited edition, capsule collection vicino al mondo della moda.

“Pratico per sua natura -spiega il brand manager Loris Grossi- Gellino sta diventando sempre più un vero e proprio accessorio, che combina l’esigenza di igienizzazione con la possibilità di utilizzare un prodotto trendy e collezionabile. Inoltre, abbiamo voluto fornire un contributo all’ambiente anche nella produzione di questa referenza: il nuovo pack, oggetto di un restyling, è infatti italiano, frutto della collaborazione di aziende italiane; gli stampi sono di proprietà, questo ci consente un controllo costante e una filiera più corta. L’importante traguardo è stato ottenuto grazie all’impegno di tutta l’azienda e in special modo del team di ricerca e sviluppo, capace di abbinare soluzioni innovative per il packaging alle performance del prodotto. Gellino è attualmente in vendita presso cartolibrerie, travel retail, catene quali Globo, Pittarosso: “Stiamo inoltre lavorando per posizionare il prodotto anche in grande distribuzione”.

La tutela del pianeta passa per i giovani

Il tema della sostenibilità ambientale applicato a Gellino verrà nei prossimi mesi allargato da Cerichem Biopharm anche ad altri progetti: verranno infatti studiate nuove confezioni con l’80% di carta che abbatteranno l’uso della plastica. “Inoltre – completa Grossi- studieremo soluzioni attraenti, con forme non convenzionali per i nostri packaging. La nostra idea di industria davvero ecosostenibile è pensata anche in funzione della sensibilità delle nuove generazioni, peraltro molto preparate su questi temi. Made in Italy e sostenibilità saranno gli elementi sui cui andremo a costruire i prodotti in futuro”.

Elettrodomestici Beko: freddo e lavaggio alleati dell’igiene e dell’ambiente

Arcelik Beko

L’azienda Arçelik A.S ha messo la sostenibilità al centro del modello di business già da diversi anni, perseguendo e raggiungendo in alcuni casi in anticipo gli obiettivi 2030 delle Nazioni Unite.

“Respecting the World, Respected Worldwide” è il motto condiviso dalla casa madre che porta avanti il suo impegno ogni giorno lavorando per un futuro sostenibile attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche all'avanguardia e la gestione ottimale delle risorse. La cultura del rispetto delle risorse e del non-spreco è declinata pertanto in tutti i dipartimenti aziendali e si concretizza nei prodotti che entrano nelle case dei consumatori. Bassissimo consumo d’acqua e di energia, prestazioni tecnologiche che aiutano a conservare il cibo in frigorifero molto più a lungo per evitare gli sprechi, soluzioni che riducono l’utilizzo di detersivi perché dosati in modo automatico dalle macchine stesse, utilizzo di percentuali elevate di plastiche riciclate all’interno dei componenti dei prodotti, utilizzo di scarti tessili e organici nella componentistica, massima attenzione al fine vita con prodotto e packaging riciclabile fino al 85%.

Arcelik Beko Green

Nella categoria del freddo, ad esempio, il nuovo frigorifero combinato da libera installazione della gamma HygieneShield™ a marchio Beko unisce design moderno e le migliori tecnologie per la conservazione domestica.

La presenza dello speciale cassetto HygieneShield™ (nella gallery sopra) permette di disinfettare a fondo i cibi confezionati e di eliminare più del 99,9% di virus e batteri grazie a una speciale lampada a luce UV.

Al di sotto del cassetto HygieneShield™ è presente il cassetto verdure con tecnologia HarvestFresh™ che, imitando il ciclo solare, mantiene invariate e a lungo le vitamine A e C (nella gallery sotto).

La tecnologia HarvestFresh™, dopo rigorosi test scientifici condotti da laboratori indipendenti e ricerche accademiche, ha ricevuto la certificazione INTERTEK.

 

Beko SteamCure HygienePassando al lavaggio e, in particolare, alla categoria delle lavatrici, l’igiene è il beneficio più ricercato insieme all’elevata performance di lavaggio e al mantenimento della qualità dei tessuti. Tutte queste esigenze sono pienamente soddisfatte dalla gamma di lavatrici Beko SteamCure™ con sistema AutoDose: grazie al programma Hygiene+, con vapore SteamCure™, è in grado di eliminare il 99,99% di allergeni e il 97,8% di batteri (efficacia che è stata anche certificata da severi test di laboratorio, tra cui Allergy UK) e nel contempo regola la giusta dose di detersivo per un lavaggio efficace e senza sprechi.

