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Negozio di vicinato: arredi Epta per gli specialisti del cibo

Negozio di vicinato: arredi Epta: Eurocryor Stili Visualis
Negozio di vicinato: arredi Epta: Eurocryor Stili Visualis
Negozio di vicinato: arredi Epta studiati per realizzare layout personalizzati e valorizzare i prodotti, anche in spazi ridotti

La formula del negozio di vicinato ha trovato nuova energia durante la fase pandemica perché è riuscito a rispondere nella maniera più efficace ai bisogni delle persone. A sua volta, lo store di quartiere è cresciuto, ha sviluppato nuovi servizi e organizzato l'offerta, pur nel poco spazio a disposizione, per incontrare nuove necessità mai manifestate prima. A cominciare dall'organizzazione delle consegne a domicilio, o a una revisione del layout per accogliere assortimenti più focalizzati in base alle location.

Negozio di vicinato: arredi Epta per layout personalizzati

Ambienti che richiedono grande specializzazione, e personalizzazione, per trasmettere la qualità del prodotto e la professionalità del retailer: arredare macellerie, gastronomie, pescherie, pasticcerie, oppure i corner specializzati in negozi più ampi. Per questo tipo di spazi Epta propone, con il marchio Eurocryor, una gamma pensata ad hoc, si chiama Stili e nasce dal restyling delle vetrine a spigolo serve-over Panorama, Bistrot, Visualis e PrimoPiano e dei modelli a libero servizio Gemini e Gemini Kristal.

Negozio di vicinato arredi Epta: Eurocryor Stili PrimoPiano
Negozio di vicinato arredi Epta: Eurocryor Stili PrimoPiano

Misure adatte per ogni progetto: anche negli spazi meno standard, è possibile allestire una buona proposta commerciale se i mobili si possono definire al millimetro. Oltre l'aspetto tecnico, quello estetico, con una scelta di texture infinita che spazia da pietra e acciaio Inox ai laminati, al Corian e al Dekton.

L'immagine del negozio riflette l'aspettativa dei clienti, quindi per esempio il marmo può trasmettere la sensazione di un negozio curato, efficiente ed elegante. Texture e allestimenti andranno quindi coniugati in base alla location e al messaggio che si vuole trasmettere.

Tecnologia per una conservazione ottimale

Negozio di vicinato arredi Epta: Eurocryor Stili Panorama
Negozio di vicinato arredi Epta: Eurocryor Stili Panorama

La gamma Stile integra le principali tecnologie Epta per la conservazione degli alimenti. Tra queste, Dynamic System per la carne permette di mantenere l'umidità sopra il 90% senza impiegare umidificatori e senza dover spostare i tagli nelle celle durante la notte, per una maggior efficienza operativa. Per ambienti con variazioni di temperatura frequenti, Adaptive System regola i parametri del banco in modo continuo, a garanzia delle migliori prestazioni e costanza di conservazione del prodotto, con un conseguente risparmio energetico.

Visibilità ed ergonomicità

Non sempre la visibilità del prodotto garantisce anche praticità e comodità per l'operatore. Per questo Epta ha studiato Visualis che coniuga la visibilità con un agevole caricamento e servizio al cliente: banchina ergonomica inclinata e senza sporgenze, per favorire un approccio ottimale alla vasca; piano di lavoro scorrevole e accessori dedicati per un uso razionale degli spazi.

Negozio di vicinato arredi Epta: Eurocryor Stili Bistrot
Negozio di vicinato arredi Epta: Eurocryor Stili Bistrot

La stessa logica viene perseguita per i modelli classici come Panorama, Bistrot e PrimoPiano, caratterizzati da minimalismo e versatilità. L'architettura è modulare, per combinare scelte espositive diverse: semiverticale, torre, tavola calda, e così valorizzare i prodotti.

Libero servizio con massima visibilità

I semiverticali per il libero servizio per i negozi di vicinato Gemini puntano su una struttura, quindi spalla, ripiani e schienale, che "sparisce" a vantaggio della visibilità del prodotto, soprattutto nella versione Kristal. La parte superiore del mobile può accogliere alimenti secchi, quella inferiore i freschi, a vantaggio del cross merchandising.

“Il successo di un negozio si fonda su diversi fattori, tra cui la capacità di recuperare i sapori e la memoria del passato, contestualizzandoli in chiave moderna” dichiara William Pagani, group marketing director di Epta.

 

Negozio di vicinato: arredi Epta

Negozio di vicinato: arredi Epta

Negozio di vicinato: arredi Epta

Granarolo lancia il Latte Betacaseina A2

Nuova referenza per Granarolo che lancia il Latte Betacaseina A2, latte intero pastorizzato a temperatura elevata, 100% italiano

Nuova referenza per Granarolo che lancia il Latte Betacaseina A2, latte intero pastorizzato a temperatura elevata, 100% italiano perché proveniente dagli allevamenti di alcuni soci-allevatori della filiera Granarolo appositamente selezionati per produrre questa tipologia di prodotto, in un’esclusiva confezione da fonti vegetali e rinnovabili, certificata a Zero Emissioni di CO2 da Carbon TrustTM. Si tratta di un progetto, quindi, che coinvolge l’intera filiera del Gruppo.

Sulla produzione del latte, l'azienda spiega: “Normalmente il latte contiene due tipi di proteine Beta-caseine, A1 e A2, ma non sempre è stato così: in passato le mucche producevano un latte la cui proteina Beta-caseina era unicamente A2, ma nel corso del tempo si è assistito a cambiamenti nel patrimonio genetico che hanno portato alla produzione di Beta-caseina A1, e da quel momento le mucche sono state in grado di produrre latte con entrambe le proteine. Al giorno d’oggi, per la produzione di latte Beta-caseina A2, è necessario avere a disposizione mucche che producono solo ed esclusivamente la proteina A2. Negli ultimi 10 anni è aumentata l’attenzione e l’interesse verso il latte A2. In Europa, e in particolare in Italia, per il momento è ancora un prodotto di nicchia, pochissimo conosciuto, mentre è molto popolare in altri paesi, in particolare Australia e Nuova Zelanda, Cina e ora anche gli Stati Uniti, dove ha conquistato ingenti quote di mercato”.

Per valutare il gradimento del prodotto, è stato condotto un test, in modalità blind, con l’istituto di ricerca Adacta che ha coinvolto 100 consumatori di latte fresco. L’81% del campione intervistato ha dichiarato che il prodotto dà una sensazione di leggerezza; l’85% del campione intervistato ha dichiarato che il prodotto dà una sensazione di piacevolezza.

Coop Lombardia: disponibili le charity bag Alimenta l’Amore

La campagna Alimenta l'Amore, sostenuta da Coop Lombardia, promuove una corretta relazione tra uomo e animali e sostiene attività benefiche

La campagna Alimenta l'Amore è nata per promuovere una corretta relazione tra uomo e animali e per sostenere attività benefiche. L'iniziativa è stata sostenuta da Coop Lombardia che propone nei suoi store le borse al prezzo di 2 euro il cui ricavato andrà a sostenere attività benefiche. Il progetto ha permesso negli anni di distribuire circa 2 milioni di pasti agli animali in difficoltà.

A sostegno di Alimenta l’Amore anche il disegnatore Bruno Bozzetto e Silvia Amodio per la realizzazione di operazioni editoriali.

Le associazioni coinvolte

Il ricavato della vendita permetterà quest'anno di sostenere quattro realtà che in ambiti diversi aiutano persone e animali in difficoltà.

Si tratta della Fondazione Soleterre, attiva nei paesi più poveri per portare diagnosi e medicine, migliorare le condizioni di vita e di lavoro, favorire la partecipazione sociale e politica.

La seconda è la Fondazione de Marchi, costituita da un gruppo di medici e genitori che danno un supporto assistenziale e psicologico “umano e a misura di bambino”. Nello specifico sono state istituite borse di studio presso la Clinica Pediatrica De Marchi del Policlinico di Milano per medici e sono state acquistate apparecchiature per velocizzare la diagnosi.

C'è poi il progetto Sorriso nel Mondo Onlus, associazione internazionale impegnata nel trattamento e nella cura delle malformazioni cranio-facciali infantili.

La quarta realtà è l'Apa, Action Project Animal, da anni impegnata in operazioni di salvaguardia del benessere animale, in ambito nazionale e internazionale.

Carrefour amplia la linea Terre d’Italia

Nuovi item per la gamma di prodotti a marchio Terre d’Italia di Carrefour, con provenienza garantita da Fdai (Firmato dagli Agricoltori Italiani)

Nuovi item per la gamma di prodotti a marchio Terre d’Italia di Carrefour, con provenienza garantita da Fdai (Firmato dagli Agricoltori Italiani). Entro il 2021 saranno progressivamente messe in vendita la pasta secca pugliese orecchiette e cavatelli, il prosciutto cotto alta qualità, il riso del Delta del Po igp e i succhi di frutta agli agrumi. Tutte realizzate da produttori che sono stati controllati da Filiera agricola italiana spa. I nuovi prodotti Terre d’Italia sono disponibili in tutti i 1.485 punti di vendita Carrefour Iper, Market ed Express e si affiancano ai prodotti Terre d’Italia con label FDAI già presenti sugli scaffali: la Gramigna dell’Emilia (pasta fresca), alcune referenze di Pasta Secca di Napoli (ad esempio Paccheri e Rigatoni), le Cime di Rapa surgelate, la Pizza Margherita e la Polenta Taragna.

“L’Italia è un paese con una forte tradizione enogastronomica e la patria di importantissime produzioni agroalimentari famose in tutto il mondo - sottolinea Gilles Ballot, direttore merci, marketing e eCommerce di Carrefour Italia-. Progetti come questo esprimono l’impegno tangibile di Carrefour a favore di sistemi alimentari più sostenibili, responsabili e in grado di creare valore per le comunità locali, in linea con la nostra strategia Act for Food che attraverso azioni concrete punta ad assicurare la Transizione Alimentare per tutti”.

Gli obiettivi

Questa collaborazione, avviata nel 2019, nasce infatti con l’obiettivo di tracciare i prodotti alimentari lungo tutta la filiera produttiva, sostenendone l’identità territoriale, lo sviluppo della biodiversità e tutelando i diritti dei lavoratori. Si tratta di eccellenze 100% italiane, provenienti da filiere tracciate e ottenute nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale e sociale. Questa iniziativa permette inoltre a Carrefour di sostenere i produttori in un percorso di internazionalizzazione. L’azienda ha esportato lo scorso anno 175 prodotti a marchio, di cui 88 della linea Terre d’Italia, per un valore di 1.540.000 di euro in Paesi come Francia, Belgio, Polonia, Romania, Dubai, Cina, Taiwan.

Rinascente: lo store al centro di un nuovo manifesto di valori

L'insegna racchiude oltre un secolo di presenza nei centri città in una visione organica che riafferma il ruolo del retail all'interno della società

Si chiama "Keep it beautiful" ed è il nuovo manifesto con cui Rinascente racchiude oltre un secolo di storia, proiettando però la propria visione al futuro e riaffermando la centralità del retail all'interno della vita cittadina. Un nuovo tassello parte della strategia corporate dell'azienda di department store, che ha come primo protagonista il negozio fisico.

"Siamo partiti dalla parola sostenibilità per capire che per Rinascente questa parola è limitante: Rinascente è qualcosa di più e vorremmo andare oltre. Da oltre 100 anni Rinascente è presente e investe nei centri città contribuendo al benessere locale, è la vetrina del meglio del made in Italy e per i brand internazionali, da oltre 100 anni intrattiene i suoi visitatori offrendo esperienze uniche", si legge nel manifesto, che continua toccando tutti quelle che sono le parole chiave dell'attualità.

"Ogni store sorge imponente nel pieno centro storico, valorizzando la città che lo ospita e fondendosi con essa, svolgendo un attivo ruolo sociale e culturale. Ogni giorno, Rinascente apre le porte alla diversità in quanto ricchezza, offre ai suoi visitatori uno spazio dove tutti possono esprimersi liberamente, dando vita a contesti stimolanti grazie al continuo scambio di creatività e alla costante ricerca di stili e tendenze".

E ancora: "Oggi Rinascente è una realtà omnicanale e un editore che permette ai brand e alle persone di esprimersi, per questo da anni ci definiamo una House of Brands. Grazie ai progetti e ai valori coltivati e proposti, nel tempo siamo diventati, oltre che una House of Brands, anche e soprattutto una House of Values".

Una visione omnicomprensiva che si traduce anche in campagna di comunicazione con le illustrazioni di Lisa Tegtmeier e che ha nei social e nella diffusione online uno snodo centrale. I singoli temi saranno poi affrontati e declinati con rispettive iniziative.

Con il progetto “La Saporeria”, VIP rivoluziona la vendita online delle mele

mela Golden Delicius Val Venosta
VIP imprime una svolta nella percezione delle mele con il progetto "La Saporeria", la piattaforma che va oltre il concetto di web-shop

L’Italia è diventata uno dei grandi incubatoi mondiali delle nuove varietà di mele, il meglio di quanto selezionato a livello globale. E sui banconi della distribuzione i consumatori se ne stanno accorgendo: c’è tutto un mondo da scoprire, di colori, di gusti, di aromi, dietro al quale c’è un grande sforzo da parte dei produttori e delle loro organizzazioni. A questo punto, il consumatore va guidato verso nuove percezioni che sottintendono, dal punto di vista commerciale, un nuovo posizionamento della mela.

A porsi il problema e ad affrontarlo in modo innovativo è VIP, l'Associazione delle cooperative ortofrutticole della Val Venosta, per un totale di 1.700 produttori, che il 23 febbraio ha presentato online il progetto “La Saporeria”, una svolta nell’offerta delle mele che ha già sollevato l’interesse di consumatori e distributori.

Di che cosa si tratta? Di una piattaforma che va oltre il concetto di web-shop. Afferma Benjamin Laimer, responsabile marketing di VIP: "Abbiamo ritenuto fosse giunto il momento di presentare la mela al consumatore finale in maniera innovativa rivoluzionando il modo di vendere le mele online. Abbiamo anche voluto dare un’indicazione ai nostri partner della distribuzione e al settore in generale perché è il momento di una evoluzione che spinga verso un inevitabile nuovo posizionamento che valorizzi l’alta qualità raggiunta e la grande varietà di mele in offerta".

Il nome "La Saporeria" indica esattamente lo scopo del progetto: far conoscere e apprezzare i diversi sapori delle mele che, assicurano gli esperti, sono fino a 300. La piattaforma permette un vero e proprio viaggio sensoriale nel mondo della mela utilizzando le più avanzate tecnologie visive e porta a scoprire e a distinguere le diverse varietà per una scelta d’acquisto che risponda ai propri gusti.

Il sito è diviso in tre grandi sezioni, molto bene indicate: i sapori delle mele, il negozio delle mele e il "Paradiso delle Mele” (che per chi non lo sapesse ancora è il territorio, è la Val Venosta, angolo d’Europa assolutamente vocato alla produzione di mele di alta qualità). Facile da trovare (www.lasaporeria.it), facile da consultare e utilizzare per ricevere comodamente a casa la mela che piace di più: provare per credere.

 

Coin duplica la presenza a Torino

Coin torna in città potenziando la propria presenza con l'apertura di uno store all'interno del centro commerciale Lingotto

Lo scorso autunno nel capoluogo piemontese l'insegna aveva realizzato un punto di vendita Coincasa. A qualche mese di distanza la catena torna in città potenziando la propria presenza con l'apertura di uno store all'interno del centro commerciale Lingotto, situato nel quinto padiglione della struttura.

Le caratteristiche dello store

Il locale si sviluppa su due piani collegati da un sistema di doppie scale mobili con un design che si ispira all'originario impianto strutturale dell’edificio storico.
L'ingresso propone il mondo del beauty, seguono le aree dedicate all’abbigliamento e agli accessori donna e uomo che propongono due nuovi concept per la prima volta nei department store Coin: Denim Life una selezione di brand più trendy nel denim, tra cui Pepe Jeans, Concept, Luxury Vintage, Levis e Carrera, e T-Shirt Lab con una scelta di t-shirt per l’estate.
Nell'area dedicata alla proposta femminile è presente il corner New Generation Brand, uno spazio dedicato al fast fashion accessibile, pensato per un target attento alle ultime tendenze.
Lo spazio espositivo si caratterizza per i pilastri che esaltano l’area centrale a doppia altezza. In ottica di sostenibilità il department store propone un impianto luci a basso impatto energetico ma anche materiali riciclabili o di recupero utilizzati per le strutture espositive e d’arredo.

Coin, oltre ad essere il negozio di fiducia che risponde alla ricerca di qualità e di un’esperienza di shopping appagante, è un punto di riferimento nelle città in cui è presente -afferma l’amministratore delegato di Coin spa, Roland Armbruster-. Per questa ragione abbiamo scelto di continuare a investire e a crescere nelle più belle città d’Italia per essere sempre più veri e propri luoghi di ritrovo e di scoperta, dove sentirsi liberi di esprimersi e provare nuove emozioni, grazie all’ampia offerta di beauty, abbigliamento e home decoration”.

Quattro domande da porre quando si sceglie un partner di Supply Chain

Tosca Grocer per Gdoweek

Il mercato sta cambiando e sta sperimentando le crescenti difficoltà a operare in un mondo dominato dall'e-commerce e dalla domanda in continua crescita da parte dei clienti. L'efficienza diventa sempre più importante per la vostra profittabilità, mentre i clienti richiedono innanzitutto sostenibilità e qualità.

Quando occorre gestire un sistema complesso che coinvolge molti soggetti, non è sempre facile farlo bene. Ecco perché è fondamentale lavorare con un'azienda che capisca le vostre sfide e sia in grado di fornire soluzioni su misura per superarle. In questo articolo esaminiamo quattro domande che dovreste porre quando selezionate un partner per la Supply Chain e perché Tosca è quello giusto per voi.

Il vostro partner di Supply Chain offre il giusto portafoglio di prodotti e servizi?