Galbani in campo con il tiramisù solidale

Protagonista il mascarpone a brand Santa Lucia per una raccolta fondi sociale di 30mila euro al Villaggio delle Meraviglie di Milano

Mascarpone Santa Lucia di Galbani come ingrediente primario per la realizzazione di un'iniziativa di solidarietà multipla, che ha visto il coinvolgimento simultaneo di otto differenti onlus. Titolo dell'evento svoltosi l'11 dicembre è stato un richiamo diretto alle intenzioni dell'iniziativa: “Il Tiramisù più buono d’Italia”.
Il mega dolce è stato prepararto dai volontari delle varie associazioni, all’interno del Villaggio delle Meraviglie di Milano, mentre lo sguardo professionale di Damiano Carrara ha dato il tocco pasticcere che serviva. Oltre che supervisore della ricetta, Damiano Carrara è anche ideatore dell’installazione con cui il “Tiramisù più buono d’Italia” è stato realizzato. Ne sono state distribuite duemila porzioni, per una raccolta di 30mila euro devoluti ora ai progetti di aiuto concreto sul territorio delle Onlus partecipanti: ADSINT, Banco Alimentare, Caritas Ambrosiana, EMERGENCY, Legambiente, LILT, Centro Clinico NeMO e Vidas.
Si tratta di un’iniziativa che si inserisce all'interno dello storico impegno sociale di Galbani, in continuità con il progetto #Tiriamocisù, con cui un anno fa è stato dato sostegno alle persone in difficoltà durante la pandemia.
La giornata è stata realizzata in collaborazione con Officine Buone, Onlus con cui Galbani lavora da tempo.

Video Tour: alla scoperta della nuova Food Lounge di Torino Porta Nuova

Il concept si chiama Il Terrazzo ed uno spazio destination per chi viaggia, ma anche per tutti i cittadini, come ci spiega Alberto Baldan, Ad Grandi Stazioni

Oltre 2.000 mq di area, 10 ristoranti, 4 chioschi, 250 nuovi posti di lavori: corre su questi numeri la nuova food lounge Il Terrazzo (progettata dall'architetto Paolo Lucchetta di RetailDesing) che Grandi Stazioni ha aperto nella Stazione di Porta Nuova a Torino.

"Uno spazio destination per chi viaggia, ma anche per tutti i cittadini, che unisce momenti di aggregazioni diversi tra cibo, caffè, relax, arte, intrattenimento, solidarietà e valorizzazione del turismo piemontese", spiega nel video tour sopra Alberto Baldan, Ad di Grandi Stazioni Retail, facendo il punto sul progetto.

All'interno dell'area da 20 milioni di investimento sono ospitate realtà della ristorazione come Rossopomodoro, in linea con il piano dell'insegna che prevede l’apertura nelle stazioni più importanti d'Italia. Una vera e propria chicca, poi, è la presenza del bar caffetteria a marchio Harry’s Bar, simbolo storico della Dolce Vita romana che per la prima volta varca i confini della capitale con Chef Express (Gruppo Cremonini).

 

? qui l'articolo pubblicato su Gdoweek numero 1/2022:

A Torino Porta Nuova, uno spazio per la città e non solo per i viaggiatori

Crai lancia la short collection sostenibile Sing 2

crai
Sarà disponibile fino al 12 marzo del 2022 la nuova short collection del Gruppo Crai in tutti i punti di vendita dell’insegna

Sarà disponibile fino al 12 marzo del 2022 la nuova short collection del Gruppo Crai in tutti i punti di vendita dell’insegna. La collezione è dedicata ai personaggi della commedia musicale d’animazione Sing 2, in uscita il 23 dicembre nelle sale cinematografiche italiane. I consumatori avranno modo di collezionare i peluche degli 8 amici super talentuosi impegnati in performance di ballo e canto alla ricerca del successo.