Tosca, leader globale nelle soluzioni di imballaggio riutilizzabili, offre 48 diverse configurazioni di cassette, comprese diverse opzioni di chiusura e colore, per diversi settori della filiera alimentare.  Oltre al nostro ampio portafoglio di cassette, offriamo anche sei diverse linee di prodotti che includono espositori per la vendita al dettaglio, carrelli dolly, ceste, contenitori per merci sfuse e pallet. Questo robusto portafoglio ci mette in grado di offrire una soluzione di imballaggio che può essere acquistata o utilizzata in pooling per soddisfare qualsiasi esigenza, che si tratti di un fornitore locale o di un rivenditore globale.

Il vostro partner di Supply Chain opera con una mentalità orientata alle soluzioni?

La scalabilità finanziaria di Tosca, aggiunta alla nostra produzione interna, ci consente di essere agili sul mercato e reattivi alle richieste della vostra filiera. L'impareggiabile flessibilità delle nostre risorse di ricerca e sviluppo ci consente di progettare soluzioni ideali per l’intera vostra Supply Chain. Recentemente, il nostro innovativo team di produzione ha introdotto sul mercato diverse nuove soluzioni, in categorie come gli acquisti consegnati a domicilio, la consegna di prodotti freschi di gastronomia e i pallet riutilizzabili con funzionalità IoT.

Il vostro partner di Supply Chain può trovarsi lì dove avete bisogno che sia?

Tosca gestisce oltre 55 siti di lavaggio e nove uffici globali nel Nord America e in Europa, offrendo i propri servizi su più di 500 milioni di risorse. La nostra copertura del settore senza eguali vi offre maggiore velocità e disponibilità, mentre i nostri rigorosi standard di lavaggio e di sicurezza alimentare vi forniscono garanzie.

Il vostro partner di Supply Chain crescerà con voi?

Tosca è di proprietà di una grande società di private equity che ci dà la capacità di crescere e di introdurre rapidamente sul mercato soluzioni nuove ed estese. L'azienda rappresenta ora oltre 100 anni di esperienza combinata nella gestione di filiere di grandi dimensioni in tutto il mondo, servendo numerosi settori e operando con milioni di risorse in pool, a supporto dell'intera Supply Chain, dal primo all'ultimo miglio.

Perché Tosca è l'unico partner a cui rivolgersi

Comprendere le sfide uniche della filiera e fornire soluzioni per creare filiere più efficienti, è ciò che Tosca fa da oltre 100 anni. Tosca ha acquisito Polymer Logistics nel dicembre 2019 e Contraload nell'agosto 2020, unendo tre fra i principali attori nel campo della filiera alimentare globale in un partner più solido. Insieme come unico marchio, Tosca è pronta a servire i clienti con un servizio di alto livello, un portafoglio prodotti più robusto, una rete in espansione e distribuita su scala globale, risorse agili e innovative di ricerca e sviluppo e di produzione. Le nostre tipologie di prodotti sono progettate per essere singolarmente efficaci e insieme imbattibili. Scegliete Tosca come partner di Supply Chain e otterrete efficienza, produttività e crescita.

Per maggiori informazioni:

https://bit.ly/3fZQ1JK

 

 

I webinar di B/Open: modelli e fattori critici per competere nello scenario e-commerce

Come cambiano le tendenze di acquisto nel settore del bio. Se ne parla nel webinar di B/Open di venerdì 16 aprile

Come evolverà l’e-commerce nel settore biologico? Quali saranno le nuove esigenze per assecondare lo sviluppo di un negozio digitale? Quali sono i vantaggi della digitalizzazione delle vendite di biologico per le catene di approvvigionamento?

Riprende la programmazione dei webinar di B/Open.

Il primo appuntamento di venerdì 16 aprile alle 11 è dedicato all’e-commerce, per tracciare il perimetro di un fenomeno – quello degli acquisti online – che con il Covid e i confinamenti partiti nel marzo 2020, è cresciuto esponenzialmente.

La crescita del fenomeno ha riguardato, naturalmente, anche il biologico, tuttora al centro delle richieste dei consumatori che lo collocano fra i principali driver di acquisto insieme alla sostenibilità, all’alta qualità, all’origine (possibilmente locale, territoriale e a km0) dei prodotti, categorie per le quali alcuni consumatori sono anche disposti a pagare una tariffa “premium”.

Il webinar è moderato da Angelo Frigerio, CEO e Direttore Responsabile Tespi Mediagroup.

Per iscriversi clicca qui

https://hubs.li/H0KzRLQ0

Aldi e Iri: stretto l’accordo per valorizzare il canale discount

L'accordo siglato tra Iri e Aldi consentirà alla catena di entrare ufficialmente nel panel dedicato al monitoraggio del formato discount

Prima partnership italiana tra Iri, società attiva nelle informazioni di mercato per il largo consumo, il retail e lo shopper, e l'insegna Aldi, operativa nel nostro Paese con oltre 110 punti di vendita. Prima di arrivare alla firma dell’accordo, i team delle due aziende hanno lavorato fianco a fianco mettendo in atto sinergie e rispettive capacità e competenze. Gli obiettivi, quindi, sono condivisi. Questa collaborazione mira a offrire la migliore esperienza di acquisto nei propri punti di vendita da una parte e garantire ai propri clienti le migliori soluzioni informative per generare valore e crescere sul mercato dall’altra.

L'accordo siglato consentirà, pertanto, alla catena di entrare ufficialmente nel panel dedicato al monitoraggio del formato discount di Iri che sarà effettuato attraverso la piattaforma Liquid Data, lo strumento più avanzato per la gestione di grandi quantità di informazioni, in grado di massimizzarne la fruibilità. Questo strumento si avvale di una tecnologia e di un sistema di visualizzazione, Iri Unify®, che fornisce all’utente un accesso rapido e specifico a dati e analisi in tempo reale.

Su questa collaborazione Angelo Massaro, amministratore delegato di Iri, afferma: “Aldi ha scelto, per supportare il proprio business in Italia, di avvalersi della più innovativa soluzione tecnologica esistente ad oggi per la misurazione delle performance di mercato: Iri Liquid Data®”.

Zara prosegue la collaborazione con Veepee

Abbigliamento e calzature GS1 Italy
Continua la presenza di Zara sul flash sales Veepee sperimentato amnche da altri brand del gruppo spagnolo Inditex come Pull&Bear o Oysho

Continua la presenza di Zara sul flash sales Veepee. Il brand di abbigliamento e accessori di proprietà del gruppo spagnolo Inditex sta, infatti, sperimentando nuove opportunità di vendita come nel caso di Veepee, esperienza già avviata anche da anche da altri brand della holding come Oysho, Bershka o Pull&Bear.

Stando a quanto pubblica il giornale online di moda FashionMagazine, al momento la presenza di Zara su Veepee è disponibile solo in Francia, uno dei Paesi maggiormente in sofferenza in seguito alle restrizioni dovute all'emergenza sanitaria e alle relative chiusure dei negozi fisici.

Il periodo pandemico che stiamo vivendo, infatti, sta modificando gli equilibri e le scelte dei retailer costretti ad adeguarsi a nuovi modelli di business.

Le caratteristiche di Veepee

Nel caso specifico, Veepee consente di raggiungere un vasto target di consumatori soci della piattaforma alla quale ci si può registrare gratuitamente. Il sito di flash sales propone vendite di prodotti di grandi marche scontate fino al 70% per un arco di tempo limitato che spazia dai tre ai cinque giorni offrendo articoli di migliaia di marchi di abbigliamento, casa e arredamento, accessori.

to.market: tecnologia UV-C per la disinfezione degli store

to.market
I supermercati to.market si dotano della tecnologia UV-C per la disinfezione e degli apparecchi Philips UV-C Batten e Upper Air.

I supermercati to.market si dotano della tecnologia UV-C per la disinfezione e degli apparecchi Philips UV-C Batten e Upper Air.

Gli strumenti tecnologici di Signify, azienda attiva nel settore dell’illuminazione, riescono a disinfettare l’aria, le superfici e gli oggetti, neutralizzando i virus, in particolare il virus responsabile del Covid-19.

Forti della nostra leadership nell’ambito della tecnologia basata su raggi ultravioletti, abbiamo deciso di ampliare la nostra esperienza anche al campo della disinfezione UV-C -dichiara Corrado Massone, commercial leader agricolture & system integrator di Signify-. Pertanto, abbiamo avviato la prima installazione di apparecchi UV-C nell’ambito retail in Italia grazie a questa collaborazione”.

L’installazione interessa al momento, due punti di vendita situati a Milano, uno nello store to.market Milano Plinio aperto il 18 marzo scorso in via Eustachi 40, il secondo sarà applicato a breve nel supermercato di via Melzi d’Eril 44. L'obiettivo dell'insegna è di estendere la copertura anche a tutti gli altri negozi della rete.

Oggi più che mai è assolutamente necessario soddisfare la crescente esigenza di sicurezza per poter garantire ai nostri clienti un ambiente perfettamente disinfettato, dove poter fare la spesa serenamente – spiega Mattia Ballabio, Ceo di to.market-. Oltre al nostro desiderio di essere sempre all’avanguardia ed in prima linea nell’utilizzo di nuove tecnologie, di nuovi servizi e di nuovi prodotti, per noi è fondamentale l’attenzione al cliente”.

Desigual lancia la nuova capsule con un’esperienza cromatica digitale

Il brand di abbigliamento per la collezione con la stilista Marìa Escoté usa la scansione 3D e converte in avatar multicolor l'attrice Milena Smit

Desigual esplora nuovi codici e linguaggi visivi per dare vita a una comunicazione d'impatto e capace di coinvolgere a distanza, pur restando in linea con la propria identità di brand multicolor. L'occasione è il lancio della nuova capsule collection Desigual x Marìa Escoté, che ha come protagonista della campagna l'attrice Milena Smit.

Per il video di presentazione (sopra) sono state utilizzate 114 fotocamere ad alta definizione e uno scatto sincrono per la scansione 3D dei capi e della testimonial, convertita in avatar. A creare spazi e set virtuali dove l'avatar prende vita l'artista digitale Julia Salnikova, insieme agli specialisti di animazione 3D Adem e Halel e allo staff spagnolo di Shu Digital.

Il tutto ha dato vita a un'esperienza ad altissima definizione dove il colore e il relativo dinamismo cromatico sono assolutamente centrali e coinvolgono con effetti dal sapore game e cinema. La stessa stilista spagnola creando la collezione ha parlato di "attivisti e dee del colore", tra esplosioni floreali, presenze animali e rimandi mitologici.

Quella che emerge nel complesso è una donna forte, energica e quasi super-eroica capace di intercettare il moderno tema dell'empowerment femminile e coinvolgere il target, soprattutto più giovane, con modelli carismatici. Il tutto, però, senza citazioni o dichiarazioni, ma solo con la forza dell'immagine.

 

Kiabi, il domani del retail è sempre più ibrido e omnichannel

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Kiabi potenzia l'integrazione tra canale fisico (i negozi) e mondo web. Franchising, eCommerce, sostenibilità fra le direttrici di sviluppo nel 2021

Kiabi, insegna e marchio francesi, attivi sul mercato italiano da molti anni (è una delle catene di punta della famiglia Mulliez, Auchan), con 42 anni di esperienza nel campo della moda, punta a sviluppare la propria rete al dettaglio tramite un progetto di affiliazione commerciale, lanciato nel 2020,  e caratterizzato, fra l'altro, dalla gestione dello stock in conto vendita. L'apertura dei nuovi negozi privilegerà posizioni strategiche nei capoluoghi di provincia, preferibilmente situate in un centro commerciale primario, con aree di vendita di almeno 1.000 mq.

Nel gennaio 2021 Kiabi ha lanciato il servizio gratuito ritiro in negozio in 4 ore in tutti i punti di vendita italiani, dove è possibile pagare e ritirare il prodotto in tutta sicurezza durante gli orari di apertura. Attraverso questa modalità è possibile consultare lo stock disponibile nel punto di vendita prescelto direttamente dal sito Kiabi.com. L'équipe Kiabi contatta direttamente il cliente via sms e finalizza l’acquisto.

Kiabi è arrivata nel mercato italiano venticinque anni fa con l'apertura del primo negozio a Milano. Oggi l’insegna campeggia su 33 punti di vendita, è il primo e-retailer del mercato dell’abbigliamento online per volumi di vendita. Il sito kiabi.com registra più di 200 milioni di visite all’anno. La piattaforma di vendita online rappresenta il 20% del fatturato del brand: il giro d'affari è cresciuto del 43% rispetto al 2019, con il 60% di nuovi clienti nel 2020.

Sostenibilità: gli angoli second-hand

Entro il 2025 le collezioni saranno al 100% eco-sostenibili, con modello economico circolare. L’azienda vuole riutilizzare, aggiustare, rinnovare e riciclare i materiali e i prodotti esistenti, trasformando i rifiuti in risorse: per tagliare il traguardo del 100% di materiali sostenibili utilizzati per la produzione di indumenti e accessori tessili.

Focus anche sull’organizzazione logistica e di trasporto per ridurre l’impronta di carbonio sull’ambiente. Il 22% degli acquisti di Kiabi sul 2020 è avvenuto con materiali più sostenibili. Sono stati prodotti 2,5 milioni di pantaloni denim trattati con il metodo eco-wash, 37 milioni di t-shirt e 2,8 milioni di body da neonato in fibre di cotone da agricoltura biologica e integrata.

Maggiore attenzione Kiabi dedica anche allo smaltimento e al riciclo tessile puntando sul progetto della seconda mano. In Francia ha dato il via a 2 laboratori di personalizzazione per adattare, prolungare la vita dei capi presso gli store di Cormontreuil e Merignac. Ha lanciato 6 corner dell’usato nei negozi stessi.  L’obiettivo 2021 mira a 25 corner di seconda mano in Francia, Italia, Spagna e Belgio.

Un format sempre più ibrido

Il modello x-canal facilita alla clientela l'accesso al servizio da web e dai punti fisici. I clienti possono rivendere i loro capi d’abbigliamento di qualunque marca e acquistare online indumenti di seconda mano. Il negozio Kiabi di domani sarà ibrido, un vero e proprio luogo di vita, protagonista di un’economia virtuosa.

KIABI, dati chiave 2020

Fatturato: 1,692  mld €

Fatturato web mondiale: 180 mln €

226 milioni di visite all’anno su kiabi.com

>25 milioni di clienti nel mondo

+2,4% la crescita

330 negozi in Francia

133 negozi all’estero

463 negozi totali

>5,8 milioni di fan nei social media

8.000 dipendenti nel mondo, 580 in Italia

200 i dipendenti all’ufficio Stile, con a capo Alexander Pesty

Banco Fresco: sedici aperture entro il 2022

Ambizioso il piano di sviluppo di Banco Fresco: 6 store entro il 2021, 10 strutture da inaugurare nel 2022 e il raddoppio della rete nel 2023

Sei nuovi punti di vendita entro il 2021, dieci strutture da inaugurare nel 2022 e il raddoppio della rete nel 2023. Un piano di sviluppo ambizioso per l'insegna Banco Fresco che programma l'espansione sul territorio italiano e l'ampliamento della rete che attualmente conta due negozi, entrambi situati in Piemonte, a Torino e Beinasco (To). Tra gli obiettivi c'è l'ingresso in Lombardia, regione considerata strategica.

"Siamo molto orgogliosi del successo riscontrato finora e di poter annunciare una strategia di sviluppo che nei prossimi mesi ci vedrà sempre più protagonisti del mercato italiano” dichiara Riccardo Coppa, direttore generale di Banco Fresco.

Banco Fresco propone un assortimento su tutte le categorie merceologiche dei freschissimi: circa 3.250 referenze, che vanno dall’ortofrutta, cuore centrale dell’offerta, ai formaggi e latticini, passando per la macelleria e salumeria, pescheria, dispensa alimentare ma anche panetteria, gestita in partnership con il marchio El Pan. I negozi della rete, infatti, saranno affiancati dallo shop El Pan attiguo al negozio Banco Fresco. Si tratta di una caffetteria e panetteria con una proposta di pane, con formati e ricette speciali, pizze e focacce, pasticceria; il tutto accompagnato da calde bevande e aperitivi.

Il primo punto di vendita fu realizzato nel 2017, come raccontato in questo articolo, a Beinasco su una superficie di circa 1.000 mq. L'idea alla base di questa insegna è di riprodurre l'atmosfera tipica dei mercati rionali italiani. Dopo l'ingresso nel nostro Paese, Banco Fresco ha deciso di estendere e sviluppare la sua presenza in più regioni italiane proponendo il proprio format che richiama il modello di Grand Frais da cui deriva uno dei soci fondatori.

Prénatal: new opening ad Arezzo

Ad Arezzo Prénatal apre un punto di vendita in via Romana 162 sviluppato su una superficie di 440 mq accanto a Toys Center

L'insegna si consolida sul territorio italiano proseguendo il suo piano di espansione. Ad Arezzo Prénatal apre un punto di vendita in via Romana 162 sviluppato su una superficie di 440 mq con un'offerta, come da tradizione, dedicata al bambino.

Siamo felici di continuare a crescere come azienda e di poterlo fare in una regione che offre un grande potenziale -afferma Massimo Arioli, business unit director di Prénatal-. Il nostro obiettivo è essere al fianco di ogni famiglia in uno dei momenti più belli e a volte faticosi della vita, ascoltare le loro esigenze per poterle supportare nella crescita del futuro del mondo, che sono i bambini. All’interno di un negozio dall’elegante allestimento in legno di rovere nobilitato studiato per ridurre al minimo il rumore visivo, si può trovare tutto l’occorrente per soddisfare i bisogni delle neo e future mamme e i bambini dalla nascita agli 8 anni”.

La soluzione espositiva si articola su una suddivisione a blocchi che spazia dalla collezione moda divisa per fasce di età, al tessile, dagli articoli di puericultura come sistemi modulari, car seat, seggioloni, proposte per la cameretta fino al baby food e al body care. L’intera proposta dell’insegna è disponibile anche su questo sito.

Tra i servizi è disponibile il Forever Young, il programma di super valutazione dell’usato che restituisce fino al 50% sugli acquisti di puericultura quali passeggini, sistemi modulari, sistemi co-slipping e car seat; il sistema drive-in, le liste nascita, oltre la Vip Club, la carta che offre sconti di almeno il 30% e opportunità speciali.

Il negozio Prénatal si trova accanto a Toys Center (altra insegna di Prénatal Retail Group dedicata al mondo dei giocattoli) per offrire in un’unica area tutto l’occorrente per l’infanzia.

Chef Express: nuova caffetteria Panella nell’Ospedale Gemelli a Roma

Chef Express (Gruppo Cremonini) ha aperto un nuovo bar caffetteria a marchio Panella nel complesso del Policlinico A. Gemelli a Roma, all’interno del nuovo polo Gemelli Curae, recentemente inaugurato e dedicato all’attività ambulatoriale e diagnostica radiologica.

"Panella – Arte del pane dal 1929" è un marchio di panetteria e pasticceria ben conosciuto dai romani che da più generazioni frequentano la storica sede in via Merulana, inaugurata quasi un secolo fa. Nel 2017 Chef Express ha stretto un accordo di licenza per sviluppare il brand nel settore della ristorazione in concessione, e il locale nel Gemelli è il quinto aperto, dopo quelli nelle stazioni di Roma Termini, Bolzano, Roma Tiburtina, e nell’aeroporto di Torino.

Il nuovo locale ha un’offerta completa di caffetteria e pasticceria dolce e salata, pizze, focacce e prodotti tipici romani, integrati da una linea di prodotti vegan e da dolci gluten free. All’offerta al banco si aggiungerà uno spazio asporto (Grab & Go) con prodotti studiati appositamente.

Il locale si sviluppa su 65 mq, con tavolini interni ed esterni, circa 25 posti a sedere, ed è dotato di un chiosco digitale per ordinare e pagare rapidamente senza dover fare la fila alla cassa. Le pareti sono arricchite da una galleria di foto d’epoca che raccontano la storia del marchio romano.

L’edificio del Gemelli Curae è situato a sud del campus universitario, nelle immediate vicinanze dell’eliporto, ed è raggiungibile dai vari ingressi del campus (Ingresso Nord presso via Trionfale, 798; Ingresso Ovest 1 a Largo Agostino Gemelli, 8, su via della Pineta Sacchetti; Ingresso Ovest 2 a Largo Francesco Vito, 1 su via della Pineta Sacchetti).

Chef Express (Gruppo Cremonini) nel 2019 ha realizzato ricavi totali consolidati per 662 milioni di euro, di cui oltre il 70% derivante dalle attività in concessione (stazioni, aeroporti e autostrade e ospedali in Italia, e a bordo treno all’estero). Nella ristorazione in concessione Chef Express è leader in Italia nel mercato dei buffet di stazione, con punti vendita in 49 scali ferroviari. È presente in 12 aeroporti italiani, gestisce 54 aree di ristoro sulla rete autostradale italiana e sulle strade di grande comunicazione, ed è in 6 ospedali. Nel mercato della ristorazione a bordo treno Chef Express opera in Europa con oltre 140 treni serviti quotidianamente in 5 Paesi Europei. Nel canale dei mall e centri  commerciali opera con la società C&P, in joint venture con Gruppo Percassi. Nella ristorazione commerciale controlla le catene Roadhouse Restaurant,  Calavera e Wagamama, e la catena inglese Bagel Factory.

Frizzante è il presente di SodaStream

Pronto il lancio dei nuovi concentrati Pepsi: per agganciare anche i consumatori di bibite gassate con una proposta a maggiore sostenibilità
I prodotti Sodastream possono vivere nei canali più diversi, dall'alimentare alla drogheria, dall’Eldom al casalingo.

Con quartier generale a Padova e una trentina di dipendenti, SodaStream Italia nasce nel 2008 e fa parte di SodaStream, tra i principali player nel mercato mondiale dei gasatori domestici, per trasformare dal proprio rubinetto l'acqua di casa in frizzante o in bibite gasate (senza bottiglie da trasportare e vuoti da smaltire). Con 80mila punti di vendita in 46 Paesi in tutto il mondo, il gruppo è entrato in PepsiCo a partire dal 2018.
In aprile è previsto il lancio dei nuovi concentrati Pepsi. “I nostri prodotti possono considerarsi trasversali -spiega il direttore generale Italia, Jacopo De Maria- e per questo possono vivere nei canali più diversi, dall'alimentare alla drogheria, dall’Eldom al casalingo, ma non mancano esempi, adottati soprattutto in altri Paesi, quali le edicole o l’automotive, ossia le stazioni di rifornimento o i negozi di ricambistica delle auto. In Italia siamo presenti sugli scaffali di tutti i principali operatori food e non-food, dalle grandi superfici al negozio di prossimità, e abbiamo l’ambizione di rendere i nostri prodotti facilmente reperibili ovunque. In termini distributivi i nostri obiettivi rimangono quelli di aumentare la capillarità distributiva”. Rilevanza sempre maggiore sta avendo inoltre l’online in cui SodaStream è presente sia con i principali operatori e il proprio sito diretto.

In generale sono >4.000 i punti di vendita serviti in Italia e 150 i centri di assistenza

Jacopo De Maria, direttore generale Italia

“Durante lo scorso anno, con la chiusura di molti store fisici, soprattutto specializzati non-food, SodaStream Italia ha puntato molto sul canale online attraverso la creazione e lo sviluppo di servizi che permettessero di essere il più vicino possibile al cliente finale. Ad aprile 2020 abbiamo lanciato il servizio di ricarica gas a domicilio che ha permesso di ricevere i cilindri di ricarica rimanendo comodamente a casa propria”. Il 2020 è stato un anno impegnativo e sfidante, che tuttavia si è concluso positivamente per la filiale italiana.
I nuovi concentrati Pepsi puntano ad allargare il target di utilizzatori. Si tratta di raggiungere persone che non bevono acqua frizzante, ma che amano le bibite gassate di questo grande marchio. SodaStream Italia, negli ultimi anni, ha confermato e rafforzato la presenza di annunci pubblicitari sui principali mezzi di comunicazione. Tra i media utilizzati, il canale principale della promozione rimane la Tv. Ora però SodaStream sta dedicando sempre più attenzione al mondo digitale.
Un posizionamento Green
“Negli ultimi mesi, le campagne promozionali sono state supportate con una forte attività di influencer marketing, coinvolgendo una community di creator in ambito green, lifestyle e food. Un’attività che stiamo ulteriormente sviluppando per raccontare l’esperienza d’uso piacevole e smart dei prodotti SodaStream è amplificare il tema della sostenibilità ambientale”. Questi messaggi prendono voce anche all’interno dei punti di vendita, dove il brand comunica in modo chiaro e diretto i vantaggi nell’utilizzo dei propri prodotti, legati soprattutto alla comodità d’uso e alla lotta alla plastica monouso.

Leroy Melin si posiziona come risposta alla nuova idea di casa

La nuova campagna integrata che tocca tv, online e offline ben interpreta l'attualità con il messaggio "il tuo domani inizia quando inizi a pensarlo"

La pandemia, ormai è chiaro, ha cambiato il rapporto degli italiani con la propria casa, diventata rifugio, centro primario dei consumi, degli affetti, dell'intrattenimento e pe rmolti pure del lavoro. Una nuova macro-tendenza che, come visto, da un lato può dare nuova linfa al reparto casa di gdo e mondo retail, dall'altro spinge gli specialisti del settore a posizionarsi come tali rispetto alle nuove esigenze.

Questo il contesto in cui si situa la scelta di Leroy Merlin di tornare in comunicazione veicolando il messaggio: "Il tuo domani inizia quando inizi a pensarlo". Oggi, del resto, è un momento perfetto non solo per parlare di casa ma anche per invitare alla creazione fai da te, complice il desiderio di risparmio e il maggior tempo a disposizione.

Con la nuova campagna televisiva, online ed offline firmata Publicis Italia, l'insegna si racconta, senza rinunciare allo humor, come partner della nuova idea di casa collettiva, dove spazi e arredamento possono essere rivisti in libertà, guardando a un futuro più confortevole.

Gli spot tv di Leroy Merlin (uno ve lo riportiamo sopra) sono diretti da Rudi Rosenberg e on air dal 4 aprile. Ruotano intorno a quattro soggetti: finestre e bagno, giardino, do it yourself. Ad accompagnare il lancio televisivo anche una campagna radio, pianificata a livello nazionale, digital e social. La pianificazione è invece a cura di Wavemaker e Starcom.

4Bild apre a Milano e acquisisce Gatti1954

Si consolida la presenza di 4Bild con una struttura aperta a Milano in via Ripamonti 514 con insegna 4Bild Hangar

Si consolida la presenza di 4Bild con una struttura aperta a Milano in via Ripamonti 514. L'insegna, presente sul territorio con 16 punti di vendita e 5 e-shop, ha realizzato una struttura di 26.000 mq con l'insegna 4Bild Hangar. Francesco Freri, direttore generale 4Bild, spiega la novità di questa insegna che racchiude le insegne 4Bild Point per i materiali da costruzione, 4Bild Casa, per le finiture, 4Bild Loft. 4Bild sarà, inoltre, il primo magazzino di edilizia circolare che metterà in pratica un sistema virtuoso di gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione.

L'acquisizione di Gatti1954

Per potenziare il suo business l'azienda ha inoltre acquisito Gatti1954, società attiva in Lombardia nella importazione e lavorazione di legnami, con una produzione di tetti ed elementi strutturali in legno.

Con il marchio Gatti1954 integrato all’offerta 4Bild, avremo un posizionamento commerciale unico sulla piazza di Milano che da sempre premia chi sa organizzare servizi di qualità" afferma Giorgio Ghezzi, project manager Gatti 1954.

Rebranding

L'insegna ha, inoltre, deciso di rinnovare la propria immagine effettuando un rebranding con un marchio dall'immagine contemporanea. L’icona dell’omino con l’elmetto è stata ulteriormente stilizzata a sottolineare l'interesse della catena per l'elemento umano. Rimangono invariate le cromie.

Esselunga ripropone l’iniziativa Diamogli una zampa

L'iniziativa Diamogli una zampa torna nei negozi Esselunga a un anno di distanza, in programma sabato 10 aprile, a sostegno di cani e gatti

Nella passata edizione Esselunga ha donato oltre 55.000 kg di cibo equivalenti a 386mila pasti. L'iniziativa Diamogli una zampa torna a un anno di distanza, in programma sabato 10 aprile, con lo stesso obiettivo: permettere ai clienti di acquistare generi alimentari da destinare a cani e gatti. La spesa sarà riposta negli appositi carrelli posizionati all’ingresso dei negozi Esselunga aderenti all'attività il cui elenco è consultabile su questo sito.

Le donazioni verranno raccolte dai volontari delle oltre sessanta associazioni della Federazione Italiana Associazione Diritti Animali e Ambiente, che le distribuiranno
ai canili e gattili in difficoltà presenti sul territorio nazionale.

Multicedi (VéGé) consolida la rete Decò in Puglia: sei aperture in un mese

Prosegue lo sviluppo di Multicedi (Gruppo VéGé) che amplia la sua rete con sei strutture  realizzate in Puglia in diverse aree della città di Bari

Prosegue lo sviluppo di Multicedi (Gruppo VéGé) che amplia la sua rete con sei strutture  realizzate in Puglia in diverse aree della città di Bari. I punti di vendita saranno inaugurati nel corso del mese di aprile potenziando la presenza del gruppo, già attivo nella regione con due Supermercati Decò a Foggia e Manfredonia.

Il territorio è una tema centrale della nostra offerta -dichiara Vittorio Amatucci, direttore commerciale del Gruppo Multicedi-. Non a caso, anche in Puglia l’insegna Decò ha confermato una sua specifica mission: esaltare le bontà e i produttori del territorio, attraverso reparti, quali la cantina o la gastronomia, concepiti come piccoli scrigni di eccellenze locali. Un’offerta del genere valorizza la Puglia, regione a forte vocazione enogastronomica, che ha saputo nel tempo esportare tradizioni e gusti locali”.

I punti di vendita

Due i format scelti per le sei aperture, le prime tre, situate rispettivamente in via Abate Gimma 143/A – 145 (quartiere Murat), via Leonardo del Turco 2 (quartiere Palese) e via Orazio Flacco 4/I (rione Picone) avranno insegna Supermercati Decò, format sviluppato soprattutto nei centri urbani con un’offerta che risponde alle principali esigenze di consumo, focalizzata sul fresco. Per le successive aperture, ubicate in via Capitano Maiorano 32 (quartiere Palese), via Domenico Nicolai 254/258 (rione Libertà) e via Enrico Toti 94/B (quartiere San Pasquale) è stato scelto il format di vicinato Decò Market, con superfici ridotte e un'offerta pensata per la spesa quotidiana, con un occhio di riguardo alle specialità territoriali. In entrambi saranno disponibili i prodotti a marchio del distributore che conta 700 referenze in sei linee: Classica, Gusto, Bio, Senza Glutine, Senza Lattosio e l’ultima nata in casa Multicedi, la linea di prodotti di filiera controllata e garantita Seguiamo la Qualità. Sulle private label Multicedi ha avviato, insieme al Gruppo Arena, un importante progetto di sviluppo che vi abbiamo raccontato in questo articolo.

“Abbiamo fortemente creduto nel progetto di espansione di Multicedi nel Tacco d’Italia commenta Angelo Merola, responsabile marketing Multicedi- e pensiamo che gli elementi più importanti per incontrare le esigenze del pubblico di Bari siano proprio la qualità della nostra offerta del fresco e le grandi potenzialità della marca privata Decò, riconosciuta e apprezzata dai consumatori di sette regioni, che l’hanno eletta a loro scelta quotidiana. Queste aperture sono solo il primo embrione di un progetto di più ampio respiro che vedrà la Puglia al centro dei nostri piani di sviluppo”. 

Esselunga: un nuovo format urbano nel cuore di Milano

L'insegna continua a investire su superfici più piccole rispetto alla consuetudine realizzando punti di vendita in aree urbane centrali

L'insegna continua a investire su superfici più piccole rispetto alla consuetudine realizzando punti di vendita in aree urbane centrali. Ne è un esempio l'ultima struttura inaugurata a Milano, in via Pietro Calvi, sviluppata su una superficie di 630 mq. Prosegue la diversificazione dell'offerta di Esselunga che negli ultimi anni ha sviluppato negozi sempre più legati al concetto di prossimità, in contesti urbani strategici e ad alta densità di traffico.

Il punto di vendita

Grazie ad un intervento di riqualificazione di locali commerciali preesistenti (un ex Simply, parte di quel pacchetto di store acquisiti a fine 2019 da Conad), Esselunga porta nel centrale quartiere meneghino un nuovo format, focalizzato sul libero servizio, anche se non mancano il reparto gastronomia assistito (che, come di norma, prepara in store una parte dell'offerta complessiva, come astice alla catalana e altri piatti pronti come uova ripiene, paste fredde, ecc) quello della panetteria, con uno spazio dedicato alla pasticceria Elisenda e alle sue specialità (proposte anche in un classico pozzetto frontale, che rappresenta una quota importante di vendite).

L'assortimento

L'offerta a libero servizio inizia con carne e pesce (in apposito banco refrigerato perpendicolare all'ortofrutta), frutta e verdura sia sfusa, in banchi centrali identici a quelli già utilizzati nei negozi Laesse, sia confezionata, e completata, secondo una logica per mondi, che prevede anche frutta sciroppata e nuovi succhi monodose sia frutta secca, oltre un piccolo espositore per fiori e piante aromatiche.

Il percorso prosegue sviluppando diversi mondi, a cominciare dalla colazione (a partire dai latti speciali) che si snoda tra un primo spazio dedicato alle promozioni (nel classico armadio a pozzetto) e il mondo salumi (con un'offerta anche premium, differenti anche rispetto a quello che viene proposto nel reparto gastronomia a libero servizio) e latticini per proseguire con yogurt, biscotti, merendine, con spazi che sfociano in un corridoio dedicato alle promozioni al cui termini si trovano i banchi assistiti.

A fianco le classiche corsie dedicate a detergenza e surgelati, mentre il percorso termina con l’enoteca che propone più di 300 etichette

Il negozio dispone dell'area dedicata al ritiro nei locker della spesa effettuata online e propone tra i servizi anche la consegna a domicilio.

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Pasta Rossi punta sul mercato americano

L'azienda è pronta a sbarcare negli Stati Uniti d'America grazie all’approvazione Fda e ad una nuova partnership siglata

Orientata in questi anni al mercato italiano ed europeo, con le certificazioni Ifs e Brc, Pasta Rossi è pronta a sbarcare negli Stati Uniti d'America grazie all’approvazione Fda e alla nuova partnership siglata con distributori attivi sul territorio statunitense che importeranno il prodotto fresco (un plus unico per i mercati overseas) acquistabile da New York a Los Angeles e nelle principali città del Canada. Si potenzia in questo modo lo sviluppo del brand che ha espresso già da tempo la sua vocazione internazionale.

Dal 1955 Pasta Rossi è simbolo di buon cibo e di vera artigianalità nel comparto dellapasta rossi pasta fresca ripiena, grazie all’accurata ricerca delle migliori materie prime e alle ricette semplici ed autentiche della tradizione emiliana -sottolinea l'azienda-. La nostra è un'offerta premium con caratteristiche distintive come la sfoglia sottile, trafilata al bronzo con un colore intenso e in combinazione con gustosi ripieni tradizionali ed innovativi, sempre in linea con i trend del mercato”.

Carrefour e Deliveroo, partnership di respiro europeo

Carrefour e Deliveroo estendono la loro collaborazione per proporre la consegna a domicilio della spesa in Francia, dopo Belgio, Italia e Spagna

Carrefour e Deliveroo estendono la loro collaborazione per proporre la consegna a domicilio della spesa in Francia, dopo Belgio, Italia e Spagna. In Francia la consegna a domicilio degli ordini in meno di 30 minuti è stata lanciata questa settimana: coprirà in un primo tempo Parigi, poi si estenderà a una decina di altre grandi città nei prossimi mesi.

Lo sviluppo si accelera in Belgio con l’apertura del servizio ad Anversa e Gand, dopo Bruxelles e Liegi.

In Italia è stato sviluppato in 50 città di grandi dimensioni, in Spagna Carrefour era già partner di Deliveroo dalla primavera 2020.