La short collection, realizzata in licensing NBCUniversal e in collaborazione con Jakala, rientra nel più ampio progetto di sostenibilità dell'insegna #Crai per l’Ambiente. Nel rispetto della natura, infatti, i peluche sono realizzati con materiale riciclato certificato. Anche l’etichetta presente sui peluche e tutto il materiale di comunicazione a supporto sono realizzati in carta Fsc.

Con l’arrivo delle festività abbiamo voluto realizzare un progetto pensato per le famiglie, che coniugasse la possibilità di offrire un sorriso con un gesto concreto per la comunità. Sign 2 concilia l’attenzione di Crai per l’ambiente insieme al sostegno per la scuola, ribadendo anche in un momento storico così difficile il nostro impegno per un futuro migliore” dichiara Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo Crai Secom.

Crai per la scuola

In ottica di sostenibilità, Crai svolge progetti legati alle comunità in cui opera. Questa campagna, infatti, è integrata al programma Crai per la scuola, edizione 2021-2022, a sostegno delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado.

I consumatori, infatti, potranno ritirare, insieme al peluche, anche un buono da 50 punti scuola da regalare agli istituti scolastici. Si potenzia in questo modo il progetto che consentirà agli oltre 4.700 istituti di ottenere gratuitamente attrezzature e materiale didattico da scegliere nell’apposito catalogo proposto dall’insegna.

Kebhouze inaugura il suo primo locale a Roma

Kebhouze apre nel centro commerciale Euroma2 il suo primo locale dell'Urbe. Altri seguiranno: non solo a Roma e Milano, ma anche in almeno 3 regioni italiane, compresa la Sicilia

Dopo l'apertura dei primi locali milanesi in Paolo Sarpi e corso Buenos Aires, Kebhouze, la catena di kebab di Gianluca Vacchi, l'imprenditore bolognese da oltre 41 milioni di follower tra Instagram e TikTok, arriva anche a Roma inaugurando il primo store nel centro commerciale Euroma2, viale dell'Oceano Pacifico 83.

Questo nuovo format, oltre ad ampliare la presenza a Roma e Milano, aprirà in altre tre regioni già dal primo trimestre 2022: Piemonte, Sicilia, Liguria.

Non esiste un food brand di kebab al mondo come Kebhouze -commenta Gianluca Vacchisarà un’esperienza del tutto nuova. C’è un problema di diffidenza verso il kebab. Lo avevo anche io. Dopo aver assaggiato il kebab per la prima volta in vita mia alle nostre prove food, mi sono reso conto che in realtà non c’è un piatto più semplice di questo: piadina, carne e qualche condimento a scelta. Ovviamente ho richiesto che ogni ingrediente e materia prima utilizzata siano di massima qualità".

“Gianluca Vacchi ha colto in un attimo il potenziale dietro l’idea che gli abbiamo proposto -aggiunge Oliver Zon, uno dei giovani soci di Kebhouze- è un piacere lavorare con lui perché ha una visione imprenditoriale all’americana, di grande dirompenza e profonda fiducia nei confronti del nostro team operativo: due caratteristiche fondamentali per permetterci di lavorare al massimo delle possibilità senza perdite di tempo”.

Due note sul menù

Il menù prevede kebab di pollo 100% italiano e una versione premium e inedita nel mondo del kebab: da Kebhouze sarà possibile ordinare anche il kebab di carne di black angus. Inoltre c’è una grande novità per vegetariani, vegani e non solo: Kebhouze ha siglato una partnership con Planted, azienda svizzera che produce kebab 100% vegetale da proteine di piselli, e che sarà disponibile in menù sin dall’apertura. Oltre a essere servito nella classica piadina, da Kebhouze sarà possibile gustare la carne kebab nella versione Burger. Una sezione a parte è dedicata al pollo fritto, in versione nuggets, chicken popcorn e vegan e alle patatine fritte e onion rings. Una menzione speciale per le salse presenti in menu: oltre all’originale Keb Sauce, il colosso mondiale delle salse Heinz è partner ufficiale di Kebhouze, motivo per cui sarà possibile provare una grande varietà di salse all’interno degli store.

Attenzione particolare, anche nella selezione dei prodotti al tema della sostenibilità ambientale: confezioni e imballi completamente eco-amici, comprese le acque naturali in tetrapack con marchio Kebhouze. Anche le confezioni per le consegne e l'asporto sono eco-rispettose a partire dall’acqua Kebwater in Tetrapak. Anche sotto il profilo della sostenibilità economica locale, la catena di Gianluca Vacchi valorizza le aziende italiane, che forniscono tutta la carne, e i produttori locali, con cui si è instaurata una collaborazione sulla produzione di due diverse birre artigianali a marchio Kebhouze che saranno presenti nei negozi.

Kebhouze sarà anche su tutte le piattaforme di delivery come Glovo, Deliveroo, Just Eat e Uber Eats.

Signorvino chiude il 2021 con oltre 1 milione di bottiglie vendute

Signorvino comunica i dati del suo Osservatorio basato sulle vendite di 25 suoi punti di vendita e del sito eCommerce: nel 2021 ha venduto più di un milione di bottiglie

Signorvino ha venduto nel 2021 oltre 1 milione di bottiglie, per l'esattezza 1.007.905. L’enocatena più famosa d'Italia ha in progetto 10 nuove inaugurazioni nel 2022, puntando a una previsione di giro d'affari pari a 50 milioni di euro. I nuovi locali si aggiungeranno agli attuali 25 (di cui 6 aperti nel 2021) che hanno prodotto 35 milioni di euro di ricavi.

Questi sono alcuni dei principali dati dell'Osservatorio Signorvino, lo studio pubblicato dalla casa madre veronese che, elaborando i dati raccolti direttamente da 25 suoi punti di vendita sul territorio e dal sito eCommerce, attivo da maggio 2020, fornisce indicazioni sui trend del settore con l'obiettivo di fornire una guida per i produttori e per l’intero comparto vinicolo italiano.

Canali di vendita: il maggiore incremento è dell'online

La zona enoteca rappresenta il 45% dei ricavi rispetto al 55% della ristorazione, a dimostrazione del fatto che Signorvino è riconosciuto come punto di riferimento in città per gli acquisti di vino in ogni occasione.

È l’online che segna il maggiore incremento, +27% rispetto allo scorso anno. In merito al canale loyalty i dati a disposizione dell’azienda parlano di un 45% di clienti fidelizzati nel 2020, mentre nel 2021 circa il 54% dei clienti ha fatto almeno un acquisto online che risulta iscritto a tale programma.

Nel periodo analizzato -da gennaio 2021 ad oggi- le bottiglie acquistate nel canale eCommerce sono state circa 8 per ordine, il doppio di quelle medie registrate per gli scontrini staccati in negozio. Lo scontrino medio è di 106 euro online e 44 euro nel retail. E se il Franciacorta è il protagonista delle vendite in-store, nell’eCommerce vince l’Amarone della Valpolicella.

Analizzando il canale eCommerce vediamo che il cliente tipo Signorvino è di sesso maschile (62%), età media circa 43 anni. Rispetto al 2020, l’incidenza dei clienti di sesso maschile è in calo, lasciando maggiore spazio alle acquirenti, che registrano un'incidenza in aumento del 5%. Le acquirenti sono più giovani: il 32% ha un’età compresa fra 30 e 40 anni e tra i 20 e 30 il 29%.

Quest’anno abbiamo svolto un lavoro importante sulla digitalizzazione, migliorando e ottimizzando il nostro eCommerce, lanciato a maggio del 2020, il servizio di O2O e stringendo una nuova partnership con Glovo, sia per la parte del food take away ma anche per la consegna a domicilio del vino, per dare al nostro cliente un ulteriore servizio -commenta Luca Pizzighella, direttore commerciale-. Abbiamo inoltre sviluppato il canale B2B stringendo nuove partnership importanti attraverso la realizzazione di etichette e progetti dedicati.  Siamo convinti che il vino sia condivisione e all’interno dei nostri negozi è possibile vivere un’esperienza immersiva, grazie anche ai nostri Wine Specialist che possono consigliare e guidare nell’acquisto i clienti. Per questo motivo abbiamo confermato l’apertura di altri 10 negozi nel 2022, in centri commerciali, in centri storici e con nuovi test in location traffic road.

I consumi

La categoria di vino più richiesta dagli italiani è quella dei rossi con il 48,5%, seguita dalle bollicine che coprono un 27,8% del totale.