Carrefour è oggi leader nel settore della consegna a domicilio della spesa, con un ventaglio di servizi molto differenziato. La rete dei punti di vendita Carrefour è connessa alla piattaforma di Deliveroo e permette di rispondere a una richiesta di consegne in meno di 30 minuti con prezzi appetibili e larga scelta (circa 1.000 referenze) sul quotidiano.

"Questa partnership di respiro internazionale registra una nuova tappa nello sviluppo del nostro eCommerce -commenta Elodie Perthuisot, direttrice esecutiva eCommerce, dati e trasformazione digitale del Gruppo-. Ci permette di allargare in modo significativo la diffusione dei nostri servizi, in una fase cruciale di accelerazione del mercato. La presenza di Carrefour su Deliveroo in Francia, Belgio, Italie e Spagna, rafforza altresì la visibilità dei nostri servizi eCommerce presso un pubblico molto ampio, a completamento delle nostre offerte di consegna in proprio e con altri partner".

"La consegna in meno di 30 minuti degli ordini rappresenta una direttrice di sviluppo strategica per Deliveroo – aggiunge Ajay Lakhwani, vice presidente Grocery and Commercial Partnerships de Deliveroo-. Siamo molto felici di fare équipe con Carrefour e di poter effettuare le loro consegne insieme a quelle dirette ai nostri clienti. Associare il nostro marchio a un’insegna come Carrefour è una bella opportunità di beneficiare della loro superba selezione di prodotti, della loro competenza, e della qualità delle loro operazioni, tutti fattori che noi coniugheremo con la nostra conoscenza del servizio ai clienti e delle loro attese. Questo permetterà ai nostri clienti di scegliere Deliveroo quale che sia l’occasione".

 

 

LG: telefonia addio, il futuro sta nella mobilità e nella robotica

A livello globale, chiude la divisione telefonia di LG per decisione del cda dell'azienda. Il brand focalizzerà il suo business sui settori in crescita

Chiude a livello globale la divisione telefonia di LG per decisione del cda dell'azienda. Il brand focalizzerà il suo business sui settori in crescita come i componenti dei veicoli elettrici, i dispositivi connessi, la smart home, la robotica, l’intelligenza artificiale e le soluzioni B2B insieme a piattaforme e servizi.

Gli smartphone LG attualmente in gamma continueranno comunque ad essere disponibili per la vendita e l'azienda continuerà a fornire assistenza clienti e aggiornamenti software  per un periodo di tempo variabile in base all’area geografica di riferimento. Nel settore telefonia, inoltre, LG proseguirà nello sviluppo di tecnologie legate alla mobilità come il 6G, che consentiranno alla società di potenziare la propria competitività in altre aree di business.

In base a quanto stabilito, si prevede il completamento della chiusura, che sarà graduale,  entro il 31 luglio. Non è escluso, però, che oltre questa data possano essere disponibili  alcuni dei modelli attualmente in gamma.

Nebular, la rivoluzione delle etichette elettroniche

Nebular è l’etichetta elettronica più sottile, potente e resistente presente sul mercato, perfetta per tutte le esigenze di allestimento. Chi la sceglie ha in mente grandi cose per il futuro: nebular è in grado di rendere il negozio più innovativo e tecnologico, portando sia l’esperienza d’acquisto sia la gestione in-store a livelli mai raggiunti prima

Nebular è l’innovativa etichetta elettronica che concentra eleganza, funzionalità e performance in uno spazio ridotto, perfetta per tutte le esigenze di allestimento.

È il dispositivo con le caratteristiche tecnologiche più avanzate sul mercato.

  • La più sottile. Con soli 7 mm di spessore, nebular è il 40% più sottile di una normale etichetta elettronica. Questo significa che può essere utilizzata in tutti gli ambiti di esposizione, dalle corsie dei supermercati ai ripiani stretti di una farmacia, fino agli scaffali di un magazzino logistico.
  • La più resistente. Avendo il più alto grado di protezione IP sul mercato, nebular può essere utilizzata anche in contesti ad alto rischio, perché dotata di schermo antigraffio, anticollisione e resistente all’acqua e alla polvere. Perfetta per banchi di esposizione di carne e pesce, reparti ortofrutta, scaffali bassi o sporgenti, ferramenta e corsie di locali deposito.
  • La più potente e veloce. L’infrastruttura di comunicazione alla base di nebular garantisce uno scambio di dati ultra veloce: in un’ora è possibile aggiornare fino a 60.000 dispositivi. Un punto vendita di 12.000 referenze può completare l’aggiornamento di tutti i prezzi in circa 10 minuti, ottimizzando le risorse per attività ad alto valore aggiunto. Le offerte possono quindi essere gestite real time in pochi secondi senza alcun limite.
  • La più longeva. La tecnologia innovativa di nebular consente di ottenere altissime prestazioni senza sacrificare la durata della batteria, che può arrivare fino a 15 anni.

nebular è progettata per dare al cliente la possibilità di ritrovare nel punto vendita di fiducia gli stessi vantaggi dell’esperienza online (prezzi precisi, confronti, contenuti interattivi) e al retailer un maggior controllo sugli aspetti organizzativi, operativi e produttivi.

Approfondisci l’innovazione di nebular sul sito: https://bit.ly/3sSz7jK

Accompagniamo le aziende nell’Evoluzione Digitale

Da oltre 20 anni Nicolis Project rivoluziona il punto vendita con soluzioni per la comunicazione digitale interattiva e la gestione centralizzata dell’informazione. L’esperienza maturata collaborando con i grandi retailer della GDO italiana ci ha permesso di trasformare l’etichetta elettronica da semplice display digitale per il prezzo in un dispositivo dinamico e interattivo, pronto per “l’Internet of Things”.

Stabilo difende la distribuzione orizzontale e verticale

Il produttore di matite, classe 1855, evidenzia un fatturato in crescita del 5% anche nel corso dei mesi complessi del periodo emergenziale

Quasi 5mila dipendenti - di cui 1.500 impiegati in Stabilo International GmbH proprio per la produzione di articoli di cancelleria - Schwan-Stabilo è presente con i suoi prodotti in 180 Paesi al mondo. Ad evidenziare (parola quanto mai calzante) i risultati di questo importante player del settore sul mercato locale, tracciando le linee del futuro, sono le parole del General Manager Stabilo Italia, Alberto Mazza. Emergenza sanitaria e digitalizzazione non fermano il ritorno alla manualità.

Quale presenza avete attualmente nel mercato italiano, sui singoli canali, sia percentualmente che come strategie di vendita?
Siamo presenti, con posizioni di leadership su tutti i canali ben sapendo che la distribuzione orizzontale e verticale è un elemento chiave del successo per un brand come il nostro. Quindi siamo presenti massicciamente nel settore cartoleria e ingrosso, nella GD/GDO, nell’e-commerce, nel forniturismo ufficio e in molte catene drugstore e casalinghi. Ovunque c’è un consumatore e dello spazio per la cartoleria noi ci siamo. Diamo molta importanza alla visibilità dei nostri prodotti, sia nei punti vendita fisici sia in quelli virtuali, in quanto la gran parte degli acquisti viene decisa sul punto vendita.

Alberto Mazza, general manager Stabilo Italia

Per cartoleria da ufficio e prodotti per adulti, quali sono i trend e quali le vostre risposte?
Bisogna distinguere la cartoleria da ufficio dai prodotti per adulti. Il mondo dell’ufficio sta soffrendo molto la crisi, in quanto gran parte delle persone lavora da casa con un conseguente crollo dei consumi di cancelleria. Al di fuori del Covid, anche in ufficio – al contrario di quanto molti pensano – si ha sempre più cura nell’acquisto dei prodotti, pur essendo il prezzo una delle leve principali. Per cui molti dei nostri prodotti che hanno conquistato i ragazzi e le ragazze, trovano spazio anche negli uffici grazie alla loro attrattività. In quel caso il prezzo diventa un elemento secondario. Per quanto riguarda la cartoleria per adulti, negli ultimi anni si sono susseguiti vari micro trend che andavano a compensare l’uso smodato dei device elettronici. In altre parole, dopo giornate passate su smartphone, tablet e pc, molte persone sentono il bisogno di un ritorno alla manualità.

Art Therapy e Adult Coloring

Alcuni anni fa era scoppiata la “moda” dell’Art Therapy o Adult Coloring, che riprendeva il concetto dei mandala: libri con disegni in bianco e nero che andavano colorati a proprio piacimento come attività anti-stress e di compensazione dal logorio della vita moderna. Finito quel trend, si sono susseguiti i bullet journal, la calligrafia, il lettering. Tutte attività che vedono gli strumenti di scrittura e i prodotti per colorare come protagonisti assoluti e, in particolare, i nostri fineliner Stabilo Point 88, i pennarelli Stabilo Pen68 nella versione standard e nella versione brush (con punta a pennello), tutte le nostre matite colorate. Un altro trend trasversale ad adulti e ragazzi è quello dei colori pastel, lanciato da Stabilo tre anni fa, che sta riscuotendo un’accoglienza incredibile nel campo degli evidenziatori, dei fineliner e dei pennarelli. Possiamo proprio dire che Stabilo ha lanciato una moda che durerà nel tempo.

Focalizzando invece in merito all’ambito school, come vi state muovendo?
Anche l’ambito school va diviso in due sottocategorie: bambini (dall’asilo alle medie) e ragazzi (dalle superiori all’università). Per quanto riguarda i bambini, la nostra strategia è di rivolgerci agli insegnanti, tramite dei seminari a loro dedicati, nei quali si parla di un corretto apprendimento della scrittura, grazie anche ad una linea di prodotti Stabilo appositamente studiata. Ma il nostro target principale sono i ragazzi delle superiori e dell’università: è lì che si concentrano i nostri fan ed è lì che i nostri principali prodotti trovano un grandissimo numero di clienti affezionati ed entusiasti. Basta fare un giro sui social per capire quanto le ragazze e i ragazzi amino i nostri prodotti e i nostri pack. Per questo motivo la nostra comunicazione è rivolta principalmente a loro, soprattutto tramite i social media.

Quali sono i nuovi prodotti su cui state particolarmente puntando?
Per festeggiare il cinquantesimo anniversario dell’intramontabile Stabilo Boss, è stato lanciato a gennaio il nuovo Stabilo Boss Original, deskset da 23 colori, contenente quattro nuove tonalità pastello. Continua in questo modo la “pastel fever” di cui Stabilo è stata precursore e trend setter. Uno dei valori principali di Stabilo è l’essere “different”, per riuscire a distinguersi con proposte sempre innovative, che assecondino le esigenze dei clienti e del mercato.

La sostenibilità

Stabilo, che da molti anni è attenta a tematiche legate all’ecosostenibilità e all’ambente, ha lanciato poche settimane fa il nuovo astuccio amico dell’ambiente delle penne fineliner Stabilo Point 88, composto all’80% di carta riciclata, in tessuto resistente, lavabile e personalizzabile infinite volte. Stabilo è anche conosciuta per le linee di strumenti per la scrittura dedicate a destrimani e mancini, che accompagnano il bambino nella crescita seguendo tutte le tappe dello sviluppo. In quest’ottica, un’importante prodotto è lo schoolset Stabilo EasyGraph. Il primo schoolset Stabilo contenente una gomma senza PVC, una matita in grafite EasyGraph, ideale per i bambini dai 5 anni in su e un temperino ergonomici, appositamente realizzati in due versioni, una per mancini e una per destrimani.

Rispetto a questo 2021, quali sono le vostre previsioni? Quali i vostri investimenti e le strategie?
Il 2021 dovrebbe, si spera, essere l’anno della ripresa economica e sociale. Per quanto ci riguarda, pensiamo di continuare nella nostra crescita che non si è fermata neanche nel 2020, anno nel quale abbiamo registrato un incremento di fatturato pari al 5%. Se tutto andrà bene, sono sicuro che torneremo a crescere a doppia cifra e continueremo a erodere quote di mercato, come stiamo facendo ormai da anni (anche nel 2020). Posso infatti con orgoglio affermare che Stabilo è il brand numero uno nel segmento evidenziatori e nel segmento fineliner e numero due nei segmenti matite colorate, pennarelli e matite in grafite. Ma non ci accontentiamo e vogliamo continuare a crescere. Per questo continueremo ad investire sia in comunicazione (nelle scuole e sui social media), sia sulla nostra visibilità nei punti vendita reali e virtuali.

Tuodì (Gruppo Tuo): a Roma il formato Maxi

Si amplia la presenza dell'insegna Tuodì nella Capitale. Gruppo Tuo apre un punto di vendita nel formato Maxi in Viale dell’Oceano Atlantico 271

Si amplia la presenza dell'insegna Tuodì nella Capitale. Gruppo Tuo apre un punto di vendita nel formato Maxi in Viale dell’Oceano Atlantico 271. Si potenzia, quindi, la presenza della catena che a Roma e nel Lazio conta 65 punti di vendita.

Il nuovo format Tuodì Maxi nasce dall’intuizione dei fratelli Tonino e Massimiliano Faranda che hanno voluto diversificare l'offerta dell'insegna articolandone la proposta su più formati e differenti target. La maggiore superficie, che in questo store si sviluppa su oltre 1.500 mq, consente un assortimento più ampio che si contraddistingue anche per la presenza di maxi formati e confezioni multiple.

Garantire prodotti freschi e convenienti è sempre stato il principale obiettivo di Tuodì -sottolinea l'azienda-. Oggi questa offerta diventa Maxi con un nuovo format”.

L'assortimento

Come da tradizione dell'insegna, Tuodì dedica ampio spazio ai reparti dei freschi. Nello specifico, questo punto di vendita apre sul reparto ortofrutta nel quale freschezza e qualità sono i driver, e si articola nei reparti di macelleria e pescheria, dove vengono privilegiate le filiere corte e la produzione locale. Completa l'offerta l'area dedicata all’Enoteca che occupa uno spazio di 50 mq dedicati a più di 2.000 prodotti a scaffale ed una selezione di 1.300 etichette italiane e 700 etichette di alcolici e superalcolici, di provenienza nazionale e internazionale, selezionate da esperti del settore.

L’accesso alle offerte è riservato ai possessori di card a cui si può accedere registrandosi gratuitamente sul sito o direttamente instore.

Ikea pronta per le consegne a zero emissioni negli Usa

Ikea consegne zero emissioni
40 furgoni elettrici garantiranno le consegne nelle città di New York e Los Angeles a partire da maggio 2021

A partire da maggio 2021 una flotta di 40 furgoni elettrici sarà utilizzata per le consegne dell'ultimo miglio dagli store Ikea nelle aree di New York e Los Angeles. Questo grazie alla partnership con Fluid Trucks, una società che offre una piattaforma di noleggio di veicoli commerciali disponibili 7/24. L'azienda ha appena chiuso un round di finanziamento pari a 63 milioni di dollari in parte sottoscritti anche da Ingka Investments, il braccio finanziario di Ikea, diventato così azionista di minoranza.

Questo permetterà ad Ikea di fare un passo in avanti nell'obiettivo di raggiungere nel 2025 il 100% di consegne a zero emissioni nell'ultimo miglio. "Questa nuova partnership sottolinea l'impatto che le flotte elettriche possono avere sull'integrazione di una maggiore sostenibilità nei modelli logistici", ha dichiarato James Eberhard, Ceo e fondatore di Fluid Truck. Ad ottobre del 2020 la società aveva aggiunto alla propria piattaforma di mezzi commerciali 600 tra furgoni Ford Transit e camion Hino elettrificati da Lightning Electric.

Tendenze e storytelling in tempo di pandemia nel webinar di ATC e Mintel

Quali sono i trend più rilevanti per il mercato italiano? Quali strade possono percorrere i brand per rimanere in contatto con i loro consumatori? Come restare top-of-mind se lo storytelling di marca si scontra con le restrizioni imposte all’experience e ai touchpoint fisici?

A queste e altre domande risponderà, il 21 aprile, Simon Moriarty, Director of Trends EMEA di Mintel, insieme a Karim Ayed e Silvia Podestà di ATC - All Things Communicate nel webinar Trends and Storytelling in uncertain times.

 “Dopo aver atteso a lungo il cosiddetto new normal, ci rendiamo conto che probabilmente lo stiamo già sperimentando in uno strano presente ibrido. In questo evento online tracceremo un panorama delle tendenze in atto in questo periodo complesso e mutevole, con una speciale attenzione allo scenario italiano” spiega Karim Ayed, Communication Director di ATC. “Siamo particolarmente orgogliosi di contare ancora una volta sulla preziosa partnership con Mintel, che con Simon Moriarty affronterà in particolare l’evoluzione e l’impatto di quattro trend: heritage e identità individuali e collettive; comunicazione e vite virtuali; spazi sostenibili; incertezza e isolamento sociale.”

Se Mintel traccerà un affresco su quanto sta accadendo nella società e nel retail, ATC - All Things Communicate approfondirà invece le ricadute in termini di comunicazione, con uno sguardo critico sullo stato di salute dello storytelling.

Nelle parole di Silvia Podestà, Design and Content Strategist dell’agenzia milanese: “la chiusura più o meno intermittente degli spazi collettivi ha messo a dura prova la possibilità per i consumatori di fare e condividere esperienze, e per i brand di mettere in campo strategie di comunicazione basate su uno storytelling capace di integrare con efficacia diversi touchpoint. Il risultato, complice la prevalente importanza dell’online, è una riscossa della comunicazione incentrata su features&benefits da un lato, e sulla ricerca di nuove forme di empatia dall’altro.”

“L’appuntamento del 21 aprile rappresenta il nuovo capitolo dei Trend Café di ATC”, commenta il General Manager Donatello Occhibianco, “la serie di webinar con cui analizziamo il mondo dei trend e della comunicazione. Per noi si tratta di un importante momento di confronto sia con un partner di assoluto prestigio come Mintel, sia con un’audience che finora ci ha sempre gratificato con un’attenzione e una partecipazione davvero lusinghiere. Chiederci sempre il ‘perché’ di quanto accade è alla base del nostro modo di lavorare in agenzia, ed è sempre con questa domanda che affrontiamo le strategie di comunicazione online e offline che creiamo per i nostri clienti, per i quali disegniamo customer journey e user experience nel B2B, nel B2C e nel B2B2C.”

Il webinar “Trends and Storytelling in uncertain times” si terrà mercoledì 21 aprile alle 10.00.

Qui il link per iscriversi: https://bit.ly/3cIOQwl

 

Dopo un anno difficile, è ora di guardare avanti

cartoleria previsioni 2021
Una criticità 2020 legata soprattutto alla chiusura dei negozi: la cartoleria guarda al futuro con un certo ottimismo. Molte le novità in arrivo con una crescente attenzione alla sostenibilità (da Gdoweek 2 - 2021)

Sebbene il 2020 sia stato un anno molto difficile, nel mondo della cartoleria, dove l’epidemia di Covid 19 ha colpito a causa soprattutto dei negozi chiusi, non mancano le note positive.

Alberto Mazza Stabilo Italia
Alberto Mazza, general manager di Stabilo Italia

“A fine anno abbiamo raggiunto un più 5% e considerata la situazione generale si può definire un buon risultato”. Afferma Alberto Mazza, general manager di Stabilo Italia. “Nei tre mesi del lockdown abbiamo avuto un calo che poi è stato recuperato a partire da giugno, e comunque fino a febbraio viaggiavamo con una crescita a doppia cifra. Alla fine, siamo riusciti ad assorbire gli effetti negativi della pandemia”.

La ripresa dipende, ovviamente, dalle condizioni esterne: “Ma io sono abbastanza ottimista da ritenere che ci sarà un boom dei consumi nel momento in cui l’epidemia sarà sconfitta o fortemente ridimensionata. Certo, sarà necessario tenere presente i danni subiti dall’economia: quanti negozi chiuderanno, quanti saranno i disoccupati. Tuttavia, resto convinto della ripresa che alla fine di questa situazione ci sarà e sarà anche significativa”.

“Nel 2020 abbiamo tenuto i conti del gruppo in ordine e siamo riusciti a sopperire con costanza e determinazione ai guasti causati dall’emergenza sanitaria - dichiara Angelo Rioli, ceo di RiPlast-. Abbiamo anche cercato di aiutare gli ospedali lombardi, producendo con la stampa 3D le valvole di respirazione per le terapie intensive”.

Angelo Rioli RiPlast
Angelo Rioli, ceo di RiPlast

I consumatori, bambini e adulti, hanno trovato nella creatività una risposta per affrontare le lunghe giornate in casa. “Nonostante una flessione fisiologica degli articoli più strettamente legati al consumo scolastico e di ufficio - conferma Orietta Casazza, marketing director di Fila -, abbiamo visto crescere in modo significativo la domanda di tutti gli articoli per dipingere e modellare. Creatività che l’azienda ha voluto sostenere in modo incisivo anche con diverse campagne social partite a febbraio 2020 e proseguite tutto l’anno, come le ultime dedicate al Natale, con video, spunti, idee e call to action che hanno unito le famiglie di tutto il mondo in uno spazio virtuale dedicato proprio alla creatività”.

A differenza del back to school che impatta in modo trasversale su tutte le linee di prodotto, il Natale è un momento importante in modo particolare per alcune linee, soprattutto quelle dedicate ai più piccoli.

Orietta Casazza Fila
Orietta Casazza, marketing director di Fila

“Come Didò, la pasta per giocare naturale - precisa Casazza di Fila -, le confezioni regalo di Giotto, Giotto be-bè e tutti i set per gli appassionati delle belle arti come le valigette in legno firmate Lyra o Maimeri”.

E Alberto Mazza conferma: “Alcune delle nostre referenze, come le scatole di metallo dei pennarelli o delle matite, i set da scrivania degli evidenziatori e i pennarelli Point 88, vanno bene sotto le feste”. Non si tratta di vere e proprie confezioni natalizie, ma nel tempo hanno guadagnato il favore del pubblico che le ricerca soprattutto come piccolo regalo, con una spesa tra i 15 e i 30 euro.

Molte previsioni e analisi economiche sono concordi nell’indicare per il 2021 un rimbalzo della produzione e dei consumi. Eppure il mercato uscente sarà diverso e cambiato in profondità. C’è stata infatti una forte accelerazione della presa di coscienza dell’intera filiera (produttori, distribuzione e consumatori) sulla rilevanza dei temi ambientali e dell’economia green. Niente di strano, quindi, nel vedere un’offerta sempre più aperta alla sostenibilità.

“La nostra azienda ha intrapreso negli anni un cammino che oggi assume sempre più forza, contribuendo alla stesura del green project Fila - racconta Orietta Casazza-. Contiene l’impegno del Gruppo verso uno sviluppo sostenibile, tassello imprescindibile del nostro futuro, di cui è possibile conoscere i dettagli online”.

Per esempio è stato intrapreso uno studio sulle bio-plastiche che ha portato a industrializzare l’utilizzo di quella bio-based, per realizzare oggetti semi-durevoli e sostituire quelli precedentemente prodotti con plastica da fonte fossile. La plastica bio-based è riciclabile e nasce dalla trasformazione della canna da zucchero, una risorsa totalmente rinnovabile che contribuisce a ridurre l’impronta carbonica.

“Questa è utilizzata, ad esempio, per creare contenitori-gioco per i piccoli come gli ovetti per la prossima Pasqua 2021 Giotto be-bè Stick&Color e il nuovo Tic Toc Didò, una new entry in quattro soggetti, ognuno dedicato a un animaletto da modellare” spiega Casazza.

Novità green arrivano anche nel mondo della scrittura con Tratto 1 Green Plastic di Fila, eco-friendly, con corpo e cappuccio nel colore dell’inchiostro. Una referenza realizzata sia con plastica riciclata che con plastica da riutilizzo industriale, ovvero da recupero di rifiuti derivanti da scarti industriali pre-consumo e da residui, sfridi e scarti industriali plastici riutilizzati, senza ulteriori trattamenti. Sulla prima copertina di carta al mondo (Colorosa Green) di RiPlast si rimanda all’articolo "RiPlast è pronta ad aprire un nuovo mercato" anch'esso pubblicato nel fascicolo 2 - febbraio 2021 - di Gdoweek.

Ovviamente non mancano le novità più tradizionali. “Per il 2021 - spiega Alberto Mazza di Stabilo -, abbiamo una serie di nuovi prodotti, primo fra tutti un set da scrivania con tutti e 23 i colori della linea degli evidenziatori Stabilo Boss: una collezione realizzata per festeggiare i 50 anni del brand, un vero oggetto di design, pratico ed elegante con un colore di evidenziatore tutto nuovo, il grigio polvere. Il prodotto si aggiunge al precedente set da 15 pezzi che è diventato uno dei nostri top seller. Nel campo delle matite in grafite lanciamo delle confezioni con punte più dure del tradizionale HB, un po’ più tecniche. Sono confezioni pensate in particolare per la grande distribuzione, dove tradizionalmente questo tipo di prodotti è poco presente”.

FILA

Tratto 1 Green Plastic

Fila Tratto 1 Green PlasticSi tratta di biro bella ed eco-friendly, con corpo e cappuccio nel colore dell’inchiostro. Una novità realizzata sia con plastica riciclata sia con plastica da riutilizzo industriale, ovvero da recupero di rifiuti derivanti da scarti industriali pre-consumo e da residui, sfridi e scarti industriali plastici riutilizzati, senza ulteriori trattamenti: materiali accuratamente selezionati per garantire un prodotto di qualità.

 

STABILO

Set di evidenziatori, gamma completa

Per festeggiare i 50 anni dei suoi famosi evidenziatori, Stabilo propone un nuovo set da scrivania contenente tutti i 23 colori della linea Stabilo Boss Original e Stabilo Boss Original Pastel: 9 colori fluorescenti e 14 pastello, di cui 4 nuovi colori Pastel in esclusiva assoluta. Tra questi la nuova tonalità grigio polvere.

 

RIPLAST

Colorosa Green

RiPlast Colorosa GreenColorosa Green di RiPlast è una copertina di carta molto innovativa, sia per le caratteristiche di durata e di resistenza sia per la costruzione del prodotto
(la tecnologia della carta “saldata” è una grande innovazione). La Collezione ha un ottimo design e una palette di ben 10 colori pastello, che affascineranno non solo i piccoli ma anche le mamme.

Macfrut e Fieravicola, prosegue con successo la presentazione virtuale al network diplomatico

macfrut e fieravicola 2021
Prosegue il tour internazionale organizzato da Cesena Fiera con appuntamenti virtuali previsti ad aprile in collegamento con le Ambasciate africane in Italia e a maggio con i protagonisti dell’avicoltura ucraina e russa

Proseguono a pieno ritmo gli appuntamenti virtuali per il tour internazionale di presentazione di Macfrut e Fieravicola. L’incontro di martedì scorso (30 marzo) su piattaforma organizzato da Cesena Fiera e Confindustria Assafrica & Mediterraneo, ha visto la partecipazione di oltre 40 tra ambasciatori italiani in Africa e direttori degli uffici Ice nei paesi africani e del Medio Oriente.

Il webinar è stato l’occasione per comunicare ufficialmente al network diplomatico la nuova data delle manifestazioni e per impostare un dialogo collaborativo coinvolgendo i paesi dell’area geografica africana, in cui il comparto agroindustriale ha un ruolo così strategico.

webinar Macfrut e Fieravicola 2021

Al webinar sono intervenuti Antonio Montanari, vice-presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Renzo Piraccini, presidente di Macfrut e Stefano Gagliardi,presidente del Comitato tecnico scientifico di Fieravicola e direttore di Assoavi.

Prossimo appuntamento sarà il 20 aprile con le Ambasciate africane in Italia, con approfondimenti su entrambe le rassegne fieristiche che si terranno al Rimini Expo Centre dal 7 al 9 settembre, confermando anche con la nuova data la strategica sinergia tra queste due protagoniste dell’agribusiness italiano.

Un focus specifico su Fieravicola sarà invece il webinar organizzato per la presentazione in Ucraina, che prevede uno scambio di informazioni e di esperienze a confronto tra aziende italiane e aziende ucraine. L’appuntamento è previsto per il 14 maggio ed è organizzato da Cesena Fiera in collaborazione con l’Associazione avicola Ucraina.

Seguirà a maggio un analogo incontro on line per la presentazione di Fieravicola edizione 2021 in Russia in collaborazione l’Associazione avicola Eurasiatica.

 

ZeroPerCento: il format etico e sostenibile che aiuta i più deboli

Due punti di vendita già realizzati e un terzo di prossima apertura per il format di bottega etica ZeroPerCento, nato dalla cooperativa sociale Namastè

Due punti di vendita già realizzati e un terzo di prossima apertura per il format di bottega etica ZeroPerCento, nato dall'idea del team di donne che compongono la cooperativa sociale onlus Namastè. Da pochi giorni è entrato nel capitale sociale della cooperativa anche la Fondazione Opes - Lcef.

Si tratta di un format ideato dallo studio 23Bassi (gli architetti fondatori intervistati sul numero 5 di Gdoweek 2021) in un'ottica di sostenibilità e sostegno sociale ai più deboli con una proposta di prodotti sfusi ed etici provenienti da piccoli produttori agricoli e da cooperative agricole sociali. Il negozio è gestito direttamente dai beneficiari stessi, persone con disabilità intellettiva disoccupate da almeno 6 mesi che grazie a questa esperienza possono ricominciare e costruirsi un futuro. L'assortimento comprende referenze che spaziano dalla frutta e verdura al pane fresco, dalla carne bio alle uova, dai latticini ai prodotti secchi. È presente inoltre un reparto per la pulizia della casa con prodotti alla spina e un reparto per l'igiene della persona, zero waste e sfuso. Infine c'è un settore di prodotti per animali e accessori per la casa.

I primi due store sono stati realizzati a Milano: in zona Niguarda in via Padre Luigi Monti 22 e in zona Sarpi, Via Signorelli 13. Il terzo, che sarà realizzato entro il 2022, sarà situato nell'area sud del capoluogo lombardo. “Siamo una giovane cooperativa gestita da giovani donne con professionalità diverse -afferma Teresa Scorza, legale rappresentante della cooperativa-. Alcune sono educatrici, altre sono esperte di management, altre ancora sono esperte di marketing. Grazie a questo mix di competenze, la nostra cooperativa in poco tempo è riuscita a crescere e ad avere un impatto sociale sia nel nostro quartiere ma soprattutto sulla vita dei beneficiari che abbiamo seguito negli anni. L’obiettivo del nostro lavoro è infatti essere una palestra ed accogliere giovani ragazzi che non riescono a trovare lavoro. Insegniamo loro un mestiere grazie alla gestione della bottega biologica e li aiutiamo a cercare lavoro in aziende esterne e quindi a ricollocarsi nel mondo le lavoro”.

Ogni addetto impiegato nella bottega etica lavora in cooperativa per almeno 12 mesi durante i quali viene sviluppato un percorso ad hoc che mira alla sua ricollocazione professionale.

Non Food, le strategie vincenti

Interspar di Casier (TV)
Interspar di Casier (TV)
Progetti, scelte e soluzioni per una profittevole convivenza tra food e non food secondo i principali retailer italiani. Quali le categorie più interessanti? Quanto conta la stagionalità? Quali logiche espositive e di visual adottare?

Progetti, scelte e soluzioni per una profittevole convivenza tra food e non food secondo i principali retailer italiani. Quali le categorie più interessanti? Quanto conta la stagionalità? Quali logiche espositive e di visual adottare?

L'offerta non alimentare di super, superstore e ipermercati rappresenta un’occasione per conquistare e fidelizzare clienti, oppure un rischio da evitare? Quali sono le chiavi strategiche grazie alle quali il non food diventa interessante per i retailer generalisti? E quali le categorie merceologiche funzionali alla spesa alimentare? L’ipermercato è storicamente il luogo d’elezione per un’offerta ampia e profonda, ma oggi è un format in rivisitazione per una crisi di lunga durata, ulteriormente aggravata dalle restrizioni pandemiche. Le insegne hanno scelto strade diverse, che vanno da quelle drastiche, ad esempio, di Pam che ha deciso di concentrarsi esclusivamente sull’alimentare, opposta a quella di Iper, La grande i che ha portato alcune categorie non food fuori dall’area food, costruendo veri e propri negozi specializzati con l’insegna La Grande i. In mezzo, con sfumature, tutti gli altri.
Ma quali sono i mondi che più spesso rientrano nelle aree di vendita alimentari?
Casa e cucina, cartoleria, pet, piante e fiori, parafarmacia, cosmesi, cura persona, intimo, piccoli elettrodomestici, fai-da-te, accessori auto, giocattolo, bambino i più gettonati. L’esperienza delle grandi superfici fa da riferimento per scalare l’offerta nei negozi più piccoli, soprattutto ora che la prossimità è tornata in auge e il non food rappresenta un servizio al cliente.

Ruolo chiave, anche nei mondi del non alimentare, per la mdd, anche se con posizionamenti diversi: Despar preferisce contare su un catalogo ricchissimo di pl o di brand esclusivi con fornitori da tutto il mondo, Esselunga e Conad, invece, puntano sull’aspetto qualitativo, mentre per Coop è prioritario il presidio della filiera produttiva e il focus sull’etica. Ma sentiamo i pareri dei diretti interessati.

Barbara Astolfi Conad
Barbara Astolfi, direttore acquisti e offerta non alimentare di Conad, foto di Massimo Paolone

“Le aree più strategiche per noi - ci dice Barbara Astolfi, direttore acquisti e offerta non alimentare di Conad - sono il mondo casa, perché più vicino e complementare al food, e il bambino, in linea con il target della famiglia. Un primo elemento di distintività sono i prodotti Conad, con un posizionamento molto qualitativo e risultati importanti. Un altro fattore di differenziazione sono le stagionalità, dove riusciamo a esprimere al meglio ampiezza e qualità degli assortimenti: casa e giardino, scuola, Natale sono coerenti con le merceologie sulle quali vogliamo puntare". La mdd è presente nel mondo cottura, per casalinghi e utensili cucina, pile e lampadine, con una quota forte, mentre sarà potenziata nella cartoleria. L’assortimento viene costruito insieme, tra Consorzio e Cooperative, con un tronco d’offerta nazionale importante focalizzato sulla categoria dove Conad vuole fare la differenza, cui si aggiungono fornitori locali per coprire bisogni specifici o integrare sulle micro stagionalità.

Non food in tutti i formati per Despar, con l’obiettivo di arrivare a una quota di mercato mdd più vicina ai risultati dei Paesi confinanti dove il gruppo è presente. “La casa madre austriaca crede molto nel non food e lo presidia in modo completo - precisa Nicola Pedron, responsabile acquisti no food di Aspiag Service Despar Nordest-. L’Italia è un mercato complesso e ben presidiato da specialisti, category killer e realtà locali. A fronte della situazione attuale, abbiamo definito i mondi nei quali vogliamo essere riconosciuti e fare la differenza: negli iper-mercati, con assortimenti continuativi e possibilità di sviluppare aree focali e estensioni per la stagionalità; nei supermercati attraverso il presidio dei mondi che definiamo ‘bastioni’, lavorando con cluster assortimentali a matriosca in base alle specificità territoriali, e garantendo la presenza dei prodotti mdd, a volte l’unica scelta per il consumatore”. Una strategia che mira sia a ottenere un’opportunità in più sia a incrementare la quota di mdd oltre l’attuale 15%. La percentuale di prodotto a marchio cambia significativamente in base alla categoria: si parte da zero per tecnologia, grandi e piccoli elettrodomestici, per arrivare al 40% in alcune categorie del casalingo, tessile casa e cancelleria, fino all’80% per giardino e candele. Despar ha sviluppato il brand esclusivo Simpex declinato su tre sottomarchi per coprire tutti i bisogni, dare varietà e scala prezzo. Così in cucina Simpex Color firma gli articoli di tendenza e stile, Simpex Basic l’entry level e Simpex Professional il top di gamma. “Non tutti possono andare dallo specializzato o acquistare online - spiega Pedron -: l’importante è capire e analizzare il mercato per presidiare e proporre le giuste categorie i risposta alla domanda dei consumatori, sempre più esigenti e informati”.