La denominazione più venduta nei locali Signorvino è sicuramente il Franciacorta, seguito dall’Amarone della Valpolicella.

Analizzando la classifica per prodotto, troviamo sul podio per la categoria bollicine Prosecco Doc Extra Dry, Franciacorta Extra Brut e Prosecco Valdobbiadene Superiore Brut e per i vini rossi Valpolicella Superiore Ripasso, Amarone Classico della Valpolicella e Primitivo di Manduria.

Da Meno30 arriva L’Osteria del Gusto: bontà e genuinità le parole d’ordine

Meno30 Emmegel L'Osteria del Gusto
La nuovissima linea di piatti pronti e surgelati dedicati alle eccellenze della cucina regionale toscana

Meno30, marchio di Emmegel attivo nella produzione e distribuzione di pesce surgelato al naturale e ricettato, è pronto a lanciare sul mercato della GDO una nuova linea di piatti ispirati alla più genuina tradizione culinaria regionale toscana e pronti per essere gustati ogni giorno con garanzia di qualità e sicurezza, la stessa che Meno30 pone alla base di ogni singolo prodotto già presente nei principali canali della grande distribuzione organizzata del nostro territorio.

L’Osteria del Gusto nasce dalla passione per le cose buone e fatte bene, fatte con amore e con quella maestria che si tramanda di generazione in generazione come un piccolo segreto la cui magia si rinnova ogni volta che riproponiamo una ricetta di famiglia sulle nostre tavole.

Meno30 Emmegel L'Osteria del GustoIl segreto de L’Osteria del Gusto è fatto di ingredienti di prima qualità, di filiera corta, di ricette appartenenti alla tradizione regionale toscana e ancora di territorio e mani sapienti: nasce così una linea di piatti pronti dai sapori unici ed inimitabili, espressione delle nostre eccellenze culinarie, un tesoro variegato di piatti della tradizione che Meno30 consegna alla filiera del freddo, mantenendo intatta la bontà e la fragranza del piatto con la consueta sicurezza di freschezza.

L’Osteria del Gusto di Meno30 è una linea ricca e completa di piatti pronti e surgelati che soddisfano i gusti e i desideri del consumatore più esigente e anche del più buongustaio con una varietà di ricette tradizionali toscane a base di pesce e non che, con la loro unicità, esprimono il meglio di un territorio e della sua storia. Proprio dal territorio nasce l’ispirazione di Meno30 nel creare questa linea di piatti pronti che nasce anche da una accurata ricerca di ingredienti antichi e di preparazioni tradizionali: una rigorosa selezione solo di quello che rappresenta il meglio della cucina regionale ha prodotto L’Osteria del Gusto che arriva nella GDO come originale modello di gourmandise legata alla filiera del freddo di alta qualità.

Meno30 Emmegel L'Osteria del GustoLa linea si articola in:

  • Le Zuppe Gourmet: Farro del Pescatore, Orzo all’Isolana, Vellutata di Mare, Pappa al Pomodoro di Mare.
  • Le Zuppe e Zuppe Classiche: Infarinata di Cavolo Nero, Pappa al Pomodoro e Ribollita.
  • Le Vellutate: Vellutata di Ceci, Vellutata con Carote & Zenzero, Vellutata con Funghi & Castagne, Vellutata con Porri & Patate, Vellutata con Zucca & Carote.
  • Primi Piatti: Pici Cacio&Pepe, Pici3P, Linguine allo Scoglio in Bianco, Spaghetti alle Vongole, Trenette alla Ligure, Tagliatelle ai Funghi Porcini.
  • I Sughi Pronti: Trabaccolara, Pesto & Cozze, Carbonara, Gallinella alla Marinara, Scorfano & Zenzero.
  • Secondi Piatti: Zuppa di polipetti e patate, Seppie in Zimino, Guazzetto di Calamari e Filetto di Gallinella al Guazzetto con Patate, Guazzetto di calamari alla marinara.

I piatti de L’Osteria del Gusto sono proposti nelle pratiche e riconoscibili confezioni da 250gr e da 400 gr. da riattivare in padella e nel microonde per essere gustati in tutta la loro sfiziosità.

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