Annamaria Fabbri Coop Italia
Annamaria Fabbri, direttore commerciale non food di Coop Italia

La strategia di Coop Italia parte dal ruolo del punto di vendita nel contesto di riferimento. “Nei formati piccoli e medi, sotto i 2.500 mq, privilegiamo l’ampiezza prestazionale piuttosto che la profondità della scala prezzo - dice Annamaria Fabbri, direttore commerciale non food di Coop Italia -, una scelta fatta pre pandemia che sta comunque premiando; nei superstore si aggiungono alcuni reparti stagionali e nelle grandi superfici diventa centrale il ruolo del multimediale con la stagionalità che raggiunge la massima espressione”. L’area del miglior rapporto qualità prezzo viene presidiata primariamente dal prodotto a marchio, molto presente soprattutto nelle categorie di base di casa, persona, brico e cancelleria. “Sono le più indicate come integrazione della spesa alimentare per ottimizzare il tempo dedicato dal consumatore - prosegue Annamaria Fabbri -. Il ruolo della massima convenienza è affidato a marchi di fantasia, in fase di revisione e razionalizzazione; poi la marca, a integrazione, con un grande peso nel giocattolo e nel multimediale, mentre è basso nel casalingo”. Per quanto riguarda le mdd, si va da una quota minima del 20% a un massimo di oltre il 50%, che per alcune categorie nelle superfici medio-piccole tocca anche il 70% delle vendite. Nel recente passato è stato testato un approccio più specializzato, con ritorni non in linea con le aspettative. “Ci tengo a puntualizzare che Coop Italia pensa sia utile il presidio diretto del non food - chiarisce Fabbri -: crediamo in una relazione molto forte con il mondo della produzione, limitando il ricorso a intermediari. Per questo è necessario un presidio di competenza e organizzativo adeguato. Non a caso abbiamo una struttura importante di buyer, responsabili di reparto e capi settore e una centrale acquisti a Hong Kong con 30 persone. Vogliamo tenere in mano le leve di gestione anche per le importazioni, grazie al magazzino centrale. Avere un rapporto stretto e diretto con i fornitori in loco è necessario per mantenere le promesse rispetto al nostro ruolo verso il consumatore, con il giusto prezzo di vendita e le necessarie garanzie di eticità”. La garanzia di sicurezza anche nel non food richiede un investimento importante poiché Coop controlla tutti i prodotti, non solo le proprie pl. Con queste premesse, l’idea delle partnership su mondi specifici diventa marginale, se non per l’abbigliamento, l’unica categoria interessata. “Sulla gestione dell’abbigliamento pesa l’impatto sugli stock dell’invenduto - spiega Fabbri -. Da qui la scelta di fare in alcuni contesti un passo indietro e affidarci a una collaborazione con corner shop in shop anche non brandizzati, con partner specializzati, pensando ai vantaggi reciproci e guardando alle opportunità caso per caso”.

Altre insegne hanno fatto la scelta opposta: Iper, la Grande i e Conad con Unieuro, Carrefour con Decathlon. “Su alcune categorie, come l’elettrodomestico - precisa Astolfi - la partnership è un’ottima soluzione: permette di avere assortimenti più in linea con il mercato e in evoluzione con le tendenze. Abbiamo punti di vendita che hanno stretto accordi di questo tipo”.

Un altro dei temi caldi della gestione del non food riguarda la redditività. La promozione per attrazione viene attivata se è sostenuta dal continuativo, che è quello che fa margine, ma serve una visione completa dell’offerta, non per singolo reparto: solo così è possibile fare volantini sottocosto anche nella prossimità. Si cavalcano stagionalità, ricorrenze e microstagionalità, dai televisori alle biciclette, con assortimenti mirati, e il mondo del regalo, dal compleanno al Natale.

“La redditività è un gioco di squadra - spiega Pedron -: coinvolge tutto il continuativo, con ruoli e obiettivi diversi. I risultati dipendono dal giusto mix della proposta, con un uso della leva promozionale calibrato e diversificato per i vari format di negozio, senza abusare in modo eccessivo delle categorie a bassa marginalità ma ad alto valore aggiunto”. La promozione di richiamo per sostenere lo sviluppo del fatturato viene applicata solo se sostenuta da un giusto rapporto con gli assortimenti continuativi che garantiscono la marginalità. Solo con la corretta proposta di assortimenti continuativi si potranno sviluppare offerte di non food anche nei supermercati, mantenendo proposte stagionali in grado di dare fatturati aggiuntivi su tutti i format.

Il mondo regalo unisce queste aspirazioni: Bennet per esempio lo gestisce realizzando prodotti in esclusiva in collaborazione con i brand, Coop Italia definisce un catalogo specifico per Natale, focalizzato sui prodotti di marca ma con possibili aperture future anche alla mdd. Conad si muove in base alle categorie e all’attrattiva delle novità: casalingo, tessile casa, brico, cartoleria hanno bisogno di un assortimento stabile nel tempo, per fidelizzare, mentre l’offerta stagionale è fondamentale per attrarre, non solo per la scuola o il Natale, ma anche in altri momenti dell’anno, come casa estate o casa calda, dove far trovare al cliente le novità. Le opportunità sono molte dunque, anche per un mondo ampio e complesso come quello dell’extra alimentare.

Tra i temi centrali per una corretta gestione del non food rientrano anche le decisioni relative all’esposizione e a una corretta collocazione di questi reparti. Separazione netta, mondi chiari e leggibili, come Despar, Conad, Carrefour, Iper, La grande i, oppure cross merchandising con il food, come fa Esselunga?

Sono le due scuole di pensiero più estreme, declinate anche in versione ibrida a seconda delle merceologie, delle location e degli spazi. Iper, La grande i, per esempio, ha messo in separata sede le aree non food dove vuole dare più profondità ed emozione, vale a dire la casa, il pet e il giardinaggio, arrivando a creare insegne dedicate, come Pet food Store, I fiori di Iper, Casa Portello (che abbina alla casa anche la ristorazione).

In alcuni superstore la scelta prevede di separare dal food le aree complementari alla spesa, dando ampio spazio alle promozioni: Gruppo Unicomm (Selex) nel nuovo store Emisfero di Vicenza sceglie questa formula mista per il mondo cucina. Così ha creato un angolo dedicato, vicino all’alimentare, con un’ambientazione affidata a scaffali in legno, pavimento differenziato e due tavole imbandite per mettere in scena i prodotti esposti.

Carrefour, puntando decisamente sulla convenienza, esalta la massificazione e separa nettamente le aree, mentre Coop Italia, partita da una disposizione classica da ipermercato, sta rivedendo la scelta. “Abbiamo cominciato da tempo a fare dei cambiamenti per evitare di confinare il non food in un’area poco frequentata - spiega Fabbri - a cominciare dal format Extra Coop con il food al centro e l’extralimentare nelle zone laterali. In alcuni negozi di medie dimensioni abbiamo iniziato a posizionare il non food in zone di percorrenza per chi fa la spesa alimentare, rendendolo più accessibile e visibile. Una soluzione che ci ha portato incrementi molto importanti nelle vendite ma, purtroppo, la pandemia ha rallentato l’estensione di questa revisione”.

Conad normalmente separa le due aree, salvo momenti particolari nei quali ci può essere complementarietà, in occasioni come Halloween, riconoscendo che il mix di food e non food può essere un’opportunità. “Pop up, corner, shop in shop, sono tutte formule interessanti -spiega Barbara Astolfi -. Oggi utilizziamo spesso le aree a tema perché ci aiutano ad attrarre clienti e valorizzare i prodotti; in questo senso, le grandi superfici qui possono fare la differenza. A dicembre negli Spazio Conad abbiamo costruito veri villaggi incantati, per emozionare il cliente e farlo entrare nel clima natalizio, convinti come siamo che l’esperienza nel punto di vendita sia fondamentale. Si può anche valorizzare il percorso effettuato dal cliente abbinando alcune merceologie in funzione del target; in questo senso, stiamo sperimentando alcune idee nei nuovi prototipi Spazio Conad, in particolare nell’area bambino”.

Scelte diverse, ma tutte accomunate dall’abbinare servizio ed esperienza.

Carrefour Assago: esaltare la convenienza e il bio

Prezzi, convenienza, occasioni sono i cardini della proposta non food di Carrefour ad Assago. L’insegna promette prezzi ribassati e bloccati su 8.000 prodotti a marchio proprio o industriale, e rimborsa due volte la differenza se il cliente scopre prezzi più bassi altrove. In più, la fedeltà viene premiata con uno sconto sulla spesa. Una scelta che non va a danno di profondità e ampiezza dell’offerta, davvero notevole: infatti, spazia dall’elettrodomestico compreso bianco e bruno, a cuscini e materassi, in partnership con Chimera Benessere, dal giocattolo alla valigeria, dal casalingo all’abbigliamento uomo, donna e bambino, fino a comprendere carte regalo, fai-da-te, accessori auto, gardening, party, accessori cucina, cura persona e make up, libreria e cartoleria (che racchiude anche qualche metro dedicato alla sicurezza anti-Covid con disinfettanti, mascherine, visiere e misuratori per la temperatura). La profondità si esprime anche attraverso il bio, tra i focus dell’insegna, con scaffali dedicati anche al tessile casa, oltre che al food, nell’area davanti alle casse.

 

Interspar non food vince come gioco di squadra

Una mdd che incide in media per il 15%, con punte del 90% (terra da giardino), composta da pl e brand di fantasia declinati in tre fasce di prezzo: Despar parte da questa base per costruire un mix che accoglie la marca solo nelle categorie dove porta valore, come smartphone, elettrodomestici bianchi e giocattoli. In store punta a emozionare attraverso soluzioni che propongano una shopping experience diversa, per non appiattire l’offerta, attraverso un’esposizione per mondi che dà autonomia al mondo del non food. Soluzioni evidenti nell’Interspar di Casier (Tv) che separa food e non food per comunicare la profondità dell’assortimento continuativo. Le promozioni sono dislocate nei diversi mondi, per dare visibilità all’offerta continuativa.

Esselunga e il cross merchandising

I superstore Esselunga sono simili ma non uguali come dimostra il negozio di Via Adriano a Milano. Qui un’intera corsia abbina giocattolo a merendine e caramelle: l’intento è coinvolgere i bambini che vanno a fare la spesa con la mamma, ma anche far trovare a genitori o adulti tutto ciò che può soddisfare il bisogno di fare un regalo, carta o sacchetto regalo inclusi. Il risultato è uno spazio colorato e vario, attento ai trend, che a Natale acquista in profondità e nel continuativo risponde alle esigenze della famiglia. Nel rapporto tra stagionalità, promozione e continuativo il brand gioca un ruolo strategico evidente anche nel catalogo Fidaty, come la linea per la tavola Seletti proposta per un tempo limitato in catalogo e con un allestimento sul mall centrale, tra la corsia di casalinghi e tessile casa, pasta e murale della macelleria.

Esselunga Via Adriano Milano
Esselunga di Via Adriano, Milano

Iper Portello: flessibilità per attrarre

Il non food all’interno dell’Iper è collocato tradizionalmente a destra rispetto all’ingresso, con la parafarmacia come primo reparto che si incontra. I vari mondi sfilano uno di seguito all’altro, aperti dall’area promozionale e stagionale che si affaccia sul corridoio principale; l’esposizione è massificata per garantire la massima flessibilità visiva, grazie a pallet, classiche vasche o espositori di legno, formati da contenitori di legno colorati (vedi foto sotto) che possono accogliere merceologie (come articoli di cartoleria) ed essere riposizionati al bisogno. Mondo bimbo, giocattolo e cartoleria (con il Carnevale, durante la nostra visita), pulizia casa e accessori auto sono le merceologie presenti in assortimento. Molto curata sia esteticamente che nella profondità assortimentale la zona parafarmacia abbinata all’ottico, con un pavimento differenziato, l’illuminazione con faretti sul prodotto e scaffali bassi per dare massima visibilità. A seguire, il mondo profumeria, make up e cura persona, altrettanto attraente nella presentazione, senza rinunciare all’area promozionale visibile dal corridoio di percorrenza principale.

A Lidl Italia il premio Best Corporate Brand

Lidl Olbia
Nella top ten del premio Best Corporate Brand, assegnato da Best Brands Italia, c'è Lidl Italia, unica azienda retail tra le prime dieci

Nella top ten del premio Best Corporate Brand, assegnato da Best Brands Italia, c'è Lidl Italia, unica azienda retail tra le prime dieci a cui viene riconosciuta la migliore reputazione di marca. Ogni anno viene stilata la classifica, redatta sulla base dei risultati di un'indagine che valuta le performance di mercato con le opinioni dei consumatori, fotografando il valore delle marche italiane. L’analisi condotta è il risultato di un algoritmo che permette la suddivisione in cinque categorie:

  • Best Product Brands, dedicata alle migliori marche di prodotto
  • Best Growth Brands, dedicata alle migliori marche di prodotto che sono cresciute di più nell’ultimo anno
  • Best Digital Life Brands, dedicata alle migliori marche di prodotto che tramite la tecnologia agevolano la vita quotidiana
  • Best Corporate Brand, dedicata alle migliori marche d’azienda, in cui rientra Lidl Italia
  • Best Sustainability Brands, introdotta quest'anno, dedicata alle migliori marche che hanno saputo distinguersi in termini di sostenibilità.

Lidl ha sviluppato investimenti in termini di risorse economiche, risorse umane e di sostegno alla filiera del Made in Italy consentendo di proporre un assortimento con oltre l’80% di prodotti provenienti da produttori locali. “Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento che dimostra quanto Lidl si sia evoluto negli anni, affermandosi come brand riconosciuto e apprezzato da un numero sempre maggiore di clienti -spiega Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione & Csr di Lidl Italia-. Continueremo a lavorare in questa direzione, cercando di soddisfare sempre più le esigenze dei clienti e svolgendo, contemporaneamente, un ruolo sociale per tutti i territori in cui siamo presenti, compito mai così importante come oggi”.

 

Nova Coop: negozi chiusi per Pasqua e Pasquetta

I 64 punti di vendita della cooperativa Nova Coop rimarranno chiusi nelle giornate del 4 e 5 aprile, in occasione di Pasqua e Pasquetta

I 64 punti di vendita della cooperativa Nova Coop rimarranno chiusi nelle giornate del 4 e 5 aprile, in occasione di Pasqua e Pasquetta. Lo comunica in una nota il presidente Ernesto Dalle Rive che sottolinea: "In coerenza con i comportamenti adottati in questi lunghi mesi di emergenza pandemica e come elemento di riconoscimento all’impegno dei nostri lavoratori anche quest’anno a Pasqua e Pasquetta tutti i negozi, e Fiorfood, della nostra cooperativa resteranno chiusi. Confidando di tornare presto ad una nuova e più felice normalità contiamo sulla comprensione dei nostri soci e clienti consapevoli dell’eventuale disagio che avranno in queste due giornate".

Unieuro si rafforza nel torinese con tre negozi Expert

Unieuro TikTok
Unieuro accresce la sua presenza nell’area metropolitana torinese dove avrà (con i 3 acquisiti da Exprt) 10 punti di vendita diretti e 5 affiliati

Unieuro torna a crescere nel capoluogo piemontese grazie all’acquisizione del ramo d’azienda composto da due punti di vendita di 2C S.r.l., proprietaria di tre negozi fino ad oggi aderenti al gruppo d’acquisto Expert.

I dipendenti (13) dei negozi in via Orbetello a Torino (un free standing con superficie di vendita di 1.500 mq), e nella galleria del centro commerciale Pam di Pino Torinese (1.150 mq di vendita) verranno riassorbiti da Unieuro, che ne preserverà così l’assetto occupazionale.

Il terzo punto di vendita oggetto della transazione (quello in via Generale Gazzera a Ciriè) continuerà ad essere gestito da 2C S.r.l. in virtù di un contratto di affiliazione con Unieuro, che rafforzerà così anche la propria rete indiretta.

Grazie a questa acquisizione Unieuro accresce la già solida presenza nell’area metropolitana torinese, che arriverà a contare su 10 punti di vendita diretti e 5 affiliati.

"Siamo felici di annunciare un significativo rafforzamento della rete di Unieuro nel capoluogo piemontese -commenta Bruna Olivieri, direttore generale di Unieuro- in coerenza con la nostra strategia che persegue una continua crescita per linee interne ed esterne, alla ricerca della più efficace ed efficiente capillarità territoriale. Una strategia che, anche e soprattutto in tempi di pandemia, ci ha consentito di massimizzare la prossimità al cliente e di rafforzare la nostra distintiva proposizione omnicanale".

Come accaduto nelle acquisizioni degli ultimi anni, i negozi di Torino e Pino Torinese saranno rilevati privi di merce e verranno fin da subito sottoposti a un incisivo piano di rilancio, con adozione immediata del marchio Unieuro, riallestimento degli spazi, riassortimento dei prodotti, formazione dei dipendenti e adeguamento dei sistemi informativi.

L’apertura di tutti e tre i nuovi negozi è prevista per la metà di aprile e a breve verranno abilitati al ritiro dei prodotti acquistati su unieuro.it dalla clientela online (click and collect), nell’ambito della strategia omnicanale dell’insegna, che punta sulla completa integrazione dei canali di vendita.

 

La primavera del reparto casa tra decluttering e nuovo lifestyle

Le persistenti restrizioni sociali continuano a posizionare la dimora al centro dei consumi, con approcci tutti da intercettare per mondo retail e gdo

Le persistenti restrizioni sociali continuano a posizionare la dimora al centro dei consumi e del lifestyle degli italiani, sebbene con approcci e tendenze almeno in parte modificati rispetto allo scorso anno. Se da un lato il 36% sogna ancora un angolo della casa attrezzato e il 34% vorrebbe ad esempio una sedia ergonomica (dati Findomestic marzo 2021), dall'altro lato si guarda maggiormente al cosiddetto "decluttering", l'arte del riordino e del minimalismo come fonte di benessere emotivo, con cui intenderebbe cimentarsi questa primavera il 74% degli italiani (fonte a seguire).

Uno scenario complessivo che dona comunque nuova linfa e potenziale al reparto casa nel punto di vendita, rendendo il fenomeno tutto da intercettare per il mondo retail e gdo. Ma quali sono tendenze su cui fare leva e tipologie di target a cui rivolgersi in tal senso? Un quadro interessante di 4 diversi profili dei consumatori arriva dai risultati di un'indagine commissionata da eBay e condotta da Squadrati, che si concentra proprio su questo nuovo macro-trend del decluttering e della nuova spinta all'ordine casalingo.

·       Minimalista seriale (10%): di fronte a un armadio traboccante di vestiti e a scaffali pieni di cose che non usa da tempo, il minimalista seriale reagisce liberandosi di tutto ciò che non gli serve. In pieno stile Marie Kondo, crede fermamente che nei momenti di crisi liberarsi di alcune cose faccia bene (71%) e pensa che sia meglio eliminare qualcosa di vecchio per far posto al nuovo (84%). Anche per questo, nella sua casa non c’è niente di inutile: ambienti minimal, ordinati, con poche cose sui ripiani o appese alle pareti (52%). La sua scelta di cosa tenere si basa sull’utilità, se serve oppure no (73%). Curioso sapere che il Minimalista seriale ha sentito parlare di decluttering (29%), ma non sa esattamente in cosa consiste. Intende però metterlo in atto questa primavera (82%).

·       Zen del riordino (25%): lo zen del riordino prova spesso l’impulso di liberare la propria casa da ciò che è diventato inutile, soprattutto quando sente di aver bisogno di sentirsi meglio (53%). Il suo motto di vita è "Fare ordine in casa significa fare ordine nella propria vita” e, durante il lockdown, è soprattutto lui ad averne approfittato per liberare la casa da quelle cose diventate superflue (55%). Come per il minimalista, la casa dello zen del riordino ha poche cose sui ripiani o appese alle pareti, perché non ama avere tante cose in giro per casa (58%). Sebbene tenda a buttare tutto, lo zen del riordino – il 31% dei millennial intervistati – sente che la sua casa è ancora piena di cose inutili o superflue, perché non riesce a trovare la giusta collocazione alle cose che acquista e crede fermamente che liberarsi dell’inutile significhi prendersi cura di sé (80%), ritenendolo liberatorio e terapeutico nei momenti di crisi o stress (67%). Lo zen del riordino dà agli oggetti di cui si vuole liberare una nuova vita, vendendoli (59%) o convertendoli in altro, e per lui questa primavera sarà una nuova occasione per fare decluttering (81%).

·       Collezionista nostalgico (20%): è il tipo di persona che conserva tutto ciò che gli fa battere il cuore e gli rievoca ricordi: per questo accumula libri (55%), abbigliamento (54%), lavoretti degli figli fatti da bimbi (46%), vestiti dei figli di quando erano piccoli (36%) e anche delle persone care defunte (28%). Anche al collezionista nostalgico capita d’avere necessità di liberare casa e, quando lo fa, gli costa fatica, perché è affezionato ai suoi oggetti (35%). Scegliere cosa buttare e cosa tenere gli mette ansia (53%) e pensa che liberarsi delle cose equivale a essere insensibili (47%). Dovendo scegliere cosa tenere, sceglie soprattutto in base al valore affettivo dell’oggetto (59%). Il collezionista nostalgico – il 26% dei baby boomer intervistati - fa ordine senza buttare niente (22%), spesso spostandole in altri punti della casa, ed è soprattutto lui a possedere una "scatola dei ricordi" (34%). Non farà decluttering in primavera (31%).

·       Accumulatore previdente (45%): l’accumulatore previdente tende a tenere in casa tanti oggetti senza riuscire a disfarsene, non tanto per le emozioni che gli suscitano, ma per utilità: mai si sognerebbe di buttarli proprio perché potrebbero servirgli in futuro (90%). Così, nella sua casa c’è spesso un’abbondanza di oggetti: vecchi documenti (61%), capi d’abbigliamento (54%), prodotti di cancelleria (43%), sacchetti dei negozi (39%), attrezzi da cucina (36%) e spesso il destino riservato a questi oggetti è di essere spostati in altri luoghi della casa, come il garage, il solaio o la cantina (57%).

Il punto di vendita, dunque, potrebbe ad esempio diventare maggiormente luogo in cui si suggerisce un nuovo modello di ordine domestico sia nell'esposizione sia nell'offrire nuove soluzioni e prodotti all'insegna di sostenibilità e praticità, tra razionalità e design minimalista.

Centrale, in questo contesto, anche il fenomeno della rivendita, dove ancora una volta i retailer possono giocare un ruolo più attivo, come confermano spazi e iniziative ad hoc dedicati da Decathlon e Ikea alla pratica. A optare per la rivendita è infatti il 54% degli italiani: sono molto più propensi a vendere soprattutto i giovani della genZ e i millennial (rispettivamente 74% e 64%) e chi risiede nel Nord Est o in Centro Italia (entrambi 60%). Tra i motivi per cui si vendono i prodotti emergono anche quelli dell'ecosostenibilità, ovvero l’attenzione per l’ambiente e la società (38%), nonostante l’obiettivo di guadagnare qualcosa sia ancora predominante (62%). Gli oggetti più venduti? In testa ci sono i libri, indicati da quasi 3 italiani su 10, cellulari e smartphone (24%), soprammobili (23%), capi d’abbigliamento (21%) e scarpe (16%).

Pam local scommette su Milano

L'insegna presidia il capoluogo lombardo con 23 punti di vendita in aree centrali della città, location strategiche e ad alta densità di traffico

Aggiornamento 31 marzo 2021

Continua lo sviluppo del format local di Pam sul territorio italiano. L'insegna amplia la presenza nel capoluogo lombardo, considerato strategico per l'espansione e presidiato attualmente con 23 strutture.

Marzo 2021

Doppia apertura nel capoluogo lombardo per il format di prossimità Pam local in collaborazione con l’azienda Cean. Le strutture sono state realizzate in via Vigna 6, a pochi passi dalla storica Basilica di Sant’Ambrogio, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dalla stazione ferroviaria di Milano Cadorna, e in via Cristoforo Colombo 1, ad angolo con viale Gorizia, a pochi passi dalla Darsena dei Navigli. La formula rispecchia la tradizione dell'insegna.
Siamo felici di annunciare queste due nuove aperture nella città di Milano per un format che sta riscontrando sempre maggior gradimento da parte dei milanesi –afferma Renato Mazzucco, direttore vendite prossimità Pam.– Abbiamo progettato e realizzato i nuovi
convenience store ripensando alla progettazione degli spazi e puntato su una comunicazione chiara ed efficace”.

2020

L'insegna ha inaugurato un punto di vendita il 29 ottobre, situato in via Gaspare Aselli 7, ancora una volta frutto della sinergia con l’azienda Cean, progettato e realizzato per garantire i massimi standard di sicurezza per clienti e lavoratori.

Questo store è situato nel cuore di Città Studi, a due passi dall’Università Politecnico e da Piazzale Susa e rispecchia il format consueto Pam local.

Le ultime aperture realizzate a Milano si trovano in Piazza De Angeli 3, in una zona ricca di attività commerciali, scuole, asili e ben servita da mezzi di superficie; in Corso di Porta Romana 51, il cui locale è stato affittato tramite World Capital, situato non lontano dall’Università Statale di Milano e dagli Ospedali Maggiore Policlinico e Mangiagalli, e in via Freguglia 2, a ridosso del Tribunale di Milano. Come già sperimentato in altri store, Pam sta sviluppando i suoi punti di vendita in un'ottica di sicurezza conseguente all'emergenza sanitaria e alle normative anticontagio. Anche questi locali, quindi, sono stati adattati alle rinnovate esigenze grazie alla sinergia con l’azienda Cean. Entrambi i punti di vendita sono aperti 7 giorni su 7 con orario continuato, dalle 8 alle 22 dal lunedì al sabato e dalle 9 alle 22 la domenica.

Milano è una città in cui stiamo investendo molto e nella quale siamo presenti con 19 Pam local che diventeranno 21 entro fine ottobre -afferma Giovanni Blandino, coordinatore commerciale prossimità-. Questo format sta riscontrando sempre maggior gradimento da parte dei consumatori ai quali vogliamo garantire un’esperienza di spesa in sicurezza. A seguito dell’emergenza sanitaria e di fronte alle mutate abitudini di spesa abbiamo ripensato alla progettazione interna degli spazi e abbiamo puntato su una comunicazione chiara ed efficace e sulla formazione del nostro personale”.

Coop Alleanza 3.0 rinnova lo store ipercoop di Brindisi

ipercoop Brindisi
Con un investimento di 1,5 milioni di euro, Coop Alleanza 3.0 ristruttura il punto di vendita ipercoop di Brindisi (4.800 mq)

Con un investimento di 1,5 milioni di euro, Coop Alleanza 3.0 ristruttura il punto di vendita ipercoop di Brindisi (4.800 mq), locomotiva alimentare del  centro commerciale Le Colonne.

I lavori di restyling hanno permesso di rinnovare il reparto assistito della gastronomia dotato anche di un banco dedicato al confezionato take away. Nel reparto macelleria è stata inserita l'area per l'Officina delle carni con una proposta di piatti pronti da cuocere e da gustare. In ortofrutta è stata introdotta l'area dedicata al Mondo Vegetale dove sono valorizzati i produttori locali con la comunicazione Chi mi coltiva vive vicino a te e un’isola dedicata all’ortofrutta biologica per soddisfare le nuove e crescenti richieste questa tipologia di prodotti. Rinnovato anche il reparto pescheria con un banco servito e un banco refrigerato per il confezionato take away sia di pesce fresco che di pronto cuoci e pronto e gusta. L'area freschi comprende, inoltre, pasticceria e panetteria con pane sfornato tutti i giorni, anche su ordinazione.

Completano l'offerta la cantina dei vini, l'area per il pet food e pet care, per salute e benessere, e il reparto dedicato all’abbigliamento per neonati, bambini e adulti allestito in collaborazione con Upim, insieme a una proposta di biancheria della casa. Presenti, infine, il reparto multimedia, che dispone di una postazione assistita, l’area Casa e Hobby, l’Ottica Coop e la Gioielleria dell'insegna.

Instore sono stati inseriti il Punto di Ascolto con i nuovi terminali Salvatempo, l'ufficio prestito sociale e lo spazio dedicato di Accendi Luce e Gas Coop.

Prezzi più convenienti

In questo store, Coop Alleanza 3.0 applica prezzi più bassi a dimostrazione della vicinanza a soci e consumatori in un momento delicato come quello attuale. La convenienza dell’ipercoop di Brindisi si articola in tre aree principali dell’offerta: prodotto a marchio Coop con i 350 prodotti della convenienza quotidiana a prezzi bloccati per coprire i principali bisogni d’acquisto, le Grandi Marche con 2.000 prodotti per tutti i giorni a prezzi ribassati e l’ortofrutta, proposta a prezzi convenienti.

 

Ca’ Zampa, una smart clinic studiata per gli animali domestici

L'obiettivo di sviluppo di Ca' Zampa è arrivare entro il 2024 a 40 centri specializzati in servizi veterinari e benessere per gli animali domestici (pet care). In tutta Italia

La nomina di Andrea Grassi come neo direttore generale dei centri veterinari Ca’ Zampa corrisponde anche a una fase di sviluppo della catena che prevede di aprire 6 nuove strutture con un ampliamento della squadra di specialisti fino a circa 200 professionisti. Con il supporto del dipartimento medico veterinario delineerà i protocolli clinici di best practice. Andrea Grassi, 45 anni, milanese, arriva a Ca' Zampa dopo una lunga esperienza nella gestione di catene retail in ambito sanitario. Dapprima come direttore commerciale, poi come direttore generale e amministratore delegato ha gestito più di 90 cliniche del gruppo Vitaldent, uno dei primi in Italia ad applicare alle cliniche dentali il modello retail. Negli ultimi due anni Grassi ha ricoperto il ruolo di direttore generale del primo network in Italia di cliniche di medicina e chirurgia estetica e si è affermato come consulente strategico per start up dell'economia digitale.

Il suo ruolo all’interno del Gruppo Ca’ Zampa è strategico: si occupa, in qualità di direttore generale di tutta l’organizzazione, delle vendite e delle gestione delle persone.

Giovanna Salza

"L’ingresso di Andrea Grassi -commenta Giovanna Salza, presidente e fondatrice di Ca’ Zampa- avviene in un’importante fase di rafforzamento manageriale dell’azienda che nel 2021 conta 6 cliniche all’attivo, oltre 100 risorse e un ambizioso progetto di sviluppo. Dopo una prima fase di start up, Ca’ Zampa è oggi pronta a crescere con un approccio ancor più strutturato e con competenze sempre più specializzate: l’arrivo in azienda di Andrea Grassi, con la sua expertise nel settore sanitario e retail, arricchisce in maniera significativa la nostra azienda".

"Sono entusiasta per l’inizio di questa avventura in una realtà così innovativa come Ca’ Zampa  -aggiunge Andrea Grassi- all’interno di un mercato, la cura per gli animali domestici, che si dimostra estremamente vivace. I numeri parlano chiaro: il rapporto pet-cittadino è 1 a 1 e l’attenzione alla salute e al benessere del proprio animale da compagnia è molto elevata".

Andre Grassi

Ca’ Zampa è un progetto tutto italiano nato nel 2018 che ha innovato il mercato retail con un’offerta integrata che contempla, in un unico luogo, servizi a tutto tondo per il benessere dell’animale domestico. Servizi veterinari, di toelettatura, educazione, fisioterapia, asilo e prodotti per il benessere. Una rete di 6 centri tra Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lazio, posizionati in aree commerciali ad alta frequentazione, con l’obiettivo di arrivare a circa 40 entro il 2024 nel Nord e Centro Italia.

Conad Centro Nord: in un video le attività nel periodo Covid

Per ricordare l’impegno dei soci e della cooperativa nella prima ondata di Covid-19, Conad Centro Nord ha realizzato un docuvideo

Per ricordare l’impegno dei soci e della cooperativa nei confronti dei territori più colpiti dall’emergenza sanitaria della prima ondata di Covid-19, ossia Lombardia ed Emilia, Conad Centro Nord ha realizzato un docuvideo, dal titolo Il valore della Comunità nei giorni del Covid. Il video sintetizza, attraverso varie testimonianze, le attività svolte nel corso dei primi mesi di emergenza sanitaria.

Conad Centro Nord ha avviato collaborazioni con ospedali, associazioni, parrocchie e volontari per essere vicina e di supporto alle comunità locali in cui opera.

Questo video esprime il significato profondo dell’essere impresa per la comunità -afferma Ivano Ferrarini, amministratore delegato di Conad Centro Nord-. Attraverso i brutti ricordi dei primi giorni dell’emergenza sanitaria, racconta i valori di unità nazionale che il Paese ha saputo dimostrare, in cui ogni soggetto ha fatto la propria parte per contribuire al sostegno della Comunità e delle fasce più colpite. Il docuvideo è il racconto di tante piccole storie locali in cui ognuno di noi può immedesimarsi, da Nord a Sud, e dove noi di Conad abbiamo fatto la nostra parte per essere vicini e di supporto alle Comunità in cui operiamo”.

Il docuvideo è visibile al link che vi riportiamo di seguito e sarà proposto con diverse declinazioni per i territori di Milano, Bergamo, Brescia, Piacenza, Parma e Reggio Emilia.

 

Primark: otto nuovi store entro il 2022

Il piano di sviluppo dell'insegna irlandese di abbigliamento prevede otto aperture entro il 2022 in più aree geografiche

Il piano di sviluppo dell'insegna irlandese di abbigliamento prevede otto aperture entro il 2022 in più aree geografiche. Primark, che fa parte della conglomerata Associated British Food, aprirà punti di vendita a Roma, Catania, Chieti, Torino, Bologna, Caserta, Venezia e Milano, spingendosi più a sud dove fino ad oggi non era presente.

Siamo davvero entusiasti di annunciare che apriremo otto nuovi negozi in tutta Italia -scrive l'insegna sulla pagina Facebook-. Questo annuncio segna il nostro costante impegno nei confronti del mercato italiano e porterà a 14 il numero totale di negozi Primark in Italia”.

L'insegna opera con oltre 340 monomarca in 11 paesi come UK, Repubblica di Irlanda, Spagna, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Francia, Italia e US.

È entrata in Italia nel 2016 con un primo punto di vendita realizzato ad Arese, come raccontato in questo articolo, e pian piano sta procedendo per consolidare la sua presenza in più regioni italiane.

Le assunzioni

L'offerta si articola in prodotti a prezzi concorrenziali di abbigliamento, accessori, ma anche prodotti per la casa. Per le aperture in programma, Primark sta procedendo a nuove assunzioni di cui circa la metà per il Centro-Sud dell’Italia. Sul sito dedicato sono disponibili le figure ricercate e le possibilità di lavoro nei negozi Primark.

Crediamo che sia fondamentale supportare la crescita e lo sviluppo dei talenti a tutti i livelli e in tutte le nazioni, e forniamo un’ampia gamma di programmi di sviluppo per i dipendenti, dal primo training, al momento dell’assunzione, fino al nostro Customer Promise training, sviluppato su misura per i dipendenti dei negozi, fino alla formazione specifica per il management” spiega l'azienda.

Passione caffè: l’italiano si riscopre home-baristas

Il segmento non solo ha beneficiato della costrizione a domicilio della popolazione, ma ha messo in moto un’offerta dinamica in grado di dare vitalità al comparto Ped in Italia

Gli italiani confermano la passione per il caffè. Nonostante le restrizioni legate alla pandemia che hanno limitato molto l’accesso ai bar e ristoranti, a consumarlo sono il 96,6% delle persone, anche in era Covid. Il 90,3% nel 2020 lo ha preparato e consumato a casa propria. Per quanto il 60,3% ha sentito la mancanza del caffè al bar, scelto per la bontà, la pulizia e l’atmosfera.

A dirlo è la survey di AstraRicerche per conto del Consorzio Promozione Caffè, che evidenzia anche una crescita della curiosità verso le preparazioni alternative come cappuccino o caffè ristretto, l’interesse verso la multisensorialità, la provenienza geografica e la sostenibilità. Il 37,2% predilige la moka, il 40% la macchinetta casalinga con cialde e capsule. Il momento del caffè viene associato a sensazioni quali benessere, comfort e calore, è una pausa legata alla socialità, per l’83,7% degli intervistati è uno di piaceri della vita. Gusto e aroma sono le prime due caratteristiche più apprezzate nel caffè, ma anche il colore e il rumore caratteristico della macchina del caffè al bar è tra le componenti di questo piacere.

Accanto ai lanci di nuove referenze spesso legate a miscele distintive e veri e propri percorsi sensoriali, descritti anche (e non a caso) nel packaging del prodotto, per rispondere a un’esigenza di informazione dei consumatori, prosegue lo sviluppo dei sistemi casalinghi per la preparazione del caffè. Nel 2020 il mercato delle macchinette è cresciuto dell’11,5% a valore, sulla scia di un trend che nel 2018 era +4%, nel 2019 era +6%. Ovvio l’impatto della pandemia, meno ovvia la ricerca da parte degli italiani di un espresso sempre più simile a quello del bar.

“La maggior parte delle macchine da caffè espresso vendute è costituita di gran lunga dalle macchine per caffè in capsule - comunica De Longhi -. Eppure per il secondo anno consecutivo la tipologia di macchine che cresce maggiormente è quella per caffè in grani, dette ‘automatiche’, con un +17% a volume, per un caffè prodotto direttamente dai chicchi macinati al momento. Questo a tendere potrebbe essere un trend importante”. La scelta di De Longhi - rispetto ai canali di vendita digitali, in forte crescita - in questo momento privilegia gli eCommerce dei player specializzati e i marketplace come Amazon.

L’industria si allea con i produttori di macchine. Un esempio è Lavazza con Smeg, per esaltare design e italianità, e venire incontro all’esigenza di esclusività, qualità espressa dai consumatori. Nescafé con De’Longhi e Krups per il sistema Dolce Gusto, con Genio S, proposta anche online con il tutto esaurito appena dopo il lancio.

Nescafé è attenta anche nell’ambito delle macchinette, monitorando i trend e i gusti dei clienti: tra i temi emergenti, sui quali è impegnata, segnala l’attenzione al risparmio energetico. In questo caso è attivo il sito b2c dolcegusto.it, accanto agli store online delle catene di elettrodomestici e ai marketplace.

Nel frattempo, è da segnalare la rifocalizzazione di gruppo Philips verso l’area sanitaria. Ciò comporta la prossima messa sul mercato delle attività in ambito casa, fra cui i due brand Saeco e Gaggia integrati a partire dal 2009. Il comparto dei ped ha contribuito per 2,4 mld di euro al giro d’affari mondiale di Philips, ma ha perso di strategicità.

I due brand italiani attivi nell’ambito delle macchine per caffè si inseriscono in un panorama competitivo internazionale del valore di 6 miliardi di dollari da qui al 2025.

Primo passo sarà la separazione societaria della produzione ped, che poi sarà posta in vendita per un valore minimo di 2,2 mld di €.

Il macinino da caffè, un tempo appannaggio del canale professionale, entra in gdo grazie a Eureka, azienda di Sesto Fiorentino (Fi) che, ai suoi cent’anni di attività nel 2020, ha deciso il lancio del suo macinacaffè 4.0 disponibile ora anche al mercato consumer. Macchine che dialogano tra loro con sistemi di controllo gestiti tramite APP e smartphone, con dati di consumo in tempo reale ed eventuale segnalazione dei malfunzionamenti.

Riscontrato un leggero calo per la clientela industriale, ecco quindi che durante l’epidemia da Covid-19, l’azienda ha reagito aprendosi a nuovi canali commerciali, in particolare la grande distribuzione di prodotti elettronici a livello internazionale.

Un macinacaffè tecnologico che è ora entrato nelle case dei privati guardando a quella che chiamano la nuova tendenza di “coffee lovers e home baristas”. Prodotti che fanno leva su tecnologia e design, per un’azienda, fondata nel 1920 dall’imprenditore toscano Aurelio Conti, che è solita investire annualmente in ricerca e sviluppo il 5% del fatturato (da 34,5 mln € nel 2019, in crescita del 38% sull’anno precedente), con sei brevetti e dodici nuovi prodotti solo nell’ultimo biennio. Sono oltre 100.000 macinacaffè prodotti per affrontare l’export: il 90% del fatturato, con forti vendite soprattutto in Nord America.

Fiorani Maurizio Eureka
Maurizio Fiorani, managing director di Eureka

“I nuovi prodotti - commenta il managing director di Eureka, Maurizio Fiorani - ampliano l’offerta in maniera significativa e agevolano un nuovo mercato in rapida crescita: il segmento privato, composto da persone attratte della qualità del caffè, che ricreano nella propria casa le condizioni per un risultato di livello professionale. Una tipologia di consumatore che si può definire con un neologismo ‘home barista’, molto presente nei mercati più evoluti, come Germania, Nord Europa e Nord America. Uno scenario che lo ha visto protagonisti e ci ha consentito di aprire nuovi orizzonti di vendita a livello internazionale, affermandoci come brand di riferimento nel canale”.

Dario Manazza lancia invece la start up Giadagui, per commercializzare l’adattatore per fare il caffè con la moka usando una cialda. È una guarnizione in silicone da mettere nell’imbuto sotto o sopra una cialda creata ad hoc.

Ecco alcune novità degli ultimi mesi

 

Lavazza Smeg

 

Marchio: Lavazza-Smeg
Nome prodotto: Lavazza A Modo Mio Smeg
Data lancio: Ottobre 2020
Descrizione prodotto: Macchina per Espresso in capsule Lavazza a Modo Mio SMEG frutto della partnership del produttore di caffè con Smeg, all’insegna dell’eccellenza italiana. Entrambe le aziende vantano una storia ultracentenaria, Smeg come icona di stile e Lavazza per il caffè, con l’ambizione di far gustare a casa, un vero espresso italiano perfetto come quello del bar con una macchina ricca di stile e dal design made in Italy. Disponibile in nero, rosso e crema.
Tipo di caffè utilizzato: Capsule Espresso Lavazza A Modo Mio
Consumo energetico: Classe A+
Prezzo al pubblico: 229 euro

 

 

Marchio: De’Longhi
Nome prodotto: Dinamica Aroma Bar Ecam 359.37
Data lancio: Giugno 2019
Descrizione prodotto: Macchina per caffè in chicchi con macinacaffè integrato per la macinatura al momento della preparazione, al tocco di un unico tasto.
Tipo di caffè utilizzato: Caffè in grani
Consumo energetico: nd
Prezzo al pubblico: 670 euro
(a discrezione del rivenditore finale)

 

 

 

Nescafe De Longhi Krups

 

Marchio: Nescafé-De’Longhi e Krups
Nome prodotto: Nescafé Dolce Gusto Genio S
Data lancio: Ottobre 2020
Descrizione prodotto: La gamma si compone di Genio S, Genio S Plus e Genio S Touch (in due versioni, De’Longhi e Krups), modelli compatti e concepiti per valorizzare l’esperienza Nescafé Dolce Gusto. L’innovazione consiste nella ghiera girevole per impostare la lunghezza della bevanda con un meccanismo automatico di stop all’erogazione, per gustare al meglio oltre 30 varianti tra caffè, tè, cappuccini e bevande.
Tipo di caffè utilizzato: Capsule Nescafé Dolce Gusto
Consumo energetico: 220–240 V, 50/60 Hz, 1.340-1.600 W. Modalità risparmio energetico on stand-by a tempo.
Prezzo al pubblico: da 79 a 119 euro a seconda del modello (a discrezione del rivenditore finale).

De Longhi Dinamica aroma bar EcamMarchio: Eureka
Nome prodotto: Mignon XL
Data lancio: Dicembre 2020
Descrizione prodotto: Il nuovo Mignon XL, macinacaffè on-demand di ultima generazione, assicura prestazioni elevatissime e soluzioni tecnologiche all’avanguardia, garantendo un’esperienza di macinatura straordinaria e professionale.
Tipo di caffè utilizzato: Caffè in grani
Consumo energetico: 320 W
Prezzo al pubblico: 688 euro (a discrezione del rivenditore finale)

Rom’antica, gastronovità al Portello di Milano

E' la prima nuova apertura dopo più di un anno: Rom'antica porta a Milano e al Portello in particolare la pizza romana

Il locale interamente dedicato alla pizza romana aperto in Piazza Portello (Rom'antica), propone la fornata romana secondo la tradizione. Il progetto è di Vera Ristorazione, società di Gruppo Finiper, e propone un'offerta adatta a pranzi, spuntini e merende (anche da asporto, pensando a questo periodo di ennesimo lockdown) pensando a tutti gli amanti della pizza romana quadrata, come da antica usanza del Centro Italia.

I locali a insegna Rom'antica sono 14, e a Milano c'erano già quello di Corso XXII marzo, e le altre due pizzerie nei centri commerciali Il Centro di Arese e Fiordaliso.

Quindi pizza romana artigianale realizzata con materie prime scelte e selezionate provenienti solo da produttori italiani. Il basso contenuto di lievito associato alla lunga lievitazione la rendono altamente digeribile.

Disponibile nella versione da asporto che risponde alle indicazioni del Dpcm attualmente in vigore, scegliendo tra una lunga lista di varianti della pizza romana e, per i più esigenti o curiosi, grazie alla vendita al taglio, si possono assaggiare più versioni per decidere su quali puntare per un bis.

Rom’antica è un’ulteriore novità che Piazza Portello riserva ai propri clienti con l’obiettivo di offrire sempre più varietà di offerta e servizi a chi, in città, ricerca un luogo dove trovare prelibatezze tutto ciò che desidera.

Santambrogio (VéGé): “Con Glovo un accordo equo per tutta la filiera”

Glovo R-Store
Dopo la partnership con Everli arriva quella con Glovo per assicurare la spesa a casa in 40 minuti, ma "garantendo giusto prezzo e diritti dei lavoratori"

Dopo la partnership siglata con Everli a inizio anno, Gruppo VéGé firma un accordo anche con Glovo per assicurare la spesa a casa in 40 minuti dall’ordine effettuato online (negli orari di apertura dei punti di vendita) con il Quick Commerce dell’app di delivery ossia la consegna rapida della spesa e di altri prodotti di uso quotidiano. Le consegne vengono effettuate sette giorni su sette negli oltre 3.500 punti di vendita che compongono la rete del Gruppo VéGé.

Alla base di questa scelta ci sono obiettivi chiari: “Vogliamo diventare leader anche nell’omnicanalità, continuando peraltro ad ammaliare e coccolare i nostri clienti anche con programmi di digital marketing nei punti di vendita, come il proximity ed il geofencing” afferma Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé.

Una partnership, però, all'insegna della responsabilità e della sostenibilità sociale, ovvero che deve essere "in grado di garantire i servizi che servono, senza stressare la filiera, al giusto prezzo e nel rispetto dei diritti di tutti i lavoratori", sottolinea Santambrogio in un post su LinkedIn: "Il cliente -infatti- non ha sempre ragione! Non ha ragione quando chiede qualità e pretende di pagarla poco. Non ha ragione quando pensa sia giusto avere sempre, comunque, a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo, tutto ciò che desidera, magari con un servizio di consegna gratuito". Una presa di posizione significativa nel contesto attuale.

L’accordo raggiunto con Glovo nel delivery rapido rientra in questa strategia multi touch point che il Gruppo sta portando avanti da tempo. A riguardo Santambrogio aggiunge: “Questa collaborazione ci consente di trasferire alle imprese socie un canale digitale aggiuntivo di grande impatto per coltivare la relazione fiduciaria tra i loro punti di vendita e la clientela, consolidandone il ruolo di riferimento concreto e proattivo nelle scelte e nelle esperienze quotidiane di acquisto”.

C'è da aggiungere che l'home delivery è cresciuto in maniera esponenziale soprattutto nel corso dell'emergenza sanitaria non ancora conclusa. Elisa Pagliarani, general manager Glovo Italia, sottolinea questo incremento: “Glovo nasce come piattaforma di consegna multi-categoria, con l’obiettivo di permettere ai consumatori di ricevere a casa qualsiasi prodotto. Questa nostra caratteristica ci ha permesso nel 2020 di diventare un punto di riferimento per servizi come la spesa, che ha registrato una crescita del 400%”.

U2 Supermercato amplia il servizio Click U2 Ritira la spesa

Click U2
Si amplia la presenza del servizio di spesa online e ritiro instore in più punti di vendita della rete U2 Supermercato. Il servizio Click U2 Ritira la spesa arriva anche ad Arosio

Aggiornamento 29 marzo 2021

Nel rinnovato punto di vendita U2 Supermercato di Arosio, l'insegna introduce il servizio click.U2 Ritira la spesa, situato in via Don Sirtori 2. Lo store, che dispone di un nuovo reparto di panetteria servita, consente ai clienti di prenotare la spesa online 24 ore su 24 da ritirare instore dalle 10 alle 20.

Anche il punto di vendita di Torino Pacchiotti, in via Giacinto Pacchiotti 49/G, dispone del servizio Click U2 Ritira la spesa, che permette ai clienti, tramite apposita app, di prenotare la spesa online 24 ore su 24 e ritirarla instore nella fascia oraria prescelta. Il servizio di ritiro Click U2 è disponibile 7 giorni su 7. Per accedere al servizio, è sufficiente scaricare l’app Click.U2, disponibile per dispositivi Apple e Android.

L'assortimento comprende le principali referenze di marca industriale, i prodotti freschi come pane, frutta e verdura, carne e pesce, oltre a un’ampia selezione di prodotti per la cura della persona e della casa. L'offerta propone inoltre gli articoli a marchio il Viaggiator Goloso® (la linea top di gamma di Unes), la linea U! Confronta e Risparmia che comprende oltre 1.500 prodotti che garantiscono una spesa conveniente senza rinunciare alla qualità) e la linea firmata Green Oasis (prodotti ecologici per la cura del bambino, della casa e del bucato).

L'impegno per l'ambiente

In linea con le normative vigenti e con l'impegno dell'azienda, l'insegna propone in assortimento prodotti e confezioni non dannose per la natura come nel caso delle stoviglie in plastica monouso, sacchetti biodegradabili e compostabili e borse in tnt riutilizzabili. Negli store della rete sono inoltre stati installati oltre 60 macchine per la raccolta e il recupero delle bottiglie pet favorendone il riciclo. Nel reparto ortofrutta sono previsti prodotti per lo più sfusi per ridurre l’utilizzo di contenitori di plastica. Per ridurre lo spreco alimentare, U2 applica uno sconto del 50% ai prodotti in scadenza.

Per gli spazi casalinghi Capsule Hobby di De’Longhi

Compatto e di piccole dimensioni il termoventilatore può essere facilmente spostato negli ambienti domestici. Intanto il gruppo cresce a doppia cifra nell'ambito della climatizzazione

Tra le ultime novità a catalogo, il termoventilatore Capsule Hobby arriva in casa De'Longhi, proprio mentre il gruppo segna una crescita a doppia cifra per i prodotti di climatizzazione, nonché ricavi preliminari conseguiti nel 2020 superiori alle aspettative per circa 2.353 milioni di euro (con una crescita attorno al 12%). Questi i risultati finanziari diffusi a fine gennaio dal Gruppo De’ Longhi, tra i principali player globali nel settore del piccolo elettrodomestico, presente in più di 120 mercati nel mondo con oltre 8.500 dipendenti, focalizzato sulle Small Domestic Appliances tramite i quattro brand, Kenwood, Braun, Ariete e appunto De'Longhi. Il marchio italiano con sede a Treviso ha alle spalle quasi 50 anni di storia nel mondo del caffè, del comfort, della cucina e della pulizia della casa.

“Questo sarà per noi un anno di continuità negli investimenti in marketing e comunicazione e nel rafforzamento della nostra struttura organizzativa e commerciale a sostegno della continua innovazione di prodotto e di una crescita sostenibile” si legge nella dichiarazione dell'amministratore delegato Massimo Garavaglia, che conferma il trend positivo aziendale, “pur in presenza di uno scenario macroeconomico di forte complessità e instabilità”.
Quanto al nuovo termoventilatore compatto di piccole dimensioni (28x27 cm e 1,5 chili di peso), Capsule Hobby è adatto a riscaldare gli spazi casalinghi in cui viene agevolmente trasportato (fino a 70 metri quadrati grazie ai suoi 2.400 W), ma è dotato anche di una funzionalità per la ventilazione estiva, nonché di un sistema di protezione IP21 contro la caduta di gocce d’acqua e di una sicurezza elettronica che ne garantisce lo spegnimento automatico in caso di caduta o ribaltamento.

A parlarcene nel dettaglio è il brand manager De’Longhi Marketing Italia, Francesco Mazzucco. “Capsule Hobby viene distribuito in tutti i punti vendita della distribuzione elettronica di consumo nelle realtà di distribuzione DIY e nei pure player web. Rientra nella categoria dei termoventilatori che è la categoria più rilevante in termini di business del riscaldamento per il marchio De'Longhi”.

In generale, il mercato dei termoventilatori a valore, in Italia, rappresenta il 76% del mercato del riscaldamento composto anche dalle categorie dei radiatori ad olio e dei convettori. All'interno del mercato dei termoventilatori nell'ultima stagione De'Longhi ha raggiunto un 33,4% di quota di mercato confermandosi riferimento di mercato nella categoria. De'Longhi in realtà è un marchio multispecialista che lavora nelle categorie comfort, caffè, homecare e cottura. “Nonostante oggi il primo business per l'azienda sia quello che riguarda le macchine da caffè, per il brand la cura del comfort delle abitazioni (condizionamento portatile, deumidificazione e purificazione, riscaldamento) rimane un importantissimo focus aziendale anche perché il riscaldamento rappresenta la categoria di prodotto con cui è nata in Italia l'azienda. Dal punto di vista della comunicazione cerchiamo sempre più di aiutare il consumatore finale nella scelta spiegando le funzionalità e particolarità di ogni categoria di prodotto. Spesso il consumatore ha un'esigenza, ovvero riscaldare delle porzioni della propria casa o più in generale degli ambienti in cui vive, ma non riesca a capire quale tipologia di prodotto scegliere. Per questo motivo nei punti vendita ogni prodotto è accompagnato da un materiale che spiega in modo veloce ed intuitivo quale tipo di calore è in grado di emettere”.

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